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Rifondazione Campi: Emergenza casa a Campi .. l’indifferenza delle istituzioni

19 luglio 2013

“L’emergenza casa a Campi come altrove continua nell’indifferenza delle istituzioni” – annuncia Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio nel suo sito.
“Come Gruppo casa di Campi  nella seconda parte del mese di giugno abbiamo seguito ben quattro famiglie che rischiavano di finire in mezzo alla strada. Così nel mese di luglio e così sarà nelle prossime settimane.
Il prefetto di Firenze non ha  accettato, come richiesto dai movimenti e dalle organizzazioni politiche in lotta per il diritto alla casa, di bloccare gli sfratti durante i mesi estivi. Ad aggravare questa situazione nel comune di Campi c’è questa vera e propria latitanza del nuovo assessore alla Casa. Nonostante sia stata nominata il 17 giugno scorso ancora non ha nemmeno iniziato a ricevere i cittadini in emergenza abitativa, mentre gli sfratti non si sono fermati nonostante il cambio di amministrazione e le decine di famiglie sotto sfratto ( più di quaranta!) sono a questo punto prive di qualsiasi riferimento e appoggio istituzionale. Come gruppo casa continueremo il lavoro portato avanti in questi anni e resteremmo a fianco di chi ogni giorno lotta per avere una casa e un lavoro. Siamo consapevoli che questo è solo un tassello di un problema più  grande che si chiama capitalismo.
Per questo continueremo a batterci perché nessuno rimanga in mezzo alla strada, consapevoli che solo portando il tema della casa nelle aziende, nei luoghi di lavoro e collegandolo alle condizioni di vita di tutti gli sfruttati possiamo dare forza a questo gruppo.”
fonte rifondazionecampi.org

Rifondazione Campi traccia un bilancio delle Elezioni Amministrative

3 giugno 2013

Conclusa la tornata elettorale è tempo di analisi e di una attenta valutazione sul voto, lo facciamo con Rifondazione Comunista.
Proviamo a farlo con questo primo contributo scritto dal segretario del Circolo, “ma invitiamo tutti i compagni che vogliono intervenire nel dibattito a farlo” continua il comunicato e prosegue:

Rimanendo al solo contesto campigiano, gli elementi che emergono da questa tornata elettorale sono principalmente cinque.
1) il forte astensionismo
2) il forte calo del pdl in relazione alle scorse amministrative
3) il netto calo del M5s in relazione alle politiche 2013
4) la falsa ‘rottura’ nel Pd e la vittoria di Emiliano Fossi
5) la sconfitta di Rifondazione Comunista
In questa fase tralasciamo i primi tre punti che sono davanti agli occhi di tutti e che sono misurabili e osservabili attraverso i dati reali emersi da queste elezioni. Possiamo tranquillamente affermare che la rottura più volte annunciata, anche per mezzo stampa, da diversi esponenti del Pd non c’è stata. Questo dimostra quanto le diverse anime del Pd di fatto non siano presenti nella realtà dei fatti o almeno non così forti da mettere in discussione la linea politica del partito. Questo dimostra quello che noi sosteniamo da sempre: il Pd è uno e uno solo, è il partito degli affari, delle grandi opere, dell’inciucio.
Ecco che, come era prevedibile, l’annuncio del Chini e l’indicazione di voto verso il candidato di Rifondazione Comunista, si è rivelata una grande bufala.
I vari assessori e consiglieri che in questa campagna elettorale sono rimasti un po’ nascosti già lunedì pomeriggio erano pronti per saltare sul carro dei vincitori e farsi immortalare a fianco del neo sindaco e oggi si spendono in analisi sul voto e rivendicano la giusta scelta.
Nelle urne, al di lá dei tanti discorsi, si sono adeguati e hanno scelto ancora una volta di piegarsi.
Intendiamoci, non siamo qui a piangere i voti che in nostri avversari non ci hanno dato, siamo solo ad analizzare la situazione così com’è e a ribadire ancora una volta, a chi crede fra i tanti elettori del centro sinistra che ci sia un Pd più buono e uno più cattivo,che la realtà è un’altra.
Fossi, pur perdendo diversi voti e con una affluenza quasi dimezzata rispetto al 2008,vince senza se e senza ma.
Lo fa con un voto trasversale e con pacchetti di consensi guadagnati in questi anni con un lavoro fatto nelle associazioni e nelle diverse realtà presenti sul territorio. Riporta in consiglio comunale chi nel 2008 era stato il promotore della lista di Adriano Chini ( alla faccia della discontinuità!) e si appresta a governare con una maggioranza schiacciante. Lo farà con tanti falsi giovani come più volte, nelle pagine di questo sito, abbiamo denunciato.
Adesso veniamo a noi e a Rifondazione Comunista.
Sapevamo di partire da una condizione già di per se svantaggiata per diversi motivi.
Un partito che a livello nazionale, da troppo tempo, sta vivendo una fase di crisi e di immobilismo che speriamo possa subire una inversione di tendenza con il prossimo congresso previsto per dopo l’estate.
Una situazione che a livello generale, per tutte le forse di sinistra, non è certo delle più favorevoli. Per questo motivo fin da subito non abbiamo avuto la presunzione di poter invertire una condizione che va oltre il contesto locale. Il risultato che abbiamo raggiunto è comunque al di sotto di quello che speravamo, questo va detto per onestà politica e intellettuale. Paghiamo il fatto di non raccogliere più nessun voto di opinione oltre al calo della affluenza che ovviamente ha colpito anche noi. Per il lavoro svolto in questi anni, per l’intervento e la presenza permanente nelle lotte e nelle diverse vertenze, per l’impegno in questa campagna elettorale e la qualità del materiale prodotto sappiamo che avremmo dovuto raccogliere un consenso maggiore.
Allo stesso tempo sappiamo anche che i meccanismi del consenso sono ben diversi, a maggior ragione in un contesto locale come quello campigiano.
Siamo convinti di non aver sbagliato niente, nè nella scelta del nostro candidato nè nella impostazione della campagna elettorale.
Di certo non ci prepariamo ad una svolta a destra in nome della governabilità come hanno fatto altre forze politiche che a breve saranno costrette per esempio a dire si alla costruzione di un nuovo inceneritore.
Ripartiamo da questi 402 voti ( 482 per Michele Di Paola) consapevoli della qualità di questi voti. Sappiamo che sono i contatti che in questi anni abbiamo preso fra i lavoratori delle aziende, nelle lotte contro l’inceneritore, nelle battaglie per il diritto alla casa. Sappiamo che con il tempo la crisi esploderà con maggior forza e porterà con se licenziamenti e disoccupazione. Gli sfratti non verranno fermati da un assessore giovane e simpatico (e forse più sensibile dell’uscente Mengozzi), l’inceneritore non verrà bloccato se non attraverso un mobilitazione popolare.
Per questo motivo, nonostante la sconfitta, non smobilitiamo.
Non lo facciamo per una questione di sola testimonianza, ma perché la realtà impone la nostra presenza e la necessità di una forza politica organizzata che rimetta al centro la questione di classe nel paese. Siamo già a lavoro e lo faremo a Campi ma non solo, convinti che la discussione per la costruzione di una vera alternativa di classe debba necessariamente coinvolgere tutti i settori più avanzati delle mobilitazione in tutto il paese.
Sappiamo che non sarà semplice , utilizzeremo questi mesi per le discussione e le analisi con i compagni a cui chiediamo a tutti il proprio contributo.
Studieremo per capire se, cosa e dove abbiamo sbagliato. A settembre riprenderemo come sempre il nostro lavoro e insieme decideremo modi e pratiche.
Nel frattempo sapete dove trovarci : davanti ai cancelli di una fabbrica, a bloccare uno sfratto, in tutte le mobilitazioni reali a difesa degli spazi pubblici e la difesa dell’ambiente, a fianco dei migranti nelle lotte contro il fascismo e il razzismo.
Lorenzo Ballerini
Segretario Circolo Prc Campi Bisenzio

Di Paola: replica sulle dichiarazioni di voto di Chini

24 maggio 2013

Non si è fatto attendere la replica sulle dichiarazioni di voto del sindaco uscente Chini.
“Stasera il nostro candidato sindaco Michele Di Paola è stato raggiunto da una telefonata di un giornalista che gli chiedeva opinioni riguardo alla dichiarazione di voto del sindaco uscente del Pd di Campi, Adriano Chini, a favore dello stesso Michele Di Paola.” riporta il comunicato. “Michele era in fabbrica, di secondo turno, in produzione e totalmente all’oscuro di questa novità dell’ultima ora: già qua si potrebbe spiegare quanto sono lontani questi due mondi. Da un lato il Pd, un partito che ha gestito e gestisce il potere a livello locale e nazionale, diviso da una guerra intestina lacerante dai contorni politici assai poco chiari, che prova – a poche ore dal silenzio elettorale – a gettare le sue contraddizioni sulla nostra campagna elettorale. Dall’altra, un operaio, in fabbrica, intento a usare le elezioni per rimettere al centro la questione sociale. Due mondi alternativi.”
“Per questo, non possiamo che commentare così le dichiarazioni di Adriano Chini: se Adriano Chini ha cambiato idea su Di Paola, Di Paola non ha cambiato idea sulla giunta e sul partito di Adriano Chini.
Le dichiarazioni di Chini suonano come una smentita del suo stesso passato. Non solo del suo passato di sindaco, ma di tutto il percorso che ha visto tanti compagni piegarsi sempre più a destra in nome della governabilità, accettando lo scioglimento del Pci in Pds, poi Ds, poi Pd, per poi trovarsi al Governo insieme a Berlusconi e Monti. Chini è il personaggio che ha attraversato a Campi l’intero periodo di questa transizione. E questa transizione è oggi sconfitta.E allora su una cosa dobbiamo dare ragione a Chini, solo su una: votare Di Paola è la cosa più sensata, l’unica, che possa fare chiunque voglia ridare alla sinistra il suo senso sociale, di classe e reale.
Ma una presa di posizione del genere, tardiva e improvvisa, assomiglia più a un tentativo di sgambetto nei confronti del nostro candidato che ad un vero appoggio. Le contraddizioni in ogni caso rimangono tutte di Adriano Chini, con il quale noi non abbiamo e non abbiamo avuto alcun rapporto politico se non di opposizione e alternatività politica.”
Al comunicato si associano anche Sandro Targetti capolista econsigliere comunale uscente e Lorenzo Ballerini segretario Rifondazione Comunista Campi Bisenzio.

Rifondazione Campi: Ripristinare quanto prima il pieno utilizzo della scuola Matteucci

24 maggio 2013

Michele di Paola (fonte immagine La Nazione)

Ultime battute per questa campagna elettorale ed ultimi comunicati che fioccano come neve, l’ultimo per adesso quello di Rifondazione Comunista di Campi sulle sorti della scuola media Matteucci, al centro rmai di una annosa e sconvolgente questione.

La chiusura del primo piano della scuola e della palestra Matteucci ha creato in questi anni un forte disagio agli studenti, agli insegnanti ed al personale ATA.
Solo grazie alla iniziativa dei genitori e degli organismi della scuola, l’Amministrazione Comunale ha ridimensionato gli iniziali progetti faraonici di ristrutturazione dell’edificio, giungendo comunque ad una ipotesi di intervento sull’edificio non condivisa, costosa e non ancora definita. Il tutto ha comportato una ulteriore perdita di tempo per le necessità della scuola.
Rifondazione Comunista, insieme ad altri consiglieri dell’opposizione, ha dato doverosamente voce in consiglio comunale alle proposte ed alle proteste dei genitori e degli insegnanti per giungere in tempi utili ad una soluzione funzionale del problema.
La prossima Giunta ed il nuovo Consiglio Comunale avranno il compito di ripristinare quanto prima la funzionalità e la sicurezza della Scuola Matteucci nell’interesse degli studenti e della qualità delle attività scolastiche, con un intervento mirato e senza spreco di risorse, ponendo fine ad una storia durata davvero troppo tempo.
Rifondazione Comunista – Michele Di Paola candidato sindaco

Un’opposizione tenace e coerente alla Giunta Chini, alternativi a PD e PdL!!

21 maggio 2013

Rifondazione traccia le linee del precedente mandato e mette in chiaro alcuni punti con Viti e Fossi.

Al consigliere Viti che lascia il testimone al Movimento Cinque Stelle, quale “unica lista veramente ambientalista e contraria al termovalorizzatore”, vogliamo ricordare che Rifondazione Comunista  non è stata seconda a nessuno in questa lotta e che non accettiamo di essere uniti al coro delle altre liste che hanno governato Campi o che si oppongono all’inceneritore solo per fini elettorali.
I fatti di questi anni parlano chiaro! Rifondazione Comunista di Campi ha condotto con determinazione, ma senza settarismo, una tenace e coerente opposizione alla Giunta Chini nel territorio e in Comune, unendo  le questioni ambientali a quelle sociali e del lavoro: 107 presenze su 108 consigli comunali, 216 atti presentati, di cui 30 su temi del lavoro, 47 urbanistica, 11 casa sfratti, 28 diritti sociali, antifascismo, antirazzismo, 23 spesa sociale, bilancio, 18 rifiuti, ambiente, beni comuni, 13 scuola, cultura, 26 trasporti, viabilità, territorio, 12 solidarietà internazionale, ripudio della guerra, 4 libertà di volantinare, 4 richieste di convocazione commissioni. .
Rifondazione Comunista ha contestato un modello di gestione del territorio fatto di cementificazione, privatizzazioni (vedi acqua e Ataf), attacco ai diritti sociali e del lavoro, liberalizzazione del commercio, opere inutili e dannose come TAV, inceneritori o nuove piste aeroportuali. Un modello che ha prodotto e alimentato l’attuale crisi, ma che il centrosinistra, nella sostanza,  intende riproporre anche con la candidatura Fossi, “nuovo” solo a parole (dov’era negli ultimi 15 anni?) e che nel programma, ad esempio, non osa rimettere in discussione la scelta dell’inceneritore.
Michele Di Paola, candidato sindaco per Rifondazione Comunista
Sandro Targetti, consigliere comunale
Lorenzo Ballerini, segretario PRC di Campi Bisenzio

Di Paola: Asili nido, scuole materne, spesa sociale, basta con il Patto di Stabilità !!

20 maggio 2013

Anche per l’anno 2013-2014 si prevedono liste di attesa per l’accesso a scuole materne e asili nido, che ripropongono, insieme alla questione dei costi, la persistente inadeguatezza delle attuali strutture, soprattutto a livello pubblico – afferma il candidato sindaco per Campi, Michele di Paola (Rifondazione Comunista) – la necessità di ampliare e qualificare i servizi per l’infanzia rappresenta, insieme a casa, salute e scuola, un aspetto importante della spesa sociale, che impone di rimettere in discussione il Patto di Stabilità e lottare contro i continui tagli agli Enti Locali imposti dai Governi nazionali e dai Trattati Europei, se davvero si vuole rilanciare investimenti, servizi pubblici e dunque nuovo lavoro utile alla collettività.
I ceti popolari non devono continuare a pagare la crisi: è’ possibile reperire le risorse necessarie nell’ambito dei grandi patrimoni e dei redditi alti con un prelievo fiscale realmente progressivo, con la lotta all’evasione fiscale, con il taglio delle spese militari e delle grandi opere inutili, con la gestione pubblica del credito e delle risorse finanziarie che operi una reale redistribuzione delle ricchezze.
Le aliquote IMU (così come l’addizionale IRPEF) devono essere fortemente differenziate in relazione al reddito, ai patrimoni, al valore catastale delle proprietà ed all’entità dell’affitto, con esenzione per i redditi medio-bassi per la prima casa.

Di Paola a Mengozzi sull’emergenza casa: l’assessore Mengozzi cosa ha fatto e dove è stato in tutto questo tempo ?

16 maggio 2013

Con un comunicato stampa, il candidato sindaco di Rifondazione Comunista, Michele Di Paola, ribatte alle ultime dichiarazioni rilasciate dall’Ass.Mengozzi relativamente al gruppo casa ed all’impegno che Rifondazione promuove sull’emergenza casa a Campi Bisenzio.
“Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Mengozzi sono allucinanti.” dichiara Di Paola, “Sono passati due giorni dall’ultimo incontro che come gruppo Casa e circolo Rifondazione Comunista abbiamo fatto proprio con l’assessore. L’ennesimo incontro in cui abbiamo portato sul tavolo l’ennesima situazione di emergenza che abbiamo intercettato nel nostro comune, e dove di nuovo abbiamo sostenuto le nostre proposte.”
“Da anni come Circolo di Rifondazione Comunista lavoriamo sul tema casa. Seguiamo direttamente decine di famiglie sotto sfratto, abbiamo organizzato assemblee e incontri con i sindacati e i movimenti per il diritto alla casa, da anni chiediamo blocco degli sfratti, nuova ERP, requisizione degli alloggi (che il comune potrebbe fare ma non vuole fare !), il primo maggio siamo scesi in corteo per le via di Campi Bisenzio per rivendicare lavoro e diritto alla casa.”
“E ancora la questione abitativa è uno dei 5 punti con cui il Partito della Rifondazione Comunista si presenta alla elezioni amministrative del 26/27 maggio.”
E rincara la dose contro Mengozzi “La domanda sorge spontanea: oltre ad affermare tutto il contrario di tutto (non c’e bisogno di nuova ERP ma siamo in una situazione insostenibile) , l’assessore Mengozzi cosa ha fatto e dove è stato in tutto questo tempo ?

Il 26 e 27 maggio: vota un “operaio” in comune – Le proposte del candidato PRC di Campi

7 maggio 2013

Rifondazione Comunista di Campi candida a sindaco un operaio metalmeccanico della Gkn: Michele Di Paola, un delegato sindacale della Fiom. Ecco il comunicato apparso sul sito di Rifondazione: Non abbiamo chiesto a un operaio di mettersi a disposizione della nostra campagna elettorale, ma è la nostra campagna elettoralea mettersi a disposizione della questione operaia e della necessità di una riscossa sociale dei ceti popolari. Insieme al candidato sindaco Michele Di Paola, operaio metalmeccanico Gkn e delegato sindacale Fiom, Rifondazione Comunista riconferma come capolista il consigliere uscente Sandro Targetti che in cinque anni di legislatura è stato praticamente l’unica opposizione presente in consiglio comunale, con 107 presenze su 108 consigli comunali e con la presentazione di 216 atti,che hanno investito temi come il diritto al lavoro, alla casa, la salvaguardia del territorio e l’ambiente. Il resto della lista è composta da operai metalmeccanici di altre aziende, lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali, dei call center, insegnanti, iscritti Fiom e sindacati di base come Usb e Cobas, attivisti No Tav, No inceneritore e membri del gruppo casa. A breve sul sito di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio sarà disponibile il programma e una raccolta delle posizioni prese in consiglio comunale negli ultimi 5 anni. Intanto ecco alcune proposte del candidato Michele Di Paola.
NO INCENERITORI, NO ALLA NUOVA PISTA AEROPORTUALE: le alternative ci sono !! La Piana è già satura di funzioni e di inquinamenti: occorre una svolta radicale nella gestione del territorio!!
Se non vengono cancellate scelte insostenibili per il territorio, come il potenziamento dell’aeroporto, la costruzione degli inceneritori, la realizzazione di nuove autostrade e funzioni, il Parco della Piana non sarà più uno strumento di salvaguardia, ma solo una “foglia di fico” per nuovi scempi ambientali! Occorre respingere la Variante al Piano di Indirizzo Territoriale (PIT), proposta dalla Giunta Regionale Toscana, perchè mette insieme Parco della Piana e potenziamento dell’aeroporto, due scelte in netta contraddizione tra di loro. I Sindaci della Piana, contrari all’ipotesi di nuova pista “parallela-convergente” all’autostrada A11 per il forte impatto sul territorio, non sono però disponibili a rimettere in discussione i progetti di sviluppo urbanistico e confermano la scelta dell’inceneritore. La Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) del 2002, che già allora denunciava una situazione molto critica e indicava l’urgenza di concrete azioni di mitigazione, è stata ampiamente superata in negativo dall’aumento del traffico (privato ed aereo) e dalla crescita delle funzioni. Per questo effettuare una nuova VIS ed una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul complesso dei carichi esistenti e previsti nella Piana, rappresenta una scelta doverosa e obbligata prima di qualsiasi scelta !! Lo scambio “aeroporto-inceneritore” è inaccettabile, è ora di dire basta con il “mercato” degli inquinamenti, occorre lottare con un forte movimento per ridurli drasticamente e non per spostarli da una zona all’altra!
Il PRC di Campi Bisenziopropone concrete alternative per il futuro della Piana Firenze-Prato-Pistoia, a tutela della salute e del lavoro!
profonda revisione del Piano Strutturale di Campi e coordinamento degli strumenti urbanistici in tutta l’area metropolitana per fermare il consumo di territorio, nuove edificazioni e centri commerciali, per riequilibrare le funzioni con interventi di salvaguardia (Parco della Piana), di riqualificazione delle frazioni, recupero e con risposte concrete ai bisogni sociali (nuova edilizia pubblica, servizi, salute, inclusione, scuola, aggregazione…), contro sfratti, emarginazione e razzismo, contro la logica dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE);
fermare la costruzione dei nuovi inceneritori, previsti dal Piano Rifiuti (tra cui quello di Case Passerini) mettendo in pratica la strategia rifiuti zero, basata sulla riduzione, differenziazione, recupero-riciclo dei materiali, trattamento a freddo della parte residua e nuovo modo di produrre, distribuire e consumare le merci; rispettare la consultazione svoltasi a Campi nel dicembre 2007 che disse un chiaro No agli inceneritori;
No al progetto di nuova pista ed a qualsiasi potenziamento dell’aeroporto di Firenze, la cui attività va fortemente ridotta, considerato l’impatto già adesso insostenibile per cittadini e lavoratori, gestione unica degli aeroporti di Firenze e Pisa, con collegamenti ferroviari diretti e salvaguardia dell’occupazione;
difesa ed ampliamento degli spazi verdi, come il Parco Iqbal, minacciato da una strada di scorrimento e da nuove costruzioni;
gestione pubblica dei beni comuni, a partire dall’acqua, con Enti di Diritto Pubblico, fuori dalle logiche del profitto e della concorrenza, con la partecipazione ed il controllo delle comunità, nel rispetto dei referendum del giugno 2011;
sviluppare il trasporto pubblico e cambiare il modello di mobilità. Potenziare il trasporto pendolari, lottare contro i tagli e la privatizzazione del servizio ATAF, spostare quote di traffico dalla gomma alla rotaia, garantire manutenzione e sicurezza della rete ferroviaria (basta stragi come quella di Viareggio!), completare il raccordo ferroviario Rifredi-Osmannoro-Campi, realizzare una nuova linea ferroviaria, con strada di scorrimento locale, Prato-Campi-Signa, invece della bretella autostradale, costosa ed invasiva, nuove piste ciclabili; mettere in sicurezza la viabilità, come ad esempio la SR66 Pistoiese (le risorse ci sono: basta rinunciare agli inutili tunnel TAV sotto Firenze!);
tutelare il lavoro con una forte azione per i diritti, la contrattazione, la riconversione ambientale delle produzioni, la messa in sicurezza del territorio, per contrastare il modello “Marchionne”, la liberalizzazione degli orari nella grande distribuzione, la precarietà, gli infortuni e le delocalizzazioni.
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Rifondazione Campi Bisenzio: le dichiarazioni del candidato sindaco della lista “Alleanza cittadina” Tesi sono vergognose

23 aprile 2013

Con un comunicato stampa, Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio rispondono a Tesi.

Le dichiarazioni del candidato sindaco della lista “Alleanza cittadina” Tesi sono vergognose.
Ricalcano quelle fatte  fino ad oggi dall’assessore Mengozzi riproponendo le stesse parole d’ordine.
È la triste riprova che le differenze e programmatiche del PD e della destra sono sempre meno.
Tesi per una manciata di voti in più specula sulla sofferenza e sulla disperazione della gente che da anni aspetta un alloggio popolare, cercando di innescare una inutile guerra fra poveri.
Nuova edilizia residenziale pubblica è indispensabile, come indispensabile è arrivare alla requisizione degli alloggi sfitti da parte della amministrazione comunale.
La vera battaglia da fare è contro i grandi gruppi immobiliari e le banche che con i loro giochini  finanziari tengono alle stelle i prezzi delle abitazioni.
Si dice inoltre che per costruire nuova ERP siano indispensabili fondi.
Come mai però  quando il comune poteva dare l’avvio alla costruzione di nuove case popolari come a San Piero Ponti, tutto il consiglio comunale ha votato contro,  salvo il gruppo consigliare di rifondazione?
Come GRUPPO CASA di Campi Bisenzio e come Circolo Prc mercoledi 1 maggio saremo in corteo per le vie di Campi proprio  per difendere ogni posto di lavoro, reclamare salari dignitosi e lottare perchè nessuno finisca in mezzo a una strada.
Chiediamo una moratoria immediata degli sfratti, congelamento dei mutui, costruzione di nuove case popolari e riqualificazione di quelle esistenti, equocanone per gli affitti, calmierazione delle bollette e spese per la casa, requisizione degli appartamenti lasciati sfitti dalla speculazione edilizia per mettere fine immediatamente all’emergenza sfratti.
Il segretario del Circolo Rifondazione Comunista Campi Bisenzio
Il candidato sindaco di Rifondazione Comunista Michele Di Paola

Corteo 1° maggio a Campi: per la casa, per il lavoro

23 aprile 2013