Posts Tagged ‘anni’

Buon Compleanno Campi Bisenzio Notizie Blog

22 dicembre 2009

Campi Bisenzio Blog compie due anni! Il tempo sembra proprio essere volato e moltissime cose sono accadute da quel 22 dicembre 2007 quando decisi di aprire questo spazio web, per raccontare cosa succede a Campi. Raccontare ai campigiani ma anche a chi di Campi non è .. perchè questo luogo è pieno di tradizioni, di storie, di persone volenterose, di artisti, di lavoratori, di gente comune che vuole vivere tranquillamente. Il compito sembrava allora molto arduo ed invece si è rivelato semplice, divertente ed estremamente entusiasmante .. raccontare ogni giorno quello che accade, ciò che vedo, ciò che gli amici mi raccontano. Tutto questo mi ha portato oltretutto a conoscere tantissimi amici !!
Per deformazione vi passo anche due dati, per farvi capire quanti sono passati da questo portale totalmente gratuito e quanti articoli sono stati scritti: 848 posts (articoli), 38 pagine, 970 commenti con oltre 273 mila accessi (record di visite: 3.358, il 7 aprile 2009) ed anche oltre 900 email ricevute sulla casella del blog.
Un risultato che devo sinceramente a tutti gli affezionati che hanno visitato e collaborato affinchè l’informazione “genuina”, come lo è il carattere dei campigiani, venisse pubblicata ogni giorno e che quindi ringrazio affettuosamente.
Campi Bisenzio Blog ha due anni grazie a tutti voi … auguroni !!

“Fiaccolata contro tutti i muri” a 20 anni dal crollo del muro di Berlino

9 novembre 2009

fiaccolata1Lunedì 9 novembre Fiaccolata contro tutti i muri, dalle 16.15 alle 23.15 a Campi Bisenzio. 20 anni fa crollava il muro di Berlino, Campi Bisenzio vi aspetta in piazza per essere protagonisti di un mondo migliore per la libertà, la pace, l’eliminazione degli armamenti atomici per la convivenza e l’autodeterminazione dei popoli contro il razzismo, la xenofobia e l’omofobia

Sedie vuote “gli anni di piombo dalla parte delle vittime”

14 aprile 2009

n71544664757_4706“Vedete, io non credo che ci fosse una guerra civile in atto, semplicemente perché la maggior parte dei morti che ci sono stati negli anni di piombo non erano armati. Il mio papa di sicuro non era in guerra, non pensava di essere in guerra, non aveva scelto la lotta armata.” Gian Carlo Caselli

Sedie Vuote è il titolo di un libro composto dalle interviste di un gruppo di studenti ai familiari di alcune delle tante vittime del terrorismo e delle stragi. Personaggi come Agnese Moro (una delle figlie dello statista democristiano), Mario Calabresi (primogenito del Commissario PS di Milano), Manlio Milani (vedovo di una delle vittime di Piazza della Loggia), Benedetta Tobagi (figlia del cronista del Corriere) ed altri.
Al centro del percorso, che ha impegnato i ragazzi per un anno intero, è stato posto l’incontro con i familiari delle vittime: coloro che a causa della violenza hanno dovuto convivere con la presenza di una sedia vuota nella loro casa. Ne sono nati dialoghi sinceri e potenti, tesi ad affrontare non solo le questioni più delicate e cruciali della nostra storia recente, ma anche dimensioni fondamentali per la memoria collettiva, quali il dolore, la verità, la giustizia, il perdono, la responsabilità, la violenza compiuta e subita.
Alla serata, organizzata dal Comune di Campi Bisenzio e dalla Cooperativa Macramè,  interverranno Paolo Grigolli, più alcuni giovani autori che leggeranno le parti più significative delle interviste.
L’evento si terrà mercoledì 15 aprile 2009 alle ore 21.00 fino alle ore 23.00 presso il Teatro Dante, Piazza Dante 23 a Campi Bisenzio. Eventuali info possono essere richieste a Michele Arena Telefono: 3406201078 oppure via E-mail: m.arena@coopmacrame.it, Ingresso gratuito.
L’incontro è inserito nel ciclo d’incontri denominato: UN MERCOLEDI’ DA SCRITTORI …incontri con autori… Dall’8 Aprile al 10 Giugno alle ore 21:00 presso l’Open-Space del Teatro Dante di Campi Bisenzio

Anziano campigiano trovato cadavere in Arno

21 marzo 2009

Firenze, 20 marzo 2009 – Trovato un cadavere nelle acque dell’Arno. Il corpo di un uomo di 86 anni, originario di Campi Bisenzio, è stato recuperato da vigili del fuoco e carabinieri oggi pomeriggio in Arno, nelle vicinanze del ponte pedonale che unisce l’Isolotto al parco delle Cascine.
Il cadavere era in acqua, molto vicino alla riva destra del fiume. Le cause della morte sono ancora da stabilire, non è escluso che l’anziano sia stato vittima di una caduta lungo l’argine. L’uomo è stato identificato dai carabinieri grazie ai documenti che aveva con sé.
Non dispongo di maggiori informazioni sull’identità di questa persona, se avete ulteriori notizie al riguardo, siete pregati di aggiungerle commentando il post.

Fonte La Nazione Firenze

Ricordando De Andrè con l’Associazione “Tandem di Pace”

9 gennaio 2009

LA CANZONE DI MARINELLA
….sulla Marinella

Domenica 11 gennaio Ore 9:30 Via Giusti 7

“Questa di Marinella e’
la storia vera
che scivolo’
nel fiume a primavera
ma il vento che la vide
cosi’ bella
dal fiume la porto’
sopra una stella”

de-andre

L’11 Gennaio 2009 saranno dieci anni che Fabrizio de Andrè è morto. Saranno tante le iniziative in tutta Italia. Anche noi del Tandem di Pace abbiamo deciso di ricordarlo. Abbiamo deciso di farlo perchè le sue canzoni ci piacciono tanto, perchè siamo cresciuti con le sue parole, perchè le canzoni di Fabrizio non sono solo canzonette, sono vera e propria arte e poi perchè le sue parole le sentiamo profondamente vicine al nostro essere pedalatori di pace. Bisogna riprendersi le parole, rimetterle al loro posto. Fabrizio lo faceva rendendole ancora più vive mettendoci dentro e tutto intorno la sua musica, il tutto in un amalgama che era nello stesso tempo intellettuale e popolare. Bisogna riprendersi le parole.
C’era il fiume nella canzone di Marinella e 10 anni fa c’era ancora Fabrizio. Ora ci sono rimaste “solo” le sue canzoni. Le canteremo tutti insieme la mattina dell’11 gennaio 2009, partendo in un piccolo corteo alle ore 9.00 (anzi alle 9.30, perché è Domenica mattina) dal giardino del circolo ARCI il Progresso e del Centro Canapè della Cooperativa Sociale Macramè, in via Giusti 7 a Campi Bisenzio. Il piccolo corteo, dopo aver fatto colazione al Circolo, inizierà la sua passeggiata verso la Rocca Strozzi poi proseguirà sull’argine del Bisenzio fino alla confluenza con il torrente La Marinella. Lì ci fermeremo e canteremo le canzoni di Fabrizio fino al momento finale in cui canteremo tutti insieme La Canzone di Marinella. Chi vuole può venire anche in bicicletta. E’ gradita la presenza di chi ha una chitarra e la sa pure suonare. Se c’è qualcuna che si chiama Marinella ci farebbe piacere che domenica fosse presente insieme a noi.
Sarà una cosa semplice per stare insieme.
Per info e Conferme 347/0119163 – tandemdipace@yahoo.it

Carte di Identità, da adesso sono valide 10 anni

11 luglio 2008

Dal 26 giugno 2008 con Decreto Legge 25.06.2008 n. 112 (articolo 31), la validità della carta d’identità è stata prorogata dagli attuali cinque anni a dieci anni.
Tale disciplina si applica anche alle carte d’identità in corso di validità al 26 giugno 2008. Pertanto le carte d’identità valide alla data del 26 giugno 2008 non dovranno essere rinnovate: sarà sufficiente recarsi presso gli sportelli anagrafici e chiedere l’apposizione dello specifico timbro di proroga.

Art. 31.
Durata e rinnovo della carta d’identita’

1. L’articolo 3, secondo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: «cinque anni» sono sostituite dalle seguenti: «dieci anni».
2. La disposizione di cui all’articolo 3, secondo comma, del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applica anche alle carte d’identita’ in corso di validita’ alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Ai fini del rinnovo, i Comuni informano i titolari della carta d’identita’ della data di scadenza del documento stesso tra il centoottantesimo e il novantesimo giorno antecedente la medesima data.

L’impresa di Nobile 80 anni dopo

24 maggio 2008

Il 25 maggio 1928 alle ore 10:33, il dirigibile Italia, progettato e comandato dal Gen.Umberto Nobile, si schianta sul pack del Polo Nord dopo averlo sorvolato per la prima volta in missione italiana, da quel momento iniziò una gara di sopravvivenza per coloro che erano rimasti vivi ed una grande prova di solidarietà che ha visto l’impegno, oltre le loro stesse forze e talvolta costando la morte di tanti valorosi uomini. Quando ci si accorge che qualcuno è più bravo di noi, la prima reazione è quella di cercare di distruggere la sua opera con le critiche più elaborate, ma poi, se non si riesce, lo facciamo eroe e santo. Questo è quanto è successo anche con la spedizione Nobile, partendo dalla fine, quando il Comandante Nobile viene portato via per primo dalla celebre tenda rossa in barba a tutte le regole vigenti del codice della navigazione, poi l’accusa di cannibalismo ed addirittura la contestazione della veridicità (avvenuta in Francia) dei collegamenti radio fatti dal marconista Biagi. Nobile fu inseguito per tutta la sua lunga vita dalle polemiche sulla tragica spedizione dell’Italia e fu costretto per molto tempo a difendere duramente le sue decisioni ed il suo comportamento in quella tragica vicenda dalle accuse di chi ha ritenuto il suo comportamento assai criticabile. Solo in anni recenti gli è stato finalmente restituito tutto l’onore che gli spetta. Umberto Nobile è morto a Roma il 30 luglio 1978 e deve essere senza alcun dubbio considerato uno dei più valorosi ed audaci aeronauti ed esploratori italiani. Nato a Lauro, in provincia di Avellino, il 21 gennaio 1885, fu progettista, costruttore, autore di numerosi scritti tecnici e si distinse soprattutto nella progettazione e nella costruzione di dirigibili realizzando nuovi tipi di aeronavi in Italia e all’estero. Nel corso della sua vita si occupò anche di numerose altre questioni aeronautiche: nel 1918, ideò il primo paracadute italiano e nel 1922 promosse, con l’ingegner Gianni Caproni, la costruzione del primo aeroplano metallico italiano. Ma la vicenda della Tenda Rossa è fatta anche di uomini che tentarono il salvataggio dei superstiti spingendosi al di là di un continente sconosciuto come il Capitano Gennaro Sora con i suoi Alpini, compiendo a sua volta una opera epica di traversata del polo nord, oppure come il grande esploratore norvegese Amundsen che non fece più ritorno e tanti altri uomini, che con sprezzo del coraggio rischiarono le loro stesse vite nel nome della solidarietà e dell’onore. Uomini come i morti nella tragedia, ma anche gli stessi sopravvissuti che riuscirono a vivere 48 giorni in un’ambiente inospitale, mantenendo salde le loro identità di uomini.

Oggi ad 80 anni da questa tragedia dobbiamo ricordare questi uomini che con il loro coraggio e la loro passione hanno reso grande il nostro paese, vorrei concludere con le parole del poeta Alfonso Gatto che ha scritto : “Qui scritti sulla pietra i nomi di quegli uomini che perirono nel naufragio dell’Italia, vicini ai nomi dei loro soccorritori, nel ricordare un’impresa che fu gloria degli uomini, oggi testimonianza e memoria della loro comune civiltà”. (l’iscrizione si trova su di una stele di pietra fatta realizzare da Nobile e situata a Tromso in Norvegia).

Ricordiamo questa epica impresa italiana e gli eroi che ne furono gli artefici, buon 25 maggio a tutti voi.