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A difesa della Costituzione: No a chi la vuole riscrivere in senso presidenzialista

6 ottobre 2013

Anche Campi Bisenzio Blog aderisce alla petizione/appello promossa da “il Fatto Quotidiano” per la difesa della Costituzione.
Personalità come Milena Gabbanelli, Gino Strada, Adriano Celentano, Dario Fo, Andrea Camilleri Lidia Ravera, Gian Carlo Caselli, e tanti altri non meno importanti esponenti della cultura del giornalismo, delle professioni e dello spettacolo hanno già firmato l’appello che ad oggi conta più di 430.000 adesioni e che prossimamente verrà consegnato al Presidente Napolitano.
Grande appare quindi la mobilitazione contro lo stravolgimento della Carta Costituzionale messo in opera con il ddl costituzionale 883, il quale, mirando a stravolgerne l’art 138 “vera e propria valvola di sicurezza dell’ordinamento” punta ad affidare ad un comitato di 42 parlamentari il potere di riscrivere in senso presidenzialista la nostra Costituzione.
Fermo restando lo sconcerto per la volontà di modifica della “nostra Legge fondamentale” da parte di una classe politica tra le più sfiduciate nella storia repubblicana e per di più operata in gran silenzio e lontano dai riflettori dell’opinione pubblica, riteniamo particolarmente grave la posizione di forze politiche che soltanto pochi mesi fa, in tempo di elezioni dichiaravano la nostra Costituzione “la più bella del mondo” salvo poi, all’occorrenza diventare parte integrante di un oscuro progetto.
Ritengo quindi importante ingrossare le fila di chi non vuole colpi di mano e crediamo utile appoggiare l’appello a difesa della nostra Carta Costituzionale, invitando tutti i lettori a firmare on line la petizione.

Campi Bisenzio è dalla parte dei Diritti insieme al Ministro della Repubblica Italiana Cécile Kyenge

14 maggio 2013

Sul sito del nostro comune è stato inserito l’invito ad una iniziativa contro il razzismo, che in questi ultimi giorni si sta accanendo contro il neoministro Cécile Kyenge Kashetu.
Cécile Kyenge Kashetu è originaria della Repubblica Democratica del Congo, da 19 anni in Italia è cittadina della nostra Nazione ed è stata nominata ministro della Cooperazione internazionale e dell’Integrazione. Il suo impegno istituzionale è rivolto a consegnare ai bambini nati in Italia, figli di uomini e donne provenienti da altri Paesi, la cittadinanza italiana.
Sosteniamo la Ministra nel suo impegno che condividiamo, e a Cècile Keyenge mi associo nell’inviare un messaggio di vicinanza e condivisione: Campi Bisenzio, dalla parte dei diritti insieme al Ministro della Repubblica Italiana Sig.ra Cècile Kyenge.
Ripropongo l’invito a firmare l’appello pubblicato dal sito www.cronachediordinariorazzismo.org in sostegno di Cécile Kyenge, i continui attacchi alla neoministra hanno superato la soglia della tollerabilità.
E’ possibile inviare la propria adesione, invia una email, indicando la città dove vivi, a info@cronachediordinariorazzismo.org
In pochissimi giorni sono già state raccolte 1144 adesioni all’appello “Dalla parte di Cecile Kyenge”. Le firme raccolte fin’ora verranno inviate alla neoministra.

Firma per i Referendum sul lavoro .. ecco come e dove

1 dicembre 2012

Sabato 1 dicembre, al mercato di Campi Bisenzio, sarà presente tutto il pomeriggio (di fronte alla Coop) un banchetto per permettere ai cittadini di firmare per lo svolgimento dei Referendum sul lavoro. Chi non avesse avuto l’opportunità di farlo, potrà finalmente saziare la sua fame di referendum. Non mancate quest’occasione, un giorno potreste doverlo raccontare ai nipoti e ammettere di non esserci stati. Ricordate però che per firmare occorrono due cose: un documento di riconoscimento valido e avere la residenza nel Comune di Campi (i residenti altrove non possono firmare).

Diritto al lavoro, diritto alla pensione: firma per i referendum, a Campi sabato 17

14 novembre 2012

Da sito di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio, promotori, insieme ad altre forze politiche e sociali, dei referendum su pensioni e lavoro arriva un appello per partecipare alla raccolta delle firme. A Campi sarà possibile firmare prossimamente sabato 17 al mercato a partire dalle 16.00
Si tratta in tutto di quattro quesiti che puntano ad abrogare le misure in materia di lavoro e pensioni del Governo Berlusconi e del Governo Monti. Ecco le tre misure che si chiede di abrogare:
articolo 8 della Finanziaria del Governo Berlusconi. Con questo articolo si permette di derogare con accordi aziendali al contratto nazionale e anche alla legislazione in termini di lavoro come ad esempio lo Statuto dei Lavoratori. Attraverso un ricatto sui lavoratori di una singola azienda, o un sindacato compiacente, un’azienda può ritagliarsi contratti e leggi su misura attraverso le deroghe. Non è un caso che l’articolo 8 sia stato definito come l’introduzione di una sorta di “feudalismo aziendale” dove ogni signorotto si fa le proprie leggi. E’ sostanzilamente il modello Marchionne esteso a tutte le aziende.
la controriforma Fornero sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. La Fornero ha di fatto minato alla radice l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che impediva il licenziamento di un lavoratore senza giusta causa. Al posto di questa garanzia universale, la Fornero introduce una serie di distinzioni bizantine dove il lavoratore perde la certezza del reintegro sul posto di lavoro a favore di un sistema complicato di casi in cui al massimo può ricevere un’indennità monetaria.
la controriforma pensionistica del Governo Monti che porta l’età pensionabile a 70 anni, la più alta d’Europa, e diminuisce ulteriormente il valore delle pensioni. Effetti “collaterali” di questa controriforma? Decine di migliaia di esodati: lavoratori che avevano lasciato il lavoro convinti di andare in pensione e che ora non sono nè lavoratori nè pensionati, ma disoccupati non riassorbibili dal mondo del lavoro. E oltre a questo, naturalmente, si dà un ulteriore colpo alla disoccupazione giovanile. Più tardi si va in pensione, meno posti di lavoro si liberano per i giovani disoccupati.
Il referendum non è sicuramente l’unico strumento a nostra disposizione. E certamente non è quello più risolutivo. Questi temi devono vivere nelle lotte, a partire dai prossimi scioperi. Ciò nonostante, l’iniziativa referendaria permette a questi temi di essere dibattuti e conosciuti tra larghi strati della popolazione e di offrire a diversi settori sociali – pensionati, lavoratori, disoccupati – un terreno unificante.
Firma e fai firmare!
Quesiti referendari su lavoro, clicca qui
Quesiti referendari su pensioni, clicca qui
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Vademecum su raccolta firme, clicca qui

Una proposta di legge per una condanna adeguata a chi uccide sulle strade .. è l’appello di Sergio Cianti

13 giugno 2011

Ricevo e pubblico la lettera di Cianti Sergio, presidente e promotore dell’Ass.Una strada per amica.
In questi ultimi mesi non si è fermata l’escalation di incidenti che hanno troppo spesso mietuto vittime anche nel nostro piccolo territorio. Quanto scritto da Sergio è un momento di riflessione in una commemorazione tenutasi proprio ieri, domenica 12 giugno presso lo stadio comunale di Signa.
Come scrive Sergio “..eravamo presenti come associazione e come familiari di vittime della strada ad una commemorazione religiosa in memoria di una vittima di tale evento, Edoardo Morosi, giovane figlio di un società che lentamente si sta abituando a tali eventi, tanto che la giustizia umana non ha saputo dare risposte adeguate a tale perdita. Ci risuonano nella mente le parole pronunciate da quell’altare, parole di fede, di speranza, parole che indicano che nostro Signore può risolvere le nostre problematiche, di un vivere civile.”
E prosegue “..come associazione che pur nella differenza di ognuno di noi, credenti e non credenti, vogliamo ricordare che nostro Signore ci ha pur detto “dare a Dio, ciò che di Dio e dare a Cesare ciò che è di Cesare”. Oggi abbiamo dato a Dio, la nostra preghiera, la nostra fede.” Domani dobbiamo dare a Cesare la nostra protesta e lo dobbiamo fare in memoria non solo di Edoardo, ma anche delle tante vittime della strada.
La strada sarà sicuramente in salita, ma proviamoci a scuoterci dal torpore che ci sta invadendo, cerchiamo di sorreggere le famiglie colpite non solo per un giorno, cerchiamo giustizia quella divina sappiamo bene che i nostri figli l’hanno già ottenuta.”
E conclude “Chiediamo a Cesare la giustizia umana, quella si che ci manca!” con un’invito a dare forza alla protesta che si sta divulgando via web www.omicidiostradale.it
E noi non possiamo rimanere impassibili a questo ennesimo grido di dolore e lo possiamo fare fornendo il nostro aiuto per una società più giusta dove chi uccide, mettendosi alla guida senza esserne in condizioni (essendo drogato e/o in stato di ebrezza), riceva una condanna adeguata al danno (morte o lesioni gravi) che ha provocato con il suo comportamento irresponsabile.
Ed è vero quello che purtroppo sta accadendo, una vera ingiustizia; perchè se uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai.
Una pena “equa” per il danno provocato e “certa” rappresenta un atto di “prevenzione”. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo.
La legge che viene proposta aiuterà a salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente.
Visita il sito  per saperne di più, leggi la proposta di legge e aderisci alla questa iniziativa che ad oggi già conta più di 13mila adesioni.
Diventa un cittadino attivo che richiede a chi ci governa una società più sicura e civile.

Firmato il documento d’intesa con Ambasciatore del Senegal e Campi Bisenzio

7 giugno 2010

Lo scorso sabato 5 giugno 2010 nella Sala Consiliare Sandro Pertini del Palazzo Comunale di Campi Bisenzio, erano presenti il Sindaco Adriano Chini, l’Ambasciatore della Repubblica del Senegal a Roma, Papa Cheikl Saadibou Fall, il Console Onorario della Repubblica del Senegal a Firenze, Eraldo Stefani e il Presidente della ONG Afeis, Fallu Mbacke che hanno sottoscritto un Documento d’intesa  per rafforzare e promuovere i rapporti di interscambio culturale e di solidarietà tra il Comune di Campi Bisenzio e un Comune della Repubblica del Senegal. Gli obiettivi che con quest’atto si desidera raggiungere sono il dialogo e la solidarietà tra i popoli, la realizzazione di scambi culturali,  scambi di materiale didattico fra le scuole, iniziative di solidarietà, attività sportive e allestimento mostre. Ma anche sviluppare legami di amicizia fra giovani di lingue e costumi diversi e la cooperazione economica e sociale fra l’Italia e il Senegal. Tessere i legami per un futuro patto di amicizia fra il Comune di Campi Bisenzio e  un Comune della Repubblica del Senegal. Il Sindaco Chini ha ricordato come nel nostro Comune è avviato – con buoni risultati -un percorso di interazione con i cittadini di varie origini, artigiani, commercianti, operai e imprenditori che rappresentano il 14% della popolazione residente. Specifica che i cittadini di origine senegalese a Campi Bisenzio sono 93 di cui il 20% è rappresentato da giovani che non hanno compiuto i trentanni di età e che questi insieme ad altri giovani saranno il futuro politico e sociale della città campigiana.


L’ambasciate del Senegal, Papa Cheikl Saadibou Fall, ha ringraziato Campi Bisenzo per la sua lungimiranza, affermando che a Campi Bisenzio è superfluo parlare di problematiche inerenti l’immigrazione, ciò che lui conosce e vede è non un problema da risolvere ma un arricchimento della comunità. “Si deve imparare da Campi Bisenzio ” ha concluso e “i cittadini senegalesi di Campi Bisenzio sono fieri di appartenere a questa città”, l’Ambasciatore ha dichiarato la sua disponibilità a tornare a Campi Bisenzio ogniqualvolta sarà ritenuto opportuno e la sua disponibilità a individuare una città senegalese per la sigla di un patto di amicizia.
Il Presidente della ONG Afeis, Serigne Fallou Mnacke Souhaibou ha ringraziato la comunità di Campi Bisenzio,  per l’attenzione rivolta ai progetti di AED che  opera in Senegal, per salvaguardare l’istruzione, la formazione, l’educazione dei bambini. Nella sua presentazione sia in lingua senegalese che in arabo ha voluto evidenziare l’importanza dell’infanzia attraverso le parole del poeta francese Victor Hugo “Quando guardo un bambino suscita in me due sentimenti: tenerezza per quello che è, il rispetto per quello che può diventare.”  Afeis afferma “non opera per l’esclusiva felicità di un individuo ma si preuccupa del benessere e della gioia di tutte le creature, in modo particolare quelle che sono private dei loro diritti legittimi a causa delle crisi sociali, economiche anche politiche, all’occorrenza i bambini diseredati, gli orfani, quelli portatori di handicap, i bambini nati da genitori poveri, senza tener conto della loro appartenenza religiosa ed etnica”.
Infine vi è stato il saluto del Console Onorario Eraldo Stefani e del Presidente dell’Ass. Shalom che hanno valorizzato il dialogo e le relazioni fra i popoli, veicolo di pace e di comprensione. Al momento della firma il Sindaco Chini ha ringraziato tutti i presenti per la condivisione dei valori e dei principi comuni.
Domenica la comunità senegalese di Campi Bisenzio ha offerto ai concittadini campigiani un pranzo a base di agnello presso il Parco Chico Mendes.

J-AX incontra il pubblico ai Gigli di Campi Bisenzio, mercoledì 17 giugno

15 giugno 2009