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Due o tre cose che so di Quadrifoglio

21 dicembre 2010

Ricevo e pubblico questa email degli amici Pietro & Paolo (ho collaboratori molto in alto !) sulla scandalosa parodia “neve di venerdì 17″. Quanto accade oggi è una barzelletta post-tragedia nella quale si sente solo il rumore dello scarico delle colpe, di tutti quei dirigenti e responsabili che in una azienda seria (sto parlando di una qualsiasi  normale azienda condotta con i giusti canoni) sarebbero già stati messi alla porta per gravissime negligenze.  Ben diverso è l’iter di chi sbaglia nelle consociate comunali, una pacca sulla spalla e via, senza moniti e senza punizioni; anzi ci tocca pure a sentirli lamementare per gli stipendi. Ma lasciatemi dire che la cosa più grave è la consapevole leggerezza con la quale spesso vengono commessi errori madornali e come vengono sottovalutati tutti quei casi nei quali si mettono a rischio gli stessi cittadini. Il bello (ironicamente) è che ci dicono di avere fiducia in questi dirigenti … hanno un bel coraggio !

Il  20 dicembre 2010 al Consiglio Comunale di Firenze il sindaco di Firenze ha dichiarato che l’emergenza neve non deve più fare capo a Quadrifoglio. Poche parole pronunciate da Renzi ci trovano più d’accordo. Si è invocata una nevicata eccezionale. Ebbene, sono nevicati 25 cm. di neve, mica un metro e mezzo. Allora a Amburgo e Stoccolma che dovrebbero fare? Qui di eccezionale c’è solo lo stipendio di certi presunti manager che poi, invece di chiedere scusa alla popolazione per quello che hanno (o piuttosto non hanno) combinato, si lamentano che non guadagnano “quanto la Colombo”. L’ha dichiarato, virgolettato, Livio Giannotti a pagina II della cronaca di Firenze dell’edizione della Repubblica del 20 dicembre 2010. Per chi non lo sapesse, la Colombo è la sovrintendente del Teatro Comunale. Forse il sale sulle strade lo doveva spargere lei, non sappiamo. In conclusione, dopo tutto quello che è successo, questi fior di managers non hanno nemmeno il buon gusto di dimettersi, nonostante quello che hanno fatto passare ai cittadini.
E c’è di più. Questi qui, che non sono stati stati buoni a gestire (nè loro nè chi li ha chiamati a fare i dirigenti generali di questo schiudo di partecipate) una giornata di neve, dico una, sono quelli che dovrebbero gestire un impianto di incenerimento grande come qualche campo di calcio. E se si manifesta qualche allarme diossina (e si manifesta sempre), chi lo gestisce, quelli della neve?
Cittadini, ma voi siete sempre fiduciosi in questa classe dirigente? Non vi è mai venuto qualche dubbio? Non vi è mai venuta voglia, a qualche elezioni, di farla finita?
Qualcuno ce lo dica per favore.
Pietro & Paolo

“Il Viaggio dei Rifiuti”, le buone pratiche dello smaltimento sempre .. “poco pubblicizzate”

22 ottobre 2010

Gli amici di Sesto Fiorentino, impegnati come me nella lotta contro l’inceneritore, mi fanno notare come sul sito di QUADRIFOGLIO sia presente un’utile vademecum dal titolo: “Il viaggio dei rifiuti Quadrifoglio”, con tanti consigli utili su come conferire i rifiuti nei cassonetti, differenziandoli.
Purtroppo tale pubblicazione non mi risulta sia stata pubblicizzata a dovere, perchè personalmente non ho mai avuto modo di vederla esposta in esercizi o luoghi pubblici, ad esclusione del Gigli, qualche settimana fa.
Sono anche io, ovviamente, un forte sostenitore della raccolta differenziata per il recupero ed il riciclaggio dei rifiuti e quindi  contribuisco volentieri alla diffusione dell’opuscolo “Il viaggio dei rifiuti Quadrifoglio”, che vi fornisco in formato elettronico (oltretutto, si risparmia non poca carta), con l’obbiettivo di scongiurare lo sciagurato progetto della costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Scarica il vademecum

Inceneritore: la giunta comunale di Firenze “cede” l’area di Case Passerini a Quadrifoglio .. solo 3 voti contrari

15 settembre 2010

Pubblico in prima pagina questo commento al mio precedente post, del Consigliere Comunale di Firenze (Verdi/Spini per Firenze) Tommaso Grassi, perchè l’altro ieri in Consiglio Comunale, nonostante lo stesso Grassi avesse chiesto personalmente un rinvio per maggiori approfondimenti,  è stata approvata a maggioranza la delibera di cessione dell’area di Case Passerini alla società Quadrifoglio con solo 3 voti contrari dei due gruppi di opposizione di sinistra, con il PdL che si è astenuto. Quanto segue è il comunicato stampa che Grassi ha rilasciato dopo il voto, comunicato che pare sia stato completamente ignorato dalla stampa di ieri.

Rifiuti a Case Passerini, Grassi (Verdi / Spini per Firenze): “Non ci vengano a dire che la scelta dell’inceneritore era irreversibile.”
Il consigliere: “Una fuga in avanti che conferma una scelta sbagliata”
“Lo diciamo fin da subito il Comune di Firenze, che ha nominato contro il parere di tutti i Comuni dell’hinterland la dirigenza della società di gestione dei rifiuti, insieme a Quadrifoglio, sta cercando in tutti i modi di affrettare le procedure per trasformare l’impianto di Case Passerini da previsto ad impianto già approvato, rendendo così certa una scelta sbagliata.” Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi che ha espresso il suo voto contrario alla delibera sulla cessione dell’area di case Passerini a Quadrifoglio. “Riteniamo sbagliata la scelta dell’impianto di incenerimento, sia per la tecnologia obsoleta e ormai superata, tanto che sia la Provincia che l’ATO non escludono il ricorso a nuove tecnologie ma persino hanno recentemente deciso di aderire a progetti europei che vanno appunto in questa direzione, sia perché nell’area scelta si addensano già vari progetti impattanti sotto il profilo ambientale e sanitario, senza che sia mai stata fatta una valutazione complessiva d’area vasta. Senza alcuna discussione nel merito delle scelte e degli atti che hanno portato a proporre al consiglio comunale la delibera per la vendita del terreno per la realizzazione dell’inceneritore, il Comune di Firenze ha sottoposto al consiglio e a maggioranza approvato oggi in aula la vendita del terreno.”
“Bisogna – ha aggiunto Grassi- essere assai molto più cauti, visto che la Regione Toscana sta tentando di valutare l’area della Piana fiorentina in maniera complessiva, prevedendo e analizzando a lungo termine i possibili impatti sotto il profilo ambientale e sanitario. E’ evidente che il Comune sta cercando di fare fughe in avanti per poi mettere tutti davanti al fatto compiuto: non è accettabile che si facciano fughe in avanti e poi si utilizzi la solita storia delle logiche irreversibili, come è accaduto nel caso della TAV, per dire che non si può tornare indietro e che ormai le scelte sono state fatte. La partita su questo tema non è affatto chiusa e la nostra contrarietà agli impianti di incenerimento continuerà, così come le proposte per un nuovo e diverso modo di gestire il tema dei rifiuti che punta su una raccolta differenziata porta a porta e sul riuso dei materiali, tende alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi e per ultimo accetta la realizzazione di impianti di nuova tecnologia che non bruciano i rifiuti.”

Inceneritore: la giunta comunale di Firenze forza i tempi per cedere l’area di Case Passerini a Quadrifoglio

7 settembre 2010

Da alcune notizie di pochi giorni fà sembra che Palazzo Vecchio spinga fortemente per accelerare i tempi nella realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini. A dimostrarlo è stato proprio l’atto approvato l’ultimo martedì di agosto dalla giunta comunale fiorentina, che ha “inviato al consiglio comunale la proposta di delibera per la cessione dell’area di Case Passerini a Quadrifoglio” .
“Il 27 luglio scorso, ha commentato il consigliere del gruppo Spini, Tommaso Grassi, le province di Firenze Prato e Pistoia hanno approvato il documento preliminare per l’avvio procedura di valutazione ambientale strategica e l’avvio del procedimento di approvazione del piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti urbani e speciali anche pericolosi. E adesso, sottolinea ancora Grassi, il Comune cerca di fare fughe in avanti per poi mettere tutti di fronte al fatto compiuto“.”Bisogna essere assai più cauti, aggiunge, non è accettabile utilizzare la solita  storia delle logiche irreversibili, come è accaduto nel caso della Tav, per poi dire che non si può tornare indietro e che ormai le scelte sono state fatte. Riteniamo sbagliata la scelta dell’impianto di incenerimento, sia per la tecnologia obsoleta e ormai superata, sia perche nell’area scelta si addensano già vari progetti impattanti sotto il profilo ambientale e sanitario, senza che sia mai stata fatta una valutazione complessiva d’area vasta“.
“Una fuga in avanti, conclude Grassi, nei confronti anche della Regione Toscana che sta tentando di valutare l’area della Piana fiorentina in maniera complessiva, prevedendo e analizzando a lungo termine i possibili impatti sotto il profilo ambientale e sanitario”.(Fonte Nuovo Corriere di Firenze)

Ancora su Veolia e sulle sue difese da parte di Quadrifoglio .. tanto per fare la giusta chiarezza

23 agosto 2010

Dopo il sequestro per inquinamento dell’inceneritore di Falascaia, gestito, come già sappiamo dalla Ditta francese Veolia, sono tornati alla mente, di molti, i ricordi di un’inchiesta del 2008, nella quale fu sequestrato il software di controllo delle emissioni dell’impianto, con il fondato sospetto che fosse stato manomesso per riportare tali emissioni entro i limiti di legge. Lo stesso ricordo devono averlo avuto anche i vertici di Quadrifoglio, Livio Giannotti e Giorgio Moretti, che sono intervenuti come un sol uomo su Metropoli del 23 luglio scorso, per difendere il diritto di Veolia di partecipare alla gara per la progettazione di case Passerini. In questa intervista è interessante notare come Giannotti fa osservare che l’impianto di Falascaia fu rilevato da parte di Veolia da Termomeccanica, e che quando partì l’inchiesta del 2008, la Veolia si disse parte lesa e chiese i danni a Termomeccanica. Ecco quindi che Veolia è a posto, e può partecipare alla gara ! Tutto ciò ci induce a pensare, perchè è vero che non spetta a noi dire chi può e chi non può partecipare a un appalto pubblico, è un dovere della legge, tuttavia ci sembra strano che siano Giannotti e Moretti a difendere i diritti di Veolia e non la stessa Veolia. Perchè in tutta questa torbida storia i suddetti dovrebbero difendere gli interessi della parte pubblica, ossia…i nostri. Questo ruolo da avvocati a favore di Veolia che ripropongono le argomentazioni difensive della Ditta, non è opportuno, non è rituale, non compete a Quadrifoglio, stona in questo ambito, come mai ?
Oltretutto Giannotti non ci dice tutto, basta sfogliare la stampa per scoprirlo. E’ certamente vero che Veolia ha una grande esperienza in materia, visto che gestisce anche gli inceneritori di Brindisi, di Gioia Tauro, di Vercelli, di Potenza, molti dei quali rilevati da Termomeccanica; ma è altrettanto vero che nel 2009 l’inceneritore di Brindisi fu sequestrato dai Noe di Lecce con il medesimo sospetto di Falascaia ossia che il sistema di monitoraggio delle emissioni fosse stato manipolato, tutti i giornali ne parlarono. Ed è altrettanto vero che l’inceneritore di Gioa Tauro, che brucia senza filtri, ha qualcosa a che vedere con la scomparsa degli ulivi centenari della piana di Gioia Tauro, tutto ampiamente documentato dal periodico Carta.
Inoltre è ormai ampiamente provato che la gestione dell’ambiente (in nome e per conto dei cittadini, ovviamente a spese loro) è un affare a 360 gradi e quindi come sappiamo Veolia si occupa anche di acqua. Possiede il 49% del consorzio misto Acqualatina, che ha scatenato una delle più incredibili guerre dell’acqua con la popolazione che si siano mai viste. Consorzio, che però, viene decapitato nel gennaio 2008 su ordinanza del GIP Tiziana Coccoluto, quando la guardia di finanza arresta i vertici della Ditta, tra cui Luis Marie Pons (ex consigliere di amministrazione di Veolia) e Bernard Cyna (amministratore delegato del Consorzio nominato in quota Veolia). Le accuse ? eccole: associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata; abuso d’ufficio; frode nelle pubbliche forniture; falsità ideologica in appalti pubblici. Converrete che non fa un bell’effetto, oltretutto per Veolia, non si tratta di una novità; già negli anni Novanta c’erano stati arresti (a Milano) per i medesimi motivi. In merito allo scandalo che seguì agli arresti di Latina, il Manifesto, a firma A. Palladino, scrisse: “Il sistema Veolia… sembra essere lo stesso, ovunque in Italia. Il socio pubblico, anche se di maggioranza, non conta nulla. Serve, casomai, a dare le opportune coperture politiche, a tenere buona l’opinione pubblica quando serve e, soprattutto, a garantire che i fondi pubblici confluiscano nelle casse della società di gestione”. Ma non è ancora venuto il peggio per la Veolia nella gestione di beni ambientali. L’11 novembre 2008, con sentenza del tribunale di Latina, Bernard Cyna viene condannato a sei mesi per l’inquinamento a causa dell’inefficacia di un depuratore gestito da Acqualatina del corso d’acqua Fosso Ficoccia, con, citiamo la sentenza “livelli altissimi di inquinamento microbiologico”. Ma quello che spaventa è la motivazione della sentenza: “Le alternative c’erano, ma avevano un costo economico che la società Acqualatina non intendeva sostenere perché attenta solo al perseguimento di una finalità di profitto, anche a costo di determinare un disastro ambientale”.
Ma dopo le affermazioni di Giannotti e Moretti in difesa della società ci sentiamo tutti un pò più sollevati. Ci verrebbe da chiedere a Moretti, se è questo il partner che dà tutte le garanzie tecnico-economiche (mi sa che quelle legali non le dà) e Giannotti, ci dovrebbe spiegare i punti interrogativi che presenta la vicenda Falascaia, ma soprattutto entrambi ci dovrebbero spiegare questa strenua difesa d’ufficio della Veolia, quando gli stessi dovrebbero difendere invece gli interessi degli utenti pubblici. Ed ora un’ultimo quesito, ma stavolta per i cittadini, sapendo tutto ciò, e soprattutto che bastava leggere la stampa per sapere (mentre a Quadrifoglio sembrano ignorarla), che cosa vi trattiene dal chiedere al legislatore lo scioglimento delle società miste pubblico-private che così male servono i nostri interessi e così bene lo fanno per quelli altrui ? Il referendum sull’acqua pubblica va in questo senso, facciamogliela vedere nelle urne.
Ringrazio Paolo Lombardi per il preponderante aiuto nel redigere il post soprattutto per la estenuante ricerca di tutti gli articoli della stampa che hanno reso possibile la precisa cronaca di tutti gli eventi.

La politica non deve inchinarsi davanti all’impossibile (in margine a un dibattito pubblico tenuto a Campi il 25 maggio 2010)

8 giugno 2010

Ricevo e pubblico una relazione che getta una luce differente (quella di un semplice cittadino) sul dibattito avvenuto il 25 maggio sul tema dei rifiuti a Campi Bisenzio; dibattito inserito nel ciclo di eventi promossi dal comune di Campi e dal Centro Commerciale i Gigli. E’ interessante leggere come l’evento sia stato in realtà vissuto differentemente dai cittadini, chissà se gli organizzatori volevano questo risultato ? forse al termine del testo vi chiederete, come ho fatto io, se non sarebbe meglio dibattere in futuro, ascoltando i cittadini e qualche tecnico che.. sia meno coinvolto nella gestione dei rifiuti nella piana fiorentina.

Un piccolo test prima di iniziare: chi ha pronunciato le parole del titolo? .. e poi il resoconto di un triste dibattito tenuto alla presenza di funzionari di partito, eletti vari, managers delle partecipate, con pochi cittadini .. veramente pochi, a Campi il 25 maggio 2010. Il tema è quello sul ciclo dello smaltimento dei rifiuti con il moderatore Fabrizio Nucci di Metropoli, con i partecipanti: Giannotti del Quadrifoglio, Macelloni di Belvedere spa, il Consigliere della provincia, il sindaco di Calenzano, il Sindaco di Campi ed anche, il sottoscritto Paolo Lombardi, umile cronista senza tessere di partito, senza interessi, per conto suo e basta. Il tema dei rifiuti è un tema che ormai occupa la piazza in continuazione, ne avrò sentiti di dibattiti di questo tipo e ne avrete sentiti anche voi. Il guaio è che parlano sempre i soliti: i tecnici (se esistono tecnici di questo tipo, perché quelli che esistono, tipo Paul Connett, non vengono mai invitati); i politici, (sono questi gli esperti?) e gli amministratori. Un dibattito nel quale un cittadino non ci capiva nulla, ma uno storico, quale io mi picco ancora di essere, coglieva qualche segnale. Primo segnale: i tecnici non hanno nessuna voglia di fare la raccolta differenziata. A tal proposito era divertente sentire Giannotti che sosteneva che la raccolta differenziata non funziona economicamente. Ancor peggio l’idea che per diminuire la produzione dei rifiuti a monte, cioè alla produzione, bisogna cambiare le leggi regionali, quelle italiane, quelle europee, che è come dire che la diminuzione dei rifiuti, che pure ci è imposta, viola le leggi di Dio e degli uomini, per cui non la si può fare. Il guaio è che lo stesso Chini, al medesimo incontro, ha dichiarato che il Quadrifoglio, di cui Giannotti ricopre una carica non banale, è il braccio armato delle amministrazioni locali. Da queste affermazioni se ne deduce, con infallibile conseguenza, che questa è la politica delle amministrazioni locali in tema di rifiuti, di cui Quadrifoglio è il braccio armato (l’espressione mi sembra felicissima). Andiamo bene…
Se non altro, si è capito come mai le buone pratiche non decollano: se non ci credono nemmeno gli organismi preposti a metterle in pratica… Ma è il guaio è che non ci credono nemmeno gli amministratori eletti… E qui vorrei spezzare una lancia nei confronti del sindaco di Calenzano, Alessio Biagioli, che mi ha fatto una tenerezza infinita e un’impressione di una brava, bravissima persona, che nel dibattito pubblico ha invocato sulla questione dei rifiuti una risposta fredda, razionale, ma che poi affrontato a tu per tu privatamente, sosteneva che bisognava dare una risposta al problema dei rifiuti intanto.. e poi si sarebbero viste le conseguenze. In effetti aveva ragione, aveva veramente ragione, è uno schifo che le regole lascino gli amministratori nudi, per cui è necessario indicare ora una qualche risposta ai problemi (tanto per non finire in galera…) e poi si vedranno le conseguenze, perché ora è necessario fare scelte, ed in effetti si fa la scelta sulla migliore tecnologia disponibile, e poi si spera in Dio. Peccato solo che il meglio sia il nemico del bene, e che le conseguenze della migliore tecnologia possibile le portino poi sulle spalle i cittadini, ma queste sono solo delle mie considerazioni.
Devo dire la verità? Mi ha commosso il discorso del sindaco di Calenzano, sincero e umano, molto più di quello di quegli altri, tecnici .. ma di che, sono solo burocrati, non sono scienziati (lo dico come storico della scienza). Il discorso degli altri mi ha commosso molto poco, quando si sostiene che iniziare la raccolta differenziata significa solo travasare i rifiuti (e dunque è inutile farla), perché iniziarla in un luogo significa incrementare il travaso dei rifiuti in un altro, significa dimenticare che ciò avviene nei comuni che NON fanno la raccolta differenziata, questi sono i dati scientifici, davvero ?. Bella discussione. Bel parterre. Se non fosse che questo discorso l’ho sentito fare tante volte. Più di una volta i signori Giannotti, Chini, Gianassi, e compagnia cantante, li abbiamo sentiti esprimersi in spazi riservati a loro esattamente come il giorno 25 maggio 2010. Sempre nascondendosi dietro dati scientifici, rapporti vari, resoconti di documenti, come se ci fosse un tribunale scientifico (buonanima di Kant) che dà loro ragione. Ma nascondersi sotto le gonne di nonna tecnica e della zia razionalità scientifica fa ridere i polli, almeno quei polli che la razionalità scientifica la frequentano davvero e che il dibattito scientifico lo sanno che cos’è. Ecco la verità, sono stufo delle chiacchiere dei presunti tecnici; che presentano le cose come se fossero imposte dai dati, e che perciò si considerano pragmatici e non ideologici; come se quelle scelte non fossero avanzate da uomini, e quindi non celassero dietro l’apparenza interessi, gruppi di pressione, scelte industriali, possibili appalti, e non fossero, alla fine, profondamente politiche. Poi è stato detto (dal Chini) che grazie a questi anni la popolazione campigiana è maturata, il dibattito è maturato, tutti ci siamo arricchiti… Sì, di ciance. Ma, come ho detto, sono stufo dei tecnici e anche dei politici; mi piacerebbe sentire ogni tanto la voce di un idraulico, di un impiegato, di un commerciante, di una casalinga. Sono queste le voci che mi mancano. Cittadini di Campi! Cittadini di Calenzano! Avete qualcosa da dire per favore?
Il vostro cronista in spe
Paolo Lombardi
p.s. la risposta del test iniziale: la frase è di Salvador Allende. Fu presidente del Cile. In Italia avrebbe fatto fatica a trovare una candidatura tra tutti questi tecnici e pragmatici. Quanto al dibattito, se qualcosa non ho riassunto che potesse interessare ai cittadini, credetemi non ho fatto apposta.

La piana Fiorentina della salute esiste ..!! basta camuffare l’inceneritore ..

10 febbraio 2010

Credo senza dubbio che quello di sabato sia stato proprio l’evento più disdicevole che i nostri amministratori abbiano potuto commettere e che purtroppo ci dovrebbe indurre ad una profonda riflessione. Mi riferisco naturalmente al convegno di Sesto Fiorentino per la presentazione allo studio dell’inceneritore “camuffato”. Al di là del fatto che la parola salute non è stata mai pronunciata, da nessuno dei quattro relatori, che si complimentavano tra di loro protetti da un fornito numero di elementi della polizia municipale, quello che fa più rabbia in questi momenti di crisi economica è lo spreco di 180mila dei nostri euro, spesi solo per dei disegni con l’intento di rendere l’inceneritore meno visibile, o comunque farlo passare per quel che poi non è, e quindi “far cambiare” preventivamente idea a chi lo pensa ovviamente come un edificio sporco e cattivo.  Descriverò l’esito dell’evento con l’aiuto delle impressioni raccolte anche dall’amico Roberto Viti, e naturalmente lascio a voi ogni considerazione.

Come dice Roberto “Sono le impressioni di un mattino triste di febbraio a Sesto Fiorentino”, quello del convegno “L’inserimento paesaggistico dell’impianto di termovalorizzazione di Sesto Fiorentino nel paesaggio”, con la presenza del Sindaco di Sesto, di Livio Giannotti del Quadrifoglio, di Chicco Testa, di Alfredo de Giacomo del Cispe. In realtà dell’inserimento paesaggistico si è parlato poco, e forse era anche giusto, anche se il convegno originava da un progetto commissionato all’Università di Firenze (e costato ben 180.000 €) per un design accattivante dell’impianto. Un “Termovalorizzatore”, dal nome già ingannevole, “che per renderlo più invisibile ce lo vogliono ora propinare ricoperto fin sulla ciminiera di verdura verde e cioè una ridicolezza di rampicanti e fiorellini..” continua Viti, in effetti non ha i suoi torti ed usa anche il paragone “. Ma voi capite com’è.. un inceneritore bellino e griffato, è come la fogna foderata di seta.. sempre dei liquami ci scorrono dentro..” E non risparmia commenti neppure per l’evento in se stesso, tanto che parlando degli interventi asserisce “..i discorsi che si sono tenuti .. sono stati tutt’altro che memorabili; erano politici che parlavano a public managers ed amministratori che parlavano a titolari di istituti di ricerca (tutta gente stipendiata da noi cittadini, tra l’altro)..”. In effetti di cittadini veri in mezzo al pubblico non ce n’era nemmeno l’ombra. Oltretutto si è rivelato un dibattito “blindato”, denuncia Viti “.. Se la cantavano tra di loro e non era possibile che parlassero altri… perciò il punto di vista di un idraulico, di un operaio, di un impiegato, di un babbo con un bambino era, semplicemente censurato; nessuno rappresentava questi ultimi. Solo i poteri politici ed economici dialogavano e si applaudivano gaudenti e giulivi tra loro…”.
Ma quello che vuol far notare Viti, è ciò che non è stato detto… “Ci ha colpito che ci siano state due parole che non sono mai state pronunciate durante tutta la durata dei i lavori. La prima di queste parole è “cittadini”“, che in effetti non sono mai stati presi in considerazione; coloro che poi queste “scelte” le pagano in tutti i sensi.. tranne forse un fievole accenno di Chicco Testa, quando ha sostenuto che gli italiani sono un popolo che viaggia molto, vedendo quali sono le scelte che sono fatte nei paesi esteri, ma che poi, quando torna a casa, quelle scelte non le vuole poi adottare. Perciò, ha detto Testa, bisogna “costringersi a questa coerenza”… “E chi dovrebbe costringerci, a noi cittadini giustamente preoccupati per la salute e contrari alla scelta folle di bruciare i rifiuti, signor Testa? Lei? Il sindaco? Il prefetto? Il governo militarizzando il territorio come in effetti questo governo sembra intenzionato a fare? E con che mezzi e come vorrebbe costringerci?”, continua Viti, puntando il dito sul tavolo delle scelte obbligate.
La seconda parola che non è mai stata pronunciata è “plasma”, afferma lo stesso Viti, il che ci lascia freddamente di fronte ad una definitiva realtà di come come tutta la questione dell’impianto al plasma, sollevata dall’amministrazioni di Campi,  non sia altro che un modo per “..far passare il tempo..”, e continua, “..dato che abbiamo sentito con le nostre orecchie, come Livio Giannotti spiegava anche al nostro vicesindaco di Campi Serena Pillozzi, ovviamente presente all’incontro, la tecnologia del nuovo impianto a griglia mobile”, dice Roberto Viti, che prosegue “Che cosa ci faceva lì, la vicesindaco di Campi? E che valore hanno gli impegni assunti formalmente di fronte ai cittadini ?”
A questo si aggiunge la notizia di questi ultimi giorni, riguardante la scoperta di diossina nel latte materno a Montale. Dopo che l’estate scorsa il gruppo di cittadini ha fatto eseguire a proprie spese alcune analisi sul  latte materno di due mamme-campione che abitano nella “zona rossa”, un’area compresa tra i comuni di Montale, Agliana e Montemurlo considerata a rischio per la ricaduta delle sostanze tossiche che emanano dall’inceneritore. I prelievi sono stati effettuati a una quindicina di giorni dal parto, il verdetto: presenza di diossine e Pcb (policlorobifenili). Non è nuova la storia sugli effetti dell’inceneritore di Montale. Nell’aprile del 2009, i controlli effettuati dalla Asl 3 e 4 di Pistoia riscontrarono la presenza delle stesse sostanze «in dosi significativamente elevate» negli animali dell’area a ridosso dell´inceneritore. Secondo l’azienda sanitaria, però, non era provato che la causa della presenza di quelle sostanze tossiche fosse colpa dell’inceneritore stesso poiché gli animali vivevano in ambienti liberi ed erano esposti a diverse forme di inquinamento. Anche stavolta la Asl minimizza. «Le mamme devono assolutamente continuare ad allattare i loro bambini», affermano in una nota i responsabili del dipartimento di prevenzione della Asl 3, per i quali «non c’è stata sorpresa per i dati diffusi dal Comitato», che «si pongono esattamente fra i valori medi riscontrati sia in Italia sia in altri Paesi altamente industrializzati». Non è d’accordo Patrizia Gentilini, l’oncologa che ha analizzato i risultati nel laboratorio del Consorzio interuniversiatrio di Chimica dell’ambiente di Marghera (VE) e che da tempo segue le vicende di Montale e di altri inceneritori in Italia. Per il medico l’esito delle analisi dimostra che «le sostanze chimiche che escono dai camini della struttura per i rifiuti pistoiese si ritrovano nei corpi degli uomini e degli animali». Anche qui tra le istituzioni e il comitato è da anni guerra aperta. «Le inopportune affermazioni date a suo tempo dalle istituzioni circa la totale assenza di Pcb nelle emissioni dell’impianto che brucia i rifiuti – hanno scritto i montalesi in una nota – trovano ora ulteriore smentita sulla base di indagini che i cittadini, di tasca loro, hanno provveduto ad eseguire».
Lascio a voi, come dicevo quindi ogni considerazione.. il fatto è che oltre ai disattesi impegni che i nostri amministratori stanno prendendo nei nostri confronti, pare che il voto espresso liberamente nel Referendum contro l’inceneritore, il 2 dicembre 2007, nel quale si chiedeva la tutela della nostra salute (in pericolo come si rileva a Montale), non abbia alcun valore di fronte al profitto economico di imprenditori ed alle scellerate scelte politiche. E’ giunta l’ora forse che i cittadini si riprendano la loro dignità di vivere e scegliere la salute, con la possibilità di vivere in un ambiente sano e realmente tutelato. Pensiamoci .. perchè abbiamo prossimo un’appuntamento nel quale possiamo decidere chi e come ci dovrà guidare verso queste scelte nei prossimi anni..

Notizia Flash Inceneritore: Quadrifoglio ha trovato il partner privato in Hera

28 luglio 2009

Prosegue l’iter per la costruzione dell’inceneritore nella piana fiorentina. E’ notizia di alcuni giorni fa che il consiglio di amministrazione di Hera ha approvato la candidatura della società come partner strategico di Quadrifoglio, per la realizzazione del nuovo impianto di termovalorizzazione a Sesto Fiorentino. Il progetto rientra nel piano industriale che la società Hera ha programmato fino al 2013.
Nessuna notizia riguardo alla proposta del nostro sindaco Chini, a proposito dell’alternativa “Plasma” e delle altre alternative ben più salutari come il TMB.

NO all’inceneritore a Case Passerini, SI alla revisione del Piano Interprovinciale e riduzione della produzione di RSU .. la proposta del Pdl di Campi al prossimo Consiglio Comunale del 29 giugno

25 giugno 2009

L’argomento delicato ed importante, anche per il sottoscritto, è ormai all’ordine del giorno su questo blog e ritengo meriti di essere citata anche questa notizia ricavata dal  Nuovo Corriere Firenze di ieri, per comporre un altro tassello nello scenario della questione inceneritore. Le dichiarazioni che seguono sono del capogruppo del Pdl di Campi, che ha promosso il punto all’Odg del prossimo consiglio comunale del 29 giugno a Villa Montalvo (vedi ODG).

Il Pdl presenterà al consiglio comunale monotematico sui rifiuti che si terrà a Villa Montalvo il 29 giugno, un ordine del giorno intitolato “no alla localizzazione a Case Passerini“, che riassume la posizione del partito sulla questione dell’inceneritore nella Piana.
“La questione del ciclo dei rifiuti e del termovalorizzatore è sicuramente uno dei punti più importanti di questa legislatura – commenta Matteo Biagiotti – la nostra posizione è contraria alla costruzione di un inceneritore a Case Passerini. È giunto il momento che il sindaco esca dal lungo letargo che lo ha attanagliato fino ad ora e prenda una posizione chiara, soprattutto alla luce del referendum comunale che ha visto un’alta partecipazione e che ha sancito la netta contrarietà della comunità campigiana alla costruzione del termovalorizzatore a Case Passerini “.
Secondo il Pdl la strada da percorrere è un’altra rispetto all’inceneritore a Case passerini “L’amministrazione deve puntare sulla raccolta differenziata, incrementandone la percentuale tramite un aumento delle risorse economiche di bilancio – spiega Bagiotti – per il periodo gennaio-marzo 2009 Quadrifoglio ha certificato una produzione di 6722 tonnellate di rsu, di cui 2307 (37,30%) di differenziati e 4415 di indifferenziati, con un aumento di differenziata rispetto allo stesso periodo del 2008 di 1,12%”.
Il Pdl propone anche “di promuovere una revisione del Piano Interprovinciale dei rifiuti solidi urbani e assimilati e studiare la fattibilità di un piano di riduzione della produzione rsu. Vi è il rischio infatti, di aumenti della tariffa di igiene ambientale causati da una inadeguata politica di gestione relativa ai rifiuti solidi urbani su tutto il territorio della Provincia di Firenze. Aumenti che lieviteranno ancor più soprattutto alla luce della creazione del nuovo AtoToscana Centrale, dato dall’unificazione dei vecchi Ato relativi alle province di Firenze, Prato e Pistoia. (Fonte Il Nuovo Corriere Firenze)

Il “NO Inceneritore” chiama a raccolta e Campi risponde numerosa

16 giugno 2009

Pubblico questa email appena ricevuta da Roberto Viti, dopo il recente consiglio monotematico aperto sul tema inceneritore, che ha visto la presenza di tantissimo pubblico, tanto da riempire la limonaia di Villa Montalvo. Un vero successo devo dire, pieno di interventi molto sentiti, sintomo che quel referendum non è andato dimenticato, ma che anzi pulsa ancora e forse ancor più di prima nei campigiani ,che finalmente aprono gli occhi di fronte a questa barbarie che potrebbe compiersi, data la recente pubblicazione del bando di gara per la costruzione dell’inceneritore da parte di Quadrifoglio. Molti intervenuti anche fra i relatori che hanno esposto in modo esauriente alternative e pericoli dell’incenerimento dei rifiuti. Adesso avremo il secondo atto, ossia l’espressione del consiglio su questi interventi. Lunedì 29 giugno alle ore 21.00 sempre presso la limonaia di Villa Montalvo, coloro che ci rappresentano esprimeranno il loro parere e delineeranno la futura condotta della nostra amministrazione sul tema inceneritore e possibili alternative. Il mio invito è quello alla ampia partecipazione anche stavolta; una presenza che è importante per ricordare il volere dei cittadini di Campi a coloro che siedono su quelle sedie. (Vedi anche il Bando trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana)

Grazie a tutti! il consiglio comunale per l’inceneritore a Campi, è stato un trionfo del popolo anti inceneritore. Un altro come tanti altri a Campi, ottenuti negli anni, dalla gente con il cuore ed il cervello ancora al posto giusto. La giunta ed in particolare la maggioranza che la sostiene, appariva annichilita, attonita; alcuni riuscivano solo ad ostentare assenza e distacco con i loro volti lividi e spersi. Il buon inizio si è visto subito, dopo l’intervento accorato del grande Rossano Ercolini, che abbraccio con stima profonda. Rossano, che peraltro si è beccato un applauso finale scrosciante ed inesauribile, ha dato il via a tanti altri interventi preziosi per la nostra causa, e senza menzionarne uno per uno gli artefici, sono qui ad esternare loro, da parte di tutti noi, la nostra ampia gratitudine. Grazie anche a voi che siete intervenuti, e credetemi questi successi spuntati clamorosamente anche in campo avverso gratificano e compensano l’impegno profuso da circa cinque anni da parte del sottoscritto e di tutti gli attivisti collaboratori del nostro comitato civico campigiano NO INCENERITORE. Grazie di nuovo a tutti,  con l’appello di sempre a conservare l’unità degli intenti comuni, un sentito abbraccio, vi sapetto ancora più numerosi il 29/6/09 sempre a Villa Montalvo alle ore 21 per la prossima e finale puntata.
Roberto Viti – Lista Civica No Inceneritore

viti

In proposito comunico che ben presto saranno disponibili su questo sito i documenti cartacei relativi agli interventi dei relatori contro l’inceneritore, relativamente al consiglio del 10 giugno e di numerosi altri documenti correlati.


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