Archive for the ‘Politica’ Category

CampLab: ecco cosa ne pensa il “fantasma” dello Zio MenteLocale ..

24 aprile 2014

Continua a far discutere la storia dei CampLab e della gestione dei contributi per tale iniziativa. Ecco un seppure goliardico spaccato della vicenda, raccontato da un fantasma rievocato per l’occasione “Lo Zio MenteLocale”. Al di là del contorno ironico utilizzato per raccontare quanto accaduto, ci viene da pensare come tutti i contenuti della vicenda si avvicinino paradossalmente a situazioni italiane, per le quali interi Consigli Regionali risultano indagati dalla Guardia di Finanza.. lascio a voi le considerazioni

Dunque, l’altro giorno, mentre stavamo facendo una seduta spiritica allo scopo gaudioso di evocare lo zio morto di qualcuno, o un qualche altro parente che ci desse qualche diritta buona per il superenalotto o almeno un fondo di investimento sicuro, ché qui siamo sulle spese, invece è apparso inopinatamente lo zio Mente Locale. Invece del morto suggeritore avevamo evocato lo zio Mente Locale! Il quale zio, nebuloso e incazzato come sempre, ci teneva in gran dispetto e si negava alle nostre proteste. “Oh zio”, dicevamo, “o che tu sei deceduto! Veramente cercavamo di evocare un altro zio. Ma ormai che tu ci sei, senti, deceduto per deceduto, non è che tu hai qualche dritta per il superenalotto, ché qui siamo sulle spese? Ma anche qualche fondo sicuro va bene”. Al che, lo zio ha replicato che di superenalotto sapeva lui una (e qui ha detto una cosa poco poco carina) ma che oramai l’avevamo scocciato e quindi aveva una storia buona da dirci sui CampLab. A noi, dei CampLab fregava una (e qui abbiamo pensato una cosa poco poco carina. Tanta era la vicinanza dello zio, che ci faceva deragliare!), ma magari dalla storia veniva fuori qualcosa di buono, tipo un numero del lotto. Quindi eravamo disposti. Allora lo zio attaccò che la prima fesseria era stata quella di affidare l’organizzazione della manifestazione di due giorni a ottobre scorso a una Polisportiva, con la scusa che nello statuto comunale c’è scritto che le associazioni possono organizzare eventi culturali. E grazie a questa gran cippa di (e qui disse un’altra cosa poco poco carina), le potevano organizzare anche se non c’era scritto nello statuto, mica è vietato, ma NO a spese del contribuente, soprattutto se il comune stipendia già una pletora di gente che, con un computer e un telefono, potevano organizzarla loro ‘sta cosa. La seconda fesseria era quella di stimare la spesa a occhio, alla ‘io boia (anche lo zio è pur sempre di Campi), senza avere un preventivo di spesa di nulla. E per fare questa quantificazione a occhio, avevano chiamato uno di fuori, no di quelli già pagati dal comune, e l’avevano fatto dirigente, così che potesse farsi le sue stime alla ‘io boia, che ce n’era bisogno. La terza fesseria era quella di non avere dato un incarico chiaro alla Polisportiva, che aveva comprato un po’ di lapis, un po’ di spillettine, chiamato qualche gruppo musicale, comprato un po’ di mangiare e da bere –che va sempre bene- e trovato un letto per tutti, e invitato un po’ di gente, non si sapeva bene chi e chi gliel’aveva detto… qualcuno si sarà anche imbucato… ma insomma la manifestazione c’era. E il comune aveva talmente poco l’idea di quello che la polisportiva avrebbe comprato, che la spesa alla ‘io boia, a occhio, l’aveva imputata su due capitoli di spesa diversi, uno a spese per le manifestazioni culturali, e uno a contributi per le associazioni. E per fare queste cose, c’era bisogno appunto di uno da fuori, fatto dirigente per la bisogna. E quella era la terza fesseria.
Qui si cominciava a capire poco, però c’era chi chiedeva allo zio quali fossero ‘sti capitoli, tante volte fossero numeri buoni da giocarli, e allora lo zio si incazzava ancora di più, e strillava che l’imputazione contabile era appunto fatta così, alla viva il parroco, e che tanto valeva estrarre a sorte, insomma, era il bilancio del comune e quindi dello stato, porca (e qui aggiunse una cosa poco poco carina). Poi c’era la quarta fesseria, che era il rendiconto rimesso dalla Polisportiva, che aveva rendicontato meno della spesa fatta alla ‘io boia, così tutti erano contenti, perché potevano dire di avere risparmiato. Risparmiato rispetto a che, schiumava lo zio? Rispetto alla stima a occhio? Ma poi c’era la quinta fesseria, perché il rendiconto era fatto a mano su un foglio a quadrettoni, dove si dichiarava che si era speso tot per le matite (tot… seicento euro… quante cappero di matite avevano comprato?), tot per il gruppo musicale, tot per la SIAE, tot per la pappatoria e via via. E non c’era uno schifo di scontrino e nemmeno di attestazione fiscale, cosa bruttarella specialmente per quegli adempimenti che comportavano ritenuta di acconto. Irpef e IVA erano state versate? Perché, essendo che erano svanziche pubbliche, il comune aveva il dovere di controllare. Ma essendo che c’era solo il foglio a quadrettoni, e manco protocollato, e nemmeno uno schifo di ricevuta o scontrino fiscale, il comune non aveva controllato una (e qui lo zio disse una cosa poco poco carina, sempre quella di prima). Ma poi c’era la sesta fesseria, perché i documenti di spesa, in base ai quali liquidare la Polisportiva, erano presso l’ufficio che si occupa di queste cose, che ora non ci si ricorda quale fosse ma lo zio lo disse preciso, perché c’era stata una richiesta di accesso agli atti di certi grillini, cui erano stati consegnati i documenti (o, per meglio dire, i non-documenti visto che non c’era una ecc. ecc.), ma mancava il foglio a quadrettoni, che invece era presso un altro ufficio. E questo altro ufficio era l’ufficio Sport, forse perché il foglio a quadrettoni era di una Polisportiva. Sicché i contabili del primo ufficio avevano liquidato la spesa, ma no senza gli scontrini, senza manco il foglio a quadrettoni. Si erano fidati, insomma. Che parve a tutti un bel modo di fare i controlli amministrativo-contabili, perché voleva dire avere fiducia nel cittadino senza essere brutalmente diffidenti che è una cosa antipatica. Però, riprendeva lo zio, c’era la settima fesseria, ossia che il 10 aprile in consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione sempre di questi grillini, l’assessore e vicesindaco aveva ammesso tutto quanto, tomo tomo, cacchio cacchio, e forse manco aveva capito la roba che stava ammettendo, che era poco poco carina, visto che c’erano i consigli regionali di mezza Italia indagati per questa faccenda di rimborsi spese senza giustificativi. A ripensarci bene, qualcosa di più di mezza. Senza contare, e qui lo zio dava di fuori da matto, l’inqualificabile approssimazione e dilettantismo con cui è amministrata la spesa a Campi; se una ditta si comportasse così, porterebbe i libri in tribunale in dieci minuti.
Poi lo zio si calmò un poco, e allora noi timidamente si chiese che questa storia era interessantissima, ma se per piacere si poteva tornare alla faccenda dei numeri, ché eravamo sulle spese. Allora lo zio si gonfiò tutto, si fece di brace, e in un violento impeto disse una cosa bruttarella sulla Madonnina, e poi ancora disse che eravamo degli (e qui ancora disse una cosa poco poco carina) a permettere a degli incapaci di buttare via così i nostri soldi e che era proprio a causa di questi numeri, un po’ alla volta, che ora eravamo sulle spese; quindi si fece sempre più evanescente, e ci intimò di non evocarlo più, che lui sta bene dove sta, e che non gli rompessimo più i santissimi visto che eravamo talmente coglioni da farci comandare da una manica di… E non finì la frase, perché sparì.
Così finì la ricomparsa dello zio Mente Locale, che pensiamo sarà la sola e l’ultima, perché non ci sembrava di grande idea di tornare. Ma se c’è qualcuno che voleva sapere come era andata, ora lo sa, e perciò ve l’abbiamo raccontato.
Quanto a noi, abbiamo giocato al superenalotto lo stesso, e abbiamo perso, e siamo ancora sulle spese. Qualcuno sa un fondo sicuro? Sennò si fa una seduta spiritica e si evoca qualcuno, ma il problema è che non si sa chi viene…

CRONOLOGIA
7/3/2013 – Il “Comitato Emiliano Fossi Sindaco” presenta i laboratori civici in campagna elettorale
1/10/2013 – La Giunta Comunale delibera (DG 214/2013) di affidare l’organizzazione della manfestazione CampLab del 19 e 20 Ottobre 2013 alla Polisportiva 2M.
15/10/2013 – Il Responsabile del Gabinetto del Sindaco Carlo Andorlini (assunto a chiamata diretta come Dirigente su input del sindaco) impegna € 10.400,00 a favore della Polisportiva 2M per l’organizzazione dell’iniziativa CampLab (det. 31)
7/11/2013 – La Polisportiva 2M presenta una richiesta di rimborso spese di € 8.550,00
29/1/2014 – Il Movimento 5 Stelle presenta una richiesta di accesso agli atti per avere le fatture/ricevute/pezze d’appoggio per i pagamenti relativi alle determine n.31 (€ 10.400,00) e n.122 (€ 8.750,00)
10/4/2014 Interrogazione in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle e risposta del Vicesindaco
22/4/2014 Tutto calmo. La partecipazione ferve a Campi. Il bilancio è florido. Le prospettive eccitanti.

Gandola (FI): il degrado culturale e politico a Campi è più allarmante del degrado urbano

24 aprile 2014

RIFIUTI CAMPISento il bisogno di tornare per un attimo sull’annoso problema dei rifiuti di grandi dimensioni abbandonati in tutta la Città di Campi Bisenzio come testimoniato di recente con la raccolta foto realizzate da Forza Italia nella giornata di Pasquetta, dichiara il Capogruppo di Forza Italia Paolo Gandola, a fronte del dibattito che si è scatenato sui social network sull’argomento dove sono intervenuti anche esponenti della maggioranza e a fronte dello scandalo del degrado urbano che di recente è tornato alla ribalta nella cronaca locale e politica della Città di Firenze in seguito al video choc della persona che defeca in pieno giorno in Piazza della Stazione.
In primis, noi di Forza Italia rivendichiamo con forza la necessità di portare all’attenzione della politica cittadina e della stampa simili episodi di degrado giacché essi sono fenomeni che offendono la città tutta e sui quali non è proficuo tacere ma anzi occorre alzare la voce e denunciare l’accaduto. Per tali ragioni, a coloro i quali, per meri interessi di natura politica avversa alla nostra, rivolgono a Forza Italia l’invito ad occuparsi di altro, dei veri problemi della Città e di qualcosa di maggiore elevatura, vogliamo ricordare che l’abbandono dei rifiuti urbani di grandi dimensioni in tutti i luoghi della Città, nelle frazioni come nel capoluogo, rappresenta un vero ed allarmante problema della Città, per di più oramai cronico dato che esso perdura da anni ripresentandosi con frequenza. Nondimeno, Forza Italia a differenza della maggioranza di sinistra, in virtù del mandato elettivo ricevuto dai campigiani intende svolgere la propria attività politica occupandosi dei problemi della Comunità campigiana come il degrado, l’ambiente, le buone pratiche e la salvaguardia del territorio giacché a Campi i problemi sono talmente numerosi da lasciare volentieri ad altri di occuparsi di massimi sistemi e temi aleatori sui quali non vi è alcun collegamento territoriale.
In secundis, Forza Italia evidenzia come l’occasione dell’ennesima denuncia della grave situazione di degrado nella quale versa Campi abbia forse atto emergere come un più allarmante degrado sociale, culturale e politico sia presente in Città. Anche stavolta infatti la maggioranza, il Sindaco e la Giunta nulla hanno avuto da obiettare, nulla avanzando e nulla proponendo per cercare di attenuare il fenomeno ritenendo che tutto dipenda dalla noncuranza dei cittadini e ritenendo ad esso estranea la politica.
Diversamente da quanto avviene a Campi nella Città di Firenze, proprio in questi giorni, a fronte del nuovo scandalo, la Giunta e la politica si interrogano sulle strategie da sviluppare per evitare continue e inaccettabili offese alla Città. L’assessore al decoro Bonaccorsi ad esempio, presentando il progetto di intervento, oltre ad annunciare un aumento della vigilanza anche con vigilantes privati, ha annunciato che sarà istituita una persona dedicata a raccogliere le denunce di gravi casi di offesa al decoro chiamando la sala operativa dalla polizia municipale, mentre il Vice Sindaco reggente Nardella ha dichiarato che Il decoro e’ fra i primi obiettivi della agenda di lavoro per la città e, ritenendo che non basti soltanto aumentare i controlli, ha affermato di ritenere che primi alleati per il decoro della citta’ siano i nostri cittadini. Per questo, ha affermato di puntare su un mix fra sicurezza, decoro urbano, educazione dei cittadini, coinvolgimento dei residenti e delle associazioni Nondimeno, sempre a Firenze, anche se ancora in attesa di raggiungere risultati percettibili di un miglioramento della situazione l’Amministrazione, benché di centrosinistra, ha coinvolto i c.d. Angeli del bello e i giovani del servizio civile nella lotta contro il degrado e la tutela del patrimonio artistico.
A Campi, invero, assistiamo inermi al nulla cosmico e cosa ancora peggiore, non solo non vengono avanzate proposte, ma taluni cittadini e consiglieri della maggioranza di sinistra, chiedono a Forza Italia di parlare d’altro ritenendo che la politica non c’entri con questi casi di oltraggio in sequenza del decoro della Città. Si tratta di qualcosa di davvero paradossale che coglie il segno di quale sia, prima che urbano, il degrado culturale, sociale e politico presente in Città.
Anche stavolta, conclude Gandola, Forza Italia si assumerà l’onore di presentare concrete e realizzabili preposte per combattere l’annoso problema del degrado e dell’abbandono dei rifiuti, dimostrandosi attenta alle problematiche del territorio e soprattutto capace di avanzare proposte per risolverle.

Il PD sono anch’io: confronto dibattito con i segretari dei comuni dell’area metropolitana

22 aprile 2014

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Rigacci M5S: A chi serve l’emergenza di ‪Via Dei Confini‬?

14 aprile 2014

Riporto integralmente un comunicato di Rigacci consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio.
Pochi giorni fa ho scritto dei consiglieri di maggioranza che non sanno decidere se il senso unico in via dei Confini sia un tentativo da fare per alleviare i disagi oppure no. Gli stessi non hanno invece alcuna esitazione ad approvare appalti se le cifre in gioco sono da capogiro.
Dopo il Consiglio comunale di giovedi la faccenda è ancora più chiara: quei consiglieri che in 5 mesi non hanno ponderato abbastanza su un senso unico, in appena una settimana hanno capito che modificare la convenzione per il Piano Complesso PCI3 era cosa buona e giusta; si tratta di 55.000 metri cubi tra nuovi palazzi e negozi [1], con annesse strade, parcheggi, infrastrutture.
Tanto per dirne una: il consigliere Paolieri prima di avallare il senso unico vorrebbe vedere l’analisi dei flussi di traffico, ma per urbanizzare 90.000 metri quadri di terreno ne fa tranquillamente a meno!
Ecco che l’esasperazione dei cittadini di via dei Confini diventa pure utile! Il ricatto è questo: te Comune mi fai riempire il territorio di cemento e io plazzinaro ti costruisco la bretellina per alleggerire il traffico! Per fare bella figura ti ci metto dentro anche una scuola e il campo di calcio…
È scattata quindi la nuova promessa: il Comune esproprierà i terreni per far costruire la nuova strada entro il 31/03/2015. Vi ricordate la promessa del 30/06/2013 ? E quella del 31/12/2013 ? Avvertite un certo senso di déjà-vu ?
Ma questa forse è la volta buona, che i cittadini restano fregati per davvero! Infatti finora tutto era saltato perché non si riusciva a far quadrare le necessarie garanzie (fideiussioni) dell’intera opera per via dello stato precario delle ditte attuatrici oppure per il fatto che il Comune non riesce ad espropriare i terreni. Ecco che viene in soccorso una leggina: si spezzetta la fideiussione separando l’opera privata da quella di interesse pubblico. Vuol dire, ad esempio, che se il Comune non riuscisse ad espropriare i terreni la bretellina non verrà costruita e nemmeno intascherà la fideiussione, ma il privato continua a costruire indisturbato i suoi immobili!
C’è di più: il Comune non paga direttamente per la bretellina, ma fa un bello sconto ai costruttori sugli oneri di urbanizzazione. Con questo escamotage si evita di fare una gara pubblica, con tutti i dubbi relativi alla legittimità dell’operazione e sulla qualità del risultato finale.
Il provvedimento è stato approvato in Consiglio con il voto favorevole e l’entusiasmo di tutta la maggioranza.
Ma questi politici fanno gli interessi di chi?
[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/index.php/Piano_Complesso_di_Intervento_3_-_La_Villa

M5S: Via Dei Confini a Campi Bisenzio, l’ostinazione di non fare

11 aprile 2014
La protesta silenziosa degli abitanti di via dei Confini.

La protesta silenziosa degli abitanti di via dei Confini.

Che via dei Confini sia un inferno di traffico, rumore, veleni da respirare lo sa bene chi ci vive: il Comitato dei lenzuoli è la voce di questi disperati. Lo sa bene anche l’amministrazione che ha imposto i divieti (30 km/h e no camion), ma poi si guarda bene da farli rispettare, afferma il Consigliere 5 Stelle, Niccolò Rigacci in un recente comunicato.
I problemi sono gravi al punto tale che l’ex sindaco Chini aveva promesso di trovare qualcuno che costruisse la “bretellina di Capalle” (inizio lavori promessi per giugno 2014), ovviamente gli imprenditori volevano in cambio costruire un bel po’ di nuovi palazzi. Ma erano solo balle da campagna elettorale: non si sono trovati gli imprenditori (mezzi falliti) né si sono espropriati i terreni, continua tuonando Rigacci.
Il senso unico non sarà la migliore delle soluzioni, ma costa quasi nulla e può alleviare i disagi, per questo a ottobre 2013 presentammo una mozione in Consiglio. Entro febbraio il sindaco avrebbe dovuto illustrarne la fattibilità e i consiglieri decidere.
E’ un fiume in piena Rigacci che continua: A che punto siamo? La Commissione ambiente si è riunita ormai per la terza volta, ha brillato per latitanza l’assessore che si è visto 5 mesi fa solo una volta. L’assessore è stato sostituito da due settimane, ma nulla è cambiato. I consiglieri hanno studiato i progetti realizzati dal Comitato di cittadini, sono state discusse alcune varianti, ma la voglia dei consiglieri di maggioranza di rimandare e di affossare tutto emerge con forza.
Ad esempio Paolieri (PD) lamenta che non si può decidere senza uno studio sul flusso del traffico. Ma quando mai il Comune ha fatto questi studi? Il centro storico è stato riaperto “per tentativi” (parole del sindaco), senza studiare un bel nulla! E i dati sui veleni che si respira (ma nulla sappiamo) sono meno importanti? E il rumore? L’unico dato disponibile è del 2005, che attesta un “potenziale rischio per la salute umana”. Per Paolieri vale il principio di precauzione all’incontrario: teniamoci i rumori (e i veleni) perché non sappiamo come funziona il traffico!
Anche Loiero (PD) e Ridolfi (IDV) voterebbero contro al senso unico, perché non sono convinti; al punto tale di non voler neanche fare una sperimentazione! Però se ci fosse stato da spendere qualche milione per gli appalti della bretellina scommettiamo che si sarebbero sbracciati a favore? Con buona pace degli studi del traffico che comunque non si farebbero.
E conclude: Questi politici sono incapaci di dare risposte ai cittadini! Sono capaci solo di farsi corrompere gratis quando c’è da distribuire soldi per grandi appalti o per far arrivare un po’ di quattrini mascherati da rimborsi là dove si costruisce il consenso, oppure per assegnare qualche incarico retribuito agli amici. Il resto è solo marketing per promuovere sé stessi: dalle feste di Natale alla riapertura del centro.

Legal Mente: a San Donnino una tre giorni sulla legalità e la giustizia (4-5-6 aprile 2014)

4 aprile 2014

10002984_375651239241116_1954914707_nTre giorni per parlare di legalità a San Donnino, tanti gli ospiti: parenti delle vittime della mafia, istituzioni, artisti, giornalisti, esperti ed attivisti dei diritti umani e della libertà, che si alterneranno sul palco gli interventi degli ospiti, la musica, gli intermezzi teatrali e satirici.
Tra gli eventi imperdibili, sabato 5 aprile alle ore 17, la presentazione del libro “Legal…Mente” realizzato da 94 vignettisti. La vendita del libro servirà a sostenere la manifestazione stessa. Infine, a rendere ancora più vivace e coinvolgente la manifestazione vi sono l’adesione e la partecipazione attiva di più di 28 associazioni operanti in ambiti diversi (antimafia, legalità, diritti umani, commercio equo e solidale, antiracket, diritti dei detenuti, libertà di stampa e molto altro), sia a livello locale che nazionale, che saranno presenti durante i 3 giorni con i loro stand e racconteranno la loro esperienza.

Inceneritore: con la Tirreno Power si scopre il nesso di causalità tra le emissioni, le morti e le patologie

4 aprile 2014

Il mese scorso è stata chiusa la centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure. Si tratta di un disastro ambientale e di centinaia di morti causate dalle emissioni di questo impianto. La questione importante che dovrebbe interessare e scuotere quelli che decidono (Sindaci, assessori, presidenti di Provincia e Regione) è che l’ordinanza, con cui il giudice ha disposto il sequestro della centrale,  parla di nesso di causalità tra le emissioni, le morti e le patologie.
Il Sindaco di Campi, la giunta, la maggioranza e tutti i politici che sostengono l’inceneritore di Case Passerini sono adesso responsabili di tutti i danni che causeranno le emissioni dell’inceneritore di Case Passerini, dico adesso perche solo adesso possono opporsi per evitare le morti e il disastro ambientale come  accaduto a Vado Ligure.
I cittadini non vogliono leggere sul giornale, tra dieci anni,  delle morti causate dall’inceneritore di Case Passerini.
Questi cosiddetti politici dovrebbero adesso applicare il principio di precauzione, tutelare prima di tutto  la salute della collettività, delle prossime generazioni e non sprecare milioni di soldi pubblici.
Quando interviene la magistratura è troppo  tardi perche i danni sono gia fatti.
Perchè deve intervenire sempre la magistratura per i disastri, le ruberie, gli sprechi  e corruzioni a tutti i livelli??
Cosa fanno i politici per evitare i disastri, le ruberie, gli sprechi e corruzioni a tutti i livelli??
Pietro Mugione

Tirreno Power Perizia Giurata Stevanin.pdf
Tirreno Power Ordinanza.pdf
Tirreno Power.docx

Terremoto in Giunta a Campi Bisenzio. M5S: la toppa è peggio del buco

1 aprile 2014

Il M5S con alcune considerazioni del rimpasto in giunta che non convince.
Il cambio di assessori segna un altro fallimento della Giunta Fossi: a 30 giorni dalla presentazione del bilancio consuntivo 2013 l’assessore alle risorse economiche rassegna le dimissioni, in un “percorso concordato” con il Sindaco.
Di grazia, è possibile sapere cosa concorda il sindaco con i suoi assessori? Chi lo ha fatto il bilancio? L’assessore se ne chiama fuori all’ultimo minuto? Ci sono delle spiegazioni?
Il tutto viene mascherato con gli “impegni di lavoro” della Marini, ma stiamo scherzando? Quando il sindaco le ha assegnato l’incarico a cosa pensava? E in questi mesi in cui ha percepito l’indennità full-time di 1400 euro/mese cosa ha fatto l’assessore?
Dubbi ne avevamo eccome, vista ad esempio la totale latitanza sul tema dell’emergenza casa: pur avendo le deleghe alle politiche abitative non ha mai aperto bocca.
Si dice abbia riorganizzato la macchina comunale: un percorso che per bocca dell’assessore stesso doveva impegnare diversi mesi in step successivi. È stato un fallimento? E questo percorso passa di mano subito appena iniziato? Si conferma che la Giunta stia navigando a vista, senza alcuna idea precisa del percorso da seguire.
Sconcerto anche per il benservito dato all’assessore Bartoloni: con incarico a part-time (per fortuna solo mezzo stipendio di 700 euro/mese) e licenziata perché “non capace di svolgere l’incarico”.
La versione dell’interessata è diversa: divergenze organizzative, ma soprattutto la presa di coscienza che la squadra del sindaco è solo un “gruppo di amici” caratterizzato da “incompetenza e ignoranza verso le più elementari leggi della pubblica amministrazione”.
Non avrebbe potuto usare parole migliori! Peccato che siano arrivate un po’ tardi per avere la nostra solidarietà: in 8 mesi neanche una parola dall’Assessore né da SEL; 700 euro al mese erano sufficienti per il silenzio? Con la nuova entrata Vanessa De Feo siamo sicuri che il silenzio continuerà, anche se ai cittadini questa volta costerà prezzo pieno.
È questo che il sindaco intende per “continuità di maggioranza”? SEL resta in maggioranza oppure esce? Non si sa, ma non lo sa neppure il sindaco, visto che i suoi comunicati sono contraddetti dai diretti interessati… Neanche si naviga a vista, ma a fari spenti nella notte!
Le giustificazioni del sindaco a questo rimpasto sono la toppa peggio del buco: se due assessori vanno via perché lavorano poco o male, cosa vogliamo dire di quelli che restano? Sia quelli pagati part-time che quelli con indennità intera lavorano comunque solo a tempo parziale per i cittadini avendo mantenuto tutti le precedenti occupazioni. Lo sanno bene quelli che hanno chiesto appuntamento all’assessore Ricci e aspettano per un mese o più.
Sui nuovi entrati possiamo solo dire che le logiche non cambiano: si attinge tra gli amici, premiando la fedeltà politica e non il merito. Si affidano deleghe fondamentali per la salute e la vita dei cittadini – come ecologia, ambiente e sviluppo economico, leggasi aeroporto, inceneritore, ecc. – a chi si occupa di marketing e comunicazione web!
Si conferma il nostro giudizio totalmente negativo sulla giunta Fossi: incapacità di rispondere ai problemi reali (casa, lavoro, servizi), superficialità nelle poche azioni compiute (andare “per tentativi” nel rivitalizzare il centro riempiendolo di macchine), totale ignoranza della volontà popolare (ostinazione nel volere l’inceneritore). Il tutto mascherato con operazioni di marketing – pure fatte male! – come il cambio di nome del Teatro Dante.

Gandola: pare che nessuno abbia autorizzato il convegno dell’aula consiliare .. il solito scaricabarile

18 marzo 2014

Ricevo e pubblico.
In riferimento alle ultime dichiarazioni del Sindaco che ha fatto conoscere il contenuto della sua lettera in risposta della mia del 14 u.s., il Capogruppo di Forza Italia presso il Comune di Campi Bisenzio Paolo Gandola dichiara:
“La risposta ricevuta dal Sindaco quest’oggi conferma due cose: la prima, che a Campi la Sinistra ha perso la bussola in quanto Presidente del consiglio e capogruppo Pd dicono che anche loro avrebbero consigliato un luogo differente per l’incontro di questa sera, mentre Sindaco e Segretario cittadino del partito si esprimono difendendo a spada tratta la presenza di un condannato per favoreggiamento in omicidio nella sala Consiliare questa sera; la seconda, che come spesso accade a Campi chi ha una responsabilità fa lo scarica barile l’uno contro l’altro. Su quest’ultima questione, ciò appare lapalissiano in quanto il Presidente del Consiglio comunale nella sua missiva di Venerdì scorso evidenziava la sua non competenza demandando ogni responsabilità al Sindaco e alla sua segreteria, oggi il Sindaco esprime la sua più totale estraneità dicendo che la sala viene richiesta e assegnata direttamente dalla Presidenza del consiglio, un vero pastrocchio amministrativo e sintomo della più totale disorganizzazione e più deprecabile de responsabilizzazione. Per Forza Italia è stato impossibile sapere chi ha autorizzato il Convegno di stasera nell’Aula Consiliare. Evidentemente nessuno si vuole assumere questa responsabilità. IL PD a questo punto faccia chiarezza al suo interno.
In ogni caso tutto ciò non stupisce Forza Italia. Nullo di nuovo per noi, ma l’ennesimo brutto esempio di mal governo in una città che per i suoi gravi problemi meriterebbe maggiore efficienza della macchina politico-amministrativa. In ogni caso, a scanso di ulteriori equivoci, e per rispondere ai soliti sciacalli che tendono a mettere in bocca al sottoscritto parole mai pronunciate voglio per l’ennesima volta rimarcare che anche io reputo l’incontro di questa sera di assoluto interesse e particolarmente costruttivo per il dibattito pubblico e politico latamente inteso, d’altro canto, però, reputo assolutamente poco edificante che si apra la sala della massima istituzione elettiva cittadina per invitare quale ospite d’onore una persona la cui storia risulta essere particolarmente controversa e che risulta essere stato condannato in via definitiva per un omicidio così discusso e famoso come quello di Marta Russo. Per lo stesso incontro, anche per rispetto alla famiglia della vittima, si poteva prevedere benissimo un altro luogo. Da domani, visto il precedente, guai al Pd campigiano se oserà ancora sostenere che il “condannato” Berlusconi non ha più il diritto di parlare o di avere un ruolo politico all’interno del suo partito o nelle istituzioni. Egli, fino a prova contraria, è votato da milioni di italiani e non ha ancora favorito un omicida. Il dado è tratto, e la sinistra è avvisata”.

Concessione sala consiliare: la risposta al Consigliere Paolo Gandola di Fossi: “orgoglioso di vivere in uno Stato di diritto”

17 marzo 2014

Non si placa la questione della concessione della sala consiliare per l’iniziativa del PD “La Pena Visibile” ecco una nuova replica da parte del Sindaco Fossi.
“Non ho alcuna competenza in merito alla concessione, e dunque alla revoca, dell’uso della sala consiliare e non intendo entrare assolutamente nel merito di iniziative politiche organizzate nella piena autonomia dei Gruppi e dei movimenti politici. Tuttavia, mi preme dire al Consigliere Paolo Gandola che se la concessione della sala fosse stata di mia competenza non avrei esitato ad esprimermi positivamente. Sono infatti convinto che la crescita civile e culturale di un paese passa attraverso i momenti di confronto e dialogo tra opinioni diverse. Oltretutto, personalmente, sono orgoglioso di vivere in uno Stato di diritto che, una volta espiata la pena, non toglie ai cittadini condannati diritti fondamentali come quello di opinione e di partecipazione alla vita culturale e sociale della collettività. Il che, evidentemente, implica anche il diritto al dissenso”. Questo è il pensiero del Sindaco Emiliano Fossi sollecitato da una comunicazione del consigliere di Forza Italia, Paolo Gandola, in merito all’iniziativa organizzata per stasera in Sala Consiliare da parte del Partito Democratico di Campi Bisenzio.