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Santa Messa nel sesto anniversario della salita al cielo di don Bruno Verdiani

9 luglio 2013

Don Bruno VerdianiNella ricorrenza del sesto anniversario della scomparsa di don Bruno Verdiani, sabato 13 luglio dalle ore 18.00 al 19.00 si svolgerà la Santa Messa di suffragio del compianto Parroco di Campi Bisenzio che sarà presieduta da Mons. Sergio Guidotti, amico e compagno di Seminario di don Bruno, attualmente Canonico del Duomo di Firenze e, per diversi anni, Parroco di San Cresci a Campi. La cerimonia si svolgerà nella Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Campi, luogo simbolo della vita e dell’impegno di don Bruno, in Via Alcide De Gasperi, 9 a Campi Bisenzio.

Un’Impresa da Trio – 17: Don Momigli diventa una star per Telecom

27 giugno 2013

Il Trio Medusa ha scovato la Fondazione Spazio Reale che non può fare almeno dei servizi di Impresa Semplice. Don Giovanni Momigli spiega che con Impresa Semplice hanno competenza, professionalità, affidabilità e hanno creato un centro con biblioteca digitale. E’ nata una nuova stella .. ?

La strada per Don Bruno Verdiani.. finalmente è stata trovata !

11 maggio 2013

E’ opinione di tutti e non solo dei cittadini del Sacro Cuore, che Don Bruno Verdiani si sia reso meritevole di un ricordo concreto da parte della comunità campigiana, per il suo prodigarsi per oltre trentanove anni in un appassionato impegno sociale e parrocchiale; ma anche la per stima, la riconoscenza, l’affetto e la gratitudine. Un ricordo che ebbe il suo apice nel 2008, ad un anno dalla sua morte, con il desiderio di intitolare a questo sacerdote una strada posta in prossimità della parrocchia da lui fondata. Un gran numero dei parrocchiani intervennero in Consiglio Comunale con Roberto Viti della Lista Civica No Inceneritore e con Angelo Manna, il suo primo collaboratore, che individuarono come la più corretta delle strade da intitolare al compianto parroco fosse Via del Gelsomino, dove nacque la prima chiesina da lui edificata e nella quale si aggregarono via via i primi fedeli. Un piccolo manufatto di legno, modesto, senza pretese ma con un forte richiamo appassionato. E proprio lì crebbe la parrocchia, con grandi sacrifici personali di Don Bruno. Ma la proposta di dedicargli via del Gelsomino, fu rigettata dal Consiglio Comunale per motivi alquanto futili (si creavano disagi ai cittadini residenti per le modifiche necessarie sui documenti). Nonostante ciò l’ O.d.G. passò ugualmente con delle modifiche. Ed il “più breve tempo possibile” citato in quell’atto formale, per la realizzazione di questo progetto, non si può proprio dire che sia passato in maniera celere; a luglio prossimo saranno cinque anni e di Don Bruno nessuno se ne è ricordato ! Alcune contestazioni sono state sollevate nel corso degli ultimi mesi, dopo che è stato intestato il giardino della scuola Matteucci al giudice Vigna che ben poco ha avuto a che fare con Campi, paradossalmente proprio alla scuola Matteucci dove Don Bruno è stato insegnante di religione per tantissimi anni. Un’intitolazione, questa a Vigna, che i parrocchiani del Sacro Cuore hanno appreso con rammarico assieme al timore che si estinguesse il diritto del loro buon sacerdote. Ma alcuni giorni fa Roberto Viti ha riportato in consiglio la richiesta, sottoponendo la seconda alternativa più gradita dopo via del Gelsomino, incontrando il benestare definitivo per quella nuova strada, che si troverà nella seconda parte di via Prunaia, che dall’incrocio con via Palagetta arriverà a congiungersi alla rotonda del ponte di Maccione. Sarà questa arteria, quando i lavori saranno completati, adiacente proprio al terreno parrocchiale, che sarà intitolata ad un grande uomo che ha saputo lasciare un così profondo ricordo.
C’è voluto tempo, ma alla fine Don Bruno ha trovato la sua strada !

Una strada per Don Bruno Verdiani – Viti: “non mi arrendo..”

26 marzo 2013
da DiSegno Comune del 2008

da DiSegno Comune del 2008

Viti: “non mi arrendo !”, sembra il titolo di un film, ma non è così.
A distanza di quasi cinque anni l’amministrazione non è ancora riuscita a risolvere il caso della strada da intitolare al compianto Don Bruno Verdiani, l’indimenticato parroco del Sacro Cuore e Roberto Viti della lista Civica No Inceneritore torna alla carica.
Non per sè, non per calvalcare un argomento per scagliarsi contro l’attuale amministrazione, ma per onorare il volere di tanti cittadini delusi dall’indifferenza verso un uomo che ha dato tanto a Campi ed ai campigiani.
In effetti la cosa rasenta il ridicolo perchè da quel lontano luglio 2008, quando fu approvata una delibera, si poteva fare qualcosa, specialmente dopo l’affermazione “..nel più breve tempo possibile intitoleremo una via a Don Bruno Verdiani”, data di fronte ad una sala gremita di parrocchiani del Sacro Cuore, che tenevano proprio ad una rapida attuazione di questa pratica. “Ora che sta per finire la legislatura, questa richiesta a cui i parrocchiani tengono così tanto e per la quale mi hanno di recente ricontattato,” afferma Viti, “potrebbe cadere nell’oblio. Non so come andrà nel consiglio di oggi pomeriggio, ma il mese scorso al Vigna hanno intestato subito, alla prima, i giardini della scuola Matteucci e per Don Bruno Verdiani ancora niente.”
La richiesta iniziale era infatti quella di avere una strada o una piazza intitolata al loro parroco nel territorio della parrocchia ed il più vicino possibile alla parrocchia stessa, oggi dice Viti “tra le ipotesi più gradite c’è quella che era già stata indicata, ossia intitolare la parte di via Prunaia che dall’intersezione di via Palagetta verrà collegata, in un prossimo futuro a completamento della viaria prevista, al ponte di Maccione e proprio così adiacente al complesso parrocchiale”.
Vediamo se dal consiglio comunale di oggi nei prossimi mesi ci sarà la volontà reale, di intitolare questa parte della via Prunaia fino al ponte di Maccione alla memoria del parroco Don Bruno Verdiani, anche se i lavori di ampliamento della carreggiata e ad essa connessi sono ancora da iniziare ma in virtù dell’importanza che rivestirà questa strada essa appare ben degna per tale memoria.
Non sappiamo come andrà a finire ma sicuramente Viti darà battaglia fino all’ultimo e l’amministrazione comunale potrebbe avere una nuova forte critica mossa da tanti campigiani delusi e amareggiati.
Campi Bisenzio Blog continuerà a seguire l’evolversi di questa vicenda, dando voce anche ai cittadini, come ha già fatto cinque anni fà.

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“Se non ora, adesso”; Incontro con Don Gallo al Teatro Dante di Campi Bisenzio

22 maggio 2012

Domani Mercoledì 23 maggio alle ore 21.00 al Teatro Dante di Campi Bisenzio, SE NON ORA, ADESSO – Incontro con Don Gallo
Le nuove generazioni non hanno bisogno di maestri ma di testimoni, nessuna predica, solo esempi. Don Gallo racconta episodi di vita vissuta (l’adolescenza, la mamma, i suoi incontri e battaglie) e si appella alla voglia di reagire dei giovani e delle donne. A cominciare dal sesso, che non deve essere un’arma del potere per sfruttare e discriminare, complici la Chiesa e questa politica, ma una spinta a essere se stessi e a stare bene con l’altro. Prima viene l’etica, poi la fede, dice don Gallo. Anche in famiglia, nella strada, sul lavoro. Ogni giorno. Allora il disagio di chi non è omologato, degli ultimi e dei diversi non sarà più un problema di ordine pubblico, piuttosto un’occasione di confronto, una questione sociale e umana che riguarda tutti. La forza “eversiva” del Vangelo è in un’idea di cittadinanza ricostruita a partire dall’incontro con gli altri, in pace, per un cammino veramente liberatorio a fianco dei più oppressi.
In occasione del ventennale la serata sarà dedicata alle Vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

16° Rievocazione storica della Passione per le strade di Campi (Martedì 3 aprile 2012)

2 aprile 2012

Domani martedì 3 aprile 2012, come ogni anno, si terrà la Rievocazione della Passione di Gesù Cristo, organizzata da alcune Parrocchie di Campi Bisenzio. La manifestazione religiosa, seguita sempre da moltissimi fedeli, prevede la Via Crucis lungo le strade di Campi, animata da 180 figuranti, canti e musica del Coro interparrocchiale ed il commento spirituale di Monsignor Stefano Manetti, Rettore del Seminario Maggiore di Firenze.
Quest’anno si inizierà alle ore 21.00 da piazza 8 Marzo e via Ombrone, dove con la collaborazione della Casa Francescana della Pietà, si svolgeranno le scene dell’ingresso di Gesù e il saluto dei fanciulli, dell’Ultima Cena e dell’arresto di Gesù. Il corteo, anche con cavalieri a cavallo, sfilerà lungo via della Pace e via Rucellai, seguiti dai volontari della Misericordia, che cureranno il servizio d’ordine della Processione, per arrivare in piazza della Resistenza per la scena del Sinedrio che è allestita al cancello di Villa Rucellai davanti al Museo Manzi; si continuerà poi per via Tesi verso piazza Dante dove, davanti al Teatro si svolgerà la scena di Ponzio Pilato con la condanna a morte di Gesù e dove Gesù verrà caricato della croce e portato dai soldati romani, insieme ai due “ladroni” lungo la via del Calvario. Poi, in via Santo Stefano, all’altezza della Galleria di Vittorio Veneto, ci sarà la scena con l’incontro della Madre per giungere in piazza Matteotti, dove si svolgerà la scena del Cireneo. Proseguendo fino al ponte sul Bisenzio, si arriverà alla Rocca Strozzi, in via Roma per il quadro della Veronica. Accompagnato dal canto e dalla musica il Corteo sfilerà per via Roma, piazza Gramsci, via della Rocca, Largo Popolo Saharawi e sul terrapieno verde, tra il parcheggio e il campo della Rocca, ci sarà l’incontro di Gesù con le Pie Donne.Alla fine la Via Crucis, arriverà sull’argine del fiume Bisenzio, dove potremo partecipare ai quadri conclusivi con Gesù spogliato, inchiodato alla croce, innalzato,Gesù che muore, la consegna fra le braccia della Madre, e la deposizione nel Sepolcro. I soldati si disporranno sulla parte alta dell’argine del fiume,mentre gli altri figuranti con Gesù saranno sul terrapieno di mezzo. I fedeli e i partecipanti seguiranno le scene dal campo della Rocca Strozzi. Chi vuol partecipare alla rievocazione come figurante, aiutante o cantore può comunicare la propria adesione alla Parrocchia di Santa Maria a Campi, telefono fax 055 8954109, o all’indirizzo e-mail parrocchiasantamaria@gmail.it
Gli organizzatori, coordinati da Don Andrea Pucci, colgono l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, direttamente o indirettamente alla realizzazione della Rievocazione del 2011, coloro che hanno sostenuto con un contributo economico, coloro che hanno donato tempo ed energie, tutti i volontari che hanno lavorato per proporre alla comunità campigiana momenti toccanti, evangelicamente coinvolgenti, per prepararsi a vivere la Pasqua di Nostro Signore. Come dice Don Andrea “L’elenco delle persone sarebbe troppo lungo… grazie a tutti! In particolare un ringraziamento all’Opera Francescana della Pietà, per l’accoglienza e la disponibilità, e scusandoci per gli eventuali problemi che ci fossero stati, chiediamo collaborazione anche per quest’anno, ai vari circoli Mcl, alla Compagnia Teatrale di Santo Stefano, alla Confraternita della Misericordia per il servizio d’ordine, al Comune di Campi Bisenzio, alle Parrocchie coinvolte, al Rettore del Seminario Maggiore di Firenze, agli operatori dell’audio, alle signore impegnate per gli abiti e i costumi.” (Tratto da Disegno Comune Febbraio/Marzo 2012)

Don Luigi Ciotti al Teatro Dante con “La speranza non è in vendita”, il 29 febbraio ore 18

25 febbraio 2012

Il 6 novembre a Campi si parla di diritti umani calpestati del popolo Saharawi, in un dibattito promosso dal Comitato pro-Saharawi

26 ottobre 2011

Don Andrea Pucci, portavoce del Comitato Pro-Saharawi di Campi Bisenzio, mi segnala che lo scorso 29 settembre il Parlamento Europeo ha respinto la richiesta di un gruppo di parlamentari che chiedevano un parere giuridico preventivo alla Corte di Giustizia Europea sulla legalità o meno dell’accordo di partenariato tra l’Unione Europea e il Regno del Marocco (da votare entro il prossimo mese di dicembre 2011) per la pesca nelle acque antistanti il Sahara Occidentale. Tale territorio fu occupato con la violenza nel 1975 dal Marocco ed il Popolo Saharawi, legittimo abitante di tali territori e il solo a poter accampare dei diritti su tale parte del mondo, fu costretto a rifugiarsi nel deserto algerino o a subire la durissima occupazione marocchina. Come spiega Don Andrea, chiunque può comprendere che non si trattava di schierarsi dalla parte dei saharawi ma solo di richiedere un parere che per la sua autorevolezza avrebbe serenamente legittimato una posizione, e nel dicembre p.v. il Parlamento Europeo si dovrà esprimere su tale accordo. Il Comitato di solidarietà con il Popolo Saharawi “Nadjem el Garhi” di Campi Bisenzio organizza quindi una azione di sensibilizzazione su tale problematica con un dibattito sui diritti umani calpestati nel Sahara Occidentale occupato che si terrà domenica 6 novembre alle ore 16.00 presso i locali della Chiesa di Santa Maria a Campi, in via Spartaco Lavagnini, 26 a Campi Bisenzio. Al dibattito parteciperanno: Abdellahi Mohamed Salem, rappresentante del Popolo Saharawi in Toscana; Sultana Java, cittadina saharawi vittima di inauditi atti di violenza da parte della polizia marocchina e Adriano Chini, Sindaco di Campi Bisenzio. Sono stati invitati anche Leonardo Domenici e Carlo Casini, europarlamentari.
Durante la serata sarà presentato il programma delle iniziative che il Comitato intende effettuare nel corso del prossimo anno. Saranno inoltre raccolte firme da inviare agli europarlamentari italiani che in dicembre dovranno decidere se è il Marocco che può concedere alla Unione Europea lo sfruttamento delle pescosissime coste della terra dei Saharawi. “A volte sembra davvero che la politica agli alti livelli non si accorga che dopo 36 anni di assurdo esilio”, continua Don Andrea nel suo comunicato, “di angherie e di torture spingere i saharawi, soprattutto i giovani, alla disperazione è assai pericoloso: per la pace in Nord Africa e in tutto il mondo. Ciò non va certo nella direzione della soluzione diplomatica ed incruenta di questo focolaio di tensione, soluzione da sempre auspicata dal Popolo Saharawi e che è prevista da tutta una serie di atti di indirizzo delle Nazioni Unite, purtroppo rimasti fino ad oggi lettera morta”. Il Comitato Pro-Saharawi di Campi Bisenzio “Nadjem el Garhi” si trova presso la Parrocchia di Santa Maria a Campi.

Il Forum Fnac di Campi tempio dell’hip-hop con Daniele Vit, Primo & Squarta, Guè Pequeno; Don Joe e Shablo, il 15 e 16 giugno alle ore 18.00

15 giugno 2011

Cinque artisti da sempre protagonisti della scena hip-hop italiana, animeranno lo spazio Forum della Fnac di Campi Bisenzio (all’interno del centro commerciale I Gigli).
Mercoledì 15 giugno ore 18.00 Primo & Squarta assieme a Daniele Vit presentano dal vivo i loro album in uno showcase dai toni scoppiettanti.
Chi sono veramente è il nuovo album di Daniele Vit, passato da Sanremo Giovani (nel 1997) al Concerto del Primo Maggio a Roma, dall’Heineken Jammin’ Festival alle collaborazioni con Fabri Fibra e Nesli. Un album composto da canzoni classiche dell’R&B/HipHop con collaborazioni importanti (Club Dogo, Tormento, Maxi B, Dargen D’amico e molti altri).
Primo & Squarta dei Cor Veleno pubblicano il loro terzo album Qui è selvaggio e tornano a sorprendere con quindici nuove canzoni, sempre velenose e sempre attuali e realistiche. Il rap è quello basico, fatto di musica che picchia, a volte molesta, che avvolge, coinvolge, nel giro di una strofa e ritornello. Solo rime su rime sulla musica e che ha l’unica pretesa stavolta di essere assimilata con più attenzione, perché è più consapevole di come parlare all’anima.
Giovedì 16 giugno ore 18.00 Guè Pequeno, Don Joe si spingono oltre i Club Dogo con due progetti individuali. Al Forum Fnac sono comunque insieme, per presentare i rispettivi lavori. Thori&Rocce è l’album nato dalla collaborazione tra Don Joe, il beat maker dei Club Dogo, e Shablo, dj e produttore italo-argentino. Con questo disco i due fanno il punto sulla situazione del rap italiano: dopo aver lavorato con i nomi più importanti della scena hip-hop italiana, hanno chiamato all’appello rapper, cantanti, dj e musicisti di fiducia, coinvolgendo oltre 40 artisti in un unico album. Un progetto senza precedenti non solo per l’incredibile numero di partecipanti, ma soprattutto per il merito di aver “unito” forti personalità artistiche e umane sotto un unico tetto.
Non è da meno Guè Pequeno, che chiama a sè i suoi più stretti collaboratori/amici a duettare nei 16 brani che compongono il suo album Il ragazzo d’oro. Nel genere, Guè Pequeno ha una scrittura eccezionale: le sue rime sono per i fan un dogma, ha la capacità di tenere il tempo ad una velocità tale da dare nuovo ritmo ai brani, la grana roca della sua voce è inconfondibile.

Caro Don Socci .. la lista Civica No-Inceneritore esprime la propria gratitudine

6 novembre 2010

Si è svolta questa mattina, la consegna della cittadinanza onoraria a Don Socci, ex-parroco della Pieve di Campi. Una cerimonia che ha segnato ancora una volta un passo importante della nostra comunità, dopo la stessa presenza del  parroco durante il suo servizio sacerdotale, durata 32 anni, sempre al servizio della comunità. Sicuramente uno degli interventi che ha destato qualche critica è quello di Roberto Viti della Lista Civica No Inceneritore, che ha ricordato una delle battaglie che l’ex-pievano ha appoggiato ed incoraggiato sempre per la tutela dei suoi parrocchiani e per tutta l’intera comunità. Lo propongo con piacere, trascritto da un brogliaccio consegnatomi direttamente da Roberto. Anch’ io mi associo ai ringraziamenti, avendo condiviso la stessa causa ed avendo apprezzato il suo impegno.

“Caro Don Socci, al di là del mio saluto personale che viene dall’aver cresciuto in parrocchia i miei due ultimi figli. Le porgo come Lista Civica consiliare e come Comitato Campigiano contro l’inceneritore, il saluto e la gratitudine di tutto il popolo anti-inceneritore.
Non abbiamo mai dimenticato, insieme ad altri sacerdoti, come Don Bruno, Don Nicodemo, Don Michele la sua partecipazione alle nostre iniziative di contrasto alla costruzione di questa infrastruttura accanto alle nostre case, sempre a tutela della salute della comunità.
Indimenticabile la sua presenza alla grande prima manifestazione il 1° ottobre 2005, quando con noi da Case Passerini, volle percorrere in prima fila tutto il tragitto fin qui al comune e conclusa con il suo appassionato intervento.
Non dimenticheremo nemmeno quando poi divenimmo referendari e lei ci ospitò da subito al teatrino della parrocchia, si può dire che è lì che siamo di nuovo nati, trasformati temporaneamente nel Comitato Referendario.
Concludo con le parole del povero Don Bruno che ci esortava a continuare dicendoci sempre che “quando i propri parrocchiani sono in sofferenza anche il parroco si trova nella stessa condizione”.. Tanti altri dovrebbero imparare da queste parole !
Per tutto ciò e per tanto altro, quello che oggi la nostra amministrazione le concede, è ampiamente meritato.
Grazie Don Francesco e “buon proseguimento di cuore !”.
Un ringraziamento particolare dal mio collega di gruppo, Antonio Esposito, per l’aiuto dato alle famiglie colpite dall’alluvione del 1991, che in lei trovarono un punto di riferimento fondamentale in un momento drammatico della loro vita.”
Roberto Viti – Lista Civica No Inceneritore