3 Risposte to “Convegno, Città future, buone prassi e metodi; l’8 settembre a Campi Bisenzio”

  1. Annalisa Menconi Says:

    Leggendo questo intervento dell’assessore Nadia Conti mi sale il nervoso perchè noi cittadini italiani non razzisti non viviamo questi flussi migratori con tutta questa serenità.
    A scuola i bambini arrivano durante tutto l’anno, la maggior parte di loro non parla italiano ed il comune da alle scuole poche migliaia di euro per l’alfabetizzazione ed il mediatore culturale. Alle elementari la festa di Natale non può essere chiamata così viene chiamata “festa degli auguri”, e non si possono fare canti o rappresentazioni che abbiano connessioni con la natività perchè vanno rispettati i bambini di ogni religione e quindi in nome dell’intercultura le nostre tradizioni si perdono pian piano.
    Nella strada dove abito io ci sono 2 famiglie di origine africana, 2 di origine cinese e 2 di origine araba e NESSUNO di loro differenzia i rifiuti, gettano tutto nei cassonetti dell’indifferenziato.
    E’ perfettamente inutile che i nostri amministratori accolgano tutti questi “migranti” con gli striscioni e poi li rivoghino a noi cittadini sbattendosene altamente di come faranno a conseguire la licenza media con 5 ore settimanali di alfabetizzazione!
    Io credo che dietro tutta questa accoglienza ci siano solo contributi da parte della comunità europea per ogni cittadino straniero che si trasferisce a Campi….mi documenterò!
    P.S. mi piacerebbe sapere quanto ci viene a costare una serata di discorsi come questa.

  2. Viviana Ventisette Says:

    Brava Annalisa, concordo. Diceva mia nonna “se i discorsi facessero farina!!”. La realtà dell’immigrazione a Campi è esattamente come la descrivi tu e forse la signora Nadia Conti non si rende conto che qui c’è tutto all’infuori di vera accoglienza e vera integrazione perché sia l’accoglienza che l’integrazione passano per forza dal conformarsi alle regole.L’amministrazione comunale di Campi si comporta come un pessimo genitore che elargisce regali ai propri figli senza far loro capire, educandoli, che esistono anche i doveri e non solo i diritti. Campi è un paese dove ormai è diventato impossibile vivere, non per colpa degli stranieri ma per colpa di chi ha usato l’immigrazione in modo distorto per mantenere le proprie rendite di posizione. La colpa è anche dei molti campigiani che stanno sempre zitti e a cui va bene tutto, Infatti anche qui siamo sempre le solite a commentare, la gran parte degli altri si adegua sia perché forse accaparra anche una fettina della “torta” e dunque è contento così, gli altri sono “pecore”!!

  3. Viviana Ventisette Says:

    Domanda: quale sarebbero le “buone prassi” di cui si parla nell’articolo? Forse riguardano l’apertura incontrollata delle “sale gioco”, spesso gestite da cinesi che non mi sembrano proprio cose di cui andare fieri. Meno male che in un’altro dei tanti inutili “forum” o convegni organizzati nel nostro comune, anni fa, si parlava di “sviluppo sostenibile” e si esaltava la sostenibilità e la sobrietà!! Ma questi sanno cosa dicono, cioè conoscono i termini, il significato delle parole che pronunciano?

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