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“CampLab” i Laboratori Civici per Campi Bisenzio

3 ottobre 2013

Il 19 e 20 ottobre a Villa Rucellai due giorni di sessioni sulle buone prassi e con interventi di altri Comuni virtuosi; esperienze, a livello nazionale, a confronto. Ma cos’è CampLab ?
A Campi Bisenzio è iniziato un tempo dedicato alla comunità, al senso di comunità, al valore della comunità. E’ una esigenza di questo tempo, ma è anche una convinzione che prescinde dal periodo sociale che stiamo attraversando. CampLab si inserisce in questa dimensione. È una due giorni per tutti i cittadini.  È uno spazio di elaborazione di idee e di approfondimento dei tempi che determinano il governo di una città. Attraverso assemblee, workshop, confronti aperti e anche momenti di convivialità i partecipanti si confrontano, ascoltano le buone idee provenienti da altri contesti, propongono, chiedono. CampLab rappresenta l’avvio dei laboratori civici 2013. Da novembre infatti per un mese e mezzo le persone si incontreranno in vari luoghi della città per discutere e elaborare proposte da sottoporre all’Amministrazione e alla Giunta comunale. Ecco il programma :
SABATO 19 OTTOBRE
ore 10 Vai Camplab: i laboratori civici permanenti a Campi Bisenzio
ore 10.30 A che punto siamo: esiti operativi dei laboratori civici 2012
ore 11.30 Loop!: esperienze di partecipazione dei cittadini
ore 15 4×4: 4 argomenti per discutere 4 settimane; proposte tematiche e operative per i nuovi laboratori civici
ore 16.30 I Labshop
– AnDante in movimento: work in progress sulla partecipazione per il teatro Dante
– Vedosentoparlo: il giornalismo civico e di partecipazione
– Energia ricaricabile: i giovani e la partecipazione
– Idee collettive e beni comuni: esperienze a confronto
ore 19.30 LiberAperitivo: a cura del nuovo Presidio di Libera di Campi Bisenzio
ore 20.30 Labfree concerto unplugged: Roberto Angelini & Pier Cortese
DOMENICA 20 OTTOBRE
ore 10 Lo straordinario si fa in Comune: buone prassi regionali e nazionali
conclusione: Ed ora…i laboratori con Emiliano Fossi
Locandina dell’evento

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La Pillozzi diserta “Zero Waste” di ieri al Rinascita .. paura o incontro inutile per decisioni già prese ?

26 febbraio 2012

Si è parlato di Zero Waste, ossia Rifiuti Zero, ieri pomeriggio nei locali del Circolo Rinascita di Campi. Un evento organizzato dal Gruppo di Acquisto Solidale Campiingas di Campi, alla presenza di ospiti che hanno affrontato il tema delle buone pratiche di smaltimento e riduzione dei rifiuti, in particolare l’esperienza positiva e di notevole esempio a livello mondiale della California senza inceneritori, con alti risultati economici e di gestione dei rifiuti, situazione che si pone in netto contrasto con alcune italiane; quella della Piana Fiorentina è sicuramente una di queste.
Un pomeriggio interessante e proficuo, ma quello che ha deluso i presenti è stata l’assenza ingiustificata dell’Assessore all’ambiente del Comune di Campi: Serena Pillozzi, che ha pensato bene di sottrarsi al confronto con l’Assessore Ciacci del Comune di Capannori (primo comune in Italia ad adottare Rifiuti Zero) e  con gli altri ospiti, che hanno illustrato ogni sorta di buone pratiche alternative all’incenerimento. Un comportamento, quello dell’assessore Pillozzi che come al solito non smentisce la classe politica campigiana. Delusione ed imbarazzo anche da parte degli organizzatori per questa assenza, neppure preavvisata, mentre a noi cittadini è venuta in mente una domanda: “Assessore Pillozzi, ha avuto paura del confronto, oppure ha ritenuto inutile l’incontro perchè le decisioni sono già state prese ?” .. e poi si parla di riallacciare il dialogo con i cittadini. Con questo modo di porsi è probabile che il prossimo anno “assente” lo sarà davvero ..

Il docu-film “Zero Waste” proiettato nell’incontro. Nel marzo del 2009 Francesco Barbieri, attivista di Gcr (Gestione Corretta Rifiuti), si reca a San Francisco in California, per prendere contatti con una delle amministrazioni più importanti del mondo che, tra le tante peculiarità, è divenuta un punto di riferimento per la gestione corretta dei rifiuti o, meglio, dei materiali post utilizzo. Per sconfiggere l’inceneritore di Parma, per sciogliere i grovigli dentro ai quali è protetto ogni ecomostro, occorrono iniziative poderose, sia per qualità che per quantità. In effetti, da quel marzo di due anni fa, Gcr ha prodotto una mole di lavoro impressionante, coinvolgendo i migliori attori che gravitano attorno al mondo dei rifiuti. Medici, chimici, architetti, tecnici, istituzioni, attivisti, perfino la Van Gansewinkel, un colosso, il quinto players europeo nella gestione dei rifiuti, che sarebbe disposta a venire a Parma a prendere i rifiuti a 100 euro a tonnellata, contro i 160 chiesti dalla locale Iren. Il viaggio in California fu talmente proficuo che a  Berkeley incontrò il sindaco, Tom Bates, che rilasciò un’intervista molto umana e profonda, invitando Parma a riflettere sul progetto dell’inceneritore, per fare marcia indietro e intraprendere la via corretta.  Anche Berkeley anni fa affrontò il tema come lo stiamo facendo noi oggi, con lo stesso calore e la stessa passione. I cittadini e i politici di allora, dopo un grande confronto, presero coscienza degli strascichi che l’inceneritore si sarebbe portato dietro, anche dopo il suo spegnimento. In California non fu possibile incontrare il sindaco di San Francisco impegnato, allora, nella corsa per diventare governatore. Venne lasciato però un regalo: una punta di Parmigiano, un libro e un disco di Giuseppe Verdi.  Il dono fu accompagnato da una lettera: “Un piccolo dono a un sindaco molto speciale di una città molto speciale. Ci sarebbe piaciuto intervistarti anche per un minuto soltanto. A Parma i nostri politici vogliono costruire l’inceneritore per risolvere il problema dei rifiuti. Il coraggio e lo spirito di Gavin Newsom potrebbe aiutare la nostra comunità a incamminarsi ‘on the road to zero waste’“. Il 16 dicembre 2009, durante la serata a teatro Due con Paul Connett, Gianni Tamino e Luigi Campanella, arrivò una lettera dalla California: “Dear Mayor Vignali, sono rammaricato nell’apprendere che Parma stia considerando di trattare i propri rifiuti solidi urbani mediante un inceneritore. San Francisco ha una esplicita politica di opposizione all’incenerimento. In passato anche noi abbiamo dovuto fronteggiare un’emergenza rifiuti e prendemmo in seria considerazione la costruzione di un inceneritore. Fortunatamente la nostra popolazione ha mostrato una grande lungimiranza e si e’ sollevata per respingere questo progetto. Non abbiamo preso questa decisione con leggerezza, ne’ le offriamo i nostri consigli senza offrirle anche il nostro aiuto e sostegno. Ci organizzeremo per mostrarle il nostro programma di lavoro nel riciclo e nel compostaggio. Trasformiamo i residui di cibo e gli sfalci del verde in fertilizzante organico, molto richiesto dalle fattorie e dalle vigne locali. Questo fertilizzante arricchisce il nostro terreno, ci fa risparmiare nell’utilizzo dell’acqua, riduce l’uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici e allo stesso tempo riduce le emissioni di co2 in atmosfera. Parma è il centro dell’Emilia Romagna, la patria di alcuni dei più famosi e squisiti cibi e vini del mondo. Consideri la decisione di fare compost e di arricchire la sua regione come un contributo a questa copiosa eredità dell’Emilia Romagna ed un passo in avanti nella salvaguardia del nostro pianeta”. Un’invito rivolto a tutta la cittadinanza e alle Istituzioni in particolare, sempre attuale, è quello che si possa mostrare quella lungimiranza evidenziata dalle comunità di Berkeley e San Francisco.
Il caso di San Francisco è solo un esempio oltreoceano con la quota del 77% di riciclaggio, un esempio molto più di casa nostra è Capannori. L’obiettivo più spinto con l’assenza di scarti dalle produzioni è l’obiettivo della strategia Zero Waste, ovvero rifiuti zero. Un’idea nata negli anni settanta, e tra i suoi principali teorici c’è Paul Connett, professore di chimica alla St. Lawrence University. La strategia è semplice. Bisogna combinare i cicli produttivi in modo da eliminare i materiali di scarto (i rifiuti di una produzione diventano materia prima in altri processi), oltre a creare beni di consumo riciclabili al 100 per cento. Il cammino verso un obiettivo impegnativo come questo permetterebbe di ridurre i volumi in discarica, oltre ad eliminare l’incenerimento, permettendo di aumentare dall’altra parte la quantità e la qualità dei materiali da riciclare. Corollario a tutto questo è l’incentivazione al riuso ed alla riparazione dei prodotti, oltre all’eliminazione del packaging. Ovviamente nella città californiana si differenzia di tutto: plastica, alluminio, carta e molto altro e la tassa pagata sui rifiuti dai suoi abitanti dipende dalla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. E l’amministrazione punta a fare ancora meglio: il 100% di rifiuti riciclati entro la fine del decennio.

Rifiuti: Una Maledizione ! ma… con la Scienza e i Cittadini possono diventare risorsa

15 aprile 2011

Segnalo con piacere un incontro – dibattito che si terrà stasera a Calenzano a cura dell’Associazione Culturale “ESSERE”, alle ore 21.00, che vedrà la partecipazione di: Alessio Biagioli – Sindaco di Calenzano, Giorgio Del Ghingaro – Sindaco di Capannori, Stefania Tegli – Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Gian Luca Garetti – Medicina Democratica ISDE e Flavio Gori – Moderatore. Sarà presente Gaetano Zipoli Assessore all’Ambiente.
Il trattamento dei rifiuti ci riguarda personalmente nella quotidianità: voglio saperne di più “Come passare dalla logica dell’usa e getta a quella del recupero per riusare. I nostri comportamenti personali e familiari sono importanti per definire non solo la nostra vita giornaliera ma quella del nostro pianeta. Lo saranno ancora di più nel futuro prossimo, quando grandi e popolosi paesi, come Cina e India, consumeranno e produrranno rifiuti pro-capite come l’occidente.
Le “buone pratiche”, quindi, interpellano tutti; esse, in larga misura, rendono la vita “buona”, in salute ed equilibrio. Le competenti conversazioni che avremo modo di ascoltare dagli illustri  Relatori, permetteranno di approfondire il nostro approccio all’argomento “rifiuti”. (“ESSERE”). 
La questione dei rifiuti
I rifiuti sono figli di una società che consuma molto, oltre il necessario e produce tanti scarti. Nei fatti è uno spreco enorme di energie. Ma la questione dei rifiuti deve essere affrontata in una logica di gestione integrata del problema. Una vera e propria strategia che affronti l’intero processo dei rifiuti ad iniziare dalla loro prevenzione e riduzione, passando attraverso le tecnologie pulite, la differenziazione e lo sviluppo di una filiera del riuso e del loro utilizzo come fonte di energia per arrivare all’anello finale degli impianti di trattamento.(Alessio Biagioli, sindaco di Calenzano-FI-). 
Il caso Capannori
“Il porta a porta che per primi, quando tutti ci davano per pazzi, siamo riusciti a far funzionare, ha reso tutti orgogliosi del ns Comune, anche perché siamo diventati un caso nazionale. (…) Certo, da cosa nasce cosa, come ad esempio alcune iniziative che la collettività e l’Amministrazione hanno promosso: il pannolino lavabile regalato per alcuni mesi alle famiglie con neonati,: il latte alla spina che costa meno rispetto a quello confezionato; “la via dell’acqua” che ha “risuscitato” 15 sorgenti che erogano l’acqua depurata a raggi ultravioletti; il progetto in atto nelle scuole per educare i ragazzi alle buone pratiche ambientali., ecc,. Tutto ciò ha portato al risultato che solo il 20% dei rifiuti vanno in discarica e puntiamo di non portarne più entro il 2020 e la tariffa sui rifiuti è ancora quella di 6 anni fa. (….)”.(Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori -LU-).
Le Biotecnologie al servizio delle energie alternative e rinnovabili.
“L’applicazione delle biotecnologie all’ambiente è un settore sviluppatosi in tempi relativamente recenti ed offrirebbe un importante e sostanziale contributo per lo smaltimento virtuoso dei rifiuti, per il riciclo di materie prime, per il risparmio dell’acqua, fino ad arrivare alla produzione di bioenergia. Il condizionale è d’obbligo, perché lo sfruttamento pratico delle conoscenze e delle risposte date dalle biotecnologie su questo argomento, devono fare i conti con disinformazione e andamento del mercato nella gestione di energia e rifiuti”. (Stefania Tegli, Dipartimento di Biotecnologie Agrarie dell’Università di Firenze). 
Gestione dei rifiuti e salute.
“Di inquinamento ci si ammala e si muore, in silenzio. Gli inceneritori di ultima generazione immettono nell’aria milioni di metri cubi di fumi contenenti miscele complesse di sostanze chimiche, spesso cancerogene e mutagene, come il particolato ultrasottile primario e secondario, imetalli pesanti, gli interferenti endocrini (diossine ad es.), che si bio-accumulano nei tessuti umani e animali e si bio-magnificano nelle catene alimentari; producono milioni di tonnellate di ceneri tossiche da smaltire in discarica; contribuiscono al riscaldamento globale ed alla acidificazione degli ecosistemi. Una moderna gestione dei rifiuti basata sulla loro prevenzione, sul riutilizzo dei prodotti, sul riciclaggio, sul recupero delle risorse, al contrario riduce gli impatti ambientali e offre opportunità economiche”. (Gian Luca Garetti, medicina democratica –ISDE). Info.
L’evento si terrà nell’auditorium dello SPAZIO 180 (via Petrarca n° 180, Calenzano) info@esserecalenzano.it – tel. 3481259481

RIFIUTI: IL “DIVERSIVO” TORCIA AL PLASMA !!

20 luglio 2009

Sembra che la nuova tendenza sia quella di smaltire i rifiuti con il sistema al Plasma, almeno per quello che pensa il nostro sindaco e purtroppo devo prendere atto che si preferisce sempre percorrere la strada della combustione, anche se ad alta temperatura. A tal proposito ricevo e pubblico la reazione di Sandro Targetti, consigliere della Sinistra Arcobaleno, che non si lascia incantare da soluzioni irrealizzabili e chiede la moratoria delle procedure di costruzione dell’inceneritore.

Il Consiglio Comunale del 29 giugno scorso, che ha visto nuovamente una forte partecipazione di cittadini, ha purtroppo deluso chi da anni rivendica coerenti scelte di cambiamento sul tema rifiuti, come quelle proposte negli interventi e nelle relazioni del Consiglio aperto del 10 giugno.
Se da un lato è stato approvato un positivo ordine del giorno per attuare in tutto il territorio comunale le buone pratiche di riduzione/differenziazione e i sistemi porta a porta, confrontandosi con le esperienze più avanzate (come quella di Capannori), per quanto riguarda il nuovo Piano Rifiuti Interprovinciale e l’inceneritore di Case Passerini, il documento della Giunta si è limitato a proporre ai diversi livelli istituzionali e scientifici di valutare la soluzione “torcia al plasma” (o gassificatore) e a non sottoscrivere, come Comune di Campi, atti e procedure necessarie alla costruzione dell’inceneritore fino agli esiti di questa verifica.
Le proposte del sottoscritto e della lista “No Inceneritore” di inserire nella risoluzione la richiesta di moratoria delle procedure in atto per la costruzione dell’inceneritore (infatti per fermarle non basta decidere di non sottoscriverle!) e di verificare con pari dignità anche le alternative all’incenerimento indicate dai tecnici dei Comitati (trattamento a freddo della parte residua), richieste finalizzate a dare uno sbocco concreto e coerente alla consultazione del dicembre 2007 ed al lavoro svolto dai tecnici, sono state respinte dal Sindaco!
L’ordine del giorno della Giunta è stato approvato dalla maggioranza con l’astensione dei gruppi del centrodestra in cambio di un generico emendamento (alla faccia della loro opposizione all’inceneritore!), mentre l’adesione alla strategia rifiuti zero proposta dalla Sinistra e sostenuta dalla Lista No inceneritore è stata bocciata, sia pur con alcune significative astensioni all’interno della maggioranza (“Per un buon futuro” e Partito Socialista).
Ciò significa che di fronte alla crescente impopolarità degli inceneritori ed alla necessità di smarcarsi da altri livelli istituzionali (come tentò di fare la passata amministrazione), il Sindaco, la Giunta di Campi ed il PD ancora una volta non scelgono con coerenza un percorso alternativo alla combustione dei rifiuti (l’unica soluzione per fermare la costruzione di nuovi inceneritori!), ma usano la ”torcia al plasma” come vero e proprio diversivo: infatti la gassificazione rappresenta, come l’incenerimento, un processo ad alta temperatura che non risolve il problema delle emissioni nocive alla salute ed all’ambiente, lo spreco di risorse e i costi molto alti!
Ma le furbizie hanno le gambe corte: continueremo a batterci con tutto il movimento per la strategia rifiuti zero, per un Piano Interprovinciale Rifiuti davvero nuovo e contro l’incenerimento, nei confronti di tutti i livelli istituzionali che hanno un ruolo su queste scelte, senza fare sconti a nessuno: Governo, Regione, Provincia e Comuni. Le alternative ci sono ed il Sindaco di Campi non può girarsi da un’altra parte!
Sandro Targetti – Consigliere de “la Sinistra, l’Arcobaleno”

Consiglio “aperto” sulle alternative per lo smaltimento dei rifiuti il 10 giugno ore 21 alla Limonaia di Villa Montalvo a Campi Bisenzio

10 giugno 2009

Il tema inceneritore ricorre nuovamente con una serie di iniziative di cui ho dato cenno nei precedenti post, non ultima,  è questa che mi segnala Roberto Viti. Sicuramente molto sofferta a quanto mi dice, dato che, dopo mesi di incalzanti richieste da parte sua nelle conferenze capigruppo e in commissione ambiente, il sindaco di Campi ha concesso un consiglio comunale monotematico e “aperto” al pubblico sulle relazioni dei tecnici incaricati dal comune e dai comitati, relative alle alternative all’incerimento dei rifiuti. Il consiglio si terrà mercoledì 10 giugno 2009, alle ore 21.00 alla Limonaia di Villa Montalvo. La particolarità che lo rende importante è che essendo un Consiglio aperto, sarà possibile per il pubblico non solo presenziare, ma anche porre domande ai tecnici che hanno redatto le relazioni. Capirete da soli l’importanza dell’incontro e quindi l’invito è ad una massiccia presenza, anche  perchè è importante che la cittadinanza si esprima e ribadisca la ferma volontà di opporsi alle strategie a favore dell’incenerimento come soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. E’ previsto anche secondo consiglio comunale, che si terrà il 25 giugno 2009, sempre alle ore 21.00,  ma il luogo non è ancora stato stabilito. Sarà sempre con il medesimo argomento,  ma prevederà invece l’intervento dei soli consiglieri e le eventuali votazioni per gli ordini del giorno presentati sul tema. Si auspica una massiccia partecipazione per ribadire il NO all’inceneritore e ad ogni forma di smaltimento similare, per la salvaguardia della nostra salute e quella dei nostri figli.

Perché un consiglio comunale monotematico sui rifiuti ?
Dopo l’esito del referendum del 2 dicembre 2007 sull’inceneritore si costituisce una commissione eletta da un’assemblea cittadina.
La Commissione in accordo con il Comune di Campi nomina quattro esperti (due per il Comune e due per la Commissione) con l’incarico di verificare le buone pratiche esistenti in campo nazionale nella prevenzione, riduzione e recupero dei rifiuti e le tecnologie a freddo alternative all’incenerimento.
La normativa della Regione Toscana sugli obiettivi di RACCOLTA DIFFERENZIATA e per la RIDUZIONE DEI RIFIUTI (attualmente non rispettata) stabilisce :
– l’obiettivo di ridurre del 15% i rifiuti entro il 2010 e
– raggiungere il 55% di RACCOLTA DIFFERENZIATA nel 2010 e, in coerenza con la normativa nazionale, il 65% nel 2012.
I tecnici della commissione hanno visitato in Italia e all’estero numerosi impianti di trattamento a freddo dei rifiuti alternativi all’incenerimento molto più rispettosi della salute e dell’ambiente.

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Sindaco Chini, un comizio improvviso, un comizio di troppo!

11 marzo 2009

Ricevo e pubblico questa email di Roberto Viti, su fatti inconcepibili accaduti nella seduta consiliare di ieri, a voi le considerazioni ..

Voglio dar risalto al comportamento a dir poco, molto scorretto del sindaco, che improvvisamente ha utilizzato l’intera sessione della ripresa serale della seduta consiliare di ieri 10/03 alle 21 per lasciarsi andare ad un monologo, quasi un comizio incontrastato a favore della costruzione dell’inceneritore accanto alle nostre case.
Lo ha fatto in maniera sconcertante stravolgendo di sorpresa l’ordine del giorno programmato che era stabilito fosse per il “bilancio annuale di previsione esercizio finanziario 2009 “ che, con l’intervento a gamba tesa del primo cittadino, non è stato nemmeno menzionato. A prescindere dalla ricostruzione ad arte, distorta e lacunosa del periodo andante dal referendum da noi stravinto all’attuale conclusione delle relazioni dei tecnici che hanno visitato i siti delle “ buone pratiche “ e cioè la riduzione alla fonte dei rifiuti, il porta a porta, la differenziazione spinta, l’incentivazione della filiera industriale del suo riutilizzo e come completamento del ciclo, il trattamento meccanico biologico a freddo, quello che più c’inquieta è il solito metodo con cui lo ha fatto, (e rammento che in altro consiglio tacciò me di bieco consigliere ! ). L’ha fatto con strategia, di sorpresa, in un contesto stabilito per ben altro argomento, completamente diverso e nella consapevolezza di non aver noi, alcuna possibilità di replica. Alle proteste mie e del Targetti risponde anche che “il sindaco può dir quello che vuole” !? A nulla è valsa la nostra “non consentita reazione”, a nulla è valsa l’ammonizione del presidente del consiglio e il di lui invito al primo cittadino ad interrompere il suo lungo fuori tema, il sindaco, dopo un momento d’empasse dovuto ad un presidente che fa il suo buon dovere per lo stop imposto, ha poi continuato imperterrito a sproloquiare, come se fossero oro colato, verità assolute le sue personali considerazioni inceneritoriste.
È stato comunque utile, ora sappiamo come ancora la pensa e non ha mai smesso di pensare questo nostro primo ufficiale sanitario. A niente è valso trasformare il referendum in un vero e proprio plebiscito e al trionfo cittadino del no all’inceneritore, a niente è valso spedire i tecnici per il mondo e tanti altri bei discorsi a destra e a manca. E’ ancora lui e come fece l’Alunni, impaurita subito dopo la nostra grande prima manifestazione, offrendoci otto mesi di fittizia alleanza per poi anche con lui sancirla con la fiaccolata comunale del “nessun termovalorizzatore nella piana”, ora senza maschera l’abbiamo riconosciuto è l’inceneritorista di sempre !
ROBERTO VITI
Comitato civico campigiano
No inceneritore – lista civica

Auguri di Buone Feste … nonostante tutto

21 dicembre 2008

Ricevo e pubblico questo biglietto pervenuto via email dalla carissima Desi Baggiani, una volontaria del canile di Tomerello di Campi Bisenzio, o forse dovrei dire più propriamente un’angelo costode che ogni giorno con infinito amore , pazienza e dedizione accudisce, assieme ad altri volontari, tanti stupendi animali costretti a vivere una vita fatta di segregazione, senza una famiglia che gli doni il dovuto affetto, che non si negherebbe neppure al peggiore nemico. Le parole che seguono forse saranno considerate troppo dure e potranno sembrare “polemiche”, purtroppo infinitamente appropriate ad esprimere una situazione, vista da chi “veramente” adora gli animali e che ogni giorno si scontra suo malgrado con una realtà che spesso viene tenuta nascosta, l’indifferenza e l’ideologia di un concetto totalmente sbagliato.
Da parte mia, mi unisco agli auguri di Desi ed aggiungo … meditate e prendetene coscienza, questi amici a 4 zampe hanno bisogno anche di voi !

biglietto-aguri-desiQuesto è il mio biglietto di auguri, volutamente polemico tanto per non smentirmi mai. E’ un atto di accusa, a titolo personale, verso coloro che hanno tanti pregiudizi – spesso infondati e facilmente smentibili – nei confronti delle adozioni di cani adulti, vecchietti, con qualche acciacco di salute, qualche handicap o qualche problema comportamentale, oppure semplicemente perchè sono meticci non particolarmente belli o simpatici, forse perchè nessuno li guarda davvero negli occhi …
Viviamo in una società che discrimina, fatta di stereotipi. Belli, giovani, sani e vincenti, questi i canoni di riferimento, altrimenti sei un povero sfigato, non sei nessuno, conti meno di un chewingum spiaccicato sull’asfalto.
I cani subìscono lo stesso trattamento: se non sono giovani, belli, sani, giocosi e divertenti nessuno se li fila e sono destinati a vivere in canile, condannati da innocenti alla galera a vita.
Io non ci sto, non voglio essere complice di questa mentalità. Non cerco consensi e so bene anzi che con questo biglietto mi attirerò tante critiche, ma credo sia mio dovere dar voce anche in questo modo a quelle creature che da anni e anni vivono una vita, che vita non è, dietro la griglia di un box aspettando che la mentalità delle persone cambi, che i cuori si sgelino, che quella porta si apra …
Vorrei che chi si rivolge a noi per avere un cucciolo o un cane “entro l’anno di età, massimo due” , come spesso ci sentiamo dire, riflettesse su queste due righe.
E che trovasse il coraggio di guardare negli occhi un cane anziano che aspetta speranzoso che qualcuno gli apra la porta del box, per dargli il calore e l’affetto di una casa e di una famiglia.
Buone feste, nonostante tutto.
Desi Baggiani

Commissione delle buone pratiche alternative allo smaltimento dei rifiuti : a che punto siamo ?

23 settembre 2008

Ho ricevuto la notizia molto “fresca”, che la commissione mista, istituita dopo l’esito del referendum contro l’inceneritore tenutosi a Campi, dello scorso 2 dicembre, ha concluso i lavori e si sta apprestando in questi giorni a stendere le conclusioni dell’indagine. Voci concordi rivelano l’esito estremamente positivo dell’indagine atta a valutare le possibili alternative all’incenerimento dei rifiuti. In questa settimana si terrà un’incontro fra i tecnici del Comune e quelli dei Comitati per valutare la loro disponibililità alla formulazione di conclusioni comuni . Subito dopo, secondo quanto concordato , vi sarà un incontro collegiale dei tecnici con il Sindaco e la commissione, composta anche da Franco Galli e Claudio Tamburini, costituita precedentemente in una assemblea cittadina per seguire i lavori dei tecnici e tenere i rapporti con il Comune. Già nel mese di luglio fu concordato con l’ammistrazione comunale di aprire una discussione sui  contenuti del lavoro svolto e di farne oggetto di verifica con i cittadini e le amministrazioni pubbliche.Questo è quanto è stato convenuto con il Sindaco Adriano Chini. Vi terrò informati sugli sviluppi.

Osmannoro, è meglio l’outlet o l’inceneritore ?

2 maggio 2008

Vi propongo una sorta di dilemma che negli ultimi giorni mi sta girando per la testa.
La storia che finora ci ha accompagnato parte dall’inceneritore con tutti gli eventi che hanno decretato l’esito del referendum e che porterà alla definizione di una relazione da parte del “team” che dovrà valutare le “migliori pratiche per lo smaltimento dei rifiuti” in alternativa all’inceneritore stesso, fino a giungere ad un’altra questione che è su tutti i giornali e sta mettendo a dura prova i nuovi rapporti fra il nostro Sindaco Chini ed il Sindaco Gianassi di Sesto Fiorentino, ossia la costruzione di un mega outlet nell’area a fianco della ex Longinotti che ha già ospitato il Festival Italia Wave.
A tale proposito Chini si è espresso chiaramente citando il fatto che un nuovo impatto ambientale, secondo quanto previsto per l’inceneritore, non è accettabile proprio per le valutazioni fatte in precendenza nel rispetto della salute.
E’ certo che ne sentiremo delle belle nei prossimi mesi, ma se si dovesse scegliere, fra l’inceneritore o l’outlet, cosa sarebbe meglio scegliere ?
Personalmente preferirei l’outlet, magari “corredato” da quel tanto promesso “gran viale di accesso” alla città di Campi e magari con il prolungamento della linea della tramvia che già si dovrebbe fermare al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.
Potrebbe essere un’epilogo tutto sommato positivo, considerando l’indiscutibile impatto ambientale dell’uno e dell’altra soluzione, anche se permarrebbero sempre problemi di un’enorme carico di traffico e quindi di inquinamento, che il prolungamento della Tramvia potrebbe alleviare e di intensità di traffico, che richiederebbe comunque una nuova via di accesso a Campi Bisenzio (già sospirata e promessa da decine di anni).
L’ago della bilancia potrebbe essere appunto la relazione finale del Team chiamato a verificare tutte le “migliori pratiche” di smaltimento in alternativa all’incenerimento, che dalle ultime notizie sembra propendere proprio verso il sistema a freddo o similari.
Chini potrebbe cogliere questa occasione, riprendendo le redini della fiducia che la precedente amministrazione ha perduto proprio per le scelte impopolari al riguardo.
E voi cosa scegliereste ?