Posts Tagged ‘costruzione’

Inceneritorte da Mente Locale: RI-DIFFIDATI… E DUE

10 gennaio 2013

Il 3 gennaio Gianassi, Biagioli nonché i presidenti delle Province di Pistoia e di Prato, il sindaco di Prato e il presidente della Regione Toscana, si sono uniti alla compagnia di Chini, Renzi e Barducci e si sono visti recapitare altre 489 firme di cittadini che hanno sottoscritto la diffida e preavviso di azione legale che precostituisce la possibilità di future azioni legali contro i danni costituiti dall’incenerimento dei rifiuti. Il riferimento a chi vuole l’impianto di case Passerini è del tutto voluto e non casuale.
Con questa nuova tranche, i cittadini che hanno aderito a questa iniziativa sono 1.359. Un punto per i cittadini dunque; ma intanto il fronte favorevole agli inceneritori mica sta fermo, e si è inventato la nuova TARES, la tassa che sostituisce la TIA e che ovviamente si paga (a prezzo maggiorato) sui metri quadri della casa di abitazione. Si tratta di una tassa quanto mai atta a incrementare la produzione di rifiuti (e di inceneritori); infatti, perché darsi la pena di separare i rifiuti e fare una raccolta differenziata come Dio comanda, se poi, a parità di metri quadri, si paga la stessissima cifra di uno che non differenzia un beneamato ciufolo? I comuni, pensando all’introito, ovviamente si sono guardati bene dal fiatare; anzi qualcuno (come Lucca) ci ha messo subito una sovrattassa. Ecco i napoleoni che si sentono pronti e  adatti a fare il  sindaco, il ministro, il presidente del Consiglio, e che si aspettano anche gratitudine imperitura per avere salvato questo Paese. Speriamo che non ci salvino mai più. E voi intanto vedete di ricordarvene alle prossime elezioni.

Aosta boccia l’inceneritore, come a Campi Bisenzio i cittadini non accettano le scelte dell’amministrazione

8 gennaio 2013

Conosco la Val d’Aosta, è come la mia seconda regione di appartenenza, visto che da pochi mesi di età ho vissuto le mie ferie estive. Conosco bene la gente, il territorio, la bellezza di quei luoghi fin troppo sfruttati a volte da impianti turistici e industriali. Fortunatamente negli ultimi dieci anni ha assistito ad un ritorno verso il rispetto della natura con l’energia solare, ampiamente adottata e l’eolico; ma soprattutto con l’impiego di gas per autotrazione che negli ultimi anni ha registrato una forte impennata e quello per il riscaldamento. Quando qualche anno fa, era in programma il progetto per la costruzione dell’inceneritore nell’immediata periferia della città, rimasi esterrefatto e commentai con tutto il mio disappunto, ai numerosi amici, la necessità di dire no a questa pratica, anche in virtù delle bellezze naturali che fanno da cornice a quella valle. Oggi leggo con piacere che la Val d’Aosta mette al bando l’incenerimento. I cittadini creano quasi all’unanimità un precedente in Italia e in Europa verso altre strategie per la gestione dei rifiuti e ne sono contento. Vi riporto quindi la notizia che Repubblica ha pubblicato nel mese di dicembre. Anche noi a Campi lo avevamo fatto nel 2007, ma il risultato è stato ampiamente ignorato, a conferma del fatto di come vengono considerati i cittadini quando dicono la loro ..
da Repubblica
La Val d’Aosta boccia il via all’inceneritore
Con oltre il 94 per cento di contrari è stato bocciato, con un referendum, il progetto per costruire l’impianto di trattamento a caldo dei rifiuti. E ora scoppia la polemica.
In Val d’Aosta “bocciato” il progetto di costruire un impianto di trattamento a caldo dei rifiuti: un investimento da 220 milioni.
Nel referendum – consultivo – sulla legge regionale che dava il via all’operazione hanno vinto i contrari:  il 94 per cento (47 mila elettori) hanno detto no all’inceneritore. I favorevoli sono stati poco più del 5 per cento (3mila persone). L’esito era apparso scontato non appena, domenica sera, era stato diffuso il dato sull’affluenza: era stato raggiunto infatti il 48,92 per cento, quasi la metà degli aventi diritto, dopo una campagna elettorale da molti giocata sull’invito all’astensione (in Val d’ Aosta il referendum consultivo è valido se viene superata la soglia del 45 per cento di partecipazione. I cittadini che si sono recati alle urne sono stati 50.909 su 104.063 aventi diritto). Ed ora sull’esito della consultazione è già bagarre politica. “Nonostante i discutibili inviti a non votare arrivati da diverse parti nelle ultime settimane – sottolinea  Fabio Dovana di Legambiente – i cittadini valdostani hanno deciso di far valere il loro diritto democratico La decisione di costruire un impianto impattante come il pirogassificatore  non è andata giù ai valdostani che in questi mesi si sono documentati e hanno criticato la scelta dell’amministrazione regionale”.
Per Alberto Bertin (Alpe) “una maggioranza regionale divisa e litigiosa, incapace di capire l’urgenza del cambiamento, ha ricevuto con questo voto la sfiducia dei valdostani. Il governo Rollandin deve assumersene la responsabilità e trarne le conseguenze”.

Vogliono costruire un Lager a Campi Bisenzio … e chiamarlo CIE !

22 luglio 2010

Ricevo e pubblico questo comunicato da parte del Cantiere Sociale K100fuegos di Campi. Un documento importante che apre uno scenario reale sui CIE e sulle varie versioni proposte nelle ultime ore. CIE cattivo o CIE buono ? piccolo o grande ? centro, prigione o lager ? vediamo di fare realmente chiarezza e per farlo parto da questo contributo, ma attendo anche i vostri commenti ..

Il ministro dell’Interno, il leghista Maroni, ha annunciato nei giorni scorsi alla Regione Toscana la volontà di costruire un CIE (Centro di identificazione ed espulsione) nelll’area ex-Hangar, nei pressi dell’Indicatore.
Cosa sono i CIE? I CIE (ex CPT), sono delle vere e proprie carceri-lager dove gli immigrati irregolari possono essere rinchiusi fino a 6 mesi in attesa dell’espulsione. Si tratta di  luoghi dove – come denunciato da varie organizzazioni come Medici senza Frontiere – le condizioni igenico-sanitarie sone pessime, il cibo insufficiente, si fa uso massiccio di psicofarmaci, si impedisce qualsiasi diritto alla difesa. Luoghi di sospensione del diritto dove numerosissimi sono gli episodi di violenza sui detenuti e i suicidi.
Chi finisce dentro un CIE? Per finire in un Cie non serve commettere crimini, basta essere sprovvisti del permesso di soggiorno o averlo scaduto (per esempio semplicemente perché si è perso il lavoro). Per una semplice irregolarità amministrativa privano esseri umani della propria libertà e dignità. Si rinchiudono per 6 mesi in un carcere e si provvede alla loro espulsione, magari separandoli da mogli/mariti/figli con cui da anni vivono in Italia.
A chi serve un CIE? La costruzione di un CIE non ha niente a che fare con la tanto sbandierata “sicurezza”. Il CIE serve a chi specula politicamente sulla paura e sulla insicurezza costruendo sul razzismo e sulla lotta tra poveri le proprio fortune elettorali e carriere politiche. IL CIE serve a chi lo gestisce (in altre zone d’Italia: Croce Rossa,  cooperative, …. ) che approfittano delle laute sovvenzioni statali per la gestione di questi centri.
Perchè non vogliamo un CIE? Non vogliamo un Cie né a Campi Bisenzio né in qualunque altro luogo. Non lo vogliamo perchè riteniamo assurdo che una persona venga privata della sua libertà solo perchè priva del permesso di soggiorno. Non lo vogliamo perchè non vogliamo dare spazio a chi in questi anni sta fomentando paura, intolleranza, razzismo per il proprio ntornaconto politico. Non lo vogliamo perchè rifiutiamo la logica della “guerra tra poveri”: una logica che vuole isolare gli immigrati per sfuttarli come esercito di riserva a basso costo e perennemente ricattabile, soprattutto in un periodo di crisi. Crediamo quindi che la costruzione di un CIE sia un problema di tutti non solo degli immigrati. Senza scordare che le logiche repressive che oggi colpiscono gli immigrati, domani potrebbero colpire altri – singoli o settori sociali – ritenuti “scomodi” inaugurando la “detenzione amministrativa” che qualcuno già invoca.
Esiste un CIE buono? Alcuni parlano di un Cie buono, un Cie “alla toscana”.  Non esistono Cie buoni. Non sono mai esistiti. Dal 1998, dalla Turco-Napolitano che istituiva i primi centri (non certo come lager ma come luoghi di “accoglienza”), sono passati molti anni, eppure ancora oggi la situazione nei Cie è drammatica, anzi si è avuto anzi un peggioramento dovuto all’allungamento dei tempi di detenzione passando dai 30giorni della Turco Napolitano, ai 60 della Bossi Fini, ai 180 attuali. Non esistono e non esisteranno CIE buoni, perchè saranno sempre luoghi destinati all’espulsione di persone la cui unica colpa è cercare un futuro migliore, scappando dalla guerra, dalla fame, dalla miseria. Fino a quando si continuerà a parlare di CIE “umani” si legittimerà chi ha voluto gli attuali lager, si legittimerà che considera la clandestinità un reato, chi deporta verso le carceri libiche gli immigrati e lo rivendica anche come un successo.
Come ToscanaNocie invitiamo alla mobilitazione contro la costruzione di un CIE a Campi, in Toscana, dovunque. L’unico CIE buono è quello chiuso. (TOSCANANOCIE.NOBLOGS.ORG)

Festa della Rificolona 2009 al Parco IQBAL di Campi Bisenzio

4 settembre 2009

Rificolona2009-IQBAL

Gli amici dell’Associazione Scarabeo, che da poco hanno inaugurato il loro nuovo sito del Parco Iqbal di Campi Bisenzio, propongono per domenica 6 settembre 2009 la Festa della Rificolona, con la sfilatea storica delle rificolone ed un laboratorio dove i bambini possono costruire la loro rificolona. L’evento avrà inizio alle ore 21.00 al Parco Iqbal. Vi rimando a questo post per una breve descrizione storica della rificolona, che potrete approfondire sul sito del Comune di Firenze. E qui potete trovare le istruzioni per costruirne una a casa vostra. Non mancate mi raccomando e portate la vostra rificolona !!

RIFIUTI: IL “DIVERSIVO” TORCIA AL PLASMA !!

20 luglio 2009

Sembra che la nuova tendenza sia quella di smaltire i rifiuti con il sistema al Plasma, almeno per quello che pensa il nostro sindaco e purtroppo devo prendere atto che si preferisce sempre percorrere la strada della combustione, anche se ad alta temperatura. A tal proposito ricevo e pubblico la reazione di Sandro Targetti, consigliere della Sinistra Arcobaleno, che non si lascia incantare da soluzioni irrealizzabili e chiede la moratoria delle procedure di costruzione dell’inceneritore.

Il Consiglio Comunale del 29 giugno scorso, che ha visto nuovamente una forte partecipazione di cittadini, ha purtroppo deluso chi da anni rivendica coerenti scelte di cambiamento sul tema rifiuti, come quelle proposte negli interventi e nelle relazioni del Consiglio aperto del 10 giugno.
Se da un lato è stato approvato un positivo ordine del giorno per attuare in tutto il territorio comunale le buone pratiche di riduzione/differenziazione e i sistemi porta a porta, confrontandosi con le esperienze più avanzate (come quella di Capannori), per quanto riguarda il nuovo Piano Rifiuti Interprovinciale e l’inceneritore di Case Passerini, il documento della Giunta si è limitato a proporre ai diversi livelli istituzionali e scientifici di valutare la soluzione “torcia al plasma” (o gassificatore) e a non sottoscrivere, come Comune di Campi, atti e procedure necessarie alla costruzione dell’inceneritore fino agli esiti di questa verifica.
Le proposte del sottoscritto e della lista “No Inceneritore” di inserire nella risoluzione la richiesta di moratoria delle procedure in atto per la costruzione dell’inceneritore (infatti per fermarle non basta decidere di non sottoscriverle!) e di verificare con pari dignità anche le alternative all’incenerimento indicate dai tecnici dei Comitati (trattamento a freddo della parte residua), richieste finalizzate a dare uno sbocco concreto e coerente alla consultazione del dicembre 2007 ed al lavoro svolto dai tecnici, sono state respinte dal Sindaco!
L’ordine del giorno della Giunta è stato approvato dalla maggioranza con l’astensione dei gruppi del centrodestra in cambio di un generico emendamento (alla faccia della loro opposizione all’inceneritore!), mentre l’adesione alla strategia rifiuti zero proposta dalla Sinistra e sostenuta dalla Lista No inceneritore è stata bocciata, sia pur con alcune significative astensioni all’interno della maggioranza (“Per un buon futuro” e Partito Socialista).
Ciò significa che di fronte alla crescente impopolarità degli inceneritori ed alla necessità di smarcarsi da altri livelli istituzionali (come tentò di fare la passata amministrazione), il Sindaco, la Giunta di Campi ed il PD ancora una volta non scelgono con coerenza un percorso alternativo alla combustione dei rifiuti (l’unica soluzione per fermare la costruzione di nuovi inceneritori!), ma usano la ”torcia al plasma” come vero e proprio diversivo: infatti la gassificazione rappresenta, come l’incenerimento, un processo ad alta temperatura che non risolve il problema delle emissioni nocive alla salute ed all’ambiente, lo spreco di risorse e i costi molto alti!
Ma le furbizie hanno le gambe corte: continueremo a batterci con tutto il movimento per la strategia rifiuti zero, per un Piano Interprovinciale Rifiuti davvero nuovo e contro l’incenerimento, nei confronti di tutti i livelli istituzionali che hanno un ruolo su queste scelte, senza fare sconti a nessuno: Governo, Regione, Provincia e Comuni. Le alternative ci sono ed il Sindaco di Campi non può girarsi da un’altra parte!
Sandro Targetti – Consigliere de “la Sinistra, l’Arcobaleno”

Il “NO Inceneritore” chiama a raccolta e Campi risponde numerosa

16 giugno 2009

Pubblico questa email appena ricevuta da Roberto Viti, dopo il recente consiglio monotematico aperto sul tema inceneritore, che ha visto la presenza di tantissimo pubblico, tanto da riempire la limonaia di Villa Montalvo. Un vero successo devo dire, pieno di interventi molto sentiti, sintomo che quel referendum non è andato dimenticato, ma che anzi pulsa ancora e forse ancor più di prima nei campigiani ,che finalmente aprono gli occhi di fronte a questa barbarie che potrebbe compiersi, data la recente pubblicazione del bando di gara per la costruzione dell’inceneritore da parte di Quadrifoglio. Molti intervenuti anche fra i relatori che hanno esposto in modo esauriente alternative e pericoli dell’incenerimento dei rifiuti. Adesso avremo il secondo atto, ossia l’espressione del consiglio su questi interventi. Lunedì 29 giugno alle ore 21.00 sempre presso la limonaia di Villa Montalvo, coloro che ci rappresentano esprimeranno il loro parere e delineeranno la futura condotta della nostra amministrazione sul tema inceneritore e possibili alternative. Il mio invito è quello alla ampia partecipazione anche stavolta; una presenza che è importante per ricordare il volere dei cittadini di Campi a coloro che siedono su quelle sedie. (Vedi anche il Bando trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana)

Grazie a tutti! il consiglio comunale per l’inceneritore a Campi, è stato un trionfo del popolo anti inceneritore. Un altro come tanti altri a Campi, ottenuti negli anni, dalla gente con il cuore ed il cervello ancora al posto giusto. La giunta ed in particolare la maggioranza che la sostiene, appariva annichilita, attonita; alcuni riuscivano solo ad ostentare assenza e distacco con i loro volti lividi e spersi. Il buon inizio si è visto subito, dopo l’intervento accorato del grande Rossano Ercolini, che abbraccio con stima profonda. Rossano, che peraltro si è beccato un applauso finale scrosciante ed inesauribile, ha dato il via a tanti altri interventi preziosi per la nostra causa, e senza menzionarne uno per uno gli artefici, sono qui ad esternare loro, da parte di tutti noi, la nostra ampia gratitudine. Grazie anche a voi che siete intervenuti, e credetemi questi successi spuntati clamorosamente anche in campo avverso gratificano e compensano l’impegno profuso da circa cinque anni da parte del sottoscritto e di tutti gli attivisti collaboratori del nostro comitato civico campigiano NO INCENERITORE. Grazie di nuovo a tutti,  con l’appello di sempre a conservare l’unità degli intenti comuni, un sentito abbraccio, vi sapetto ancora più numerosi il 29/6/09 sempre a Villa Montalvo alle ore 21 per la prossima e finale puntata.
Roberto Viti – Lista Civica No Inceneritore

viti

In proposito comunico che ben presto saranno disponibili su questo sito i documenti cartacei relativi agli interventi dei relatori contro l’inceneritore, relativamente al consiglio del 10 giugno e di numerosi altri documenti correlati.

Chini sull’inceneritore di Case Passerini: “Ci vorranno almeno sei anni per la costruzione”

20 marzo 2009

Termovalorizzatore di Case Passerini: “Ci vorranno almeno sei anni per la costruzione”, sono le parole del sindaco Adriano Chini ascoltato in commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti urbani del Consiglio regionale alcuni giorni fa.
Per il termovalorizzatore di Case Passerini “la mia personale opinione è che ci vorranno almeno sei anni per la costruzione di un impianto che, a livello politico, non è mai stato messo in discussione”. Lo ha detto il sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini che il 12 marzo scorso è stato ascoltato in commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti urbani del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Paolo Marcheschi (Fi-Pdl).
Chini ha presentato gli esiti della commissione tecnica istituita dal Comune di Campi sulle “esperienze più virtuose di raccolta differenziata, recupero e riduzione di rifiuti, per l’individuazione e verifica funzionale di tecnologie alternative alla termovalorizzazione”. Un bagaglio notevole di esperienze e spunti che parrebbe non portare a nessun passo indietro sulla realizzazione dell’impianto di Case Passerini.  La commissione fu istituita all’indomani del referendum sull’impianto di Case Passerini per il quale, ha ricordato Chini, “é già stata fatta la valutazione d’impatto sanitario, ma prima di ogni valutazione d’impatto ambientale occorre redigere il progetto dell’impianto, e quindi trovare il soggetto privato”.
Fonte: ANSA

Le attività dell’Associazione Boomerang e lanci Firenze Italia di Campi Bisenzio

17 ottobre 2008

Peppe Belfi, presidente dell’Associazione Boomerang e lanci Firenze Italia, mi informa che la domenica mattina nel parco di Villa Montalvo (zona del tendone) a Campi Bisenzio, dalle ore 10.00 ed il sabato dalle ore 15.00, è possibile provare a lanciare e riprendere il boomerang. Saranno date infomazioni sulla costruzione degli attrezzi, sull’attività agonistica dell’associazione e sui laboratori. Per avere maggiori informazioni sull’attività dell’associazione si può visitare il sito http://xoomer.virgilio.it/sitobelfi oppure recarsi in Via San Giusto 167 a Campi Bisenzio. Ulteriori informazioni possono essere reperite ai seguenti numeri 055.8961616 e 335.443491.

L’associazione B.E.L.F.I. fa parte della SOCIETA’ ITALIANA BOOMERANG SPORTIVO