L’inceneritore di Pietrasanta (Lu) emette Diossina, gestore VEOLIA sotto inchiesta per aver “truccato” il software dei controlli, la magistratura apre un’inchiesta.

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La notizia è sconcertante e purtroppo non ci sorprende, troppe volte abbiamo sentito parlare di promesse di precisi controlli che verranno effettuati sulle emissioni con la collaborazione dei comitati cittadini, per “garantire” una trasparenza nella gestione di questi impianti; già così una tale prospettiva lascia intuire a possibilità di manovra da parte di chi ha costruito l’impianto, gestisce e dispone delle attrezzature utilizzate nei controlli. Tutto ciò diventa facilmente intuibile anche da un bambino e tutto sommato non rappresenta neppure una estrema difficoltà, visti i moderni sistemi, che integrano software in grado di cambiare una configurazione con la sola pressione di un tasto.
Quanto segue è una notizia che avvalora quanto inizialmente “malignamente” pensato e di fatto annulla tutte quelle proposte di garanzie messe sul piatto da chi vuol farci digerire la storia dell’impianto di Case Passerini, ora che qualche mese fa la ATO 6 ha elargito ben 180.000 euro al comune di Sesto che ospiterà il termovalorizzatore ed il mandato alla Università di Firenze per il progetto per l’inserimento paesaggistico ed ambientale che dovrebbe essere ultimato nella primavera 2009.
Con questo e con altri precedenti è ancor più evidente che non esistono garanzie e la fiducia che dovremmo riporre nelle promesse fatte dai tanti amministratori statali, provinciali e regionali si conferma inequivocabilmente una “chimera”.
Di seguito riporto uno stralcio di un comunicato di Ambiente e Futuro che non ha mai smesso di fare le pulci ai dati relativi al controllo delle emissioni sull’inceneritore di Pietrasanta e che alla lunga ha premiato “purtroppo” la costanza e l’impegno nella tutela della salute dei cittadini.
Fra l’altro va detto che la VEOLIA è una finanziatrice della Fondazione Veronesi, come potete vedere in fondo alla pagina http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html … è inutile dire altro, lascio a voi ogni considerazione e la lettura di quanto è accaduto a Pietrasanta.
Intanto a Campi nessuna notizia ancora della relazione congiunta dei tecnici comunali e dei comitati, a fronte della verifica delle “migliori pratiche” per lo smaltimento dei rifiuti in alternativa all’incenerimento. A presto spero per novità rassicuranti in tal senso.

L’inceneritore di Pietrasanta è stato imposto con la forza dalla Regione Toscana nel 2001. Già nel 2003 l’impianto che tratta 170 T/g venne chiuso perché responsabile di aver “sforato” i limiti per l’ emissione di diossine e furani (ed IPA). Fatto ripartire dovette accettare “il controllo in continuo” (per la verità previsto su di una delle due linee) delle diossine applicando il metodo AMESA. All’inizio del 2008 (febbraio) tale controllo fa registrare uno “sforamento” di due volte e mezzo i limiti riguardanti le diossine che contestato dal gestore trova l’ARPAT “comprensiva” nell’imputare questo dato alla “provetta sporca”. Si susseguono assemblee e riunioni da parte di Comitati ed Ambiente e Futuro a cui le Istituzioni continuano a fare “orecchie da mercante”. A giugno è la stessa VEOLIA ( la multinazionale francese che ha rilevato il GRUPPO TERMOMECCANICA ex gestore anche dell’inceneritore di GIOIATAURO) che CHIUDE LA LINEA 2 (la stessa “incriminata” a febbraio) perché “avrebbe emesso troppo ossido di carbonio”. Naturalmente tutte le istituzioni minimizzano affidandosi agli “scarsi rischi connessi ad un’eccessiva emissione di CO”. Ma giusto il 10 agosto l’ufficio stampa della provincia di Lucca ammette che “ il controllo in continuo delle diossine messo in atto dalla seconda metà di giugno al 15 luglio sulla linea 1 ha rivelato valori 4 volte superiori ai limiti di legge. A QUESTO PUNTO LA MAGISTRATURA, SI APPRENDE, AVEVA GIA’ APERTO UN’INCHIESTA PER SOSPETTA MANOMISSIONE” DEI DATI DI CONTROLLO. La stessa ARPAT (Agenzia Ambiente della Toscana) nell’incontro del 18 agosto in Provincia ammette che i dati delle emissioni della stessa linea 2 (quella che ancora funziona) “vanno bene ma eccedono i valori di legge per il CO e il COT di cui, alla luce del sistema di controllo in continuo fino ad oggi messo in atto dall’azienda, VANNO MOLTIPLICATI PER 10”. Detto in altre parole si riconosce che l’azienda HA TRUCCATO I DATI e che la stessa linea 2 sta funzionando male. ORA QUELL’IMPIANTO VA SUBITO CHIUSO! Si è fatto “beffe” della salute dei cittadini e dello stesso “potere di controllo” delle istituzioni. Dall’incontro del 18 agosto è probabile che questa strada venga fatta propria dalla provincia (era presente l’Assessore all’ambiente Maura Cavallaio, tra l’altro residente a Pietrasanta, che si è detta “molto amareggiata per la vicenda” riconoscendo senza mezzi termini le “ragioni” da sempre sostenute dai cittadini) che anticipando il periodo di “chiusura straordinaria” dell’impianto previsto a ottobre ne approfitterà per APRIRE (ad impianto chiuso) UN PERIODO DI VERIFICA TECNICA AMMINISTRATIVA sull’intera vicenda.
Vicenda che, nella sua tristezza, ha dei risvolti positivi. Infatti si è rivelato alla lunga vincente aver imposto il “controllo in continuo” per le diossine oltre a non aver mai mollato nel richiedere con dettagliate cognizioni di causa spiegazioni in merito alle emissioni poste costantemente sotto i “riflettori pubblici”.

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2 Risposte to “L’inceneritore di Pietrasanta (Lu) emette Diossina, gestore VEOLIA sotto inchiesta per aver “truccato” il software dei controlli, la magistratura apre un’inchiesta.”

  1. Gli Uccellacci di Focognano Says:

    I cittadini informati e svegli non credono alle favole che parlano di Inceneritori miracolosi, innocui,eterni.

    I cittadini informati e svegli,
    aumentano sempre più.

    Gli Uccellacci di Focognano.

  2. benedetto da pietrasanta Says:

    se la diossina ha veramente superato i limiti di tossicità accettabili, i problemi non sono davvero di piccola entità. Danni somatici malformazioni fetali, (tumori epatici, leucemie,cloroacne etc) e danni genetici o ereditari (rotture cromosomiche, mutazioni ed alterazioni del genoma) . Dopo Seveso molto è stato accertato anche in Italia e non mancano davvero dati precisi in proposto, pubblicati da anni nelle riviste scioentifiche.
    Per Pietrasanta però non ho dati certi e sic uri per emettere giudizi. gl’inceneritori comunque se non ben controlati sono tendenzia<lmentye peric olosi. Giusto un controllo consapevole da paqrte dei c ittadini.

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