Per non ripetere gli errori del passato a 25 anni della chiusura dell’Inceneritore di San Donnino

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L'inceneritore di San Donnino

Mi preme ricordare che lo scorso 23 luglio è ricorso il 25° anniversario della chiusura inceneritore di San Donnino e mi preme ricordare le iniziative che la Fratellanza Popolare di San Donnino e il Circolo ARCI di San Donnino hanno organizzato nella scorsa (domenica 24 Luglio) per ricordare lo spengimento di quel mostro che tanta disgrazia ha portato ai cittadini di quella sfortunata frazione del nostro comune. Il 23 Luglio 1986 veniva infatti presa la decisione di chiudere definitivamente l’impianto dopo anni di battaglie che videro la popolazione a fianco delle Associazioni. La Fratellanza Popolare, nata nel 1973 pochi mesi dopo l’accensione dell’impianto, fu la capofila nelle proteste e nei primi anni di attività svolse un attivissimo ruolo nei confronti delle amministrazioni per cercare di dimostrare la nocività dell’impianto e far chiudere l’inceneritore. A 25 anni di distanza ritengo giusto ed importante ricordare ricordare la chiusura dell’impianto proprio in un momento in cui il problema dello smaltimento rifiuti è ancora attualissimo, affinchè gli errori del passato non debbano più ripetersi, nonostante gli intenti dei nostri amministratori locali e toscani. Domenica 24 luglio presso la sede della Fratellanza Popolare si è parlato di questo in una conferenza stampa alla quale sono intervenuti vecchi e nuovi amministratori della città e alla quale, oltre ai Presidenti di Fratellanza e Casa del Popolo, Alessio Ciriolo e Paolo Ceccarelli, sono stati invitati il Presidente della Provincia di Firenze Barducci, il Sindaco di Campi Bisenzio Chini, l’ex sindaco di Campi Mancini, l’ex Assessore provinciale Caffaz e i Comitati della Piana. La commemorazione si è conclusa alle ore 12:30 al parco Chico Mendez con un buffet gratuito durante il quale i cittadini hanno potuto raccontare come hanno vissuto il periodo della chiusura dell’impianto. Apprezzo con piacere che questa iniziativa sia stata solo la prima per ricordare la chiusura dell’impianto: è infatti in fase di allestimento una mostra che, da settembre, ricorderà con manifesti e volantini dell’epoca la battaglia condotta per la chiusura dell’inceneritore, ed alla quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare con i propri personali contributi, contattando la Fratellanza Popolare di San Donnino via delle molina 56, San Donnino – Campi Bisenzio).

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2 Risposte to “Per non ripetere gli errori del passato a 25 anni della chiusura dell’Inceneritore di San Donnino”

  1. Viviana Says:

    A proposito di inceneritori, leggete un po’ questo interessante articolo postato da Ornella De Zordo sul suo profilo fb
    riguardo la gara d’appalto per la costruzione di quello di case passerini:

    “Sta già lavorando la Commissione che dovrà stabilire l’adeguatezza delle garanzie offerte dal partner con cui Quadrifoglio dovrebbe progettare, realizzare e gestire il discusso inceneritore di Case Passerini. Si sa che, per norma, deve essere formata da esperti che devono valutare i molteplici aspetti più problematici dall’ingegneria dell’opera alle emissioni nell’aria. Quello che non si sa è chi siano tali esperti.

    Il che contraddice qualunque carattere di trasparenza, visto che non di affari privati si tratta ma di una società partecipata che dovrebbe andare a gestire un impianto come un inceneritore sulla base di una procedura di rilievo pubblico e, per di più, nel bel mezzo delle note polemiche e delle posizioni di autorevoli esperti che sostenegono la nocività della procedura di incenerimento e si battono insieme ai cittadini per metodi alternativi per lo smaltimento dei rifiuti.

    A maggior ragione in questa gara occorre il massimo della chiarezza, visto che i suddetti esperti sono stati indicati da Quadrifoglio stessa, che è parte in causa. E che nella gara a evidenza pubblica, dopo il ritiro senza giustificazioni dichiarate di Veolia, è rimasto un unico concorrente, la multiservizi Hera nel cui cda siede il fratello di Nicola Cosentino accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Come dire, una vicenda in cui la trasparenza non potrebbe mai essere troppa, mentre qui le incognite sono tali da far avanzare dubbi sulla opportunità di procedere con l’intera operazione.”

    .

  2. campibisenzio Says:

    Devo ringraziare ancora una volta Viviana per queste informazioni che vale la pena di approfondire e divulgare ulteriormente. Sarà mia premura pubblicare al più presto un post ad-hoc su queste importanti novità che hanno un peso rilevante sul futuro del nostro territorio e la salute dei cittadini della Piana Fiorentina. Anzi invito tutti a partecipare attivamente alla ricerca di notizie che possano rendere chiarezza su questa vicenda che mi vede, fra l’altro, fra gli accaniti sostenitori del No all’inceneritore nella piana.
    Fabio

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