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Inceneritore: anche la ASL ha dei dubbi sulla collocazione nella Piana Fiorentina

3 aprile 2014

slogan-inceneritoreMedicina Democratica ed il Coordinamento dei Comitati della Piana con un comunicato, si chiedono con quale diritto possa andare avanti il procedimento per autorizzare l’inceneritore di Case Passerini, conosciuto come “il termovalorizzatore”.
Il Dipartimento di prevenzione della ASL10, prescrive controlli che denunciano la gravità del rischio a cui la Provincia di Firenze e le altre amministrazioni espongolo le popolazioni della Piana se l’inceneritore verrà realizzato ed invitano a chiederne al Presidente della Provincia Enrico Rossi e sopratutto ai Sindaci della Piana che hanno fermamente voluto questo impianto.
Con quale diritto ci esponete tutti a questo rischio ?
Secondo un documento datato 12/02/2014 (prot. 0070599) relativamente ad un esame delle interazioni pervenute da Q.tHermo Srl in risposta alle richieste della ASL in sede di Conferenza del Servizi del settembre 2013; la stessa ASL ribadisce che l’aspetto di maggior rilievo per quanto riguarda la tutela della salute pubblica è la collocazione dell’impianto in “area già fortemente critica dal punto di vista ambientale e sanitario”, come peraltro emerso – si legge ancora nella relazione – dallo studio di Valutazione di Impatto Sanitario, che ha valutato in modo comparato i siti previsti dal piano provinciale rifiuti. Questo è motivato anche da futuri aumenti di inquinamento ambientale come l’incremento dell’attività dell’aereoporto e l’aumento della stessa presenza umana che si troverebbe a recuperare ad uso abitativo insediamenti dismessi, esplicitando anche il fattore mitigazione. Con questa ulteriore conferma, strettamente collegata al Referendum Popolare del 2007, quando un plebiscito decise il netto NO all’inceneritre, si ribadisce l’errore che le amministrazioni della Piana e la stessa provincia stanno perpetrando ai danni dei cittadini. Un errore già ammonito dal Comitato Mente Locale che ha raccolto migliaia di firme per una diffida contro chi ha deciso questo scempio e chi lo porterà avanti.

acCAMPIamoci: presidio del M5S per solidarietà alle famiglie senza tetto del nostro comune

28 gennaio 2014
presidioDa domani fino a giovedì prossimo, il Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio, attiverà un presidio permanente in solidarietà con i senza fissa dimora del nostro Comune. Perchè la casa è un diritto di tutti, sancito dall’Articolo 47 della Costituzione Italiana. Vi ricordo l’appello di Salvatore, che ho pubblicato alcuni giorni fa che rappresenta l’emblema della protesta dei 5 Stelle campigiani. Siete invitati a partecipare per dar voce anche a chi come Salvatore, ha diritto a vivere sotto un tetto.

Amministrative 2013 di Campi Bisenzio (prima giornata): netto calo delle affluenze .. quasi la metà del 2008

26 maggio 2013

Come è accaduto per le politiche a livello nazionale, così sta accadendo per queste amministrative per il comune di Campi. Nella prima giornata di voto l’affluenza non è stata incoraggiante, con una percentuale del solo 9,81% alle ore 12.00 (nel 2008 era del 19,52%), salita al 30,45% alle ore 19.00 (era del 56,87% nel 2008), per poi stabilizzarsi nuovamente con un valore nettamente inferiore al 50% degli aventi diritto, alla chiusura pari al 38,11% (mentre nel 2008 era del 68,62%, quasi il doppio).
Dati sconcetanti che segnano anche a Campi uno scoraggiamento generalizzato, almeno nella prima giornata di voto. Resta ancora domani per poter sperare in uno rialzo dei votanti, che nel 2008 alla chiusura del lunedì, erano stati 26175 su un totale di 31207, pari alla percentuale dell’83,88%. Numeri che per adesso sembrano molto difficili da raggiungere, ma non si sà mai ..
Da parte mia non posso che esortarvi .. andate a votare, il voto rappresenta un diritto.

Per il Diritto alla Rete oggi 23 dicembre 2009, tutti in silenzio e sdraiati a terra in piazza del Popolo (Roma) per dire No ai bavagli normativi per la Internet italiana!!

23 dicembre 2009

Non posso partecipare ma aderisco pienamente, riportando questo messaggio in rete, a questa protesta che si sta tenendo dalle ore 17 alle 19 in piazza del Popolo (Roma), organizzata da Diritto alla Rete e Istituto per le Politiche dell’Innovazione alla quale aderiscono e partecipa: il popolo Viola del No B Day, centinaia di blogger ed associazioni, che simbolicamente si sdraieranno per terra imbavagliati. No ai bavagli normativi per la Internet italiana!!

Libera Rete in libero Stato

Internet è una piazza libera. Una sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e crescono. Internet è libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.
Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia siano ristretti anziché allargati.
Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.
Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.
Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della televisione ha più bisogno degli altri di una Rete libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato.

Mauro Colzi “il diritto di essere padri”, lettera aperta al Blog

12 febbraio 2009

Esiste un popolo stretto in una morsa terribile, quella della separazione. Persone che abitano accanto a noi, lavorano con noi, che incontriamo per strada o al bar e che purtroppo vivono una condizione di atroce separazione dai loro figli. Sono i padri separati. Non me ne vogliano le madri separate, non scrivo questo per campanilismo verso i colleghi uomini; quello che mi spinge a raccontare e pubblicare le lettere come questa di Mauro è perché come padre mi è venuta una fitta al cuore mentre scorrevo queste righe, al pensiero di questo figlio privato anche del necessario amore paterno. E’ proprio come padre che mi rendo conto di quanto sia importante per un bambino della presenza di entrambi i genitori e quindi faccio appello al cuore di coloro che per una stupida ripicca di avversione, privano i figli di questi momenti di naturale felicità .. pensiamo a loro prima di pensare solo alle nostre stupide preclusioni mentali. A voi la lettura ed i commenti ..

Sono il padre naturale di un bambino di 7 anni, Fabrizio. Sua madre, oggi 40enne, con la quale ho avuto una storia d’amore ed una convivenza durata alcuni anni, finita tragicamente con una malattia terribile, altamente invalidante, cronica e degenerativa, non mi ha mai informato della nascita del piccolo fino a che, svolgendo attività di volontariato a Campi Bisenzio, non mi è sovvenuto di ricontattare la mia ex per sapere se potevo essere di aiuto anche a lei…
In risposta alla mia lettera il giorno successivo ho ricevuto una telefonata: “ciao Mauro, sono F., abbiamo un bambino, si chiama Fabrizio, ti somiglia moltissimo”. Ho così conosciuto mio figlio, un bambino bellissimo e, per fortuna, sano. Fabrizio non era mai stato al mare, né sapeva cos’è un cono gelato, ma ripeteva fra sé e sé che da grande sarebbe andato a cercare il suo babbo per terra e per mare. Viveva e vive segregato in casa (a parte la scuola) con la madre e la sua sedia a rotelle, e i due nonni vecchi e malati; i servizi sociali mandano una donna per portarlo fuori due ore la settimana (ma non sempre vuole uscire), quattro ore la settimana per fare le pulizie in un appartamento di 120mq…
Ma dopo che è stato detto a tutti che io sono il padre del bimbo, sua madre, forse per gelosia, visto l’attaccamento di Fabrizio al suo babbo, forse per altro, quella mamma che non ha mai preso in braccio suo figlio, né preparato da mangiare, fatto il bagno, tagliate le unghie…ha cominciato a dare in escandescenze, arrivando a proibirmi di toccare il bimbo, di andarlo a riprendere a scuola, pretendendo che io lo vedessi solo in casa in sua presenza. Mi sono rivolto allora ad associazioni, assistenti sociali, consulenti legali. Mi è stato detto che non ho nessun diritto sul bambino, di parlare con la madre e chiederle che mi riconosca come padre; ma la risposta di lei è stata un secco rifiuto, arrivando ad urlarmi che il bambino non sarebbe mai stato mio, che l’assistente sociale le avrebbe detto che io non potevo fare assolutamente niente senza il suo consenso, e questo lei non l’avrebbe mai dato. E’ arrivata anche a minacciare di denunciarmi se fossi andato a parlare con le insegnanti del bimbo. L’unica via è fare ricorso al Tribunale dei minori affinché sia riconosciuta la mia paternità. Purtroppo io sono anche disoccupato da molto tempo, e con scarse prospettive data l’età ed i tempi che corrono, e non posso permettermi un avvocato. Si è presentato allora il doppio problema di trovare un legale esperto in diritto dei minori e che allo stesso tempo acconsenta al patrocinio a spese dello Stato, uno Stato in cui i diritti sulla carta esistono, ma per cercare di ottenerli bisogna faticare e guadagnarseli. Non avendo conoscenze vagavo nel buio e nella disperazione più totale finché non ho conosciuto questa associazione di padri separati, ora perlomeno so che siamo un esercito di uomini che soffrono e lottano con le unghie e con i denti per vedersi riconosciuto il diritto di fare il padre dei propri figli. E’ dal 5 luglio scorso che non vedo mio figlio, se non da lontano, quando sale e scende dal pulmino che lo porta a scuola, non passa giorno, ora, che non pensi a lui.

Mauro Colzi
colzi.mauro@tiscali.it

Conferenza su Affidamento Condiviso e Diritto alla Famiglia

10 febbraio 2009

Fabio Barzagli, il padre separato che ha raccontato le sue vicissitudini negli ultimi post, ha organizzato per oggi martedì 10 Febbraio 2009, alle ore 11:00 presso il locale Giubbe Rosse in Piazza Repubblica a Firenze una conferenza dal titolo “ la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. ” Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Parigi, 10 Dicembre 1948 (ONU) In Italia ci sono 8 milioni di genitori separati, 140.000 separazioni/divorzi nel 2007 con oltre 91.000 bambini e ragazzi coinvolti (istat). Nonostante l’approvazione nel 2006 della legge 54 (“affidamento condiviso”) i giudici affidano i figli esclusivamente alle madri o, più frequentemente, stabiliscono il cosiddetto “falso affido condiviso” privo di frequentazioni equilibrate, privo dei principi fondanti di parità genitoriale e diritto del minore ad avere ancora due genitori. Tutt’oggi i tempi medi di permanenza dei figli separati sono 17% col padre e 83% con la madre. Siete invitati a partecipare. Scarica invito

PROGRAMMA DELLA CONFERENZA
11:00 Introduzione Presentazione degli ospiti
11:05 Cosa succede nei Tribunali Avv. Elisabetta Bavasso
11:15 Affido Condiviso “Bis” Nuove proposte in Parlamento Prof. Marino Maglietta
11:25 Proposta di Legge Regionale Pres. Pieraldo Ciucchi
11:35 Il sistema contro i cittadini Testimonianze di padri e figli separati Fabio Barzagli Antoino Salaris
…non essere più coniugi non vuol dire non essere più genitori
FABIO BARZAGLI tel. 347.5740974 resp.naz. http://www.paternita.info

Fiaccolata contro il razzismo e la xenofobia

6 novembre 2008

Mi preme ricordare che domani 7 novembre 2008 avrà luogo la Fiaccolata contro il Razzismo e la Xenofobia, promossa dal Comune di Campi Bisenzio. La partenza avverrà alle ore 21.00 da Piazza Dante e si snoderà in via Buozzi, via Risorgimento, via Verdi, via Montalvo, via Piave, via Don Minzoni, piazza Matteotti, via Roma, piazza Gramsci, via dei Bruni, via Tosca Fiesoli e via Santo Stefano per concludersi nuovamnte in piazza Dante, al motto “Per il genere umano stessi diritti stessi doveri”. Maggiori info alla segreteria del sindaco Tel. 055.8959508 o 055.8959848 – Volantino dell’evento (210.02 KB)

voto_migranti

L’evento fa seguito all’incontro pubblico tenutosi lo scorso 31 ottobre 2008 presso il Teatro Dante, che aveva come oggetto “Il diritto di voto ai migranti alle amministrative”. Entrambi le iniziative sono state promosse a seguito della deliberazione n. 107 del 30 settembre 2008 del Consiglio comunale di Campi Bisenzio, già ampiamente dettagliata in un mio precedente post.

Il diritto di voto ai migranti alle elezioni amministrative, parliamone in un’incontro

23 ottobre 2008

Con la Deliberazione del Consiglio Comunale N. 107 del 30/09/2008, il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio ha impegnato il sindaco, la giunta e la Presidenza del Consiglio a promuovere delle iniziative affinché si rifletta sulla partecipazione, l’accoglienza, sulla piena partecipazione alla vita politica a livello locale dei cittadini migranti residenti in Italia. Ciò include il diritto di voto per le elezioni Amministrative e le azioni necessarie verso il parlamento italiano, a divulgare il presente ordine del giorno e la sua discussione tramite gli organi di comunicazione del Comune di Campi Bisenzio, sito internet e Disegno Comune e ad inviarne copia ai Presidenti di Camera e Senato, ad AICREE (Associazione per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) – Federazione Toscana.
Quello che segue è uno stralcio dell’ordine del giorno del consiglio comunale che reputo importante per la comprensione di quanto deliberato.
Nel 2003 il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio ha discusso e deliberato (170 del 27.11.2003) l’ordine del giorno “Da immigrati a cittadini” che nel rilevare la presenza di 3.029 cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno nella nostra città invitava:
-a riflettere che la presenza di lavoratori immigrati contribuiva alla nostra economia e alla nostra rete di protezione sociale;
-la Politica e le Istituzioni a tener di conto del cambiamento in atto sia costruendo politiche per la convivenza e la conoscenza reciproca sia promuovendo la partecipazione politica conferendo loro il diritto di voto “che è un diritto ma anche un dovere, una responsabilità che impegna le persone immigrate allo scrupoloso rispetto delle regole del nostro Paese”… leggi tutto l’articolo.

Su questo tema venerdì 31 ottobre alle ore 21.15 al Teatro Dante si terrà un incontro pubblico a cui interverranno Adriano Chini, sindaco del comune di Campi Bisenzio, Maurizio Bianconi, parlamentare del Popolo delle Libertà, Michele Ventura, parlamentare del Partito Democretico, Giuseppe Carovani, coordinatore Consulta immigrazione Anci Toscana e sindaco di Calenzano Volantino diritto di voto ai migranti (941.21 KB), mentre venerdì 7 novembre alle ore 21 con partenza da piazza Dante,  si terrà una Fiaccolata contro il razzismo e la xenofobia. Volantino fiaccolata (941.21 KB)

Riparte il riscatto delle aree Peep

19 febbraio 2008

Riparte l’operazione avviata nel 2003, riguardante la concessione dei diritti di proprietà per le aree Peep già concesse in diritto di superficie e che risultano ancora parzialmente di proprietà del Comune. Infatti la legge finanziaria 1999 ha dato ai Comuni la facoltà di cedere in proprietà le aree comprese nei PEEP – Piani di Edilizia Economica e Popolare, già concesse in diritto di superficie, agli attuali proprietari degli alloggi dietro pagamento di un corrispettivo.
Cos’è il PEEP ed il Diritto di superficie ? Per diritto di superficie si intende il diritto di mantenere l’edificio sul terreno di proprietà del Comune solo per il numero di anni previsto dalle convenzioni. Scaduto il termine anche il fabbricato diviene di proprietà del Comune oppure, si può procedere al rinnovo del diritto di superficie, dietro versamento di un nuovo corrispettivo. Si ricorda che il PEEP era attuato dai Comuni attraverso l’acquisizione di aree mediante esproprio da assegnare, parte in proprietà e parte in diritto di superficie, agli enti costruttori (cooperative, Iacp, imprese) che dovevano poi metterli a disposizione solo di coloro i quali possedevano i requisiti previsti dalla legge.
I requisiti per divenire proprietari di un appartamento su di un’area in diritto di superficie erano: risiedere od avere l’attività lavorativa nel Comune, non possedere altro idoneo appartamento e rientrare nei limiti di reddito previsti dalla legge. Nelle convenzioni con cui il Comune ha concesso il diritto di superficie sono stati previsti i vincoli (requisiti soggettivi degli acquirenti e determinazione del prezzo di vendita o di locazione) che anche oggi, in caso di vendita o locazione degli appartamenti, il proprietario venditore deve rispettare per non incorrere nelle sanzioni previste (decadenza dal diritto di superficie, sanzioni pecuniarie). Le zone interessate sono : il capoluogo, Capalle Ovest, Il Rosi, Padule, La Villa, San Piero a Ponti, San Donnino e San Martino. Tale riscatto comporta la cessazione di ogni vincolo di proprietà sul terreno a favore dei cittadini in diritto di superficie e diverse migliaia di euro nelle casse del Comune. Il prezzo di cessione viene determinato in base a delle tabelle che variano periodicamente ed anche in relazione al costo della vita (Istat). I pagamenti possono essere effettuati a rate. Per maggiori informazioni e per il ritiro della modulistica è necessario contattare l’Ufficio Edilizia Pubblica del Comune in Piazza Dante.

Referendum Inceneritore, l’analisi dei dati di affluenza rafforza il valore del risultato del NO

3 gennaio 2008

Ho estrapolato queste considerazioni, dall’ottimo lavoro di elaborazione dei dati della consultazione popolare contro l’inceneritore della Piana Fiorentina, dello scorso 2 dicembre 2007, svolto da Antonio Esposito. Tali considerazioni si rendono necessarie a fronte di affermazioni illusorie di un presunto “flop” sul profilo della partecipazione. Considerato che soventemente si usa la base delle elezioni amministrative o politiche, va detto che i dati ufficiali ai fini della percentuale di affluenza, non riflettono il dato reale dei cittadini di Campi che solitamente partecipano appunto alle amministrative e alle politiche, perché ci troviamo di fronte a circa 4429 iscritti, rappresentati dalla comunità straniera e dai minorenni, che solitamente non hanno diritto al voto. Per cui, il dato effettivo rilevato dai dati dell’amministrazione comunale di 35261 cittadini aventi diritto si porta a 30832; un dato molto significativo perché sposta notevolmente la percentuale dei votanti dal 31,11% dichiarata al 35,58% di affluenza sull’intero territorio di Campi Bisenzio. Oltre a ciò devono essere considerati anche altri aspetti che hanno limitato notevolmente questa percentuale, quali : l’informazione sul NO e sui luoghi di consultazione che, per mancanza di fondi, ha dovuto ripiegare su di una campagna porta a porta molto artigianale; un numero esiguo di seggi in confronto a quelli istituzionali; la modalità di organizzazione della consultazione, che ha fatto perdere una parte di ufficialità ed ha aggiunto difficoltà legate alla lontananza dal seggio per anziani e disabili; nonchè le barriere psicologiche dei seggi ospitati in strutture con una precisa connotazione politica, dati che si possono verificare numericamente dal lavoro di Esposito. Teniamo conto poi che questo referendum è stato anche propagandato come un avvenimento riduttivo da tutte le amministrazioni locali (Regione, Provincia e Comune) con la motivazione che non sarebbe servito a niente; sia perché l’inceneritore è stato definito come innocuo, sia perchè il luogo dove dovrebbe sorgere non è sul territorio del comune di Campi. Nonostante tutto ciò, ne è emersa una situazione completamente opposta da quella che si è prospettata agli occhi delle prime stime, se si considerano anche i dati prendendo in esame le zone di voto in proporzione alla lontananza dal sito dell’inceneritore, è evidente che solo nella zona centrale del paese (punti di consultazione da 1 a 8), avente una distanza media inceneritore-centro zona di 1,2 Km, il dato di affluenza sale alla media del 45% con delle punte di oltre il 60% ed il 91,50% di NO. Ciò è normale, perchè più ci allontaniamo dall’inceneritore meno si sente la preoccupazione del pericolo e quindi scende la percentuale di affluenza, fino a giungere, per esempio, al punto di consultazione di Sant’Angelo a Lecore avente una distanza media di 6,3 Km, ed una percentuale di affluenza del 17,3 %. E’ logico quindi che la consultazione ha avuto maggiore partecipazione dove viene più sentito il problema inceneritore, ma teniamo conto che siamo comunque in presenza di un dato significativo, perché rileva delle situazioni di estrema partecipazione al voto. I dati ci inducono, senza il minimo dubbio, ad essere molto soddisfatti di questi risultati, che vanno visti anche in virtù del lavoro volontario che è stato profuso da tanti cittadini, talvolta con forze limitate anche sotto l’aspetto economico; possiamo quindi affermare che la consultazione ha avuto un successo notevole. Non ci rimane che pensare alle interpretazioni che alcuni rappresentanti di istituzioni, hanno dato ai risultati di questa consultazione, che vengono oggi confutate con questo magistrale lavoro basato essenzialmente sui dati effettivi. La relazione di Antonio Esposito in formato PDF