Posts Tagged ‘cielo’

Il Tempo Ritrovato: Le isole in cima al mondo, conferenza del Prof. Julian MacLachlan Frullani

17 febbraio 2014

Microsoft Word - conferenza 19 febbraio.doc

Ancora avvistamenti di luci nel cielo nei video del 3 luglio a Vaiano .. ma cosa sono ?

7 luglio 2010

Sembra che la lista di avvistamenti aumenti di giorno in giorno e dopo quello di Linda di San Piero a Ponti, più altri a Scandicci e Signa, in questo ultimo weekend si sono verificati ben due avvistamenti a poca distanza di tempo a Vaiano (Prato). Gli amici Silvia e Lorenzo, con la loro prontezza di riflessi, hanno scattato alcune foto e girato ben due video dove si vede chiaramente un’oggetto luminoso che compie dei movimenti nel cielo, che apparentemente non si associano ad un normale veivolo aereo. Ma ecco la cronaca degli eventi, raccontata direttamente dai protagonisti degli avvistamenti :

Il primo video è stato registrato verso le ore 23:03 di sabato 03 luglio. Eravamo a Vaiano sul terrazzo di casa mia. Mi sono accorta della luce strana in cielo e il mio fidanzato ha ripreso col cellulare. La luce si spostava prima in modo rettilineo, poi ha cambiato direzione fino a scomparire come spegnendosi.
Il secondo video è stato registrato alle ore 23:17 ed è durato circa due minuti. Stessa luce e stesso fenomeno, ma la luce sembrava un po’più intensa.. ..era una luce strana e secondo noi non riconducibile né a una stella né a un aereo o fuoco artificiale o roba simile.


In effetti i video sono strabilianti ed a giudicare dalla spontaneità di Silvia e Lorenzo (udibile anche nell’audio dei filmati) non posso che credere alle loro parole. Ma allora che cosa è quella luce ? un veivolo o veramente un Ufo ? così luminoso ! e veloce !.. e voi avete visto qualcos’altro ? o la stessa luce ? scrivete un commento a questo post oppure direttamente a campibisenzio@gmail.com


Nota: un ringraziamento a Silvia e Lorenzo ed a tutti coloro che come Linda, hanno inviato il loro contributo o hanno semplicemente commentato i post che finora hanno affrontato questo argomento. Ricordo che tutte le foto ed i filmati sono stati gentilmente concessi in visione, ma rimangono di proprietà dei legittimi proprietari citati in ogni post.

“Sopra e sotto il tavolo – Cosa accadde quella notte nel cielo di Ustica” di Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola alla Fnac dei Gigli

3 luglio 2010

Sopra e sotto il tavolo“, è questo il titolo del film inchiesta realizzato dai giornalisti Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola, pubblicato da Tullio Pironti Editore, che sarà presentato alla FNAC dei Gigli domenica 4 luglio alle ore 18.30. Il film, che sarà venduto in un cofanetto che contiene il dvd e il libro con la prefazione del senatore a vita Giulio Andreotti, svela per la prima volta dopo trent’anni il mistero della strage del Dc9 Itavia, inabissato al largo dell’isola siciliana di Ustica il 27 giugno del 1980. Nell’inchiesta ci sono testimonianze inedite dei principali protagonisti politico-istituzionali dell’epoca: a partire dal Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, fino al senatore a vita Giulio Andreotti, oltre alle interviste del giudice Rosario Priore che si è occupato dell’istruttoria del processo dal 1990 al 1999, e dell’onorevole Gianni De Michelis. Nei 65’ minuti del film, arricchiti da immagini di repertorio e dalle musiche di Andrea Veltroni con un contributo speciale del musicista siciliano Paolo Buonvino, scorrono sessant’anni di Prima Repubblica; dall’inchiesta emerge come la strage di Ustica, di cui proprio quest’anno ricorre il trentesimo anniversario, abbia rappresentato un effetto del caos in cui l’Italia era costretta a vivere a causa dei suoi accordi politici con gli altri paesi Nato e i rapporti deviati con alcuni paesi orientali: ottantuno morti, nessuna verità, il dito puntato contro la Francia e i servizi segreti deviati. Due giovani e coraggiosi giornalisti, come Marrazzo e Cerasola, a distanza di tanti anni sono riusciti a carpire bisbigli e parole mai pronunciate con tanta chiarezza, per conferire stralci di verità importanti e per capire cosa accadde quella notte nel cielo di Ustica.

Sopra e sotto il tavolo
Cosa accadde quella notte nel cielo di Ustica
“,
presentazione del docufilm dei giornalisti Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola.
domenica 4 luglio alle ore 18:30 presso la Fnac C.C. I GIGLI- via san quirico, 165
a Campi Bisenzio
In sala saranno presenti gli autori.

Dopo gli avvistamenti i “cerchi nel grano” a Campi Bisenzio

28 giugno 2010

Dopo gli avvistamenti di una settimana fa, già citati nel mio precedente post, ho ricevuto notizia della comparsa di alcuni cerchi nel grano nella zona del Gorinello a Campi Bisenzio. Ho ricevuto anche una foto da parte di un’amica che allego per maggiore informazione. Provvederò nelle prossime ore ad effettuare altre foto più conclusive per dettagliare questo strepitoso evento. Mi risulta che sulla Nazione di sabato ne sia stata data notizia, ma lascio a voi carta bianca per tutto ciò che vorrete aggiungere o segnalare in merito.

La notte al Sahara è cielo … si presenta nuovamente a Livorno

13 novembre 2008

la-notte-al-saharaSi presenta nuovamente a Livorno il libro di Emilio BorelliLa notte al Sahara è cielo”, il prossimo 20 novembre 2008 alle 21.15. Il libro, già trattato in un mio precedente post, è un diario di viaggio. Come usava un tempo. Una sorta di moleskine. Un esempio di narrativa di viaggio lontana da cliché e tour operator. Il pratese Emilio Borelli ci accompagna. Partiamo per scoprire il relativo sotto l’assoluto del cielo. Per risolvere l’equazione, nemmeno troppo complicata, che ci lega agli altri. Strade, orme, gente, vento, silenzio, dubbio. Fino all’arrivo, sporcati da ciò che abbiamo sfiorato oltre le nostre intenzioni. State per tuffarvi in un diario romanzato, una mappa di parole che traccia solchi concreti e sahariani per chiunque vorrà seguirli. C’è la notte col suo nero pieno di tutto, una lavagna su cui incidere il sogno. Ci sono mille paesaggi figli della stessa luna. Si va per trovare un punto di partenza nuovo.

L’Autore
Emilio Borelli nasce a Firenze nel 1955. Dopo il liceo “Cicognini” di Prato, frequenta a Firenze la Facoltà di Architettura. È la fine degli anni ’70, con tutte le utopie e gli entusiasmi di una generazione soffocati anche da una concezione della politica arcaica e quasi di “clan”. Nei primi anni Ottanta inizia a viaggiare in Oriente e Nordafrica. Dopo quasi trent’anni, ancora esplora quelle “contrade polverose” dove da un imprevisto nascono situazioni ed esperienze altrimenti negate e si aprono prospettive sconosciute, realmente romanzesche. In tanti anni di viaggi i ricordi si sommano ed intrecciano in conversazioni con lontani “altri” che portano ad una visione ravvicinata anche della nostra realtà. Da quattro anni ha iniziato ad aprire i suoi taccuini con la pubblicazione dei calendari Ambiance.

La presentazione avverrà con la presenza di Emilio Borelli e l’intervento di Ahmed Habouss (docente di antropologia culturale presso l’Istituto Orientale di Napoli), Guido Guastalla e Monia B.Balsamello (scrittrice), presso la Libreria Belforte in via Grande, 91 a Livorno, tel. 0586-887379.

Il libro è edito da Ibiskos Editrice Risolo, Via Campania, 31 50053 Empoli (Firenze), Telefono: 0571.994144, Fax: 0571.993523, info@ibiskoseditricerisolo.it, www.ibiskoseditricerisolo.it

La notte al Sahara è cielo .. taccuini di viaggio di Emilio Borelli

30 gennaio 2008

la-notte-al-sahara.jpgUna raccolta di scritti a volte più diventare una storia, racconti più o meno brevi, testi sviluppati in varie epoche sulla base di situazioni di viaggio, in piccola parte basate su appunti scritti di getto, talvolta nel luogo stesso degli avvenimenti, che spaziano su vari continenti. La più gran parte nasce, anche a gran distanza di tempo, dal ricordo di fatti e situazioni che l’autore ha riportato a galla nei dettagli e nelle immagini nascoste, anche se in apparenza sembravano dimenticate. Leit motiv di questa selezione per ragioni che appariranno palesi al lettore fin dalle prime righe, è l’Africa, in special modo quella delle regioni desertiche. Il Sahara quindi, ma non soltanto, giacchè il viaggiare è proprio come il vivere – qualcuno disse a tal proposito che se viaggi hai quindi vissuto due volte – si articola in tante sfaccettate parentesi: Africa dell’Ovest e del Sud, cui si alternano Indocina, mari lontani, tutti luoghi consegnati dal sentire collettivo quasi alla sfera del fantastico ed alla dimensione dell’esotico. Tutti luoghi e situazioni invece tremendamente reali e paradossalmente più prossimi a noi, contrariamente a quanto i più credano. Motore di tutto come sempre la curiosità, il piacere di starsene in giro senza briglie e, sopratutto, senza troppo bagaglio, in tutti i sensi. Non si tratta di una banalità, l’atteggiamento puramente pedissequo di adesione e di sudditanza psicologica verso l’altrui opinione se “griffata”, per l’autore è talmente controproducente da svilire ogni esperienza; nel sentire levantino ha quasi valenza di peccato, in arabo ha un nome: il taqlid. Giacchè il principale filo conduttore di questa raccolta si dispiega sulle pagine ondulate delle regioni sahariane troverete talora termini in lingua locale, per la maggior parte arabo o tamashek, francesismi e non soltanto; vi sono anche termini che empiricamente capita di usare nelle conversazioni in quella lingua fatta di più idiomi, una sorta di esperanto da viaggiatori ignoranti ma comunque intraprendenti. Non sia inteso questo come mesto snobismo o vezzo tardo-orientalista ma piuttosto un sincero modo per meglio ambientare le situazioni descritte nel racconto; troverete inserito un glossarietto sperando di aiutare il lettore ad inserirsi meglio nelle atmosfere, quasi respirare davvero l’aria frizzante dell’alba nel deserto, percepire nel maglione l’odore della cenere del fuoco da campo, assaporare l’odore del caffè “polveroso” spesso più masticato che bevuto nelle miserabili bettoline sperdute sulla Transahariana. Basta un odore rimasto nell’auto, a volte, per rivedere una scena, rivivere una sensazione. Si parla di deserti, si parla di Algeria, di Tunisia lontane dai circuiti turistici, e delle loro genti, c’è un profondo Niger, l’Africa nera dei paesi del Golfo di Guinea vista da dietro le quinte, la Cambogia dei templi, delle mine e di altro ancora…ci sono immersioni in oceani pieni di vita, come il Sahara deserti solo alla superficie…Ancora una cosa, forse la più importante, al di là dei tramonti, delle albe e delle immagini della memoria: viaggiando succedono cose, si incontrano persone, si entra in contatto con situazioni particolari e le si vivono, con risvolti ed implicazioni imprevedibili; da questi fatti è ovvio trarre delle considerazioni che ovviamente non possono essere generalizzate, il fattore umano – che lo vogliamo o meno, che siano scomodi o no, ma tutti abbiamo dei ruoli – è sempre decisivo anche nell’immagine che rende di sé e di ciò che rappresenta. I racconti non sono né vogliono essere politically correct. Sono il frutto – romanzato – di sensazioni, situazioni, cose dette, riportate, fatte, viste o al più ascoltate. Sul posto. Troverete conversazioni inaspettate e avrete scorci privilegiati su culture che molti ritengono di conoscere. In un libro di racconti di viaggio, almeno in questo, non troverete soluzioni miracolose o Verità assolute. In questo potrebbe esserci però una chiave di lettura semplice e finora – forse perché semplice – inesplorata. Non è di certo obbligo percorrere migliaia di chilometri in luoghi lontani per vedere più chiare anche molte cose a noi vicine. Però aiuta parecchio. Ma l’aspetto più bello del riordinare questo vero e proprio taccuino, come accennato sopra, è stato un’altro. Se è possibile paragonare il nostro cervello ad un computer è impossibile rendersi conto della mole di immagini, sensazioni, che possono venire rivissute nel corso di una semplice ricostruzione di fatti avvenuti tanto tempo fa. In realtà è stato il modo di estrarre dai cassetti più reconditi della memoria tutta una serie di episodi che erano stati completamente rimossi. Ma che erano ben salvati da qualche parte. Solo che non ricordavo dove.

Questa recensione è stata tratta dalla prefazione dell’autore; il libro, come una Moleskine è un condensato di emozioni che ti porta a rivivere quelle di Emilio Borelli con assoluto realismo, ma che induce anche a ripercorrere le nostre esperienze e rivivere le emozioni più belle ed entusiasmanti. Vivere per godere di tutto ciò che di infinito ed unico sta intorno a noi, questa è la sintesi ed Emilio ci racconta una parte vissuta di questo infinito. (Scheda libraria Ibiskos Editrice Risolo)
Un libro che vi consiglio vivamente di leggere…