Posts Tagged ‘Amministrazione’

Imbianchiamo l’esterno della Palestra Garibaldi: l’iniziativa volontaria alla quale parteciperà l’amministrazione comunale e gli atleti della Pallavolo Bacci

22 febbraio 2014

Sabato 1 Marzo, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, condizioni meteo permettendo, i volontari della Pallavolo Bacci, insieme al Sindaco, agli Assessori ed ai rappresentanti dell’Amministrazione del nostro Comune, provvederanno all’imbiancatura esterna della Palestra G.Garibaldi in Via G.Lorca, rirpistinandone lo stato originale. Una iniziativa che vuole accomunare cittadini e amministratori nella pulizia e nel decoro degli edifici pubblici della nostra città.

Le Giunte politiche “itineranti” di Fossi: “un nuovo modo per stare tra la gente”

11 febbraio 2014

Ogni settimana oltre la Giunta amministrativa che si svolge di norma in una sala del Palazzo Rucellai dal prossimo venerdì si terrà, ogni settimana, un’ulteriore Giunta cosiddetta “politica”: un momento specifico per discutere dei programmi, dei problemi e delle prospettive della città. Anche questa iniziativa verrà messa in piedi nel pieno stile impostato da questa nuova amministrazione. Ed infatti queste Giunte saranno itineranti, “accolte” in vari luoghi di Campi Bisenzio: aziende, circoli, istituti, attività commerciali, associazioni saranno le sedi settimanali degli incontri della Giunta.
Un modo per il Sindaco e la Giunta per stare nel territorio: “L’obiettivo – dice il sindaco Emiliano Fossi – è quello di mettere in campo una molteplicità di nuovi strumenti per avviare un nuovo modello partecipativo che veda il mantenimento di spazi legati alla comunità e un riconoscimento dell’azione dei cittadini, delle associazioni e di molte altre realtà locali”.
Del resto il primo atto del Sindaco appena insediato è stato quello di far firmare ai suoi assessori un patto per essere, quanto più possibile, presenti tra la gente.
Si inizia con venerdì prossimo alla Battiloro Manetti, la settimana successiva a Spazio Reale e l’ultimo appuntamento per il mese di febbraio sarà al Circolo Arci “Porto delle storie”.
Marzo ripartirà con la presenza in un esercizio commerciale del centro.

Segnaletica stradale, marciapiedi e buche: Campi in condizioni tragiche, i cittadini si chiedono “l’amministrazione non le vede queste cose ?”

10 febbraio 2014

Alcuni cittadini evidentemente delusi, hanno recentemente pubblicato su Fb, una carrellata di mancanze e particolarità di competenza del comune, che in alcuni casi possono mettere a repentaglio la sicurezza a chi si trova a piedi per strada. Sicuramente parliamo delle buche nelle strade, che ultimamente, grazie anche alle segnalazioni sul web sono state prontamente “rattoppate” (vedi parte di via S.Quirico). Uso la parola “rattoppate” perché su Via S.Quirico esiste sempre la problematica dell’acqua, che ristagnando nella carreggiata, sottopone i pedoni sui marciapiedi al continuo rischio di “bagno” causato dagli automobilisti, anche poco educati se proprio vogliamo dirla tutta. Ma il nuovo argomento, fresco di ieri sono le segnaletiche stradali (strisce pedonali soprattutto), segnalate da alcuni cittadini dopo una passeggiata domenicale, in particolar modo nel centro di Campi. Da qui la pubblicazione di un piccolo dossier fotografico che ripropongo nella speranza di un rapido intervento del comune.
A quanto leggo dai numerosi commenti, sono già state fatte segnalazioni al servizio “dillo al sindaco”, quindi non starò a segnalarlo ulteriormente, anche se permangono dei dubbi sulla credibilità di questo servizio considerato più propaganda che altro, dal momento che numerosi cittadini segnalano la mancanza di risposte ed in alcuni casi pure di interventi dopo le loro segnalazioni e questo è un punto che aggrava ulteriormente il discorso.
Quello che ne emerge a livello generale è comunque un coro di critiche a questa amministrazione che preferisce dedicarsi ad attività più “frivole” e meno urgenti (dal cambiare nome al Teatro Dante a Aspettando LuglioBambino, all’apertura del centro storico) tranne l’effettuare i lavori a strade, marciapiedi ed alla segnaletica stradale. Oltretutto quel che è più disdicevole è sicuramente il fatto che debbano essere i cittadini a segnalare tali problematiche, si legge infatti “sarebbe l’ora di far lavorare chi è pagato per sistemare queste cose FONDAMENTALI per una vita civile in una città. Vanno bene i convegni, vanno bene gli happening, vanno bene le aperture alla partecipazione, ma il lavoro ordinario va fatto e subito. Senza tanti discorsi.”
E’ indubbio che sta nascendo forte anche un certo scetticismo sull’attuale amministrazione e sulle possibilità di migliorare certe situazioni. Sicuramente non una speculazione politica, ma molti pensano che “il nostro paese ci dispiace vederlo così e ci dispiace ancora di più perché vent’anni fa Campi era considerato il comune più ricco della Piana e dunque ci si sarebbe aspettati che già a quei tempi si sarebbe reinvestita quella ricchezza per il bene comune, per la collettività. Invece le poche cose che sono state realizzate sono state realizzate con superficialità (vedi Teatro Dante che già cade a pezzi, la fontana di piazza della chiesa, brutta e inutile) e non è mai stata fatta manutenzione.”
L’idea generale che traspare quindi è che l’attuale amministrazione pensi solo ad apparire, senza curarsi di cosa pensino veramente i campigiani, non quelli che sono sempre pronti ad elogiare alle notizie pubblicate sui vari social, ma coloro che stanno zitti e considerano la situazione di amministratori e delegati che “stanno sempre chiusi nel palazzo a giocare a ping pong..” e dicono ” Ma è da molto tempo che la segnaletica stradale è in queste condizioni, non si guardano intorno? Non vedono in che condizioni è Campi?”

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M5S Campi: 180 giorni della giunta Fossi ? fatti concreti pochi ..

6 febbraio 2014

Leggo sul sito del Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio e riporto il resoconto della serata organizzata dall’amministrazione Fossi per rendicontare i primi sei mesi, ad opera del capogruppo Niccolò Rigacci.

Ieri sera presso la Sala Pertini di Campi Bisenzio si sarebbe dovuta tenere la presentazione dei primi 6 mesi di governo del comune. Erano presenti il sindaco Fossi, il presidente della regione Rossi e conduceva la serata il giornalista Antonio Passanese. Usiamo consapevolmente il verbo al condizionale in quanto a un certo momento abbiamo persino pensato di aver sbagliato giorno o aver sbagliato sala (peraltro cambiata all’ultimo minuto) ma forse, molto più semplicemente, abbiamo sbagliato sindaco. Sull’operato dell’amministrazione comunale di questi 6 mesi non è stata spesa una parola, se la sono cavata con un volantino, contenente una lista tipo spesa al centro commerciale, piena di “avvio di percorso”, “avvio di processo”, “avvio di tavolo di lavoro” ma fatti concreti pochi e punti.
Viva l’inceneritore, viva l’aeroporto più grande, viva il rumore, il traffico e l’inquinamento!
Il presidente Rossi, intervistato dal giornalista, ha dichiarato la sua volontà di andare avanti con la costruzione della pista parallela dell’aeroporto di Peretola, giustificando questa scelta con il voler dare più risalto alla città di Firenze consentendone un maggior sviluppo. “Se isolassimo Firenze e l’area vasta fiorentina ci sarebbero ripercussioni a livello di sviluppo del territorio. Senza l’aeroporto metteremmo la Toscana in condizioni di non riprendere la crescita”, come se l’aeroporto di Pisa non esistesse! Ma già! l’aeroporto di Pisa è un nodo più turistico, quello di Firenze servirà persone che volano per motivi di lavoro, business addirittura ricerca! Questo tentativo grossolano di legittimare la scelta di una infrastruttura inutile e costosa con i temi più cari ai cittadini come il lavoro o la ricerca non sfugge ai nostri occhi attenti. Il presidente continua inoltre dicendo che i due aeroporti di Pisa e Firenze non devono entrare in competizione e ne descrive le peculiarità di ognuno peraltro non del tutto condivisibili, l’aeroporto di Pisa più turistico, quello di Firenze più di business, in questo modo non fa torto a nessuno e legittima la scelta di due aeroporti a neanche 100 km di distanza l’uno dall’altro. Quanto all’impatto ambientale dell’aeroporto sulla piana non sembra molto preoccupato, hanno un impatto ambientale molto più pericoloso le cementiere (?) inoltre, è previsto il parco agricolo della piana con 7000 ettari di zona verde (a due passi dall’inceneritore, ma questo non l’ha detto). Anzi sul tema inceneritore non ci sono proprio entrati, dopo il sì all’aeroporto, il sì alla tramvia, piuttosto che dichiarare un altro sì hanno preferito non toccare l’argomento. Sì, forse qualche aereo in più passerà sui tetti degli abitanti di Capalle, ma per il resto Campi si salva! E poi ci si stupisce se l’amministrazione di Campi fa affogare da anni nello smog i cittadini di via dei Confini, applicano sia a livello comunale che a livello regionale, il medesimo criterio: se il problema tocca i pochi, di quei pochi non gliene frega un tubo a nessuno. Comincia poi un monologo di triste rimpianto per la dorsale che costeggia la costa toscana, o la bretellina a Lucca o la bretella Lastra a Signa/Prato mai costruite per lentezza dei tempi, scarsa decisione, perché non si sono trovati gli accordi, perché in Toscana si vuole sempre accordare i toni di tutti, perché ci sono state forti opposizioni e alla fine non si decide mai niente. In questo modo tenta di far sentire responsabili i cittadini della mancata costruzione delle infrastrutture necessarie, mescolando ancora una volta lucciole con lanterne: le strade servono, l’aeroporto a Firenze no! A questo punto interviene il Fossi che si dichiara contrario alla costruzione dell’aeroporto ma con scarsa grinta e motivazione, via sindaco forza! Che almeno su questo siamo d’accordo!
Viva le imprese dinamiche che arricchiscono la Piana! (quali? La GKN?)
Rossi tocca poi il tema occupazione e si dichiara favorevole a investire sulle imprese dinamiche. “I nuovi fondi comunitari devono sostenere l’impresa che ce l’ha fatta e che ce la vuole fare, che ha aumentato i fatturati, ha aumentato la produzione e si è internazionalizzata, insomma l’impresa virtuosa”. Quanto a quelle che non ce l’hanno fatta, casomai per cause di forza maggiore (forse non sono state pagate dalla PA???) quelle devono morire, non gliene frega nulla a nessuno. “Di imprese virtuose nella piana ce ne sono parecchie! Perché la piana è appetibile e le aziende investono in questo territorio!” (forse il presidente non ha fatto un giro in zona ultimamente, gli suggeriremmo di andare in GKN per fare solo un esempio). Quanto al Fossi in realtà avevamo preso molti appunti su tutto quello che ha detto salvo poi, una volta tornati a casa cercando di rimetterli insieme, accorgersi che erano parole vuote e non siamo riusciti a cogliere il nocciolo del discorso.

Nuova organizzazione per i dipendenti comunali al servizio dei cittadini, da oggi sarà operativa

28 novembre 2013

Alcuni giorni fa la Giunta ha deciso la riorganizzazione del personale dipendente del Comune. “Un fatto di portata storica – secondo il Sindaco Fossi – dopo anni di di trascuratezza della macchina comunale, con un personale in grande parte stanco e demotivato. Vogliamo costruire una struttura moderna ed efficiente, capace di affrontare le sfide della nuova amministrazione pubblica, di stare nella contemporaneità. Vorrei che i dipendenti si sentissero motivati, soggetti indispensabili del buon governo. Vorrei che ritrovassero le motivazioni più profonde del loro ruolo pubblico, affermando la loro preparazione, le competenza, la professionalità, tutte qualità chei dipendenti del comune di Campi hanno in abbondanza.”. Sette aree di lavoro che raccolgono funzioni importanti, proiettate all’esterno per garantire razionalità ed efficienza nei risultati. I cittadini potranno misurare direttamente la qualità dei servizi che verrà loro offerta. “Noi siamo convinti – afferma Emiliano Fossi – che la nuova organizzazione interna avrà ricadute più che positive sull’organizzazione dei servizi esterni e delle attività del Comune. Abbiamo cercato di dare un senso compiuto ad aree fondamentali come i servizi alla persona, al cittadino, alle imprese o come i due settori che si occuperanno di servizi al territorio e della sua pianificazione.”.
L’organizzazionee la gestione della sicurezza urbana è un’area di nuova concezione che, in seno alla Polizia Municipale, dovrà gestire questioni dirimenti che vanno dalla viabilità alla pubblica sicurezza, dalla vigilanza sull’inquinamento ambientale alla protezione civile.
Anche sul piano più strettamente interno cambia l’organizzazione del lavoro, con una grande area che va dall’amministrazione del personale, alla sua formazione, alla cura delle relazioni sindacali per finire ad un’area che non casualmente è definita “innovazione”. “Quello che vorrei fosse chiaro è che con questa riforma non cambia qualche casellina qua e là ma cambia, radicalmente, la cultura del lavoro e del servizio pubblico”, conclude il sindaco. Da oggi 28 novembre, come anticipato la nuova organizzazione sarà operativa.

“CampLab” i Laboratori Civici per Campi Bisenzio

3 ottobre 2013

Il 19 e 20 ottobre a Villa Rucellai due giorni di sessioni sulle buone prassi e con interventi di altri Comuni virtuosi; esperienze, a livello nazionale, a confronto. Ma cos’è CampLab ?
A Campi Bisenzio è iniziato un tempo dedicato alla comunità, al senso di comunità, al valore della comunità. E’ una esigenza di questo tempo, ma è anche una convinzione che prescinde dal periodo sociale che stiamo attraversando. CampLab si inserisce in questa dimensione. È una due giorni per tutti i cittadini.  È uno spazio di elaborazione di idee e di approfondimento dei tempi che determinano il governo di una città. Attraverso assemblee, workshop, confronti aperti e anche momenti di convivialità i partecipanti si confrontano, ascoltano le buone idee provenienti da altri contesti, propongono, chiedono. CampLab rappresenta l’avvio dei laboratori civici 2013. Da novembre infatti per un mese e mezzo le persone si incontreranno in vari luoghi della città per discutere e elaborare proposte da sottoporre all’Amministrazione e alla Giunta comunale. Ecco il programma :
SABATO 19 OTTOBRE
ore 10 Vai Camplab: i laboratori civici permanenti a Campi Bisenzio
ore 10.30 A che punto siamo: esiti operativi dei laboratori civici 2012
ore 11.30 Loop!: esperienze di partecipazione dei cittadini
ore 15 4×4: 4 argomenti per discutere 4 settimane; proposte tematiche e operative per i nuovi laboratori civici
ore 16.30 I Labshop
– AnDante in movimento: work in progress sulla partecipazione per il teatro Dante
– Vedosentoparlo: il giornalismo civico e di partecipazione
– Energia ricaricabile: i giovani e la partecipazione
– Idee collettive e beni comuni: esperienze a confronto
ore 19.30 LiberAperitivo: a cura del nuovo Presidio di Libera di Campi Bisenzio
ore 20.30 Labfree concerto unplugged: Roberto Angelini & Pier Cortese
DOMENICA 20 OTTOBRE
ore 10 Lo straordinario si fa in Comune: buone prassi regionali e nazionali
conclusione: Ed ora…i laboratori con Emiliano Fossi
Locandina dell’evento

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Inceneritore: sparisce Testi e Scarlino, ma Case Passerini No .. la serietà della amministrazioni civiche

13 luglio 2013

E’ notizia fresca, fresca che la Regione ha ufficializzato la modifica al Piano Interprovinciale dei Rifiuti. Nella modifica, che sarà votata dalla Giunta regionale entro fine mese, sparisce il previsto impianto di incenerimento di Testi, mentre sarà chiuso quello di Scarlino. Il sindaco di Greve Bencistà ha espresso grande soddisfazione alla notizia, anche se ha espresso dubbi che la modifica sia il segno di una presa di coscienza da parte della dirigenza regionale; più probabile che si tratti di una decisione dovuta alla difficile congiuntura economica che, com’è ovvio, fa diminuire anche la produzione di rifiuti.
Da tutta la vicenda si possono tuttavia trarre due semplici deduzioni:
1) che il piano interprovinciale dei rifiuti, sbandierato per mesi e difeso a spada tratta dal PD come soluzione razionale e definitiva al problema rifiuti, grazie all’attento disegno impiantistico, anche a costo di roventi scontri con gli alleati al consiglio provinciale di Firenze, era sbagliato. Anzi peggio: era proprio una cazzata.. Ora se n’è accorta anche la Regione.
2) le amministrazioni civiche, quando si pongono alla testa delle rivendicazioni dei cittadini, non solo fanno buona politica, ma rendono anche un servizio al territorio e vincono battaglie impensabili. Ci riferiamo proprio al sindaco Bencistà, che prendendo con coraggio (ma il coraggio vero) e coerenza le difese della città che rappresenta, non solo si è assicurato una popolarità che da altre parti si sognano, ma ha ottenuto anche ciò che altrove sembra impossibile. Che differenza rispetto ai vari voltagabbana che hanno ricoperto e che ricoprono cariche amministrative, e che in questi anni si sono finti solidali con le aspettative popolari, inventandosi trucchetti come l’inceneritore al plasmon, l’impossibilità di modificare piani decisi da autorità più alte, e altre putta..nate varie. Ed è per questo che la Regione ha deciso di cancellare l’impianto di Testi, ma quello di Case Passerini no; perchè lì hanno Bencistà, mentre qui abbiamo avuto e abbiamo i suddetti voltagabbana e il loro vario codazzo di bugiardi, arruffoni, lecca…o, che sono tutti contro però però… lo sai che quella poltroncina…
La diversità è tutta lì…

Nel paese dei ciechi (e anche un pò dei sordi)

21 aprile 2013

Alla conferenza stampa del 18 aprile 2013 che accompagnava la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, Giorgio Moretti presidente di Quadrifoglio e Roberto Barilli direttore generale di Hera (uniti per la lotta nella società Q Thermo, di cui per il 60% è proprietario Quadrifoglio e per la restante parte Hera) hanno raccontato cose mirabolanti. Hanno annunciato tolleranza zero verso i ritardi burocratici della pubblica amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni, minacciando i comuni. Ma minacciando davvero. Ecco qui il virgolettato da Repubblica del 19 aprile 2013: “Stiamo investendo molto e se ci fossero eccessivi ritardi burocratici sappiamo che la pubblica amministrazione non è terza e che si può anche chiedere i danni”. La perla è che la pubblica amministrazione non è terza; infatti la pubblica amministrazione è la proprietaria di Quadrifoglio tramite i comuni, con la comica che il dipendente presidente di Quadrifoglio minaccia il datore di lavoro di chiedergli i danni. A proposito di conflitto di interessi. Son cose possibili solo in Italia, e forse nel Congo belga. Ma, a occhio, il siluro era diretto contro il “sospensore” Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino.
Di perle, poi, ce ne sono tante, e la migliore è la chicca finale: l’inceneritore “sarà uno dei più sicuri al mondo: le emissioni saranno di 10 volte sotto i limiti di legge e quelle annuali di polveri sottili saranno pari a quelle prodotte in un anno da una normale macchina diesel”. Verrebbe quasi da chiedersi che razza di auto diesel abbiano i suddetti signori. Magari ha bisogno di una revisioncina. Il fatto che il progettato impianto sia uno dei più sicuri al mondo non rassicura mica tanto, visto che gli altri fanno venire il canchero; visto che l’impianto lo vogliono mettere accanto a un aeroporto (potenziato; non ci facciamo mancare nulla) e a due autostrade, e senza avere la più pallida idea di quali inquinanti già ci siano. E del resto, chi li dovrebbe rassicurare i cittadini? Giorgio Moretti, il cui merito massimo in materia ambientale è stato quello di essere finanziatore della campagna di Matteo Renzi nel 2009? E con quali parole? Con quelle che richiamano in modo sinistro gli annunci che salutarono la costruzione dell’inceneritore di Brescia, gabellato come l’impianto più sicuro d’Europa? Poi si è visto come è andata a finire… Ma se a Brescia è un disastro, aumentiamo l’iperbole; l’impianto di case Passerini sarà il più sicuro al mondo. Vorrà dire che il prossimo inceneritore di Hera sarà il più sicuro dell’universo; e quello dopo ancora il più sicuro tra molti universi. Che è un modo per ragionare sulle miserie dell’amministrazione e della politica nei nostri territori e nel nostro Paese; ma possibile che tutto si riduca a queste fanfaluche a cui ormai non credono più nemmeno i bambini di tre anni? Possibile che si faccia finta di ignorare che tutto sta cambiando in questo Paese, e che i vecchi giochini conditi di pastone da contare ai cittadini sciocchi siano ancora l’arma di lotta di una classe dirigente (ma meglio sarebbe dire digerente) ormai al lumicino?
Nel paese dei ciechi, l’orbo è re, dice un proverbio. Ma a quanto pare un numero crescente di cittadini sta aprendo gli occhi, e si appresta a mandare a casa una classe politica incapace, dannosa e parassitica e i finanziatori da lei protetti. La prima data utile a questo fine scade a maggio, con le elezioni amministrative di Campi; un’occasione da leccarsi i baffi per dare un bel calcio (elettorale) a chi di questo pastone si è ammantato, incistandosi in tutti questi anni e ora tenta di riprodurre la propria esistenza (politica) rivestendosi, a mo’ di panni curiali, di novità che non gli appartengono e che non gli si addicono.
Un’ultima notazione per le forze antinceneritore. Non ci pensate nemmeno a presentarvi divise, ora che c’è la possibilità concreta di mandare a casa tutta la ghenga. Ciò vale soprattutto per le forze più piccole e che hanno meno probabilità di entrare in Consiglio comunale (ricordiamo che si vota con le nuove regole, che i consiglieri sono ridotti a 24 e che il quorum elettorale è molto più alto rispetto all’ultima tornata). Non siate sordi a quest’appello. Fate un favore ai cittadini, mettete da parte le piccole questioni di ego (delle quali ai cittadini non importa nulla) e presentatevi unite. Ve lo chiede la cittadinanza. Oppure pensate ai piccoli interessi di bottega, presentatevi divise e aspettate che i cittadini, che nel frattempo per la vostra insipienza si beccheranno l’inceneritore, vi presentino il conto da pagare. Cosa che inevitabilmente avverrà. Perché anche nel paese dei ciechi, qualche volta, l’orbo è chiamato a rispondere. Ma di brutto.
Fonte MenteLocale della Piana.

MenteLocale: Come fu che la Grecia diventò la Grecia (e Campi Campi)

11 aprile 2013

Da Mente Locale della Piana. Di questo periodo sui giornali impazza la questione del rimborso dei crediti arretrati alle imprese fornitrici da parte dello Stato. Un lettore ingenuo potrebbe pensare: che diavolo c’è da impazzare? Si sa quanti sono i debiti, si concorda con il creditore un piano concordato e si restituisce il debito, sennò si fallisce. Tutto giusto, e vero. Dove sta l’ingenuità? Lo Stato non sa quanto sia il suo debito. La Banca d’Italia stima che il debito ammonti a 90 miliardi di euro, secondo l’Associazione delle Banche (ABI) sono 100 miliardi, per alcune associazioni di categoria sono 140. A questo punto, per ingenuo che sia il lettore dovrebbe cominciare ad avere un dubbio: ma com’è possibile che lo Stato non sappia l’entità del suo debito? E allora a che valgono le stime sul debito pubblico? Il dubbio è legittimo, ed ha anche una risposta; ma non vi piacerà…
Leggi tutto l’editoriale ..

Addio LIM: Revocato per autotutela il bando di gara per le Lavagne Interattive Multimediali del Comune di Campi

11 marzo 2013

L’8 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, compare questo annuncio: “Con determinazione n. 2 del 7 febbraio 2013 è stato revocato in via di autotutela il bando di gara CIG 4815306437, affidamento della fornitura e posa in opera di n. 130 Kit-LIM (lavagne interattive multimediali)”. Chi ha dimestichezza con i numeri si sarà già accorto che si tratta della famosa gara delle lavagne interattive bandite dal Comune di Campi Bisenzio, oggetto di una famosa presentazione a Villa Rucellai il 20 novembre u.s. (ne abbiamo parlato nel post Cronaca di un pomeriggio da cani) alla presenza delle autorità regionali. La gara, a livello europeo, doveva servire, oltre che a dotare scuole in cui spesso ci piove dentro e che non hanno impianti a norma, di sofisticati mezzi multimediali, anche a dar una riverniciata al blasone comunale, un po’ sbiadito dopo le vicende della scuola Matteucci. Il vernissage del 20 novembre però non ha portato decisamente buono; la gara, di livello europeo, si dimostra al di sopra delle possibilità della macchina comunale; con determinazione n. 2 del 7 febbraio 2013 a firma della dirigente Giovanna Donnini, si fa ricorso alla legge 241/90 e si revoca il bando di gara con la seguente motivazione: “sono pervenute alcune osservazioni sia al protocollo generale del Comune che sul profilo del committente utilizzato per le procedure telematiche di gara, con le quali viene sostenuto che le prescrizioni tecniche inserite nel Capitolato speciale d’appalto potrebbero essere restrittive sul piano della più ampia concorrenza e che tali osservazioni potrebbero sfociare in eventuali contenziosi”. In altri termini; poiché la normativa europea è estremamente rigida sul tema della tutela della concorrenza, il comune si è accorto (si è accorto… glielo hanno detto) che il bando di gara è attaccabile, che rischia di venir impugnato, e dunque ricorre alla Legge 241/90, la quale permette di sanare gli atti amministrativi irregolari con un atto di secondo livello, secondo il procedimento detto appunto di “auto-tutela della P.A.”. Dopo avere strombazzato la vicenda come fiore all’occhiello della politica scolastica dell’attuale Amministrazione, si tratta di una figuraccia niente male; e certo non è il caso di alzare ulteriormente il livello di contenzioso che già il Comune ha in essere (cfr. post Che fai… Ricorri?). Tuttavia, non è la prima volta che questo comitato rileva una certa fiacchezza della macchina comunale; segno che l’attuale Amministrazione o non ha creduto o non ha voluto spendersi troppo per una macchina amministrativa efficiente. Si tratta di un promemoria per le prossime amministrative, chiunque esca vincitore, visto che una macchina amministrativa che gira a vuoto genera solo sprechi e spese improduttive.
P.S. A ulteriore e drammatica riprova di quanto siano scollegati tra loro organi e uffici comunali campigiani vi segnaliamo l’intervista di Adriano Chini a Metropoli di venerdì 8 marzo scorso. Qui, riassumendo i risultati raggiunti dall’Amministrazione in questo esaltante mandato, il sindaco comunica ai cittadini tutto il suo orgoglio per l’imminente (lo faremo “in questi giorni”) appalto per le lavagne interattive. Probabilmente qualcuno si è dimenticato di avvertirlo della revoca del bando di gara. Cose che succedono. Siamo certi che Chini ci sarà grato per l’informazione.
Fonte: Mentelocale della Piana