Posts Tagged ‘bio’

Domenica 23 marzo 2014: torna Campi Naturalmente, la mostra mercato per una nuova economia

19 marzo 2014

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Campi Naturalmente: domenica l’edizione di febbraio 2014

22 febbraio 2014

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Campi Naturalmente: domenica la prima edizione del 2014

24 gennaio 2014

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Campi Naturalmente “eccezionalmente in festa” per la 5° domenica del mese

29 settembre 2013

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Campi Naturalmente edizione di Aprile, domenica 28 nel centro di Campi

27 aprile 2013

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Domenica 24 marzo, torna Campi Naturalmente

22 marzo 2013

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Campi Naturalmente, domenica 24 febbraio, la nuova economia ogni quarta domenica del mese

22 febbraio 2013

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Arrow-Bio a Superquark .. un modo scadente di fare informazione scientifica

27 luglio 2009

Ho atteso qualche giorno per scrivere questo articolo, perchè la profonda delusione nel programma di Piero Angela mi ha pervaso al punto da sdegnarmi sull’argomento. Mi riferisco ovviamente al programma Superquark che avevo sponsorizzato per il servizio sul sistema Arrow-Bio di Tel Aviv, credendo in una informazione corretta sotto il profilo scientifico e nella civile pubblica informazione sulla salute cittadina. Una trasmissione prodotta, per quanto ho appurato, al solo fine di pubblicizzare ancora la politica dell’incenerimento, sminuendo i contenuti ed i risultati del sistema alternativo (Arrow Bio), classificato come piccolo misero esempio “sperimentale”. Una trasmissione fatta di banalità ed imprecisioni come la raccolta al cassonetto stradale a Lodi al 40%, citando poi il limite massimo straordinario del 50-60%, senza prendere in considerazione la raccolta porta a porta; del lieve accenno alle diossine ed alle polveri sottili guardandosi bene dal citare le nanopolveri e le condensate; per non parlare poi delle sostanze dannose emesse, per le quali si parla solo dei limiti di legge, che come sappiamo bene non rappresentano la sicurezza sanitaria, del timoroso accenno alle diossine; ed infine dalle ceneri residue che addirittura verrebbero impiegate per la stesura degli asfalti, quando è stata ampiamente appurata la loro pericolosità. Oltretutto non è stato fatto un minimo accenno anche a realtà italiane come quella di Vedelago. Insomma una trasmissione che personalmente non accetto, con questa propaganda pubblica pro inceneritore, realizzata a nostre spese .. lascio a voi i commenti. Proprio in virtù di una corretta informazione allego il video del sistema Arrow-Bio (quello vero).

Inceneritore: l’impianto Arrow-Bio su Superquark oggi alle 21.20

23 luglio 2009

L’impianto tipo quello di Tel Aviv verrà descritto a SuperQuark , oggi giovedì 23 luglio, alle 21.20 su RAI1 e sarà certamente molto interessante da vedere magari tenendo presente le considerazioni sulla flessibilità e adattabilità alle svarie situazioni legate alla raccolta differenziata (più o meno spinta), che furono descritte anche dai tecnici dei comitati che lo analizzarono e lo descrissero dettagliatamente. Ho ricevuto comunicazione dalla ArrowBio che ha spedito l’informazione anche ai tecnici del Comune di Campi. E’ uno degli impianti a freddo che è stato visitato dalla commissione del Comune di Campi Bisenzio per la parte residua a valle della raccolta differenziata, per il quale è stato espresso un parere molto positivo.
Maggiori info suArrow Ecology www.arrowbio.com
Vedi anche un mio precedente articolo su tale argomento e le relazioni dei tecnici a fronte della visita.

Visita della commissione al TMB ARROW-BIO di Tel Aviv

22 settembre 2008

A cura di Ambientefuturo, riporto un testo del 14 luglio 2008, relativo alla visita al TMB ARROW-BIO di TEL AVIV, un sistema interessante che non produce CDR. L’articolo riporta momenti della visita da parte della  Commissione di esperti del Comune di Campi, alla ricerca di alternative al sistema di incenerimento. I redattori sono Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi e Pier Felice Ferri di Ambientefuturo. Ritengo che tale articolo rappresenti un punto di precisazione molto importante nella trattazione dei sistemi alternativi allo smaltimento intelligente dei rifiuti.

Dal 5 al 9 luglio 2008, una delegazione di esperti, incaricati dal Comune di Campi Bisenzio di “testare” le “buone pratiche” ALTERNATIVE ALL’INCENERIMENTO (dalle buone pratiche di riduzione, riuso, raccolta differenziata e “screening” del residuo fino alle buone pratiche impiantistiche) ha visitato questo impianto.
Tale delegazione era parte di una delegazione italiana più ampia intenzionata a “prender contatto” diretto con un sistema di TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO che a differenza di molti altri operanti in Italia, Germania ed Austria NON HA COME OBIETTIVO QUELLO DI PRODURRE IN ALCUN MODO COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTI da inviare ad inceneritori o cementifici .
Quindi il TMB in oggetto (e la visita lo ha confermato) si PONE IN ALTERNATIVA AL RICORSO ALL’INCENERIMENTO compreso nelle varianti di “piro gassificazione”, gassificazione, trattamenti al plasma. Pur rimandando a http://www.ambientefuturo.org per i dettagli tecnici esso sembra molto adatto (la cautela in questi casi è d’obbligo) non solo a recuperare energia dalla frazione biodegradabile (organico ma anche carte contaminate) con una resa di biogas ad alta presenza di metano ed una produzione di “digestato” molto bassa ( il digestato è il prodotto stabilizzato derivante dal processo di digestione anaerobica) MA ANCHE A RECUPERARE TUTTE LE PLASTICHE (che vengono inviate a riciclaggio senza alcuna “valorizzazione termica”), I METALLI, IL VETRO ancora contenuti nelle frazioni residue dopo le raccolte differenziate.
Questo sistema di trattamento che non si pone in alternativa alla forte implementazione della raccolta differenziata, sfruttando il diverso peso dei rifiuti in acqua appare quindi interessante nel trattamento del rifiuto residuo ( e può essere facilmente combinato anche con il trattamento delle frazioni organiche pulite provenienti da RD) che non solo viene stabilizzato ma soprattutto recuperato e sottratto alla discarica per un minimo del 60% ed un massimo del 75%.
Questa tipologia di TMB sembra PIU’ EFFICACE, per esempio del TMB di Tudela in Spagna dove l’impianto, che non produce CDR, riesce a recuperare una frazione esigua di plastiche lasciando spazio alle “immancabili” proposte di “valorizzazione energetica”anche sulla scorta di normative che vietano di avviare a discarica materiali ad alto potere calorifico. Integrando, per esempio l’altissima capacità del sistema Arrow Bio di recuperare (per galleggiamento) tutte le plastiche con il sistema di lavorazione dell’impianto di VEDELAGO (efficace nel “sottoriciclaggio”delle plastiche anche più eterogenee) SI FORNIREBBE UNA ALTERNATIVA COMPLETA SANITARIAMENTE SICURA ED ECOLOGICAMENTE MIGLIORE AL “RECUPERO ENERGETICO”degli scarti plastici “sfuggiti” al sistema delle RD porta a porta. Naturalmente non bisogna confondere né il sistema ArrowBio (ma nemmeno quello Vedelago) che sono utili per operare anche nella fase “back end”(per dirla con Paul Connett) sbarrando la strada anche in questo “spazio residuo” alla riproposizione dei “trattamenti termici” magari sotto le forme di “dissociazione molecolare” o di “torce al plasma”con la realizzazione “tout court” della strategia rifiuti zero che, ANZI, richiede una graduale ma decisa sostituzione degli imballaggi plastici (interventi “front end”).
Fatte queste dovute precisazioni, e solo in questo contesto, il sistema oggetto della visita sembra poter essere una “PARTE” funzionale alla realizzazione della “road map” di rifiuti zero al 2020.