Rifondazione Campi traccia un bilancio delle Elezioni Amministrative

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Conclusa la tornata elettorale è tempo di analisi e di una attenta valutazione sul voto, lo facciamo con Rifondazione Comunista.
Proviamo a farlo con questo primo contributo scritto dal segretario del Circolo, “ma invitiamo tutti i compagni che vogliono intervenire nel dibattito a farlo” continua il comunicato e prosegue:

Rimanendo al solo contesto campigiano, gli elementi che emergono da questa tornata elettorale sono principalmente cinque.
1) il forte astensionismo
2) il forte calo del pdl in relazione alle scorse amministrative
3) il netto calo del M5s in relazione alle politiche 2013
4) la falsa ‘rottura’ nel Pd e la vittoria di Emiliano Fossi
5) la sconfitta di Rifondazione Comunista
In questa fase tralasciamo i primi tre punti che sono davanti agli occhi di tutti e che sono misurabili e osservabili attraverso i dati reali emersi da queste elezioni. Possiamo tranquillamente affermare che la rottura più volte annunciata, anche per mezzo stampa, da diversi esponenti del Pd non c’è stata. Questo dimostra quanto le diverse anime del Pd di fatto non siano presenti nella realtà dei fatti o almeno non così forti da mettere in discussione la linea politica del partito. Questo dimostra quello che noi sosteniamo da sempre: il Pd è uno e uno solo, è il partito degli affari, delle grandi opere, dell’inciucio.
Ecco che, come era prevedibile, l’annuncio del Chini e l’indicazione di voto verso il candidato di Rifondazione Comunista, si è rivelata una grande bufala.
I vari assessori e consiglieri che in questa campagna elettorale sono rimasti un po’ nascosti già lunedì pomeriggio erano pronti per saltare sul carro dei vincitori e farsi immortalare a fianco del neo sindaco e oggi si spendono in analisi sul voto e rivendicano la giusta scelta.
Nelle urne, al di lá dei tanti discorsi, si sono adeguati e hanno scelto ancora una volta di piegarsi.
Intendiamoci, non siamo qui a piangere i voti che in nostri avversari non ci hanno dato, siamo solo ad analizzare la situazione così com’è e a ribadire ancora una volta, a chi crede fra i tanti elettori del centro sinistra che ci sia un Pd più buono e uno più cattivo,che la realtà è un’altra.
Fossi, pur perdendo diversi voti e con una affluenza quasi dimezzata rispetto al 2008,vince senza se e senza ma.
Lo fa con un voto trasversale e con pacchetti di consensi guadagnati in questi anni con un lavoro fatto nelle associazioni e nelle diverse realtà presenti sul territorio. Riporta in consiglio comunale chi nel 2008 era stato il promotore della lista di Adriano Chini ( alla faccia della discontinuità!) e si appresta a governare con una maggioranza schiacciante. Lo farà con tanti falsi giovani come più volte, nelle pagine di questo sito, abbiamo denunciato.
Adesso veniamo a noi e a Rifondazione Comunista.
Sapevamo di partire da una condizione già di per se svantaggiata per diversi motivi.
Un partito che a livello nazionale, da troppo tempo, sta vivendo una fase di crisi e di immobilismo che speriamo possa subire una inversione di tendenza con il prossimo congresso previsto per dopo l’estate.
Una situazione che a livello generale, per tutte le forse di sinistra, non è certo delle più favorevoli. Per questo motivo fin da subito non abbiamo avuto la presunzione di poter invertire una condizione che va oltre il contesto locale. Il risultato che abbiamo raggiunto è comunque al di sotto di quello che speravamo, questo va detto per onestà politica e intellettuale. Paghiamo il fatto di non raccogliere più nessun voto di opinione oltre al calo della affluenza che ovviamente ha colpito anche noi. Per il lavoro svolto in questi anni, per l’intervento e la presenza permanente nelle lotte e nelle diverse vertenze, per l’impegno in questa campagna elettorale e la qualità del materiale prodotto sappiamo che avremmo dovuto raccogliere un consenso maggiore.
Allo stesso tempo sappiamo anche che i meccanismi del consenso sono ben diversi, a maggior ragione in un contesto locale come quello campigiano.
Siamo convinti di non aver sbagliato niente, nè nella scelta del nostro candidato nè nella impostazione della campagna elettorale.
Di certo non ci prepariamo ad una svolta a destra in nome della governabilità come hanno fatto altre forze politiche che a breve saranno costrette per esempio a dire si alla costruzione di un nuovo inceneritore.
Ripartiamo da questi 402 voti ( 482 per Michele Di Paola) consapevoli della qualità di questi voti. Sappiamo che sono i contatti che in questi anni abbiamo preso fra i lavoratori delle aziende, nelle lotte contro l’inceneritore, nelle battaglie per il diritto alla casa. Sappiamo che con il tempo la crisi esploderà con maggior forza e porterà con se licenziamenti e disoccupazione. Gli sfratti non verranno fermati da un assessore giovane e simpatico (e forse più sensibile dell’uscente Mengozzi), l’inceneritore non verrà bloccato se non attraverso un mobilitazione popolare.
Per questo motivo, nonostante la sconfitta, non smobilitiamo.
Non lo facciamo per una questione di sola testimonianza, ma perché la realtà impone la nostra presenza e la necessità di una forza politica organizzata che rimetta al centro la questione di classe nel paese. Siamo già a lavoro e lo faremo a Campi ma non solo, convinti che la discussione per la costruzione di una vera alternativa di classe debba necessariamente coinvolgere tutti i settori più avanzati delle mobilitazione in tutto il paese.
Sappiamo che non sarà semplice , utilizzeremo questi mesi per le discussione e le analisi con i compagni a cui chiediamo a tutti il proprio contributo.
Studieremo per capire se, cosa e dove abbiamo sbagliato. A settembre riprenderemo come sempre il nostro lavoro e insieme decideremo modi e pratiche.
Nel frattempo sapete dove trovarci : davanti ai cancelli di una fabbrica, a bloccare uno sfratto, in tutte le mobilitazioni reali a difesa degli spazi pubblici e la difesa dell’ambiente, a fianco dei migranti nelle lotte contro il fascismo e il razzismo.
Lorenzo Ballerini
Segretario Circolo Prc Campi Bisenzio

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2 Risposte to “Rifondazione Campi traccia un bilancio delle Elezioni Amministrative”

  1. Erica Says:

    Ma avete visto la civetta di Metropoli davanti alle edicole? A caratteri cubitali rossi: A Campi vince l’astenZionismo. Ma non c’è nessuno che corregge le bozze??

  2. Viviana Says:

    Concordo con l’analisi fatta Rifondazione. Qualcuno ne sa qualcosa dei “collettori di voti”? Sembra che abbiano lavorato molto a Campi Bisenzio.

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