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La scuola incontra la Polizia Municipale: Ciclo di incontri su ambiente ed educazione stradale

27 marzo 2014

Continuano gli incontri delle scuole con la Polizia Municipale, dopo il primo incontro che si è tenuto venerdì 21 con i bambini della scuola primaria (3 classi V della scuola Frà Ristoro e 2 classi V della scuola Lorenzo il Magnifico), sull’educazione ambientale, faunisticae venatoria, illustrando con l’ausilio di slide alcuni animaliselvatici (lupo, cervo, capriolo, daino, cinghiale, tasso) ed alcunespecie di uccelli, evidenziandone i comportamenti, le abitudini, i suoni e le tracce. Sono stati mostrati ai bambini alcune specie di animali: civetta, aquila reale, fenicottero rosa, tasso, volpe, scoiattolo. Al termine dell’incontro personale della Polizia Municipale di Campi Bisenzio ha fatto una breve introduzione sulle regole ed alcune norme comportamentali del Codice della Strada, soffermandosi sull’uso della bicicletta.
Domani 28 marzo, il tema dell’incontro con il personale della Polizia Municipale di Campi Bisenzio sarà l’educazione stradale: parteciperanno i ragazzi della scuola media Matteucci, 6 classi della 1^ media. L’ultimo appuntamento è per il 16 aprile sempre sull’educazione stradale al quale parteciperanno i ragazzi della scuola media Matteucci, 6 classidella 2^ media.
Le foto dell’incontro del 21 marzo

L’Agenda Ambientale in Toscana per il 2013 parte già completa per una situazione preoccupante e disastrosa

3 gennaio 2013

Dal TG3 Regionale di ieri 2 gennaio 2013, uno spaccato della situazione ambientale nella nostra Regione Toscana, già ad inizio anno, che merita di essere citato come monito ai nostri decisionisti ed incoraggiamento all’azione di sensibilizzazione per chi, come il sottoscritto, è sensibile ai temi ambientali:
“Dal naufragio della Costa Concordia alla raccolta differenziata che non decolla, l’inquinamento delle acque e dell’aria, l’agenda ambientale 2013 in Toscana, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, è già molto critica: sulla gestione dei rifiuti in Toscana in questo inizio del 2013 restano molti fronti aperti, fra Piani Interprovinciali contestati e raccolta differenziata che NON HA raggiunto il 65% richiesto dall’Unione Europea, con conseguente aumento della tariffa. Soltanto Capannori e la Piana di Lucca, ma anche nell’empolese e nella Val d’Elsa, Vaiano e Carmignano, e alcune realtà a Carrara, in Valdera e Versilia, hanno ottenuto risultati molto soddisfacenti nel 2012 grazie alla raccolta differenziata porta a porta. Varie associazioni ambientaliste assieme ai Comitati locali, ricordano che l’Unione Europea ha invitato tutti gli stati a bandire la messa in discarica e la combustione di tutto ciò che è reciclabile e compostabile entro il 2020, ma la Regione Toscana assieme alle province sceglie nuovi impianti. Anche l’inquinamento prodotto dalla Costa Concordia resta agli occhi dell’Europa e del mondo, una emergenza ambientale irrisolta ormai da un anno, con le 10mila analisi che i tecnici di ARPAT hanno effettuato sulle acque, rilevando idrocarburi, tensiotattivi,solventi, e alterazioni dei parametri vitali nell’acqua di mare. E sono ben oltre mille gli esposti arrivati all’Agenzia Regionale per l’Ambiente, lo scorso anno da parte dei cittadini. Con interventi che si sono concentrati sul controllo delle acque, degli scarichi abusivi, sull’inquinamento elettromagnetico e sulla qualità dell’aria misurate in Toscana attraverso 64 stazioni.” Come ha concluso giustamente la giornalista ” .. con frane, alluvioni e prevenzione terremoti, l’agenda ambientale per il 2013 è già completa …”

Inceneritore: “una vergogna senza fine”.. non passa per un solo voto la richiesta di nuova VIS e VAS presentata da Viti

1 maggio 2012

E’ diventata bollente la situazione dell’inceneritore di Case Passerini, dopo le 870 firme raccolte dai cittadini per la diffida contro i sindaci della Piana, alle quali se ne aggiungeranno presto quasi altrettante, assistiamo oggi ad una pagina non troppo entusiasmante del nostro sistema decisionale con astensioni (3 consiglieri di maggioranza) ed uscite dall’aula del consiglio comunale al momento della votazione, nel momento di decidere se richiedere una (ovvia) nuova revisione della VIS – Valutazione Impatto Sanitario e VAS – Valutazione Impatto Ambientale, richieste appunto dal Gruppo No Inceneritore. Una vergogna come dice il consigliere Viti ed è vero, perchè per un solo voto (a quanto ci risulta) la mozione è stata respinta .. e questa situazione al di là di tutto apre un interrogativo su come mai il fronte della maggioranza ha ceduto in modo quasi netto.. forse la ragione sono quelle 10 diffide che potrebbero aver fatto breccia su qualche consigliere, che finalmente sente su di se il probabile peso di una decisione non troppo scontata ? staremo a vedere, intanto vi riporto il comunicato di Roberto Viti della Lista Civica No Inceneritore e lascio a voi ogni considerazione e commento..

La Lista Civica “No Inceneritore” dopo l’adozione di febbraio, da parte della Provincia, del Piano Provinciale dei Rifiuti, che prevede anche la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini (niente paura la votazione finale sarà a fine anno), ha presentato un O.d.G. in cui impegnava il Sindaco e la Giunta (tra le osservazioni che è possibile presentare entro 60 gg.), a chiedere, al Presidente Barducci l’aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS). Questo perché il piano adottato si fa forte solo di una VIS del 2006 redatta con dati ancor più vecchi del 2000/ 2004, circa l’analisi dell’inquinamento presente nella Piana per poter consentire o meno la costruzione dell’inceneritore.
Detta VIS di 300 pagine (io le ho lette tutte) già nell’ultima terza parte non dava il disco verde a tale installazione ma tutt’al più il giallo. Ma tanto fece il Renzi (presidente di allora) che tale indagine venisse stiracchiata e pilotata e in più, usando il solito spauracchio dell’emergenza rifiuti, quella VIS passò a fatica e, molto, molto a fatica passò anche l’inceneritore.
Da allora sono passati sei anni e visto che qui a Campi, nella Sala Consiliare, in un recente incontro pubblico, presente il Chini e tutta la congrega, Barducci promise che, se qualcuno gli avesse fatto pervenire formale richiesta, avrebbe fatto aggiornare tale documento. È ovvio che dopo sei anni la situazione dell’inquinamento della Piana sia molto peggiorata. Ci è sembrato pertanto cosa buona e giusta approfittare di tale promessa e di tale occasione per ottenere dal Consiglio Comunale la richiesta, sollecitata dalla nostra Lista, di sapere se sia ancora possibile ospitare questa micidiale infrastruttura. Non l’avessimo mai fatto!!
Questo nostro O.d.G. per far conoscere anche a gratis ai cittadini (paga la Provincia), se era il caso dal punto di vista di sicurezza sanitaria ed ambientale, di inserire ancora l’inceneritore nel nostro territorio non era nemmeno da pensare. I cittadini se lo devono prendere e prepararsi ad ammalarsi gravemente o emigrare senza fiatare perché in tutte le covate istituzionali del PD si è già deciso.
Memorabile l’arrogante slogan di Renzi “Noi si è deciso di decidere”. Nella seduta, introducendo l’atto formale, ho pacatamente chiesto e in maniera accorata, che fosse l’intero Consiglio Comunale a dare il via, senza pregiudizi a questo nostro O.d.G.; non c’era storia di parte! È certo che il veleno dell’inceneritore è democratico e si infila nei polmoni e negli organi di tutti, compagnucci compresi. Già nei due precedenti Consigli avevano provato a rimandare l’O.d.G. con mezzucci di basso profilo etico-politico. Due loro Consiglieri, ammaestrati, ( prima Nucciotti e poi Bacci) senza darne motivo, si opponevano alle mie reiterate richieste di anticipazione per poterlo così rinviare di seduta in seduta col chiaro intento di far passare il tempo affinché si andasse fuori dei termini provinciali di 60 gg. Ma all’ultimo Consiglio del 26 u.s. i signori Democratici hanno dovuto togliersi la maschera ed hanno così bocciato il provvedimento ma solo per un soffio (l’opposizione tutta, bene si è comportata), motivando che l’inceneritore è già deciso dai loro caporioni e non se ne parla di ridiscuterlo e ovvio viene da aggiungere, non è nemmeno da far sapere ai cittadini i dati negativi che sarebbero sicuramente emersi se la VIS venisse aggiornata. Il capogruppo del PD, Colzi, in forte difficoltà, è arrivato a raccontare anche bugie pur di non far passare questa nostra richiesta che il Chini avrebbe poi dovuto girare al Barducci il quale si sarebbe sicuramente arrabbiato dimostrando che la sua precedente promessa era solo un miserevole atto di propaganda.
Nella replica che mi è stata consentita in quanto estensore dell’O.d.G. la mia civile presentazione è cambiata. Ho rivolto a loro una bufera di accuse che per il tono e la veemenza faceva più male a me che a loro, politici di razza! Non c’è stato verso ed insieme al solo capogruppo dell’Italia dei Valori (il sempre signorsì, Giannerini) il PD si è reso responsabile di aver respinto l’opportunità irripetibile di conoscere i dati veri dell’inquinamento aggiornati ad oggi. Spero proprio che ci se ne ricordi!
L’inceneritore s’ha da fare! Troppi sono gli interessi che porta, alla faccia della salute dei cittadini e che se lo dovranno anche pagare. Avendo imparato a conoscere i personaggi l’esito l’avevo messo nel conto e pertanto la sottoscritta Lista “No Inceneritore” presenterà entro i termini la richiesta che il PD non ha voluto con intrighi di regolamento e con la votazione di rigetto, far sapere alla gente la verità dei dati attuali. Si sono comportati con il panico di come dire: un s’abbia a non poterlo far più il nostro cancrovalorizzatore!!
Il Consigliere Roberto Viti della Lista Civica: Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”

“L’inceneritore di Case Passerini non s’ha da fare” .. la risposta dei comitati all’annuncio della data di inizio dei lavori

28 gennaio 2012

Ricevo e pubblico da:

Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Coordinamento ATO Toscana Centro
Medicina Democratica-Firenze

L’INCENERITORE DI CASE PASSERINI NON S’HA DA FARE
UN GIGANTESCO SEPOLCRO AL BUON SENSO FIRMATO DA GAE AULENTI, IL BEL NOME DELL’ARCHISTAR POTEVA ESSERE A SERVIZIO DI UNA BEN PIÙ NOBILE CAUSA

E’ molto grave che si preannunci una data di inizio dei lavori per l’inceneritore di Case Passerini senza ancora avere fatto lo studio di impatto ambientale. Infatti Quadrifoglio ed il suo partner HERA devono ancora ottenere dalla Provincia pronuncia positiva di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), prima di iniziare – eventualmente – i lavori. La VIA prevede di verificare la compatibilità ambientale dell’impianto e le alternative meno pericolose per lo smaltimento dei rifiuti, ivi compresa l’alternativa zero impianti di incenerimento, come prevede la normativa e come dimostrerà “Alter Piano” (piano Alternativo) per la gestione dei rifiuti del Coordinamento ATO Toscana Centro di prossima presentazione .
E’ molto grave perché questo sta ad indicare la tendenza (come già è accaduto in sede di pianificazione), ad una decisione precostituita, a prescindere dai risultati dell’istruttoria che si aprirà sulla VIA. Questo mette in discussione l’autonomia e l’imparzialità degli uffici provinciali dal decisore politico, quando dovranno effettuare la valutazione finale sull’impatto dell’inceneritore. Il clima creato dall’amministrazione provinciale e dai proponenti l’impianto richiede che sul procedimento di VIA venga esercitato un forte controllo da parte dell’opinione pubblica sull’operare dell’Amministrazione.
E’ molto grave che mentre sono in calendario nei prossimi giorni audizioni del Consiglio Provinciale, riguardanti i piani alternativi dei comitati della Piana FI-PO-PT e del Valdarno, le decisioni siano già state prese.
E’ molto grave che l’ATO Toscana centro, ignorando ogni approccio di precauzione, voglia costruire l’inceneritore di Case Passerini che esporrà i cittadini a sostanze cancerogene e mutagene con un rischio tanto inutile quanto evitabile. Tutti sanno che anche gli inceneritori moderni sottopongono le popolazioni ad un’esposizione prolungata di metalli pesanti, diossine e particolato ultrasottile, tutte sostanze che sono pericolose per la salute anche se in quantità piccolissime, infatti sono definite dalla letteratura scientifica ‘a tolleranza zero’.
Lo studio Moniter, che è costato nel 2007 alla Regione Emilia-Romagna oltre 3 milioni di euro per indagare gli effetti sanitari e ambientali degli inceneritori di HERA presenti sul suo territorio, ha ancora una volta dimostrato, nonostante limiti metodologici, precisi segnali di allarme e ricadute negative per la salute delle popolazioni esposte come: eccesso di linfomi Non Hodgkin a Modena, aumento di rischio di nascite pretermine e possibili aumenti di rischio tanto per patologie tumorali che non tumorali, per di più coerenti con altre segnalazioni emerse in letteratura(vedi comunicato stampa ISDE-Ulteriori considerazioni sullo studio Moniter- del 23/01/2012).
E’ molto grave che da un punto di vista economico si prevedano già costi tariffari di 165 euro a tonnellata, mentre in altri contesti nazionali questi sono costi assai inferiori. Lo stesso impianto, che secondo il piano industriale sarebbe dovuto costare 100 milioni di euro, adesso è stimato a 135 milioni. Ciò evidenzia ancora una volta che i costi per i cittadini e per le imprese sono destinati ad aumentare. A questo si dovranno poi aggiungere gli oneri finanziari che le banche imporranno.
L’incenerimento dei rifiuti, non è inevitabile come ci vogliono far credere: va abbandonato e sostituito, in linea con le più recenti indicazioni dell’Unione Europea, con pratiche vantaggiose sul piano economico e meno impattanti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni direttamente e indirettamente esposte, quali il riciclo dei materiali e il recupero integrale di materia con tecnologie a freddo.
Alter Piano, il piano per la gestione dei rifiuti dell’ATO Centro recentemente elaborato dai comitati, mostra come si può gestire quel 40% di rifiuti che rimane dopo le raccolte differenziate, senza ricorrere all’incenerimento, senza aggiungere altri inutili fattori di pressione ambientale per le popolazioni, senza incidere sui bilanci familiari e su quelli delle imprese per i prossimi venti anni.
A breve presenteremo il nostro piano alternativo, mobiliteremo i cittadini contro questa decisione scellerata e inizieremo azioni di boicottaggio nei confronti delle banche che finanzieranno l’inceneritore.
La partita è aperta più che mai !

O.d.G. Consiglio comunale del 31 marzo 2011

29 marzo 2011

Giovedì 31 marzo avrà luogo la nuova seduta inizia alle ore 15.30, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36 con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno:

* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Interpellanza urgente sull’attuale modalità di raccolta dei rifiuti domestici porta a porta, presentata dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione sull’ordinanza nr.56 del 10.02.2011 attinente la riduzione degli orari e temperature degli impianti termici, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione su applicazione dello Statuto del Comune di Campi Bisenzio con riferimento all’art.27, comma 1, presentata dal consigliere comunale P. Fedi del gruppo “U.D.C.”.
* Interrogazione sulle problematiche sollevate dagli abitanti di via Rossini, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
* Ordine del Giorno: Lavoratori de “I Gigli”, presentato dal gruppo consiliare “Italia dei Valori”.
* Ordine del Giorno: introduzione del bilancio ambientale nel comune di Campi Bisenzio, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno contro la guerra in Libia, presentato dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
* Ordine del Giorno: Fonti rinnovabili, una risorsa per l’Italia, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.

Inceneritore di Montale, è allarme diossine nei campioni prelevati dagli animali

19 marzo 2009

Riporto questa notizia, che ancora una volta pone seri dubbi sulla tanto decantata innocuità degli inceneritori. Nonostante l’Istituto Zooprofilattico Ambientale e la Asl tendano a minimizzare questi riscontri con le solite considerazioni di rito, i primi risultati delle indagini condotte dalle aziende sanitarie in seguito allo sforamento nelle emissioni di diossine dell’inceneritore di Montale nel 2007, hanno rivelato diossine e Pcb in concentrazioni ‘elevate’, in alcuni campioni prelevati da animali non destinati alla commercializzazione. Resta sempre quindi, questo “ragionevole dubbio” che dovrebbe imporre una “discreta dose di prudenza” nel voler per forza considerare questa come la migliore pratica di smaltimento dei rifiuti, specie se inserita in un contesto di alta concentrazione abitativa e soprattutto in un’area già seriamente compromessa dal punto di vista ambientale. A voi la lettura e le ovvie considerazioni ..

inceneritoremontalePistoia, 19 marzo 2009 – Diossine e Pcb (policlorobifenili) in concentrazioni ‘significativamente elevate’ sono state rilevate in alcuni campioni prelevati da animali “non destinati alla commercializzazione (indicatori biologici e non alimenti in senso stretto), cresciuti in ambiente libero e pertanto potenzialmente esposti a fonti ambientali e alimentari anche non conosciute”. Questo comunica l’Asl 3 di Pistoia a proposito dei primi risultati delle indagini condotte dalle aziende sanitarie in seguito allo sforamento nelle emissioni di diossine ’inceneritore di Montale nel 2007. Secondo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale che ha effettuato le analisi sulle matrici biologiche “i livelli riscontrati sono da attribuire a più fonti ambientali, senza poter escludere l’inceneritore di Montale, che però, secondo l’Istituto, avrebbe contribuito in misura minoritaria alla determinazione dei livelli di inquinanti rilevati”. L’Asl informa che a fronte della valutazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “è stata attivata un’analisi sistematica di tutte le potenziali fonti ambientali di Pcb e di Diossine attuali e pregresse nelle zone interessate, compresa una rivalutazione critica delle indagini analitiche ambientali già disponibili ed originariamente effettuate anche per finalità diverse”. Si faranno inoltre ricerche di Pcb e di diossine in varie matrici, in particolare in sedimenti di acque superficiali o freatiche, da cui potrebbero provenire gli inquinanti trovati negli animali. L’Asl ha anche comunicato i primi risultati delle indagini epidemiologiche sulla popolazione.
“L’andamento della mortalità nei comuni di Agliana, Montale e Montemurlo – comunica l’Asl 3 – esaminata con particolare attenzione alle cause ambiente correlate, non si discosta da quella riscontrata nelle altre province della regione Toscana se non per alcune patologie come il tumore allo stomaco nei maschi e il diabete nelle femmine, che mostrano valori più elevati”. L’Asl fa notare che la scarsa numerosità dei casi nel periodo osservato (dal 1971 al 2006) non consente di stabilire una possibile relazione tra esposizione ambientale e stato di salute. Si impone pertanto, secondo l’Asl, uno studio specifico su tutti i singoli casi (permanenza nel territorio, familiarità eccetera). L’Asl è impegnata “a valutare ogni nuovo caso di malattia tumorale per la quale sia ipotizzabile una possibile correlazione ambientale coinvolgendo in questo progetto anche i medici di famiglia della zona e l’ordine dei medici”. Le analisi dell’Asl proseguiranno “mirati non solo all’impianto di incenerimento ma anche e soprattutto su tutte le altre fonti inquinanti che emergono dalla relazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale”. Le valutazioni dell’Istituto e le indagini epidemiologiche sono state trasmesse al coordinatore del tavolo istituzionale sull’inceneritore l’assessore provinciale Giovanni Romiti.
Fonte La Nazione Pistoia di Giacomo Bini

Il Comitato Civico Campigiano richiede l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale

16 gennaio 2009

discarica1Il Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”, presenterà nel prossimo consiglio comunale del 29 gennaio 2009, una richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale sul territorio campigiano, con il seguente ordine del giorno:
– Visto il contratto di servizio stipulato tra il Comune di Campi Bisenzio e la Quadrifoglio servizi ambientali area fiorentina spa in data 20 aprile 2007;
– Rilevato che al Titolo secondo, articolo sesto, di detto contratto, tra i servizi istituzionali erogati dal Quadrifoglio spa non risulta esservi l’attività di sorveglianza sul corretto conferimento dei rifiuti e di contrasto contro il deposito abusivo dei medesimi;
– Tenuto conto che il medesimo contratto dà, all’art. 8 comma 2, al Comune di richiedere alla Quadrifoglio l’introduzione di variazioni nell’esecuzione dei servizi;
– Notato che l’abbandono di rifiuti, anche pericolosi, in luoghi impropri e al di fuori di ogni normativa, in maniera dolosa, avviene spesso sul territorio comunale, e che l’ultimo episodio risale al novembre scorso quando nell’area cosiddetta ponte di Maccione/ex-Longinotti ignoti in via continuativa hanno abbandonato grandi quantità di materiali tra i quali un intero carico di pneumatici usurati:

Tutto ciò affinchè si attui la modifica del Contratto di Servizio della Quadrifoglio spa, così come stipulato in data 20 aprile 2007, con l’introduzione della figura di ispettore ambientale, e per l’organizzazione di un Ufficio dotato di poteri di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti e di sanzione nel caso di violazione delle vigenti norme relative a tale conferimento. Roberto Viti spiega così le motivazioni che hanno portato a questa richiesta.
Con quest’Ordine del Giorno, intendiamo realizzazione a un’esigenza che si va, da un po’ di tempo ampliando su tanta parte del nostro territorio. L’esigenza alla quale faccio riferimento è quella di impedire l’abbandono dei rifiuti e il loro scorretto conferimento. Si tratta di un fenomeno che interessa anche il nostro Comune. Nel novembre scorso, tanto per fare un esempio, c’è stato l’abbandono di una montagna di rifiuti in località Ponte di Maccione/ex-Longinotti tra i quali un’intera camionata di pneumatici usati. Si tratta solo di un esempio, ma si potrebbe fare un elenco di simili episodi e purtroppo sarebbe un elenco molto lungo. Si parla di un fenomeno che non riguarda solo una pessima abitudine che va eliminata, riguarda anche la nostra salute, visto che non di rado i rifiuti abbandonati sono anche pericolosi. Quindi c’è una doppia esigenza da tutelare, una di salute pubblica e una, per così dire, formativa, cioè l’abituare i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti anche tramite un potere sanzionatorio. Proprio a salvaguardia di questa doppia esigenza, molti comuni della provincia si sono dotati di una figura apposita, quella dell’ispettore ambientale, un funzionario del locale consorzio di gestione dei rifiuti, il cui stipendio viene erogato dal Consorzio stesso e quindi non grava sulla spesa comunale e destinato istituzionalmente ad occuparsi delle tematiche che dicevamo. Cito alcuni esempi già operativi: a Pontassieve l’ispettore ambientale istituito presso il Consorzio AER nell’ambito della raccolta differenziata visita aziende e privati che hanno aderito all’iniziativa, verifica la correttezza delle procedure, adotta strategie migliorative, consegna nuovi contenitori per la raccolta differenziata dove mancano e istruisce i cittadini e gli operatori addetti. Ecco invece che cosa fa l’ispettore ambientale istituito appena tre mesi fa sul territorio del comune di San Casciano dalla locale società di gestione SAFI spa : “L’ispettore ambientale, figura inedita per il Comune chiantigiano, da quest’anno scende in campo in stretta collaborazione con la Polizia Municipale e l’Ufficio Ambiente con l’obiettivo di rafforzare il presidio preventivo sul territorio ed incrementare il monitoraggio dell’intera area comunale per la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, oltre che, per la tutela paesaggistica”. Nei comuni di Scandicci e dell’Impruneta, già da luglio scorso, sono entrati in servizio a tempo pieno ben quattro ispettori ambientali. Il loro compito è quello di perlustrare i territori dei due comuni per controllare e sanzionare gli abbandoni dei rifiuti e per verificare l’utilizzo corretto dei cassonetti della differenziata oltre al loro puntuale svuotamento e al regolare andamento della raccolta porta a porta nelle zone in cui è utilizzata questa procedura, incrementando inoltre, il loro ruolo di consulenza e d’informazione per le ditte e per la cittadinanza. Con questo O.d.G. si chiede quindi una figura professionale che, a tutt’oggi, già ben 13 comuni della provincia hanno istituito. Si tratta, per ora, dei comuni di Pelago, Pontassieve, Rufina, Dicomano, Londa, San Godenzo, Figline, Incisa, Reggello, Rignano, Scandicci, Impruneta e San Casciano . Figura, questa, destinata a risolvere problemi simili a quelli che si verificano nel nostro Comune. Tra questi problemi, c’è anche quello dell’errato o superficiale conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini negli appositi cassonetti differenziati. La raccolta differenziata dei rifiuti è un diritto dei cittadini, ma anche un dovere nei confronti degli altri concittadini che si impegnano con coscienza. È giusto che, se ci sono comportamenti scorretti, questi vadano sanzionati da parte dell’ispettore ambientale che diventa la carica istituzionale di riferimento nella sua doppia veste di promotore e di educatore di comportamenti virtuosi da un punto di vista ambientale da un lato, e dissuasore di comportamenti non altrettanto virtuosi dall’altro. Occorrerebbe, qualora il Consiglio Comunale approvi questo OdG, modificare il contratto di servizio di Quadrifoglio perché preveda l’istituzione di tale figura, così come hanno fatto, con buoni risultati, i comuni sopra citati. Il punto, infatti, non è solo reprimere, anche se non c’è dubbio che l’abbandono selvaggio dei rifiuti sia un fenomeno che va stroncato. Va talmente stroncato che per questi comportamenti, in alcune regioni, è previsto dalla legge l’arresto in flagranza di reato e il carcere fino a cinque anni, come ad esempio recentemente in Campania. Noi però ci preoccupiamo anche dell’aspetto educativo e pensiamo a una figura che non debba solo punire . In altri paesi europei la sensibilità ambientale è una primaria virtù civica; i cittadini tutelano il loro ambiente perché è il loro più importante patrimonio. In Italia, scontiamo un ritardo su queste tematiche. Noi speriamo che, tramite una serie di interventi, tra cui questo da noi richiesto, tale ritardo possa cominciare a colmarsi.

Ordine del giorno del Consiglio comunale dell’ 8 gennaio 2009

4 gennaio 2009

Giovedi’ 8 gennaio la seduta inizia alle ore 15.00, presso La Sala Consiliare “Sandro Pertini”, in Piazza Dante 36.

I punti iscritti all’ordine del giorno sono i seguenti:

* Comunicazioni del Presidente, del  Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Mozione: “Contro gli sprechi della politica” , presentata dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Intitolazione della sala stampa del comune ad Oriana Fallaci” , presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore“.
* Ordine del Giorno: “Si alle cure mediche gratuite. No alla denuncia degli stranieri non regolari in cura“, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale“, presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” .
* Ordine del Giorno: Palestina, Israele: due popoli, due stati presentato dalla Giunta Comunale.
* Interrogazione: “Completamento lavori della strada che unisce Via Palagetta e Via Pistoiese denominata Bretellina“, presentata dal consigliere comunale Leo Campagni del gruppo “P.D.L.”.
* Interrogazione: “Luminarie natalizie“, presentata dai consiglieri comunali Massimo Lensi e Matteo Biagiotti del gruppo “P.D.L.”
* Interpellanza: “Mancata esposizione Crocifisso aule scolastiche“, presentata dai consiglieri comunali Leo Campagni del gruppo “P.D.L.” e Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: “Avvisi di pagamento Equitalia-Cerit errati“, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: “Occupazione Liceo Scientifico Agnoletti“, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.

Ordine del giorno del Consiglio comunale del 18 dicembre 2008

13 dicembre 2008

Giovedi’ 18 dicembre una nuova seduta che inizia alle ore 17.00, presso La Sala Consiliare “Sandro Pertini”, in Piazza Dante 36, con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno :

* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Proposta di deliberazione: Approvazione dei verbali delle sedute consiliari del: 13 e 29 ottobre, 14 e 17 novembre 2008. (U.O. Presidenza del Consiglio).
* Proposta di deliberazione: Qualita’ e Servizi S.p.A. – Ripiano perdite societarie e ricapitalizzazione (Ufficio del Direttore Generale).
* Mozione sulla messa in sicurezza del fiume Arno e relativi finanziamenti presentata dai consiglieri comunali Massimo Lensi e Matteo Biagiotti del gruppo “P.D.L.”.
* Ordine del Giorno: “Scuola, organo vitale di Democrazia: no al decreto Gelmini e alle classi separate” presentato dal gruppo “P.D.”.
* Ordine del Giorno:Abbattimento barriere architettoniche negli edifici in condominio, presentato dal consigliere comunale Antonio Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno: “Contro i tagli ai contributi previsti per le scuole paritarie facenti parte del sistema scolastico pubblico nazionale” presentato dal consigliere comunale Marco Carraresi del gruppo “U.D.C.”.
* Ordine del Giorno: Intitolazione della sala stampa del comune ad Oriana Fallaci , presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno: Disastro umanitario in Congo, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: No alle misure contrarie al Risparmio Energetico, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: Si alle cure mediche gratuite. No alla denuncia degli stranieri non regolari in cura, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale“, presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione: “Completamento lavori della strada che unisce Via Palagetta e Via Pistoiese denominata Bretellina” presentata dal consigliere comunale Leo Campagni del gruppo “P.D.L.”.
* Interpellanza: “Mancata esposizione Crocifisso aule scolastiche” presentata dai consiglieri comunali Leo Campagni del gruppo “P.D.L.” e Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza su avvisi di pagamento Equitalia-Cerit errati, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: Occupazione Liceo Scientifico Agnoletti, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.