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Una sorda ostinazione ..

10 dicembre 2013

Ricevo e pubblico:

Ancora con ottusa risolutezza, senza ascoltare nessuna voce che nel frattempo si sta facendo sentire sempre più numerosa, l’Amministrazione comunale annuncia che a novembre sarà riaperto al traffico veicolare lo storico centro pedonale. Già a fine luglio, in uno spazio concesso gentilmente da Metropoli, denunciammo, in maniera forte, il nostro dissenso con un articolo intitolato “Aprire il centro storico? Il primo errore di questa nuova Giunta”. Si ricordava, quando il corso era aperto, il pericolo di andare in centro con i suoi marciapiedi stretti, il disagio di respirare in una camera a gas, l’attenzione tutta rivolta a non essere investiti, altro che guardare i negozi!. È nato, per volontà popolare, un comitato per “Vivere il Centro” con il quale si chiede giustamente di far decidere alla cittadinanza con un referendum e non far prendere tali importanti decisioni ad una ventina di bottegai che inoltre non trarrebbero alcunché con la sola apertura serale. La sicurezza notturna migliorerebbe? Per quale motivo? Le auto che vi passassero avrebbero funzione dissuasoria per i malavitosi? Pensiamo proprio di no! Per due volte questo comitato che scrive, come lista civica portò in Consiglio Comunale la richiesta di vigilanza nelle ore notturne da parte delle forze dell’ordine o della nostra Polizia Municipale e per due volte ci fu negata tale attuazione. Che i cittadini si arrangiassero! Quindi niente vigilanza e nessun referendum (non abbiano ad ottenere gli stessi risultati per loro disastrosi, quando ci concessero nel 2007 il nostro referendum contro l’inceneritore da noi stravinto con oltre il 90%). Risponde il Sindaco che chi ha votato per lui ha votato per la riapertura del centro e lo farà, aggiunge, con vari “tentativi”, ma lo farà! Ora che tutti i suoi elettori amino il centro pedonale aperto ci crediamo ben poco ricordando che sono gli stessi che votavano per il Chini che lo andava chiudendo. Davanti a tale arroganza e superficialità gli rammentiamo che tutti i soldi pubblici che sono occorsi per farne un luogo bello e decoroso (pavimentazione, arredi, illuminazione, essenze arboree e quanto altro) andranno in questo modo tutti alle ortiche. Ma al solito, quei denari sono sempre dei soliti e non suoi ma dei cittadini che già fanno fatica a pagargli le tasse e gli sprechi proprio non li sopportano. Certo da oltre dieci anni combattiamo l’inceneritore che sarà il male dei mali (se mai lo riusciranno a fare) ma come ambientalisti non possiamo tacere nel vedere una piacevole parte di Campi sacrificata al traffico veicolare che non serve a niente e anzi contribuisce ad avvelenare la nostra, già pessima, qualità dell’aria. Pertanto abbiamo fotografato, certificando l’ottimo stato in cui si trovano attualmente, il corso e le piazze Dante, Fra Ristoro e Matteotti e dopo i vari e vaghi tentativi del Sindaco, se il traffico che lui avrà voluto ripristinare porterà danneggiamenti non è lontana l’ipotesi di inoltrare una segnalazione per presunto danno erariale alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Tanto vi dovevamo.
Per il “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” ex Lista Civica
Roberto Viti

“Il pelo sullo stomaco”

5 novembre 2012

Da MenteLocale della Piana. Nel mese di ottobre è stata presentata l’associazione di volontariato Futura Memoria, con lo scopo di valorizzare la Memoria (con la maiuscola, chissà perché?), la cittadinanza attiva, l’impegno, la non discriminazione e tante altre belle cosine.
Come si fa a non essere d’accordo? L’associazione è stata però presentata alla presenza degli assessori Fossi e Pillozzi, entrambi candidati alle primarie, e subito i cittadini hanno sentito odore di bruciato, tanto che la vicenda è stata oggetto di una furiosa polemica su Campi Bisenzio Notizie Blog, da cui traiamo le seguenti precisazioni di un noto (noto… vabbeh, qualcuno lo conoscerà…) esponente del PD: “La presenza degli assessori ha ragioni strettamente di imparzialità in quanto candidati alla carica di sindaco (e se vogliamo dirla tutta Fossi, come assessore alle Politiche Educative, ha coordinato il progetto in passato, quindi perché non doveva partecipare?).
Mi piacerebbe si leggesse bene le cose prima di commentare: progetto della memoria, un progetto che funziona, organizzato per 5 anni da Auser, Comune, Macramè e tanti altri soggetti, per motivi di semplificazione e non disperdere le forze si unisce in un unico soggetto, dove solo pochi adulti entrano e ci saranno tutti ragazzi. Il senso è questo. Per mettere in dubbio anche l’onestà di ragazzi di 16 anni ci vuole pelo sullo stomaco”.
Premesso che, dopo averne viste di tutte con la storia del volontariato a pago, a Campi Bisenzio, il pelo sullo stomaco deve essere venuto anche ai neonati, e quindi c’è venuta la voglia di approfondire un po’, ed ecco quello che si è scoperto:
1) Nel direttivo dell’associazione siedono Elio Pattume (sostenitore di Abbiamo a cuore il PD); Gianni Panerai (ex consigliere provinciale per il PD e sostenitore di Abbiamo a cuore…); Santa Murgia (consigliere comunale PD); Giuseppe Costa (sostenitore di Abbiamo… insomma lo sapete); Alfina Favara dell’Auser . Tra gli scopi dell’associazione c’è anche “svolgere qualsiasi operazione  economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, purché operi il migliore raggiungimento dei propri fini istituzionali”. Che è una cosa strana per un’associazione di volontariato, che normalmente non svolge operazioni finanziarie e immobiliari.
2) La cosa strana si spiega con un altro fine dell’associazione: creazione di spazi fisici e virtuali per favorire la libera circolazione di idee e la diffusione delle attività svolte, a vantaggio sia dei soci dell’associazione che della cittadinanza”. È per questo che serve l’inciso di cui al punto 1, che sennò non si spiega.  Saremo maligni, ma diteci la verità: non è venuto a mente anche a voi lettori che si tratti di una riproposizione dell’infausta operazione dell’affitto del Museo Civico, ahimè scomparso dalla Memoria e che uscito dalla porta ora potrebbe rientrare dalla finestra? (Non ti scordar di me… Il Museo civico carsico e EDITORIALE news 2 (ancora sul Museo Civico a Campi))
3) L’onestà di ragazzi di 15-16 anni è fuori luogo, almeno fino a prova contraria. Ma perché questi ragazzi hanno bisogno della tutela di tutti questi personaggi legati alla politica? Perché l’associazione la dirigono i personaggi, mica i sedicenni.
4) Sarà un caso, ma è programmatico per questa associazione, nel senso che l’hanno messo proprio nel programma), attivare “la stipula di apposite convenzioni con Enti già impegnati o interessati” ecc. ecc. Si sta per caso dicendo che si busserà a quattrini al Comune (nel caso si spiegherebbe con facilità a cosa servano i di sopra citati personaggi)? Se capita, avvertiamo che sarà inutile opporre, come è stato fatto durante la polemica furiosa, questioni di privacy; quando i soldi escono dalle tasche pubbliche non c’è privacy che tenga. Questo è il ragionamento di Fiorito, che sosteneva che una volta che i soldi uscivano dalle tasche pubbliche della Regione e entravano nelle tasche private dei partiti, uno ci faceva quello che voleva e non doveva rendere conto a nessuno. Ora è a bottega anche lui. Almeno noi chiederemo conto.
5) Un’ultima domanda; ma a questi sedicenni così innocenti, così puri, che cosa gliene sarà fregato di assicurare la par condicio e che presentassero la nuova associazione tutti i candidati alle primarie sennò succedeva un casino? Che cosa gliene sarà fregato di assicurare gli equilibri interni del PD?
Sbaglieremo, ma visto l’ambientino ci metterà poco a venir il pelo sullo stomaco anche a loro.

“Two is meglio che One”.. o meglio, perseverare con il Museo Civico come vogliamo definirlo ?

30 ottobre 2011

Secondo il proverbio, errare è umano e perseverare è diabolico; ma perseverare ancora, come definirlo? Ci riferiamo all’incredibile voto del consiglio comunale del 29 settembre che respingeva l’Ordine del Giorno di alcuni consiglieri dell’opposizione intitolato “Museo civico – no alle spese senza progetto” ribadendo che per la maggioranza il Museo civico s’ha da fare e il circolo Rinascita ha da riscoterne l’affitto. Unica concessione: l’affitto non sarà pagato dal 1 gennaio, come stabilito nella delibera di Giunta 155/2011, ma dal momento della firma del contratto. Al momento però il contratto non è stato firmato perché, a quanto ci consta, nessun dirigente del comune vuole mettere la firma su una determina di spesa siffatta. A dire il vero, la maggioranza non è stata compatta come al solito due consiglieri si sono astenuti. Segno che anche gli stomaci forti reggono fino a un certo punto. Ma al di là della debolezza dell’iniziativa dell’opposizione, che ha saputo solo inviare un flebile segnale nelle chiuse stanze del Consiglio comunale e che dimostra ancora una volta tutta la sua inadeguatezza di fronte a una situazione che non si può definire tragica perché le manca la dignità della tragedia, vorremmo raccogliere la domanda di un comune cittadino: ma c’era proprio bisogno, in un momento in cui ci stanno tagliando pensioni, stipendi, accesso ai servizi, sanità, di destinare in partenza 318.000 euro come prima tranche (solo per l’affitto, perché poi ci sono i costi per l’allestimento, per la gestione, ecc. ecc.) per un museo civico che non si sa nemmeno che cosa sia? E tuttavia non è vero che, come recita l’OdG dell’opposizione, non c’è un progetto: un progetto c’è. Anzi ce n’é più d’uno. I primi segnali che la Giunta Chini ha maturato lo stimolo a istituire un museo civico vengono all’inizio del 2010 da qualche intervista sulla stampa dell’assessore di competenza. Sono cose vaghe, sia nel disegno dell’idea che nell’eventuale collocazione. Giuriamo che è la prima volta che vediamo prendere forma così l’idea di un museo. Di solito c’è un progetto culturale scientificamente fondato, validato da una discussione pubblica, inserito in una programmazione culturale ben precisa che poi, se trova consenso, va avanti. Qui è diverso: gli assessori ci informano graziosamente, tramite vaghe interviste sulla stampa, che si sta lavorando su questo progetto. deciso da chi, a quale fine, per la promozione di che cosa (perché, permettete, la formuletta dell’identità campigiana non vuol dire nulla: che cosa ci dovrebbe essere nel museo, la pecora, Carlo Monni, l’alluvione del ’91, l’irruzione della guardia di finanza negli uffici comunali durante la giunta Alunni, il commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino?). Tuttavia nessuno si allarma, perché ancora nessuno sa che sulle tasche dei cittadini ricadrà una tegola di 318.000 euro, per ora. E infatti non si è allarmato nessuno nemmeno in Consiglio comunale nell’aprile 2011, quando fu votata la proposta di istituire un Museo civico e una celebrazione dell’Unità d’Italia anche dopo il 150° anniversario. Subito dopo però si scopre che il progetto c’è: perché l’amministrazione ha già dato mandato a uno dei suoi dipendenti di valutare la congruità dell’affitto dei locali del Rinascita. La valutazione avviene nel dicembre 2010. E dichiara l’affitto “congruo, rispetto ai valori del mercato immobiliare risultanti nella parte centrale della città, per i locali non residenziali” ossia rispetto ai locali commerciali, perché musei civici in affitto in Italia non ce ne sono. Ci sono musei civici ovunque in Toscana (Prato, Empoli, Sansepolcro, Fucecchio…). Nessuno si trova in locali di proprietà di privati. Anzi ce n’è uno, ma fuori Regione, a Sanremo, che in locali grandi più o meno come quelli del circolo Rinascita paga di affitto 135.000 euro l’anno. Quindi, volendo fare una comparazione precisa invece che paragonare le mele alle pere (ossia istituzioni pubbliche con locali commerciali) ci sono persino margini per un aumento dell’affitto. Speriamo di non avere dato un’idea all’attuale Amministrazione.
A questo punto, lo capisce anche un bambino, in un paese civile l’Amministrazione sarebbe stata crocifissa altro che un miserabile OdG di protesta in Consiglio comunale, oltretutto rimandato perché, evidentemente, la Giunta aveva bisogno nel frattempo di un po’ di bicarbonato per i consiglieri di maggioranza (ma, come abbiamo visto non gli deve essere bastato)! Fosse successa una cosa simile in Germania, o in Francia, o in Olanda, scoppiava la rivolta popolare. Ma nel paese di don Camillo e Peppone tutto va bene. Il soggetto destinatario delle attenzioni del Comune è unico, non teme concorrenza e si trova in regime di monopolio naturale, spunta sempre quello che vuole tanto c’è la scusa del pubblico interesse visto che si realizza nientemeno che un Museo civico, cosa che porterà un lustro imperituro alla città di Campi, con i suoi cimeli garibaldini (sì, lo zoccolo del mulo di Gaetano Vinciguerra, vero eroe dello scontro del convento di San Vito a Calatafimi). La cosa buffa è che questo progetto non era il solo: dalle pagine di Campi Blog apprendiamo che girava tra il 2009 e il 2010 un altro progetto, questo caldeggiato da singoli cittadini che l’avevano già proposto, a quanto leggiamo, a “figure di rilievo” a Campi. E non è tutto: dalle pagine di Metropoli del 30 settembre 2011 apprendiamo che c’è persino un terzo progetto di museo, questa volta non civico ma dedicato all’automobile, da collocarsi in zona Villa Montalvo: c’è persino una mappa che prevede sala bar, auditorium, biblioteca, parcheggio da 3.000 posti… E un bell’autodromo no? Che cosa concludere da tutta questa storia: evidentemente a Campi qualcuno si sveglia la mattina e decide di istituire un museo, attiva i contatti che deve (contatti tutti sottratti alla discussione pubblica) e manda avanti i propri progetti come può, con gli organi di stampa amici che fanno filtrare la notizia, così intanto i cittadini si abituano all’idea. Il tutto nella più totale mancanza di una qualche idea di programmazione culturale, anzi di cultura tout court, con le cose che si fanno (o non si fanno) non secondo la dignità scientifica del progetto, che peraltro nessuno vede perché alla cittadinanza non viene presentato mai, ma secondo la congruità della spesa che qualcuno dichiara e che è l’unico documento giustificativo allegato alla delibere attuative. Quindi si tratta di valutazioni squisitamente economiche: quanti soldi si danno, a chi, in che modo. Questa è tutta la ratio dell’operazione. Ciò detto, non ci meraviglieremmo se, a questo punto, i progetti venissero realizzati tutti e tre. In fondo, a Campi ci sono ancora molti locali da affittare… (tratto dalla newsletter della MenteLocale della Piana mentelocale.dellapiana@gmail.com)

L’immaginazione al potere

16 ottobre 2011

E’ uscito il terzo numero della newsletter del Comitato MenteLocale della Piana e come sempre gli autori hanno saputo cogliere nel segno, con una pungente e schietta verità, la realtà del rapporto fra la politica amministrativa ed il cittadino. Uno spaccato purtroppo inconfutabile della situazione locale ed italiana che ci deve far riflettere e provvedere per correre ai ripari. Ricordo che la newsletter del Comitato può essere ricevuta via email facendone richiesta a mentelocale.dellapiana@gmail.com. Naturalmente ..non finisce qui, nei prossimi giorni proporrò altri argomenti tratti dalla newsletter. Buona lettura…

Settembre non deve essere stato un bel mese per l’Amministrazione comunale di Campi Bisenzio, messa sotto scacco per ben due volte dai cittadini.
Il 13 settembre, La Nazione titolava “Medie, Chini dà ragione ai genitori” e all’interno dell’articolo, virgolettato del sindaco: “L’incarico dato alla facoltà di architettura dell’Università degli Studi ci ha messo su una strada sbagliata”. Dunque sulla questione dei lavori alla scuola Matteucci il comitato dei genitori aveva ragione e l’Amministrazione torto con buona pace, tra gli altri, di un mediocre politico locale che riteniamo al di sotto della necessità di una citazione e che a uno di noi aveva incautamente dichiarato: “Tu cosa ne vuoi sapere, noi abbiamo un progetto dell’Università di Firenze (e scusa se è poco)”. Dunque la passione civile, la capacità di iniziativa e soprattutto la sapienza da parte dei cittadini nel padroneggiare temi e nel mobilitare saperi mettono in riga università e amministratori.
Ed ancora, il 14 agosto, il sindaco magnificava, su Repubblica, la prossima inaugurazione dell’istituendo Museo civico nei locali del circolo Rinascita e annunciava il lancio di una convenzione per la gestione del citato museo. Unica nota dolente: il museo non esisteva solo le spese esistevano e a favore dei soliti noti. È bastato un computer, un comitato di cinque persone e un po’ di fantasia e organizzazione che la faccenda è diventata di primo piano diavolo, se ne è accorta persino l’opposizione in Consiglio comunale a Campi!
Insomma l’immaginazione dei cittadini al potere, mentre i pateracchi dei politici di turno non tengono botta, nemmeno riparandosi dietro le larghe mutande dell’università. Da notare che nessuno di questi gruppi di cittadini ha la minima velleità politica; anzi sono piuttosto sorpresi di doversi occupare loro in prima persona di certi temi. D’altro canto, alle manchevolezze delle amministrazioni costoro preferiscono supplire dandosi da fare essi stessi…
Di qui una lezione: cent’anni fa Gaetano Mosca sosteneva che la classe dirigente è comunque migliore della classe diretta: è la parte più colta, più attiva, più vasta intellettualmente. Cent’anni dopo è esattamente il contrario: i cittadini sono più colti, più attivi, più vasti intellettualmente dei politici angusti che purtroppo li amministrano. Lo sfacelo istituzionale, politico e morale ha colpito il nostro Paese, e le tristi cronache puttanesco-politico-giudiziarie di questi mesi ne sono la riprova.
Se ci aspettiamo che a tirarcene fuori siano le “strutture abilitate” (come si espresse un altro men che mediocre politico locale) stiamo freschi davvero. Eppure inesauste risorse di fantasia, di coraggio e di pulizia sono ancora disponibili a chi voglia mobilitarle. Istituzioni, partiti politici, associazioni di categoria, non c’è quasi nulla che non sia stato trascinato nel fango e nel discredito da parte dei comportamenti inqualificabili di chi si è trovato a incarnarle indegnamente; e ciò nonostante c’è stata una formidabile crescita civile e morale da parte di grandi settori della popolazione italiana che ora deve solo spazzare via questi pesi morti e fare quello che deve per costituire una nuova classe dirigente e cominciare a ricostruire questo Paese. A tutti i fautori della supremazia delle strutture abilitate e dei decisori politici che decidono di decidere (sì, ad mentulam canis) noi opponiamo un fatto: non abbiamo bisogno di sostituire un decisore politico mediocre con un altro decisore politico altrettanto mediocre, né gruppi consiliari vecchi con nuovi gruppi consiliari (costituiti dalle medesime persone di prima). Abbiamo bisogno di pulizia, di integrità, di coraggio morale, di radicalità nelle scelte e di mitezza nei comportamenti. In altri termini, abbiamo bisogno dell’immaginazione al potere.

Museo Civico Campigiano: l’intervento di Roberto Viti in consiglio

30 settembre 2011

Non si placa la vicenda del Museo Civico, dopo il consiglio comunale di ieri nel quale è stato respito un odg presentato da alcuni consiglieri di opposizione, che chiedevano maggiore chiarezza sul progetto e sulle relative spese. Oggi mi viene chiesto di pubblicare l’intervento di Viti della Lista civica No-Inceneritore nel consiglio comunale di ieri. Lo faccio con piacere perchè ciò completa (anche se in parte) la panoramica di notizie su questa storia.

Ultimamente e sempre più spesso sento personaggi della Giunta e della maggioranza piangere e lamentarsi dei tagli agli enti locali da parte del Governo.
È vergognoso però che le risorse, quando arrivano, vengano da questa allegra brigata sprecate per iniziative di pura propaganda col corredo di feste e fuochi d’artificio per ingrassare di prebende, elargizioni, contributi con denaro pubblico e tutto il resto, associazioni che poi fungono da collettore di consensi sempre e comunque a favore di una sola parte politica.
Ora non si sapeva come aiutare il Circolo Rinascita, che pare non sappia camminare con le proprie gambe, inventando di regalargli questo incredibile po-po’ di affitto, una locazione fuori da ogni regola commerciale e fuori da ogni etica di buon senso. L’intero primo anno d’affitto pagato tutto anticipato, con decorrenza retro attivata al gennaio 2011 quando ancora il museo non solo non c’è ma la giunta ha deciso d’affittare nel mese di luglio, quindi, assurdo pagare sei/sette mesi d’affitto in più.
Sarebbe l’ora che per ogni iniziativa si anticipasse prima una corretta valutazione dei costi e degli sprechi a cui si può andare incontro.
Per questa storia il 12 aprile mi ricordo che c’è stato un tentativo (andato a buon fine) di far digerire a questo Consiglio la necessità di un museo pur avendo già quello del Manzi da mantenere, e nei sogni del sindaco un altro ancora in futuro alla Rocca per i reperti di Gonfienti come se tre musei avessero priorità sui veri problemi del paese.
Quell’ atto formale fu da noi accolto dimostrando benevolenza verso un’idea che non ci si immaginava a cosa mirasse. Allora pensai che si potesse allestire il museo in locali già patrimonio del Comune e ciò ci avrebbe consentito di gestire il tutto con spese molto, molto modeste.
No, adesso si può dire che il trucco c’era già e la procedura dietro le quinte già in corso.
L’unico immobile preso in esame, come dichiarato dal sindaco su Repubblica del 14 agosto, era stato quello del Rinascita, solo questo?  Gli altri, sebbene a gratis, non sono stati nemmeno considerati!
Pertanto è chiaro che oltre alle associazioni amiche, sempre le solite da anni, si voleva salvare dalle disagiatezze economiche anche l’amica Casa del Popolo.
Ecco qui, ancora, cosa si propina al popolo sempre più bue e sempre meno sovrano.
Roberto Viti – Lista Civica No.Inceneritore di Campi Bisenzio

Museo Civico Campigiano: si farà .. rimandato alla stipula del contratto il pagamento dell’affitto

29 settembre 2011

I colpi di scena di oggi non hanno attutito il clamore del museo civico campigiano ed oggi in consiglio comunale per 13 voti contrari, 11 favorevoli ed 2 astenuti non è passato l’odg presentato dai consiglieri comunali L.Campagni del gruppo “P.D.L.”, P.Fedi dell’ex-gruppo “U.D.C.”, A.Esposito dell’Ex-gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” e G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”, sul Museo Civico Campigiano, relativamente alla richiesta di non proseguire con le spese previste prima di avere un progetto. Il museo si farà, ma si inizierà a pagare dal momento della stipula del contratto e non da gennaio 2011, come era stato deciso in un primo momento.
Altra nota di rilievo è l’accettazione, per il voto favorevole dei due medici della maggioranza, il nuovo odg di Valerio Roberto che ripropone un summit di medici ed esperti sui danni alla saluti dovuti alle emissione degli inceneritori, di cui parlerò ampiamente in un prossimo post.
Ma i colpi di scena non sono finiti qui, anzi sono iniziati proprio questa mattina quando per Campi sono comparsi alcuni manifesti (in foto ed in fac-simile) ad opera degli Uccellacci di Focognano, che hanno voluto rimarcare l’impegno del Comitato MenteLocale e soprattutto la necessità, espressa più volte dallo stesso comitato, di informare correttamente i cittadini. Forse un atto goliardico, ma rimane il fatto che questo neo-comitato ha portato alla ribalta un caso veramente strano di cui ripropongo tutti i passaggi e che obiettivamente, devo dire, lascia adito a molti interrogativi.

“Museo Civico Campigiano – No alle spese senza un progetto” : il sindaco non è presente e l’odg presentato dall’opposizione si rimanda alla prossima seduta

23 settembre 2011

Nell’ultimo consiglio comunale del 21 settembre, l’assenza del primo cittadino ha reso impossibile discutere il punto (molto sentito nelle ultime settimane), presentato dai consiglieri comunali L.Campagni del gruppo “P.D.L.”, P.Fedi del gruppo “U.D.C.”, A.Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” e G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”, sul Museo Civico Campigiano relativamente alla richiesta di non proseguire con le spese previste prima di avere un progetto. E’ stato infatti chiesto il rinvio da parte della Giunta perché il sindaco non ha partecipato alla seduta, se non per pochi minuti. Il punto è stato poi iscritto nuovamente all’ordine dei lavori del prossimo Consiglio del 29 settembre 2011. Vedremo come andrà a finire… siamo fiduciosi.

Museo Civico di Campi: se fosse vera questa cosa ?! ..vi raccontiamo tutta la storia punto per punto

22 settembre 2011

E’ uscita la seconda newsletter del Comitato di controinformazione, La MenteLocale della Piana e già dall’editoriale si preannunciano argomenti interessanti ed illuminanti. Inizio a riproporveli proprio dallo stesso editoriale che affronta e chiarisce quanto precedentemente detto sul Museo Civico Campigiano, argomento di discussione in consiglio proprio ieri (.. non sappiamo l’esito ma vi informerò). A voi la lettura ed ovviamente i commenti..

Non amiamo tornare due volte sulle stesse cose. Visto però il tenore delle reazioni al lancio della notizia sul museo civico, qualcosa ci tocca dire per forza. In primo luogo, rassicurare (oppure far disperare, fate voi) molti che hanno scritto “Se fosse vera questa cosa”. Potere stare tranquilli. È tutto perfettamente documentabile. Non vorremmo arrivare al punto di dover riempire una newsletter di documenti. Peraltro, chi vuole può andare a curiosare nel database del sito ufficiale del comune sotto “ricerca atti”. In secondo luogo, visto che anche altri organi di stampa hanno riportato il nostro lancio, non tutti felicemente, ecco di seguito un utile sunto.
I fatti:
All’inizio del 2010 si comincia a parlare della volontà di istituire un museo civico. Per onor del vero, ne parla l’assessore Fossi su Metropoli sostenendo che “c’è l’idea di realizzare un museo civico che valorizzi il grande lavoro svolto in questi anni da storici e associazioni, Un’esperienza come quella del Centro di Documentazione storica di Villa Montalvo può essere l’embrione di questo nuovo museo”. Sulla Nazione del 12 gennaio 2010, il medesimo Fossi aggiunge che il Museo “si potrebbe realizzare usufruendo di uno spazio inutilizzato nel centro che necessita di un restauro non impegnativo (penso agli ambienti della Rocca Strozzi, alla ex-caserma dei carabinieri…)”.
Nel novembre 2010 terminano i lavori di ristrutturazione del Circolo Rinascita (ex Milleluci).
– In data 2 dicembre 2010, viene eseguita una perizia da un tecnico comunale che certifica la congruità del canone d’affitto. È stato l’unico immobile preso in esame, a quanto dichiarato dal sindaco Chini su Repubblica del 14 agosto 2011.
– In data 12 aprile 2011 il consiglio comunale approva un ordine del giorno che invita il sindaco e la giunta a lavorare per promuovere un museo civico della storia di Campi Bisenzio.
– In data 14 luglio 2011 la giunta decide di affittare i locali ristrutturati del circolo Rinascita per attività culturali/ricreative e per la prima sede del museo civico campigiano. La durata del contratto d’affitto è di 6 anni, precisamente da gennaio 2011 al 31 dicembre 2016, l’importo annuale è di € 54.720,00 IVA inclusa. L’importo totale per sei anni è di € 328.000,00. Si concorda che il pagamento del primo anno sarà anticipato alla firma del contratto di locazione.
-Il sindaco Chini, nella già citata intervista a Repubblica, annuncia che della gestione del museo civico se ne occuperà, con un bando, qualche associazione culturale della zona. Ciò conferma che non esiste un comitato scientifico promotore, né un direttore scientifico. Tutto sarà gestito da qualche simpatica associazione locale con una delle solite convenzioni. Quindi scordatevi che il museo civico costi 328.000,00 Euro. Costerà molto di più.
Domande di MenteLocale:
1) Esiste una stima almeno approssimativa dei costi necessari per vedere questo museo aperto? Da notare che nell’OdG approvato dal Consiglio Comunale il 12 aprile 2011 e presentato dal sindaco in persona non si faceva cenno alcuno ai costi.
2) Dall’inizio del contratto d’affitto (gennaio 2011) ad oggi, quali e quante attività culturali/ricreative sono state svolte nei locali ex Milleluci?
3) Per quali ragioni, nel contratto di locazione, l’Amministrazione concorda con il circolo Rinascita che il primo anno deve essere pagato anticipato alla firma del contratto?
4) Quali/quanti cittadini, prima che l’assessore Fossi ne sentisse l’insopprimibile bisogno, abbiano richiesto l’istituzione di un simile museo.
5) Se l’amministrazione abbia presentato al consiglio comunale un OdG fondato su un progetto preciso e articolato, scientificamente valido, o se abbia presentato un OdG, alla “carlona”, senza avere la più pallida idea della consistenza della collezione del museo né delle competenze necessarie a allestirlo.
6) Domanda rivolta a tutti i cittadini: vi pare che in questa faccenda siano stati rispettati gli obblighi di buon andamento e di imparzialità previsti per la pubblica amministrazione dall’art. 97 della Costituzione; nonché gli obblighi di trasparenza e di motivazione degli atti amministrativi previsti dalla L. 241/90?
Questi i fatti e queste le domande. Personalmente, avremmo preferito l’istituzione di un museo della pecora. Avrebbe avuto molto più senso, e senza dubbio sarebbe costato meno. Un’ultima cosa; non è la prima volta che a Campi soldi pubblici finiscono, non si sa bene a che utilità comune, dalle casse pubbliche alle tasche private. Per chi avrà pazienza di seguirci, nelle nostre prossime newsletter documenteremo altri casi magari non museali, ma altrettanto sorprendenti.
Il Comitato MenteLocale della Piana Fiorentina
mentelocale.dellapiana@gmail.com

Ordine del giorno del Consiglio comunale del 21 settembre 2011

20 settembre 2011

Mercoledì 21 settembre avrà luogo una nuova seduta con inizio alle ore 17.00, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36. I punti iscritti all’ordine del giorno sono i seguenti:

– Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
– Interrogazione in merito all’apertura del Centro Islamico in via dei Confini località Capalle, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
– Interrogazione in merito alla presenza di siringhe nei giardini di Villa Rucellai, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
– Interrogazione su asili nido e scuole materne a Campi Bisenzio, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
– Interrogazione sulla manovra governativa, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
– Proposta di deliberazione: Surroga del consigliere comunale dimissionario Leonardo Bicchierai (gruppo PDL – Popolo della Libertà).Settore Direzione Generale.
– Ordine del Giorno per intitolare una strada o piazza a Carlo Giuliani, presentato dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”
– Ordine del Giorno: Museo Civico Campigiano -No alle spese senza un progetto, presentato dai consiglieri comunali L.Campagni del gruppo “P.D.L.”, P.Fedi del gruppo “U.D.C.”, A.Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” e G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”

Musei che capitano, quello che ancora non sapete sul Museo Civico Campigiano

5 settembre 2011

Non mi potevo sottrarre dal riportare le notizie del nuovo comitato MenteLocale ed inizio con questa che appare come una notizia certamente non priva di un certo interesse. Leggendo queste righe ci vengono in mente tante domande alle quali speriamo di poter ottenere delle risposte al più presto .. a voi i commenti.

Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Il 12 aprile 2011 il consiglio comunale vota un Ordine del Giorno presentato dal sindaco “Per celebrare ogni anno la giornata dell’unità nazionale e per l’istituzione di un museo civico campigiano”. A che cosa serve l’OdG? Diavolo, lo dice l’OdG: 1) prevedere ogni anno un’adeguata celebrazione pubblica della giornata del 17 marzo in ricorrenza dell’Unità d’Italia; 2) lavorare per promuovere un museo civico della storia di Campi Bisenzio intrecciata con le vicende più generali dello stato unitario. Ora, si dà il caso che fino alle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia a nessuno gliene sia fregato nulla dell’unità della medesima, almeno fino al punto di buttarci soldi pubblici; ma con il 150° la popolazione di Campi è tutta un fuoco… Così che si vota all’unanimità dei presenti tranne un astenuto, che ha tutta la nostra simpatia, perché votare contro le celebrazioni dell’unità del paese è come votare contro la mamma… E chi diavolo vota contro la mamma? La mamma però c’entra poco e il diavolo stava nei dettagli. Il giorno 14 luglio 2011 la giunta delibera, in attuazione dell’OdG cennato, di locare un immobile a sede dell’istituendo museo civico. Tanta fretta appare sospetta per più motivi: 1) nulla è stato disposto relativamente al museo civico e alla sua collezione, o almeno nulla è stato reso noto ai cittadini. Che cosa dovrebbe contenere il museo civico, perché debba essere contenuto in un locale (in fondo, potrebbe anche essere anche un museo all’aperto)? Chi ne è il direttore? Quale ne è la collezione? Chi ne rappresenta il comitato scientifico? Giuriamo che è la prima volta in vita nostra che si costituisce un museo a partire dagli affitti anziché dalla costituzione del museo – anche perché i locali di solito si definiscono dopo una volta stabilito prima che cosa va contenuto. In secondo luogo, per altri Ordini del Giorno, la giunta mica s’era data tutta questa fretta. Esempio: Ordine del giorno n. 123 del 26 ottobre 2010, “Introduzione del bilancio partecipato nel comune di Campi Bisenzio” (approvato all’unanimità, l’astenuto non c’era)- Fu annunciato anche su Disegno Comune. L’ha introdotto la giunta? Ma fammi il piacere! Esempio: Ordine del giorno n. 120 del 29 giugno 2009: “Avvio percorso conoscitivo strategia Rifiuti Zero”. Altra unanimità. Dopo più di due anni a che punto siamo, secondo te? Esempio: Ordine del Giorno n. 24 del 25 gennaio 2011: “realizzazione di un protocollo d’intesa con la grande distribuzione per la riduzione degli imballaggi”. A che punto è il protocollo, sette mesi dopo? A quanto pare è da… protocollare. Ma ecco il controesempio: OdG sul museo civico: un lampo… anche se la giornata dell’unità nazionale è rimasta un po’ indietro.. Intanto ci si porta avanti col lavoro con il museo. Visti i consueti tempi di una giunta sonnolenta e abulica, come mai tanta rapidità? Che c’entri qualcosa il proprietario dei locali da affittare, cioè… il circolo Rinascita? Cioè…l’ARCI? Alla quale, stante gli allegati alla delibera 155 citata vanno Euro 45.600 annui per 6 anni più 6 con rinnovo tacito. Ma è lecito? Sono ancora possibili contratti pubblici con il rinnovo tacito (che fine fa dopo il civico museo? Boh!)? E il bello è che il prezzo è dichiarato congruo in base a una relazione dell’architetto Pietro Felice del… 2 dicembre 2010. Notate che l’OdG è del 12 aprile 2011 e che la relazione è precedente. Notate anche che l’affitto decorre, secondo lo schema di contratto allegato alla delibera 155 dal.. 1 gennaio 2011 –ossia prima che l’OdG venga votato dal Consiglio Comunale e prima della Delibera di Giunta (ossia prima ancora che si sappia se il museo civico si realizzerà o no). Verrebbe da chiedere: il museo è già visitabile dal 1 gennaio 2011? Se no, perché viene corrisposto un affitto?
Reazione di un comune cittadino: perché non avete affittato casa mia? Vi prendevo meno e con tutti questi soldi mi trovavo un affitto a meno e, standoci largo, il resto me lo mettevo in tasca io.
Reazione nostra: c’entrerà qualcosa il fatto che, a quanto ci risulta, il circolo in questione ha acceso un mutuo con il credito cooperativo fiorentino per ristrutturazione? Il mutuo si aggira sui trecentomila euro. Però a 45.600 euro l’anno, moltiplicato per sei.. ehi.. ma lo sai che… E tristemente ci tocca dire che ci sembra vera l’analisi del sociologo portoghese Bonaventura de Sousa Santos: che nel nostro e in altri paesi è avvenuta “la trasformazione della politica in amministrazione del legale ai danni dei cittadini”.
Ah, ci risultano altre due cose: 1) il bilancio comunale è risanato è in pareggio e non risultano sperperi di danaro pubblico grazie all’oculata gestione di questa amministrazione alla quale siamo grati potesse cecarci Iddio. 2) nel caso di una cittadina sfrattata il capogruppo della maggioranza ha dichiarato che non c’erano soldi, che la casa non è un diritto a vita e che comunque l’amministrazione era intervenuta e che la signora in questione aveva avuto la proroga di UN MESE. Alla signora in questione consigliamo di fondare un circolo ARCI o meglio ancora del PD. Vedrai che nel bilancio risanato qualche spicciolo si trova.
PS. Da un articolo di Metropoli dell’8 gennaio 2010 apprendiamo che la questione era già nell’aria, mercé l’assessore Fossi, e che il gettone fortuna si era fermato sulla casella del… circolo Rinascita (questo però mica era stato detto al consiglio comunale). Signor Fossi, ce la spiega questa cosa, che a noi ci stanno tagliando pensioni, TSF e tredicesima, asili nido e trasporto pubblico, mentre voialtri amministratori, che piangete sempre miseria per i tagli del governo (che peraltro ricadono su di noi quindi dovremmo essere noi a piangere miseria), per gli amichetti trovate sempre soldi per istituire musei non si sa di che?

MenteLocale è un comitato che si occuperà di intervenire su tutti i temi che riguardano la buona amministrazione delle nostre città, rigorosamente dalla parte dei cittadini e sempre dalla parte della trasparenza delle scelte e della limpidezza dei comportamenti, riservandosi di stigmatizzare ogni mancanza di trasparenza e ogni mancanza di limpidezza da qualunque parte politica venga, senza fare sconti a nessuno. Lo scopo finale di tutta questa operazione, è da una parte avviare con i cittadini una dialogo attivo e fattivo sulle buone pratiche, promovendole anche proprio da un punto di vista pratico (se non lo fanno i comuni, lo facciamo noi), dall’altra, costituire uno strumento di intervento per i cittadini nella produzione di idee e nei dibattiti, con il fine per nulla recondito di costituire alla fine una vera associazione, ossia uno strumento giuridico che permetta ai cittadini di intervenire con un po’ più di autorevolezza. Per iscriversi alla newsletter inviate una email a mentelocale.dellapiana@gmail.com