“Sarebbe stato facile”, si cercano attori per il film di Graziano Salvadori

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Cercasi attori per il prossimo film di Graziano Salvadori “Sarebbe stato facile”. Il casting del film con molti attori e comici toscani, si terrà il 2 e 3 aprile in Corte Tonda al centro commerciale I Gigli. Gli interessati a partecipare al casting potranno partecipare presentandosi nelle due giornate a partire dalle ore 15.
“L’idea del film – dice il regista attore e sceneggiatore Graziano Salvadori – è nata mentre stavo parlando con un amico omosessuale che mi ha fatto notare la fortuna di chi come me può tranquillamente farsi una famiglia. Da quel momento ho iniziato a pensare. Ho parlato con avvocati, ho cercato di capire come funzionano le adozioni nazionali. Ho cominciato a scrivere con Mario D’Imparzano (vignettista de Il Vernacoliere) la storia di due coppie gay (due uomini e due donne) che desiderano adottare un figlio al punto di decidere di celebrare due matrimoni incrociati per poter chiedere l’adozione. E’ importante sottolineare il fatto che non c’è nessuna intenzione di prendere in giro il mondo omosessuale, al contrario sarà una commedia anche amara su persone che non possono facilmente venire allo scoperto. Non c’è caricatura degli omosessuali, anzi se ne mettono in risalto i più alti valor morali, tra cui la voglia di dare amore.”
SINOSSI “SAREBBE STATO FACILE”
Una commedia dai toni sopra le righe, protagoniste due coppie. Una ragazza determinata alla Lilli Salander, un giovane deciso con l’aria da macho, un’ imprenditrice raffinata, cattolica e di buona famiglia, un giovane dolce, sensibile, intelligente, anche lui di buona famiglia e soprattutto carico di dubbi esistenziali. Quattro persone normalissime che condividono un segreto: agli occhi di tutti sono due belle coppie eterosessuali, ma nella realtà sono tutti e quattro omosessuali e innamorati tra loro. Di fare outing non se ne parla assolutamente e nel tempo, grazie ad una profonda amicizia reciproca, si crea un’alleanza per “sopravvivere” al giudizio altrui. L’esistenza quasi fosse un banalissimo mazzo di carte da gioco finisce per essere “mescolata” : ne escono così due finte coppie etero. Necessità che si fa più forte allorché il desiderio di avere una famiglia con figli adottivi non è più arginabile.
Ci sono adesso due matrimoni “finti” da organizzare e bisogna imparare a muoversi in una fitta rete sotterranea in grado di aiutare le due coppie gay : medici, avvocati, addirittura un alto prelato che diventa il vero Deus ex machina ed una delle figure centrali ed emblematiche del film. Saranno queste le persone che aiuteranno i quattro a realizzare il proprio sogno. Matrimonio civile prima, poi il matrimonio religioso di coscienza (i parenti ci tengono e anche due di loro sono credenti), due case comunicanti, le pratiche per l’adozione, arrivano finalmente i figli. Quello che appare come un inganno e un monumento all’ipocrisia diventa in realtà un’impresa pionieristica e rivoluzionaria: la costruzione di un nuovo modello di famiglia.
Il film si apre e si conclude con il pranzo di Natale in un futuro indeterminato,con i figli ormai grandi e sposati. In un contesto apparentemente normale e borghese si affacciano sulla scena uno per volta i personaggi il cui ruolo inizialmente per lo spettatore rimane vago. Due mariti e due mogli, normali battibecchi, la comparsa di un foglio di giornale che suscita emozione e turbamento in una delle donne…Un flashback che ripercorre tutte le tappe della vicenda fino a tornare ai giorni nostri.
Il giornale?Il giornale datato 24 Dicembre 2041,dà la notizia della benedizione da parte della Chiesa delle unioni gay e relative adozioni… ma loro ormai sono già oltre con la loro famiglia allargata. Paradossalmente le due figure di rottura e rivoluzionarie per il quieto vivere sono costrette ad accettare il “perbenismo” degli altri due, che alla fine si rivela più dirompente ed innovativo, tale da portare ad un modello di famiglia diverso dai canoni ai quali siamo abituati.
Insomma, una commedia all’italiana vecchio stile, comica ma anche con dei risvolti drammatici, dove il “bene”, quello che adesso è bloccato da restrizioni e ghettizzazioni, in un futuro prossimo forse… riuscirà a vincere.

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5 Risposte to ““Sarebbe stato facile”, si cercano attori per il film di Graziano Salvadori”

  1. gianluca Says:

    complimenti per la fantasia e la storia : spero di poter partecipare come attore a questa meravigliosa opera che diventerà un grande sucesso .
    sono molto colpito : assomiglia molto a una storia che avevo scritto sulle suore !!!!!!
    un abbraccio a presto : da Gianluca conti

  2. stefania Says:

    anche io concordo con gianluca, storia davvero bella.
    mi interesserebbe e mi piacerebbe davvero molto poter far parte di questo film.
    un bacio stefania

  3. Edizioni L'Arcipelago Says:

    ……e se alla fine si innamorassero davvero?…….
    Gioia

  4. mamuuu Says:

    storia davvero bella:) ma i casting in che città si svolgono?

  5. campibisenzio Says:

    I casting si tenevano ad aprile 2011 ai Gigli (centro commerciale) di Campi Bisenzio, ovviamente ..
    Saluti
    Fabio

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