Posts Tagged ‘economia’

Campi Naturalmente: l’ultima edizione 2013, domenica 22 dicembre fino al tramonto

20 dicembre 2013

Ultima edizione del 2013 della Mostra mercato per una nuova economia, domenica 22 dicembre 2013 dalle 9.00 fino al tramonto in piazza Dante, Atrio comunale, giardini della Resistenza con esposizione e vendita di prodotti bio e naturali, tipici e locali, direttamente dai produttori, artigianato equo e solidale, solidarietà sociale, incontri, laboratori per bambini e non solo.

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Campi Naturalmente. L’edizione di Ottobre 2013

27 ottobre 2013

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Campi Naturalmente “eccezionalmente in festa” per la 5° domenica del mese

29 settembre 2013

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Campi naturalmente: domani l’ultima edizione dell’estate, la mostra mercato torna il 22 settembre

22 giugno 2013

Con il mercatino di domani 23 giugno, l’iniziativa della Mostra Mercato per una nuova economia, organizzata dal Gruppo Acquisto Solidale di Campi Bisenzio, si ferma per i mesi estivi di luglio ed agosto, ma il 22 settembre li ritroveremo di nuovo in piazza con le molteplici attività di questo utile e simpatico modo di scoprire come il cibo possa essere genuino e naturale. Buone Vacanze !

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Campi…naturalmente la Mostra Mercato per una nuova economia

25 maggio 2013

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Iniziativa “Economia e lavoro in tempo di crisi”

20 novembre 2012

Una informazione veloce che mi è giunta nelle ultime ore. Oggi martedì 20 novembre alle ore 21 al Circolo Rinascita (ex-Manila) Serena Pillozzi, la candidata alle primarie del Centrosinistra di Campi parla di ECONOMIA E LAVORO IN TEMPO DI CRISI, con Andrea Barducci (Presidente della Provincia di Firenze), Adriano Chini (Sindaco di Campi Bisenzio) e Gianni Gianassi (Sindaco di Sesto Fiorentino).

Le Rsa di Autostrade per l’Italia dicono “No agli inceneritori” in una assemblea, il 7 febbraio a Campi Bisenzio

31 gennaio 2011

Ricevo e pubblico, estendendo l’invito alla partecipazione, da parte dell r.s.a. – cgil cisl uil sla (le Rappresentanze Sindacali Aziendali – Direzione Generale di Firenze di Autostrade per l’Italia – ESSEDIESSE – TELEPASS – Autostrade Tech). E’ un ennesimo ed importante segnale di insoddisfazione, verso l’atteggiamento di ostinata indifferenza delle nostre amministrazioni, a tutti i livelli; incapaci di ascoltare con volontà costruttiva i cittadini, che con fiducia gli hanno affidato il loro futuro e che oggi si sentono traditi. Cittadini e lavoratori che vogliono poter pensare alla loro casa, al lavoro, alla loro famiglia con serenità e che invece si trovano a dover combattere duramente, non solo, con chi ha “deciso di decidere” arbitrariamente  irrazionalmente delle scelte contro ogni volere democratico, mettendo in serio pericolo il territorio, ma anche con chi, localmente, dovrebbe difenderli. E’ una brutta sensazione, che lascia un terribile amaro in bocca e che ci allontana dai conclamati ideali di  fiducia, accomunandoci in uno stato di diffidenza e repulsione verso questa politica moderna. E’ così che sono passati questi anni, e ancora pare ne passeranno, sprecati in attese prive di logica, volte solo a lasciar calmare gli animi, gettando nel dimenticatoio storie e proteste, sperando di fiaccare la tenacia e la volontà dei cittadini, scoraggiandoli con  la consueta (e collaudata) lentezza burocratica che contraddistingue il nostro paese, alla quale è fin troppo comodo adattarsi. Ma si poteva.. e si potrebbe ancora impiegare questo tempo, cercando di cambiare qualcosa da subito; invece  si preferisce ancora lasciar correre, tanto un domani una scusa qualcuno la troverà (gli amministratori passano) e poi la colpa sarà di coloro “che non hanno voluto e che hanno detto sempre no !”.

Tre anni sono trascorsi da quando in 420 lavoratori abbiamo sottoscritto il documento contro gli inceneritori e per le alternative (che poi si sono affermate in questi anni con successo, come a Montespertoli dove la RD p. a p. (porta a porta) ha raggiunto il 91,4%) con politiche che hanno come punti centrali una forte diminuzione della produzione di rifiuti, con il riciclo e il riuso connessi a raccolte differenziate spinte attraverso la raccolta domiciliare (il porta a porta), andando a promuovere un uso attento dei materiali e la filiera del riuso e del riciclo, togliendo il “vero” combustibile e rendendo impraticabile l’incenerimento.
Visto il disastro che abbiamo sotto i nostri occhi, gli obiettivi obbligati e raggiungibili con queste politiche riguardano in positivo la nostra (di lavoratori e cittadini) salute, la nostra economia (minori costi), occupazione di qualità (porta a porta e piccole aziende per la riparazione e il riciclo) e la salvaguardia dei territori.
A differenza dell’incenerimento queste politiche vedono l’impegno e la responsabilità diretta dei cittadini con le ricadute d’informazione e di conoscenza e quindi di effettiva democrazia.
Rimane ancora come ostacolo un atteggiamento di tante amministrazioni pubbliche che sembrano non vedere le alternative e in un mondo che sta cambiando sotto i loro piedi continuano a riproporre le stesse ricette obsolete e distruttive ma molto redditizie per la finanza e le lobbie che gestiscono questi impianti.
Ne è esempio la Fibe (società privata di proprietà del gruppo Impregilo della famiglia Romiti) che ha gestito i rifiuti in questi anni in Campania e invece di approntare politiche di riduzione e di differenziazione ha creato le tristemente famose “montagne di balle cosidette eco” da avviare all’incenerimento facendo salire alle stelle i prezzi di smaltimento e combinando il disastro sotto gli aspetti che tutti conosciamo.
Nonostante le evidenze dell’intollerabile inquinamento da diossine e di altre sostanze tossiche da incenerimento riscontrate con le analisi: del latte materno, dei polli, dei pesci, dei terreni e dell’acqua nel territorio dell’inceneritore di Montale.
Nonostante il fallimento economico che i cittadini pagano con l’aumento delle bollette dovuti a queste gestioni, gli amministratori – invece di chiudere l’ inceneritore di Montale e avviare le bonifiche come la legge prescrive e come i comitati e tanti cittadini chiedono – pensano ancora al suo ulteriore ampliamento.
Nonostante le evidenze e i danni conclamati delle emissioni dagli inceneritori, nonostante le denunce per la situazione insostenibile d’inquinamento della piana e le alternative a nostra disposizione e al fatto che non si tiene conto (come per la VIA del 2006) delle conseguenze per i residenti e per le migliaia di persone che lavorano nelle aziende intorno a Case Passerini, i nostri amministratori tentano di costruire qui un costosissimo e dannoso inceneritore.
Una informazione-pubblicità martellante ci dice: dove mettiamo i rifiuti se non li bruciamo? Li mangiamo? Vogliamo fare la fine di Napoli? La RD p.a p. costa troppo, ci vuole tempo e nel frattempo che facciamo? Non vi preoccupate ci pensiamo noi ….. un bell’impianto e il miracolo è fatto.
Come lavoratori responsabili della nostra salute e del futuro di tutti abbiamo ritenuto indispensabile continuare il percorso d’informazione per far sentire e far contare la nostra voce insieme ai lavoratori delle altre aziende e ai cittadini di questo territorio.
A questo scopo abbiamo chiesto ad amministratori che hanno scelto le alternative all’incenerimento a medici e ad attivisti del movimento no-inc di portare un ulteriore contributo alla discussione e al confronto.
Chiediamo a tutti i lavoratori di partecipare all’Assemblea di Lunedì 7 Febbraio 2011 ore 9:30, che si terrà presso la Mensa del IV Tronco (vedi cartina). Una assemblea di tutti i lavoratori sulle alternative all’incenerimento : danni alla salute, ciclo dei rifiuti – riutilizzo- riciclaggio, aspetti economici, Democrazia.
Saranno presenti componenti delle Strutture Nazionali e Territoriali delle OO.SS. con i contributi di esperti esterni:
Alessio Ciacci Assessore all’ambiente del comune di Capannori, primo comune italiano Rifiuti Zero, approntando le alternative all’incenerimento : da anni la R.D. tramite porta a porta a Capannori è arrivata all’82% insieme alla diminuzione dei rifiuti che arriva intorno al 20%.
Ernesto Burgio Pediatra e Coordinatore Comitato scientifico ISDE ( Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente), in particolare su i danni prima al feto e poi tramite il latte materno alla salute per le future generazioni.
Fabrizio Bertini Coordinamento comitati della piana fi-po-pt. Produrre meno rifiuti e recuperare materia si può Uscire dall’ incenerimento si deve. Per difendere la salute e il territorio, per creare nuova occupazione : chiudere gli inceneritori esistenti e dire NO ai nuovi a partire da quello previsto a Case Passerini.
LE R.S.A. – cgil cisl uil sla

La riunione si terrà presso il locali della Soc. Autostrade per l’Italia di Firenze Nord (uscita Fi-Nord dove c’è il Motel e la Chiesa dell’Autostrada), nella carta sottostante l’esatta ubicazione della mensa (3).

Legenda: (1) Chiesa (2) Dir.4° Tronco (3) MENSA (4) Dir.Gen. (5) Motel (6) Area Serv. (7) Casello Aut. Firenze-Nord

Le 10 idee per migliorare Campi Bisenzio

28 febbraio 2008

E’ possibile migliorare la nostra cittadina ? come fare per cambiare le cose che attualmente non sono come vorremmo ? soprattutto da che parte iniziare ? Le domande sono tante e sicuramente ogniuno di noi ha una risposta che lo riguarda o che sentiamo di dover suggerire. Ecco quindi che subentra la volontà di segnalare questi argomenti, far presente che cosa riteniamo possa essere cambiato per vivere meglio e per uscire da questo stato di crisi in cui è caduta Campi Bisenzio.
In tal senso ho apprezzato molto l’iniziativa promossa dal Settimanale Metropoli, che da alcune settimane ha realizzato una proposta di 10 idee per migliorare Campi, sottoponendo temi “critici” e promuovendo un dibattito che possa essere una base di partenza su cui i prossimi amministratori della città possano trarre spunti concreti, ma soprattutto che possa essere il polso di ciò che i campigiani vogliono o che pensano possa essere migliore.
Una iniziativa quindi che intendo appoggiare, perché non si possono affrontare le elezioni amministrative senza obbiettivi veri, che calzino le vere esigenze dei cittadini. Troppe volte infatti ci troviamo di fronte a promesse di comodo in cambio di voti, progetti e programmi “di effetto” che poi svaniscono come una bolla di sapone al sole.
Dite quindi la vostra opinione e le vostre proposte, interventi piccoli e grandi per la nostra città, facciamo sapere ai nostri futuri amministratori, quali sono le vere esigenze della città e dei suoi abitanti.
Ecco le 10 proposte di Metropoli :
1. IDENTITA’ – Una Pro Loco per rilanciare la città
Il vivace tessuto associazionistico campigiano soffre di un male antico: quello della mancanza di un forte coordinamento tra le varie realtà e di grandi progetti comuni in grado di creare sinergie tra le diverse associazioni. Secondo noi questa lacuna potrebbe essere colmata con la creazione di una Pro Loco che sia diretta emanazione del Comune e delle associazioni del territorio. Cosa ne pensate?
2. TRADIZIONI – Una Fiera di Campi per tornare a sentirsi città
Campi Bisenzio è una delle pochissime città toscane a non avere un suo evento locale capace di catalizzare l’attenzione della città e di stimolare il senso di appartenenza da parte della cittadinanza. Rispolverando un’antica tradizione potrebbe essere riproposta la grande Fiera annuale, ovviamente concepita in maniera dinamica e moderna, magari strizzando l’occhio alla tradizione scegliendo come periodo la prima metà di settembre.
3. ECONOMIA – Il futuro? Un centro servizi per le aziende
La competitività di un territorio si misura sempre più in base al livello dei servizi che riesce ad offrire alle proprie aziende. Campi in questo è rimasto un passo indietro: sul territorio al tradizionale e vivace tessuto locale si sono aggiunte grandi aziende di livello internazionale ma per i servizi di qualità e ad alto contenuto professionale (dall’assistenza legale ai servizi finanziari) le aziende devono giocoforza gravitare su Firenze e su Prato. Da qui l’idea della realizzazione di un centro servizi di livello sovracomunale, magari dotato di un piccolo polo espositivo in cui valorizzare la produzione locale.
4. URBANISTICA – Piano strutturale: serve un’operazione trasparenza
Senza entrare nel merito della questione (indici di urbanizzazione, esaurimento delle aree di completamento ecc.) è indispensabile fare un’osservazione di metodo. Campi Bisenzio non può permettersi di arrivare al nuovo Piano strutturale senza attivare un confronto capillare con la cittadinanza. In questo senso ad esempio il comune di Bagno a Ripoli sta lavorando da tempo ad un “piano strutturale partecipato”, con un portale internet e un serrato programma di assemblee.
5. AMMINISTRAZIONE – Il City manager per rilanciare la macchina comunale
Le difficoltà in cui si dibatte la macchina comunale campigiana dopo il clamoroso caso giudiziario dello scorso anni sono sotto gli occhi di tutti. Per uscire da questa situazione e riorganizzare la macchina comunale secondo noi necessiterebbe di un City manager, un professionista esterno capace di fare da trait d’union tra la struttura burocratica e quella politica, svecchiando il carrozzone burocratico seguendo criteri da azienda vera e propria.
6. TRASPARENZA – Incarichi nelle partecipate: un albo aperto a tutti I cittadini
Quando si parla di incarichi nelle partecipate ecco subito venir fuori uno dei luoghi del privilegio della “casta” politica. Poltrone e strapuntini assegnati a personale politico nel chiuso delle segreterie dei partiti sono il simbolo di un sistema bloccato. Per mettere fine a questa situazione, noi proponiamo ciò che è stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Pistoia, ovvero l’istituzione di un albo pubblico nel quale tutti i cittadini possano autocandidarsi con i loro curriculum ai posti di rappresentanti del Comune in enti, aziende, consorzi ecc. Un modo intelligente per accrescere la partecipazione e favorire il ricambio della classe dirigente.
7. VIABILITA’ – Circonvallazione Nord: allarghiamo quelle rotatorie
Esiste una categoria di campigiani particolarmente sfortunata: sono coloro che vanno a lavorare in macchina a Firenze. Tutte le mattine rimangono intrappolati nel diabolico sistema di rotonde della Circonvallazione Nord. Motivo di tutto questo: due rotonde mal concepite. Possibile che non sia possibile ripensarle ed adeguarle alle esigenze di una strada ad altissima intensità di traffico?
8. SERVIZI PUBBLICI – Treno subito Con un bus-navetta per la stazione di Signa
La stazione ferroviaria di San Giusto e la riattivazione di quella di San Donnino saranno punti fermi dei programmi di molti candidati. Ferma restando questa priorità e in attesa che si concretizzi, proponiamo però una soluzione immediata dal forte valore simbolico: dotare Campi Bisenzio di un collegamento di bus navetta con la stazione di Signa. Il capolinea del bus navetta potrebbe essere Piazza delle Nazioni Unite che dal degrado passerebbe all’utile ruolo di parcheggio scambiatore (naturalmente gratuito).
9. OPERE PUBBLICHE – Via Barberinese: una bretella per farne un pezzo di città
A Campi negli utlimi anni è sorto un nuovo vivacissimo pezzo di città: si tratta della vasta area attigua alla via Barberinese. Peccato che il tutto sia servito dalla vecchia viabilità, la statale Barberinese che ormai è giunta al collasso totale. Sulle carte del Piano regolatore è disegnata una bretella di cui nessuno parla mai, parallela alla Barberinese, prosecuzione fino all’Esselunga del tratto che collegherà la rotonda di via Confini con l’area della Casa del popolo di Capalle. Con la realizzazione di quella bretella l’attuale Barberinese resterebbe al servizio delle migliaia di residenti, configurandosi come un moderno viale urbano pieno di vita e di servizi. Un gran bel nuovo pezzo di città.
10. AMBIENTE – Operazione Bisenzio: riprendiamoci gli argini del nostro fiume
Negli ultimi dieci anni gli argini del Bisenzio hanno cambiato volto. Dopo decenni di incuria sono tornati ad essere curati e percorribili anche a piedi. Adesso deve partire la seconda parte del loro recupero, quella che li restituisca alla città come via di collegamento pedonale e ciclabile interno tra le più rapide ed ecologiche. Un progetto vero di piste ciclabili da collegare al sistema pratese e ai Renai farebbe di Campi Bisenzio il vero trait d’union di uno dei percorsi ciclabili urbani più importanti della Toscana. Fantascienza?

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