Posts Tagged ‘approfondimento’

“CampLab” i Laboratori Civici per Campi Bisenzio

3 ottobre 2013

Il 19 e 20 ottobre a Villa Rucellai due giorni di sessioni sulle buone prassi e con interventi di altri Comuni virtuosi; esperienze, a livello nazionale, a confronto. Ma cos’è CampLab ?
A Campi Bisenzio è iniziato un tempo dedicato alla comunità, al senso di comunità, al valore della comunità. E’ una esigenza di questo tempo, ma è anche una convinzione che prescinde dal periodo sociale che stiamo attraversando. CampLab si inserisce in questa dimensione. È una due giorni per tutti i cittadini.  È uno spazio di elaborazione di idee e di approfondimento dei tempi che determinano il governo di una città. Attraverso assemblee, workshop, confronti aperti e anche momenti di convivialità i partecipanti si confrontano, ascoltano le buone idee provenienti da altri contesti, propongono, chiedono. CampLab rappresenta l’avvio dei laboratori civici 2013. Da novembre infatti per un mese e mezzo le persone si incontreranno in vari luoghi della città per discutere e elaborare proposte da sottoporre all’Amministrazione e alla Giunta comunale. Ecco il programma :
SABATO 19 OTTOBRE
ore 10 Vai Camplab: i laboratori civici permanenti a Campi Bisenzio
ore 10.30 A che punto siamo: esiti operativi dei laboratori civici 2012
ore 11.30 Loop!: esperienze di partecipazione dei cittadini
ore 15 4×4: 4 argomenti per discutere 4 settimane; proposte tematiche e operative per i nuovi laboratori civici
ore 16.30 I Labshop
– AnDante in movimento: work in progress sulla partecipazione per il teatro Dante
– Vedosentoparlo: il giornalismo civico e di partecipazione
– Energia ricaricabile: i giovani e la partecipazione
– Idee collettive e beni comuni: esperienze a confronto
ore 19.30 LiberAperitivo: a cura del nuovo Presidio di Libera di Campi Bisenzio
ore 20.30 Labfree concerto unplugged: Roberto Angelini & Pier Cortese
DOMENICA 20 OTTOBRE
ore 10 Lo straordinario si fa in Comune: buone prassi regionali e nazionali
conclusione: Ed ora…i laboratori con Emiliano Fossi
Locandina dell’evento

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“Voci di donne”: quattro seminari organizzati dal PD all’Impruneta sul mondo femminile nella società italiana

20 gennaio 2012

Parlare della sfera femminile, senza luoghi comuni. E’ l’obiettivo di “Voci di Donne”, quattro giorni di approfondimento sul valore delle donne e il loro impegno nella società italiana attraverso la cultura e il lavoro, l’associazionismo e la politica organizzati dal Pd di Impruneta e metropolitano di Firenze.
Venerdì 20 gennaio, alle 21, il primo incontro dedicato all’arte, con la pittrice Carmelita Brunetti, Federica Giansanti, soprano, e la regista d’opera Matelda Cappelletti.
L’iniziativa è organizzata con il contributo di Joele Risaliti, segretario del Circolo PD Impruneta e di Emerita Cretella, antropologa e membro del Coordinamento Donne del Pd metropolitano di Firenze.
Nel corso del secondo appuntamento, organizzato per venerdì 27 gennaio, alle 21, si parlerà di letteratura con l’intervento di Margherita Ganeri, docente di Unical.
“Donne contro le mafie” è il titolo del terzo incontro, che avrà luogo venerdì 3 febbraio, sempre alle 21. Interverranno Donella Mattesini, deputata PD, Maria Grazia Pugliese, Portavoce Coordinamento Donne PD Metropolitano e Deborah Cartisano dell’associazione “Libera”.
I seminari si concludono con la valorizzazione della donna nell’arte di governo. Giovedì 9 febbraio, Ida Gigli Beneforti, sindaco di Impruneta, e Vittoria Franco, senatrice del Pd, approfondiranno il tema di “Donne e Politica”.
Tutti i seminari, coordinati da Emerita Cretella, sono ospitati presso la Casa del Popolo di Impruneta.

Scuola di Teatro del Centro Iniziative Teatrali

28 settembre 2008

Nei 18 anni di attività il centro ha sviluppato un progetto culturale che ha toccato l’ambito della formazione (sia per adulti che per bambini), quello delle produzioni e quello dell’organizzazione di rassegne teatrali di alto livello nazionale e internazionale.
Il Centro, che lavora in stretta sintonia con il Comune di Campi, è diretto dai due attori e registi Sergio Aguirre e Manola Nifosì, che propongono ai giovani aspiranti attori un corso di formazione in tre anni. Nel primo, gli allievi imparano a conoscere la propria identità espressiva attraverso un “training psicofisico” (giochi ed esercizi che cercano di potenziare le proprie possibilità espressive del corpo e della voce, vincere la timidezza, sviluppare la capacità di ascolto e di concentrazione) e i meccanismi dell’improvvisazione attraverso il metodo delle azioni psicofisiche.
Nel secondo anno, invece, si affronta per la prima volta il testo teatrale “cercando di individuarne la struttura drammatica e il percorso che fa l’attore per arrivare al personaggio”, sempre partendo dall’improvvisazione. Alla fine di ogni anno gli allievi si presentano al pubblico con un saggio per una verifica di quanto sperimentato. Il terzo anno, infine, gli allievi-attori affrontano il percorso che li condurrà dalla tecnica alla poetica con la messa in scena vera e propria di uno spettacolo, una produzione teatrale  con tutti i suoi risvolti organizzativi, artistici e professionali.
Periodicamente la Scuola invita professionisti per stages su tecniche e temi specifici  (teatro-danza, contact-improvitation, tecnica del movimento, tecniche vocali, clown, commedia dell’arte, trucco teatrale, ecc.) che arricchiscono il programma didattico e permettono agli allievi di confrontarsi con metodologie e personalità diverse del mondo teatrale.
Continua a funzionare il Laboratorio di approfondimento teatrale per gli allievi-attori diplomati e le persone con esperienza teatrale.

Sono aperte anche le iscrizioni del Laboratorio teatrale per bambini “La fabbrica di Teatro”. Il laboratorio si presenta come una scuola del tempo libero dove l’attività formativa di aggregazioni spontanee e libere, ha il proprio punto fondamentale nell’espressione artistica. La scuola si pone come obiettivi: far sperimentare direttamente al partecipante cosa vuol dire fare teatro; favorire la socializzazione attraverso giochi di improvvisazione teatrale. Offrire esperienze positive, come può essere la frequentazione del linguaggio teatrale, contribuisce in modo determinante alla crescita e al processo di maturazione del bambino ed offre un irripetibile contributo di fantasia al suo mondo.I laboratori saranno vissuti dagli operatori e dai bambini come un momento di festa dove, attraverso il gioco teatrale, si svilupperanno le attitudini creative in tutta libertà, si conosceranno nuovi linguaggi espressivi, nasceranno passioni.

Le eventuali informazioni vanno chieste allo 055-8964519 e 329-8628437 oppure 347-2433106 fino al 30 ottobre 2008. La segreteria è aperta il martedi e giovedi dalle ore 18.00 alle ore 20.00 al Teatro Dante in via Veneto 5, di Campi Bisenzio.

Ancora sulla dissociazione molecolare

9 febbraio 2008

Fra i miei innumerevoli appunti multimediali, mi sono ritrovato questo ulteriore approfondimento sulla dissociazione molecolare, che vi propongo, se non altro perchè spiega in modo semplice alcuni concetti che possono rispondere ai dubbi che ci vengono in mente quando sentiamo parlare di questa procedura di smaltimento.

La dissociazione molecolare consiste in un metodo – sviluppato in America negli anni ‘90 – che consente la valorizzazione energetica del materiale organico. Il nome deriva dal processo di scomposizione della sostanza organica liberando l’energia racchiusa nei legami fra le molecole ed ottenendo prodotti stabili quali acqua ed anidride carbonica.La dissociazione avviene all’interno di celle chiuse in cui il materiale organico subisce un lento processo di combustione (nell’arco di 24 ore) in carenza di ossigeno ed a temperature che oscillano tra i 300 ed i 500 °C. Tutto il materiale organico, essendo a base di carbonio, si trasforma in gas e vapore acqueo. Il residuo solido consiste in ceneri inerti, che possono essere tranquillamente smaltite (non essendo contaminate da residue carboniosi nè da metalli fusi, date le basse temperature del processo), sali minerali, metalli e vetro.I gas prodotti nelle celle vengono invece filtrati. L’azoto viene poi liberato nell’aria, mentre gli altri gas vengono immagazzinati in un serbatoio sotto forma di gas di sintesi detto Syngas. Tale gas può quindi essere usato a sua volta per ricavarne energia: termica – attraverso la sua combustione in caldaia come fosse metano o gasolio –, meccanica – utilizzandolo come carburante in un motore a combustione – o elettrica, immettendolo in celle a combustibile (fuel cell).Uno dei primi dubbi, che sicuramente vengono in mente, è che trattandosi di combustione, vi possano essere emissioni in atmosfera di diossina o fumi maleodoranti. Ciò viene escluso in quanto tutto il processo avviene in camere chiuse in cui la limita quantità d’aria è immessa in modo controllato ed i gas – come illustrato – vengono filtrati. L’azoto emesso in atmosfera è uno dei gas innocui già presenti nell’aria e per questo direttamente liberato. La diossina – che si genera in presenza di cloro con componenti organici e anelli aromatici – non riesce a formarsi e, l’acido cloridrico (HCL) che compare in sua vece riesce ad essere abbattuto con i sistemi di filtraggio.
Infine, non si generano nemmeno ossidi di azoto o polveri sottili, in quanto non vi è materiale in movimento nè fiamme.
La tecnologia consente la realizzazione modulare degli impianti. Per lo smaltimento di 100 tonnellate al giorno di rifiuto solido urbano, la quantità prodotta da una città come Benevento – è sufficiente un’area di 2500 metri quadri. Il risultato è la produzione di 27 Gwh di elettricità l’anno e 33 Gwh termici, sufficienti al fabbisogno energetico domestico di 20.000 abitanti.

Poichè il procedimento si basa sulla dissociazione delle molecole di materiale organico, è utile che il materiale conferito provenga dalla raccolta differenziata. Nel nord Europa, dove la sensibilità alle tematiche ambientali è maggiore, questa tecnologia è stata già adottata oltre agli USA. Fonte : www.ilquaderno.it