Elezioni comunali a Campi: Di cosa esultare?

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Ricevo e pubblico alcune riflessioni di Viviana Ventisette da comune cittadina e (tende a puntualizzare) non a nome e per conto del Movimento 5 stelle, sulle comunali del 26 e 27 maggio.

Le urne hanno dato il loro responso, a Campi Bisenzio è cambiato tutto ma in realtà tutto è rimasto uguale.
Non c’è nulla da esultare!
Prendo a prestito, cambiandole un po’, le parole del bell’articolo di Giorgio Montefoschi uscito
oggi sul Corriere della Sera, che parla della decadenza di Roma, ben rappresentata dal film di Sorrentino “La grande bellezza”:
“ Campi non sta affatto bene, quella Campi che non va a votare e diserta le piazze, la Campi dei senza casa e dei senza lavoro, dei tanti giovani smarriti.
La Campi delle frazioni dimenticate, la Campi delle troppe bische autorizzate e dei compro oro.
Quella Campi che non ha occasioni di aggregazione sociale né ha un’identità.”
A Campi c’è un 48% di persone che non saranno rappresentate da nessuno in comune, sono tutti quegli abitanti che non sono andati a votare, per sfiducia in una classe politica autoreferenziale che in oltre vent’anni non ha prodotto nulla se non chiacchiere. Sono quegli abitanti delusi e forse disperati che non credono nemmeno più nell’anti-politica pensando che “tanto sono tutti uguali”. Un 48% di persone alle quali va tutta la comprensione ed il rispetto. Non c’è nulla da esultare dunque. Il “potere” resta, gira e rigira, in mano ai soliti, quelli che hanno vissuto di politica  e, aldilà dei proclami, non hanno brillato per coerenza. Basta andare a vedere i nomi di chi prenderà posto al Palazzo (maggioranza, ma in qualche  caso anche opposizione) e poi fare una ricerca, incrociare qualche dato, e sapremo che molti di loro hanno o hanno avuto ruoli ed incarichi di rilievo nell’associazionismo e in altre “istituzioni” e, se non loro, i loro parenti e amici più stretti.
Il potere non si passa di mano, anzi si cerca di alimentarlo, in un modo o nell’altro, facendo in modo che resti nella “cerchia” delle persone “fidate”.
Poi a Campi capita di ascoltare, magari all’ufficio postale, un signore che parla a telefono a voce alta con il comune (evidentemente un piccolo imprenditore) e dice che da un anno avanza un credito e che è stufo e che se non avrà quanto gli spetta manderà l’ufficiale giudiziario in comune !
Così si apre uno squarcio sulla realtà vera, quella lontana dai riflettori e dalle baldorie, dalle feste, dalle cene, la realtà delle cose che, troppo spesso, si preferisce nascondere sotto al tappeto. Spesso in campagna elettorale si è pensato alla chiusura o all’apertura del centro storico al traffico, spostando l’attenzione su un argomento marginale.
A Campi ci sono problemi ben più importanti e gravi, le aziende che chiudono o delocalizzano ( ultima in oridne di tempo la Conte of Florence) i servizi sociali che non funzionano perché non ci sono soldi e, quelli che c’erano, sono stati spesi male. Problemi troppo grossi e di difficile soluzione, problemi così “scomodi” su cui è meglio sorvolare, così, come diceva un personaggio del film “Jonny Stecchino” di Roberto Benigni: “Il problema di Palermo gl’è il traffico!”
Il 48% degli aventi diritto al voto che si sono astenuti, sono in pratica già un “partito” di grandi dimensioni che forse non si rende conto di che forza dirompente possa avere.
Forse è la parte migliore della popolazione, quella che non è “collusa” con il potere, quella che non ha mai ricevuto attenzione, quella che non si sente di appartenere alla casta e non vuole nemmeno esserne complice, quella che non sa nemmeno dove si trova il Palazzo comunale e, se lo sa, lo ritiene una fortezza inespugnabile.

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8 Risposte to “Elezioni comunali a Campi: Di cosa esultare?”

  1. chiara Says:

    Il problema vero è che comunque quel 48% di cittadine che ha disertato le urne, comunque “riceverà” anche quei minimi servizi che sarà possibile erogare. Si deve smettere di pensare che non sarà cosi o che non è cosi. Se avranno un guasto alla condotta dell’acqua, pur non avendo votato, a chi si rivolgeranno? Se la mattina portano fuori i rifiuti chi glieli ritira? Se hanno necessità di un documento dell’ufficio tributi, chi glielo prepara? Insomma, si potrebbe andare oltre e di più. Si può contestare tutto ai comuni,ma, quel tutto deve esser contestato in maniera non populista e demagogica come si evince dalla frase – all’indomani delle elezioni comunali nulla è cambiato – oh ragazzi ma non diciamo bischerate per dirlo alla toscana, ma come si può pretendere di aver risultati dopo appena 15 giorni dalle elezioni?

  2. Viviana Says:

    Per quanto mi riguarda sono sempre andata a votare e sempre andrò, così come sempre sarò disposta a dare il mio tempo per l’impegno civile. Non pretendo certo che cambino le cose in 15 giorni e non è a questo che mi riferivo ma al fatto che gira e rigira le persone sono sempre quelle e, se tanto mi da tanto…..

  3. Paola Russo Says:

    E’ vero quello che dice la Sig.ra Viviana, e cioe’ che alle ultime elezioni amministrative a Campi c’e’ stato un 48 per cento dei cittadini che ha disertato le urne. E che il 48 per cento e’ gia’ di per se’ un partito, non rappresentato, pero’. A questo punto, pero’, mi chiedo, come mai questo 48 per cento, deluso; arrabbiato; in credito con il Comune da un anno; che non si sente di appartenere alla casta e non vuole nemmeno esserne complice; che non sa nemmeno dove si trova il Palazzo Comunale, e se lo sa, lo ritiene una fortezza inespugnabile; non e’ andato a votare candidato sindaco e candidati consiglieri del M5S che erano tutte persone nuove, non “colluse” con l’associazionismo campigiano e nemmeno con le precedenti amministrazioni, e che portavano in dote un programma elettorale che andava proprio nel senso che ci segnala la Sig.ra Viviana? Mi scusi l’impertinenza Sig.ra Viviana, pero’ Lei era candidata alle ultime elezioni nella lista del M5S, e quindi sono portata a pensare che ne condivesse i contenuti e le battaglie contro la cattiva amministrazione cui si sono rese colpevoli le Giunte precedenti e che hanno prodotto i danni che ci segnala nella sua lettera. Allora Le domando, come mai Lei e il M5S non siete riusciti a convincere il 48 per cento degli astenuti, che votando per voi avreste reso una Campi migliore senza piu’ fortezze da espugnare?

  4. Viviana Says:

    Guardi signora Russo, credo che l’autocritica sia un segno di sensibilità pertanto credo di poterle dire in tutta franchezza che personalmente faccio autocritica perché, come dice lei, nonostante la nostra buona volontà, non siamo riusciti a convincere il 48% delle persone che hanno preferito non votare. Provo a pensare che sia stata per la mancanza, da parte nostra, di quella “furbizia” tipica dei partiti politici tradizionali. Il mio articolo è proprio una riflessione sulla disaffezione della gente verso la politica e l’antipolitica e il dispiacere che questo personalmente mi provoca pensando soprattutto che i “fedelissimi” non si fanno mai domande, beati loro che non hanno mai dubbi!!

  5. Paola Russo Says:

    Signora Viviana mi permetto di farle osservare che la Sua lettera e’ tutt’altro che autocritica. Gia’ dal primo inciso o capoverso si capisce che la Sua e’ una critica nei confronti di quei cittadini che hanno dato la loro preferenza al candidato Sindaco, risultato poi vincitore, tacciandoli di collusi con il sistema per voler cambiare tutto senza in realta’ non voler cambiare niente e far rimanere tutto uguale a prima. Segue poi una requisitoria negativa sulle Giunte precedenti e sul programma dell’attuale Sindaco reo di aver concentrato tutta la propria campagna elettorale sull’apertura o meno del centro storico per offuscare i reali problemi di Campi Bisenzio. Non una parola di “autocritica” o spiegazione su come mai il neonato M5S non e’ riuscito non solo a convincere il 48 per cento dei cittadini che non sono andati alle urne, ma solo anche a ripetere la percentuale di elettori che alle politiche a Campi Bisenzio aveva scelto il M5S.
    Signora Viviana c’e’ una bella differenza tra critica e autocritica. Autocritica e’ quella che il Partito di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio ha fatto di se stesso su questo blog all’indomani delle elezioni amministrative per il Comune di Campi Bisenzio. Tanti anni fa, quando ancora Grillo andava nei teatri a fare il comico, in un suo show disse “ragazzi e’ con le parole che ci fregano”. Ecco e’ quello che Lei Sig.ra Viviana vorrebbe far credere a me con la Sua risposta. Allora, Sig.ra Viviana, prima di pensare ai “fedelissimi” che non si fanno mai domande e sono beati perche’ non hannno dubbi (peraltro da Lei non dimostrato sia che siano fedelissimi, sia che non si facciano mai domande, sia che siano beati, sia che non abbiano dubbi; e pertanto la sua frase rimane circoscritta al campo delle supposizioni), cominci Lei da buona cittadina che vuol cambiare il modo di fare politica a farci chiarezza rispondendo alle domande che ho fatto nel mio precedente post.

  6. Paola Russo Says:

    Sig.ra Viviana aggiungo anche che la sua pseudo-risposta al fatto che non siete riusciti a convincere gli astenuti perche’ il M5S e’ stato privo di quella “furbizia” tipica dei partiti politici tradizionali, non regge. Perche’ – lo scrive Lei – se quel 48 per cento e’ la parte migliore della popolazione, quella che non e’ collusa con il potere, quella che non ha mai ricevuto attenzione, quella che non si sente di appartenere alla casta e non vuole nemmeno esserne complice, quella che non sa nemmeno dove si trova il Palazzo Comunale e, se lo sa, lo ritiene una fortezza inespugnabile; mi domando se ha la necessita’ o quanto meno si sarebbe accontentato di avere un nuovo partito/movimento che ha come prerogativa quella di muoversi con la “furbizia” tipica dei partiti politici tradizionali. E allora la novita’ e il cambiamento dove stanno?

  7. Viviana Says:

    Signora Russo noto che non ha capito che non parlo a nome e per conto del Movimento 5 stelle che, purtroppo, si è fatto trascinare, a mio avviso, in argomenti di altri, quali appunto quello dell’apertura e chiusura del centro storico alle auto e in questo sono critica anche verso il mio movimento che avrebbe dovuto affrontare altri argomenti, possibilmente un po’ più “rivoluzionari”. Le sue domande quindi dovrebbe rivolgerle ai due consiglieri comunali del movimento, sicuramente loro sapranno risponderle meglio di me. Il bello in fondo comincia ora, precisamente lunedì prossimo con la prima seduta del consiglio comunale. Stiamo a vedere. Il tempo risponderà alle mie e alle sue domande.

  8. Paola Russo Says:

    Sig.ra Viviana io ho capito benissimo. Le mie domande erano riferite a quello che Lei stessa ha scritto su questo blog. Delegare altri – nella fattispecie i due consiglieri eletti del M5S – a rispondere a domande suscitate dalle Sue dichiarazioni, per me non ha alcun senso. Prendo atto che per adesso Lei non ha risposte da dare ma solo critiche da fare. Niente di male, siamo in democrazia. Grazie a Dio!

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