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Allerta Meteo: oggi registrate deboli piogge ma permane l’allerta fino a lunedì

18 gennaio 2014

Alle ore 19:30 la Sala Operativa della Protezione Civile di Firenze ha diramato un aggiornamento dell’allerta meteo.
Nelle ultime ore, sul territorio provinciale, si sono registrate precipitazioni di debole intensità, il Centro Funzionale della Regione Toscana, per le prossime ore conferma l’attuale situazione meteorologica. I livelli idrometrici dei fiumi, al momento tutti sotto i livelli di guardia, non subiranno variazioni di rilievo. La Regione Toscana ha emesso un nuovo allerta meteo estendendo di fatto, fino alle 00:00 di lunedì 20 Gennaio, quello emesso nella giornata di ieri. Le aree oggetto dell’allerta sono state confermate (Valdarno Inferiore, Ombrone-Bisenzio e Alto Mugello). Criticità ordinaria per tutte le altre aree. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

Allerta Meteo Bisenzio: Previste precipitazioni diffuse e persistenti e a tratti di forte intensità

16 gennaio 2014

IN EVIDENZA per aggiornamenti continui

La Regione Toscana ha emesso un allerta meteo per la nostra zona, per piogge diffuse a carattere temporalesco, valido dalle 08:00 di domani venerdì 17 fino alle 00:00 di sabato 18 gennaio, più in generale per le zone del Valdarno Inferiore, Ombrone-Bisenzio e Alto Mugello.
Sono previste precipitazioni diffuse e persistenti e a tratti di forte intensità. La Protezione Civile di Campi Bisenzio ha già allertato tutti i volontari per una probabile chiamata da parte del Servizio di Piena.

Aggiornamento del 17.01.2014 ore 08.00: ALLERTA METEO – Aggiornamento della Sala Operativa della Protezione Civile – Al momento, sul territorio provinciale non si registrano precipitazioni, il Centro Funzionale della Regione Toscana prevede, per le prossime ore, una intensificazione delle piogge ad iniziare dalle zone nord-occidentali della Provincia.

OdG del Consiglio comunale del 18 settembre 2013

18 settembre 2013

Oggi mercoledì 18 settembre la seduta inizia alle ore 17.30 con eventuale prosecuzione nelle ore serali, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36 con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno:
– Comunicazioni del Presidente, del Sindacoe quesiti a risposta immediata.
– Interpellanza circa i criteri di valutazione applicati alla riapertura al traffico di via Santo Stefano, presentata dal gruppo consiliare “Movimento 5 Stelle”.
– Interrogazione circa richiesta di informazioni urgenti in merito alla situazione di forte degrado e alla costruzione di baracche su un terreno agricolo e vincolato di via Trento, presentata dal consigliere comunale P. Gandola del gruppo “P.D.L.”.
– Interrogazione circa lo stato dell’arte e la tempistica per la soluzione dell’annosa problematica del mulino con tetto in eternit sito in via Molina a San Donnino, presentata dal consigliere comunale P. Gandola del gruppo “P.D.L.”.
– Presentazione da parte del Sindaco del Bilancio Annuale di Previsione Esercizio Finanziario 2013, del Bilancio Pluriennale per il triennio 2013-2015 e della Relazione Previsionale e Programmatica e relativi allegati. (Documentazione gia’ trasmessa in data 6 settembre 2013).
– Proposta di deliberazione: Approvazione del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per il triennio 2013-2014-2015.(Ufficio Tecnico).
– Proposta di deliberazione: Imposta Municipale Propria(IMU). Determinazione aliquote e detrazioni per anno 2013. (Ufficio Tributi).
– Proposta di deliberazione: Addizionale Comunale IRPEF. Determinazione aliquote e soglia di esenzione per l’anno 2013. (Ufficio Tributi).
– Proposta di deliberazione: Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Approvazione regolamento.(Ufficio Tributi).
– Proposta di deliberazione: Tributo sui Rifiuti e sui Servizi (TARES). Approvazione Piano Finanziario, Tariffa di riferimento, Coefficienti e Tariffe Unitarie per anno 2013. (Ufficio Tributi).
– Proposta di deliberazione: Approvazione del Bilancio Annuale di Previsione Esercizio Finanziario 2013,del Bilancio Pluriennale per il triennio 2013-2015 e della Relazione Previsionale e Programmatica. (Ufficio Ragioneria) Discussione.
– Mozione: creazione di scalini che possano consentire un facile e protetto accesso da via San Martino ai negozi e l’ufficio postale di via Pimentel, presentata dal gruppo consiliare “P.D.L.”.

Cena a 5 stelle a Campi Bisenzio

15 maggio 2013

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Diritto al lavoro, diritto alla pensione: firma per i referendum, a Campi sabato 17

14 novembre 2012

Da sito di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio, promotori, insieme ad altre forze politiche e sociali, dei referendum su pensioni e lavoro arriva un appello per partecipare alla raccolta delle firme. A Campi sarà possibile firmare prossimamente sabato 17 al mercato a partire dalle 16.00
Si tratta in tutto di quattro quesiti che puntano ad abrogare le misure in materia di lavoro e pensioni del Governo Berlusconi e del Governo Monti. Ecco le tre misure che si chiede di abrogare:
articolo 8 della Finanziaria del Governo Berlusconi. Con questo articolo si permette di derogare con accordi aziendali al contratto nazionale e anche alla legislazione in termini di lavoro come ad esempio lo Statuto dei Lavoratori. Attraverso un ricatto sui lavoratori di una singola azienda, o un sindacato compiacente, un’azienda può ritagliarsi contratti e leggi su misura attraverso le deroghe. Non è un caso che l’articolo 8 sia stato definito come l’introduzione di una sorta di “feudalismo aziendale” dove ogni signorotto si fa le proprie leggi. E’ sostanzilamente il modello Marchionne esteso a tutte le aziende.
la controriforma Fornero sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. La Fornero ha di fatto minato alla radice l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che impediva il licenziamento di un lavoratore senza giusta causa. Al posto di questa garanzia universale, la Fornero introduce una serie di distinzioni bizantine dove il lavoratore perde la certezza del reintegro sul posto di lavoro a favore di un sistema complicato di casi in cui al massimo può ricevere un’indennità monetaria.
la controriforma pensionistica del Governo Monti che porta l’età pensionabile a 70 anni, la più alta d’Europa, e diminuisce ulteriormente il valore delle pensioni. Effetti “collaterali” di questa controriforma? Decine di migliaia di esodati: lavoratori che avevano lasciato il lavoro convinti di andare in pensione e che ora non sono nè lavoratori nè pensionati, ma disoccupati non riassorbibili dal mondo del lavoro. E oltre a questo, naturalmente, si dà un ulteriore colpo alla disoccupazione giovanile. Più tardi si va in pensione, meno posti di lavoro si liberano per i giovani disoccupati.
Il referendum non è sicuramente l’unico strumento a nostra disposizione. E certamente non è quello più risolutivo. Questi temi devono vivere nelle lotte, a partire dai prossimi scioperi. Ciò nonostante, l’iniziativa referendaria permette a questi temi di essere dibattuti e conosciuti tra larghi strati della popolazione e di offrire a diversi settori sociali – pensionati, lavoratori, disoccupati – un terreno unificante.
Firma e fai firmare!
Quesiti referendari su lavoro, clicca qui
Quesiti referendari su pensioni, clicca qui
Volantini e manifesti su referendum lavoro, clicca qui, volantini e manifesti su referendum pensioni, clicca qui
Vademecum su raccolta firme, clicca qui

Rassegnarsi non è un’opzione, firma per indire due referendum sul lavoro (abolizione art.8 e ripristino art.18)

9 novembre 2012

Da MenteLocale: Torniamo sulla vicenda della raccolta delle firme per l’indizione di due referendum sul lavoro, per richiedere l’abolizione dell’art. 8 della Riforma Sacconi (abolizione dei contratti nazionali di categoria) e del ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori (reintegro da parte della magistratura dei lavoratori licenziati senza giusta causa o giustificato motivo), per invitare nuovamente i cittadini a non rassegnarsi; a firmare per questi referendum presso segreterie comunali e banchini; a sostenere questa lotta.
I motivi per cui sosteniamo questa campagna aumentano, ahimè, di giorno in giorno. Prendiamo il caso FIAT di Pomigliano, dove la magistratura ha disposto la riassunzione di 195 operai discriminati. Marchionne (quello che piaceva tanto a Renzi, ma anche a Fassino e Chiamparino se è per questo) ha risposto che di conseguenza sarà costretto, per far posto a questi, a licenziare altri 195 operai… dimenticandosi il fatto che si era impegnato a riassumere TUTTI gli operai di Pomigliano.
Il padrone può fare quello che vuole; decide del destino dei suoi lavoratori come più gli piace senza che nessuno ci possa mettere il becco. È vano accampare diritti e resistere tramite la magistratura; se c’è una sentenza la si aggira o la si ignora (certo, occorre la complicità della classe politica, ma a quanto pare per Marchionne non è un problema), oppure, se proprio non se ne può fare a meno, si cancellano o si fanno cancellare, tramite i politici amici, le leggi che danno fastidio in nome della crescita (che non arriva mai; è dal 1992 che fanno tagli e riforme draconiane in nome della crescita che arriverà tra pochi mesi… nel frattempo è arrivato a destinazione persino il treno Siena-Firenze su binario unico, ed è tutto dire)
Che è proprio quello che è successo con questi articoli di legge che i referendum vogliono ripristinare. Quindi si tratta di questioni che vanno oltre il singolo articolo di legge. Si tratta di ridare alla legge un volto umano, di restituirle il suo significato di protezione dei poveri dai ricchi; perché i ricchi, essendo tali, non hanno bisogno di protezione oltre quella del proprio denaro e della propria influenza. Sono i poveri che ne hanno necessità. Perciò tocca loro l’onere della difesa delle leggi che li proteggono, in cambio di vaghe promesse di una crescita che non arriverà mai e che, se arriverà, si può stare certi non riguarderà loro.
Quindi firmi chi non è rassegnato a veder vincere sempre i vari Marchionne, le varie Fornero che rampognano i giovani schizzinosi (e poi hanno la prole piazzata sotto casa, nella propria università), le varie AdF, le varie Ilva, i vari Fiorito. Firmi chi vuole ancora lasciare ai propri figli una condizione migliore della propria. Firmi chi ancora pensa che la Costituzione e la democrazia partecipata sia una bella cosa, troppo bella per lasciarla ai governi tecnici. Firmi chi semplicemente non si vuole rassegnare allo schifo di Paese che ci circonda, in cui al banchetto dell’Italia sono seduti in pochi, troppo pochi e sempre le stesse facce, mentre per gli altri c’è l’aumento dell’IVA e l’abolizione dei diritti come lavoratore.
Oppure si rassegni, si ritiri nel suo guscio e passi l’inverno a piangere.
Rassegnarsi non è un’opzione.

Parte domani da Campi la prima tappa del Vertice Nazionale Antimafia, intitolato ad Antonino Caponnetto

26 ottobre 2012

Si terrà domani, sabato 27 ottobre allo stadio Emil Zatopek di Campi Bisenzio la prima tappa della 18° edizione del Vertice Nazionale Antimafia. Una verà novità per il consueto vertice che quest’anno, in ricordo del giudice Antonino Caponnetto a 10 anni dalla sua morte, sarà a tappe. “Abbiamo deciso di rinnovare la formula del vertice che da statica, nell’ormai tradizionale incontro di Villa Montalvo, diventa itinerante – spiega Salvatore Calleri Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto -. Dopo Campi Bisenzio, sede storica della Fondazione, ci ritroveremo il 17 novembre a Firenze, poi ad Orvieto ed in altre città al momento in via di definizione, per terminare a maggio 2013 in Emilia Romagna. Quest’anno sarà l’occasione per ricordare anche Piero Luigi Vigna, recentemente scomparso, che si è sempre schierato al nostro fianco. Anche la tipologia dell’incontro cambia, come sottolinea l’assessore allo Sport e alla Cultura della legalità del Comune di Campi Bisenzio, Ferrero Cerretelli “Abbiamo pensato di coinvolgere il mondo della scuola, in un connubio che unisca sport e legalità. Saranno oltre 300 gli studenti, del liceo e delle scuole medie, che parteciperanno al vertice e che avranno la possibilità di fare domande ai relatori. Pensiamo che non sia mai troppo presto per sensibilizzare i giovani alle tematiche che la Fondazione Antonino Caponnetto porta avanti da anni”. La manifestazione ha ottenuto, quale riconoscimento, l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.”Il 2012 per noi rappresenta un anniversario complesso- sottolinea Salvatore Calleri -. Sono 20 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, dall’esplosione del fenomeno tangentopoli e 10 anni dalla scomparsa di Antonino Caponnetto avvenuta il 6 dicembre 2002. Pensiamo che la partita di calcio fra le nazionali dei sindaci e dei magistrati possa inoltre avvicinare i ragazzi alla lotta alla mafia o per essere più corretti alle diverse mafie che ci circondano. A dare il calcio di inizio sarà Elisabetta Caponnetto”.
Ecco il programma dell’iniziativa che si terrà domani sabato 27 ottobre allo stadio Emil Zatopek, di via di Gramignano:
Alle ore 9 Convegno Sport e Legalità
Alle ore 11 Incontro di calcio fra la Nazionale Italiana Sindaci e la Nazionale Italiana Magistrati
A corredo della manifestazione altri due momenti di sport ed una insolita edizione della gara 80 metri ostacoli con i ragazzi dell’Atletica Campi e le suggestive coreografie della Ginnastica Ariele.

Il “Nuovo” che avanza nella Piana .. l’editoriale di Mente Locale sulle novità in campo politico a Campi Bisenzio

28 settembre 2012

Le ultime vicissitudini politiche, si sono proiettate anche a Campi Bisenzio ed i giovani politici hanno avviato anche qui la loro azione di “svecchiamento” della attuale classe politico-dirigente. Ma quali sono i reali contenuti del “nuovo” che come dice il titolo “avanza nella Piana” in modo così preponderante ? Ce lo svela il comitato Mente Locale con un editoriale che farà sicuramente discutere, ma che aprirà gli occhi ai cittadini campigiani proprio sui temi che maggiormente affliggono il nostro territorio.

La fattura di diecimila euro intestata al capogruppo del PdL alla Regione Lazio per tre (3) giorni in albergo da un lato, e gli operai dell’ALCOA in cima alle torri dall’altro. I centomila euro a disposizione di ogni consigliere regionale del Lazio per “attività politica” e gli operai dell’ILVA, costretti a difendere un posto di lavoro che li ammazzerà, ammazzerà i loro familiari, ammazzerà il loro quartiere in cui il ministro dell’Ambiente ha dichiarato che non andrebbe a vivere. Ma anche i 10.483 euro spesi da Matteo Renzi tra volo in business class e albergo di lusso per la gita (2 giorni) a Washington per la faccenda del Leonardo Perduto, che tanta ilarità ha causato tra gli storici dell’arte di mezzo mondo; e le maestranze della Richard Ginori mute e sgomente di fronte al loro stabilimento, dove la sirena non suonerà più per salutare la Liberazione. Istantanee di un paese in caduta recessiva a vite, dove a molti si chiedono sacrifici gravi e durissimi, ma per altri il lusso e la pacchia continuano senza soluzione di continuità.
È in questa situazione che ci capita tra capo e collo la presentazione di un comitato che nella Piana si occuperà di appoggiare l’auto-candidatura di Renzi medesimo alle primarie del PD, o della coalizione, o di quello che sarà. Parole d’ordine di questo comitato, prese dal manifesto da lui stesso prodotto: pensano che anche e soprattutto nel centrosinistra non si debba mai temere di usare espressioni come “merito”, “riduzione della spesa pubblica improduttiva”, “semplificazione amministrativa e istituzionale”, “rafforzamento delle libertà di iniziativa economica”, “riduzione del carico fiscale”.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Rafforzamento delle libertà di iniziativa economica? Quale, quella di costruire inceneritori e aeroporti nella Piana? O quella regolata dall’art. 41 della Costituzione secondo cui  l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”? Ma si sa che Renzi non ama questo articolo della Costituzione. Peraltro, non avrebbe nemmeno bisogno di abolirlo; in tante parti d’Italia l’hanno già abolito, a Taranto per esempio.
Riduzione della spesa pubblica improduttiva? Quella che sussume sotto il diritto del vincitore la possibilità di far assumere alla pubblica amministrazione chi vuole, e poi si trova chiamato dalla Corte dei Conti a risarcire il danno erariale? O quella che, a quanto si legge sui giornali (sul Fatto quotidiano del 16 settembre, ad esempio), riporta Renzi di nuovo sotto il mirino della Corte dei Conti per i 6 milioni di euro versati dalla Provincia di Firenze a Multimedia e lo rende già destinatario di un avviso di mora?
Il merito, poi. Si, è proprio un Paese questo in cui venire a cianciare di merito, soprattutto da parte di un comitato che, se non erriamo, ospita alcuni esponenti che hanno avallato le peggiori azioni della giunta Chini, come la storia del Museo civico, ad esempio.
Ma in fondo nemmeno questa è la cosa peggiore. La cosa peggiore è la grave sottovalutazione dello stato del Paese, non solo da parte di quel comitato, di quel candidato, ma di tutte le forze politiche e di tutti i candidati. L’illusione che basti pensare alle primarie, che si tratti di discutere di chi sia il leader, mentre il Paese affonda in una crisi economica che forse è peggio di quella degli anni Trenta e mentre le istituzioni sono gettate nel fango da una classe politica che cerca solamente di assicurarsi la prossima elezione e che si procura i soldi necessari alla prossima campagna elettorale: soldi, tanti, per mantenere il posto o per migliorarlo.
Altro che articolo 18. Alla faccia di chi è costretto a settant’anni a andare sui ponteggi, a condurre treni, a tirare su i malati nei reparti. Di fronte a questo spettacolo da crepuscolo degli dei, sarà dunque lecito aspettarsi un sussulto popolare; il rischio, già profetizzato da qualcuno, è che alle prossime elezioni, gli elettori, inviperiti dallo spettacolo miserabile di una classe politica rapace e parassitaria, in cui le nuove leve e sedicenti giovani invecchiano alla velocità della luce,  e nel mentre la situazione precipita e gli scandali si allargano come e peggio del 1992, si presentino alle urne con i forconi. Perché quando l’economia  va così male e il tessuto sociale si disgrega, la democrazia va in fibrillazione. Non basta certo a salvare la situazione il giovanilismo di chi è bellino davanti alle telecamere, ma poi nei comportamenti non è che si distacca dal panorama generale.
Se questo scenario non si deve avverare, e noi non auspichiamo di certo che si avveri, è indispensabile che forze nuove nascano e riescano a ricondurre all’interno dell’impalcatura elettorale quelle rabbie e quelle disperazioni che già filtrano e che sono passibili di minacciare l’intero edificio. In altri paesi ci sono già segnali gravi di questo periodo. I neo-nazisti greci, per esempio. Anche nella Jugoslavia federale la dissoluzione nacque così, quando nel 1990 le ricette del Fondo Monetario Internazionale costrinsero il governo centrale di Belgrado guidato da Ante Markovic a interrompere i trasferimenti ai singoli stati e i più ricchi di questi ultimi cominciarono a meditare di uscire dalla federazione per non accollarsi i costi del disastro.
Poiché riteniamo che i partiti attuali, tutti protesi nella scelta del nuovo padrone (sanno solo discutere di primarie… ce ne fosse uno che avesse detto una parola sensata sull’Alcoa, sulla Fiat, sulla Lucchini, sulla Magona, sulla GKN, sulla Elettrolux, sul Consorzio Etruria, sulla Beltrame  e insomma su tutta la crisi che sta spazzando via il nostro sistema produttivo), non svolgano ormai nessun ruolo utile e anzi siano essi stessi parte del problema, ci rivolgiamo a forze nascenti o ancora da nascere. Accelerate la vostra gestazione. Fate in fretta. Sbrigatevi a mettere insieme in una qualche formazione  i cittadini onesti e capaci (se , per citare Dante, tale pianta  pure sorge ancor nel lor letame). Altrimenti andremo alle urne nelle elezioni più difficili che questo Paese abbia mai conosciuto, e que serà serà.

Ore 18.00 Incidente rallenta la circolazione di via Barberinese vicino ai Gigli

2 settembre 2012

Un incidente sta creando rallentamenti sulla Barberinese in direzione Gigli, davanti alla ditta Mazzi-Sonepar. L’incidente ha visto coinvolto un motorino ed un’auto di piccola cilindrata. Non si conoscono al momento le condizioni del conducente del motorino.

Il luogo dell’incidente

“I Sopravviventi” di Amadou Diaw, la presentazione del libro il 18 maggio a Campi Bisenzio

15 maggio 2012

Venerdì 18 maggio alle ore 18.30 presso Villa Rucellai, nell’ambito dell’iniziativa nazionale Maggio libri, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, il Comune di Campi Bisenzio organizza la presentazione del libro I Sopravviventi di Amadou Diaw.
Dopo il saluto di Adriano Chini, Sindaco del Comune di Campi Bisenzio e Nadia Conti, Assessore Dialogo Interculturale, Pace e Gemellaggi, interverranno: Amadou Diaw, Autore; Luca Toschi, Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università di Firenze e Alessandra Borsetti Venier, Editore e presidente dell’Associazione culturale MultiMedia91. Seguirà un aperitivo per tutti i presenti. Info: Comune di Campi Bisenzio tel.055 8959330 o ufficiopace@comune.campi-bisenzio.fi.it