Posts Tagged ‘debiti’

Bilancio 2013: debiti occultati, crediti non riscossi, accertamenti della Corte dei Conti.‪CampiBisenzio‬ si gioca l’ultimo jolly

26 aprile 2014

Niccolò Rigacci, Consigliere Comunale M5S al Comune di Campi Bisenzio ha recentemente pubblicato una notizia che getta una luce diversa da quella piu’ volte sbandierata dall’amministrazione, eccola.
“Con il bilancio 2013 il Comune si è giocato il jolly”, queste le parole dei revisori dei conti. Vuol dire che non sarà più possibile presentare conti così disastrati: il passo successivo è il parere negativo dei revisori, il sindaco spedito a casa e un commissario a guidare il Comune.
Ma cosa è successo di così terribile? L’allarme più grosso è scattato per via di 811 mila euro di debiti occultati. In gergo si dice “debiti extra bilancio” [1], di solito si tratta di spese improvvise e imprevedibili (es. una causa legale persa), ma in questo caso sono bollette elettriche (740 mila) e spese di gestione ordinaria (70 mila). Quindi, per incompetenza o dolo, un bel po’ di bollette sono state messe sotto il tappeto sperando che non fossero viste. A novembre il Comune giurava che non esistevano debiti nascosti, i revisori dei conti li hanno invece trovati (tutti?).
Ma come è possibile? La neo-assessora De Feo non sa spiegare: “stiamo cercando di capire”. L’assessora Marini dimessasi un mese fa evidentemente non ha fatto il passaggio di consegne, oppure non sapeva, oppure sapeva ed ha taciuto. Forse è questo uno dei motivi delle sue dimissioni? Sarebbe opportuno un chiarimento. Rotolerà qualche testa o finirà tutto a tarallucci e vino?
Ma ovviamente non finisce qui. I revisori hanno allertato anche la Corte dei Conti, la quale ha riscontrato “irregolarità gravi”, avviando una procedura di accertamento [2]. In particolare si punta il dito sull’ICI 2009/2011 messa a bilancio ma non riscossa. Il che “è da considerarsi grave, sia perché contraria ai principi di sana gestione […] sia perché solleva forti dubbi sulla veridicità […] del risultato di amministrazione”.
Il fatto che le raccomandazioni formulate a suo tempo dalla Corte siano state disattese dal Comune “è considerato grave in quanto, oltre a costituire una violazione di legge, […] potrebbe degenerare in squilibrio finanziario”.
Quindi sappiate che quando il sindaco e l’assessore si vanteranno di chiudere il bilancio in positivo, stanno parlando di un bilancio illegale e di dubbia veridicità.
E in questo scenario i cittadini che fanno? Pagano, ovviamente! La pressione tributaria [3] è cresciuta del 25% nel 2013! Ogni cittadino in media paga al Comune 679 euro, a fronte dei 541 dell’anno scorso. E l’anno prima era aumentata già del 14%…
Il 29 aprile dovremo votare a favore o contro questo bilancio, secondo voi che dobbiamo fare?

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/28/2014-04-15_debiti-fuori-bilancio.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/17/2014-04-09_corte-conti-accertamento-2012.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3d/Indicatori-finanziari-economici_2011-2013.pdf

ControComune: Campi ha 70 Milioni di Euro… di debiti

11 settembre 2013

Che il comune di Campi avesse un indebitamento alto lo sapevamo, ma forse non tutti sanno esattamente le cifre che gravitano attorno a questa giostra di dichiarazioni rilasciate all’occorrenza dai nostri amministratori. Spesso si sente parlare di pareggio del bilancio annuale e molti sono portati a credere che il debito sia stato chiuso. La realtà è ben altra e ControComune ce la svela senza tanti giri di parole, la fonte di questo dato è il “parere dell’Organo di Revisione alla proposta di bilancio di previsione per l’esercizio 2013 …”, ecco i dati in estrema sintesi.
Alla fine dell’anno 2013, il debito di Campi Bisenzio ammonta a 66.619.966,00 € e ripaghiamo questa somma per circa 2 Milioni e mezzo di Euro l’anno.
Il seguente calcolo è puramente ipotetico in quanto non tiene conto di varianti che in realtà ci sono (eventuali scadenze, interessi passivi …), ma se continuassimo a questo ritmo Campi Bisenzio non avrebbe più debiti nel 2038 (occorrerebbero quindi circa 25 anni per liberarci da questi debiti).
Nel documento c’è scritto infatti che: “l’indebitamento dell’Ente subisce la seguente evoluzione: Residuo debito: anno 2011 -> 72.391.316 € ; anno 2012 -> 69.204.966 €; anno 2013 -> 66.619.966; anno 2014 -> 64.019.966 €; anno 2015 -> 61.401.966 € ..”.
Fonte ControComune.it

MenteLocale: Come fu che la Grecia diventò la Grecia (e Campi Campi)

11 aprile 2013

Da Mente Locale della Piana. Di questo periodo sui giornali impazza la questione del rimborso dei crediti arretrati alle imprese fornitrici da parte dello Stato. Un lettore ingenuo potrebbe pensare: che diavolo c’è da impazzare? Si sa quanti sono i debiti, si concorda con il creditore un piano concordato e si restituisce il debito, sennò si fallisce. Tutto giusto, e vero. Dove sta l’ingenuità? Lo Stato non sa quanto sia il suo debito. La Banca d’Italia stima che il debito ammonti a 90 miliardi di euro, secondo l’Associazione delle Banche (ABI) sono 100 miliardi, per alcune associazioni di categoria sono 140. A questo punto, per ingenuo che sia il lettore dovrebbe cominciare ad avere un dubbio: ma com’è possibile che lo Stato non sappia l’entità del suo debito? E allora a che valgono le stime sul debito pubblico? Il dubbio è legittimo, ed ha anche una risposta; ma non vi piacerà…
Leggi tutto l’editoriale ..

“CONSUNTIVO 2011: Trionfalismo infondato”, Alleanza Cittadina per Campi svela i dati di una criticità ancora in essere..

28 aprile 2012

All’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio comunale del bilancio consuntivo 2011, il Gruppo consiliare Alleanza Cittadina per Campi interviene per sottolineare le criticità ancora in essere.
«Dire che il bilancio del Comune di Campi Bisenzio è strutturalmente risanato, non corrisponde al vero e il trionfalismo col quale il PD annuncia di aver posto rimedio ai danni causati in passato è quantomeno ridicolo.
L’avanzo di 5,1 milioni di euro conseguito nel 2011 è frutto di entrate aventi natura straordinaria, quindi non ripetitiva, come la vendita di patrimonio per 3,8 milioni, il recupero evasione ICI per 1,2 milioni, oneri di urbanizzazione per 1,7 milioni. Di fatto non sono state apportate significative modifiche alla gestione del bilancio e le criticità che esistevano quattro anni fa sono ancora tutte presenti.
Analizzando nel merito alcune voci si può comprendere come questo equilibrio sia precario. Sotto la voce Recupero evasione ICI troviamo importi per quasi 5 milioni di euro, crediti che si sono formati in buona parte fra il 2009 e il 2010 ma la cui riscossione è tutt’altro che certa. Di questi 5 milioni solo 140mila euro sono stati effettivamente incassati nel 2011. Situazione assai incerta anche per 1,1 milioni di euro di ICI ordinaria, ovvero non frutto di recupero evasione.
Inoltre è bene ricordare che Campi Bisenzio è ad oggi un comune con più di 72 milioni di euro di debiti, pari al 150% delle entrate ordinarie, con un costo di soli interessi per oltre 3 milioni di euro l’anno: una sistuazione che impedirà per lungo tempo di sottoscrivere ulteriori mutui, indispensabili per la realizzazione di opere pubbliche e interventi di manutenzione straordinaria. Dopo 4 anni di quasi totale assenza di investimenti e manutenzione, rinegoziazione di tutti i mutui e vendita di patrimonio (di cui un terreno fatto comprare a Farmapiana Spa), per dire che i conti sono a posto sarebbe necessario poter affermare che gli obiettivi di riscossione vengono centrati, che i residui diminuiscono e che le entrate eccezionali e non ripetitive non sono fondamentali al fine del pareggio d’esercizio. Ma la realtà è ben diversa.»
I Consiglieri comunali Antonio Esposito, Piero Fedi, Alessandro Tesi

Chi Swappa e chi no .. un importante aggiornamento

18 marzo 2012

Un aggiornamento dell’ inchiesta “Chi swappa e chi no” di Mente Locale della Piana.
A volte le notizie vere sembrano finte. Non abbiamo fatto a tempo a completare questa veloce inchiesta che sulla newsletter  Bloomberg Brief Risk è uscito questo avviso: lo stato italiano ha pagato 3,4 miliardi di euro a Morgan Stanley. Il che spiega, peraltro, perché a gennaio 2012 Morgan Stanley avesse a sua volta annunciato di aver ridotto l’esposizione verso l’Italia.
Perché l’Italia ha pagato 3,4 miliardi di euro a Morgan Stanley? ma si tratta di contratti swap, naturalmente, vecchi contratti per i quali era ormai meno oneroso pagare e cancellare il debito che rinegoziarli. Da notare che 3,4 miliardi è più o meno la somma che il governo si aspetta di incassare aumentando l’IVA al 23%…
Il 17 febbraio, il presidente del consiglio Monti ha ammonito che “se veramente teniamo al futuro, e crediamo gli uni negli altri, allora bisogna cedere qualcosa rispetto al legittimo interesse di parte”. Si pensa che si riferisse ai lavoratori e ai pensionati italiani, e non alla Morgan Stanely, la quale infatti nulla ha commentato a questa uscita. Nemmeno noi.