Termovalorizzatore nella Piana? Un NO deciso da sempre… con il Dott.Montanari domani a Campi

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Non Respirare

Domani mercoledì 22 maggio alle ore 21.00, presso la Sala Consiliare S.Pertini si terrà una conferenza “Ambiente e Cancro” con la partecipazione del candidato Paolo Gandola. Di questa serata ne parla Roberto Valerio, da sempre impegnato alla tutela dell’ambiente in difesa della salute.

Risale al luglio 1999 il mio primo atto in consiglio comunale riguardante l’inopportunità di installare un termovalorizzatore nella piana fiorentina. Tale ferma convinzione, maturata da tutti gli esponenti locali, provinciali e regionali del PDL, nasceva dalla forte e decisa sollecitazione da parte della cittadinanza campigiana che non ha mai dimenticato quanto accaduto 30 anni prima alla popolazione, a causa delle esalazioni emanate dall’inceneritore di San Donnino, chiuso in modo definitivo nel 1986.
Furono poi il Prof. Annibale Biggeri e la dottoressa Dolores Catelan a decretare i terribili danni causati alla popolazione, attraverso una pubblicazione scientifica di grande impatto internazionale dal titolo: “Mortalità per linfoma non Hodgking e sarcomi e dei tessuti molli nel territorio circostante un impianto di incenerimento di rifiuti solidi urbani. Campi Bisenzio (Toscana, Italia) 1981 – 2001”.
È stata una insistente ed esclusiva prerogativa del Pdl, nelle ultime due consigliature, promuovere il dibattito sul tema dei gravi danni alla salute derivanti dagli impianti di incenerimento. Purtroppo, nonostante l’approvazione in più occasioni in consiglio comunale di ordini del giorno da me presentati e condivisi con il gruppo sul tema della salute umana ed, in particolare, dell’infanzia, l’amministrazione e la giunta comunale diretta dal sindaco Adriano CHINI e l’assessore Emiliano FOSSI non hanno dato alcun seguito alla necessità di approfondire tale importante tematica.
Molto ci sarebbe da dire, poi, a proposito del presunto minore impatto ambientale dei nuovi inceneritori. Di fatto, l’unica innovazione reale è quella di funzionare ad una temperatura superiore rispetto a quella della vecchia generazione. Se questo diminuisce la formazione di diossine e sostanze diossino-simili, forma particelle assai più fini e, per questo, assai più penetranti all’interno degli organismi, fino ad entrare nel nucleo delle cellule. La strada intrapresa per risolvere o mitigare il problema dei rifiuti tramite combustione è SENZA USCITA e cercare di modificare le tecnologie è solo fonte di spese, illusioni e devastazioni sia del territorio sia della salute.
Ecco perché voglio ribadire che, sebbene le nuove e moderne tecnologie dei nuovi inceneritori ora denominati termovalorizzatori sembrerebbero di minor impatto ambientale, la posizione mia e di tutto il gruppo rimane chiara e netta: un NO deciso. Ciò, non soltanto per il disastro passato, ma anche per la realtà della piana, già pesantemente compromessa dall’attraversamento della più importate arteria autostradale italiana, dalla presenza della grande discarica di Case Passerini e del vecchio inceneritore ancora tutto da bonificare.
Roberto Valerio Cell. 347.7740411 e-mail dignitaerispetto@libero.it Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Epatoblastoma

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