Convegno sul Laboratorio progettuale Parco della Piana, sabato 24 luglio a Villa Montalvo

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Sabato 24 luglio alle ore 10.00 presso la Villa Montalvo a Campi Bisenzio, si terrà un convegno sul Laboratorio progettuale Parco della Piana, organizzato dalla Regione Toscana, al quale parteciperà il nuovo assessore regionale all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale, Anna Marson.
Una occasione per ascoltare ed intervenire al dibattito sulla spinosa questione inceneritore e parco della Piana, soprattutto dopo le recenti affermazioni dell’assessore Marson.
Sarà infatti particolarmente interessante sentire come intende conciliare inceneritore, pista parallela stadio e magari un centro commerciale, e pensare che due o tre boschetti che possano compensare tutto il carico di inquinamento ambientale, che fra parentesi la piana ha già, ancor prima degli interventi considerati.
E sarà altrettanto interessante avere ragguagli sulle sua recente dichiarazione, riportata dall’Unità del 17 luglio 2010 in cui afferma : “Ci piacerebbe poter riconsiderare la scelta dell’inceneritore, ma vista la percentuale di raccolta differenziata e l’emergenza rifiuti soprattutto legata alla città di Firenze non è ridiscutibile”.
Certamente, si può fare ben poco se non si cambia la linea seguita dalle tante Amministrazioni, che poi è la linea della Regione Toscana che ancora  nicchia sul 36,58 % attuale, mentre sappiamo di dover raggiungere il 65% entro il 2012.
La stessa linea di Enrico Rossi, che in campagna elettorale aveva fatto uno sciagurato manifesto in cui diceva che  sole vento terra ed inceneritori di rifiuti sono fonti equiparabili che possono diventare fonte di guadagno per tutti, mescolando in modo ibrido fonti rinnovabili e “black economy”, per altro ben assistita da contributi statali che l’Europa ci condanna e  che hanno frenato, nel nostro paese dal 2001, lo sviluppo delle rinnovabili riuscendo a drenare secondo stime, 50 miliardi di euro.
Comunque sia la Marson ha ragione nel dire che c’è poca raccolta differenziata, forse perchè ne abbiamo voluta far poca .. senza contare che quella poca che è stata sperimentata ha denotato che è un sistema efficace per alzare la raccolta differenziata oltre l’80%. In parole povere si è  oggettivamente verificato dopo la sperimentazione, che è un sistema adatto a prevenire qualsiasi emergenza rifiuti ! ..E quindi cosa aspettiamo ad applicarlo a tappeto ? magari dove ci sono le zone più popolate, dove ci sono i palazzi, allo stesso modo di come da tempo avviene in città come Milano, Torino, Novara, Asti e tante altre.
E visto che per alzare li livelli di raccolta differenziata occorre fare in modo che artigiani o imprese non gettino i loro materiali di risulta nei cassonetti dell’ indifferenziato (il quantitativo di cosiddetti rifiuti non domestici ammonta a  circa il 60% della massa totale),  perché non dare nuovo impulso alle isole ecologiche e/o ai canali di conferimento a loro dedicati ?
Poi c’è la questione Firenze, che la Marson indica essere il maggior imputato di eventuali “emergenze rifiuti”, ovviamente perché viaggia al 40,76% e perché quantitativamente ne è il maggiore produttore. Viene da pensare che forse è sulla gestione della raccolta in questa città che va posta la maggiore attenzione, perché in un sistema in cui i problemi devono essere visti in area vasta, non si può non porre l’attenzione sulla gestione obsoleta e sui risultati scadenti dei vicini, sempre di  ostacolo, invitandoli ad adeguarsi a migliorie che vanno a vantaggio di tutti.
Non c’è niente di straordinario nel chiedere che Firenze rispetti i limiti di legge, che dicono almeno il 55% di Raccolta Differenziata al 2011 ed almeno il 65% al 2012.
Dati ed affermazioni alle quali viene spontaneo chiedersi perchè non agire concreatamente,  affinchè proprio Firenze, che la stessa Marson indica come la massima responsabile dell’ “eventuale”  emergenza rifiuti,  si metta semplicemente in condizione di alzare il proprio livello di raccolta differenziata (almeno al minimo dei livelli  previsti dalla legge), in modo da consentire la “ridiscutibilità” della scelta dell’inceneritore di Case Passerini.
Insomma un convegno che si preannuncia interessante a quanto pare e che spero possa vedere la presenza “non gradita”  (ovviamente) di tutti coloro che come me, non credono alle favole. Intervenite numerosi mi raccomando ..

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