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L’esito della relazione congiunta Comune-Comitato boccia l’inceneritore, la migliore pratica è il TMB

14 dicembre 2008

E’ un’altro passo importantissimo sul fronte della lotta contro l’inceneritore, ad un anno dal clamoroso esito del referendum che vide 10mila cittadini opporsi nettamente alla volontà di costruire questo mostro alle porte della nostra cittadina, ieri la tanto attesa relazione congiunta, che era stata voluta dalla nostra amministrazione e dal comitato referendario contro l’inceneritore, ha finalmente reso giustizia alla verità su questa assurda pratica di smaltimento dei rifiuti.
Esistono quindi le alternative all’inceneritore e questa volta lo affermano i tecnici di entrambi le parti, al termine di numerosi sopralluoghi ad impianti europei ed extraeuropei (addirittura statunitensi). Le conclusioni sono ovvie, “la tecnologia a freddo combinata con con la messa a regime delle buone pratiche di riduzione, riuso, recupero e riprogettazione del residuo, integrata con una efficace filiera impiantistica di riciclaggio e compostaggio, costituisce una valida e credibile alternativa all’incenerimento”.
Il Sindaco Adriano Chini, che ovviamente era presente all’incontro, ha affermato la sua volontà, presa dopo il risultato del referendum, di portare avanti questa strada, organizzando già a Febbraio 2009 un congresso a Campi Bisenzio e nel frattempo estendere la relazione alla Regione Toscana ed ai comuni limitrofi, soprattutto a Sesto Fiorentino, dove domani 15 dicembre, alle ore 21.00 presso il Circolo ARCI La costituzione in via Gramsci 560, il sindaco Gianassi terrà una conferenza sul tema “Inceneritore o discarica ?”, ovviamente relativamente allo smaltimento dei rifiuti nella provincia, con la presenza dell’A.D. di Quadrifoglio Livio Giannotti ed il prof. Andrea Conti dell’Univ.Firenze facoltà di Ingegneria. Vi invito a partecipare numerosi a questo incontro per sentire quali siano i motivi per i quali scegliere fra queste due pratiche … io ci sarò perchè l’avvenimento si preannuncia in modo divertente, ora che l’esito di questa ricerca mette in ridicolo tali argomenti e soprattutto tali artefatti.
Un grandissimo risultato anche per Franco Galli, ora “ex” presidente del Comitato Referendario; sopratutto un risultato che deve imporre fin da ora la strada per le buone pratiche dello smaltimento dei rifiuti e l’obbiettivo di portare la differenziata al 65% entro il 2012, con un residuo da destinare alla discarica del 14%.
Ricordo che i tecnici che hanno partecipato a questa ricerca congiunta sono : Giuseppe Banchi e Rossano Ercolini per il Comitato Referendario con Giovanni Lippo e Simone Bonati per il Comune di Campi Bisenzio.
Dalla relazione emergono essenzialmente tre metodi di smaltimento dei rifiuti : la dissociazione molecolare, il trattamento meccanico biologico (TMB) ed il gas-plasma.
L’unico miglior sistema riconosciuto da entrambe le parti è il TMB poichè produce gas biocomposto al 65% da metano, che poi viene utilizzato per la cogenerazione di energia, con emissioni in atmosfera molto contenute; inoltre lo scarto residuo di questi impianti è costituito da materiali inerti e stabilizzati che non danno quindi luogo ad emissioni di sostanze nocive per l’ambiente e quindi per le persone.
Differenti le posizioni invece sugli altri due sistemi : mentre la dossociazione molecolare non viene considerata idonea da entrambe le parti, il gas-plasma, viene visto come una possibile alternativa all’inceneritore per i tecnici del comune, per il fatto che la quantità di fumi emessi rispetto all’inceneritore è di circa un terzo e le scorie prodotte sono comprese fra il 2% ed il 10% del rifiuto in ingresso, l’impianto analizzato è quello in Pennsylvania. Su questo ultimo di ben altro parere sono i due tecnici del comitato, che vedono in questo impianto una forte pericolosità a causa della presenza di diossine e metalli pesanti nei fumi emessi (sulla base dei dati forniti direttamente dalla multinazionale del settore).
C’è da notare che i tecnici di parte comunale hanno evidenziato in una scheda che l’inceneritore e l’impianto al plasma sono i più costosi impianti in termini di investimenti, si parla di 90 milioni di euro per l’inceneritore e 100 milioni di euro per l’impianto al plasma.
Infine non si può non citare la raccolta differenziata, che ha prodotto risultati interessanti in modo particolare dove è esistente la raccolta porta a porta, nonostante la difficoltà che è emersa su come reimpiegare i prodotti del riciclo, come il compost che pare non abbia un buon mercato, la carta riciclata che nella produzione di quaderni e risme sembra sia più costosa della carta vergine e la plastica ed il vetro, derivanti dalle bottiglie dato che alcune aziende che si occupano del recupero sono ormai sature, argomento che sarà rilanciato dal nostro sindaco Chini nelle varie sedi istituzionali.

Allego inoltre i seguenti documenti riguardanti la relazione e gli articoli dei principali quotidiani :

CONCLUSIONI DI GIUSEPPE BANCHI E ROSSANO ERCOLINI

Documento integrale predisposto dai tecnici Giuseppe Banchi e Rossano Ercolini (2.72 MB).

Sintesi del documento predisposto dai tecnici Giuseppe Banchi e Rossano Ercolini (895.89 KB).

Sintesi del documento predisposto dai tecnici Simone Bonari e Giovanni Lippo (687.56 KB)

Articolo de La Nazione del 14/12/2008

Articolo de Il Nuovo Corriere di Firenze del 14/12/2008