Posts Tagged ‘Rifiuti’

Gandola (FI): Campi invasa dai rifiuti, si faccia qualcosa prima di diventare come Napoli

22 aprile 2014

Oggi, in occasione del Lunedì dell’Angelo, dichiara il Capogruppo di Forza Italia Paolo Gandola, Campi Bisenzio si è presentata agli occhi dei suoi abitanti completamente invasa dai rifiuti. Ovunque infatti era possibile osservare vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. A Campi, Capalle, San Donnino, ovunque, nei pressi dei cassonetti erano presenti rifiuti ingombranti in grande quantità. Il problema dei rifiuti ingombrati abbandonati sul territorio campigiano è un fenomeno oramai noto a chiunque, ma non è possibile continuare a stare a guardare. Forza Italia, per l’ennesima volta, esorta l’Amministrazione a considerare ed affrontare il fenomeno prima che esso possa raggiungere, un vero fattore di rischio ambientale e sanitario. L’inaugurazione in pompa magna del Sindaco Fossi delle due ecotappe non hanno, ovviamente, per nulla attenuato il fenomeno che oramai da anni provoca vero nocumento alla Città che risulta essere sempre più degradata. Una situazione di così forte degrado ambientale si presenta solo ed unicamente nella Città di Campi. Né a Firenze, nè negli altri Comuni della Piana Fiorentina vi sono problematiche similari nella medesima entità. Per tali ragioni non è più possibile liquidare la questione affermando che tutto ciò dipenda unicamente dalla
noncuranza dei cittadini che non utilizzano il servizio gratuito di Quadrifoglio per il ritiro dei rifiuti.
Nella sola giornata di oggi, Forza Italia ha rinvenuto vere e proprie discariche abusive a cielo aperto nei pressi dei Cassonetti di Via Tosca Fiesoli, davanti ai cimiteri comunali, e via Pantano. Altrettanti rifiuti erano poi presti in via Palestro, della vigna, in Piazza Togliatti, via Fratelli Cervi, Via Verdi e Via veneto. Tuttavia le foto da noi realizzate rappresentano l’annoso problema solo in parte. Sono infatti molte di più le zone che attualmente risultano invase da rifiuti ingombranti. Forza Italia chiede all’Amministrazione di affrontare il problema prima di finire come Napoli.

RIFIUTI CAMPI

Rifiuti: per Viti la regione soccorre l’inceneritore aumentando i quantitativi di rifiuti da bruciare

14 marzo 2014

inceneritoreÈ sconcertante ancora vedere, che per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, quanto quella classe politica, che fortemente lo vuole, sia disposta a sovvertire impunemente le loro stesse regole per completare, in tutte le maniere, la procedura di questa sciagurata infrastruttura.
Già dobbiamo sopportare che la volontà della gente, sul futuro e sul destino del loro territorio, sia regolarmente calpestata dai politici interessati, una volontà che più volte si è espressa senza se e senza ma con la loro netta contrarietà fino a stravincere un referendum comunale del dicembre 2007 con oltre il 90% di no all’inceneritore. Già si cerca di costruirlo sordi e ciechi alla richiesta legittima che se ne riadeguino le vecchie autorizzazioni come ad esempio rivalutare con una nuova VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) i gravami inquinanti, argomento che fu oggetto di un O.d.G. da noi presentato in Consiglio Comunale e che la Maggioranza che sosteneva il Chini bocciò. La precedente Vis è del 2004 e con dati provenienti dal quadriennio precedente per cui il carico ambientale dell’inquinamento che il territorio già allora sopportava a fatica, adesso, dopo dieci anni, è sicuramente aumentato rendendo inconcepibile anche la presenza di un’ulteriore e qualsiasi fonte inquinante figuriamoci un inceneritore. Ben quindici grandi manifestazioni da allora, 2005/2006, ad oggi con ampia partecipazione di migliaia di cittadini che da Campi, Sesto, Firenze e Prato, si sono svolte per le strade di queste località, decine e decine di eventi comprese conferenze, assemblee pubbliche con la partecipazione di medici ricercatori e con i tecnici delle alternative certe all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti hanno sempre avuto ampia e appassionata partecipazione. Ma la classe politica e la lobby degli inceneritoristi con a capo gli amici degli amici nelle partecipate pensano di tirar dritto. Usano lo spauracchio, che non c’è, dell’emergenza rifiuti così nascondendo la loro priorità fondamentale del profitto e del tornaconto che porta l’inceneritore. Ma torniamo ad oggi alla nostra ultima denuncia: nella prima conferenza dei servizi la ditta costruttrice Q-Thermo (Quadrifoglio + Hera) chiedeva di innalzare la quantità annua dei rifiuti da bruciare da 136.000 tonnellate annue, autorizzate dalla Provincia, a 198.000 tonnellate annue valutando il quantitativo troppo poco remunerativo ( immaginiamo) e pena il doversi ritirare dall’incarico, richiedendo penali alle istituzioni per il lavoro svolto fino ad ora, per gli studi e la progettazione. Una richiesta che ha il sapore ricattatorio con quel minacciare di dover “intraprendere le necessarie iniziative a salvaguardia degli investimenti fin qui effettuati” e ciò in barba a qualsiasi impegno di precedente programmazione in adesione all’autorizzato Piano Provinciale dei Rifiuti. Ma a questo ultimatum che bloccava in maniera pesante l’iter ha provveduto, gentilmente, la Regione cambiando le loro stesse regole del gioco, allucinante ed incredibile! Durante la vigilia di Natale 2013 viene inserito nella legge 25/98 che regolarizzava la costruzione dell’impianto per 136.000 t./ annue un nuovo articolo il 17/bis pensato per gli inceneritori (e soprattutto per Case Passerini) dove si prevede che si possa bruciare anche in termini di carico termico nominale e complessivo e che tale legge si applica anche ai procedimenti già avviati senza la necessità di integrazione e modifica della pianificazione vigente. Questo è il via libera a poter bruciare quasi 200.000 t./anno. Proprio un bel regalo di Natale alla Q-Thermo e un bel regalo ai cittadini che respireranno più fumi velenosi! Con un semplice colpo di penna si supera il grande problema nel primo passaggio autorizzativo emerso per una minacciosa richiesta dell’impresa che intende realizzarlo. Un altro aspetto importante con tale concessione di alzare l’asticella da 136.000 t./annue a 198.000 t./annue è che la predetta VIS già allora piegata ed interpretata a loro comodo non è più utilizzabile in quanto sono stati stravolti tutti i presupposti scientifici mostrando ancora una volta la loro scelta da sempre precostituita (l’inceneritore nella Piana ad ogni costo!). C’è inoltre il certo e forte pericolo di dover importare rifiuti a questo punto eccedenti, come così richiesti dalla Q-Thermo, che aveva già,” guarda caso”, progettato l’inceneritore in misura sovradimensionata rispetto agli indirizzi e alle direttive del Piano Provinciale. Si evidenzia quindi la volontà dei costruttori dell’impianto di volersi svincolare dal solo nostro territorio già predefinito “di fornitura dei rifiuti”.
Grazie Regione proprio un bel servizio completo a tutela della salute dei tuoi cittadini!
Roberto Viti – Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore” ex Lista Civica

Rifiuti: ecco come funzionerà il nuovo porta a porta a Campi

18 febbraio 2014

A fine marzo partirà il nuovo sistema di “porta a porta” nel comune di Campi Bisenzio: le zone interessate saranno il centro storico, Santa Maria, San Martino e Gorinello. I rifiuti solidi urbani provenienti dagli utenti domestici, dalle attività commerciali e dagli uffici dovranno essere esposti sulla soglia del proprio numero civico, suddivisi per frazione merceologica in sacchi e accuratamente chiusi in modo da evitare dispersioni, nei giorni e nell’orario previsti dal calendario; il vetro deve essere conferito nella campana verde. “Vogliamo rendere i cittadini – dice il Sindaco Fossi – protagonisti della raccolta differenziata: attraverso il loro impegno quotidiano potranno contribuire a recuperare materie prime riutilizzabili e quindi contribuire a salvaguardare l’ambiente”. Rimangono tuttavia alcuni punti che andrebbero chiariti: il primo, non è chiaro in quanto tempo tale modalità di raccolta potrà essere estesa anche alle altre zone di Campi e la seconda quali siano i benefici economici che vengono riconosciuti ai cittadini in virtù della loro capacità di differenziare il più possibile e produrre il meno possibile l’indifferenziato.
Come funziona il “porta a porta”

Il Calendario settimanale

Le varie tipologie di rifiuto e come conferirle

Cambia il “porta a porta” a Campi Bisenzio: 3 assemblee sul territorio e 2 ecotappe

6 febbraio 2014

A fine marzo partirà il nuovo sistema di “porta a porta” nel comune di Campi Bisenzio: le zone interessate saranno il centro storico, Santa Maria, San Martino e Gorinello. Le modalità del nuovo servizio verranno illustrate ai cittadini in 3 assemblee pubbliche: il 14 alle ore 21 al Circolo D. Manetti al Gorinello, il 17 alle ore 21 al Circolo Arci di San Martino ed il 19, sempre alle 21, al Circolo del Tennis in via della Pace. Le famiglie riceveranno anche una comunicazione da parte di Quadrifoglio SpA.
“Vogliamo rendere i cittadini – dice il Sindaco Fossi – protagonisti della raccolta differenziata: attraverso il loro impegno quotidiano potranno contribuire a recuperare materie prime riutilizzabili e quindi contribuire a salvaguardare l’ambiente”. Verranno installate anche due “ecotappe” punti di raccolta dove i cittadini possono portare i propri rifiuti di provenienza domestica che non possono essere conferiti nei contenitori presenti su strada: olio vegetale usato, bombolette spray, toner e cartucce esauste per fax e stampanti, pile esauste, farmaci scaduti e piccoli elettrodomestici fuori uso. Si potranno trovare in Piazza Rucellai al parcheggio comunale e al Circolo D. Manetti in località Gorinello.

Bambini del futuro

9 dicembre 2013

In merito alla manifestazione dei cittadini svoltasi il 7 dicembre 2013 per protestare contro la prevista costruzione di un inceneritore a Case Passerini, il sindaco di Campi Bisenzio ha voluto regalarci alcune rare perle del suo pensiero in merito; e ci ha assicurato che la strategia Rifiuti Zero, che se applicata basterebbe da sé a eliminare la necessità dell’impianto di Case Passerini (e a dire il vero di molti altri, anzi di tutti, compresi quelli che spargono diossina da anni – Falascaia, Montale, insomma i nomi li sapete) non va bene né può andare bene.
Ciò perché la Strategia Rifiuti Zero comporta, a dire di costui, “il cambiamento radicale degli stili di vita di ognuno, nei modi di produzione, del sistema di commercializzazione”; ciò che “non risponde al problema, ora e qui, dei rifiuti”.
C’è poi il fatto che “la fiducia nella ricerca scientifica e nelle nuove tecnologie mi fanno andare oltre il luddismo del terzo millennio”, conclude costui.
Ora, in primo luogo citare a vanvera il luddismo è un errore talmente marchiano che uno studente del primo anno del corso di storia non lo farebbe, oppure rimarrebbe molto a lungo sugli esami del primo anno. Comunque, per spiegare la questione anche a chi è meno forte in storia, e anche a Fossi, definizione di Luddismo dal dizionario Sabatini Colletti: “Movimento operaio inglese dei primi anni del secolo XIX che si opponeva all’introduzione delle macchine a vapore nell’industria, considerate causa di minore occupazione”.
E, come secondo significato: “Atteggiamento di chi si oppone all’automazione industriale”. Automazione industriale, per chi non lo sapesse, significa sostituire il lavoro della macchina a quello dell’uomo, ad esempio nella catena di montaggio.
Signor Fossi, di grazia, che cosa c’entra l’inceneritore? Forse fare il sindaco non richiede competenze di cultura generale, però aiuterebbe. Almeno pensiamo. A meno che… ameno che l’accusa di luddismo a chi si oppone all’inceneritore sia una reminiscenza della vecchia accusa mossa a chi si opponeva all’inceneritore di San Donnino, sì, proprio quello che chiusero di corsa perché sputava veleni mortali. Anche li avevano una decisa fiducia nella ricerca scientifica.
In secondo luogo, la questione del cambiamento radicale degli stili di vita. Ora, si dà il caso che la strategia Rifiuti Zero sia stata pensata appositamente per risolvere il problema dei rifiuti qui e ora. E infatti dove l’hanno applicata, il problema l’hanno risolto, qui e ora – mica nei secoli dei secoli. L’hanno risolto con la forza bruta, costringendo i cittadini a calcagnate in bocca ad adottare stili di vita strani e desueti?
Mai più; scusi Fossi, ma che si crede, che a San Francisco abbiano sovvertito con metodi militari tutti i modi produttivi e di distribuzione delle merci? Sta’ un po’ a vedere che a San Francisco hanno instaurato il comunismo e non hanno avvertito nessuno! Ma che cavolate son queste?
Come se per attuare la strategia Rifiuti Zero ci volesse la Rivoluzione culturale di Mao Tze Tung, e non una classe dirigente meno pavida, meno ignorante, e meno sensibile alla pressione di chi gli inceneritori li produce… Decisamente, meritiamo avversari migliori.
In un libro di Wilhelm Reich, Bambini del futuro, si legge questa frase: “Non abbiamo diritto di dire ai nostri figli come costruire il loro futuro dato che abbiamo dimostrato di non essere capaci di costruire il nostro presente”.
Era un consiglio che Reich dava ai futuri genitori. Ci sentiamo di girarlo anche a parecchi sindaci con le manie da statisti.
MLVGP (Ma Lavorare Vi Garba Poco)

Inceneritore: vieni con noi a difendere la Piana ed il tuo futuro

7 dicembre 2013

manif 7 dicembre 2013 VOL5 retro

L’Unità 1 novembre 2013: Rifiuti zero: si può fare !

27 novembre 2013


Fonte: Lista Civica Un’altra Sesto

Inceneritore: il Sindaco di Greve vuol far cambiare idea a Rossi e Renzi .. e Fossi cosa aspetta ?

9 ottobre 2013

L’AGIPRESS ha battuto la notizia che il Sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà, ha esordito il 6 ottobre scorso al dibattito “Da San Francisco a Firenze in cammino verso Rifiuti Zero” in un incontro che si è svolto a Palazzo Vecchio, per parlare con il massimo esperto californiano di rifiuti e della necessità di continuare a dire no agli inceneritori, dopo che in Toscana ne sono stati confermati 7 su 9 nel nuovo Piano Regionale Rifiuti.
La sua domanda ha sicuramente scosso tutti gli attuali amministratori toscani votati alla pratica dell’incenerimento dei rifiuti, e sicuramente segnerà lo scenario per i prossimi mesi: “Lo ha fatto San Francisco, tra poco New York, ma allora perché la strategia “Rifiuti Zero” non la può adottare anche Firenze?”
“Aderire alla strategia Rifiuti Zero – ha aggiunto Bencistà – non è solo formalità ma si fonda su principi specifici: uno è no agli inceneritori, e non solo nel “giardino” della propria casa, l’altro è sì alla raccolta differenziata e a tutte le buone pratiche, come il Bio distretto che il Comune di Greve ha fortemente voluto nel proprio territorio e che rappresenta un insieme di buone pratiche per l’agricoltura biologica. Il Comune di Greve, proprio perché è stato eliminato dalla lista degli inceneritori da aprire in Toscana, continuerà a dare un contributo forte per continuare a dire no e promuovere le buone pratiche”.
“La questione però – chiude Bencistà – necessita di essere affrontata dal punto di vista politico con il Presidente della Regione Enrico Rossi e con il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, sono loro gli attori con cui è necessario intraprendere un confronto politico serio e convincerli a cambiare strada sugli inceneritori per il territorio regionale e quello di Firenze in particolare”.
Sono intervenuti all’incontro: Jack Macy (responsabile progetto Zero Waste, San Francisco), Rossano Ercolini(vincitore del premio Goldman Prize 2013, presidente del Centro Rifiuti Zero di Capannori), Claudio Tamburini (rappresentate dei comitati della piana Fi-Po-Pt), Gianluca Garetti (Medicina Democratica e perUnaltracittà). A introdurre il dibattito, moderato da Antonio Di Giovanni (Ass. Rifiuti Zero Firenze), Ornella De Zordo (Vice Presidente Commissione ambiente comune di Firenze).
E a Campi che cosa aspetta il Sindaco Fossi ad adottare la strategia Rifiuti Zero ?

Inceneritore di Montale: gli sforamenti per le emissioni di ossidi di Azoto fanno scattare la chiusura della linea 1

27 settembre 2013

Nell’ambito del controllo all’impianto di incenerimento di Montale è emerso il superamento, nei giorni 18 e 19 settembre, del parametro ossidi di azoto all’emissione della linea 1 avendo riscontrato, per questo inquinante, un valore pari a 222,4 mg/Nm3, a fronte di un limite previsto dalla normativa vigente di 200 mg/Nm3. L’Arpat ha quindi proceduto ad informare di tale superamento gli Enti competenti (Provincia di Pistoia ed il Comune di Montale) e l’Autorità Giudiziaria.
Non essendo ancora chiare le possibili cause di tale superamento, cita ancora il comunicato Arpat, si è ritenuto inoltre di proporre alla Provincia di Pistoia, già allertata in data 12 settembre dopo i primi parziali accertamenti, l’adozione di un provvedimento di revoca dell’autorizzazione per la linea 1 dell’impianto, almeno fino a quando non saranno chiarite le cause, ripristinato il regolare funzionamento e adottate azioni per evitare il ripetersi di questa condizione emissiva.
Vale la pena di sottolineare, prosegue il comunicato, che il provvedimento proposto, ancorché dovuto, è comunque assolutamente cautelativo, sia perché non sono stati osservati superamenti dei limiti ammessi per i valori emissivi su 30 minuti, sia perché i valori emessi non sono certamente tali da influenzare la concentrazione ambientale di questo inquinante.
I controlli con campionamento degli altri inquinanti, compresi i microinquinanti quali PCDD e PCDF, effettuati da giugno a settembre non hanno evidenziato irregolarità.
Fonte: ARPAT.toscana.it

OK del Senato per bruciare i rifiuti nei cementifici .. lo scempio continua

19 settembre 2013

Il Senato, “ha approvato la mozione di maggioranza sulla combustione di rifiuti nei cementifici che impegna il Governo ad “approfondire le condizioni tecnologiche e operative attraverso cui avviene l’impiego del Css (Combustibile solido secondario) in altri Paesi europei” e “ad avviare approfondimenti tecnici per verificare se e a quali condizioni l’utilizzo del Css nei cementifici non determina rischi per la salute e per l’ambiente”. La mozione è stata approvata con i voti di Pdl, Pd e Scelta Civica. Si sono opposti solo Sel e M5S.
Il senato con l’approvazione di questa mozione vuole in qualche modo “legalizzare” l’incenerimento dei rifiuti nei cementifici in barba a tutte le norme ambientali e sanitarie nazionali ed europee.
Perché i cementifici causerebbero un elevato impatto ambientale qualora iniziassero a bruciare rifiuti come combustibile solido secondario (CSS)?
Per una serie di motivi, tra i quali:
– le tecnologie impiantistiche (forno e sistemi di abbattimento) inadeguate per controllare la formazione in inquinanti come, PCB (Policlorobifenili tra cui le diossine), furani, PIC (prodotti della combustione incompleta) e le polveri fini e ultrafini.
– i metalli pesanti intrappolati nelle scorie dopo la fase d’incenerimento, sarebbero inglobati nel cemento (clinker);
– i rifiuti verrebbero equiparati ad un materiale adatto alla combustione (combustibile solido secondario), creando in questo modo un precedente per il quale sarà possibile bruciare normalmente rifiuti per produrre cemento, tutto ciò a scapito della raccolta differenziata e del recupero dei materiali;
– il sistema dei controlli che tanto si pavoneggia nella mozione approvata dal senato e abbondantemente inefficiente in quanto in Italia esistono più di 90 impianti pronti ad aprire le porte dei forni per bruciare rifiuti a scapito delle poche sedi di agenzia per la protezione ambientale, sempre più in difficoltà causa la carenza di risorse economiche;
Solo in Toscana ci sarebbero già 6 cementifici attivi sul territorio pronti a bruciare i rifiuti, questi impianti si trovano nelle seguenti località:
– Castel Focognano-Rassina (AR) Colacem;
– Pontassieve (FI), Italcementi;
– Greve-Testi (FI), Sacci Settimello;
- Calenzano (FI), Buzzi Unicem;
– Orciano Pisano (PI), Calme;
– Livorno SACCI.
Per questo prepariamoci a lottare non solo contro la costruzione di nuovi impianti di incenerimento e la dismissione dei vecchi impianti, ma anche per evitare che una pratica ambientalmente, economicamente e socialmente inaccettabile, venga consentita anche agli impianti di produzione del cemento.
Antonio Di Giovanni – Rifiuti Zero Firenze
Fonti:
http://www.medicinademocratica.org/wp/?p=1314
http://web.aitecweb.com/AREA%20ECONOMICA/VARIE/mappa%20cementerie2011.PDF
http://www.ecn.org/lacorte/copertoni/copm06.htm


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