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L’ASD Campi Bisenzio vince il 18° Campionato Toscano Pesca a Box 2008

28 aprile 2009

L’ASD Campi Bisenzio si è aggiudicata la 18° edizione del Campionato Toscano di pesca a Box (quella del 2008) promosso dall’Arci Pesca Fisa. La società campigiana, fondata nel 1984 e che ora ha sede presso il Lago Paradiso, ha così scritto il proprio nome in quella che è universalmente riconosciuta come la più completa competizione di pesca a squadre che si disputa nelle acque interne della regione. Finora se la sono aggiudicata società importanti, ricche di trofei e dalla brillante tradizione alieutica; l’ASD Campi Bisenzio poteva già vantare la vittoria di una Coppa Italia a Box, vale a dire di una delle più importanti competizioni nazionali a squadre. Il Campionato Toscano a Box si disputa in sei prove, che nel 2008 si sono svolte tutte in Arno, sui campi gara di Arezzo, di Firenze e di Pisa. Ogni prova è articolata in cinque “settori” (aree di competizione), in ciascuno dei quali si confrontano cinque “società” (termine tecnico che indica le squadre). Il numero di società ammesse pertanto è rigorosamente di venticinque. La struttura del Campionato prevede che al termine delle sei prove tutte le società si siano incontrate tra loro una – e solamente una – volta. Tutte le società partecipano con un’unica squadra composta da quattro pescatori. La classifica è stilata sul peso complessivo del pescato, senza nessuna valutazione di quello che può essere stato l’apporto individuale di ciascuno dei quattro componenti la squadra. Nelle gare a box il concetto dominante è infatti l’unità, tant’è vero che l’affiatamento esercita un ruolo non trascurabile sul risultato. L’ASD Campi Bisenzio ha vinto l’edizione 2008 totalizzando 51 punti su 60; ha vinto cinque delle sei prove, con un unico scivolone nella terza prova, disputata sull’Arno pisano. Il pescato complessivo è stato di 136,92 kg (tutto rigorosamente rimesso in acqua, come da prassi ormai consolidata nelle gare di pesca). Al secondo posto si è piazzata l’APO Casini con 49 punti, e al terzo l’APD Calenzanese con 47. Queste due società avevano a loro volta vinto il Campionato Toscano a Box: nel 1991 e nel 2008 l’APO, e nel 2006 la Calenzanese. La premiazione del Campionato Toscano a Box 2008 si è tenuta in Montecatini Terme, nella stupenda cornice della Querceta, dipendenza dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri F. Martini.Alla consegna dei riconoscimenti, con i dirigenti dell’Arci Pesca Toscana, hanno concorso l’assessore allo Sport della Provincia di Pistoia Floriano Frosetti, con i dirigenti Renato Ferretti e Silvia Masi, il coordinatore Pesca Dilettantistica della Regione Toscana Silvio Ghisolfi, e il direttore tecnico dell’Istituto Martini Antonio Antonino.
Elisabetta Ventisette (Tratto da DiSegnoComune)

Auguri di Buone Feste … nonostante tutto

21 dicembre 2008

Ricevo e pubblico questo biglietto pervenuto via email dalla carissima Desi Baggiani, una volontaria del canile di Tomerello di Campi Bisenzio, o forse dovrei dire più propriamente un’angelo costode che ogni giorno con infinito amore , pazienza e dedizione accudisce, assieme ad altri volontari, tanti stupendi animali costretti a vivere una vita fatta di segregazione, senza una famiglia che gli doni il dovuto affetto, che non si negherebbe neppure al peggiore nemico. Le parole che seguono forse saranno considerate troppo dure e potranno sembrare “polemiche”, purtroppo infinitamente appropriate ad esprimere una situazione, vista da chi “veramente” adora gli animali e che ogni giorno si scontra suo malgrado con una realtà che spesso viene tenuta nascosta, l’indifferenza e l’ideologia di un concetto totalmente sbagliato.
Da parte mia, mi unisco agli auguri di Desi ed aggiungo … meditate e prendetene coscienza, questi amici a 4 zampe hanno bisogno anche di voi !

biglietto-aguri-desiQuesto è il mio biglietto di auguri, volutamente polemico tanto per non smentirmi mai. E’ un atto di accusa, a titolo personale, verso coloro che hanno tanti pregiudizi – spesso infondati e facilmente smentibili – nei confronti delle adozioni di cani adulti, vecchietti, con qualche acciacco di salute, qualche handicap o qualche problema comportamentale, oppure semplicemente perchè sono meticci non particolarmente belli o simpatici, forse perchè nessuno li guarda davvero negli occhi …
Viviamo in una società che discrimina, fatta di stereotipi. Belli, giovani, sani e vincenti, questi i canoni di riferimento, altrimenti sei un povero sfigato, non sei nessuno, conti meno di un chewingum spiaccicato sull’asfalto.
I cani subìscono lo stesso trattamento: se non sono giovani, belli, sani, giocosi e divertenti nessuno se li fila e sono destinati a vivere in canile, condannati da innocenti alla galera a vita.
Io non ci sto, non voglio essere complice di questa mentalità. Non cerco consensi e so bene anzi che con questo biglietto mi attirerò tante critiche, ma credo sia mio dovere dar voce anche in questo modo a quelle creature che da anni e anni vivono una vita, che vita non è, dietro la griglia di un box aspettando che la mentalità delle persone cambi, che i cuori si sgelino, che quella porta si apra …
Vorrei che chi si rivolge a noi per avere un cucciolo o un cane “entro l’anno di età, massimo due” , come spesso ci sentiamo dire, riflettesse su queste due righe.
E che trovasse il coraggio di guardare negli occhi un cane anziano che aspetta speranzoso che qualcuno gli apra la porta del box, per dargli il calore e l’affetto di una casa e di una famiglia.
Buone feste, nonostante tutto.
Desi Baggiani

Bat-Box le mille case dei pipistrelli in Provincia di Firenze

5 settembre 2008

Con la vendita promossa dalla Coop, oltre mille case per i pipistrelli sono state installate nella provincia di Firenze. Una iniziativa che avevo posto in evidenza alcuni mesi fa e per la quale ora mi rallegra leggere del vasto risultato raggiunto. Naturalmente questo numero andrà aumentato della quantità di case autocostruite da coloro che, con un po più di pratica ed ingegno, hanno voluto seguire i piani costruttivi che erano stati proposti.
Da parte mia ho appurato che l’articolo pubblicato a suo tempo su questo blog ha ricevuto ben 3.423 visite che si sono incrementate notevolmente negli ultimi due mesi. Posso dire che ho avuto una grande soddisfazione nel vedere un numero così alto di interessati all’argomento, spero che questa stessa soddisfazione l’abbiano provata molti fra quelli che hanno acquistato presso gli iper e i grandi super di Unicoop Firenze ben 1.637 “rifugi artificiali per chirotteri”, le bat box appunto o che l’hanno realizzata con le proprie mani.
Non c’è nessun mezzo per “convincere” i pipistrelli ad abitare nelle bat box: l’unica cosa da fare è scegliere una buona collocazione e sperare che i nostri piccoli amici volanti la scelgano come rifugio. Come contropartita faranno fuori dai duemila ai seimila insetti a notte, comprese le fastidiose zanzare. L’iniziativa “Un pipistrello per amico”, nata dalla collaborazione fra Unicoop Firenze e il Museo di storia naturale dell’Università di Firenze, sezione zoologia, è cominciata un anno fa, proprio dalle pagine dell’Informatore.
Da febbraio sono partite le vendite delle bat box, poi con le t-shirt per finanziare lo studio e la ricerca del Museo sui chirotteri e, in queste settimane, la vendita di quadernoni e cartelle. È un impegno forte e costante per salvaguardare una specie animale in difficoltà, ma molto utile per gli equilibri ambientali.
Info: www.msn.unifi.it

Tratto dal mensile “Informatore Coop” del mese di Settembre 2008

BAT-BOX, pipistrelli contro le zanzare

1 febbraio 2008

Riporto con piacere questa notizia che sicuramente potrebbe contribuire ad attenuare il problema delle zanzare in zone come quella di Campi Bisenzio. E’ in vendita negli iper e nei grandi supermercati Coop da febbraio 2008, oppure possiamo realizzare autonomamente, una casetta di legno per i pipistrelli, un’esperimento che personalmente metterò in atto e che vi invito a provare, ecco l’articolo riportato anche su L’informatore dei soci COOP.

E’ ora! Ai primi tepori della primavera i pipistrelli lasceranno i rifugi invernali (grotte, miniere e scantinati) per trovare “casa” vicino a luoghi ricchi d’insetti. Non è facile per loro trovare un posto adatto per riposare di giorno e cacciare di notte. Non ci sono più – o sono molto poche – le vecchie case con pertugi riparati dove riposare a testa in giù, lontano dai predatori, riparati dal troppo caldo o dal troppo freddo. Quindi possono risultare utili le bat box, ovvero rifugi artificiali fatti apposta per loro. Un pipistrello può cibarsi di duemila insetti per notte e quindi essere un regolatore naturale contro l’invadenza di moscerini e zanzare. Ecco perché il ritorno dei pipistrelli fra le nostre case è importante anche per noi. Da quest’anno sarà più facile procurarsi una bat box: da febbraio sarà in vendita negli iper e nei super di Unicoop Firenze. E anche se il problema è sentito particolarmente in estate, è ora che bisogna pensarci.
La bat box è una “scatola” in legno multistrato di betulla, senza collanti e coloranti nocivi, inodore, di circa 35 centimetri di larghezza per 60 d’altezza e solo 5 centimetri di spessore. È stata progettata dal gruppo di ricercatori del Museo di Storia Naturale, Sezione di Zoologia “La Specola” dell’Università di Firenze, in base alle esperienze acquisite sulle specie di pipistrelli italiani. Ha dato buoni risultati nelle sperimentazioni che sono state effettuate già da alcuni anni in vari Comuni della Toscana, anche se non c’è da aspettarsi una sicura utilizzazione da parte dei pipistrelli. Chi sceglie, alla fine, sono loro, e non c’è altro mezzo per convincerli che una buona localizzazione delle bat box. I pipistrelli le utilizzeranno come rifugio se saranno ben collocate e facilmente individuabili. L’installazione migliore è quella sulla parete esterna di una casa, ad almeno quattro metri d’altezza dal suolo e in vicinanza di vegetazione. È possibile fissare la bat box anche sul tronco principale di un albero o su un semplice palo: l’importante è che non si muovano quando tira un forte vento. Quelle montate su superfici di metallo non sono mai state colonizzate e non devono essere illuminate da forti luci durante la notte. Ribadiamo ancora una volta che sono sempre i pipistrelli a scegliere il loro rifugio e non è proprio possibile trasferirli forzatamente nelle bat box. Anzi, rammentiamo che la legge li protegge rigidamente e vieta anche di manipolarli, se non dietro rilascio di specifici permessi accordati solo per motivi di studio. Nella scatola della bat box in vendita è contenuta anche una scheda in cartoncino con le istruzioni per la sistemazione e la manutenzione. Inoltre, sempre nel cartoncino, c’è la scheda di monitoraggio dove appuntare i dati di posizionamento della bat box e i dati della colonizzazione da parte dei pipistrelli. Sono tutti dati importanti, da inviare allo staff del Museo di Storia Naturale, che possono allargare le conoscenze sui pipistrelli. Infine uno schema sul ciclo vitale di questi mammiferi volanti. Oltre alla scheda ci sarà anche l’opuscolo “Un pipistrello per amico”, pubblicato lo scorso anno, che fornisce le più importanti informazioni su questi affascinanti animali e su come salvaguardarli, per il benessere di tutti e dell’ambiente.

Consiglio di acquistare o provare a costruire questo box, scaricando lo schema completo e seguendo le indicazioni sui materiali da utilizzare alla pagina Dettagli sul progetto del sito UniFI.

L’elenco completo dei punti vendita dove trovare le bat box (dal 7 febbraio negli iper e dal 14 nei maggiori supermercati)