Alla conferenza stampa del 18 aprile 2013 che accompagnava la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, Giorgio Moretti presidente di Quadrifoglio e Roberto Barilli direttore generale di Hera (uniti per la lotta nella società Q Thermo, di cui per il 60% è proprietario Quadrifoglio e per la restante parte Hera) hanno raccontato cose mirabolanti. Hanno annunciato tolleranza zero verso i ritardi burocratici della pubblica amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni, minacciando i comuni. Ma minacciando davvero. Ecco qui il virgolettato da Repubblica del 19 aprile 2013: “Stiamo investendo molto e se ci fossero eccessivi ritardi burocratici sappiamo che la pubblica amministrazione non è terza e che si può anche chiedere i danni”. La perla è che la pubblica amministrazione non è terza; infatti la pubblica amministrazione è la proprietaria di Quadrifoglio tramite i comuni, con la comica che il dipendente presidente di Quadrifoglio minaccia il datore di lavoro di chiedergli i danni. A proposito di conflitto di interessi. Son cose possibili solo in Italia, e forse nel Congo belga. Ma, a occhio, il siluro era diretto contro il “sospensore” Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino.
Di perle, poi, ce ne sono tante, e la migliore è la chicca finale: l’inceneritore “sarà uno dei più sicuri al mondo: le emissioni saranno di 10 volte sotto i limiti di legge e quelle annuali di polveri sottili saranno pari a quelle prodotte in un anno da una normale macchina diesel”. Verrebbe quasi da chiedersi che razza di auto diesel abbiano i suddetti signori. Magari ha bisogno di una revisioncina. Il fatto che il progettato impianto sia uno dei più sicuri al mondo non rassicura mica tanto, visto che gli altri fanno venire il canchero; visto che l’impianto lo vogliono mettere accanto a un aeroporto (potenziato; non ci facciamo mancare nulla) e a due autostrade, e senza avere la più pallida idea di quali inquinanti già ci siano. E del resto, chi li dovrebbe rassicurare i cittadini? Giorgio Moretti, il cui merito massimo in materia ambientale è stato quello di essere finanziatore della campagna di Matteo Renzi nel 2009? E con quali parole? Con quelle che richiamano in modo sinistro gli annunci che salutarono la costruzione dell’inceneritore di Brescia, gabellato come l’impianto più sicuro d’Europa? Poi si è visto come è andata a finire… Ma se a Brescia è un disastro, aumentiamo l’iperbole; l’impianto di case Passerini sarà il più sicuro al mondo. Vorrà dire che il prossimo inceneritore di Hera sarà il più sicuro dell’universo; e quello dopo ancora il più sicuro tra molti universi. Che è un modo per ragionare sulle miserie dell’amministrazione e della politica nei nostri territori e nel nostro Paese; ma possibile che tutto si riduca a queste fanfaluche a cui ormai non credono più nemmeno i bambini di tre anni? Possibile che si faccia finta di ignorare che tutto sta cambiando in questo Paese, e che i vecchi giochini conditi di pastone da contare ai cittadini sciocchi siano ancora l’arma di lotta di una classe dirigente (ma meglio sarebbe dire digerente) ormai al lumicino?
Nel paese dei ciechi, l’orbo è re, dice un proverbio. Ma a quanto pare un numero crescente di cittadini sta aprendo gli occhi, e si appresta a mandare a casa una classe politica incapace, dannosa e parassitica e i finanziatori da lei protetti. La prima data utile a questo fine scade a maggio, con le elezioni amministrative di Campi; un’occasione da leccarsi i baffi per dare un bel calcio (elettorale) a chi di questo pastone si è ammantato, incistandosi in tutti questi anni e ora tenta di riprodurre la propria esistenza (politica) rivestendosi, a mo’ di panni curiali, di novità che non gli appartengono e che non gli si addicono.
Un’ultima notazione per le forze antinceneritore. Non ci pensate nemmeno a presentarvi divise, ora che c’è la possibilità concreta di mandare a casa tutta la ghenga. Ciò vale soprattutto per le forze più piccole e che hanno meno probabilità di entrare in Consiglio comunale (ricordiamo che si vota con le nuove regole, che i consiglieri sono ridotti a 24 e che il quorum elettorale è molto più alto rispetto all’ultima tornata). Non siate sordi a quest’appello. Fate un favore ai cittadini, mettete da parte le piccole questioni di ego (delle quali ai cittadini non importa nulla) e presentatevi unite. Ve lo chiede la cittadinanza. Oppure pensate ai piccoli interessi di bottega, presentatevi divise e aspettate che i cittadini, che nel frattempo per la vostra insipienza si beccheranno l’inceneritore, vi presentino il conto da pagare. Cosa che inevitabilmente avverrà. Perché anche nel paese dei ciechi, qualche volta, l’orbo è chiamato a rispondere. Ma di brutto.
Fonte MenteLocale della Piana.
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Nel paese dei ciechi (e anche un pò dei sordi)
21 aprile 2013Inceneritore di Case Passerini; ancora un passo avanti
19 aprile 2013Il 18 aprile la Q Termo, società ad hoc costituita da Quadrifoglio (che ne possiede il 60%) e Hera (che possiede l’altro 40%) ha depositato la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Con quest’ultimo atto si viene a stringere una vicenda annosa che restringe le opzioni possibili e che non consente più alcun infingimento delle forze in campo.
In primo luogo, sarà possibile verificare la veridicità delle affermazioni dell’Amministrazione sestese circa l’intenzione proclamata di sospendere l’iter amministrativo di tutti gli atti relativi alla costruzione del detto impianto fino alla rinuncia all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. In tal modo, Gianassi potrà dimostrare se le proclamate intenzioni siano un’intenzione seria, o mera pappa fritta.
In secondo luogo, sarà finalmente possibile stanare le intenzioni dei candidati sindaci alle prossime amministrative, cui non è più lecito svicolare. D’ora in poi è sì se è sì, e non se è no. Non ci sono più alibi.
In terzo luogo, i cittadini potranno misurare la capacità delle forze antinceneritore presenti alle prossime amministrative di costituire un fronte unito e mandare a casa i vecchi e logori partiti politici – anche se potenti argomenti ci inducono a pensare che non sarà così. In quest’ultimo caso, tali forze dovrebbero attentamente pensare a ciò che fanno, perché difficilmente i cittadini votanti perdonerebbero loro. Certamente non lo faremo noi.
Fonte MenteLocale della Piana.
Quadrifoglio, Grassi : “Aumenta alle famiglie il costo delle bollette dei rifiuti in media del 20%. La tariffa puntuale rimane ancora un sogno per i fiorentini”
19 luglio 2012Prendo spunto da una recentissima newsletter per riparlare della vicenda dell’inceneritore di Case Passerini. Eccola. “In media aumenteranno del 20% le bollette che le famiglie riceveranno da Quadrifoglio per la tassa sui rifiuti e del 3% per quanto riguarda le imprese: tutti effetti del combinato riequilibrio tra il carico tariffario tra famiglie e aziende a cui si somma il fallimento della percentuale di raccolta differenziata che impone un aumento della tassa provinciale”. Lo afferma il consigliere di Firenze Tommaso Grassi.
E prosegue “Nessun accenno neppure per errore alla cosiddetta tariffa puntuale che possa tenere in considerazione la raccolta differenziata delle singole famiglie e la quantità dei rifiuti prodotti dalle imprese e nessun riferimento ad un aumento degli investimenti sul metodo porta a porta per incrementare la raccolta differenziata – ha aggiunto –. La società Quadrifoglio durante l’audizione di stamani (ndr: l’altro ieri) in Commissione controllo non ha fatto altro che confermare come unica strategia per il futuro quella di costruire l’inceneritore di Case Passerini, per il quale si è concluso l’iter di gara con l’individuazione di Hera come socio privato: scelta questa che non abbiamo mai condiviso in quanto riguarda una tecnologia non solo inquinante e dannosa per la salute, ma anche estremamente costosa e obsoleta.”
A questo si aggiunge un vero colpo di scena, come afferma Grassi, “Preoccupante è stata a questo proposito l’affermazione del Presidente Moretti che riferendosi al costo complessivo dei 190 milioni di euro per l’impianto di incenerimento e alle difficoltà di reperire le risorse dalle banche ha affermato che se la progettazione fosse avvenuta adesso, in periodo di crisi, non avremmo certo previsto tutti quei controlli e dispositivi sulle emissioni in atmosfera: cosa vuol dire ciò ? Che vista la crisi dobbiamo rinunciare ad avere, seppur minime e ridotte visto l’impianto di incenerimento, garanzie sulle emissioni dannose in aria ? Speriamo sinceramente che si tratti solo di una dichiarazione poco felice del Presidente”.
“Vorremmo piuttosto una via alternativa che difenda il territorio e la salute dei cittadini, e che possa creare in un momento di crisi così profonda un’occupazione pulita: questo quello che vorremmo che i Comuni e gli Enti del nostro territorio seguissero” ha concluso Grassi.
Quelle di Moretti sono affermazioni estremamente preoccupanti che ci devono far riflettere molto profondamente sulla fiducia che dovremmo riporre su persone e rassicuranti promesse finora propinate, che ora evidentemente, hanno svelato i loro veri intenti.
A voi tutti i commenti.
Quadrifoglio, Grassi: “Si licenzia perché nella gestione dei rifiuti entreranno i privati. La scelta dell’inceneritore si conferma un errore”
29 aprile 2012“La colpa è di chi licenzia. Basta giocare allo scaricabarile”
“Siamo al paradosso: si licenziano 63 dipendenti di Quadrifoglio perché, afferma l’amministratore delegato, si è deciso di far entrare nella gestione del servizio rifiuti anche i privati nell’opera di realizzazione dell’inceneritore”. Lo afferma il Consigliere comunale di Firenze Tommaso Grassi. “La colpa quando siamo di fronte ai licenziamenti di dipendenti di una società è sempre di chi assume la decisione di mandare in mobilità delle persone e non accettiamo che qualcuno cerchi di spostare responsabilità con il tipico scaricabarile su altri soggetti. Possibile che, anche in questo caso, l’apertura della gestione ai privati faccia rima con l’avvio di licenziamenti? Se invece di investire su un’impiantistica obsoleta e dannosa si fosse preferito adottare e perseguire obiettivi ambiziosi portando avanti la diffusione della raccolta porta a porta e un’impiantistica innovativa e alternativa all’incenerimento, senza aprire ai grandi colossi economici, si sarebbe di fronte ad un’azienda che assumerebbe nuovo personale e non a licenziamenti”.
“La scelta dell’inceneritore e delle previsioni impiantistiche presenti nel Piano provinciale dei rifiuti si conferma un errore che ci auguriamo possa al più presto esser cancellato, con una presa di coscienza da parte della Provincia che la strada giusta e da perseguire è su ben altri binari: innovazione tecnologica nella scelta degli impianti, obiettivi ancor più ambiziosi di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata, attraverso il metodo del porta a porta e della differenziata spinta, devono essere i progetti chiave da mettere in atto fin da subito, allo scopo di assumere nuove persone e abbassare le tariffe per i cittadini”.
Quanto ti costano i rifiuti e perché ..
11 febbraio 2012
Il 2 dicembre si è appreso che il 19 luglio 2011 Quadrifoglio SpA aveva fatto pervenire il Piano Finanziario, contenente la Tariffa 2011 e le previsioni di spesa per gli anni fino al 2013.“L’inceneritore di Case Passerini non s’ha da fare” .. la risposta dei comitati all’annuncio della data di inizio dei lavori
28 gennaio 2012Ricevo e pubblico da:
Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Coordinamento ATO Toscana Centro
Medicina Democratica-Firenze
L’INCENERITORE DI CASE PASSERINI NON S’HA DA FARE
UN GIGANTESCO SEPOLCRO AL BUON SENSO FIRMATO DA GAE AULENTI, IL BEL NOME DELL’ARCHISTAR POTEVA ESSERE A SERVIZIO DI UNA BEN PIÙ NOBILE CAUSA
E’ molto grave che si preannunci una data di inizio dei lavori per l’inceneritore di Case Passerini senza ancora avere fatto lo studio di impatto ambientale. Infatti Quadrifoglio ed il suo partner HERA devono ancora ottenere dalla Provincia pronuncia positiva di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), prima di iniziare – eventualmente – i lavori. La VIA prevede di verificare la compatibilità ambientale dell’impianto e le alternative meno pericolose per lo smaltimento dei rifiuti, ivi compresa l’alternativa zero impianti di incenerimento, come prevede la normativa e come dimostrerà “Alter Piano” (piano Alternativo) per la gestione dei rifiuti del Coordinamento ATO Toscana Centro di prossima presentazione .
E’ molto grave perché questo sta ad indicare la tendenza (come già è accaduto in sede di pianificazione), ad una decisione precostituita, a prescindere dai risultati dell’istruttoria che si aprirà sulla VIA. Questo mette in discussione l’autonomia e l’imparzialità degli uffici provinciali dal decisore politico, quando dovranno effettuare la valutazione finale sull’impatto dell’inceneritore. Il clima creato dall’amministrazione provinciale e dai proponenti l’impianto richiede che sul procedimento di VIA venga esercitato un forte controllo da parte dell’opinione pubblica sull’operare dell’Amministrazione.
E’ molto grave che mentre sono in calendario nei prossimi giorni audizioni del Consiglio Provinciale, riguardanti i piani alternativi dei comitati della Piana FI-PO-PT e del Valdarno, le decisioni siano già state prese.
E’ molto grave che l’ATO Toscana centro, ignorando ogni approccio di precauzione, voglia costruire l’inceneritore di Case Passerini che esporrà i cittadini a sostanze cancerogene e mutagene con un rischio tanto inutile quanto evitabile. Tutti sanno che anche gli inceneritori moderni sottopongono le popolazioni ad un’esposizione prolungata di metalli pesanti, diossine e particolato ultrasottile, tutte sostanze che sono pericolose per la salute anche se in quantità piccolissime, infatti sono definite dalla letteratura scientifica ‘a tolleranza zero’.
Lo studio Moniter, che è costato nel 2007 alla Regione Emilia-Romagna oltre 3 milioni di euro per indagare gli effetti sanitari e ambientali degli inceneritori di HERA presenti sul suo territorio, ha ancora una volta dimostrato, nonostante limiti metodologici, precisi segnali di allarme e ricadute negative per la salute delle popolazioni esposte come: eccesso di linfomi Non Hodgkin a Modena, aumento di rischio di nascite pretermine e possibili aumenti di rischio tanto per patologie tumorali che non tumorali, per di più coerenti con altre segnalazioni emerse in letteratura(vedi comunicato stampa ISDE-Ulteriori considerazioni sullo studio Moniter- del 23/01/2012).
E’ molto grave che da un punto di vista economico si prevedano già costi tariffari di 165 euro a tonnellata, mentre in altri contesti nazionali questi sono costi assai inferiori. Lo stesso impianto, che secondo il piano industriale sarebbe dovuto costare 100 milioni di euro, adesso è stimato a 135 milioni. Ciò evidenzia ancora una volta che i costi per i cittadini e per le imprese sono destinati ad aumentare. A questo si dovranno poi aggiungere gli oneri finanziari che le banche imporranno.
L’incenerimento dei rifiuti, non è inevitabile come ci vogliono far credere: va abbandonato e sostituito, in linea con le più recenti indicazioni dell’Unione Europea, con pratiche vantaggiose sul piano economico e meno impattanti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni direttamente e indirettamente esposte, quali il riciclo dei materiali e il recupero integrale di materia con tecnologie a freddo.
Alter Piano, il piano per la gestione dei rifiuti dell’ATO Centro recentemente elaborato dai comitati, mostra come si può gestire quel 40% di rifiuti che rimane dopo le raccolte differenziate, senza ricorrere all’incenerimento, senza aggiungere altri inutili fattori di pressione ambientale per le popolazioni, senza incidere sui bilanci familiari e su quelli delle imprese per i prossimi venti anni.
A breve presenteremo il nostro piano alternativo, mobiliteremo i cittadini contro questa decisione scellerata e inizieremo azioni di boicottaggio nei confronti delle banche che finanzieranno l’inceneritore.
La partita è aperta più che mai !
Due o tre cose che so di Quadrifoglio
21 dicembre 2010
Ricevo e pubblico questa email degli amici Pietro & Paolo (ho collaboratori molto in alto !) sulla scandalosa parodia “neve di venerdì 17″. Quanto accade oggi è una barzelletta post-tragedia nella quale si sente solo il rumore dello scarico delle colpe, di tutti quei dirigenti e responsabili che in una azienda seria (sto parlando di una qualsiasi normale azienda condotta con i giusti canoni) sarebbero già stati messi alla porta per gravissime negligenze. Ben diverso è l’iter di chi sbaglia nelle consociate comunali, una pacca sulla spalla e via, senza moniti e senza punizioni; anzi ci tocca pure a sentirli lamementare per gli stipendi. Ma lasciatemi dire che la cosa più grave è la consapevole leggerezza con la quale spesso vengono commessi errori madornali e come vengono sottovalutati tutti quei casi nei quali si mettono a rischio gli stessi cittadini. Il bello (ironicamente) è che ci dicono di avere fiducia in questi dirigenti … hanno un bel coraggio !
Il 20 dicembre 2010 al Consiglio Comunale di Firenze il sindaco di Firenze ha dichiarato che l’emergenza neve non deve più fare capo a Quadrifoglio. Poche parole pronunciate da Renzi ci trovano più d’accordo. Si è invocata una nevicata eccezionale. Ebbene, sono nevicati 25 cm. di neve, mica un metro e mezzo. Allora a Amburgo e Stoccolma che dovrebbero fare? Qui di eccezionale c’è solo lo stipendio di certi presunti manager che poi, invece di chiedere scusa alla popolazione per quello che hanno (o piuttosto non hanno) combinato, si lamentano che non guadagnano “quanto la Colombo”. L’ha dichiarato, virgolettato, Livio Giannotti a pagina II della cronaca di Firenze dell’edizione della Repubblica del 20 dicembre 2010. Per chi non lo sapesse, la Colombo è la sovrintendente del Teatro Comunale. Forse il sale sulle strade lo doveva spargere lei, non sappiamo. In conclusione, dopo tutto quello che è successo, questi fior di managers non hanno nemmeno il buon gusto di dimettersi, nonostante quello che hanno fatto passare ai cittadini.
E c’è di più. Questi qui, che non sono stati stati buoni a gestire (nè loro nè chi li ha chiamati a fare i dirigenti generali di questo schiudo di partecipate) una giornata di neve, dico una, sono quelli che dovrebbero gestire un impianto di incenerimento grande come qualche campo di calcio. E se si manifesta qualche allarme diossina (e si manifesta sempre), chi lo gestisce, quelli della neve?
Cittadini, ma voi siete sempre fiduciosi in questa classe dirigente? Non vi è mai venuto qualche dubbio? Non vi è mai venuta voglia, a qualche elezioni, di farla finita?
Qualcuno ce lo dica per favore.
Pietro & Paolo
“Il Viaggio dei Rifiuti”, le buone pratiche dello smaltimento sempre .. “poco pubblicizzate”
22 ottobre 2010
Gli amici di Sesto Fiorentino, impegnati come me nella lotta contro l’inceneritore, mi fanno notare come sul sito di QUADRIFOGLIO sia presente un’utile vademecum dal titolo: “Il viaggio dei rifiuti Quadrifoglio”, con tanti consigli utili su come conferire i rifiuti nei cassonetti, differenziandoli.
Purtroppo tale pubblicazione non mi risulta sia stata pubblicizzata a dovere, perchè personalmente non ho mai avuto modo di vederla esposta in esercizi o luoghi pubblici, ad esclusione del Gigli, qualche settimana fa.
Sono anche io, ovviamente, un forte sostenitore della raccolta differenziata per il recupero ed il riciclaggio dei rifiuti e quindi contribuisco volentieri alla diffusione dell’opuscolo “Il viaggio dei rifiuti Quadrifoglio”, che vi fornisco in formato elettronico (oltretutto, si risparmia non poca carta), con l’obbiettivo di scongiurare lo sciagurato progetto della costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Scarica il vademecum
Inceneritore: la giunta comunale di Firenze “cede” l’area di Case Passerini a Quadrifoglio .. solo 3 voti contrari
15 settembre 2010Pubblico in prima pagina questo commento al mio precedente post, del Consigliere Comunale di Firenze (Verdi/Spini per Firenze) Tommaso Grassi, perchè l’altro ieri in Consiglio Comunale, nonostante lo stesso Grassi avesse chiesto personalmente un rinvio per maggiori approfondimenti, è stata approvata a maggioranza la delibera di cessione dell’area di Case Passerini alla società Quadrifoglio con solo 3 voti contrari dei due gruppi di opposizione di sinistra, con il PdL che si è astenuto. Quanto segue è il comunicato stampa che Grassi ha rilasciato dopo il voto, comunicato che pare sia stato completamente ignorato dalla stampa di ieri.
Rifiuti a Case Passerini, Grassi (Verdi / Spini per Firenze): “Non ci vengano a dire che la scelta dell’inceneritore era irreversibile.”
Il consigliere: “Una fuga in avanti che conferma una scelta sbagliata”
“Lo diciamo fin da subito il Comune di Firenze, che ha nominato contro il parere di tutti i Comuni dell’hinterland la dirigenza della società di gestione dei rifiuti, insieme a Quadrifoglio, sta cercando in tutti i modi di affrettare le procedure per trasformare l’impianto di Case Passerini da previsto ad impianto già approvato, rendendo così certa una scelta sbagliata.” Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi che ha espresso il suo voto contrario alla delibera sulla cessione dell’area di case Passerini a Quadrifoglio. “Riteniamo sbagliata la scelta dell’impianto di incenerimento, sia per la tecnologia obsoleta e ormai superata, tanto che sia la Provincia che l’ATO non escludono il ricorso a nuove tecnologie ma persino hanno recentemente deciso di aderire a progetti europei che vanno appunto in questa direzione, sia perché nell’area scelta si addensano già vari progetti impattanti sotto il profilo ambientale e sanitario, senza che sia mai stata fatta una valutazione complessiva d’area vasta. Senza alcuna discussione nel merito delle scelte e degli atti che hanno portato a proporre al consiglio comunale la delibera per la vendita del terreno per la realizzazione dell’inceneritore, il Comune di Firenze ha sottoposto al consiglio e a maggioranza approvato oggi in aula la vendita del terreno.”
“Bisogna – ha aggiunto Grassi- essere assai molto più cauti, visto che la Regione Toscana sta tentando di valutare l’area della Piana fiorentina in maniera complessiva, prevedendo e analizzando a lungo termine i possibili impatti sotto il profilo ambientale e sanitario. E’ evidente che il Comune sta cercando di fare fughe in avanti per poi mettere tutti davanti al fatto compiuto: non è accettabile che si facciano fughe in avanti e poi si utilizzi la solita storia delle logiche irreversibili, come è accaduto nel caso della TAV, per dire che non si può tornare indietro e che ormai le scelte sono state fatte. La partita su questo tema non è affatto chiusa e la nostra contrarietà agli impianti di incenerimento continuerà, così come le proposte per un nuovo e diverso modo di gestire il tema dei rifiuti che punta su una raccolta differenziata porta a porta e sul riuso dei materiali, tende alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi e per ultimo accetta la realizzazione di impianti di nuova tecnologia che non bruciano i rifiuti.”
Inceneritore: la giunta comunale di Firenze forza i tempi per cedere l’area di Case Passerini a Quadrifoglio
7 settembre 2010Da alcune notizie di pochi giorni fà sembra che Palazzo Vecchio spinga fortemente per accelerare i tempi nella realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini. A dimostrarlo è stato proprio l’atto approvato l’ultimo martedì di agosto dalla giunta comunale fiorentina, che ha “inviato al consiglio comunale la proposta di delibera per la cessione dell’area di Case Passerini a Quadrifoglio” .
“Il 27 luglio scorso, ha commentato il consigliere del gruppo Spini, Tommaso Grassi, le province di Firenze Prato e Pistoia hanno approvato il documento preliminare per l’avvio procedura di valutazione ambientale strategica e l’avvio del procedimento di approvazione del piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti urbani e speciali anche pericolosi. E adesso, sottolinea ancora Grassi, il Comune cerca di fare fughe in avanti per poi mettere tutti di fronte al fatto compiuto“.”Bisogna essere assai più cauti, aggiunge, non è accettabile utilizzare la solita storia delle logiche irreversibili, come è accaduto nel caso della Tav, per poi dire che non si può tornare indietro e che ormai le scelte sono state fatte. Riteniamo sbagliata la scelta dell’impianto di incenerimento, sia per la tecnologia obsoleta e ormai superata, sia perche nell’area scelta si addensano già vari progetti impattanti sotto il profilo ambientale e sanitario, senza che sia mai stata fatta una valutazione complessiva d’area vasta“.
“Una fuga in avanti, conclude Grassi, nei confronti anche della Regione Toscana che sta tentando di valutare l’area della Piana fiorentina in maniera complessiva, prevedendo e analizzando a lungo termine i possibili impatti sotto il profilo ambientale e sanitario”.(Fonte Nuovo Corriere di Firenze)


















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