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MenteLocale: Le elezioni comode comode

1 giugno 2013

Da MenteLocale della Piana:
Ora che è passata la mulinata elettorale, si potrà cominciare ad apprezzare i vantaggi che presenta il nuovo modello elettorale appena escogitato a Campi. E dal momento che il famigerato Porcellum, l’esecrata legge elettorale che tutti i politici dicono di schifare (ma si guardano bene dal modificarla) ha avuto il suo modello nella legge elettorale toscana, si può pronosticare un sicuro successo nazionale a quest’esperienza campigiana. Magari, invece che il Porcellum, lo chiameranno il Pecoronis.
Che cos’è questo modello elettorale e quali sono i suoi vantaggi? Eccoli qua
Vantaggio I: finora la discussione sul contenimento dei costi della politica si è fondata sul taglio degli eletti. È un errore; è molto meglio, come si è scoperto a Campi, tagliare gli elettori. E infatti: dall’84% dei votanti alle amministrative del 2008 (31027 aventi diritto) si è passati al 51% dei 31737 aventi diritto. Così i votanti si riducono della metà, ed è un bel vantaggio, perché in questo modo i partiti possono avere percentuali più alte e gridare al trionfo, anche se hanno perso un sacco di voti. E in questo modo avere titoloni sui giornali che gridano anch’essi al trionfo, come è accaduto a quel giornalista (che non nominiamo per non fargli un’immeritata pubblicità) che ha scritto che Fossi ha dato una strigliata all’ex-imperatore Adriano Chini, per il fatto che Fossi ha avuto il 62% dei voti e il povero Chini, nel 2008, il 51,2%. Il fatto che Chini, nel 2008, abbia avuto 12.746 voti e Fossi appena 9.819, ovviamente non rappresenta un problema. Basta eliminare metà degli elettori e le percentuali salgono. Averci pensato prima! E ci si risparmiava anche tante discussioni sulla legge elettorale. Non è la legge, il problema: sono gli elettori. Ma con il metodo del pecorone si risolve.
C’è poi un vantaggio aggiuntivo: dal momento che chi vince, anche con percentuali bulgare, rappresenta una minoranza neanche tanto grande, non c’è neanche bisogno di scapicollarsi troppo per assicurarsi la vittoria. Prendiamo un partito piccolo e mediocre, tipo l’IdV, che raccatta 522 voti (1241 nel 2008). Presenta una lista con 24 candidati. ‘Sti 24 candidati ce l’avranno un paio di familiari a testa e un paio acquisiti. Fa già 120 voti. Se poi ognuno trova almeno 4 amichetti che lo votano, metà traguardo è bello che raggiunto. Insomma, ci si fa eleggere in casa; il che ci sembra un bell’esempio di civiltà e di civismo; basta con i programmi noiosi e il tirarsela con le idee che fanno tanto intellettuale barboso; la democrazia familiare anzi familista è una bella cosa e tanto tanto adatta a questo Paese. Se poi si moltiplica la pletora di candidati che ogni lista ha presentato, si fa alla svelta a raggiungere la quota di voti necessaria. Così potranno andare a votare solo quelli che hanno interessi privati, conoscenze familiari, legami stretti; gli altri lascino perdere. Anzi è bene che non vadano nemmeno a votare; e difatti nessuno fa nulla per riportarli alle urne.
C’è poi un terzo vantaggio evidente; in questa stretta cerchia amicale, i candidati al cadreghino possono far finta di lottare tra di loro e persino di essere differenti da quello che sono, tanto, chi gli chiede conto? Di qui la pletora degli antiinceneritoristi, a questo giro addirittura legione, tanto che a uno gli veniva da chiedere: ma se non lo vuole nessuno, perché lo fanno, quest’impianto del c****o? Ovviamente, il giorno dopo le elezioni torna l’atmosfera amicale; in consiglio, si può star certi, saranno altri anni di bonaccia, come l’Amministrazione prima, quella prima ancora, quella ancora precedente ecc. ecc. Anzi si può anche smettere di fare finta, tanto ormai hanno votato.
Quindi forza, antiinceneritoristi d’accatto, alzino le manine quelli che in fondo l’inceneritore lo vogliono. Su Fossi su… Ghiandola, tira su la mano. Voi li avete fatti dappertutto… Non siate timidi, tanto ormai hanno votato; non importa più far finta. Fridolki, non vedo la tua. Fridolki…
Fridolki? Non c’è? Ah, è trombato….
C’è infine il vantaggio finale: che in questo modo tutto resta come prima. Infinitamente come prima. Bisogna apprezzarli, i vantaggi della modernità persistente; così come li continueranno ad apprezzare le associazioni amiche e solidali (solidali soprattutto alle casse comunali), così come si troveranno sempre poche decine di migliaia di euro per comprare qualche migliaio di libri del noto scrittore campigiano amico, e la meglio genìa dove la vuoi mettere? Certo, ci sarà sempre qualche scontento, qualche bastian contrario, qualche moralista, qualche sfrattato, ma del resto non si può fare la modernità senza rompere qualche uovo. E poi questi, di solito, non votano… È la modernità baby… mentre intanto sono state avvistate nei dintorni di Campi le tigri dai denti a sciabola e strani uccelli preistorici tornano nei nostri cieli e i faraoni tornano a dettare la dura ma necessaria legge della flessibilità… che c’è le piramidi da costruire.
Buonanotte Campi.

MenteLocale: LE OLIMPIADI DEL RIDICOLO – giornata finale – that’s all, folks !

24 maggio 2013

Ultima uscita di MenteLocale con la loro ironica e pungente parodia sui candidati alle prossime elezioni di Campi ed ai loro variegati e pittoreschi comizi. Una serie di considerazioni nude e crude su quello che ci aspetta e su quello che probabilmente avremo voluto aspettare e che probabilmente attenderemo ancora invano per molto tempo; tanto lo sappiamo che tutto ciò che viene promesso in campagna elettorale poi passa nel dimenticatoio il giorno dopo …
Siamo al termine dei giochi, e queste Olimpiadi finiscono com’erano cominciate: nel ridicolo, e forse anche nelle querele, per colpa di un manifesto elettorale birichino di Alleanza cittadina per Campi che ha fatto tremendamente incazzare il candidato Gandola e la di lui vice. Per noi era una roba all’acqua di rose, ma in questa campagna elettorale di allegria ce n’era poca, e la gioia del prenderle e del darle non fa parte del pedigree dei nostri olimpionici, talora paurosamente seriosi.
Vogliono darle, ma non le reggono. Inutile fare questione di classifiche e di medagliere. A dare il tono di una campagna isterica, pietosa, a tratti imbarazzante, un trasformismo degno delle migliori tradizioni patrie. Ci sono candidati di cui abbiamo perso il conto delle casacche che hanno cambiato (una però la trovano sempre); partiti che hanno cambiato schieramento con la frequenza con cui voi cambiate pedalini (almeno speriamo che ve li cambiate; loro lo schieramento lo cambiano); endorsements elettorali da parte di gente che ha fatto l’esatto contrario di quello che vogliono fare o hanno già fatto i candidati appoggiati. Il tutto nella tristezza e nella rassegnazione, senza nemmeno la sensazione di una genuina e salutare rabbia contro politiche e comportamenti che hanno ridotto così com’è il nostro paese grande, e anche questo piccolo qui dove si vota (in quello grande si è visto com’è andata a finire). Ora bisogna decidere se i cittadini si sono meritati questo spettacolo qui. Noi propendiamo per il no, ma non si può mai sapere.
Visto che siamo alla fine, tocca trovare qualcosa che dia un senso al tutto; la fine, in fondo, è quella che dà il senso alla storia. E ci pare di averne trovata una nell’uscita del candidato a nome Fossi nello scorno dei candidati del 21 u.s. chez il CNA. Si parlava di viabilità, e il Fossi se n’è uscito così: “un candidato sindaco deve avere un’infarinatura sulle cose”. Che può sembrare una cosa di buon senso, ma, se ci si riflette bene (non c’è verso, l’istinto del vero olimpionico resta vivo fino all’ultimo), è una solennissima fesseria. Ci andreste, voi, da un chirurgo che ha un’infarinatura di medicina? O ve la fareste costruire, voi, una casa da un architetto che ha un’infarinatura di scienza delle costruzioni? E invece il sindaco deve essere così: ossia un dilettante che non sa nulla per davvero, ma ha una vaga idea delle cose. Quella che lo mette in grado di contornarsi di assessori che, come lui, hanno un’infarinatura, e, qualora occorra, di tecnici che invece le cose le sanno ma che lo assecondano. Gli infarinati e i tecnici si riuniscono in una stanza e decidono tutto; poi escono dalla stanza, nominano un garante della comunicazione, e annunciano il deciso a quelli fuori dalla stanza che invece non sono nemmeno infarinati. E quella è la democrazia.
Che è il modo in cui sono sempre state fatte le cose qui. Conferenze dei servizi, tavoli tecnici, puttanate varie che ci hanno infilati pari pari, oltre che in un sacco di ruberie pubbliche (a cominciare dalla faccenda della bretella Signa/Prato, per proseguire con la linea 2 della tranvia, per concludere con la famosa talpa Monna Lisa), nel disastro attuale. Ma perché, sulla variante al PIT e sull’aeroporto le cose sono andate diversamente? O sull’inceneritore? Magari c’è un altro modo di fare le cose. Magari il sindaco non deve avere un’infarinatura, anzi a volte è meglio se non sa nulla di nulla a cominciare dalle posizioni dei partiti, e deve semplicemente coinvolgere le competenze dei cittadini e permettere loro di esprimersi. Perché i cittadini, come e meglio degli infarinati, sanno fare tutto; agli scandalosi piani dei rifiuti degli infarinati, sanno contrapporre alter-piani che sono gioiellini; ai sottoattraversamenti, dei piani alternativi di superficie (tutta roba che peraltro costa una  frazione dei piani costosissimi degli infarinati e dei loro tecnici). Quindi il senso di questa campagna ci sembra questo: da un lato la varia compagine di chi vuole dimostrare di essere più o meno infarinato e più ganzo, e che vuole continuare a gestire la baracca com’è sempre stata (il fatto che la baracca vada in pezzi è secondario). Questi, a qualsiasi partito o, vuolsi meglio, lista civica, appartengano, son tutti di una medesima pasta. La linea della differenza attraversa quella degli interessi; magari uno ha il bacino elettorale tra certe associazioni amiche che benefica copiosamente; un altro affonda in certe associazioni di categoria rispetto a certe altre; ma in fondo son differenze incidentali. Per il resto sono intercambiabili. Questi qui sembrano fatti con lo stampino. Poi ci sono gli altri, pochi ma a questo giro qualcuno c’è, che ritiene che la politica non può più essere delegata agli infarinati; che le intelligenze dei cittadini vanno sfruttate e coinvolte sennò dalla crisi si esce nell’anno del santo giammai, se si lascia tutto nelle mani di infarinati e tecnici. La sfida finale è tutta qui. Domenica e lunedì, a Olimpiadi finite, ai cittadini spetta la scelta finale; a meno che. A meno che non sia ballottaggio. Ma questa è un’altra storia, che sarà raccontata in un altro modo. Comunque vada, le olimpiadi sono terminate. Con la sigla That’s all, folks e la musichetta dei cialtroni animati (cartoni, volevamo dire dei cartoni), loro vanno via. Ma, signori olimpionici, non smobilitate del tutto; il gioco tra voi e questa città è soltanto agli inizi.
Ps. Ora ci sarebbe la perorazione finale e l’appello al voto, e l’esortazione a pigliare questo paese e liberarlo dalle mani de’barbari (è o non è l’anniversario machiavelliano?). Ma ce la risparmiamo confidando nella naturale intelligenza degli elettori che sapranno ben distinguere e votare per quelle liste che esprimono una politica diversa da tutte quelle che hanno fallito finora.
Tanti auguri a tutti e votate a modino.
Il Vs. (affettuoso) comitato Mente Locale della Piana

Sabato 18 maggio, alle ore 16 fai “Merenda di valori” con l’IDV di Campi

18 maggio 2013

Sabato 18 maggio, alle ore 16:00, l’ ITALIA dei VALORI di Campi Bisenzio offre una merenda a tutti i campigiani presso la Sede elettorale di Via Santo Stefano, durante la quale presenterà i propri candidati al Consiglio Comunale, per le imminenti elezioni amministrative di domenica 26 e lunedì 27 maggio, e nel contempo raccoglierà idee e proposte ascoltando umori ed istanze dei propri concittadini. Il tutto, ovviamente, confidando nella clemenza del tempo.

Presso lo Spazio Reale di San Donnino, incontro fra i candidati a sindaco di Campi Bisenzio

15 maggio 2013

Oggi mercoledì 15 maggio, alle ore 21.00 presso la Sala Iris dello Spazio Reale di San Donnino, si svolgerà un confronto fra i candidati a sindaco per il comune di Campi Bisenzio, l’incontro è stato promosso dal quotidiano La Nazione.

Un appello dai sostenitori per la candidatura di Michele Di Paola

13 maggio 2013

Abbiamo chiesto a coloro che in questi anni hanno incontrato il circolo di Campi nelle nostre iniziative, nelle nostre feste, nelle nostre assemblee, un appoggio, anche da lontano ma significativo, si legge sul sito di Rifondazione di Campi Bisenzio. La madre di Dax ci ha scritto una mail di poche righe che abbiamo ritenuto commovente e che ci ripaga da sola del lavoro fatto. E continua – noi non abbiamo fatto questo lavoro per presentarci alle elezioni, per noi le elezioni sono solo una tappa del nostro lavoro. Per questo, siamo lieti che questi legami politici ci accompagnino anche in questa tappa.
“Noi sosteniamo la candidatura di Michele Di Paola a sindaco di Campi Bisenzio per Rifondazione Comunista alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio. Con questa dichiarazione intendiamo sostenere una svolta di classe attraverso la candidatura di un operaio e la presenza di una lista di candidati che vengono dalle lotte del mondo del lavoro e dai movimenti contro l’inceneritore e l’alta velocità. Pensiamo che in questo momento non ci dobbiamo rassegnare ad un messaggio qualunquista che proviene da più parti, ma focalizzare il nostro impegno sulle questioni sociali determinate dalla crisi del capitalismo. Vogliamo ribadire il nostro impegno e la nostra determinazione per i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.
Giorgio Cremaschi (sindacalista Fiom, Rete 28 aprile)
Luca Paulesu (autore del libro “Nino mi chiamo”, pronipote di Antonio Gramsci)
Haidi e Giuliano Giuliani (genitori di Carlo Giuliani)
Mauro Monni (attore, autore e regista teatrale)
Sandi Volk (storico, Trieste)
Rosa Piro (mamma di Dax)
Marco Rovelli (scrittore e musicista)
Francesco “Baro” Barilli (scrittore e coordinatore di Reti-invisibili.net)
Maria Iannucci (sorella di Iaio)
Checchino Antonini, Fabio Sebastiani (giornalisti di Liberazione)

Le Olimpiadi del Ridicolo: il mediagliere di MenteLocale sulla campagna elettorale campigiana

7 maggio 2013

Se per caso indicessero le olimpiadi del ridicolo, e se per avventura coincidessero con il periodo della campagna elettorale campigiana, ormai dovremmo assegnare diverse medaglie.
Sul podio finirebbe la compagna Taira Bartoloni, partita con la campagna il 5 maggio, dove ha dichiarato, tutta fiera, che votare per SEL signfica “votare per un partito che mai si alleerà con la destra”. E infatti si allea con il PD, che invece si allea con la destra; e a riprova all’inizio della campagna della compagna era presente il candidato Fossi, che secondo noi, mentre sentiva questa roba, rideva. Peraltro non è che anche a Campi tra Pd e PdL si siano mai fatti la guerra, eh… Anzi…
Ma la prova della compagna viene insidiata da vicino dalla PdL, che approfitta subito della mancanza della Lista Noinceneritore, e butta su un logo mai visto prima e bruttissimo, tanto per appuntarsi la medaglina al petto. Siamo certi che quelli che la battaglia con l’inceneritore in questi anni l’hanno fatta davvero saranno felici di questa iniziativa veramente seria e onesta nei confronti degli elettori. Tanto per dirne una, uno che conosciamo ha ritagliato la foto del loghino della PdL e se l’è messo nel portafogli… e ogni tanto lo tira fuori e ci sputa sopra! Insomma, Gandola sarà anche giovane, però promette bene.
Ma nella gara, ammettiamo che si segnala in modo particolare la performance del candidato di Alleanza Cittadina, Tesi, che trova il modo di rampognare il Fossi che prende le distanze da se stesso sulla Matteucci. A parte il fatto che il Fossi prenda le distanze da se stesso non potrebbe essere che un bene… Ma la memoria ci tradisce o Tesi era in Consiglio comunale, anzi era il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE votato dal PD?
Ma ecco la dichiarazione di Tesi: “Questo non è un argomento di secondo piano, un particolare sul quale si può chiudere un occhio, perché c’è di mezzo l’istruzione e la sicurezza di centinaia di ragazzi. Se Fossi aveva un’idea diversa, perché ha taciuto? Al suo posto – prosegue Tesi – piuttosto che stare a scaldare la seggiola, io avrei messo nero su bianco la mia posizione e se non si fosse giunti ad una soluzione, mi sarei fatto da parte”. Più che giusto! E tutti gli altri in Consiglio comunale, che hanno fatto un’opposizione di ricotta e hanno contribuito con la loro ignavia a fare sì che dopo tre anni siamo al punto di prima, invece, che dovevano fare? Non sappiamo che cosa dovesse fare Tesi, ma che cosa deve fare ora lo sappiamo; deve beccarsi la prima medaglia delle nostre olimpiadi, perché onestamente il suo salto-mortale-con-doppio-avvitamento-carpiato ci sembra un tantino sopra le prestazioni degli altri.
E così si conclude la prima giornata delle nostre olimpiadi; ma voi, cari lettori, segnalateci i casi più procaci e aiutateci a completare il nostro medagliere; non possiamo mica stare dietro da soli alle cazzate di tutti! La nostra mail la trovate sul blog; segnalateci i casi più esilaranti e partecipate con noi a far trionfare il campione di queste olimpiadi. Speriamo solo che non sia anche il futuro sindaco. (fonte MenteLocale)

Elezione del Forum Nuovi Cittadini di Campi Bisenzio

27 aprile 2013

Domenica 28 aprile 2013 dalle ore 8 alle 21, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini nel Palazzo Comunale in piazza Dante si terrà l’elezione del Forum Nuovi Cittadini di Campi Bisenzio, organizzata dal Centro Interculturale Meeting Point. Un processo interculturale osservato dal Consiglio d’Europa e finanziato dalla Provincia di Firenze. Il Forum è un organo di partecipazione non istituzionale che il Meeting Point ha voluto costituire al fine di rafforzare e valorizzare la partecipazione dei cittadini migranti alla vita sociale, politica e ambientale del nostro territorio e continuare a rendere visibile la loro presenza e la richiesta ancora inattesa del diritto di voto alle elezioni locali, come previsto dalla Convenzione Europea di Strasburgo. Il suo delegato parteciperà al Tavolo per la partecipazione dei cittadini stranieri alla vita democratica del territorio della Provincia di Firenze. (Progetto Nuovi Cittadini per una Città Futura).
La lista dei candidati:
Olessehou Evelyne Diahoue, di nazionalità ivoriana, donna, nata il 14 luglio 1974
Aicha Essaid, di nazionalità marocchina, donna, nata il 7 agosto 1985
Elena Frolova, di nazionalità russa, donna, nata il 13 dicembre 1970
Ranjan Gomes, di nazionalità bengalese, uomo, nato il 1° febbraio 1971
Erinda Hoxaj, di nazionalità albanese, donna, nata il 22 settembre 1983
Shaoyu Hu, di nazionalità cinese, uomo, nato il 28 febbraio 1975
Sofia Edelmira Hurtado Minano, di nazionalità peruviana, donna, nata il 29 aprile 1974
Muna Jamaa, di nazionalità somala, donna, nata il 12 marzo 1984
Mame Lo Kebe, di nazionalità senegalese, donna, nata l’11 agosto 1969
Noureddine Laghrib, di nazionalità marocchina, uomo, nato il 1° fennaio 1968
Rongmiao Li, di nazionalità cinese, uomo, nato il 7 giugno 1954
Vitore Nokai, di nazionalità albanese, donna, nata il 25 maggio 1973
Ruth Soledad Perez Olivera, di nazionalità peruviana, sonna, nata il 15 settembre 1972
Sucritra Teresa Rozario, di nazionalità bengalese, donna, nata il 4 aprile 1968
Mamadou Sall, di nazionalità senegalese, uomo, nato il 2 aprile 1969
Wenyan Wang, di nazionalità cinese, donna, nata il 22 novembre 1972
Abdelhakim Zouhir, di nazionalità marocchina, uomo, nato il 23 settembre 1971.
Alla votazione possono essere espresse massimo numero sette preferenze
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Alleanza Cittadina per Campi: i primi nomi della lista

9 aprile 2013

Presentati lo scorso 6 aprile, 7 dei 24 candidati al Consiglio comunale. “Chi partecipa alle elezioni lo fa per vincere. Noi ci presentiamo con questo spirito e vogliamo essere interpreti di un modo diverso di governa la nostra città”.
Alleanza Cittadina per Campi ha presentato sabato scorso, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede di via Buozzi 119, i primi componenti della lista per il consiglio comunale. Erica Arrigucci, Daniele Baratti, Andrea Cantini, Daniele Eugenio Cappelli, Elisa Craparotta, Diletta Marzi e Cristian Ricci, si candidano con Alleanza Cittadina per Campi.
«La lista, che sarà formata da 24 consiglieri, non è ancora stata chiusa – dichiara Alessandro Tesi, candidato Sindaco di Alleanza Cittadina – verrà completata nei prossimi giorni e presentata con un’iniziativa pubblica entro breve. Volendo rendere pubblici una prima parte dei nomi, siamo partiti da chi si è avvicinato al comitato nel corso di questi mesi».
Erica Arrigucci, nata nel 1986, diplomata Ragioniera e Perito Commerciale, dal 2005 lavora in uno studio di consulenza del lavoro ed è alla sua prima esperienza politica. «Mi candido con Alleanza Cittadina Per Campi innanzitutto per le basi fondamentali che propone questo gruppo, ovvero trasparenza, imparzialità e buon governo. Alessandro Tesi lo conosco da anni, ha già un’esperienza politica importante e positiva; in lui ho sempre visto la serietà, la coerenza e l’essere concreto in ciò che sostiene. Sono cresciuta a Campi e ho visto peggiorare questo Paese anno dopo anno. Credo sia arrivato il momento per i campigiani di cambiare e vedere Campi rinascere».
Daniele Baratti, 24 anni, Perito in elettrotecnica e telecomunicazioni, lavora nel settore elettronico. «Adesso i cittadini hanno la possibilità di scegliere una lista civica giovane che ha a cuore i problemi di Campi. Con noi si può veramente voltare pagina».
Andrea Cantini, classe 1951, è stato per 40 anni gestore dello storico Caffè di via S. Stefano. Due volte presidente della Confcommercio di Campi, organizzazione nella quale è stato anche membro del consiglio a livello provinciale. «Il mio lavoro mi ha permesso di essere un attento osservatore dei problemi della gente, delle vicende legate al commercio e al centro storico».
Daniele Eugenio Cappelli, detto “papia” è nato nel ’58. Campigiano “doc”, è un operaio e lavora in una ditta di cappelli. «Mi candido per dare una mano nel risollevare Campi dal degrado».
Elisa Craparotta, 26 anni, è laureata in media e giornalismo alla facoltà Cesare Alfieri di Firenze ed ha avuto molte esperienze di lavoro nel settore del commercio. «Mi candido per arricchire le mie esperienze e per dare un contributo personale al possibile miglioramento della realtà campigiana. Per me tutto questo rappresenta una sfida da vincere. L’intento è comunicare a tutti che il cambiamento è raggiungibile attraverso la concretezza, la trasparenza ed il dialogo».
Diletta Marzi, anno 1978, maturità classica e una laurea in giurisprudenza, è avvocato ed esercita la professione a Campi. «Ho deciso di candidarmi perché condivo gli ideali della lista, gli obiettivi ed il programma elettorale. Questa lista è la valida alternativa al PD. Persone giovani e volto nuovi. E poi Alessandro e una persona competente, da tempo in politica e che ha la cognizione di quello che dice. Idee concrete, fattibili e non promesse fatte al solo scopo di accontentare tutti».
Cristian Ricci, è nato nel 1972 ed è direttore di un supermercato. Già candidato al Consiglio nel 2008 con l’UDC, è particolarmente attento ai problemi delle frazioni. «Sostengo Alleanza Cittadina perché voglio più efficienza nella macchina comunale e trasparenza nella gestione delle risorse. Vogliamo dare più dignità e decoro alle frazioni, che sono state riempite di promesse e lasciate allo sbando».

Nella foto allegata, da sinistra a destra, Diletta Marzi, Elisa Craparotta, Alessandro Tesi, Erica Arrigucci e Daniele Baratti

Nella foto allegata, da sinistra a destra, Diletta Marzi, Elisa Craparotta, Alessandro Tesi, Erica Arrigucci e Daniele Baratti

Alleanza Cittadina per Campi presenta i candidati a consigliere comunale, sabato 6 aprile ore 11

5 aprile 2013

alleanza cittadina per campi - logo

ALLEANZA CITTADINA PER CAMPI
Il comitato Alleanza Cittadina per Campi presenta i primi nominativi dei candidati
alla carica di consigliere comunale per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio
sabato 6 aprile, ore 11
in via B.Buozzi 119 a Campi Bisenzio
Comitato Alleanza Cittadina per Campi
Tel. 055 8970978
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Risultati Amministrative 2008 a Campi Bisenzio, Chini eletto sindaco

15 aprile 2008

Elezione Sindaco al primo turno, sono terminati gli scrutini, che confermano Adriano Chini come sindaco di Campi Bisenzio con il 51,22%, ma anche la novità del Comitato Civico Campigiano “NO Inceneritore” con Roberto Viti, il Prof. Montanari e Antonio Esposito, un battesimo eccellente che spero possa dare ottimi frutti, ecco i dati :

Candidato voti % Liste
Chini A. 12746 51,22 PD
IDV
Per Buon Futuro
PS
Lensi M. 6112 24,56 PDL
Toscana GD
Viti R. 1621 6,51 Comitato Civico Campigiano
Targetti S. 1591 6,39 Arcobaleno
Bresci B. 1141 4,59 Uniti per Campi
Carraresi M. 1072 4,31 UDC
Della Giovampaola P. 601 2,42 Verdi

A Chini vanno 18 seggi, 7 a Lensi, 2 a Viti, 1 a Targetti, 1 a Bresci, 1 a Carraresi, mentre a Della Giovampaola non viene assegnato alcun seggio.

Sono in elaborazione le proiezioni dei singoli dati a cura di Campi Bisenzio Blog.

Sul sito del comune di Campi Bisenzio, possono essere visualizzati : i dettagli elezione sindaco e la ripartizione dei seggi di consiglio comunale, i risultati della consultazione (scarica), i risultati percentuali della consultazione (scarica), il dettaglio di tutte le liste e dei voti ottenuti in ogni sezione.