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Forum Immigrazione – Mostra fotografica – La Città Visibile al Teatro Dante

31 gennaio 2010

Ieri, sabato 30 gennaio alle ore 17.00 presso il Foyer del Teatro Dante di Campi Bisenzio è stata inaugurata la mostra fotografica dal titolo La Città Visibile.
La mostra organizzata da Arci, Assessorato all’immigrazione del Comune di Campi Bisenzio ed Emergency, raccoglie alcuni degli scatti più significativi che i fotografi Simone Matteucci, Roberto Vicario, Roberto Tavano e Anna Maria Romoli hanno raccolto durante le manifestazioni che si sono svolte sul territorio del Comune di Campi Bisenzio all’interno del percorso anch’esso intitolato La Città Visibile – Meeting dell’inclusione.
Le foto scelte testimoniano come le svariate cittadinanze presenti sul territorio costituiscano una ricchezza e un valore aggiunto per il tessuto culturale, collettivo ed occupazionale e quanto la partecipazione e promozione di eventi interculturali possa rappresentare un efficace strumento di costruzione della coesione sociale.
La mostra si concluderà il 6 febbraio, giorno in cui il Teatro Dante ospiterà il II Forum sull’immigrazione dedicato a Teresa Sarti Strada “Diritti & Rovesci”, una giornata di riflessione su luci ed ombre di un fenomeno che ci coinvolge e stimola al confronto nella ricerca di pratiche ed azioni che conducano all’integrazione nel rispetto delle differenze.

“Tra civiltà ed evanescenze” Anna Maria Guarnieri e Aurora Manfredi al Palagio di Parte Guelfa di Firenze

27 Mag 2009

annaurora300“Tra civiltà ed evanescenze” è la doppia personale d’arte, delle artiste Anna Maria Guarnieri e Aurora Manfredi. L’evento, realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e curata da Roberto Cellini, presidente e direttore artistico del “Centro d’arte Modigliani”, si inaugurerà alle ore 18,00 di giovedì 28 maggio 2009 presso il restaurato salone Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa di Firenze.
Come hanno già avuto modo di prevedere alcuni personaggi del mondo dell’arte toscano, l’evento “Tra civiltà ed evanescenze” sarà una mostra da ricordare e da non perdere. Anna Maria Guarnieri e Aurora Manfredi sono due artiste tecnicamente diverse, ma proprio perché differenti, complementari e sicuramente interessanti da vedere e comprendere. Le opere di Anna Maria denotano una solida formazione artistica ed una rigorosa ricerca delle forme e dei particolari che riecheggiano nelle civiltà del passato, per trasmettere un messaggio di speranza e solidarietà nel vissuto presente. Aurora dipinge da oltre venti anni e nelle sue opere ha raggiunto il limite dell’orizzonte paesaggistico: un passo più in là e saremmo in piena astrazione. Per la Manfredi la materia è troppo tangibile e allora occorre filtrarla, eseguire un processo di rarefazione infinitesimale, in modo da spiritualizzare la stessa in un’evanescenza onirica tutta personale. Con la Guarnieri le civiltà del passato si spalancano e con esse i nostri occhi. Sono tante le stanze del passato che Anna Maria con questa mostra ci fa visitare e rivivere, ma è l’animo dell’artista a condurci nel labirinto dei secoli e l’opera appare sempre più pretesto per dar forma al dettato interiore della Guarnieri, per proporre al visitatore un percorso di vita nel presente, che tenendo a fondamento le conquiste e le esperienze di ogni altra civiltà, pare proporre la strada maestra a ciascuno di noi. Due artiste dunque tecnicamente diverse, ma per taluni versi spiritualmente uguali. La Manfredi infatti opera per un meraviglioso lenimento dei problemi umani, cercando di distaccare dal “terreno” lo spettatore ed elevarlo con leggerezza all’altezza dell’anima, per condurlo a vedere con gli occhi dell’anima, la vita, gli altri, le cose e il mondo. Insomma, per dirla con le parole del critico d’arte Sandra Lucarelli “Non ci sorprende la terra, perché ci ha già rivelato ogni materia. La creta del mito erige le città e la leggenda fa da fondamenta. Dal libro aperto della storia passano i respiri delle epoche e le voci dei tempi lontani. Noi siamo come gli argonauti, alla ricerca del vello d’oro” e Anna Maria Guarnieri e Aurora Manfredi sono le due argonaute del terzo millennio, che accompagnando lo spettatore, per strade diverse, passano tra “Civiltà ed evanescenze”, ma indicano entrambe l’inarrivabile e misterioso vello d’oro: il senso della vita. In mostra circa 70 opere. Per l’occasione Anna Maria Guarnieri presenterà anche l’opera “Omaggio al 40° anniversario del gemellaggio tra Kyoto e Firenze”, dedicata appunto a tale gemellaggio e all’Assessore alla cultura Eugenio Giani ivi ritratto e inserito con un’insolita veste. Per allietare e rendere ancora più attraente l’evento, durante l’inaugurazione verranno recitati alcuni versi da i poeti: Diego Mereu, Simonetta Lazzerini Di Florio, Rosanna Boddi Bronzi e Fiorenza Alderighi. Per terminare non mancherà la musica interpretata da Marcello Allegrini.
Inaugurazione: ore 18,00 di giovedì 28 maggio 2009
Interverranno: le artiste Anna Maria Guarnieri e Aurora Manfredi, l’assessore alla Cultura Eugenio Giani, il curatore della mostra Roberto Cellini, i critici d’arte Alberto Gavazzeni e Sandra Lucarelli, il presidente Regionale ANLA Dott. Vincenzo D’Angelo
Presenterà: Dott. Fabrizio Borghini – Giornalista
Periodo mostra: dal 28 maggio al 3 giugno 2009
Luogo: Palagio di Parte Guelfa – P.za di Parte Guelfa, 1 (via Pellicceria) – Firenze
Mappa luogo espositivo
Orari visita mostra: 9,30 – 12,30 e 15,00 e 18,30
L’inaugurazione sarà registrata dall’emittente Toscana TV e trasmessa nella rubrica “Incontri con l’Arte”