Diritto al lavoro, diritto alla pensione: firma per i referendum, a Campi sabato 17

by

Da sito di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio, promotori, insieme ad altre forze politiche e sociali, dei referendum su pensioni e lavoro arriva un appello per partecipare alla raccolta delle firme. A Campi sarà possibile firmare prossimamente sabato 17 al mercato a partire dalle 16.00
Si tratta in tutto di quattro quesiti che puntano ad abrogare le misure in materia di lavoro e pensioni del Governo Berlusconi e del Governo Monti. Ecco le tre misure che si chiede di abrogare:
articolo 8 della Finanziaria del Governo Berlusconi. Con questo articolo si permette di derogare con accordi aziendali al contratto nazionale e anche alla legislazione in termini di lavoro come ad esempio lo Statuto dei Lavoratori. Attraverso un ricatto sui lavoratori di una singola azienda, o un sindacato compiacente, un’azienda può ritagliarsi contratti e leggi su misura attraverso le deroghe. Non è un caso che l’articolo 8 sia stato definito come l’introduzione di una sorta di “feudalismo aziendale” dove ogni signorotto si fa le proprie leggi. E’ sostanzilamente il modello Marchionne esteso a tutte le aziende.
la controriforma Fornero sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. La Fornero ha di fatto minato alla radice l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che impediva il licenziamento di un lavoratore senza giusta causa. Al posto di questa garanzia universale, la Fornero introduce una serie di distinzioni bizantine dove il lavoratore perde la certezza del reintegro sul posto di lavoro a favore di un sistema complicato di casi in cui al massimo può ricevere un’indennità monetaria.
la controriforma pensionistica del Governo Monti che porta l’età pensionabile a 70 anni, la più alta d’Europa, e diminuisce ulteriormente il valore delle pensioni. Effetti “collaterali” di questa controriforma? Decine di migliaia di esodati: lavoratori che avevano lasciato il lavoro convinti di andare in pensione e che ora non sono nè lavoratori nè pensionati, ma disoccupati non riassorbibili dal mondo del lavoro. E oltre a questo, naturalmente, si dà un ulteriore colpo alla disoccupazione giovanile. Più tardi si va in pensione, meno posti di lavoro si liberano per i giovani disoccupati.
Il referendum non è sicuramente l’unico strumento a nostra disposizione. E certamente non è quello più risolutivo. Questi temi devono vivere nelle lotte, a partire dai prossimi scioperi. Ciò nonostante, l’iniziativa referendaria permette a questi temi di essere dibattuti e conosciuti tra larghi strati della popolazione e di offrire a diversi settori sociali – pensionati, lavoratori, disoccupati – un terreno unificante.
Firma e fai firmare!
Quesiti referendari su lavoro, clicca qui
Quesiti referendari su pensioni, clicca qui
Volantini e manifesti su referendum lavoro, clicca qui, volantini e manifesti su referendum pensioni, clicca qui
Vademecum su raccolta firme, clicca qui

Annunci

Tag: , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: