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Rifiuti: per Viti la regione soccorre l’inceneritore aumentando i quantitativi di rifiuti da bruciare

14 marzo 2014

inceneritoreÈ sconcertante ancora vedere, che per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, quanto quella classe politica, che fortemente lo vuole, sia disposta a sovvertire impunemente le loro stesse regole per completare, in tutte le maniere, la procedura di questa sciagurata infrastruttura.
Già dobbiamo sopportare che la volontà della gente, sul futuro e sul destino del loro territorio, sia regolarmente calpestata dai politici interessati, una volontà che più volte si è espressa senza se e senza ma con la loro netta contrarietà fino a stravincere un referendum comunale del dicembre 2007 con oltre il 90% di no all’inceneritore. Già si cerca di costruirlo sordi e ciechi alla richiesta legittima che se ne riadeguino le vecchie autorizzazioni come ad esempio rivalutare con una nuova VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) i gravami inquinanti, argomento che fu oggetto di un O.d.G. da noi presentato in Consiglio Comunale e che la Maggioranza che sosteneva il Chini bocciò. La precedente Vis è del 2004 e con dati provenienti dal quadriennio precedente per cui il carico ambientale dell’inquinamento che il territorio già allora sopportava a fatica, adesso, dopo dieci anni, è sicuramente aumentato rendendo inconcepibile anche la presenza di un’ulteriore e qualsiasi fonte inquinante figuriamoci un inceneritore. Ben quindici grandi manifestazioni da allora, 2005/2006, ad oggi con ampia partecipazione di migliaia di cittadini che da Campi, Sesto, Firenze e Prato, si sono svolte per le strade di queste località, decine e decine di eventi comprese conferenze, assemblee pubbliche con la partecipazione di medici ricercatori e con i tecnici delle alternative certe all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti hanno sempre avuto ampia e appassionata partecipazione. Ma la classe politica e la lobby degli inceneritoristi con a capo gli amici degli amici nelle partecipate pensano di tirar dritto. Usano lo spauracchio, che non c’è, dell’emergenza rifiuti così nascondendo la loro priorità fondamentale del profitto e del tornaconto che porta l’inceneritore. Ma torniamo ad oggi alla nostra ultima denuncia: nella prima conferenza dei servizi la ditta costruttrice Q-Thermo (Quadrifoglio + Hera) chiedeva di innalzare la quantità annua dei rifiuti da bruciare da 136.000 tonnellate annue, autorizzate dalla Provincia, a 198.000 tonnellate annue valutando il quantitativo troppo poco remunerativo ( immaginiamo) e pena il doversi ritirare dall’incarico, richiedendo penali alle istituzioni per il lavoro svolto fino ad ora, per gli studi e la progettazione. Una richiesta che ha il sapore ricattatorio con quel minacciare di dover “intraprendere le necessarie iniziative a salvaguardia degli investimenti fin qui effettuati” e ciò in barba a qualsiasi impegno di precedente programmazione in adesione all’autorizzato Piano Provinciale dei Rifiuti. Ma a questo ultimatum che bloccava in maniera pesante l’iter ha provveduto, gentilmente, la Regione cambiando le loro stesse regole del gioco, allucinante ed incredibile! Durante la vigilia di Natale 2013 viene inserito nella legge 25/98 che regolarizzava la costruzione dell’impianto per 136.000 t./ annue un nuovo articolo il 17/bis pensato per gli inceneritori (e soprattutto per Case Passerini) dove si prevede che si possa bruciare anche in termini di carico termico nominale e complessivo e che tale legge si applica anche ai procedimenti già avviati senza la necessità di integrazione e modifica della pianificazione vigente. Questo è il via libera a poter bruciare quasi 200.000 t./anno. Proprio un bel regalo di Natale alla Q-Thermo e un bel regalo ai cittadini che respireranno più fumi velenosi! Con un semplice colpo di penna si supera il grande problema nel primo passaggio autorizzativo emerso per una minacciosa richiesta dell’impresa che intende realizzarlo. Un altro aspetto importante con tale concessione di alzare l’asticella da 136.000 t./annue a 198.000 t./annue è che la predetta VIS già allora piegata ed interpretata a loro comodo non è più utilizzabile in quanto sono stati stravolti tutti i presupposti scientifici mostrando ancora una volta la loro scelta da sempre precostituita (l’inceneritore nella Piana ad ogni costo!). C’è inoltre il certo e forte pericolo di dover importare rifiuti a questo punto eccedenti, come così richiesti dalla Q-Thermo, che aveva già,” guarda caso”, progettato l’inceneritore in misura sovradimensionata rispetto agli indirizzi e alle direttive del Piano Provinciale. Si evidenzia quindi la volontà dei costruttori dell’impianto di volersi svincolare dal solo nostro territorio già predefinito “di fornitura dei rifiuti”.
Grazie Regione proprio un bel servizio completo a tutela della salute dei tuoi cittadini!
Roberto Viti – Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore” ex Lista Civica

Rifiuti: ecco come funzionerà il nuovo porta a porta a Campi

18 febbraio 2014

A fine marzo partirà il nuovo sistema di “porta a porta” nel comune di Campi Bisenzio: le zone interessate saranno il centro storico, Santa Maria, San Martino e Gorinello. I rifiuti solidi urbani provenienti dagli utenti domestici, dalle attività commerciali e dagli uffici dovranno essere esposti sulla soglia del proprio numero civico, suddivisi per frazione merceologica in sacchi e accuratamente chiusi in modo da evitare dispersioni, nei giorni e nell’orario previsti dal calendario; il vetro deve essere conferito nella campana verde. “Vogliamo rendere i cittadini – dice il Sindaco Fossi – protagonisti della raccolta differenziata: attraverso il loro impegno quotidiano potranno contribuire a recuperare materie prime riutilizzabili e quindi contribuire a salvaguardare l’ambiente”. Rimangono tuttavia alcuni punti che andrebbero chiariti: il primo, non è chiaro in quanto tempo tale modalità di raccolta potrà essere estesa anche alle altre zone di Campi e la seconda quali siano i benefici economici che vengono riconosciuti ai cittadini in virtù della loro capacità di differenziare il più possibile e produrre il meno possibile l’indifferenziato.
Come funziona il “porta a porta”

Il Calendario settimanale

Le varie tipologie di rifiuto e come conferirle

Nel paese dei ciechi (e anche un pò dei sordi)

21 aprile 2013

Alla conferenza stampa del 18 aprile 2013 che accompagnava la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, Giorgio Moretti presidente di Quadrifoglio e Roberto Barilli direttore generale di Hera (uniti per la lotta nella società Q Thermo, di cui per il 60% è proprietario Quadrifoglio e per la restante parte Hera) hanno raccontato cose mirabolanti. Hanno annunciato tolleranza zero verso i ritardi burocratici della pubblica amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni, minacciando i comuni. Ma minacciando davvero. Ecco qui il virgolettato da Repubblica del 19 aprile 2013: “Stiamo investendo molto e se ci fossero eccessivi ritardi burocratici sappiamo che la pubblica amministrazione non è terza e che si può anche chiedere i danni”. La perla è che la pubblica amministrazione non è terza; infatti la pubblica amministrazione è la proprietaria di Quadrifoglio tramite i comuni, con la comica che il dipendente presidente di Quadrifoglio minaccia il datore di lavoro di chiedergli i danni. A proposito di conflitto di interessi. Son cose possibili solo in Italia, e forse nel Congo belga. Ma, a occhio, il siluro era diretto contro il “sospensore” Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino.
Di perle, poi, ce ne sono tante, e la migliore è la chicca finale: l’inceneritore “sarà uno dei più sicuri al mondo: le emissioni saranno di 10 volte sotto i limiti di legge e quelle annuali di polveri sottili saranno pari a quelle prodotte in un anno da una normale macchina diesel”. Verrebbe quasi da chiedersi che razza di auto diesel abbiano i suddetti signori. Magari ha bisogno di una revisioncina. Il fatto che il progettato impianto sia uno dei più sicuri al mondo non rassicura mica tanto, visto che gli altri fanno venire il canchero; visto che l’impianto lo vogliono mettere accanto a un aeroporto (potenziato; non ci facciamo mancare nulla) e a due autostrade, e senza avere la più pallida idea di quali inquinanti già ci siano. E del resto, chi li dovrebbe rassicurare i cittadini? Giorgio Moretti, il cui merito massimo in materia ambientale è stato quello di essere finanziatore della campagna di Matteo Renzi nel 2009? E con quali parole? Con quelle che richiamano in modo sinistro gli annunci che salutarono la costruzione dell’inceneritore di Brescia, gabellato come l’impianto più sicuro d’Europa? Poi si è visto come è andata a finire… Ma se a Brescia è un disastro, aumentiamo l’iperbole; l’impianto di case Passerini sarà il più sicuro al mondo. Vorrà dire che il prossimo inceneritore di Hera sarà il più sicuro dell’universo; e quello dopo ancora il più sicuro tra molti universi. Che è un modo per ragionare sulle miserie dell’amministrazione e della politica nei nostri territori e nel nostro Paese; ma possibile che tutto si riduca a queste fanfaluche a cui ormai non credono più nemmeno i bambini di tre anni? Possibile che si faccia finta di ignorare che tutto sta cambiando in questo Paese, e che i vecchi giochini conditi di pastone da contare ai cittadini sciocchi siano ancora l’arma di lotta di una classe dirigente (ma meglio sarebbe dire digerente) ormai al lumicino?
Nel paese dei ciechi, l’orbo è re, dice un proverbio. Ma a quanto pare un numero crescente di cittadini sta aprendo gli occhi, e si appresta a mandare a casa una classe politica incapace, dannosa e parassitica e i finanziatori da lei protetti. La prima data utile a questo fine scade a maggio, con le elezioni amministrative di Campi; un’occasione da leccarsi i baffi per dare un bel calcio (elettorale) a chi di questo pastone si è ammantato, incistandosi in tutti questi anni e ora tenta di riprodurre la propria esistenza (politica) rivestendosi, a mo’ di panni curiali, di novità che non gli appartengono e che non gli si addicono.
Un’ultima notazione per le forze antinceneritore. Non ci pensate nemmeno a presentarvi divise, ora che c’è la possibilità concreta di mandare a casa tutta la ghenga. Ciò vale soprattutto per le forze più piccole e che hanno meno probabilità di entrare in Consiglio comunale (ricordiamo che si vota con le nuove regole, che i consiglieri sono ridotti a 24 e che il quorum elettorale è molto più alto rispetto all’ultima tornata). Non siate sordi a quest’appello. Fate un favore ai cittadini, mettete da parte le piccole questioni di ego (delle quali ai cittadini non importa nulla) e presentatevi unite. Ve lo chiede la cittadinanza. Oppure pensate ai piccoli interessi di bottega, presentatevi divise e aspettate che i cittadini, che nel frattempo per la vostra insipienza si beccheranno l’inceneritore, vi presentino il conto da pagare. Cosa che inevitabilmente avverrà. Perché anche nel paese dei ciechi, qualche volta, l’orbo è chiamato a rispondere. Ma di brutto.
Fonte MenteLocale della Piana.

Inceneritore di Case Passerini; ancora un passo avanti

19 aprile 2013

Il 18 aprile la Q Termo, società ad hoc costituita da Quadrifoglio (che ne possiede il 60%) e Hera (che possiede l’altro 40%) ha depositato la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Con quest’ultimo atto si viene a stringere una vicenda annosa che restringe le opzioni possibili e che non consente più alcun infingimento delle forze in campo.
In primo luogo, sarà possibile verificare la veridicità delle affermazioni dell’Amministrazione sestese circa l’intenzione proclamata di sospendere l’iter amministrativo di tutti gli atti relativi alla costruzione del detto impianto fino alla rinuncia all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. In tal modo, Gianassi potrà dimostrare se le proclamate intenzioni siano un’intenzione seria, o mera pappa fritta.
In secondo luogo, sarà finalmente possibile stanare le intenzioni dei candidati sindaci alle prossime amministrative, cui non è più lecito svicolare. D’ora in poi è sì se è sì, e non se è no. Non ci sono più alibi.
In terzo luogo, i cittadini potranno misurare la capacità delle forze antinceneritore presenti alle prossime amministrative di costituire un fronte unito e mandare a casa i vecchi e logori partiti politici – anche se potenti argomenti ci inducono a pensare che non sarà così. In quest’ultimo caso, tali forze dovrebbero attentamente pensare a ciò che fanno, perché difficilmente i cittadini votanti perdonerebbero loro. Certamente non lo faremo noi.
Fonte MenteLocale della Piana.

Quadrifoglio, Grassi : “Aumenta alle famiglie il costo delle bollette dei rifiuti in media del 20%. La tariffa puntuale rimane ancora un sogno per i fiorentini”

19 luglio 2012

Prendo spunto da una recentissima newsletter per riparlare della vicenda dell’inceneritore di Case Passerini. Eccola.In media aumenteranno del 20% le bollette che le famiglie riceveranno da Quadrifoglio per la tassa sui rifiuti e del 3% per quanto riguarda le imprese: tutti effetti del combinato riequilibrio tra il carico tariffario tra famiglie e aziende a cui si somma il fallimento della percentuale di raccolta differenziata che impone un aumento della tassa provinciale”. Lo afferma il consigliere di Firenze Tommaso Grassi.
E prosegue Nessun accenno neppure per errore alla cosiddetta tariffa puntuale che possa tenere in considerazione la raccolta differenziata delle singole famiglie e la quantità dei rifiuti prodotti dalle imprese e nessun riferimento ad un aumento degli investimenti sul metodo porta a porta per incrementare la raccolta differenziata – ha aggiunto –. La società Quadrifoglio durante l’audizione di stamani (ndr: l’altro ieri) in Commissione controllo non ha fatto altro che confermare come unica strategia per il futuro quella di costruire l’inceneritore di Case Passerini, per il quale si è concluso l’iter di gara con l’individuazione di Hera come socio privato: scelta questa che non abbiamo mai condiviso in quanto riguarda una tecnologia non solo inquinante e dannosa per la salute, ma anche estremamente costosa e obsoleta.”
A questo si aggiunge un vero colpo di scena, come afferma Grassi, Preoccupante è stata a questo proposito l’affermazione del Presidente Moretti che riferendosi al costo complessivo dei 190 milioni di euro per l’impianto di incenerimento e alle difficoltà di reperire le risorse dalle banche ha affermato che se la progettazione fosse avvenuta adesso, in periodo di crisi, non avremmo certo previsto tutti quei controlli e dispositivi sulle emissioni in atmosfera: cosa vuol dire ciò ? Che vista la crisi dobbiamo rinunciare ad avere, seppur minime e ridotte visto l’impianto di incenerimento, garanzie sulle emissioni dannose in aria ? Speriamo sinceramente che si tratti solo di una dichiarazione poco felice del Presidente”.
“Vorremmo piuttosto una via alternativa che difenda il territorio e la salute dei cittadini, e che possa creare in un momento di crisi così profonda un’occupazione pulita: questo quello che vorremmo che i Comuni e gli Enti del nostro territorio seguissero”  ha concluso Grassi.
Quelle di Moretti sono affermazioni estremamente preoccupanti che ci devono far riflettere molto profondamente sulla fiducia che dovremmo riporre su persone e rassicuranti promesse finora propinate, che ora evidentemente, hanno svelato i loro veri intenti.
A voi tutti i commenti.

Quadrifoglio, Grassi: “Si licenzia perché nella gestione dei rifiuti entreranno i privati. La scelta dell’inceneritore si conferma un errore”

29 aprile 2012

“La colpa è di chi licenzia. Basta giocare allo scaricabarile”
“Siamo al paradosso: si licenziano 63 dipendenti di Quadrifoglio perché, afferma l’amministratore delegato, si è deciso di far entrare nella gestione del servizio rifiuti anche i privati nell’opera di realizzazione dell’inceneritore”. Lo afferma il Consigliere comunale di Firenze Tommaso Grassi. “La colpa quando siamo di fronte ai licenziamenti di dipendenti di una società è sempre di chi assume la decisione di mandare in mobilità delle persone e non accettiamo che qualcuno cerchi di spostare responsabilità con il tipico scaricabarile su altri soggetti. Possibile che, anche in questo caso, l’apertura della gestione ai privati faccia rima con l’avvio di licenziamenti? Se invece di investire su un’impiantistica obsoleta e dannosa si fosse preferito adottare e perseguire obiettivi ambiziosi portando avanti la diffusione della raccolta porta a porta e un’impiantistica innovativa e alternativa all’incenerimento, senza aprire ai grandi colossi economici, si sarebbe di fronte ad un’azienda che assumerebbe nuovo personale e non a licenziamenti”.
“La scelta dell’inceneritore e delle previsioni impiantistiche presenti nel Piano provinciale dei rifiuti si conferma un errore che ci auguriamo possa al più presto esser cancellato, con una presa di coscienza da parte della Provincia che la strada giusta e da perseguire è su ben altri binari: innovazione tecnologica nella scelta degli impianti, obiettivi ancor più ambiziosi di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata, attraverso il metodo del porta a porta e della differenziata spinta, devono essere i progetti chiave da mettere in atto fin da subito, allo scopo di assumere nuove persone e abbassare le tariffe per i cittadini”.

Quanto ti costano i rifiuti e perché ..

11 febbraio 2012
Il 2 dicembre si è appreso che il 19 luglio 2011 Quadrifoglio SpA aveva fatto pervenire il Piano Finanziario, contenente la Tariffa 2011 e le previsioni di spesa per gli anni fino al 2013.
Dal Piano si evince che i costi di gestione del Servizio sono destinati ad aumentare parecchio (e di conseguenza la tariffa ad aumentare… insomma c’è da frugarsi): si passerà infatti da  un costo di gestione per il 2011 di euro 74.377.051 a un costo 2012 di euro 75.537.068 e a uno 2013 di euro 76.815.882.
In sostanza, Quadrifoglio aumenta i propri costi di oltre un milione di euro l’anno.
Eppure i rifiuti non aumentano mica, al contrario diminuiscono del 2,67%, come conferma il Rapporto Ambientale ARPAT 2010.Del resto era facile intuire che, in un periodo di recessione economica, i consumi (e di conseguenza i rifiuti) calano.
Perché allora, se i rifiuti da smaltire sono meno, costa di più smaltirli?
E perché, quando ministeri, enti pubblici, pubblici servizi sono chiamati a tagliare i costi, Quadrifoglio invece si concede beatamente un aumento di costo di gestione di un milione di euro l’anno? Forse perchè sa che l’aumento è coperto a sua volta dall’aumento della tariffa quindi… non c’è verso di andare in rosso? I comuni, che sono nel Consiglio di Amministrazione di Quadrifoglio, forse potrebbero rispondere..
C’è qualche consigliere comunale disposto a fare un’interrogazione e a farci sapere?
Fonte MenteLocaleDellaPiana

“L’inceneritore di Case Passerini non s’ha da fare” .. la risposta dei comitati all’annuncio della data di inizio dei lavori

28 gennaio 2012

Ricevo e pubblico da:

Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Coordinamento ATO Toscana Centro
Medicina Democratica-Firenze

L’INCENERITORE DI CASE PASSERINI NON S’HA DA FARE
UN GIGANTESCO SEPOLCRO AL BUON SENSO FIRMATO DA GAE AULENTI, IL BEL NOME DELL’ARCHISTAR POTEVA ESSERE A SERVIZIO DI UNA BEN PIÙ NOBILE CAUSA

E’ molto grave che si preannunci una data di inizio dei lavori per l’inceneritore di Case Passerini senza ancora avere fatto lo studio di impatto ambientale. Infatti Quadrifoglio ed il suo partner HERA devono ancora ottenere dalla Provincia pronuncia positiva di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), prima di iniziare – eventualmente – i lavori. La VIA prevede di verificare la compatibilità ambientale dell’impianto e le alternative meno pericolose per lo smaltimento dei rifiuti, ivi compresa l’alternativa zero impianti di incenerimento, come prevede la normativa e come dimostrerà “Alter Piano” (piano Alternativo) per la gestione dei rifiuti del Coordinamento ATO Toscana Centro di prossima presentazione .
E’ molto grave perché questo sta ad indicare la tendenza (come già è accaduto in sede di pianificazione), ad una decisione precostituita, a prescindere dai risultati dell’istruttoria che si aprirà sulla VIA. Questo mette in discussione l’autonomia e l’imparzialità degli uffici provinciali dal decisore politico, quando dovranno effettuare la valutazione finale sull’impatto dell’inceneritore. Il clima creato dall’amministrazione provinciale e dai proponenti l’impianto richiede che sul procedimento di VIA venga esercitato un forte controllo da parte dell’opinione pubblica sull’operare dell’Amministrazione.
E’ molto grave che mentre sono in calendario nei prossimi giorni audizioni del Consiglio Provinciale, riguardanti i piani alternativi dei comitati della Piana FI-PO-PT e del Valdarno, le decisioni siano già state prese.
E’ molto grave che l’ATO Toscana centro, ignorando ogni approccio di precauzione, voglia costruire l’inceneritore di Case Passerini che esporrà i cittadini a sostanze cancerogene e mutagene con un rischio tanto inutile quanto evitabile. Tutti sanno che anche gli inceneritori moderni sottopongono le popolazioni ad un’esposizione prolungata di metalli pesanti, diossine e particolato ultrasottile, tutte sostanze che sono pericolose per la salute anche se in quantità piccolissime, infatti sono definite dalla letteratura scientifica ‘a tolleranza zero’.
Lo studio Moniter, che è costato nel 2007 alla Regione Emilia-Romagna oltre 3 milioni di euro per indagare gli effetti sanitari e ambientali degli inceneritori di HERA presenti sul suo territorio, ha ancora una volta dimostrato, nonostante limiti metodologici, precisi segnali di allarme e ricadute negative per la salute delle popolazioni esposte come: eccesso di linfomi Non Hodgkin a Modena, aumento di rischio di nascite pretermine e possibili aumenti di rischio tanto per patologie tumorali che non tumorali, per di più coerenti con altre segnalazioni emerse in letteratura(vedi comunicato stampa ISDE-Ulteriori considerazioni sullo studio Moniter- del 23/01/2012).
E’ molto grave che da un punto di vista economico si prevedano già costi tariffari di 165 euro a tonnellata, mentre in altri contesti nazionali questi sono costi assai inferiori. Lo stesso impianto, che secondo il piano industriale sarebbe dovuto costare 100 milioni di euro, adesso è stimato a 135 milioni. Ciò evidenzia ancora una volta che i costi per i cittadini e per le imprese sono destinati ad aumentare. A questo si dovranno poi aggiungere gli oneri finanziari che le banche imporranno.
L’incenerimento dei rifiuti, non è inevitabile come ci vogliono far credere: va abbandonato e sostituito, in linea con le più recenti indicazioni dell’Unione Europea, con pratiche vantaggiose sul piano economico e meno impattanti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni direttamente e indirettamente esposte, quali il riciclo dei materiali e il recupero integrale di materia con tecnologie a freddo.
Alter Piano, il piano per la gestione dei rifiuti dell’ATO Centro recentemente elaborato dai comitati, mostra come si può gestire quel 40% di rifiuti che rimane dopo le raccolte differenziate, senza ricorrere all’incenerimento, senza aggiungere altri inutili fattori di pressione ambientale per le popolazioni, senza incidere sui bilanci familiari e su quelli delle imprese per i prossimi venti anni.
A breve presenteremo il nostro piano alternativo, mobiliteremo i cittadini contro questa decisione scellerata e inizieremo azioni di boicottaggio nei confronti delle banche che finanzieranno l’inceneritore.
La partita è aperta più che mai !

Due o tre cose che so di Quadrifoglio

21 dicembre 2010

Ricevo e pubblico questa email degli amici Pietro & Paolo (ho collaboratori molto in alto !) sulla scandalosa parodia “neve di venerdì 17″. Quanto accade oggi è una barzelletta post-tragedia nella quale si sente solo il rumore dello scarico delle colpe, di tutti quei dirigenti e responsabili che in una azienda seria (sto parlando di una qualsiasi  normale azienda condotta con i giusti canoni) sarebbero già stati messi alla porta per gravissime negligenze.  Ben diverso è l’iter di chi sbaglia nelle consociate comunali, una pacca sulla spalla e via, senza moniti e senza punizioni; anzi ci tocca pure a sentirli lamementare per gli stipendi. Ma lasciatemi dire che la cosa più grave è la consapevole leggerezza con la quale spesso vengono commessi errori madornali e come vengono sottovalutati tutti quei casi nei quali si mettono a rischio gli stessi cittadini. Il bello (ironicamente) è che ci dicono di avere fiducia in questi dirigenti … hanno un bel coraggio !

Il  20 dicembre 2010 al Consiglio Comunale di Firenze il sindaco di Firenze ha dichiarato che l’emergenza neve non deve più fare capo a Quadrifoglio. Poche parole pronunciate da Renzi ci trovano più d’accordo. Si è invocata una nevicata eccezionale. Ebbene, sono nevicati 25 cm. di neve, mica un metro e mezzo. Allora a Amburgo e Stoccolma che dovrebbero fare? Qui di eccezionale c’è solo lo stipendio di certi presunti manager che poi, invece di chiedere scusa alla popolazione per quello che hanno (o piuttosto non hanno) combinato, si lamentano che non guadagnano “quanto la Colombo”. L’ha dichiarato, virgolettato, Livio Giannotti a pagina II della cronaca di Firenze dell’edizione della Repubblica del 20 dicembre 2010. Per chi non lo sapesse, la Colombo è la sovrintendente del Teatro Comunale. Forse il sale sulle strade lo doveva spargere lei, non sappiamo. In conclusione, dopo tutto quello che è successo, questi fior di managers non hanno nemmeno il buon gusto di dimettersi, nonostante quello che hanno fatto passare ai cittadini.
E c’è di più. Questi qui, che non sono stati stati buoni a gestire (nè loro nè chi li ha chiamati a fare i dirigenti generali di questo schiudo di partecipate) una giornata di neve, dico una, sono quelli che dovrebbero gestire un impianto di incenerimento grande come qualche campo di calcio. E se si manifesta qualche allarme diossina (e si manifesta sempre), chi lo gestisce, quelli della neve?
Cittadini, ma voi siete sempre fiduciosi in questa classe dirigente? Non vi è mai venuto qualche dubbio? Non vi è mai venuta voglia, a qualche elezioni, di farla finita?
Qualcuno ce lo dica per favore.
Pietro & Paolo

“Il Viaggio dei Rifiuti”, le buone pratiche dello smaltimento sempre .. “poco pubblicizzate”

22 ottobre 2010

Gli amici di Sesto Fiorentino, impegnati come me nella lotta contro l’inceneritore, mi fanno notare come sul sito di QUADRIFOGLIO sia presente un’utile vademecum dal titolo: “Il viaggio dei rifiuti Quadrifoglio”, con tanti consigli utili su come conferire i rifiuti nei cassonetti, differenziandoli.
Purtroppo tale pubblicazione non mi risulta sia stata pubblicizzata a dovere, perchè personalmente non ho mai avuto modo di vederla esposta in esercizi o luoghi pubblici, ad esclusione del Gigli, qualche settimana fa.
Sono anche io, ovviamente, un forte sostenitore della raccolta differenziata per il recupero ed il riciclaggio dei rifiuti e quindi  contribuisco volentieri alla diffusione dell’opuscolo “Il viaggio dei rifiuti Quadrifoglio”, che vi fornisco in formato elettronico (oltretutto, si risparmia non poca carta), con l’obbiettivo di scongiurare lo sciagurato progetto della costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Scarica il vademecum


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