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L’inceneritore di Case Passerini non serve, ma Quadrifoglio ci guadagna …

23 aprile 2014

Il presidio NO INCENERITORI davanti a Quadrifoglio di giovedì 17 aprile

QUADRIFOGLIO NON PUO’ AVVELENARE LA PIANA !!
L’inceneritore metterà in serio pericolo la salute aumentando l’inquinamento dell’aria che è già molto elevato, aggiungendo sostanze cancerogene (diossine, cadmio, mercurio, arsenico, ecc…) e contaminerà nel tempo terre, acque, coltivazioni e animali della Piana. L’inceneritore sarebbe in una zona molto inquinata e minacciata dai folli ampliamenti di Aeroporto e Autostrada.
Le alternative esistono e Quadrifoglio può praticarle: la differenziata porta a porta con la tariffa puntuale ( più differenzi meno paghi ) la selezione del materiale residuo e la stabilizzazione di ciò che resta. Centinaia di Comuni, molti in Toscana, recuperano elevate quantità di materiale (fino al 90%).
Quadrifoglio sa bene, e si legge nel suo resoconto annuale, che la crisi determina un calo dei rifiuti complessivi e le buone pratiche fanno aumentare la differenziata e calare l’indifferenziato. Non si giustifica l’incenerimento che non evita neanche il ricorso alle discariche, anzi, produce il 30% di “ceneri da incenerimento” da stoccare in discariche per rifiuti tossici e speciali.
QUADRIFOGLIO NON DEVE IMPOVERIRE CHI LA MANTIENE
Se l’inceneritore verrà realizzato le Tariffe sui rifiuti aumenteranno del 35%­40% e saremo noi a pagare in bolletta il costo dell’impianto stimato ad oggi in oltre 135 Milioni di euro +IVA . Nello stesso tempo andranno in fumo importanti opportunità di lavoro nella crisi che è possibile ottenere con le raccolte porta a porta e il riciclo dei materiali.
Presidio quadrifoglio giovedì 17 Aprile 2014 No inceneritori
L’INCENERITORE NON SERVE MA C’E’ CHI CI GUADAGNA
Il soggetto privato che partecipa al 40% si chiama Gruppo Hera; una multiutility che si occupa di servizi energetici, idrici e ambientali, contigua al Partito Democratico, a cui si deve la messa in funzione di 4 inceneritori tra Romagna ed Emilia. L’inceneritore è l’ennesima messa a profitto di una catena di potere i cui anelli hanno nomi e sigle. In Toscana come in Emilia­ Romagna, dove è forte la sovrapposizione tra istituzioni e Partito Democratico, la gestione del territorio è oggetto di speculazione. Case Passerini è solo un appetitoso punto di convergenza tra la dimensione metropolitana fiorentina del partito (Quadrifoglio) e quella nazionale (Hera), a partire dalla nascita del progetto fino alla gestione dei guadagni relativi all’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti.
FERMARLI E’ POSSIBILE ! FERMARLI TOCCA A TE!
Più info su http://pianacontronocivita.noblogs.org/
Fonte: Cortocircuito – Arresto di sistema

Inceneritore: anche la ASL ha dei dubbi sulla collocazione nella Piana Fiorentina

3 aprile 2014

slogan-inceneritoreMedicina Democratica ed il Coordinamento dei Comitati della Piana con un comunicato, si chiedono con quale diritto possa andare avanti il procedimento per autorizzare l’inceneritore di Case Passerini, conosciuto come “il termovalorizzatore”.
Il Dipartimento di prevenzione della ASL10, prescrive controlli che denunciano la gravità del rischio a cui la Provincia di Firenze e le altre amministrazioni espongolo le popolazioni della Piana se l’inceneritore verrà realizzato ed invitano a chiederne al Presidente della Provincia Enrico Rossi e sopratutto ai Sindaci della Piana che hanno fermamente voluto questo impianto.
Con quale diritto ci esponete tutti a questo rischio ?
Secondo un documento datato 12/02/2014 (prot. 0070599) relativamente ad un esame delle interazioni pervenute da Q.tHermo Srl in risposta alle richieste della ASL in sede di Conferenza del Servizi del settembre 2013; la stessa ASL ribadisce che l’aspetto di maggior rilievo per quanto riguarda la tutela della salute pubblica è la collocazione dell’impianto in “area già fortemente critica dal punto di vista ambientale e sanitario”, come peraltro emerso – si legge ancora nella relazione – dallo studio di Valutazione di Impatto Sanitario, che ha valutato in modo comparato i siti previsti dal piano provinciale rifiuti. Questo è motivato anche da futuri aumenti di inquinamento ambientale come l’incremento dell’attività dell’aereoporto e l’aumento della stessa presenza umana che si troverebbe a recuperare ad uso abitativo insediamenti dismessi, esplicitando anche il fattore mitigazione. Con questa ulteriore conferma, strettamente collegata al Referendum Popolare del 2007, quando un plebiscito decise il netto NO all’inceneritre, si ribadisce l’errore che le amministrazioni della Piana e la stessa provincia stanno perpetrando ai danni dei cittadini. Un errore già ammonito dal Comitato Mente Locale che ha raccolto migliaia di firme per una diffida contro chi ha deciso questo scempio e chi lo porterà avanti.

Firmato l’accordo di programma per la Tramvia. Un passo avanti per il sistema tranviario fiorentino

6 marzo 2014

Oggi è stato firmato l’accordo di programma per la realizzazione delle nuove linee della tranvia fiorentina, un importante passo in avanti per il prolungamento del sistema tranviario verso Campi Bisenzio.
“Per Campi Bisenzio è un’ottima notizia – commenta il sindaco Emiliano Fossi – la tranvia rappresenterà, infatti, un’opera strategica per il trasporto verso il capoluogo e nei comuni più vicini’.
L’accordo di programma è stato sottoscritto da Regione e Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Firenze e mette nero su bianco un’intesa raggiunta l’estate scorsa.
La Regione si impegna fin da subito a finanziare e realizzare gli studi di fattibilità con un milione di euro grazie alla risorse del fondo per i progetti strategici. “L’opera rappresenta una svolta epocale – conclude Fossi – capace di dare un valore aggiunto e altamente positivo ad un’area così centrale nel dibattito attuale sulle infrastrutture e il loro relativo appesantimento per il contesto territoriale”.
Per il Presidente Rossi: I lavori delle linee 2 e 3 della ‪tramvia‬ fiorentina dovranno concludersi entro marzo 2019. Da Bruxselles siamo riusciti ad ottenere questa proroga. Oggi abbiamo firmato un accordo con il vicesindaco di ‪Firenze‬, Dario Nardella. Non solo. La Regione vuole prolungare la tramvia fino a Campi e fino a Sesto, passando dal Polo scientifico. Per questo abbiamo finanziato con 1 milione di euro lo studio di fattibilità, che dovrà essere pronto entro gennaio 2015. Vogliamo completare la rete della tramvia: perché è l’unica soluzione moderna ed ecologica per l’area fiorentina. Per chi avesse dei dubbi, ogni mese i passeggeri della linea di Scandicci superano il milione. Una volta che tutte le linee saranno in funzione si stimano 40 milioni di passeggeri e 14,5 milioni di viaggi in auto in meno. Un toccasana per ambiente, traffico e soprattutto per i cittadini che dovranno spostarsi. Anche per questo l’Europea ha condiviso i nostri progetti e ha finanziato l’opera.

I firmatari all’accordo della Tramvia nella Piana

Bambini del futuro

9 dicembre 2013

In merito alla manifestazione dei cittadini svoltasi il 7 dicembre 2013 per protestare contro la prevista costruzione di un inceneritore a Case Passerini, il sindaco di Campi Bisenzio ha voluto regalarci alcune rare perle del suo pensiero in merito; e ci ha assicurato che la strategia Rifiuti Zero, che se applicata basterebbe da sé a eliminare la necessità dell’impianto di Case Passerini (e a dire il vero di molti altri, anzi di tutti, compresi quelli che spargono diossina da anni – Falascaia, Montale, insomma i nomi li sapete) non va bene né può andare bene.
Ciò perché la Strategia Rifiuti Zero comporta, a dire di costui, “il cambiamento radicale degli stili di vita di ognuno, nei modi di produzione, del sistema di commercializzazione”; ciò che “non risponde al problema, ora e qui, dei rifiuti”.
C’è poi il fatto che “la fiducia nella ricerca scientifica e nelle nuove tecnologie mi fanno andare oltre il luddismo del terzo millennio”, conclude costui.
Ora, in primo luogo citare a vanvera il luddismo è un errore talmente marchiano che uno studente del primo anno del corso di storia non lo farebbe, oppure rimarrebbe molto a lungo sugli esami del primo anno. Comunque, per spiegare la questione anche a chi è meno forte in storia, e anche a Fossi, definizione di Luddismo dal dizionario Sabatini Colletti: “Movimento operaio inglese dei primi anni del secolo XIX che si opponeva all’introduzione delle macchine a vapore nell’industria, considerate causa di minore occupazione”.
E, come secondo significato: “Atteggiamento di chi si oppone all’automazione industriale”. Automazione industriale, per chi non lo sapesse, significa sostituire il lavoro della macchina a quello dell’uomo, ad esempio nella catena di montaggio.
Signor Fossi, di grazia, che cosa c’entra l’inceneritore? Forse fare il sindaco non richiede competenze di cultura generale, però aiuterebbe. Almeno pensiamo. A meno che… ameno che l’accusa di luddismo a chi si oppone all’inceneritore sia una reminiscenza della vecchia accusa mossa a chi si opponeva all’inceneritore di San Donnino, sì, proprio quello che chiusero di corsa perché sputava veleni mortali. Anche li avevano una decisa fiducia nella ricerca scientifica.
In secondo luogo, la questione del cambiamento radicale degli stili di vita. Ora, si dà il caso che la strategia Rifiuti Zero sia stata pensata appositamente per risolvere il problema dei rifiuti qui e ora. E infatti dove l’hanno applicata, il problema l’hanno risolto, qui e ora – mica nei secoli dei secoli. L’hanno risolto con la forza bruta, costringendo i cittadini a calcagnate in bocca ad adottare stili di vita strani e desueti?
Mai più; scusi Fossi, ma che si crede, che a San Francisco abbiano sovvertito con metodi militari tutti i modi produttivi e di distribuzione delle merci? Sta’ un po’ a vedere che a San Francisco hanno instaurato il comunismo e non hanno avvertito nessuno! Ma che cavolate son queste?
Come se per attuare la strategia Rifiuti Zero ci volesse la Rivoluzione culturale di Mao Tze Tung, e non una classe dirigente meno pavida, meno ignorante, e meno sensibile alla pressione di chi gli inceneritori li produce… Decisamente, meritiamo avversari migliori.
In un libro di Wilhelm Reich, Bambini del futuro, si legge questa frase: “Non abbiamo diritto di dire ai nostri figli come costruire il loro futuro dato che abbiamo dimostrato di non essere capaci di costruire il nostro presente”.
Era un consiglio che Reich dava ai futuri genitori. Ci sentiamo di girarlo anche a parecchi sindaci con le manie da statisti.
MLVGP (Ma Lavorare Vi Garba Poco)

Inceneritore: vieni con noi a difendere la Piana ed il tuo futuro

7 dicembre 2013

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Sabato 7 dicembre: Manifestazione per dire No all’inceneritore ed all’Aereoporto, nella tutela della salute dei cittadini

5 dicembre 2013

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Fossi: Tranvia Campi-Firenze. Perché non partire subito da Campi?

29 luglio 2013

Mentre prosegue tra il Comune di Campi Bisenzio e la Regione Toscana il confronto sul PIT appena adottato in Consiglio Regionale, il Sindaco Emiliano Fossi è determinato nell’avviare, fin da subito, un percorso di fattibilità per una linea tranviaria che da Firenze arrivi a Campi Bisenzio.
“E’ il momento di aprire una discussione su una linea tranviaria che unisca Campi Bisenzio a Firenze.”
“Sarebbe questa – dice sempre Fossi – una svolta epocale, capace di dare un valore aggiunto e altamente positivo a un’area così centrale nel dibattito attuale sulle infrastrutture e il loro relativo appesantimento per il contesto territoriale”.
Tale proposta, tra l’altro, sarebbe indipendente e autonoma dalla realizzazione della nuova linea 2.
Fossi ha proprio oggi inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana con la quale, sottolineando la sua intenzione di rendere concreta il prima possibile la questione della mobilità sostenibile orientata al miglioramento di quella locale e metropolitana attraverso il trasporto pubblico, chiede un incontro al Presidente Enrico Rossi per affrontare insieme il tema e le opportunità conseguenti.
Nella prospettiva della nascita della città metropolitana, che in questi giorni ha visto una nuova impennata di discussione a livello nazionale, è certo necessario il livello di confronto istituzionale, ma calandolo già in ipotesi e idee pratiche come questa della tranvia.

PERETOLA, i circoli SEL della Piana: “UNA SCELTA SCELLERATA”

26 luglio 2013

I Circoli di Sinistra Ecologia Libertà di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, si legge in un nuovo comunicato inviato ieri, non ci stanno e ribadiscono un netto no alla variante PIT approvata ieri in regione.
“E’ un insulto alle popolazioni della zona, alle politiche urbanistiche di trent’anni, alla governabilità del territorio e dei trasporti regionali, alla ragione e al buon senso” tuona Enrico Solito coordinatore di Sesto Fiorentino. “E’ un regalo ai poteri forti e alla destra economica fiorentina e toscana che non porterà alcun tipo di sviluppo, se non maggior inquinamento acustico e atmosferico”, fa eco Taira Bartolini, coordinatrice del circolo di Campi Bisenzio.
I circoli della Piana non risparmiano poi un duro attacco al loro rappresentante in consiglio regionale: “Dissentiamo nettamente dalla scelta di non partecipare al voto assunta da Mauro Romanelli, consigliere regionale di SEL, nonostante vada letta come dura critica al progetto – dicono ancora i coordinatori – Il no, deciso, coerente e portato in tutte le sedi e luoghi è l’unica risposta ad un progetto sciagurato portato avanti dal presidente Rossi con cocciutaggine e temerarietà. I circoli di SEL di Sesto Fiorentino, di Campi Bisenzio e Calenzano, saranno presenti sul territorio con tutti i mezzi per impedire questo scempio e questa scelta scellerata”.

PRC Campi: Ampliamento dell’aeroporto, il Consiglio Regionale adotta la variante al PIT. Organizziamo l’opposizione popolare !!

25 luglio 2013

Ricevo e pubblico:

Il Consiglio Regionale ha adottato la variante al Piano di Indirizzo territoriale della Toscana, voluta dal Presidente Rossi (ed anche dal Sindaco di Firenze Renzi), quella che prevede il potenziamento dell’aeroporto di Firenze insieme al Parco della Piana, che diventa così una vera e propria “foglia di fico” per coprire i nuovi scempi ambientali della nuova pista parallelo-convergente all’autostrada e dell’inceneritore di Case Passerini.
Il circolo PRC di Campi Bisenzio da anni impegnato per costruire una reale alternativa per la Piana Fiorentina ribadisce la propria netta opposizione alla suddetta variante e porterà il proprio contributo allo sviluppo di un ampio movimento popolare contro il nuovo aeroporto e contro l’inceneritore per impedire l’approvazione e la realizzazione delle suddette opere inutili e dannose..
Per chiarezza e trasparenza denunciamo la scelta del partito regionale che, anziché esprimere in Consiglio un netto voto contrario alla variante, ha preferito uscire dall’aula al momento delle votazioni, consolandosi con l’accettazione di un emendamento e con una dichiarazione di dissenso. Un esercizio del peggiore politicismo solo per non compromettere la partecipazione ad una maggioranza di centro sinistra, che da sempre e con chiarezza persegue una linea inaccettabile come dimostrato dalle scelte sulle grandi opere, i tunnel tav, gli inceneritori, la gestione della sanità..
Riteniamo che la variante al PIT rappresenti l’occasione propizia per rompere con la Giunta Rossi e ristabilire una linea di coerenza con l’impegno di tanti compagni/e del partito nei comitati e nei movimenti di lotta..
Circolo PRC di Campi Bisenzio

Aereoporto: noi dell’ ITALIA dei VALORI al ricatto non ci stiamo, noi siamo sempre dalla parte dei cittadini

25 luglio 2013

Ricevo e pubblico da parte dell’IdV di Campi Bisenzio.
Alla vigilia della discussione e votazioni finali (lo pubblico postumo ..) in Consiglio regionale circa le modifiche al PIT che prevedono i famosi interventi circa la pista dell’aeroporto di Peretola, con profondi e radicali cambiamenti e stravolgimenti nel territorio, l’ ITALIA dei VALORI di Campi Bisenzio esprime ancora una volta il proprio fermo parere contrario ad ogni modifica di allungamento, sviluppo ed ampliamento della pista e dell’aeroporto stesso.
Oramai stiamo assistendo ad uno spettacolo triste e doloroso, dove i politici ai grandi livelli (nazionali e regionali) sembrano sempre più lontani dai cittadini sui quali vogliono inesorabilmente far ricadere gli effetti NEGATIVI di scelte dettate da logiche economiche-finanziarie sempre più slegate dagli interessi del territorio ed invece sempre più vicini a lobby e potentati vari.
Nel tempo abbiamo assistito a più riprese a manifestazioni di vario genere e da parte di praticamente tutte le varie organizzazioni ed associazioni presenti nella Piana contro l’ampliamento dell’aeroporto (qualunque formula si voglia mai studiare e adottare). I cittadini che vivono la quotidianità della Piana, e non si pensi solo a vi ci abita ma anche alle migliaia di persone che ogni giorno vengono in questa zona per lavoro, hanno da sempre e più volte dichiarato la loro contrarietà a queste scelte, contrarietà che ha visto da sempre ITALIA dei VALORI di Campi Bisenzio fare di questo tema uno dei principali argomenti di battaglia così come punto fermo nel proprio programma elettorale in occasione delle scorse amministrative. Al parere fermamente contrario dell’ IdV si sono affiancati nel tempo molte altre forze politiche, sindacali, etc. ma oggi stiamo arrivando al “traguardo” dove in fondo il nostro Presidente Enrico Rossi pone anche una trappola, un vero ricatto politico e tattico: o il progetto passa o lui (e quindi la Regione stessa) si dimette!
Ebbene, in politica è comprensibile che quando ti poni degli obiettivi in cui credi cerchi anche di difenderli a costo anche del tuo stesso futuro politico ma i cittadini … i cittadini chi li difende dalle scelte sbagliate e/o addirittura dannose e pericolose? Noi dell’ ITALIA dei VALORI non vogliamo aggiungere altre riflessioni e commenti a tutto il panorama in essere circa l’argomento: è tutto fin troppo chiaro. Quello che, purtroppo, ancora qualcuno non ha ben chiaro sono le ripercussioni, gli esiti devastanti che tale scelta avrebbe sul territorio ben oltre ogni pseudo guadagno o arricchimento delle imprese o aziende del territorio stesso. Si pensi alle devastante opere di deviazioni di tutta la rete idrica della piana per consentire il progetto aeroportuale. Si pensi agli aumentati carichi di inquinamento acustico e dell’aria con gli aumenti dei voli non solo in termini di quantità ma anche di grandezza degli aeromobili.
Ancora una volta ci domandiamo come mai grandi città, capitali, europee e mondiali hanno i loro aeroporti a decine e decine di silometri e noi ci ostiniamo a volerlo “quasi in piazza Duomo”? Ma quanto sarebbe molto meno devastante e costoso rendere VERAMENTE efficiente, fruibile, veloce il collegamento ferroviario con il Galilei di Pisa: nemmeno un’ora da S. M. Novella! A Parigi serve lo stesso tempo … e si parla di Parigi! Spendiamo meno e meglio: potenziamo e miglioriamo il collegamento FI – PI e ci guadagnamo in salute e vivibilità ma … giusto … a chi interessa?
Se Enrico Rossi fa di questa battaglia la fondamentale per il suo governo regionale … pazienza: noi dell’ ITALIA dei VALORI al ricatto non ci stiamo, noi dell’ ITALIA dei VALORI siamo sempre dalla parte dei cittadini sulle cui teste dobbiamo smettere di giocare!