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Dimissioni di Serena Pillozzi: la nota del gruppo del Partito Democratico di Campi Bisenzio

14 dicembre 2012

Ricevo e pubblico questa breve nota di Alessio Colzi, da parte del gruppo PD di Campi Bisenzio, in relazione alle dimissioni del vice-sindaco Serena Pillozzi:

A nome del gruppo del Partito Democratico di Campi Bisenzio, esprimo un sentito ringraziamento a Serena Pillozzi per l’attività amministrativa svolta in questi anni. Anni durante i quali ha dimostrato sempre un profondo disinteresse personale e un elevato senso della cosa pubblica, anteponendo spesso e volentieri l’impegno istituzionale a quello lavorativo e ai propri affetti privati. Il gruppo del PD sottolinea il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da Serena, all’interno di una maggioranza e di una Giunta dalla quale noi tutti ci sentiamo rappresentati e con la quale andremo avanti fino al termine della legislatura, cercando di confermare quanto di buono abbiamo saputo fare fino ad oggi e iniziando a gettare insieme le basi per la costruzione del futuro e rinnovato progetto di governo.

Bersani 1 – Renzi 0, ma il futuro riparte da qui

3 dicembre 2012

Ricevo e pubblico dal Comitato Campi per Renzi.

Tanti auguri al segretario Bersani che ha vinto in modo netto le Primarie del centrosinistra. Un successo che è la combinazione della forza del candidato, dell’appoggio di una macchina di partito tutta schierata in suo favore e di regole che hanno penalizzato una più ampia e autentica partecipazione popolare. Anche ieri, solo a Campi Bisenzio, sono stati un centinaio i cittadini interessati a votare e rimandati indietro nonostante avessero fatto richiesta nei giorni scorsi. Anche a loro nome, esprimiamo grande dispiacere nei confronti di un partito che troppo spesso ha messo la paura davanti al coraggio di aprirsi. Ma dopo le polemiche bisogna guardare avanti. Il risultato è questo, Bersani sarà il candidato premier e Renzi dovrà fare tesoro degli errori fatti, senza per questo rinunciare al grande patrimonio di entusiasmo e novità messo in campo, che lo rende di fatto l’unica vera novità nel PD. Da parte nostra c’è la soddisfazione di aver ribadito il grande risultato di domenica scorsa a Campi. Laddove il segretario di partito, sindaco in carica, il 90% della Direzione e 3 candidati sindaci si sono espressi per Bersani, abbiamo ottenuto il 61%. Siamo la prima forza della città e tra le maggiori della nostra area. Abbiamo lavorato bene, con rispetto di tutti e un’eleganza riconosciuta da tanta gente che alla fine hanno pagato. Il comitato ringrazia tutti quanti si sono spesi per dare una mano in queste settimane e i 3000 cittadini che lo hanno votato. Il futuro riparte da noi.

comitatoMercato

PD di Campi risponde sul RUC: “Dove sono state le polemiche sulla variante al Ruc ?”

14 febbraio 2012

Ricevo e pubblico il seguente comunicato da parte del gruppo e della segreteria del Pd di Campi Bisenzio, in riferimento all’approvazione della variante normativa al Ruc di venerdì scorso. Ricordo che ci sono state delle controproposte di Alleanza Cittadina per Campi pubblicate su questo Blog qualche giorno fa.

Dove sono state le polemiche sulla variante al Ruc ?
Ma se è stato approvato a larghissima maggioranza con un solo voto negativo, Rifondazione Comunista, e l’astensione della miriade di liste d’opposizione? E allora diciamo le cose come stanno. Si tratta di un momento importantissimo, perché riallinea definitivamente il Regolamento Urbanistico con il Piano Strutturale, chiudendo quella lunga pagina che tanto male aveva fatto a Campi dal 2005 in poi. La scelta di ridurre gli indici di fabbricabilità non è solo una mezza rivoluzione rispetto a quanto c’era stato a Campi per qualche tempo, ma è una precisa scelta urbanistica, che dimezza il limite dei volumi realizzabili, in piena conformità con le proiezioni del Piano Strutturale vigente. Una scelta che tra l’altro non penalizza gli operatori perché, attraverso l’eliminazione dei bandi, il settore riacquista di fatto certezze normative e spazio di manovra. Con questo atto e il risanamento del bilancio, il Sindaco, la Giunta e la maggioranza hanno vinto le due sfide più significative di questa legislatura. L’astensione di un’opposizione sempre più sfasciata, che per 3 anni aveva provato in tutti i modi a remare contro, è la presa d’atto del lavoro serio svolto da amministrazione e maggioranza in questi anni. Ma è il voto  positivo di venerdì scorso a segnare in generale il riconoscimento di quanto fatto e il clima di fiducia che va ricostruendosi con la gente, essenziale per attraversare anni difficili in cui il Comune di Campi è stato costretto dagli eventi a giocare in difesa, riducendo gli investimenti e tirando la cinghia su spesa corrente e contributi. Nel 2008 Campi era l’immagine di una nave da cui tanti volevano scappare, oggi somiglia dipiù a un palazzo che ha ricostruito buone fondamenta. Ed è allora grazie a quanto fatto, che oggi possiamo andare in maniera tranquilla ad affrontare questo ultimo anno di legislatura con le grosse novità introdotte dalla Manovra Monti e la realizzazione di alcune opere prioritarie per Campi, prima delle elezioni dell’anno prossimo, dove potremo provare a rilanciare il nostro progetto di città.
PD Campi Bisenzio

Covelli (Giovane Italia): “Tesi non faccia il Ponzio Pilato. Se ha rispetto per le istituzioni che rappresenta si deve dimettere”

9 febbraio 2012

Dopo la pubblicazione del comunicato stampa di Tesi, in relazione a quanto accaduto lo scorso venerdì 3 febbraio nella Sala del Consiglio Comunale, dove secondo le cronache “un libero cittadino è stato malmenato, perché additato come simpatizzante del Pdl, mentre si accingeva a partecipare ad un convegno organizzato dall’estrema sinistra”. Raoul Covelli (Presidente Giovane Italia di Campi Bisenzio), mi ha inviato la sua replica in risposta a Tesi, convalidando la richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio di Campi Bisenzio, ecco il testo:
“Sono sconcertato e profondamente amareggiato. Sconcertato dalla replica del Presidente del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio che anziché condannare l’orrendo gesto che ha visto un nostro concittadino sbattuto malamente fuori dalla sala del consiglio solo perché identificato come simpatizzante di centrodestra, si è ‘lavato le mani’ come un novello Ponzio Pilato arrampicandosi su regolamenti e statuti. Amareggiato nel vedere un giovane come Tesi essere già così attaccato alla poltrona da non riuscire ad ammettere un proprio errore grave e, per rispetto a quelle istituzioni che rappresenta, presentare le proprie dimissioni”. Questa la dura replica del Presidente dei giovani del PDL a Campi Bisenzio, Raoul Covelli.
“Dopo che un cittadino di Campi Bisenzio – prosegue il Presidente della Giovane Italia di Campi Bisenzio – è stato offeso, insultato, cacciato dalla sala consiliare e spintonato giù dalle scale, cosa ha saputo dire il Presidente del Consiglio Comunale? Che dell’episodio non sa ancora niente, ma intanto la colpa per aver concesso la sala a chi organizzava un convegno facilmente individuabile come promulgatore di odio e di intolleranza politica, non è sua, accusando noi di non conoscere le norme comunali”.
“Così il povero Tesi di figuracce è riuscito a farne 2 al prezzo di 1 – aggiunge ancora Covelli – infatti dopo aver fatto la figura del novello Ponzio Pilato, incurante dell’accaduto, ma soltanto del non prendersi la colpa, ha pure dimostrato che il primo a non conoscere statuti e regolamenti è proprio lui, ovvero la massima carica in seno al consiglio comunale. Il regolamento del Consiglio Comunale ascrive infatti al Presidente del Consiglio il compito di ‘tutelare la dignità’ di ‘assicurare le funzioni attribuite dalla legge’ al consiglio comunale nonché quello di ergersi a difensore dello stesso consiglio in maniera super-partes. Se per Tesi l’episodio accorso al nostro concittadino da dignità al consiglio comunale il fatto è doppiamente grave”.
“Che anche il Sindaco abbia le sue responsabilità nell’aver concesso la sala – conclude Covelli – è ovvio, tant’è che al Sindaco è rivolta l’interrogazione presentata dal Consigliere del PDL Leo Campagni. Resta la doppia brutta figura fatta da Tesi: per lui è deprecabile che i giovani non conoscano a memoria gli statuti ed i regolamenti del consiglio comunale, per noi è ben più deprecabile che un giovane non riesca a compiere un gesto di rispetto verso le istituzioni che in questo caso dovrebbe essere d’obbligo: presentare immediatamente le proprie dimissioni”.

Noi sciacalli? E’ il PD che se ne frega della gente che viene sfrattata.

21 luglio 2011

Ricevo e pubblico una risposta al comunicato di Colzi in relazione alla questione emergenza abitazioni, da parte di Lorenzo Ballerini, Segretario Rifondazione Comunista Campi Bisenzio, che in un precedente post aveva portato all’attenzione l’indifferenza dell’amministrazione verso le problematiche di una famiglia campigiana prossima allo sfratto.

Noi sciacalli?
E’ il PD che se ne frega della gente che viene sfrattata.
La risposta che il capogruppo PD Colzi ha dato al nostro comunicato riguardo l’imminente sgombero di una famiglia sul nostro territorio è offensiva e allo stesso tempo imbarazzante.
In tutte le parole che Colzi spende nel suo comunicato, perchè non dice niente sul motivo per cui durante il consiglio comunale in aprile, non ha votato a favore della utilizzazione sociale di un terreno in vendita a San Piero a Ponti ?
Forse la costruzione di nuove case popolari non sarà la soluzione migliore, ma allora quale risposta diamo a chi fra qualche giorno non avrà più una casa ?
Inoltre non è assolutamente vero che il PRC fa sciacallaggio sulla pelle della povera gente, anzi, da quello che la signora Calogera afferma (“Il comune mi dice che i prezzi delle case sono scesi e che devo trovarmi un affitto a 500 euro” La Nazione 18 luglio), sembra invece, e pare innegabile, che l’amministrazione comunale se ne frega di chi rischia di perdere la propria casa !
Sono queste le “riposte concrete” di cui parla Colzi?
Forse dentro il Pd c’è chi dice una cosa e invece poi fa tutto l’opposto.
Mi dispiace per tutta la sua buona volontà nel tappare i buchi del suo partito, ma forse farebbe bene a guardarsi un po’ intorno prima di fare dichiarazioni offensive e che non hanno nessun senso.
Lorenzo Ballerini
Seg. Rifondazione Comunista Campi Bisenzio

Mozione UDC approvata dal Consiglio Comunale del 24 maggio al via la manutenzione dei marciapiedi a San Donnino

30 maggio 2011

Ricevo e pubblico da parte del Gruppo UDC di Campi Bisenzio:

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale di Campi Bisenzio, è stato discussa fra l’altro la Mozione da me presentata circa la sistemazione e messa in sicurezza dei marciapiedi delle vie centrali di San Donnino, e la relativa segnaletica riguardante attraversamenti pedonali mancanti e segnaletica atta a renderne più sicura la percorrenza e ad evitare incidenti. Al termine di un interessante e sentito dibattito, all’inizio del quale il Sindaco Adriano Chini ha riconosciuto la necessità di intervenire in merito a quanto richiesto, il Consiglio Comunale ha approvato la mozione. Ricordo che nel Bilancio di previsione 2011 sono inseriti 350.000 euro, per la manutenzione strade e marciapiedi, da finanziarsi mediante assunzione di mutuo, che riguardano l’intero territorio Comunale.
Adesso, con l’approvazione della mozione in oggetto, il Sindaco e la Giunta sono impegnati a destinare una parte di questa cifra prevista per il 2011, proprio per le Vie di San Donnino.
Si tratta di un provvedimento già da tempo riconosciuto necessario , e che finora non era stato adottato per le note difficoltà di natura finanziaria.
Un provvedimento datato, e che quindi non è certamente adottato per favorire i problemi di una frazione, rispetto ad analoghi problemi che eventualmente possono interessare altre realtà del nostro territorio Comunale. Del resto, sempre nel Bilancio di Previsione 2011, sono previsti 500.000 euro, destinati in modo specifico al ripristino delle sedi stradali e dei marciapiedi di Via Verdi, Via Risorgimento e Via Trieste.
Ebbene con questo comunicato, nonostante l’impegno profuso da tempo in merito all’argomento, non intendo assolutamente rivendicare alcun merito circa la decisone in oggetto, anche perché i numeri in Consiglio Comunale sono tali, che senza il consenso della maggioranza dei Consiglieri, il provvedimento non sarebbe stato approvato.
Desidero soltanto renderne in formati i cittadini di San Donnino, ai quali certamente farà piacere questa decisione.
Inoltre, anche se in tempi di confronto politico fatto sempre più di accuse e di veleni può apparire controcorrente, con questo comunicato voglio anche sottolineare il senso di responsabilità dimostrato nell’occasione dal Consiglio Comunale di Campi Bisenzio.
Gruppo UDC – Fedi Piero

K100 di Campi: Non vogliamo essere complici dell’ennesima aggressione imperialista travestita da missione umanitaria

1 aprile 2011

Ricevo e pubblico questo comunicato da parte del Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio, in allegato un video che fa luce sulle verità di questa ennesima guerra che sta colpendo la Libia. Una intervista ad Amedeo Ricucci (giornalista RAI), corrispondente di varie guerre e profondo conoscitore di verità spesso non divulgate dalla stampa e dai media.
Vodpod videos no longer available.
Da diversi giorni il popolo libico vive sotto il terrore dei bombardamenti.
Un altro massacro del “pacifismo armato”, l’ennesima aggressione imperialista travestita da missione umanitaria.
Sull’esempio di quanto recentemente sperimentato con successo in Iraq (vi ricordate le prove sull’arsenale chimico di Saddam sventolate da Colin Powell all’Onu e il mai provato coinvolgimento iracheno nell’11 Settembre?) il primo passo è stato creare un clima favorevole all’intervento. A questo sono serviti gli annunci dei giorni scorsi come il migliaio di morti in un giorno, i bombardamenti mai avvenuti sui quartieri di alcune città libiche, le foto delle fosse comuni poi rivelatesi false. Menzogne, mezze verità, notizie distorte, amplificate dai media per creare una opinione pubblica compiacente. In realtà la situazione libica, per chi volesse andare oltre la propaganda, è apparsa subito molto diversa da quanto avveniva in altri paesi africani.
A differenza delle mobilitazioni popolari in Tunisia ed Egitto, quella libica si è configurata quasi da subito come una vera e propria guerra civile. Infatti le prime mobilitazioni contro Gheddafi sono state subito prese in mano dai “ribelli di Bengasi”, una cricca di ex militari gheddafiani, di separatisti delle Cirenaica, di capitribù da sempre ostili al regime del rais che adesso hanno potuto contare sull’appoggio di consiglieri militari occidentali (francesi ed inglesi in particolare) presenti da settimane a fianco dei cosiddetti “insorti” (in una situazione che per certi versi ricorda la nascita dell’Uck….).
Ovviamente dichiarare che gli insorti di Bengasi non sono i giovani tunisini o egiziani non significa parteggiare per Gheddafi. Il Gheddafi anticolonialista e riformatore è ormai solo un ricordo, sepolto da anni di regime e dalla figura del rais come gendarme d’Europa. Gli amici e alleati di Gheddafi sono stati per anni proprio coloro che adesso lo bombardano, coloro che hanno esternalizzato la tortura nelle carceri libiche per i clandestini rimpatriati dai CIE italiani, quelli che con il rais hanno firmato trattati di amicizia e di collaborazione economico-militare. E la cosidetta opposizione che proprio nei giorni scorsi scendeva in piazza per la difesa di quella costituzione che ripudia la guerra?
E’ come se quanto succeso in Jugoslavia, Iraq, Afghanistan non fosse servito a nulla, con il solito codazzo di “pacifisti” pronti a fare quadrato nel nome della “responsabilità nazionale” e del sostegno agli “insorti”. Una opposiione e una sinistra istituzionale pronta, come sempre per “senso di responsabilità”, a puntellare un governo infame, a sostenere i sicari del capitale, ad essere arruolati dal premio Nobel per la pace con l’elmetto. Pronti ad accodarsi alla Nato, sempre e comunque. Proprio coloro che non muovono un dito per quello che contemporaneamente sta succedendo nello Yemen, in Bahrein, proprio quelli che non hanno mosso un dito per la Palestina martoriata nonostante le risoluzioni Onu, per i pacifisti turchi trucidati dagli israeliani in acque internazionali……
Per quanto ci riguarda siamo contro Gheddafi, contro la cricca di Bengasi, contro gli sciacalli d’occidente ed i loro piani coloniali, vicini al popolo libico e sostenitori del suo diritto all’autodeterminazione.
I compagni e le compagne del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

Ritorna la Falce e Martello nel consiglio Comunale di Campi Bisenzio

13 gennaio 2011

Ricevo e pubblico questo comunicato ufficiale da parte del Partito della Rifondazione Comunista – circolo Gramsci di Campi Bisenzio, Partito dei Comunisti Italiani – Circolo di Campi Bisenzio e Gruppo Consiliare Comunale “la Sinistra, l’Arcobaleno” – Campi Bisenzio.

CAMPI B.: RITORNA LA FALCE E MARTELLO IN CONSIGLIO COMUNALE. Il gruppo consiliare cambia nome e rafforza l’opposizione di sinistra !!
Nell’aprile 2008, in occasione del rinnovo anticipato del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio, come Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, indipendenti di sinistra e compagni/e impegnati nei movimenti e in varie realtà sociali del nostro territorio, presentammo una lista ed un programma di chiara alternativa al centrosinistra, che assunse la denominazione de “la Sinistra, l’Arcobaleno”, vista la scelta operata allora dalle principali realtà di sinistra a livello nazionale per le elezioni politiche che si svolsero nei medesimi giorni. Purtroppo i Verdi di Campi scelsero di presentare una loro lista, senza poi eleggere alcun consigliere, e non fu possibile un accordo di coalizione con la lista civica “No inceneritore”.
Il risultato nazionale de “la Sinistra, l’Arcobaleno” fu disastroso e questo influenzò sicuramente anche quello della lista comunale: 1.431 voti, 6,43% ed un consigliere comunale (il secondo fu mancato per pochi voti). Un risultato al di sotto delle aspettative, che ci ha comunque spronato ad impegnarci in Consiglio e nella società campigiana con tenacia e coerenza sui temi posti al centro del programma ”A Campi c’è bisogno di cambiare!”
La conclusione a livello nazionale dell’esperienza de “la Sinistra, l’Arcobaleno”, seguita alla sconfitta elettorale, rendeva necessario, già da tempo, la modifica del nome al gruppo consiliare.
Per questo nella riunione dello scorso 10 dicembre, la lista ha deciso all’unanimità la nuova denominazione “Rifondazione – Comunisti Italiani – Sinistra Alternativa” e il nuovo simbolo con bandiera rossa, falce e martello: una scelta collettiva di trasparenza maturata nel rigoroso rispetto delle realtà promotrici della lista e soprattutto dei contenuti del programma e della collocazione di opposizione di sinistra, votati dagli elettori, contenuti che saranno ancor più qualificati e rafforzati in coerenza con il mandato ricevuto e in stretta relazione ai problemi concreti di Campi Bisenzio (lavoro, diritto alla salute, tutela del territorio, diritti sociali, antifascismo e antirazzismo..).
Ci preme sottolineare questo aspetto basilare di etica politica, di fronte ai sempre più numerosi casi di trasformismo ed alla disinvoltura con cui viene spesso ignorato e contraddetto il mandato ricevuto dai cittadini.
Il ritorno anche simbolico della falce e martello in Consiglio Comunale è un’operazione verità quanto mai attuale e corrisponde alla necessità di rilanciare, soprattutto in questa crisi economica, una presenza comunista ed una sinistra anticapitalista, che sia alternativa alle destre, ma anche al PD, capace di far crescere l’opposizione di classe contro il disegno di Marchionne e lo strapotere del liberismo.
Lorenzo Ballerini (PRC Campi Bisenzio)
Sergio Boncinelli (PdCI Campi Bisenzio)
Sandro Targetti (consigliere comunale)

Ancora sul CIE a Campi: la posizione del Sindaco Chini e la relazione di Medici Senza Frontiere

24 luglio 2010

Riprendo quanto dichiarato dal sindaco Adriano Chini riguardo alla possibile realizzazione di un CIE a Campi Bisenzio. Una panoramica su questa ipotesi già accreditata dal Ministro Maroni, ma controversa per una questione umana e per una logistica. Fornisco quindi il punto di vista del primo cittadino ed accludo anche una relazione di Medici Senza Frontiere, sulla situazione di questi Centri di Espulsione sparsi nella nostra penisola. Una panoramica che ci fa capire le reali condizioni di questi luoghi considerati dei rimedi alla clandestinità, ma che in realtà sono dei veri e propri Lager.

L’ipotesi del CIE a Campi Bisenzio – Adriano Chini Sindaco

Rispetto all’ipotesi di realizzare un Centro di identificazione ed espulsione per immigrati a Campi Bisenzio, non sono contrario a priori ma chiedo al Ministro Maroni ed al Presidente Rossi di tenere conto della storia e delle specificità di Campi Bisenzio, città che da sempre ha fatto dell’accoglienza un modo di vivere riuscendo a governare, così, anche i fenomeni più complessi limitando al massimo tensioni e conflitti sociali. Non abbiamo letto, né mai lo faremo, l’immigrazione come fenomeno di ordine pubblico. Questo mi fa dire che non sono contrario a priori ma sono sicuramente contrario ai Cie così come sono, ovvero indegni di un paese civile. La capacità di governo del fenomeno dell’immigrazione cinese, dimostrata fattivamente in circa venti anni di politiche attive, non può essere messa tra parentesi né derubricata a ordinaria amministrazione, anche perché tra i protagonisti ha visto, oltre al Comune, soggetti istituzionali, del volontariato e del privato sociale, senza il cui apporto nessuno sarebbe stato in grado di raggiungere risultati di cui ci vantiamo. Se è garantito questo metodo siamo disponibili a discutere ipotesi di strutture sul nostro territorio ma soltanto secondo questo modello. Ogni fenomeno migratorio, al pari di molti altri fenomeni complessi, non può che essere gestito e governato dalla politica.
Dunque se il Ministero degli Interni ha deciso di costruire in questo Comune il Cie della Toscana, io pongo queste imprescindibili condizioni:
1) che sia di piccole dimensioni
2) che veda coinvolte, per tutte le varie esigenze di gestione, le associazioni di volontariato che operano in campo sanitario e sociale sin dalla fase iniziale
3) che siano garantite al massimo condizioni di vita degne di qualunque essere umano sul piano dei diritti che delle libertà, per esempio con appositi spazi per i diversi culti religiosi
4) che sia dotato di un efficiente servizio sanitarioche preveda servizi ed attività di tipo culturale, come biblioteche
Tutto ciò, è ovvio, presuppone avanti a tutto la prima condizione imprescindibile: che il Comune sia coinvolto, da assoluto protagonista, e fin da ora, in tutto il percorso, dalla progettazione alla gestione della struttura.
Inoltre, rispetto all’ipotesi dell’area ex hangar di Sant’Angelo a Lecore, faccio presente due questioni che rappresentano problemi enormi:
A) l’area, ex campo di addestramento dell’esercito, deve essere bonificata da eventuali bombe o munizioni inesplose (a quali costi?)
B) l’area, per l’Autorità di Bacino, è una cassa di espansione con un battente idraulico di 2 metri (a quali costi la messa in sicurezza con l’elevazione corrispondente? O lo Stato infrange ogni regola di legge e di sicurezza?)
Sono convinto che di fronte all’ipotesi centro di accoglienza da realizzare a Campi Bisenzio, non bisogna scappare né aver paura ma essere, una volta di più, capaci di raccogliere una sfida di civiltà. Ritengo che il Comune di Campi Bisenzio sia in grado di fare tutto ciò. Al contrario, se le condizioni di cui ho detto, non saranno rispettate, siamo pronti a dare battaglia per ottenere il rispetto dei diritti e dei doveri per tutti. Entro luglio al Ministro Maroni arriveranno il contributo della Regione Toscana e quello del Comune di Campi Bisenzio, a cui chiediamo siano date risposte precise. Intanto sull’ipotesi del Cie all’ex hangar abbiamo già convocato per martedì 27 luglio alle ore 21 a Villa Montalvo una assemblea con tutte le associazioni del territorio.

“Al di là del muro” un viaggio nei centri per migranti in Italia

Ho ricevuto e pubblico con piacere il link ad un documento che di fatto rappresenta una reale verità sui CIE in italia, un viaggio nei servizi scarsi e scadenti, dove mancano beni di prima necessità. Atti del convegno sul sistema dei centri per migranti che si è tenuto giovedì 4 febbraio 2010 a Palazzo Marini, nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati a Roma. Vi lascio alla lettura ed alle considerazioni.
“Al di là del muro” un viaggio nei centri per migranti in Italia a cura di Medici Senza Frontiere

Chini protesta contro il Governo e lo fa “affiggendo” manifesti per Campi .. tutti i dettagli

29 giugno 2010

Dopo la recente iniziativa secondo la quale “..il tetto massimo per l’indennità di qualunque carica pubblica ed istituzionale non deve superare il triplo dello stipendio medio di un insegnante della scuola dell’obbligo..”, per una proposta di legge di iniziativa popolare che riduca gli stipendi dei politici, sfociata il 3 giugno scorso in un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, il nostro sindaco Adriano Chini (in foto), continua con dei manifesti affissi in tutta Campi.
L’argomento, come l’altro è conclusivo e preoccupante, perchè si sta attuando un oggettivo peggioramento della situazione di un paese, che dovrebbe preoccuparci ben più di quanto possiamo immaginare e che tentano di tenerci nascosto. Un trattamento non uguale per tutti ovviamente, ma che favorisce gli individui più facoltosi e penalizza il resto degli italiani, oltretutto già a terra per le varie stangate in atto.
Vi lascio alla lettura del comunicato ed ai vostri commenti .. intervenite e dite la vostra,  personalmente concordo pienamente con Chini (che ringrazio per la gentile concessione dell’immagine) e contibuisco con questo post, affinchè queste iniziative e questo messaggio, giungano a molte più persone .. e chissà che non possiamo effettivamente FERMARLI. Fatelo anche voi.