Posts Tagged ‘comitato’

Una sorda ostinazione ..

10 dicembre 2013

Ricevo e pubblico:

Ancora con ottusa risolutezza, senza ascoltare nessuna voce che nel frattempo si sta facendo sentire sempre più numerosa, l’Amministrazione comunale annuncia che a novembre sarà riaperto al traffico veicolare lo storico centro pedonale. Già a fine luglio, in uno spazio concesso gentilmente da Metropoli, denunciammo, in maniera forte, il nostro dissenso con un articolo intitolato “Aprire il centro storico? Il primo errore di questa nuova Giunta”. Si ricordava, quando il corso era aperto, il pericolo di andare in centro con i suoi marciapiedi stretti, il disagio di respirare in una camera a gas, l’attenzione tutta rivolta a non essere investiti, altro che guardare i negozi!. È nato, per volontà popolare, un comitato per “Vivere il Centro” con il quale si chiede giustamente di far decidere alla cittadinanza con un referendum e non far prendere tali importanti decisioni ad una ventina di bottegai che inoltre non trarrebbero alcunché con la sola apertura serale. La sicurezza notturna migliorerebbe? Per quale motivo? Le auto che vi passassero avrebbero funzione dissuasoria per i malavitosi? Pensiamo proprio di no! Per due volte questo comitato che scrive, come lista civica portò in Consiglio Comunale la richiesta di vigilanza nelle ore notturne da parte delle forze dell’ordine o della nostra Polizia Municipale e per due volte ci fu negata tale attuazione. Che i cittadini si arrangiassero! Quindi niente vigilanza e nessun referendum (non abbiano ad ottenere gli stessi risultati per loro disastrosi, quando ci concessero nel 2007 il nostro referendum contro l’inceneritore da noi stravinto con oltre il 90%). Risponde il Sindaco che chi ha votato per lui ha votato per la riapertura del centro e lo farà, aggiunge, con vari “tentativi”, ma lo farà! Ora che tutti i suoi elettori amino il centro pedonale aperto ci crediamo ben poco ricordando che sono gli stessi che votavano per il Chini che lo andava chiudendo. Davanti a tale arroganza e superficialità gli rammentiamo che tutti i soldi pubblici che sono occorsi per farne un luogo bello e decoroso (pavimentazione, arredi, illuminazione, essenze arboree e quanto altro) andranno in questo modo tutti alle ortiche. Ma al solito, quei denari sono sempre dei soliti e non suoi ma dei cittadini che già fanno fatica a pagargli le tasse e gli sprechi proprio non li sopportano. Certo da oltre dieci anni combattiamo l’inceneritore che sarà il male dei mali (se mai lo riusciranno a fare) ma come ambientalisti non possiamo tacere nel vedere una piacevole parte di Campi sacrificata al traffico veicolare che non serve a niente e anzi contribuisce ad avvelenare la nostra, già pessima, qualità dell’aria. Pertanto abbiamo fotografato, certificando l’ottimo stato in cui si trovano attualmente, il corso e le piazze Dante, Fra Ristoro e Matteotti e dopo i vari e vaghi tentativi del Sindaco, se il traffico che lui avrà voluto ripristinare porterà danneggiamenti non è lontana l’ipotesi di inoltrare una segnalazione per presunto danno erariale alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Tanto vi dovevamo.
Per il “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” ex Lista Civica
Roberto Viti

2° Festival della Creatività e dell’Invenzione: 14 e 15 settembre a Campi

13 settembre 2013

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Il comitato pro Saharawi Nadjem El Garhi organizza la seconda edizione della Festa della Creatività il 14 e 15 settembre 2013 nell’ Atrio sottostante la Sala Consiliare.
Saranno esposte opere di vari artisti dei molteplici campi delle arti figurative.
Durante la manifestazione, che si concluderà alle ore 20 di domenica 15 settembre, saranno raccolti fondi per il sostegno della causa del Popolo Saharawi.

Caso Matteucci: dall’Imperatore Adriano a Romolo Agustolo

7 luglio 2013

Il comitato dei genitori della scuola Matteucci, in un comunicato, si domanda come mai il nuovo Sindaco di Campi Bisenzio non abbia ancora iniziato i lavori alla scuola Matteucci, dal momento che a pagina 11 del suo programma elettorale aveva sottolineato che “la prima cosa urgente da fare in ambito scolastico nei 180 giorni successivi alla vittoria sarebbe stato l’intervento sulla Matteucci”.
Come si legge dal comunicato: Fossi sembra venuto da un’altra galassia o da un’altra epoca (forse è la comparsa del film Ritorno al futuro, dicono ironicamente con tanta amarezza).
In effetti nei comuni limitrofi si sta approfittando della pausa estiva per fare i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione negli edifici scolastici. A Campi Bisenzio invece, anche questa estate trascorrerà senza che l’intervento promesso venga fatto, poiché il nuovo sindaco, ma vecchio politico – puntualizzano i genitori – conferma l’incapacità già dimostrata rivestendo la carica di assessore alla scuola.
Ed incalzando ancora – l’unica possibilità che abbiamo noi genitori per ottenere qualcosa è fare una manifestazione pubblica e una protesta e ci stiamo organizzando per questo: vedremo a questo punto il nuovo vecchio politico sindaco cosa proporrà: ”andiamo tutti a fare una bella cena” (visto che non fa altro) o proporrà una bella foto con le prime veline di passaggio da pubblicare come trofeo su Facebook!!!!
I genitori del comitato sottolineano inoltre e con profonda delusione, come il nuovo sindaco-vecchio politico abbia fondato la sua campagna elettorale proprio sulla scuola Matteucci, paradossalmente come se lui stesso non fosse stato l’assessore della scuola nei quattro anni di chiusura del primo piano..
Nonostante ciò il “nuovo sindaco ma vecchio politico” appena eletto cosa fa ? Niente, come niente ha fatto dal 2010 (sono 5 anni scolastici). Non solo “il nuovo Sindaco portato dalla piena del Bisenzio” (così lo hanno soprannominato) ha partecipato a tutti gli incontri, nei lunghi anni in cui era assessore, fra il Sindaco e i genitori – continua il comunicato – ha conosciuto la verità dell’intera vicenda come testimoniano i documenti che il comitato ha presentato durante il suo incarico di assessore e per finire mettiamoci pure le parole promettenti da lui dette in campagna elettorale. E cosa fa appena eletto ?
Niente. Non solo ma non partecipa, e neppure illustra la questione al Comitato e tantomeno al Consiglio d’Istituto.
Penserà sicuramente di nascondersi ancora dietro il dito come ha fatto fino adesso, per non fare quello che è necessario nonchè più semplice ed economico, ma sopratutto fondamentale per i ragazzi delle medie di Campi – sbottano i genitori con insofferenza – d’altro canto è in linea con la politica di sempre, dove si pensa solo ai balocchi più interessanti.
Non c’è dubbio – dicono ancora – che si sta bene sulle sedie senza affrontare da buon padre di famiglia quello che è necessità.
Ecco quindi che il Comitato si complimenta del ruolo da Agustolo Romolo assunto, convinti che lo porterà coerentemente in alto perchè si va avanti solo promettendo e non facendo..
Datti da fare Emiliano (aggiungo io)..

Cena del Comitato Pro-Saharawi, venerdì 10 maggio 2013 nel 20 anniversario del gemellaggio fra Campi Bisenzio e Bir Lehlu.

9 maggio 2013

Il Circolo Ben Essere con il Centro Affidi SDS Area-Nord Ovest, l’Auser, la Coop. Sociale G.di Vittorio Onlus, La Misericordia di Campi e la Pubblica Assistenza di Campi con il patrocinio del Comune, organizzano per domani venerdì 10 maggio alle ore 20.00 nel parco della Villa il Palagio (Via del Paradiso – presso la Sede della Misericordia di Campi Bisenzio), la cena di raccolta fondi del Comitato Pro-Saharawi di Campi Bisenzio “Nadjem el Gharhi”. Durante la serata ci sarà una estrazione della Lotteria di Solidarietà organizzata in occasione del 20 anniversario del gemellaggio fra Campi Bisenzio e Bir Lehlu. Sarà presente anche un rappresentante della Fondazione per la tutela dei diritti umani “Robert Kennedy”. Menù fisso con cucina toscana. Info e prenotazioni 335-1085017 Lorenzo.

Comitato No aeroporto: “La pista parallela convergente è una follia”. A Prato riprende la raccolta di firme contro l’ampliamento di Peretola

7 marzo 2013

E’ ricominciata la raccolta di firme, giunte a quota 5 mila, contro l’ampliamento dello scalo di Peretola, ora che con l’approvazione della variante al Pit, la giunta regionale ha impresso una brusca accelerata alla pista parallela convergente. Il Comitato No aeroporto, costituitosi nel 2011, continua la propria battaglia contro qualsiasi ipotesi di potenziamento di pista fiorentina. “L’unica soluzione che guardiamo con favore – ribadisce Paolo Paoli, presidente del Comitato – è il miglioramento dei collegamenti con rotaia su Pisa, unico ed esclusivo aeroporto internazionale della Toscana, e con le altre città toscane”. Il Comitato definisce “folle” la scelta della pista parallela all’A11, anche se convergente, ipotesi accantonata nel lontano 1987. Tra le maggiori preoccupazioni ci sono l’impatto ambientale, in termini di rumorosità e inquinamento, sulla città di Prato, che sarebbe attraversata da 45 mila voli annui, uno ogni cinque minuti, sia in fase di atterraggio che in fase di decollo. I sorvoli a più bassa quota riguarderebbero le frazioni de Le Badie, San Giorgio e Santa Maria a Colonica (e Campi ??), Tobbiana, San Giusto, Casale, Grignano e anche Mezzana.
Leggi tutto l’articolo su notiziediprato.it

Domeniche aperti ? No-Grazie; il 6 gennaio la prima manifestazione di fronte ai Gigli, “a Befana inizia la carovana . .”

31 dicembre 2012

Il 31 dicembre il centro commerciale I Gigli chiuderà al pubblico alle ore 19.00 ed il 1° gennaio il centro commerciale sarà chiuso al pubblico. I battenti riapriranno mercoledì 2 gennaio alle 9 ma con una novità sull’orario di apertura: le domeniche e i giorni festivi la chiusura sarà alle ore 21 anziché alle ore 22, come già annunciato dal Consorzio I Gigli lo scorso 9 novembre.
C’è una novità però nella libertà di apertura del commercio: la sentenza della Corte Costituzionale 299/2012 ha definitivamente sancito, respingendo il ricorso della Regione Toscana e di altre sette regioni, la libertà di apertura degli esercizi commerciali 365 giorni l’anno 24 ore su 24, siano essi centri commerciali o esercizi di vicinato. Partendo dall’esperienza del 2012 del centro commerciale I Gigli è stato deciso, al Comune di Campi, il calendario delle aperture commerciali 2013 al quale hanno aderito le associazioni di categoria, Confesercenti, Confcommercio e Cna , la Filcams Cgil, il Consorzio degli operatori del centro commerciale I Gigli e La Lega delle Cooperative . Le festività che le parti hanno individuato sono: Capodanno, Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1° Maggio, Ferragosto, Natale, Santo Stefano.
“Dopo la sentenza della Corte Costituzionale non potevamo rimanere fermi – ha precisato l’assessore al Commercio Stefano Salvi – e ad un tavolo di concertazione tra le parti sociali, abbiamo individuato alcune festività in cui le parti si sono impegnate a tenere chiusi gli esercizi commerciali, al fine di conciliare meglio i tempi di vita e del lavoro. Un accordo su base volontaria ma con l’auspicio che tutti gli esercenti, aderenti o meno alle associazioni di categoria firmatarie, possano disporre la chiusura dei negozi, dei centri commerciali e dei supermercati”. Soddisfazione anche da parte del direttore del centro commerciale I Gigli, Yashar Deljoye Sabeti, un segnale questo accordo, che da Campi Bisenzio potrebbe essere esportato negli altri comuni della Piana.
Ma i lavoratori non sono d’accordo ed il Comitato Domenica No-Grazie ha in programma una serie di manifestazioni di protesta. La prima proprio domenica 6 Gennaio, dalle 14.30 alle 17.00, “a Befana inizia la carovana . .”, nella quale i lavoratori protesteranno sulle aperture domenicali “La Corte Costituzionale ha respinto il ricorso fatto dalle regioni, adesso restiamo solo noi, dobbiamo nuovamente scendere in piazza e far sentire la nostra voce”, si legge nel comunicato, “…in collaborazione con la Filcams Cgil regionale vogliamo intraprendere una “carovana” di manifestazioni da tenersi nei vari Centri Commerciale ed outlet della Toscana.” E la prima manifestazione si terrà proprio qui a Campi di fronte al Centro Commerciale “i Gigli”, quale simbolo commerciale della Toscana, mentre la prossima probabilmente all’Outlet di Barberino in data ancora da definire, poi Valdichiana, Esselunga e così via . . . in effetti, come dargli torto !

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Scuola Matteucci: di bene in peggio .. e quanto peggio !

10 dicembre 2012

MenteLocale riporta all’ordine delle cronache la vicenda Matteucci, “Ormai è come sparare sulla Croce Rossa.” come dice MenteLocale, “Ogni volta che ci occupiamo della scuola Matteucci, di Campi Bisenzio saltano fuori azioni amministrative le più abborracciate possibili; atti e provvedimenti scritti alla bell’e meglio e con una sana dose di sprezzo del ridicolo, decisioni confuse che fanno capire che la macchina amministrativa non gira (o, per meglio dire, fa girare…) e che le decisioni sono accentrate in una volontà politica che non vuole o che non può confrontarsi con la realtà delle cose, ma solo dominare per forza. Con i risultati che descriviamo di seguito.” Ecco una nuova cronostoria su tutta la vicenda:
Io dò un incarico a te…
In data 21 maggio 2010, con determinazione n. 71, il dirigente del settore Lavori Pubblici e Servizi tecnici, Andrea Bichler, affida all’Università di Firenze l’incarico di valutare il rischio sismico degli edifici pubblici siti a Campi Bisenzio e di redigere le linee guida per la progettazione esecutiva degli interventi necessari alla messa in sicurezza della scuola Matteucci. Allegata alla determina, una convenzione tra il Comune e l’Università di Firenze (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale). La convenzione è in bianco, non riempita né firmata; se questa è la maniera di pubblicare una determina… Speriamo che si siano almeno ricordati di perfezionare l’atto.
Nella convenzione salta però subito una cosa all’occhio: non c’è un articolo che preveda il recesso. Quindi l’incarico si dà, ma non si può revocare, perché la convenzione non lo prevede. Giuriamo che è la prima volta che ci capita di vedere una cosa simile. Potrà sembrare un particolare insignificante, ma si rivelerà un dettaglio di un certo peso nel prosieguo di questa storia.
L’università ottempera, nel senso che produce un progetto di intervento (contenuto nell’elaborato “Valutazione della sicurezza del plesso scolastico F. Matteucci”) che prevede, oltre che una spesa di euro 1.217.000,00 per risolvere le problematiche relative al controsoffitto (di cui abbiamo già parlato nel precedente post All’avanguardia sulla scuola), anche un costo di ulteriori 2.250.199,00 euro per l’adeguamento sismico dell’edificio. A questo punto insorgono i genitori, i cui figli sono stati spostati armi e bagagli nei fondi di via Verdi e a cui era stato promesso un pronto ritorno nella scuola. Anche perché, dal punto di vista sismico, la scuola non sembra così malmessa (anzi è di gran lunga messa meglio di molti altri edifici scolastici e non sul territorio comunale). Gli agguerriti genitori sono in grado di procurarsi un preventivo, antitetico a quello presentato dall’Università, che prevede un intervento di sistemazione al controsoffitto che con un quarto della spesa prevista permetterà in breve tempo ai ragazzi di tornare nella loro scuola, salvo il dolore per il distacco dagli animaletti che infestavano via Verdi, ma a cui i ragazzi si erano a modo loro affezionati. Lo scontro tra la volontà dell’Amministrazione di procedere comunque a un intervento massivo e quella dei genitori che rivogliono la loro scuola senza dover passare per forza (ma poi: per forza di chi?) per un’operazione che appare agli occhi dei cittadini ingiustificata, sfocia in un clima di mutismo istituzionale; la campagna di ascolto verso i cittadini finisce ben presto (verrà ripresa solo durante l’attuale campagna elettorale).
Ma tu poi dai un incarico… a un altro
Nel 2011 la Giunta matura la decisione di effettuare lo stesso l’intervento massivo, anche al costo dell’ostilità dei cittadini-utenti, e di affidare un nuovo incarico a un professionista, Enrico Baroni, cui nel frattempo ha già chiesto un nuovo preventivo, che Baroni produce con una relazione datata 21 luglio 2011 in cui quantifica il costo dell’adeguamento sismico dell’edificio in euro 360.000,00 e quello dei restanti lavori (ivi compreso la realizzazione di un piano rialzato) in euro 550.000,00. All’Amministrazione questo preventivo piace, e vorrebbe dare un nuovo incarico; ma a questo punto, a quanto pare, si mette di mezzo il Dirigente del settore Lavori Pubblici, il quale aveva già affidato l’incarico di progettazione all’Università di Firenze e ora evidentemente non vuole dare un nuovo incarico, anche perché il precedente – come ricorderete – non è revocabile. Quindi non firma la relativa determina.
Ahi ahi, come facciamo? Presto detto, l’8 novembre 2011 la Giunta si riunisce e approva una strabiliante delibera (la n. 227), consistente in un atto di indirizzo. L’indirizzo è questo: poiché c’è già un progetto presentato dall’Università, poiché i genitori contestano quel progetto (“l’entità del costo dei lavori è stato contestato dai genitori del plesso scolastico Matteucci-Garibaldi, ritenendolo incongruo a seguito delle valutazioni di un ingegnere da tale comitato interpellato”, delibera la Giunta; in realtà i genitori contestavano la scelta sull’intervento, non la congruità del preventivo, ma insomma lasciamo perdere), e poiché, in tale “divergenza di valutazioni” la Giunta è disorientata, meglio affidare l’incarico a un professionista terzo, Baroni appunto.
Il problema è che il dirigente del settore di competenza non ne vuole sapere di conferire quest’incarico, perché ritiene valido quello già assegnato all’Università, e deve averlo anche messo per scritto con nota del 19 ottobre 2011. Dunque la Giunta incarica un altro dirigente, il Segretario e Direttore Generale del Comune, di dare lui l’incarico (perdonateci per questo bisticcio… questi atti sono scritti con i piedi) che il dirigente del settore competente non vuole dare. E Baldi, evidentemente più sensibile alla volontà dell’Amministrazione, dà l’incarico, con determina n. 7 del 14 novembre 2011. E nel conferimento di incarico che è allegato alla determina del 14 novembre 2011 si legge che “la Giunta con atto di indirizzo adottato nella seduta dell’8 novembre 2011 ha stabilito di incaricare il Prof. Ing. Paolo Baroni”; e che “Il Direttore Generale, all’uopo incaricato… ha formalmente conferito l’incarico professionale”, come se l’incarico del 14 novembre fosse un mero atto formale. Eppure il Dlgs. 165/2001 sanciva una netta differenziazione tra politica e gestione nella Pubblica Amministrazione; agli eletti tocca l’atto di indirizzo politico, ossia l’indicazione dello sfondo generale; ma l’atto della gestione spicciola (tipo, l’affidare l’incarico al taluno invece che al talaltro e con una certa procedura invece che con la talaltra) spetta al dirigente. Qui invece si assiste ad atti politici che servono… ad indicare chi sia l’affidatario di una procedura di appalto. Sic! Peraltro il Dlgs. 29/1993, all’art 3, recita che “gli organi di governo definiscono gli obiettivi e i programmi da attuare”, mentre a Campi, a quanto pare, gli organi di governo entrano anche nella gestione tecnica che invece spetterebbe all’autonomia dei dirigenti.
Tra l’altro, credevamo che la formula “all’uopo” fosse stata bandita dal lessico della Pubblica Amministrazione all’epoca del Codice del ministro Cassese… Ah, sarà un caso ma nella convenzione allegata stavolta la clausola di recesso c’è.
Determina… determinuccia mia…
Quest’ultimo atto è però parecchio problematico. In primo luogo da un punto di vista formale: se, come prescrive il Dlgs. 29/93 la determina è l’atto unilaterale anzi monocratico del dirigente in quanto detentore nella Pubblica Amministrazione della gestione finanziaria, amministrativa e tecnica dell’organizzazione, che senso ha incaricarlo di fare una determina? È chiaro che le deve fare lui. La ragione è semplice: il dirigente competente non ha inteso avallare quell’atto. Ma non è che con un atto di indirizzo che incarica un altro dirigente non competente si sana la situazione; è un escamotage per aggirare il problema, ma che dal punto di vista del diritto amministrativo non sta in piedi, almeno non nel panorama della separazione tra politica e gestione voluta dal legislatore con i Dlgs. 29/1993 e 165/2001. Con questa disinvoltura, è chiaro che fioccano i rilievi della Corte dei Conti…
Ma non finisce qui: l’incarico dato all’esterno del Comune va motivato, anche perché il Comune ha già nei suoi ruoli paga almeno una risorsa con la necessaria professionalità: ossia un ingegnere. Si tratta del medesimo Bichler, che però non concorda con quest’atto. Perciò nelle motivazioni della nuova determina il ricorso a un professionista esterno è giustificato con il fatto che il dirigente del settore è “oltremodo oberato per l’assolvimento del proprio carico di lavoro” e che “si trova in una situazione di sostanziale incompatibilità”. Che è un arrampicarsi sugli specchi; il carico di lavoro non giustifica nulla perché in un’amministrazione pubblica (e a dire il vero anche in qualunque altra azienda) è il datore di lavoro a stabilire le priorità delle lavorazioni. Se il datore di lavoro ti chiede di fare una cosa che ritiene urgente, non è che si possa rispondere “ma io ho da fare”. Ci abbiamo provato anche noi, ma non c’è stato verso di sgabellarla. Ma a quanto pare in Comune hanno altre idee. Surreale poi la motivazione che il dirigente del settore competente sia in una situazione di incompatibilità; perché sarebbe in tale situazione, solo perché voleva confermare un incarico già dato avendo evidentemente un’opinione diversa da quella della Giunta?
Ma forse non è neanche il peggio: secondo la nuova determina, l’incarico all’Ing. Baroni, che rientra tra quelli citati al punto n. 12 dell’allegato IIA al Dlgs. 163/2006, il cosiddetto Codice degli Appalti , viene affidato direttamente, senza espletamento di gara, rifacendosi all’art. 125 del medesimo Dlgs. 163/2006. Siamo sicuri? Perché al numero 12 dell’allegato sono citati i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, anche integrata; e a questi ultimi si applica non l’art. 125, ma l’art. 91 del detto decreto legislativo, il quale recita al comma 2: “Gli incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia [di 100.000,00 euro] possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento … nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la proceduta prevista dall’articolo 57, comma 6, l’invito è rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei”. Cosa che ovviamente nel nostro caso non è stata nemmeno presa in considerazione. Dove sono infatti i cinque preventivi?
Nel più ci sta il meno
Potrebbero sembrare questioni di lana caprina e da azzeccagarbugli, ma come sempre il diavolo sta nei dettagli: emerge infatti con chiarezza il quadro di uno stile amministrativo, nel quale chi amministra, quando decide una cosa, la vuole per forza, persino quando si tratta di una decisione controversa e che, come tale, genera dissenso; in tal caso l’amministratore si impunta e forza le procedure pur di ottenere la cosa voluta, anche in presenza di un diniego da parte della struttura amministrativa. Un diniego da parte di un dirigente della pubblica amministrazione non è uno scherzo; non si tratta di capricci, ma, in quanto si tratta di atti che hanno precise responsabilità anche patrimoniali, il diniego del dirigente ha anche il senso di salvaguardare il datore di lavoro da una decisione potenzialmente dannosa. Inutile accampare ragione: quando chi ha deciso di decidere, tutti devono chinare la testa, e se non la chinano, vengono bypassati da procedure amministrative create ad hoc. Che è uno stile di governo quanto meno singolare, in piena rotta di collisione con le istanze espresse dalla cittadinanza e, vorremmo aggiungere, in potenziale conflitto anche con le ragioni della macchina amministrativa che tende sempre a salvaguardare il più possibile la correttezza dei procedimenti (a ovvia garanzia di se stessa).
E questo stile di governo è stato avallato da tutti i membri della Giunta e in particolare da quello che ora, in qualità di candidato sindaco, proclama a gran voce l’ascolto dei cittadini, la partecipazione, la reimpostazione del rapporto con la cittadinanza e tante altre belle cosine; ma in qualità di assessore ha avallato tutte queste scelte. Gli atti prima citati, a cominciare dalla delibera 227/2011 (l’atto di indirizzo sopra citato) sono stati da lui approvati; a quella riunione era presente, e non risulta che si sia opposto al provvedimento. Costui sapeva di star votando un atto contrario a quelli che i genitori degli alunni della scuola avevano più volte chiesto; sapeva di firmare un atto che era il preludio a un rialzamento di un piano della scuola; e l’ha approvato. Qualunque cosa possa venire detta in seguito, questo resta un fatto incontrovertibile.
Un’ultima notazione: atti che a noi sembrano così confusionari potevano essere approvati e redatti solo da un’amministrazione che sapeva di non pagare dazio; ossia, che sapeva che nessuno avrebbe letto le carte e avrebbe chiesto conto. E questo solleva la questione del ruolo dell’opposizione, che avrebbe il diritto-dovere di controllare gli atti della maggioranza; perché questa è la ripartizione dei ruoli nella democrazia. Eppure questo controllo è stato labile. Se uno stile amministrativo, diciamo così, peculiare, ha potuto affermarsi senza colpo ferire, è perché si è sviluppato nel vuoto e senza contrasto, a riprova del fatto che la responsabilità della conduzione, nel bene e nel male, di una comunità non è mai un fatto meramente individuale; ci riferiamo qui in particolare alla maggiore forza di opposizione, ammesso che qui il termine “opposizione” si possa usare, che proprio perché tale porta le maggiori responsabilità di questo stato di cose. Insomma per arrivare a un risultato del genere bisogna essere in parecchi; nel più ci sta il meno, come dicono.

Cronaca di un pomeriggio da cani .. il difficile rapporto fra genitori e istituzioni a Campi Bisenzio

9 dicembre 2012

Da MenteLocale della Piana, ecco la cronaca della presentazione del “progetto di digitalizzazione” delle scuole campigiane avvenuta il 20 novembre scorso a Villa Rucellai, così come è stata riferita da un testimone oculare:

“Avendo appreso a mezzo stampa che la vicegovernatrice della Regione Toscana avrebbe presentato a villa Rucellai il progetto (co-finanziato dal Comune di Campi Bisenzio) di digitalizzazione delle scuole campigiane, attraverso la fornitura di lavagne interattive multimediali per un importo di 400 mila euro, il Comitato genitori Campi Centro decide di andare ad ascoltare queste scelleratezze con le proprie orecchie.
Arrivate a villa Rucellai la segretaria del sindaco ci dice che non siamo autorizzate ad assistere alla presentazione e la presidente del Comitato le fa notare che i giornalisti presenti avevano pubblicizzato tale incontro non come un tavolo di lavoro, ma come una “presentazione di un progetto”, pagato peraltro da noi cittadini. A quel punto la segretaria riferisce al sindaco il quale, con una dialettica degna della carica che ricopre, ci viene incontro dicendo: ” Noeh non vu potete assistere all’incontro perché l’è una conferenza stampa”.
I membri del Comitato insorgono ed insistono sulla legittimità di essere presenti alla presentazione.
Chini insiste nel dire che sono ammessi solo i giornalisti; allora la presidente dice al sindaco che il Comitato genitori ha un giornalino interno e che quindi almeno una persona ha il diritto di assistere al conclave. Adriano non cede, allora viene spiegato uno striscione con scritto “VERGOGNA” ed una serie di cartelli dove si ricordano al sindaco e ai dirigenti presenti tutte le violazioni che sono in atto nei confronti dei bambini che frequentano le scuole campigiane.
Apriti cielo spalancati terra….
Il primo cittadino con la bava alla bocca ci dice :” quello striscione portatelo a chi vi ha mandato qua!”.
Ovviamente ciò che si leva dal Comitato è :” i nostri figli ci hanno mandato qua!, vergognati…”
Adriano invece di vergognarsi chiama i vigili che arrivati a sedare la rivolta ci chiedono con gentilezza di allontanarsi dai corridoi di palazzo!
Il vigile ci dice anche che se proviamo ad insistere, forse almeno una di noi può assistere all’incontro e quindi le due diavolesse Delli e Menconi irrompono nelle stanze del sindaco e là davanti si trovano, al tavolo delle trattative, la Pillozzi che era passata da qualche corridoio secondario per paura di incontrarci, i due dirigenti scolastici, la Stella Targetti, il sindaco Chini e alcuni giornalisti (assente Fossi, di sicuro qualche talpa nel Comitato lo aveva avvertito prima).
Menconi e Delli chiedono di nuovo di potere assistere, ma Chini urlando dice:” ho detto no! Enne O, NO, mettetevi in lista con la mia segretaria per un appuntamento se volete spiegazioni sul progetto!” e fa cenno ai vigili di portarle fuori.”
Fin qui la testimonianza. Il commento è presto fatto. A quanto pare i cittadini non hanno diritto a recarsi in un palazzo PUBBLICO (pagato da LORO) ad ascoltare alcuni funzionari PUBBLICI che spiegano come sono stati spesi i soldi PUBBLICI. Perché, a quanto abbiamo capito, l’incontro è PRIVATO. L’è una conferenza stampa (parola del sindaco!) e quindi lui invita chi vuole – e che gli altri si tengano al largo sennò arrivano i vigili come guarnigione a difesa del castello violato dai nemici (i cittadini). Quindi solo gli oneri sono PUBBLICI. L’uso del palazzo è PRIVATO. E qui diventa difficile sfuggire all’impressione che, a forza di chiamarlo “l’imperatore”, il sindaco abbia finito per crederci davvero… Però questa concezione proprietaria dello spazio pubblico, per cui il capo decide di decidere, dà i soldi pubblici a chi gli pare, invita negli spazi pubblici chi vuole e gli altri li fa cacciare dai vigili, ha veramente stufato. Anche perché la concezione è proprietaria, ma i danni che fa restano tutti a carico dei cittadini… il debito comunale per esempio.
Ma al di là delle escandescenze di un vecchio politico ormai al tramonto e forse un po’ imbolsito, fa veramente specie che candidati alle primarie prima e candidato sindaco ora, non abbiano nulla da dire in merito. Eppure hanno fatto campagna elettorale piatendo l’ascolto, la partecipazione, e tante altre belle cosine. C’era perfino chi ha promesso di reimpostare il rapporto con i cittadini. Non c’è che dire, bel modo di reimpostare davvero. Signor Fossi, ha qualche dichiarazione da fare in merito? Qualche distanza da prendere? Ha intenzione di proseguire con questa linea? O preferisce glissare come ha sempre fatto? Eppure non è ancora sindaco (quindi ancora quello non è il suo spazio PRIVATO), e questa è proprio materia del SUO assessorato. Aspettiamo a dire il vero con poca fiducia, ma con una certezza in più; che mentre voi non prendete le distanze da questo stile amministrativo degno del basso impero, i cittadini prendono le distanze LORO da voi.
(In allegato il video da PianaNotizie)

Fossi: Invito a cena con ripetizioni di matematica ..

5 dicembre 2012

Mi giunge questa notizia dall’ufficio stampa di Fossi che diffondo volentieri.
Domani giovedì 6 dicembre 2012, dalle ore 20.00, presso il Circolo Rinascita (locali ex-Manila ed ex Museo Civico), il Comitato Emiliano Fossi Sindaco, festeggierà con un apericena allietata con la musica di un Dj, tutto ad offerta libera, la vittoria alle primarie del centrosinistra campigiano, che “..con 2806 voti sui 5536 votanti hanno sancito la preferenza di Emiliano Fossi del 52.04%.”
Tuttavia consentitemi anche una innocente satira e l’aggiunta al titolo relativamente alla matematica, perchè facendo due conti con le cifre riportate, si nota che la percentuale non è del 52.04% ma del 50.68% ! Come mai ?
L’arcano è presto risolto consultando il sito del PD campigiano, dove risulta che 5538 (e non 5536) sono i votanti effettivi, ma i voti validi sono 5392, che rendono quindi giustificata la percentuale del 52.04%
Che dire ! se è vero che la matematica non è una opinione, speriamo non lo siano anche i conti del comune quando Fossi sarà sindaco… oppure insieme all’apericena di domani iniziate a prendete anche ripetizioni di matematica !
Buon appetito..

Dal DeMente Locale in trasferta: “Grillo e gli Ovis Sapiens Sapiens”

5 novembre 2012

Un battesimo in piena regola per il vignettista di MenteLocale, che in pochi giorni ha fatto fiorire commenti anche su questo blog, con le sue brucianti battute. Commenti di gradimento ed anche di disappunto, me ne dispiace per coloro che se la sono presa, ma la satira non conosce le buone maniere, quindi bisogna adeguarsi alla pungente realtà di ciò che pensano i campigiani, fin troppo schietti nei loro dialoghi abilmente riportati. Uno spaccato, quello delle vignette, che racconta una realtà spesso non gradita ma vera, che dovrebbe invece essere valutata come una critica costruttiva.
Si può già stilare una classifica che vede al top dell’indice di lettura la vignetta  sui grillini; ed alla mia richiesta di creare una vignetta ad-hoc per il blog di Campi, la scelta è ovviamente ricaduta ..  sullo stesso argomento.
E’ con questa vignetta a colori, che offro il mio benvenuto al “Demente Locale” .. che a quanto pare così vuol essere chiamato !