Posts Tagged ‘ataf’

Da oggi cambia l’orario delle corse dei giorni feriali della Linea 30

3 marzo 2014

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Mondiali di ciclismo 2013: al via la prima partenza in assoluto, chiusa la Pistoiese per quasi tutto il giorno

22 settembre 2013

Oggi 22 settembre partirà da Pistoia la prima partenza in assoluto di tutte le gare. Alle 10 in piazza Duomo prenderà il via la cronometro a squadre donne Élite per società di club. Mentre alle ore 14 da Montecatini Terme quella degli uomini Élite. L’arrivo di entrambe le gare sarà il Mandela Forum di Firenze ed interesseranno la via Pistoiese anche nel tratto campigiano come indicato in figura (cronometro donne).

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Il tratto di strada sarà quindi chiuso per quasi tutto il giorno anche se in pratica gli orari sono dalle 9,00 alle 11,30 e dalle 13,15 alle 17,00. Al termine delle competizioni della giornata il percorso di gara verrà riaperto al transito delle auto fino all’inizio delle gare del giorno successivo. La sosta sarà consentita sulla strada da sabato 21 a domenica 29 solo dopo le 17.00 e fino alle 6.30.
Qui le chiusure dei restanti giorni sul tratto campigiano della Pistoiese.

Il campionato mondiale di ciclismo su strada 2013: tutte le strade chiuse a Campi

20 settembre 2013

Sul sito del comune è apparsa la nota ufficiale dei disagi che si avranno nel nostro comune. Saranno infatti 8 le gare che transiteranno da sabato 21 a domenica 29 settembre 2013 sulla strada regionale n. 66 “Pistoiese”, nel tratto compreso tra il Comune di Poggio a Caiano ed il Comune di Firenze, che sarà chiusa al traffico e non sarà possibile l’attraversarla nei giorni:

sabato 21 settembre dalle 8,30 alle 12,00
domenica 22 settembre dalle 9,00 alle 11,30 e dalle 13,15 alle 17,00
lunedì 23 settembre dalle 12,45 alle 16,30
mercoledì 25 settembre dalle 12,45 alle 16,30
venerdì 27 settembre dalle 12,30 alle 14,30
sabato 28 settembre dalle 8,00 alle 10,00 e dalle 13,45 alle 16,00
domenica 29 settembre dalle 10,30 alle 12,30

La strada sulla quale si snoderà il percorso non sarà percorribile dall’inizio alla fine delle gare. Al termine delle competizioni della giornata il percorso di gara verrà riaperto al transito delle auto fino all’inizio delle gare del giorno successivo.
La sosta sarà consentita sulla strada da sabato 21 a domenica 29 solo dopo le 17.00 e fino alle 6.30.
Si raccomanda, se non indispensabile, di limitare l’uso dei mezzi privati.
La viabilità è sempre garantita alle ambulanze e mezzi di soccorso aiquali in caso di grave emergenza in atto sarà consentito l’attraversamento dei percorsi anche nel corso delle gare.

Scuole:
Per quanto riguarda il servizio ATAF n° 75 e 303 si invitano i cittadini a consultare il sito Ataf per un costante aggiornamento.
Le scuole G. Verga, B. Vamba, Marco Polo, Don Milani, Collodi, San Giusto, Ghandi, Istituto Maria Immacolata ed il nido d’infanzia La Giravolta chiuderanno alle 12,00 nei giorni di 23, 25 e 27 settembre.

Tutte le informazioni saranno costantemente aggiornate sul sito del Comune

Rifondazione Campi: Nuovi tagli ATAF…altro che “città collegata” !!

17 luglio 2013

Approfittando del periodo estivo, sono arrivati anche a Campi nuovi tagli ai servizi ATAF, in particolare alla linea 303 che collega zone diverse della Piana Fiorentina, la fermata ferroviaria delle Piagge e fino ad un anno fa anche quella di SanDonnino.
Non sono tagli episodici e casuali, ma fanno parte della “nuova” linea gestionale di “Busitalia” (leggi Mauro Moretti, amministratore delle FS, quello che pensa solo all’Alta velocità) che ha comprato l’Ataf e che intende impegnarsi e salvaguardare solo le direttrici “importanti” del trasporto pubblico locale, quelle che portano nel salotto buono del centro di Firenze, con ovvie ripercussioni negative per le linee trasversali che collegano fra di loro i centri abitati “periferici”, come Campi Bisenzio.
La nuova Giunta, che ha intitolato in modo pomposo l’assessorato ai trasporti ed alla viabilità “la città collegata”, quali iniziative prenderà per lo sviluppo del trasporto pubblico (invece delle grandi opere inutili e dannose) e contro la disastrosa politica di svendita dell’ATAF, voluta da Matteo Renzi, da sempre denunciata sul territorio e in Consiglio Comunale da Rifondazione Comunista?  Continuerà a far finta di niente ??
Fonte rifondazionecampi.org

“Salvate il soldato Richard Ginori”, vogliamo difendere i nostri valori locali e l’occupazione italiana ?

15 gennaio 2013

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Richard Ginori, GKN, Ataf, Maggio Musicale Fiorentino, ISI .. quante sono le realtà locali e fiorentine che stanno mettendo in crisi migliaia di famiglie per non parlare poi addirittura di quelle toscane. E’ quasi impossibile fare una mappa di tutte le aziende che corrono il rischio di essere spazzate via nel 2013. «Solo nel settore delle costruzioni, si viaggia al ritmo di 100 posti di lavoro persi al giorno», racconta Daniele Quiriconi della Cgil Toscana.Questo è il futuro del lavoro e della tradizione manifatturiera, industriale e artistica della nostra amata regione, che rischia seriamente di scomparire. Riporto a tal proposito, un editoriale a cura del Comitato Mente Locale della Piana a proposito della Richard Ginori, ma dobbiamo pensare anche a tutte le altre identità minori e poco conosciute che rischiano o sono già scomparse, nel più assoluto silenzio e nell’indifferenza delle amministrazioni locali, regionali e nazionali.

Venerdì 18 gennaio, alle ore 17.00 a Sesto Fiorentino ci sarà una manifestazione convocata dai sindacati di categoria ma aperta a tutta la cittadinanza in sostegno del salvataggio della Richard Ginori.
Nel 1735 iniziava la lunga storia della Manifattura di Doccia, oggi Richard Ginori, quando Carlo Ginori, che dopo lunghi studi e investimenti aveva trovato finalmente un modo per ottenere una porcellana perfetta nonostante il fatto che il materiale a disposizione non fosse in partenza adatto, iniziava la sua lunga vita. La storia di come si arrivò in Europa alla fabbricazione di una porcellana perfetta è una delle grandi avventure della civiltà. Fino a quell’epoca, la porcellana era importata dalla Cina, in regime di quasi monopolio, dato che la terracotta cinese, ricca di caolino, permetteva la fabbricazione di oggetti perfetti. Non che non fosse possibile fabbricare porcellana anche in Europa, ma il risultato erano oggetti pieni di difetti (come la celebre, ma ahimè imparagonabile ai manufatti cinesi, porcellana medicea). Non a caso, ancora oggi in Inghilterra il servizio da tè in ceramica si chiama China.
Ci volle tempo, scienza, applicazione, per ottenere un prodotto perfetto come le porcellane che iniziarono a uscire dalla fabbrica di Doccia. A questo sapere dei materiali, a questo sapere manifatturiero, si unì il gusto per il design e l’amore per l’arte; gli artisti chiamati a disegnare e a decorare gli oggetti di  ceramica fecero dei prodotti di Doccia l’esempio di un buon gusto e di una bellezza che durava ancora tre secoli dopo, quando a realizzare il design delle porcellane Ginori venivano chiamati artisti del calibro di Giò Ponti. Perché quelle porcellane non erano semplici oggetti industriali; erano anche esempi di bellezza, dimostrazioni che il lavoro, con i suoi saperi (la cura dei materiali, la loro trasformazione, la loro decorazione) non è solo fatica, ma è anche l’attività con cui gli esseri umani trasformano il mondo e, a partire da una terra che sembra fango, realizzano cose belle. I greci antichi avevano un nome per chi realizza e trasforma le cose; lo chiamavano poietès, il facitore, ma anche: il poeta. Ora questo sapere, questa poesia della porcellana è a rischio; il recente fallimento della Richard Ginori pone a rischio sparizione questo sapere secolare, questo saper fare cose belle, questo aumentare il tasso di bellezza del mondo. Possibile che ci dobbiamo rassegnare a un mondo che produce solo cose brutte, cose dozzinali fatte in fabbriche infernali all’altro capo del mondo, dove gli operai vivono vite talmente miserabili che si suicidano? Davvero dobbiamo rassegnarci alla sparizione di ogni bellezza e di ogni buon gusto, sacrificate all’incombere della produzione di massa?
Se però è vero che la sparizione di un’azienda come la Richard Ginori non significa solo la sparizione di qualche centinaio di posti di lavoro, ma significa anche un impoverimento di tutti, perché un mondo più brutto rende tutti infinitamente più poveri, allora è giusto che la comunità difenda ciò che è suo; ed è giusto in primo grado rivolgersi ai governanti ad ogni livello di governo, nazionale e locale, e domandare loro:
“Voi, che si siete adoprati attivamente e con grande sforzo per difendere infrastrutture orribili come l’Ilva di Taranto, come gli inceneritori, come gli aeroporti, che cosa avete fatto per difendere questo nostro patrimonio? Voi, che avete permesso scempi ambientali ed estetici in nome della salvezza dei posti di lavoro che creavano malattie e morte, che cosa fate per difendere questi posti di lavoro che creano bellezza? Salvate la Richard Ginori, perché lo merita. Perché noi lo meritiamo. Se avete trovato i soldi per la discarica di Malagrotta e per gli F16, non è possibile che non li troviate per questa causa infinitamente più degna. Dimostrate per una volta di essere veri amministratori, se ne siete in grado. Oppure continuate a mandare in malora tutto, con la scusa che ce lo impone qualcun altro, non si sa chi, non si sa perché. In questo caso, potrebbe tornarvi utile questa citazione: ‘Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto. In quel giorno chiamerò il mio servo…., lo rivestirò della tua tunica, lo cingerò della tua sciarpa e metterò il tuo potere nelle sue mani’ (Isaia, 22,19-21). Perché i crimini contro la bellezza non saranno mai perdonati.”
Il 18 gennaio, tutti a Sesto Fiorentino.

Per non finire in fumo .. interroghiamoci sulle politiche devastatorie del territorio messe in atto dalla classe dirigente della Piana fiorentina

17 giugno 2012

Ripartiamo dall’inceneritore di Case Passerini e dall’ampliamento dell’aeroporto di Peretola per interrogarci sulle politiche devastatorie del territorio messe in atto dalla classe dirigente (politica e finanziaria) della Piana fiorentina. Cosa possiamo ancora fare per impedire la costruzione dell’inceneritore e bloccare l’ampliamento della pista aeroportuale che avrebbero conseguenze nefaste sulla vita dei cittadini della Piana ? Cercheremo di rispondere a questa domanda nell’incontro, organizzato dal Cantiere Sociale Camillio Cienfuegos, che si terrà il prossimo giovedì 21 giugno in piazza Dante a Campi Bisenzio (nell’atrio sottostante la Sala Consiliare).
La serata si aprirà con un’apericena alle ore 19.00 e proseguirà dalle 21.15 con la proiezione del documentario Zero waste / Rifiuti zero e con un dibattito che sarà aperto dalle comunicazioni di:
Fabrizio Bertini (Coordinamento Comitato ATO Toscana Centro)
Gianluca Garetti (Medicina Democratica)
Paolo Lombardi (MenteLocale della Piana)
Alessandro Nannini (RSU ATAF).

Giovedì 29.03 ore 21:00 – Assemblea cittadina nella Sala Consiliare del Comune di Campi a Campi Bisenzio, contro i tagli alle Linee ATAF

27 marzo 2012

ATAF: COI TAGLI ALLE LINEE INIZIA LA PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO
Dopo l’avvio della procedura di vendita di Ataf con un colpo di mano del Sindaco di Firenze Matteo Renzi (unico sindaco su nove a votare per la vendita dell’azienda), sono in atto ulteriori tagli al trasporto pubblico dell’area fiorentina. I tagli non sono solo la conseguenza di mancati trasferimenti dalla Provincia, giustificati nascondendosi dietro mancati trasferimenti da parte dello Stato, ma sono anche il risultato di anni di cattiva gestione di un’azienda a cui la politica locale ha succhiato il sangue, invece di considerarla il fulcro delle politiche di mobilità pubblica a Firenze e nei comuni limitrofi.
Dal 15 Marzo in un colpo solo si sono tagliate completamente 6 linee considerate meno ‘redditizie’, 2 scompariranno il sabato e i festivi, 8 linee scompariranno nei festivi, altre linee subiranno riduzioni delle corse e modifiche. A Campi Bisenzio invece di aumentare le corse dell’unica linea, molto spesso sovraffollata, che rappresenta l’unico collegamento tra Campi e Firenze si è pensato bene di eliminare il 30X e si sono ridotte le corse del 30A/B durante i festivi. I residenti delle Piagge si sono visti eliminare il collegamento con l’Ospedale di Careggi (bus 56) durante i festivi. A Calenzano è stato soppresso il 92 che collegava Settimello con la GKN e la zona industriale.
Siamo quindi già entrati nell’ottica commerciale dei privati per cui se una linea non trasporta abbastanza persone è da eliminare. Ma il Trasporto Pubblico Locale non dovrebbe basarsi su una politica di servizio per cui si ritiene fondamentale permettere a tutte le cittadine e i cittadini un collegamento con la loro famiglia, i loro amici, la loro scuola, il loro lavoro, l’ospedale ecc. ? O per il futuro dobbiamo aspettarci un servizio che ci consente di raggiungere solo i centri commerciali?
Perché i Sindaci della Piana, che hanno criticato a mezzo stampa l’operato di Renzi durante la vicenda Ataf, non si sono opposti quando potevano alla svendita di Ataf facendo ostruzionismo nelle assemblee dei Soci?
In un momento in cui le famiglie affrontano una crisi economica di enormi proporzioni che le porterà sempre più ad utilizzare il trasporto pubblico quale unica alternativa al mezzo privato che ogni giorno diventa più costoso, per i rincari della benzina e delle assicurazioni, le amministrazioni locali, almeno quelle che si definiscono di centrosinistra, non dovrebbero scegliere di stare dalla parte dei loro cittadini ed investire sulla mobilità pubblica?
Il Comitato contro la privatizzazione di ATAF “Trasporto pubblico bene comune” organizza un ciclo di assemblee cittadine a Firenze e nei Comuni limitrofi interessati dal servizio di Ataf per informare la cittadinanza sulle prospettive di Ataf e per chiedere alle amministrazioni competenti un rilancio del trasporto pubblico come mezzo per tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini e il rispetto dell’ambiente. Ecco le prossime assemblee già in programma:
Giovedì 29.03 ore 21:00 – Assemblea cittadina a Campi Bisenzio – Sala Consiliare del Comune
Venerdì 30.03 ore 21:00 – Iniziativa al circolo Andreoni – Via D’Orso 8
Giovedì 05.04 ore 21:00 – Assemblea cittadina a Signa – Circolo Donizetti in Via di Porto 5
Il Comitato, a conclusione di questo ciclo di assemblee promuoverà a Firenze un corteo il 19 maggio per contrastare le politiche di privatizzazione e riaffermare la volontà degli elettori che con il referendum di giugno hanno espresso chiaramente la volontà di una gestione pubblica dei beni comuni.
Contatti: trasportopubblicobenecomune@gmail.com – Blog: http://trasportopubblicobenecomune.wordpress.com/ – Facebook: Comitato contro la privatizzazione di ATAF “Trasporto pubblico bene comune” – Twitter: Tpbenecomune

Rifondazione Comunista è dalla parte dei lavoratori Ataf a sostegno della vertenza a difesa del trasporto pubblico locale

14 gennaio 2012
Ricevo e pubblico il seguente comunicato:
Dalla parte dei lavoratori e della RSU di ATAF a sostegno della vertenza a difesa del trasporto pubblico locale. Il Comune di Firenze svende l’azienda e tradisce l’esito del referendum popolare.
Rifondazione Comunista ritiene assolutamente legittima la protesta dei lavoratori e della RSU di Ataf che nel pieno di una durissima vertenza a difesa del trasporto pubblico hanno distribuito sotto Palazzo Vecchio un volantino con le facce dei 29 consiglieri comunali di Firenze che hanno votato a favore della svendita di ATAF.
Una protesta legittima e chiara, nei confronti dei cittadini e dei lavoratori, nei confronti di coloro che   nel chiuso di un palazzo hanno sostenuto in modo miope questa scelta che ha violato non solo i mandati elettivi ricevuti ma soprattutto l’esito di una consultazione referendaria avvenuta  il 13 giugno scorso,  dove 27 milioni di elettori, hanno votato contro ogni  “Modalità di affidamento e gestione servizi pubblici locali a rilevanza economica”  e quindi vero e proprio punto di riferimento per ripubblicizzare i servizi e non per svenderli al mercato e al profitto.
Tutto il resto è poesia: l’indignazione della giunta Renzi, del PD, del centrosinistra di Palazzo Vecchio , delle burocrazie sindacali confederali e soprattutto degli interessati che in modo trasversale  gridano allo scandalo della “gogna mediatica” quando spesso utilizzano i mass media per farsi propaganda.
Andare “sopra le righe” è una necessità, per sfondare il muro della normalizzazione e dell’occultamento mediatico.
Piuttosto riteniamo vergognoso accentrare tutta l’attenzione alla forma della comunicazione e non dedicarsi con spirito critico ai danni che una scelta come quella fatta da Palazzo Vecchio abbia prodotto sul trasporto pubblico locale,  sull’insieme del sistema di protezione sociale, sui bisogni dei cittadini e sul lavoro e occupazione.
Se qualcuno è sopra le righe, lo è perché si arroga il diritto di vendere il patrimonio pubblico facendo cassa e bruciando, in men che non si creda, i sacrifici di anni pagati con le tasse dei cittadini e lavoratori. Infine Rifondazione Comunista  esprime piena solidarietà alla RSU e ai lavoratori di ATAF e sostiene con convinzione le iniziative sindacali di lotta e di quelle previste dal Comitato contro la privatizzazione di ATAF- TRASPORTO PUBBLICO BENE COMUNE.
Andrea Calò e Lorenzo Verdi – Gruppo Provinciale PRC-Comun.Ital-SpC; Lorenzo Ballerini – Segretario PRC circolo di Campi Bisenzio; Sandro Targetti – consigliere di “Rifondazione-Comun.Italiani/Sin.altern” di Campi Bisenzio – 10 gennaio 2012

“No alla privatizzazione di ATAF” il Cantiere Sociale K100 di Campi organizza una serata a sostegno dei lavoratori del trasporto pubblico

10 novembre 2011

Stasera Giovedì 10 Novembre 2011, serata di informazione sulla situazione ataf a sostegno dei lavoratori in lotta contro la privatizzazione del trasporto pubblico “NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DI ATAF” indetta dala Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio. Il programma prevede:
Ore 20.00 Pizzata, per prenotazioni: info@k100fuegos.org
Ore 21.30 Dibattito, interverrà Alessandro Nannini (rsu ataf).

Piero Fedi (UDC Campi) interroga la Giunta sul destino della Stazione di San Donnino, orari e fermate non sono idonei

11 febbraio 2011

Il Gruppo UDC di Campi presenta al Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tesi, una interrogazione su funzionamento e prospettive per la Stazione Ferroviaria di San Donnino da discutere nel prossimo consiglio comunale del 16 febbraio.
Nella richiesta si premette che la Stazione Ferroviaria di San Donnino, inaugurata il 2 febbraio 2009, per agevolare i cittadini con collegamenti più rapidi con il centro di Firenze, con un conseguente snellimento del traffico su gomma nelle principali vie di accesso alla città fu apprezzata da tutti e che in concomitanza venne attivata un’apposita fermata della linea ATAF 303, proprio in prossimità della stessa Stazione
Tuttavia a distanza di alcuni mesi, la Stazione risultava scarsamente utilizzata, e per tale ragione il sindaco e la giunta furono incaricati di valutare se gli orari e il numero delle fermate fossero tali da garantire un corretto utilizzo da parte della cittadinanza.
In caso di esito negativo, sarebbero scattati dei solleciti alla Regione Toscana e Ferrovie dello Stato al fine di aumentare il numero dei treni da e per FI SMN che fermano alla Stazione di San Donnino o procedere in alternativa a una revisione degli orari.
Una possibile richiesta era quella di parificare il costo del biglietto e la sinergia di quest’ultimo con le linee ATAF così come avviene per gli utenti della Stazione delle Piagge, alla quale si aggiungeva anche il rilancio presso la Regione del progetto di una passerella ciclo-pedonale che colleghi la Stazione a Badia a Settimo, in aderenza agli accordi già sottoscritti.
Buoni propositi che a quanto pare non hanno dato gli esiti sperati perché a distanza di oltre un anno nessuno dei suddetti provvedimenti risulta essere stato adottato dagli organi competenti.
Il risultato attuale è che la Stazione continua ad essere scarsamente utilizzata, in aggiunta a questo, a seguito dei recenti provvedimenti adottati in merito alle linee ATAF, è stata soppressa la fermata del 303 alla Stazione di San Donnino, deviandone la corsa per raggiungere la Stazione delle Piagge( provvedimento fra l’altro condivisibile nell’attuale situazione, perché consente ai cittadini del nostro Comune di poter usufruire di un servizio ferroviario decisamente migliore);
Il timore di Fedi e del Gruppo UDC di Campi è che in ogni caso a seguito di questa modifica, la Stazione di San Donnino, già scarsamente utilizzata, finirà inevitabilmente per cadere in disuso, vanificando non solo le aspettative della cittadinanza, ma anche gli investimenti effettuati per la sua realizzazione.
Per questi motivi il Consigliere Comunale Piero Fedi chiederà al Sindaco ed all’Assessore Competente di conoscere, se sono state effettuate, nei confronti delle Ferrovie e della Regione Toscana, le iniziative previste nell’Ordine del Giorno del 10.12.2009 e, in caso positivo, quali esiti finora le stesse hanno avuto. Oltre a questo verrà richiesto anche se alla luce delle modifiche di percorso apportate alla linea 303, si ritiene ancora possibile l’adozione, da parte degli organi competenti, di quei provvedimenti necessari a garantire il funzionamento e la sopravvivenza della Stazione di San Donnino, inaugurata da appena due anni.
Vedremo come andrà a finire, speriamo non vada sprecata una risorsa così importante che tanto è costata ma che tanto potrebbe dare sotto tutti i punti di vista del servizio.
Ringrazio Piero Fedi di avermi comunicato queste informazioni alle quali speriamo di poter dare in seguito una risposta positiva per tutti gli abitanti ed utilizzatori.