TARES: perché aumenta a Campi Bisenzio? le risposte dal Movimento 5 Stelle

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Parlando di rifiuti la cosa migliore sarebbe ridurre la quantità di quelli prodotti: essere meno sudicioni è possibile e conviene. Ma potrebbe essere troppo faticoso capire come si fa, ce lo spiega Niccolò Rigacci, consigliere e capogruppo del Movimento 5 Stelle a Campi Bisenzio.
Un’altra cosa utile sarebbe evitare che la raccolta dei rifiuti sia fatta dagli stessi che hanno interessi nelle discariche e inceneritori; altrimenti riduzione e riciclo tendono a fallire. Ma questo è ancora più complicato da capire.
Allora parliamo di raccolta differenziata e costo in discarica. La R.D. è buona anzitutto perché riciclando i rifiuti si toglie la materia prima a chi vuole costruire gli inceneritori e si rendono non più appetibili al grande business questi impianti costosi e pericolosi, ma la percentuale di R.D. ha anche un legame stretto su quanto andiamo a pagare di tariffa rifiuti.
In questi giorni abbiamo ricevuto il conto della TARES: parte fissa, parte variabile, riduzioni, maggiorazioni, F24… se vi sentite presi in giro avete ragione! Ma anche senza il diploma potete vedere l’aumento rispetto all’anno scorso.
Una tabella pubblicata da Regione Toscana ci aiuta a capire come si compone il prezzo per disfarsi dei rifiuti. Anzitutto vediamo che a Campi Bisenzio il tributo da pagare per portare i rifiuti in discarica passerà da 13 €/tonnellata del 2013 a 18 €/tonnellata del 2014, un aumento del 38% in un anno! Sarà un dramma di tutti i Comuni? Neanche per sogno! Alcuni comuni addirittura diminuiscono da 8 a 7 € (Empoli, Montelupo, Poggio a Caiano… tanto per stare vicini).
Certo che qualcuno sta pure peggio di noi, prendete ad esempio quei disgraziati di Montale, che in un anno passano da 17 a 25 € (aumento del 47%!). Ma come, Montale è alla tariffa massima e si sorbisce anche l’inceneritore alla diossina che inquina oltre la soglia consentita?! Sarà che avendo l’inceneritore hanno pensato bene (anzi male) di fermare la differenziata al 30,47%?
Si potrebbe obiettare che differenziare rifiuti non è semplice in un grande comune, ma non è vero. Basta vedere i comuni del centro Toscana intorno ai 40.000 abitanti:
Campi è ovviamente il fanalino di coda e quindi quello che paga di più. A Sesto Fiorentino sono più “sudicioni” di noi (più rifiuti prodotti pro capite), ma riciclano di più e quindi spendono meno. A Empoli sembra che siano marziani: differenziano al 94,96% e spendono meno della metà di noi. Amici empolesi, avete per caso un assessore da prestarci? Noi vi si dà un sindaco giovane, ma che ha tanto da imparare.
Martedi prossimo in Consiglio Comunale chiederemo al Sindaco cosa intende fare sulla raccolta differenziata e vi racconteremo cosa risponde.

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