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Festa per Niccolò Campriani, il “campigiano d’adozione” medaglia d’argento a Londra 2012

1 agosto 2012

Niccolò Campriani e la sua prestigiosa medaglia d’argento

L’assessore allo Sport Ferrero Cerretelli annuncia una festa per la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 nella specialità tiro con la carabina ad aria compressa da 10 metri.
Niccolò Campriani, classe 1987 forse riuscirà a mettere d’accordo tutti sulla Città della Piana. Nato a Firenze, sestese d’origine, Campriani di pochi mesi risiede, con la famiglia, a Campi Bisenzio nel quartiere di Santa Maria. Un trasferimento di poco fa ma che, a giugno, già aveva segnato il contatto tra la famiglia e l’amministrazione comunale in occasione dell’eccellente performance del tiratore ai Campionati del mondo.
Siamo veramente felici per questo traguardo raggiunto da Niccolò – dice l’assessore allo sport Ferrero Cerretelli – a giugno ostavamo preparando una festa per lui in occasione della Festa dello sport ma la preparazione preolimpica gli aveva impedito di essere con noi.
Nei prosismi giorni Campriani tornerà per altre due volte sulla pedna adi tiro delle Royal Artllery Barracks di Woolwich (la patria dell’Arsenal Fc) e chissà se oltre all’argento conquistato potranno aggiungersi altre medaglie.
Per noi è una grande soddisfazione – conclude Cerretelli – stiamo pensando ad una forma di bentornato che possa rendere omaggio in maniera degna a questo campione di uno sport poco conosciuto ma sicuramente decisamente spettacolare e difficile.
L’amministrazione comunale comunicherà al più presto che cosa sarà deciso per omaggiare Niccolò Campriani, atleta del gruppo sportivo Fiamme gialle, un campione della Piana. (tratto dal sito del Comune di Campi Bisenzio)

I parchi d’estate a Campi Bisenzio per passare qualche ora all’aria aperta

20 luglio 2011

A parte questa parentesi autunnale è arrivata la bella stagione e con l’estate è arrivata anche la voglia di stare all’aria aperta, di passeggiare in parchi ombrosi, di muoversi la sera per andare a cercare un po’ di fresco e passare qualche ora in compagnia, meglio se a due passi da casa. A Campi sono i giardini delle frazioni il centro della vita sociale, grazie anche alle iniziative promosse dalle associazioni, ma nei prossimi due mesi l’area verde più frequentata sarà indubbiamente il Parco di Villa Montalvo. Sul blog potrete trovare tutte le iniziative estive, tuttavia voglio segnalare tutti i parchi presenti sul nostro territorio  che val la pena di scoprire per chi ancora non li conosce.
Parco di Villa Montalvo, sempre aperto che per le opportunità che offre è ormai un punto di riferimento per tutta la Piana fiorentina. Attrezzature e i percorsi vita ottimali per la pratica di attività sportive di base a livello amatoriale, viali e prati che invitano a lunghe passeggiate ed una parte del parco, vicina a Villa Montalvo, attrezzata con giochi per i bambini. La sera poi non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutte le sere ballo liscio nel padiglione coperto, cinema di qualità nel giardino storico della Limonaia, lunghe passeggiate… con sosta sulle panchine lungo la Ragnaia.
Il parco Chico Mendes. Il parco, inaugurato nel settembre 2000, è una delle aree della Piana fiorentina di maggior pregio ambientale e ornitologico con i suoi laghetti, alcuni habitat vegetali tipici delle zone umide, il bosco, il cespuglieto. Attraverso sentieri è possibile accedere a buona parte del parco e solo alcune aree dei laghetti sono volutamente poco accessibili in modo da lasciare delle zone “non disturbate” dove permettere la nidificazione e la sosta degli uccelli acquatici. Cartelli informativi collocati lungo i percorsi guidano i visitatori alla scoperta del parco e comode panchine consentono non solo di riposare ma di godersi gli scorci migliori. La gestione del parco è stata affidata dal Comune al Circolo Culturale Ricreativo e Sportivo San Donnino. Nel periodo estivo il parco è aperto nei giorni feriali dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 20; nei giorni festivi dalle ore 9 alle 20. Per prenotare visite guidate telefonare all’Associazione Ricreativa Culturale e Oasi verdi a due passi da casa Sportiva Sandonninese tel. 055 8962039
Il parco fluviale del Marinella. Questo parco, sempre aperto, si estende dal corso del torrente Marinella fino al parcheggio del centro commerciale I Gigli ed offre un percorso vita con attrezzature ginniche per l’attività motoria, un gazebo, panchine e sentieri ciclabili e consente quindi a chi lo frequenta di alternare momenti di completo relax all’attività fisica. Una passerella in legno lo collega al parcheggio del centro commerciale e consente a pedoni e ciclisti il passaggio dall’uno all’altro in tutta sicurezza.
Dalla Rocca Strozzi al parco di Fornello. L’area verde della Rocca Strozzi costituisce un tassello del parco pubblico lungo l’asse del Bisenzio che nascerà nei prossimi anni e che si snoderà lungo gli argini da Capalle a San Piero a Ponti. Già adesso comunque il Consorzio di bonifica dell’Area fiorentina, in base ad una convenzione stipulata con il Comune di Campi Bisenzio, provvede periodicamente allo sfalcio degli argini e sono molti i campigiani che hanno scoperto com’è piacevole passeggiare lungo l’argine partendo dalla Rocca fino al parco di Fornello.
Il lago Paradiso. Immerso in quattro ettari di verde, nei pressi del centro commerciale de I Gigli, il lago Paradiso è il punto di ritrovo per gli appassionati di pesca campigiani, ma anche per quanti vogliono trascorrere qualche ora all’ombra in un parco attrezzato con panchine e tavoli. La gestione dell’area è stata affidata dal Comune all’associazione Gruppo Pesca Campi, la cui sede, una struttura di circa 150 metri quadri in legno offre anche un servizio bar. Il laghetto destinato alla pesca sportiva, è popolato da molte specie ittiche: carpe, carassi, anguille, qualche tinca e gli amur (carpe erbivore) introdotte per mantenere sotto controllo le fioriture algali. Nel periodo estivo il parco è aperto dalle ore 7.30 alle 19.30 tutti i giorni, eccetto il lunedì mattina, giorno in cui il parco resta chiuso. Per informazioni Gruppo Pesca Campi Bisenzio via Pantano cell. 338 6841345

A settembre torna “La Meglio Genia”, per riscoprire tutte le tradizioni campigiane

16 agosto 2010

Dopo il successo delle ultime edizioni, anche quest’anno a settembre il centro storico si trasformerà in una vetrina delle tradizioni tipiche del nostro territorio. Il cartellone della manifestazione organizzata dal Comune di Campi Bisenzio e dall’associazione Lo Sbisbiglio, in collaborazione con le associazioni del territorio è in fase di ultimazione, ma alcune novità vengono già anticipate dall’assessore alle Attività produttive e commerciali e turismo Stefano Salvi, iniziando appunto il 9 settembre con la prima novità: dopo tanti anni di sospensione tornano i Giochi Sanmartinesi, e tornano alla grande nel centro storico: quattro squadre Rossi, Bianchi, Azzurri e Verdi che si sfideranno in giochi ormai dimenticati come il Tiro al barroccio o il Fangaio che riporteranno al clima delle antiche sfide di contrada. Si prosegue poi domenica 12 settembre Campi a tavola, che anche quest’anno sarà curata interamente dalle associazioni e dai circoli campigiani ed il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Il cartellone della manifestazione propone poi serate al Teatro Dante curate da Bruno Santini che faranno scoprire la comicità campigiana, la Fiera del libro mostre fotografiche e proiezioni e l’ultimo giorno il 26 settembre una rinnovata Fiera del Bestiame organizzata dal Comune di Campi Bisenzio in collaborazione con la Comunità Montana della Val di Bisenzio. Quest’anno la Fiera è stata divisa in due grandi aree destinando il pratone della Rocca ai rodei e ai cavalli e spostando com’era nel passato nell’area diVilla Rucellai l’esposizione del bestiame. Ad unire i due punti espositivi sarà il mercato dei prodotti della Val di Bisenzio che si snoderà lungo via Santo Stefano con una ampia offerta di prodotti locali.Ultima novità che i visitatori certamente apprezzeranno sarà il punto di ristoro che gli agriturismo della Val di Bisenzio organizzeranno sotto l’atrio della Sala consiliare. L’anno passato tutti gli eventi della Miglior Genia hanno riscosso un successo strepitoso con migliaia di visitatori, un successo che gli organizzatori sperano di ripetere in questa quinta edizione coinvolgendo tutta la città.
Il cartellone degli eventi dal 9 al 26 settembre
Giovedì 9
ore 21 Centro Storico – Inaugurazione – Rievocazione storica dei Giochi Sanmartinesi (squadre: Rossi – Bianchi – Azzurri – Verdi) con Corteo Storico, Sbandieratori e Tiro al Barroccio
Venerdì 10
ore 21 – Centro Storico – Rievocazione storica dei Giochi Sanmartinesi – Tiro alla Fune, Corsa coi sacchi e
Palloncini
Sabato 11
ore 21 Centro Storico – Rievocazione storica dei Giochi Sanmartinesi – Tiro alla Fune e Fangaio
Domenica 12
ore 20 Centro Storico – Campi a tavola (raccolta fondi per beneficenza) all’interno della cena premiazione dei vincitori dei Giochi Sanmartinesi
Giovedì 16
ore 21 Teatro Dante – Così si ride sulle rive del Bisenzio – Proiezione del film Rock’n roll, regia Vittorio De Sisti
Venerdì 17
ore 21 Teatro Dante – Così si ride sulle rive del Bisenzio – Proiezione del film Benvenuti in casa Gori regia Alessandro Benvenuti
Sabato 18
ore 21 Teatro Dante – Toscanaccio d’argento con consegna del premio a Carlo Monni e inaugurazione della mostra. Conduce Bruno Santini
Domenica 19
Piazza Fra ristoro – Fiera del libro
Giovedì 23
ore 21 Teatro Dante – Proiezione del video …e nel mezzo scorre il Bisenzio di Leonardo Scucchi e Bruno
Santini
Venerdì 24
Campi Nascosta Lungo il Bisenzio, Paesaggio: Armonia e colori – Rocca Strozzi – Inaugurazione mostra fotografica a cura dell’Associazione Campi per Campi: foto e commenti di Aldo Covelli e di Vincenzo Rizzo. Ore 21 Teatro Dante – Presentazione del video Andrea Cambi: un genio fuori dal coro con alcuni protagonisti di Vernice Fresca ed Aria Fresca.
Sabato 25
ore 15 Centro Storico e piazza della Resistenza – Mostra Mercato prodotti tipici della Val di Bisenzio
Domenica 26
dalle ore 10 alle 19.30 Centro Storico e piazza della Resistenza – Mostra Mercato prodotti tipici della Val di Bisenzio Gran Fiera del Bestiame – ore 21 Teatro Dante – Così si ride sulle rive del Bisenzio
Eventuali variazioni al programma saranno inserite nella pagina degli eventi.

Gli Uccellacci di Focognano lanciano l’iniziativa del Rifiuto Promemoria – “Sono un rifiuto. Bruciatemi! Ma tornerò invisibile nell’aria!”

9 luglio 2010

Ricevo e pubblico questo comunicato che sarà sicuramente destinato ad aprire nuovamente la discussione sul tema dei rifiuti all’interno della nostra comunità campigiana. Un tema che sta molto a cuore ai tanti campigiani che dicono No allo smaltimento del rifiuto con l’incenerimento, discussione che vi invito a proseguire anche su questo blog..

IL RIFIUTO PROMEMORIA (Adottatelo!)


(nuova bretella di San Piero a Ponti.)
“Sono un rifiuto. Bruciatemi! Ma tornerò invisibile nell’aria!”
Se incontrate per strada il “Rifiuto Promemoria” adottatelo o regalatelo ai nostri amministratori! Lui vi ricorderà che i rifiuti non spariscono bruciandoli, si moltiplicano, si trasformano in migliaia di particelle dannose per l’ambiente e per il nostro organismo.
Lui vi ricorderà che grandi cambiamenti avvengono con piccole scelte quotidiane, comprando prodotti alla spina, riducendo gli imballaggi, non utilizzando buste di plastica, evitando di acquistare prodotti di aziende che non si impegnano nel riciclo e nella tutela dell’ambiente, dividendo i rifiuti in casa, usando il compost per gli scarti di cucina. Con piccole scelte quotidiane il consumatore consapevole può incidere sulle scelte delle aziende,e spingere tutta la società verso “Rifiuti Zero”.
Alla fine per non resterà più niente da bruciare
e avrà vinto il buonsenso.
Gli Uccellacci
http://gliuccellacci.blogspot.com/
(La campagna “Rifiuto Promemoria”parte oggi all’inaugurazione della nuova Bretella di San Piero a Ponti.)

1 BIGLIETTO A 10€ + 1 OMAGGIO al primo appuntamento della rassegna dedicata ad Andrea Cambi giovedì 18 febbraio ore 21 con ANNA MEACCI in FIABOLE

17 febbraio 2010

Anna Meacci inaugura la rassegna stabile dedicata alla comicità toscana nel nome di Andrea Cambi per tenere vivo il ricordo dell’ artista scomparso. Giovedì 18 febbraio ore 21 al Teatro dante di Campi Bisenzio.
Si inaugura giovedì 18 febbraio ore 21 con Anna Meacci e le sue Fiabole, al Teatro Dante di Campi Bisenzio (FI), la Rassegna Stabile dedicata alla Comicità Toscana e dedicata a “Il Toscanaccio, un omaggio ad Andrea Cambi” . Questo progetto, ideato e organizzato dal Teatro Dante di Campi Bisenzio e dal suo direttore Alessandro Benvenuti e dedicato a Andrea Cambi, è in sintesi un ‘cartellone altro’ rispetto alla programmazione ufficiale del teatro Dante: “una rassegna chesi radicherà negli anni nel nome di Andrea,-spiega Benvenuti- propone spettacoli di artisti che con lui hanno condiviso parte del suo percorso di vita e della sua poetica: Anna Meacci, Bobo Rondelli, Carlo Monni e Alessandro Benvenuti. Quattro artisti che coerenti con la strada intrapresa da Andrea, mettono in scena una comicità che ha anima. Queste serate nel nome di Andrea Cambi sono un modo per tenere ancora stretto nella mano il filo che ci lega a lui, anche attraverso la visione, durante gli spettacoli, di alcuni corti, firmati dai registi Giovanni Cioni e Romeo Conte, che lo hanno visto protagonista”. Si parte quindi giovedì 18 febbraio alle 21 con la proiezione del corto IL SEGRETO DI VIRGINIA (Durata: 12′) di Romeo Conte e Domenico Malan con Andrea Cambi, Elena Presti e Antonio Letta. La regia è di Romeo Conte. Chi scrive per il cinema vive di propria immaginazione, molte volte sconvolgendo la realtà. Molti personaggi scritti su carta probabilmente non appariranno mai. Il protagonista di questa storia vive nel mondo che si è costruito…A seguire ANNA MEACCI in FIABOLE di Dodi Conti e Anna Meacci con Anna Meacci, che fu una delle protagoniste del noto programma televisivo RAI “Avanzi”, in questo recital,racconta, rivisitandole a modo suo, fiabe celebri come: Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel e il Gatto con gli stivali. In più creerà per l’occasione una fiaba inedita e paradossale.
Uno strano personaggio, con un pesante baule sulle spalle cerca faticosamente di raggiungere il centro del palco, facendosi strada in mezzo all’incuriosito pubblico. Finalmente ci riesce! Adesso non rimane che preparare la scena: dal baule escono fuori diversi oggetti, per ognuno dei quali nasce un nuovo effetto comico.Il nostro amico ha una sua teoria: se vogliamo cambiare qualcosa in positivo in questo mondo dobbiamo diventare tutti clown.
“Le fiabe sono un po’ come le bugie e un po’ come le barzellette: l’abilità sta nel raccontarle! Racconta la Meacci-Esse non cercano la verità, ma vogliono regalare stupore, sorpresa e divertimento.Raccontare le fiabe é un arte. Le novelle non appartengono a nessuno e ognuno le narra come crede. Sono dei canovacci, su cui é lecito cambiare il finale, aggiungere dei personaggi, crearne altri.”
Andrea Cambi apparteneva a quella schiera di comici che insieme a Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, furono portati al successo dalla popolare trasmissione televisiva Aria Fresca. Sempre a cavallo tra interpretazioni comiche e surreali, tra tutti, sicuramente lui rappresentava una forza naturale e popolare, leggermente borderline. Dai grandi aveva ereditato l’inadeguatezza e la disperazione, i suoi personaggi, al di là della macchietta, avevano sempre un’incredibile capacità amara di fotografare il reale. Sperimentazione e improvvisazione sono sempre state le due linee guida del suo percorso poetico che gli permisero di recitare in film come La Seconda Moglie di Ugo Chiti e La Cena di Ettore Scola, o ancora di lavorare in teatro al fianco di artisti quali Massimiliano Civica, Bobo Rondelli, Carlo Monni. Andrea Cambi è scomparso per un tumore nel febbraio del 2009, a 47 anni.

Promozione Speciale !! solo per lo spettacolo del 18/02/2010
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1 BIGLIETTO A 10€ + 1 OMAGGIO
(presentando questo coupon alla biglietteria del teatro

giovedì dalle 20 alle 21)
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Piazza Dante 23, Campi Bisenzio (FI) – tel. 055.8940864
Apertura Venerdì e sabato ore 16.00 / 19.00
I giorni di spettacolo a partire dalle 20.00
http://www.teatrodante.it
CIRCUITO BOX OFFICE – WWW.BOXOL.IT

Inceneritore nella piana: un “modello” come quello di Colleferro ?

26 marzo 2009
Visto che più volte, in questi ultimi giorni  le notizie si susseguono su tale argomento, ho deciso di affrontare nuovamente il tema inceneritore, ricordando anche questo evento accaduto alcuni giorni fà, non tanto per creare un monologo sul tema, bensì per far comprendere quanto tale idea di risolvere la questione dei rifiuti possa essere compromessa da altri interessi, come quelli, evidentemente, emersi nella gestione dell’inceneritore (a me piace chiamarlo così) di Colleferro (vicino a Roma). Un “modernissimo” impianto “altamente all’avanguardia”, quindi vanto della sicurezza verso i cittadini, ma ahimè, con una piccola pecca di gestione .. risultato ?? a voi la notizia e le conclusioni .. questi sono i  veri motivi che devono far riflettere sul No all’inceneritore e su tutte le promesse di garanzie che ci vengono fatte a favore della salute.
Roma, rifiuti tossici bruciati nell’inceneritore: tredici arresti
Un termovalorizzatore “modello” costretto a ingoiare e bruciare di tutto. È questa l’accusa di fondo per cui stamane i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma hanno eseguito 13 ordini di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessi dal gip del tribunale di Velletri, nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno. I reati contestati a vario titolo sono di associazione per delinquere; attività organizzata per traffico illecito di rifiuti; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; truffa aggravata ai danni dello Stato; favoreggiamento personale; violazione dei valori limiti delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni; accesso abusivo a sistemi informatici. A finire nei guai il direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, Paolo Meaglia; un dirigente dell’Ama; soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software, chimici di laboratori di analisi. Al centro della questione e della stessa inchiesta del pm Giancarlo Cirielli, della Procura di Velletri, c’è stata la verifica della qualità e consistenza del combustibile da rifiuti (Cdr) che veniva immesso nei cicli gestionali degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, alle porte della Capitale.Gli accertamenti del Noe hanno permesso di raccogliere chiari elementi di responsabilità – si spiega – a carico dei soggetti che conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come Cdr pur non avendone le caratteristiche. In gran parte invece, l’impianto doveva, era costretto, a trattare rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico. Il modus operandi era chiaro. Prima si allestivano uomini e mezzi (impianti di trattamento e recupero, intermediari, laboratori d’analisi, gestori di rifiuti), che conferivano ingenti quantitativi di rifiuti urbani non differenziati ai termovalorizzatori, classificandoli come Cdr benchè privi delle caratteristiche previste dalla legge. Il passaggio successivo era la falsificazione e predisposizione di certificati di analisi redatti da liberi professionisti (chimici) che attestavano falsamente dati sulla natura, composizione e caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti, che hanno consentito la classificazione degli stessi come Cdr. La truffa ai danni dello Stato ammonterebbe a oltre 60 milioni di euro. Grazie all’ottenimento di incentivi statali, previsti dal CIP 6/1992, e non dovuti e nel dichiarare al Gestore Servizi Elettrici consumi di gas metano per uso generazione elettrica inferiori a quelli effettivi. Inoltre agli indagati, in concorso, è contestata anche l’alterazione dei dati relativi ai valori fuori limite, attraverso l’introduzione nei sistemi informatici destinati al controllo dei fumi e delle emissioni inquinanti, alla gestione e conservazione dei relativi dati e la trasmissione degli stessi agli organismi di controllo. E se c’era qualcuno che si opponeva, all’interno degli impianti, bisognava procedere con «contestazioni disciplinari e sospensioni lavorative, al fine di evitare la collaborazione degli stessi con l’autorità giudiziaria». I militari ritengono significativo, in tal senso, l’episodio che riguarda la combustione di gomme intere di veicoli all’interno del termodistruttore, nonostante le rimostranze e i dubbi posti da alcuni operai verso i responsabili dell’impianto; oppure la combustione di altro materiale non idoneo, che veniva annotato dagli operai sulla documentazione e registri di accettazione con diverse diciture quali ’munezzà, ’pezzatura grossà o ’scadentè. Il gip di Velletri Alessandra Ilari ha disposto il sequestro preventivo degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro. Era tutto proibito nei due impianti di Colleferro che avrebbero dovrebbero trattare solo combustibile derivato da rifiuti. E l’immondizia «tossica» proveniva anche dalla Campania, da un’azienda di Serino, in provincia di Avellino. Era stata la denuncia di un ex dipendente a far partire le prime indagini. Il capo-turno si presentò con un campione di rifiuti da analizzare, estratto da una vasca per il trattamento dei rifiuti che presentava picchi anomali di XCl (acido cloridico) e SO2 (biossido di zolfo). Il campione sotto forma di cilindro è stato poi fatto analizzare dall’Arpa di Frosinone che non lo ha repertato come «materiale non identificabile come cdr» bensì «rifiuto speciale e pericoloso per la presenza di idrocarburi». I carabinieri del Nucleo ecologico di Roma diretti dal capitano Pietro Rajola Pescarini, nelle scorse settimane hanno sequestrato documentazione e computer nella sede legale del consorzio Gaia a Colleferro. Il polo energetico ambientale della Valle del Sacco, con al centro Colleferro, era un esempio di realizzazione del processo di termovalorizzazione. In numerosi incontri e occasioni pubbliche l’impianto di Colle Sughereto era indicato come la via da seguire. Nell’ordinanza del gip Ilari si riporta come i carabinieri abbiano fermato alcuni camion con all’interno piccoli radiatori, tubi di rame, fili metallici, batterie e materiale ceramico. Oltre addirittura a pneumatici, materassi ed eternit. E per far ’entrarè quel tipo di rifiuto nel termovalorizzatore non si è avuta alcuna remora secondo l’accusa.
Fonte La Stampa 9/3/2009

Parco della Piana .. parliamone in un’incontro a Campi Bisenzio il 27 marzo 2009

24 marzo 2009

locandinacampi-copyIl futuro della nostra piana fiorentina, sta diventando un’argomento sempre più ricorrente sulla carta stampata e nelle pagine web, soprattutto per le possibilità espansionistiche che offre per ogni sorta di attività (inceneritore, outlet, stadio, cittadella viola, aereoporto). Giunge ora a Campi l’ultimo di una serie di incontri per una soluzione auspicata ormai da molti anni: il Parco della Piana. Pensato per sfruttare fondi europei (ha beneficiato di un primo finanziamento europeo con il progetto Green Link), ma soprattutto escogitato per riqualificare un’area che è già sottoposta ad un pressante inquinamento ambientale e sicuramente rappresentativo del primo passo per avviare quel processo di “convinzione ed imbonimento” dell’opinione pubblica, con l’obbiettivo di impiantarci in mezzo l’inceneritore o quant’altro. Riflettendo in modo polemico, posso dire che sarebbe stato meglio realizzarlo anziché parlarne ancora, soprattutto se a farlo è il presupposto di sfruttare l’argomento, per far passare le soluzioni indesiderate. E quindi mal vedo questi incontri che si preannunciano come un “digestivo anticipato” per un “futuro pasto difficile da buttar giù !” .. pertanto interveniamo numerosi e chiediamo anche che cosa comprende il “pacchetto del parco della piana” .. oltre agli alberi, l’erba e gli uccellini ..

Riprendo quanto descritto sul sito www.parcodellapiana.it per introdurre il tema degli appuntamento del prossimo 27 marzo 2009.
La Piana, quel territorio pianeggiante che da Firenze si estende fino a Prato e Pistoia, può essere definita oggi una “campagna urbanizzata”. Quest’area – solo fino a pochi decenni fa un territorio rurale, in cui l’attività prevalente era l’agricoltura – è stata negli anni oggetto di profonde trasformazioni urbanistiche che ne hanno modificato radicalmente il paesaggio e le funzioni. Oggi la Piana è senza dubbio un territorio fortemente urbanizzato e per questo viene percepita da tutti in primo luogo come una periferia degradata, dove si concentrano industrie, imprese e grandi infrastrutture. Meno noto ai più è che la Piana resta ancora oggi un’area prevalentemente agricola e ricca di risorse e di luoghi di particolare pregio sia dal punto di vista ambientale che storico. Sviluppare un parco nella Piana significa dare avvio ad un modo diverso di pensare le politiche e gli interventi su questo territorio, procedendo secondo un disegno comune e unitario tra i Comuni di riferimento e puntando a governare il suo sviluppo in un’ottica di area vasta. Creare il parco della piana significa infatti integrare gli interventi realizzati nei singoli territori e coordinare le politiche municipali e provinciali, con l’obiettivo di limitare l’impatto della crescente urbanizzazione sul paesaggio e l’ambiente e di rafforzare l’identità rurale della Piana tutelando – ma anche riqualificando e valorizzando – il ricco patrimonio naturale e storico, destinandolo a nuove funzioni produttive, culturali, ricreative e per il tempo libero. Il “parco della piana” è un’opportunità di governo del territorio che consentirà dunque di riqualificare un’area – di circa 3000 ettari – a tutt’oggi in costante trasformazione e sottoposta a forti pressioni insediative e infrastrutturali, superando l’attuale degrado e dotandola di una sua identità paesaggistica e ambientale. La creazione di un parco nella piana sarà inoltre fondamentale per il riequilibrio ambientale dell’intera area metropolitana, per migliorare la qualità della vita di chi vi risiede e lavora e permetterà a tutti i cittadini di poter godere delle sue bellezze più nascoste. Il “parco della piana” è un importante progetto che inciderà profondamente sulle politiche territoriali e sulla pianificazione dello sviluppo di questo territorio e che coinvolgerà tutti i cittadini, che saranno chiamati a partecipare alla sua realizzazione. Solo con il contributo di tutta la popolazione la Piana potrà infatti diventare un parco di tutti.
Con questa prefazione non resta che partecipare giovedì 27 marzo alle ore 21:00 presso Sala Nesti a Villa Montalvo. Durante l’incontro verrà proiettato un video documentario che mostrerà il territorio del Parco della Piana e le sue diverse identità, sul sito del Parco della Piana, si possono trovare informazioni sui luoghi e le attività presenti nell’area del futuro Parco, raccolte con la collaborazione di alcune associazioni, dei comitati e delle istituzioni presenti sul territorio oltre ad un forum per esprimere opinioni, inviare proposte ed aprire confronti con gli altri cittadini. (cartolina invito)
Interveniamo numerosi ..

Caso PM10 Piana Fiorentina, le iniziative adottate sono “iniziative folkloristiche”

23 aprile 2008

La Procura di Firenze ha lanciato il suo duro atto di accusa contro il presidente Claudio Martini, il Sindaco di Firenze Domenici, ma anche verso i sindaci di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Scandicci, Signa e Calenzano, perchè non hanno saputo (o voluto) difendere l’ambiente e la salute dei cittadini dalle polveri sottili presenti nell’aria. Non solo non hanno consentito una efficacie diminuzione dei livelli di concentrazione degli inquinanti al di sotto dei valori limite fissati dalle normative europee, ma hanno impiegato sistemi ritenuti “palliativi” ed “iniziative folkloristiche” che non hanno niente di concreto al fine del raggiungimento dell’obbiettivo, come l’ordinanza che limita la circolazione dei veicoli euro zero, la cui efficacia, a giudizio del pm Giulio Monferini, è stata totalmente nulla, come se non fosse stata neppure emanata. Monferini ha richiesto al giudice il rinvio a giudizio per rifiuto di atti di ufficio e getto pericoloso di cose degli amministratori fiorentini, fondando le sue accuse su quattro argomenti principali :
– l’inquinamento da polveri sottili che rappresentano un fatto indiscutibile e pericolosissimo, al livello tale che i trattati europei pongono la salute umana e la tutela dell’ambiente fra i diritti fondamentali e propongono uno sviluppo economico sostenibile,
– la direttiva europea stabilisce i valori limite di inquinanti presenti nell’aria che non devono essere superati, imponendo misure che diano obbligatoriamente un risultato reale,
– gli obbettivi preposti non rappresentano “chimere irraggiungibili”, poichè molti paesi europei hanno adottato misure e raggiunto tali obbiettivi,
– l’aver stabilito dei valori limite, asserisce il pm, chiarisce quali siano i valori che devono prevalere: la salute prima dell’economia.
Non aver adottato un piano di azione e non avendo indicato ai comuni i provvedimenti per contrastare lo smog, fra i quali il blocco del traffico, la Regione ha dimostrato di tenere in maggiore considerazione l’economia rispetto alla salute della popolazione. Un duro colpo per il Presidente Martini che ha fatto della difesa dell’ambiente un pilastro della sua politica e che fra l’altro ha scritto un libro dal titolo “Cambiare aria al mondo. Le sfide ai mutamenti climatici”. (fonte Repubblica Firenze)

Qualità dell’aria a Campi Bisenzio

2 gennaio 2008

Avete mai valutato i dati di qualità dell’aria che compaiono alla pagina web dell’ARPAT (http://www.arpat.toscana.it/aria/ar_bollettino.html) ? Io si, dopo aver sentito tutte le informazioni che si sono susseguite negli ultimi tempi, sulla salute dell’aria nella nostra piana ed avendo già da tempo individuato su Campi Bisenzio l’unica centralina sita in Via Orly, mi ero chiesto quale tipo di misurazioni effettuasse. Abbastanza, se si leggono i valori da misurare, in realtà le letture sono solo due su cinque (40%) e più precisamente NO2 (biossido di azoto) e PM10 (polveri fini) e di queste viene dato un dettaglio giornaliero. A volte le letture sono soltanto una per problemi sicuramente legati al servizio di manutenzione, dal momento che passano intere settimane senza che ne venga effettuata la riparazione (es.periodo recente dal 4/12/07 al 21/12/07, per le PM10). Da questi dati traggo già delle prime conclusioni e mi chiedo come mai, dal rilevamento dei dati vengono omessi parametri importanti come SO2 (anidride solforosa), CO (monossido di carbonio), O3 (ozono) ?, la legenda recita che “la stazione non è abilitata a questo tipo di misura” e nell’Arpat news del 23/03/07 leggo che “in ogni stazione non sono presenti tutti i sensori ma solo quelli necessari in relazione al tipo di zona e stazione…in relazione alla densità edilizia…ed alle fonti emissive dominanti“, quindi ne deduco che a Campi non ci siano queste sostanze nell’aria. Vedo comunque che una situazione analoga c’è anche su altri Comuni come Calenzano, Greve e Montelupo; non conosco le realtà di questi ultimi, ma mi lascia perplessa questa analogia, dal momento che questi comuni, al contrario di Campi, sono in aperta campagna. Tutto avrà sicuramente una spiegazione, non mi spiego invece il fatto che le letture delle PM10 vengano interrotte con un giudizio “scadente” e riprendano con uno “pessimo”, proprio per indisponibilità o guasto del sensore… Leggo anche che viene assegnato il giudizio di “qualità dell’aria” (Buona, Accettabile, Scadente e Pessima) con una tabella di riferimento che corrisponde a dei limiti imposti dalla legge; ma appena sotto trovo una sorpresa: “Il giudizio di qualita’ dell’aria, relativo ad ogni stazione, e’ attribuito in base al peggiore dei valori rilevati e viene calcolato solamente se e’ presente il 75% dei dati.”, e qui rimango un po sconcertato, perché il 75% dei dati non è presente neppure alla massima efficienza del sistema (due su cinque) !! ma forse si parla del 75% di due dati ?! è improbabile e non potrebbe comunque spiegare come mai con un solo dato disponibile si possa già esprimere un giudizio di qualità dell’aria.
Visto e valutato tutto questo, mi sento molto più sollevato e tranquillo…so cosa respiro (!!)