I° Palio della Rificolona Campigiana (7 settembre) il regolamento per partecipare

by

Sabato 7 Settembre 2013 si terrà il I° Palio della Rificolona Campigiana.
Le Parrocchie del Vicariato si contenderanno il Drappo della Madonna della Luce sfilando con i propri carri-rificolona. Musica, balli, canti popolari e tanti tanti bambini con le rificolone proprie ad animare la sfilata dei carri che partirà da Piazza Dante alle ore 21 e terminerà a Villa Il Palagio a San Lorenzo. Qui trovi il regolamento per partecipare.

“Ona ona ona ma che bella Rificolona! La mia è con i fiocchi, la tua con i pidocchi”.
La rificolona è una specie di “pallone” fatto di carta crespa colorata addobbata con strisce colorate fino a raffigurare altri soggetti fra cui pupazzi, draghi, animali, ecc., che viene collegata in cima ad una canna di bambù ed al suo interno viene inserita una candela. Vengono allestiti carri allegorici a tema ed adornati da rificolone di varie forme, materiali e colori.
Questa autentica ed originale festa fiorentina risale probabilmente alla metà del Seicento e si ricollega all’arrivo in città di tanti contadini e montanari che, con le loro donne, provenienti sia dalle campagne vicine ma anche dal Casentino e dalla montagna pistoiese, si recavano a Firenze per festeggiare la natività della Madonna nella Basilica della SS Annunziata e per vendere la propria mercanzia alla fiera-mercato dell’8 settembre. Partendo la sera prima della fiera, essi si rischiaravano il cammino con lanterne di varie forme appese in cima a bastoni, canne o pertiche. I giovani fiorentini che vedevano arrivare alla sera i coloni, si divertivano a canzonare specialmente le donne chiamandole “fieruculone” perché partecipavano alla “fierucola” e per i loro vistosi deretani. Con l’andare del tempo, per l’appuntamento notturno del 7 settembre si cominciarono a costruire lanterne, ispirandosi a quelle dei contadini ed alle forme delle loro donne.
La festa anche oggi continua a vedere protagoniste le rificolone un po’ ovunque: alle finestre dei palazzi, nelle case popolari, sui lungarni e per le strade dove risuona sempre l’antica cantilena di “ona, ona, ona…” e si consumano i consueti incendi delle rificolone provocati, non più da smodati lanci di bucce di cocomero come un tempo, ma da precisi tiri effettuati con raffinate cerbottane.
Annunci

Tag: , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: