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Chi si cela dietro “ComuneAmico – Un’altra Campi è possibile” ? Mente Locale svela i segreti di questa nuova lista civica

29 ottobre 2012

Con un articolo da vero scoop, Mente Locale svela oggi il segreto che si cela dietro la lista civica ComuneAmico, pubblicizzata negli ultimi giorni su enormi vele, per le vie principali di Campi. Il 25 ottobre scorso il sito Notiziedallapiana anticipava infatti la comparsa di una nuova e misteriosa lista civica, “ComuneAmico”, in pista per presentarsi alle prossime amministrative campigiane. “Nulla il valoroso sito ne sa, tranne che il relativo sito internet è in costruzione, e che la lista misteriosa presenta lo slogan Il dovere di provarci, il diritto di crederci.” e bacchettando il giornalista che ha redatto l’articolo prosegue “Magari c’è anche il dovere di informare e il diritto di informarsi. Non c’è voluto mica tanto per scoprire che dietro a tutto questo c’è il consigliere comunale Brandino che, a questo punto è il primo sospettato come artefice dell’operazione.”
Quindi come dice anche il comitato Mente Locale ” il panorama dell’offerta politica campigiana non è che si amplierebbe più di tanto. Un’altra Campi è possibile, tuona Notiziedallapiana; sarà anche vero… ma per ora ci teniamo quella vecchia.” ed in effetti come dargli torto..
E c’è anche la conclusione con un P.S. “Ah… a noi il Comune Amico non è che ci garbi tanto. Che ne dite di un Comune retto che fa quello che deve perché lo deve ai cittadini e basta?”
Che dire di più, complimenti a queste Menti, sempre attente e pronte a scovare e informare su tutto ciò che accade (o che sta per accadere) nella Piana.

La Vela pubblicitaria della nuova lista civica (fonte Notiziedallapiana)

Rossi, Barducci, Renzi: Ma come?! … le domande che tutti i cittadini della Piana si pongono

10 aprile 2011

Riporto questo manifesto creato e affisso dagli amici di Un’altra sesto è possibile, rappresentati da Fabrizio Vettori, consigliere della omonima lista di Sesto Fiorentino. Una sintesi delle domande e degli interrogativi che buona parte dei cittadini della Piana Fiorentina si pongono per scelte assurde ed irrazionali. Mi sento quindi in dovere di divulgare questo documento anche ai cittadini di Campi Bisenzio, affinchè si possa trovare una unità comune di intenti che possa farci percorrere la strada della coerenza soprattutto nelle scelte che riguardano la salute e la salvaguardia del nostro territorio.

La migliore tecnologia possibile

21 marzo 2011

Non voglio speculare su quanto accade in Giappone, ma il testo di Paolo Lombardi e la mia stessa volontà di affrontare questo importante argomento, mi inducono a rompere il silenzio su di un sistema anomalo, dettato troppo spesso da luoghi comuni, che è diventato regola di scelte nel nostro paese. Noto che è entrata a far parte in modo preponderante la frase “di ultima generazione” per giustificare scelte assurde e spesso mai sperimentate, che sono mirate solo ed esclusivamente a speculazioni economiche. Forse varrebbe la pena definirle a fondo “quelle che pensiamo possano essere le migliori”, perché troppo spesso sono riferite a tutto ciò che può essere dannoso per la salute, ma che si vuol far passare in tutti i modi come “migliori di prima” in assoluto, senza avere la minima cognizione di quello che porteranno.

Quando si cerca di persuadere i cittadini ad accettare sul proprio territorio infrastrutture pericolose, non di rado si ricorre a due argomenti: lo sviluppo e l’impiego della migliore tecnologia possibile.
A pensarci bene si tratta di due argomenti capziosi. L’infrastruttura è pericolosa, inquina, ruba spazio e tempo ai residenti? Però in compenso assicura lo sviluppo di tutti, e quindi i residenti non devono mica essere egoisti. Ma, a parte il fatto che se i residenti si oppongono è perchè non gli migliora mica la vita, e quindi lo sviluppo non è di TUTTI, ma di QUALCUNO; ma anche l’assunto iniziale che le infrasttutture, magicamente, assicurino lo sviluppo è una solenne fesseria, almeno per chi voglia vedere le cose oltre a quel breve orizzonte temporale che di solito per i politici coincide con la prossima rielezione.. Volete una dimostraziome migliore del Giappone di questi giorni? Giappone che, per assicurare lo sviluppo si è riempito di infrastrutture nucleari, al grido “Non vogliamo essere i presidenti del declino”. Finchè è andato tutto bene, nulla quaestio. Ma cosa accadrebbe, ed è nella possibilità di questi giorni, se il Giappone, che dopo queste scelte sciagurate dipende per l’80% dei propri consumi elettrici dalle centrali nucleari (perché avendo assicurato lo sviluppo, che motivo c’era di investire nelle rinnovabili?) fosse costretto a chiudere tutte assieme le centrali nucleari come ha già chiuso quella di Fukushima? Cosa accadrebbe se la Francia, che ospita 58 impianti nucleari, fosse improvvisamente costretta, per motivi di sicurezza, a spegnerle? Non ricadrebbero immediatamente nel sottosviluppo? Dite che non può accadere? Ci dicevano anche che una nuova Chernobyl non era possibile, ed eccoci qui a Fukushima. E magari ora in Giappone si augurerebbero di averlo avuto, in passato, qualche presidente del declino. Questo per dire che lo sviluppo giapponese si è basato su un azzardo, o se preferite su un sogno; ora il sogno è finito, ed è il momento di pagare il conto. Ed è salato.
Quanto alla migliore tecnologia disponibile, argomento sempre ricorrente in bocca ai politici (soprattutto a quelli che non sanno di che cosa parlano), è un altro mito che, se si guarda bene, poco ha di solido. Eppure illustri (si fa per dire) esponenti governativi si sbracciano a dare a intendere che la tecnologia dei reattori nucleari è diversa è più sicura. Allora, tanto per fare un po’ di chiarezza, ecco una storia: il 24 febbraio 2009, l’Enel firma con l’Areva francese un protocollo per la fornitura di 4 reattori nucleari EPR (European Pressurized Reactor) nell’ambito del programma governativo italiano.
E’ la famosa tecnologia migliore, quella buona di fronte a quella giapponese che è cattiva (peccato che sia più o meno la stessa). Ora, si dà il caso che ci sia un unico reattore EPR in costruzione in Europa; è in Finlandia, dove il cantiere va avanti da anni. Il motivo per cui va avanti da anni si trova in un rapporto di Greenpeace del 2008: l’ente per la sicurezza nucleare finlandese si accorse che il costruttore (l’Areva medesima) usava cemento con troppa acqua per costruire la gabbia del nucleo, e che anche le saldature non erano affatto a norma. Di qui la necessità di ricominciare; ed ecco il perchè dei ritardi e soprattutto dell’enorme lievitazione dei costi (in Finlandia, quando hanno rivisto i conti, si sono molto pentiti delle scelte). Non vi ricorda qualcosa questa storia…tipo,,,l’Aquila? Che cosa sarebbe successo se un simile reattore fosse stato costruito in Italia, dove terremoti e tsunami non sono fenomeni sconosciuti (il terremoto di Messina ricorda qualcosa a qualcuno)?
E qui c’è la lezione più dura di questi giorni: la garrula superficialità con la quale la classe dirigente italiana -a tutti i livelli- insiste nel voler realizzare infrastutture pericolose in luoghi dove vivono centinaia di migliata di persone senza né prendere in esame alternative né riflettere minimamente su che cosa accadrebbe in caso di disastro.
Prendiamo l’aereoporto di Peretola. Un disastro aereo (che speriamo non accada mai ma che in un aereoporto affollato è sempre possibile) è una cosa molto grave. Un disastro aereo in città è una cosa doppiamente grave. Un disastro aereo in una città e in un parco (ossia in un luogo dove si portano le famiglie) è triplamente grave. Ci sarà un motivo per cui di solito gli aereoporti internazionali si costruiscono lontano dai centri abitati più grandi. Credete che nella famosa variante al PIT ci sia una riga in merito?
Non c’è però motivo di essere del tutto pessimisti. Credo che, a differenza di quello che sosteneva Gaetano Mosca, ormai i cittadini siano di gran lunga migliori di coloro che hanno la pretesa di volerli governare. Spesso sono più informati, più riflessivi e più dotati del buon senso del padre di famiglia di cui parla il codice civile e che risolverebbe (da sé) tanti problemi. Senz’altro sono meno arroganti. Tra qualche mese (verosimilmente il 12 giugno) ci sarà il secondo referendum sul nucleare. E’ un buon modo per sconvolgere i piani dei vari presidenti dello sviluppo. Quanto ai problemi di casa nostra e della Piana, è ora che siano i cittadini a far sentire la propria voce. Invito tutti coloro che abbiano ancora amore per il proprio territorio, non vogliano vederlo svenduto e abbiano qualche ora da buttare via a lasciare un recapito come commento a questo post. Organizzamoci insieme. Non bruciamoci il futuro.
Paolo Lombardi

La moschea di Capalle .. è da prendere in considerazione

16 febbraio 2009

moscheaLa notizia trapelata in questi giorni è stata confermata alla presentazione del servizio Nuove Radici, uno sportello che si propone come punto di riferimento per gli stranieri che abitano il nostro territorio. Dopo essere stata ignorata dall’ex sindaco Alunni, la richiesta formulata da una associazione di cultura islamica campigiana, ha trovato terreno fertile nell’attuale sindaco Chini, che tramite l’assessore all’immigrazione, Nadia Conti, si è detto possibilista dichiarando “l’opportunità di creare a Campi Bisenzio un luogo di culto islamico è da prendere in considerazione”. Non hanno tardato le critiche a questa apertura provenienti dalla Sezione Lega Nord di Campi Bisenzio, intanto le proposte provienienti dalla associazione islamica verranno valutate attentamente, in fondo Campi è il comune della piana dove sono molto più attive le politiche di integrazione a favore dei cittadini extra-comunitari oltre ad avere il primo assessore cinese. Sulle critiche provenienti dalla Lega Nord, Chini risponde non condividendo tali polemiche sulle moschee, “è logico che se una moschea diventa un luogo di adepti del terrorismo non sarebbe accettata e saremo i primi a dire di no, la costruzione della moschea è un modo per contribuire a far conoscere altre religioni”.
Speriamo che questa storia non sia destinata a dividere l’opinione pubblica campigiana, anche se per adesso ha incontrato il parere favorevole di molti cattolici e per quanto leggo sul quotidiano che ne ha dato notizia ieri, trova approvazione anche fra alcuni cittadini in vista, con orientamento di centro-sinistra ma anche chi è più orientato verso il centro-destra.
E voi come la pensate ? dite la vostra …


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