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Rifondazione Campi traccia un bilancio delle Elezioni Amministrative

3 giugno 2013

Conclusa la tornata elettorale è tempo di analisi e di una attenta valutazione sul voto, lo facciamo con Rifondazione Comunista.
Proviamo a farlo con questo primo contributo scritto dal segretario del Circolo, “ma invitiamo tutti i compagni che vogliono intervenire nel dibattito a farlo” continua il comunicato e prosegue:

Rimanendo al solo contesto campigiano, gli elementi che emergono da questa tornata elettorale sono principalmente cinque.
1) il forte astensionismo
2) il forte calo del pdl in relazione alle scorse amministrative
3) il netto calo del M5s in relazione alle politiche 2013
4) la falsa ‘rottura’ nel Pd e la vittoria di Emiliano Fossi
5) la sconfitta di Rifondazione Comunista
In questa fase tralasciamo i primi tre punti che sono davanti agli occhi di tutti e che sono misurabili e osservabili attraverso i dati reali emersi da queste elezioni. Possiamo tranquillamente affermare che la rottura più volte annunciata, anche per mezzo stampa, da diversi esponenti del Pd non c’è stata. Questo dimostra quanto le diverse anime del Pd di fatto non siano presenti nella realtà dei fatti o almeno non così forti da mettere in discussione la linea politica del partito. Questo dimostra quello che noi sosteniamo da sempre: il Pd è uno e uno solo, è il partito degli affari, delle grandi opere, dell’inciucio.
Ecco che, come era prevedibile, l’annuncio del Chini e l’indicazione di voto verso il candidato di Rifondazione Comunista, si è rivelata una grande bufala.
I vari assessori e consiglieri che in questa campagna elettorale sono rimasti un po’ nascosti già lunedì pomeriggio erano pronti per saltare sul carro dei vincitori e farsi immortalare a fianco del neo sindaco e oggi si spendono in analisi sul voto e rivendicano la giusta scelta.
Nelle urne, al di lá dei tanti discorsi, si sono adeguati e hanno scelto ancora una volta di piegarsi.
Intendiamoci, non siamo qui a piangere i voti che in nostri avversari non ci hanno dato, siamo solo ad analizzare la situazione così com’è e a ribadire ancora una volta, a chi crede fra i tanti elettori del centro sinistra che ci sia un Pd più buono e uno più cattivo,che la realtà è un’altra.
Fossi, pur perdendo diversi voti e con una affluenza quasi dimezzata rispetto al 2008,vince senza se e senza ma.
Lo fa con un voto trasversale e con pacchetti di consensi guadagnati in questi anni con un lavoro fatto nelle associazioni e nelle diverse realtà presenti sul territorio. Riporta in consiglio comunale chi nel 2008 era stato il promotore della lista di Adriano Chini ( alla faccia della discontinuità!) e si appresta a governare con una maggioranza schiacciante. Lo farà con tanti falsi giovani come più volte, nelle pagine di questo sito, abbiamo denunciato.
Adesso veniamo a noi e a Rifondazione Comunista.
Sapevamo di partire da una condizione già di per se svantaggiata per diversi motivi.
Un partito che a livello nazionale, da troppo tempo, sta vivendo una fase di crisi e di immobilismo che speriamo possa subire una inversione di tendenza con il prossimo congresso previsto per dopo l’estate.
Una situazione che a livello generale, per tutte le forse di sinistra, non è certo delle più favorevoli. Per questo motivo fin da subito non abbiamo avuto la presunzione di poter invertire una condizione che va oltre il contesto locale. Il risultato che abbiamo raggiunto è comunque al di sotto di quello che speravamo, questo va detto per onestà politica e intellettuale. Paghiamo il fatto di non raccogliere più nessun voto di opinione oltre al calo della affluenza che ovviamente ha colpito anche noi. Per il lavoro svolto in questi anni, per l’intervento e la presenza permanente nelle lotte e nelle diverse vertenze, per l’impegno in questa campagna elettorale e la qualità del materiale prodotto sappiamo che avremmo dovuto raccogliere un consenso maggiore.
Allo stesso tempo sappiamo anche che i meccanismi del consenso sono ben diversi, a maggior ragione in un contesto locale come quello campigiano.
Siamo convinti di non aver sbagliato niente, nè nella scelta del nostro candidato nè nella impostazione della campagna elettorale.
Di certo non ci prepariamo ad una svolta a destra in nome della governabilità come hanno fatto altre forze politiche che a breve saranno costrette per esempio a dire si alla costruzione di un nuovo inceneritore.
Ripartiamo da questi 402 voti ( 482 per Michele Di Paola) consapevoli della qualità di questi voti. Sappiamo che sono i contatti che in questi anni abbiamo preso fra i lavoratori delle aziende, nelle lotte contro l’inceneritore, nelle battaglie per il diritto alla casa. Sappiamo che con il tempo la crisi esploderà con maggior forza e porterà con se licenziamenti e disoccupazione. Gli sfratti non verranno fermati da un assessore giovane e simpatico (e forse più sensibile dell’uscente Mengozzi), l’inceneritore non verrà bloccato se non attraverso un mobilitazione popolare.
Per questo motivo, nonostante la sconfitta, non smobilitiamo.
Non lo facciamo per una questione di sola testimonianza, ma perché la realtà impone la nostra presenza e la necessità di una forza politica organizzata che rimetta al centro la questione di classe nel paese. Siamo già a lavoro e lo faremo a Campi ma non solo, convinti che la discussione per la costruzione di una vera alternativa di classe debba necessariamente coinvolgere tutti i settori più avanzati delle mobilitazione in tutto il paese.
Sappiamo che non sarà semplice , utilizzeremo questi mesi per le discussione e le analisi con i compagni a cui chiediamo a tutti il proprio contributo.
Studieremo per capire se, cosa e dove abbiamo sbagliato. A settembre riprenderemo come sempre il nostro lavoro e insieme decideremo modi e pratiche.
Nel frattempo sapete dove trovarci : davanti ai cancelli di una fabbrica, a bloccare uno sfratto, in tutte le mobilitazioni reali a difesa degli spazi pubblici e la difesa dell’ambiente, a fianco dei migranti nelle lotte contro il fascismo e il razzismo.
Lorenzo Ballerini
Segretario Circolo Prc Campi Bisenzio

MenteLocale: Le elezioni comode comode

1 giugno 2013

Da MenteLocale della Piana:
Ora che è passata la mulinata elettorale, si potrà cominciare ad apprezzare i vantaggi che presenta il nuovo modello elettorale appena escogitato a Campi. E dal momento che il famigerato Porcellum, l’esecrata legge elettorale che tutti i politici dicono di schifare (ma si guardano bene dal modificarla) ha avuto il suo modello nella legge elettorale toscana, si può pronosticare un sicuro successo nazionale a quest’esperienza campigiana. Magari, invece che il Porcellum, lo chiameranno il Pecoronis.
Che cos’è questo modello elettorale e quali sono i suoi vantaggi? Eccoli qua
Vantaggio I: finora la discussione sul contenimento dei costi della politica si è fondata sul taglio degli eletti. È un errore; è molto meglio, come si è scoperto a Campi, tagliare gli elettori. E infatti: dall’84% dei votanti alle amministrative del 2008 (31027 aventi diritto) si è passati al 51% dei 31737 aventi diritto. Così i votanti si riducono della metà, ed è un bel vantaggio, perché in questo modo i partiti possono avere percentuali più alte e gridare al trionfo, anche se hanno perso un sacco di voti. E in questo modo avere titoloni sui giornali che gridano anch’essi al trionfo, come è accaduto a quel giornalista (che non nominiamo per non fargli un’immeritata pubblicità) che ha scritto che Fossi ha dato una strigliata all’ex-imperatore Adriano Chini, per il fatto che Fossi ha avuto il 62% dei voti e il povero Chini, nel 2008, il 51,2%. Il fatto che Chini, nel 2008, abbia avuto 12.746 voti e Fossi appena 9.819, ovviamente non rappresenta un problema. Basta eliminare metà degli elettori e le percentuali salgono. Averci pensato prima! E ci si risparmiava anche tante discussioni sulla legge elettorale. Non è la legge, il problema: sono gli elettori. Ma con il metodo del pecorone si risolve.
C’è poi un vantaggio aggiuntivo: dal momento che chi vince, anche con percentuali bulgare, rappresenta una minoranza neanche tanto grande, non c’è neanche bisogno di scapicollarsi troppo per assicurarsi la vittoria. Prendiamo un partito piccolo e mediocre, tipo l’IdV, che raccatta 522 voti (1241 nel 2008). Presenta una lista con 24 candidati. ‘Sti 24 candidati ce l’avranno un paio di familiari a testa e un paio acquisiti. Fa già 120 voti. Se poi ognuno trova almeno 4 amichetti che lo votano, metà traguardo è bello che raggiunto. Insomma, ci si fa eleggere in casa; il che ci sembra un bell’esempio di civiltà e di civismo; basta con i programmi noiosi e il tirarsela con le idee che fanno tanto intellettuale barboso; la democrazia familiare anzi familista è una bella cosa e tanto tanto adatta a questo Paese. Se poi si moltiplica la pletora di candidati che ogni lista ha presentato, si fa alla svelta a raggiungere la quota di voti necessaria. Così potranno andare a votare solo quelli che hanno interessi privati, conoscenze familiari, legami stretti; gli altri lascino perdere. Anzi è bene che non vadano nemmeno a votare; e difatti nessuno fa nulla per riportarli alle urne.
C’è poi un terzo vantaggio evidente; in questa stretta cerchia amicale, i candidati al cadreghino possono far finta di lottare tra di loro e persino di essere differenti da quello che sono, tanto, chi gli chiede conto? Di qui la pletora degli antiinceneritoristi, a questo giro addirittura legione, tanto che a uno gli veniva da chiedere: ma se non lo vuole nessuno, perché lo fanno, quest’impianto del c****o? Ovviamente, il giorno dopo le elezioni torna l’atmosfera amicale; in consiglio, si può star certi, saranno altri anni di bonaccia, come l’Amministrazione prima, quella prima ancora, quella ancora precedente ecc. ecc. Anzi si può anche smettere di fare finta, tanto ormai hanno votato.
Quindi forza, antiinceneritoristi d’accatto, alzino le manine quelli che in fondo l’inceneritore lo vogliono. Su Fossi su… Ghiandola, tira su la mano. Voi li avete fatti dappertutto… Non siate timidi, tanto ormai hanno votato; non importa più far finta. Fridolki, non vedo la tua. Fridolki…
Fridolki? Non c’è? Ah, è trombato….
C’è infine il vantaggio finale: che in questo modo tutto resta come prima. Infinitamente come prima. Bisogna apprezzarli, i vantaggi della modernità persistente; così come li continueranno ad apprezzare le associazioni amiche e solidali (solidali soprattutto alle casse comunali), così come si troveranno sempre poche decine di migliaia di euro per comprare qualche migliaio di libri del noto scrittore campigiano amico, e la meglio genìa dove la vuoi mettere? Certo, ci sarà sempre qualche scontento, qualche bastian contrario, qualche moralista, qualche sfrattato, ma del resto non si può fare la modernità senza rompere qualche uovo. E poi questi, di solito, non votano… È la modernità baby… mentre intanto sono state avvistate nei dintorni di Campi le tigri dai denti a sciabola e strani uccelli preistorici tornano nei nostri cieli e i faraoni tornano a dettare la dura ma necessaria legge della flessibilità… che c’è le piramidi da costruire.
Buonanotte Campi.

M5S: i dati che non vi mostrano .. neppure a Campi Bisenzio

29 Mag 2013

Gli ultimi commenti sul blog e la teoria nazionale per la quale ancora una volta il M5S ha perso con i voti dell’astensionismo, mi lasciano ancora più impietrito per le falsità con cui viene portata avanti questa campagna denigratoria verso un gruppo di persone che si stanno affacciando anche alla politica campigiana, da poche settimane e con propositi differenti da quelli ai quali finora ci hanno abituati. Proprio sul Blog di Beppe Grillo, ho trovato alcuni dati sulle ultime consultazioni ed avendo il pallino dei numeri, non ho potuto esimermi dal completare la tabella con i numeri di Campi. Lascio a voi ogni considerazione sui dati e su quanto viene malignamente detto in proposito.

2008 Roma: PD voti 521.880
2013 Roma: PD voti 267.605 (-254.275 voti) = – 48%
2008 Roma: PDL voti 559.559
2013 Roma: PDL voti 195.749 (-363.810 voti) = – 65%
2008 Roma: M5S voti 40.473
2013 Roma: M5S voti 130.635 (+90.162 voti) = + 222%

2011 Siena: PD voti 11.723
2013 Siena: PD voti 6.483 (-5.240 voti) = – 44%
2011 Siena: M5S voti 833
2013 Siena: M5S voti 2.194 (+ 1.361 voti) = +163%

2009 Ancona PD: voti 15.885
2013 Ancona PD: voti 10.652 (-5.233 voti) = -33%
2009 Ancona PDL: voti 17.432
2013 Ancona PDL: voti 4.266 (-13.166 voti) = -75%
2009 Ancona M5S: voti 2.625
2013 Ancona M5S: voti 5.711 (+ 3.086 voti)= +117%

2009 Avellino PD: voti 10.324
2013 Avellino PD: voti 6.845 (- 3.479 voti) = -33%
2009 Avellino PDL: voti 5.043
2013 Avellino PDL: 2.513 (- 2.530 voti ) = -50%
2009 Avellino M5S: voti 0
2013 Avellino M5S: 1.054 (+ 1.054) = + ∞%

2008 Campi B. Chini: voti 12.746
2013 Campi B. Fossi: voti 9.819 (- 2.927 voti) = – 22.96%
2013 Campi B. Lensi (Pdl): voti 6.112
2013 Campi B. Gandola (Pdl): 1.855 (-4.257 voti) = – 69.64%
2013 Campi B. Rigacci: voti 1.645 = + ∞%

2008 Campi B. coalizione PD: voti 11.114
2013 Campi B. coalizione PD: 8.983 (- 2.131 voti) = – 19.17%
2013 Campi B. coalizione Pdl: voti 5.734
2013 Campi B. coalizione Pdl: 1.752 (-3.982 voti) = – 69.44%
2008 Campi B. M5S: voti 0
2013 Campi B. M5S: voti 1.496 = + ∞%

Amministrative 2013 di Campi Bisenzio: consultazione in diretta su TV Prato dalle 15 di oggi

27 Mag 2013

In attesa dell’ultimo dato di affluenza alle urne, informo che dalle ore 15 di lunedì 27 maggio sarà allestita nell’atrio comunale, sottostante la sala consiliare Sandro Pertini, una postazione per la trasmissione immediata dei risultati elettorali che perverranno dalle sezioni elettorali. La consultazione sarà seguita in diretta dalle ore 18.00 anche da TV Prato che trametterà da piazza Dante.

Amministrative 2013 di Campi Bisenzio (prima giornata): netto calo delle affluenze .. quasi la metà del 2008

26 Mag 2013

Come è accaduto per le politiche a livello nazionale, così sta accadendo per queste amministrative per il comune di Campi. Nella prima giornata di voto l’affluenza non è stata incoraggiante, con una percentuale del solo 9,81% alle ore 12.00 (nel 2008 era del 19,52%), salita al 30,45% alle ore 19.00 (era del 56,87% nel 2008), per poi stabilizzarsi nuovamente con un valore nettamente inferiore al 50% degli aventi diritto, alla chiusura pari al 38,11% (mentre nel 2008 era del 68,62%, quasi il doppio).
Dati sconcetanti che segnano anche a Campi uno scoraggiamento generalizzato, almeno nella prima giornata di voto. Resta ancora domani per poter sperare in uno rialzo dei votanti, che nel 2008 alla chiusura del lunedì, erano stati 26175 su un totale di 31207, pari alla percentuale dell’83,88%. Numeri che per adesso sembrano molto difficili da raggiungere, ma non si sà mai ..
Da parte mia non posso che esortarvi .. andate a votare, il voto rappresenta un diritto.

Alleanza Cittadina per Campi presenta i candidati a consigliere comunale, sabato 6 aprile ore 11

5 aprile 2013

alleanza cittadina per campi - logo

ALLEANZA CITTADINA PER CAMPI
Il comitato Alleanza Cittadina per Campi presenta i primi nominativi dei candidati
alla carica di consigliere comunale per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio
sabato 6 aprile, ore 11
in via B.Buozzi 119 a Campi Bisenzio
Comitato Alleanza Cittadina per Campi
Tel. 055 8970978
WEB
E-MAIL
FB

Baratti candidato con Alleanza Cittadina per le prossime amministrative di Campi

4 aprile 2013
Daniele Baratti e Alessandro Tesi

Daniele Baratti e Alessandro Tesi

Daniele Baratti fa un passo indietro rispetto all’idea iniziale di correre da solo, accettando la proposta di coalizzarsi con Alessandro Tesi ed entrare in lista con Alleanza Cittadina candidandosi come consigliere Comunale.
«Dopo un confronto con il mio Presidente, abbiamo deciso di entrare a far parte di una lista in grado di dare una svolta radicale nella gestione amministrativa della città» dichiara Baratti. «Non nascondo di avere avuto contatti con altre liste, ma non mi sono piaciuti gli stretti legami con la politica tradizionale mentre con Tesi, una persona giovane e assolutamente preparata, abbiamo subito trovato dei punti in comune sul programma (ad esempio la riapertura del ponte, il taglio degli sprechi e maggiore attenzione per le frazioni e le scuole), sulla visione che abbiamo della città, del ruolo che l’amministrazione deve avere ma soprattutto sulla voglia di lasciare da parte i Partiti».
«Con Daniele condividiamo le priorità da affrontare per migliorare la vita dei campigiani – dichiara Alessandro Tesi, candidato sindaco di Alleanza Cittadina per Campi. Il nostro è un comitato civico, aperto al contributo di tutti, quindi non c’era ragione di partecipare alle elezioni divisi. Sarà una battaglia dura ma si sta confermando quanto avevo già detto: siamo l’unica vera lista civica che parteciperà alle elezioni, perché siamo gli unici a non avere cercato accordi con i partiti. Noi restiamo indipendenti».
«Farò il candidato indipendente nella lista Alleanza Cittadina unendo cosi le forze e consentendo agli elettori di esprimere un voto ad un gruppo unito, che possa lottare per il bene di Campi e non per ambizioni personali. Queste elezioni – prosegue Baratti – rappresentano una grande opportunità di cambiamento visto che mai come in questi ultimi anni il sentimento di indignazione e la voglia di rinnovamento sono stati cosi grandi.
Ma l’indignazione e la rabbia da sole non bastano a cambiare le cose ed è per questo che ritengo Alleanza Cittadina, che si propone come un comitato civico apartitico, il vero cambiamento per Campi. Trasparenza, imparzialità e buon governo sono il punto di partenza di Alleanza Cittadina ma credo sia anche quello di tutti i campigiani per costruire un futuro diverso per la nostra città».
Baratti poi non risparmia critiche verso la coalizione di centro destra: «Gandola considera il fatto di non essere campigiano un pregio perché non ricattabile dalla sinistra a differenza degli altri politici campigiani, affermazione questa che desta molte perplessità. Non so inoltre che considerazione del voto abbia il candidato sindaco del PDL, ma ritengo il suo appello al ‘voto utile’ controproducente per il suo stesso Partito, visto che non sarà certamente il Pdl lo sfidante principale del Pd. A mio parere il voto è un momento fondamentale di partecipazione dei cittadini alla vita del loro Comune e soprattutto un atto di fiducia e di amore per un’idea di società e per il suo programma di attuazione».

ALESSANDRO TESI sarà il candidato Sindaco per Alleanza Cittadina, per le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio

14 marzo 2013

«Alessandro Tesi sarà il candidato sindaco di Alleanza Cittadina per Campi. È una persona competente, che conosce bene sia il territorio che la macchina comunale e questo nonostante la sua giovane età». E’ stato Pier Luigi Campani, portavoce del comitato, ad aprire la conferenza stampa tenutasi stamani presso la sede di via Buozzi 119 e convocata per presentare il candidato sindaco per le elezioni amministrative che si terranno il 26 e 27 maggio.
«Per noi questa è semplicemente una tappa del percorso avviato 2 anni fa, quando abbiamo costituito il gruppo consiliare e successivamente dato vita al comitato» dichiara Alessandro Tesi «e permettetemi di dire che la nostra è l’unica vera lista civica presente sul territorio perché, a differenza delle altre, non è nata in previsione delle elezioni e non affiancherà altri partiti».
«Noi pensiamo che Campi Bisenzio oggi non versi in condizioni migliori rispetto a cinque anni fa: nel 2008 questo comune rischiava il dissesto finanziario, ma oggi il rischio è che non riesca a far fronte all’ordinaria amministrazione. E non corrisponde al vero, come invece sbandierato dall’attuale amministrazione targata PD, che il bilancio del comune sia stato risanato. Abbiamo un indebitamento pari al 150% delle entrate ordinarie e ogni anno paghiamo alle banche 3 milioni di euro di interessi».
«Non sarà una campagna elettorale facile» prosegue Alessandro Tesi «ma questo non ci spingerà a mentire, promettendo di risolvere tutti i problemi non affrontati in questi anni. La nostra sarà una campagna onesta e trasparente, perché a mentire ai cittadini ci ha già pensato il PD per 5 anni, promettendo la realizzazione di opere rimaste nel libro dei sogni. Dobbiamo eliminare le spese superflue e concentrarci sulle priorità; come la scuola Matteucci, il cui primo piano è chiuso da tre anni senza che l’amministrazione abbia ancora individuato una soluzione».
«La gente è stanca e delusa, ma non tutte le persone che si occupano di politica sono uguali e spero che i cittadini siano consapevoli che dalle prossime elezioni di maggio dipenderà la qualità della loro vita, i livelli dei servizi e la vivibilità di questa città. Quindi, fin da adesso, l’invito che rivolgiamo a tutti è di informarsi e leggere proposte e programmi».

Comitato Alleanza Cittadina per Campi – info@alleanzacittadina.it – 055 8970978 – http://www.alleanzacittadina.it

Mente Locale della Piana: “un messaggio ai nostri lettori”

30 dicembre 2012

Da Mente Locale della Piana.

Cari lettori e care lettrici,
eccoci alla fine del secondo anno dell’esistenza di MenteLocale della Piana.
È stato un periodo impegnativo: abbiamo realizzato almeno 7 inchieste che hanno richiesto un certo lavoro, oltre 3 corposi dossier informativi su inceneritore, aeroporto e lavoro, più tutti gli altri nostri pezzi e le vignette satiriche.
Abbiamo assistito al declino e alla caduta del Credito Cooperativo Fiorentino, alle lotte intestine della maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione campigiana, alla battaglia sull’aeroporto di Peretola.
Abbiamo perfino, sulla faccenda dell’inceneritore di Case Passerini, diffidato e preannunciato un’azione legale di richiesta danni a presidente della Regione, presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia, sindaci di Firenze, Prato, Campi, Sesto e Calenzano… unitamente a 1439 cittadini.
Su tutto ciò vi abbiamo informato al meglio delle nostre possibilità, senza mai derogare dal controllo puntuale delle fonti su documenti ufficiali.
Non è stato un lavoro semplice. Non è stato un lavoro noioso.
A voi dire se sia stato inutile.
Tutto questo, per poco o molto che sia, non l’avremmo realizzato senza il vostro sostegno e il vostro seguito.
Quindi per il momento siamo noi a essere in debito con voi.
E vi ripagheremo, per il momento formulando per tutti voi i nostri migliori auguri per l’imminente nuovo anno, che sarà un anno laborioso per tutti.
Verranno al pettine tutta una serie di nodi: le elezioni amministrative a Campi, la votazione in Consiglio regionale sul PIT (aeroporto compreso), il possibile – e prevedibile – terremoto nella vita politica nazionale e anche locale. Su tutto ciò, continueremo a fare il nostro mestiere: vi informeremo.
E anche se ora ci prendiamo qualche giorno di ferie, non dubitate di noi; perché MenteLocale tornerà quando il tempo avrà compiuto un altro giro.
E siamo certi che, tutti insieme, ci divertiremo moltissimo.

Un caro augurio a tutti dalla Vs. MenteLocale della Piana

Elezioni amministrative: il giorno dopo la rivoluzione

1 giugno 2011

Il giorno dopo le elezioni amministrative, sembrava di essere a Parigi il giorno dopo la presa della bastiglia. Trionfi di popolo. Risultanti inimmaginabili il giorno prima. Un mondo sconvolto, su cui aleggiava la calma che subentra quando, il giorno dopo la tempesta, il sole torna a brillare sui naufragi. E il tripudio dei vari politicanti, come Rossi, che sembravano i leader dell’avvenuto e vittorioso scontro (anche se in realtà lo scontro lo avevano vinto altri) e già chiedevano le dimissioni del governo nazionale. A conti fatti, ai cittadini campigiani interesserà poco un ulteriore commento a risultati, che, peraltro, ognuno poteva commentare con sufficiente competenza già da sé. Perciò mi astengo. Tuttavia, ci sono due cose che al cittadino campigiano potrebbero interessare.
1) il programma elettorale di Giovanni Lettieri, candidato di centro-destra al comune di Napoli, era stato copiato (come dicono a Napoli) tomo tomo cacchio cacchio dal programma elettorale a sindaco di.. Matteo Renzi. Ma essere rottamatori a Firenze non equivale essere rottamatori a Napoli. Gli elettori di Napoli hanno rottamato Lettieri e il programma.. di centro-destra… di Matteo Renzi.
2) Il programma elettorale del candidato di sinistra, non voluto dal PD, Luigi De Magistris, si basava sul diniego di una soluzione del problema dei rifiuti fondato su impianti di incerimento dotati della migliore tecnologia disponibile.
E’ finita l’epoca, ragionava De Magistris, del potente di turno che, di fronte al problema dei rifiuti napoletani, diceva: ci penso io. Ci devono pensare i napoletani. In altri termini: i cittadini napoletani, responsabilizzati, si faranno carico del LORO territorio e della LORO raccolta differenziata. E così non ci sarà bisogno della migliore tecnologia disponibile, dal punto di vista dell’incenerimento, che sarà sostituita dalla migliore tecnologia politica disponibile: la democrazia. E infatti gli elettori napoletani, trattati come adulti responsabili, e non come bambini un po’ deficienti, hanno risposto come hanno risposto, e il resto è storia.
Test finale: il giorno dopo la presa della bastiglia di Milano e Napoli, come si devono sentire i cittadini di Campi (o di Sesto, o di Calenzano, o di Signa, o anche di Firenze)? La rivoluzione è bella che compiuta e dimenticata, appaltata ai finti rottamatori che però ispirano poco altro che i Lettieri di turno, oppure i fuochi delle bastiglie di Milano, di Napoli e di Cagliari brillano anche qui? Ai cittadini l’ardua sentenza …
Paolo Lombardi