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TIR si ribalta e blocca la Circonvallazione Nord

22 maggio 2011

Un grosso tir si è ribaltato alla curva che immette la Provinciale, proveniente dai Gigli su viale Primaldo Paolieri (circonvallazione nord). La curva fa parte dello svincolo dopo il ponte sul Bisenzio ed un tale incidente ha provocato un evidente disagio a tutta la circolazione. Il fatto è avvenuto lo scorso venerdì nel tardo pomeriggio (dopo le 17.00) ed ha impegnato vigili e mezzi meccanici che hanno dovuto rimettere in carreggiata il mezzo pesante. La circolazione è rimasta in difficoltà per alcune ore, quel che è rimasto sono i segni tangibili sul gard-rail (foto).

Le Rsa di Autostrade per l’Italia dicono “No agli inceneritori” in una assemblea, il 7 febbraio a Campi Bisenzio

31 gennaio 2011

Ricevo e pubblico, estendendo l’invito alla partecipazione, da parte dell r.s.a. – cgil cisl uil sla (le Rappresentanze Sindacali Aziendali – Direzione Generale di Firenze di Autostrade per l’Italia – ESSEDIESSE – TELEPASS – Autostrade Tech). E’ un ennesimo ed importante segnale di insoddisfazione, verso l’atteggiamento di ostinata indifferenza delle nostre amministrazioni, a tutti i livelli; incapaci di ascoltare con volontà costruttiva i cittadini, che con fiducia gli hanno affidato il loro futuro e che oggi si sentono traditi. Cittadini e lavoratori che vogliono poter pensare alla loro casa, al lavoro, alla loro famiglia con serenità e che invece si trovano a dover combattere duramente, non solo, con chi ha “deciso di decidere” arbitrariamente  irrazionalmente delle scelte contro ogni volere democratico, mettendo in serio pericolo il territorio, ma anche con chi, localmente, dovrebbe difenderli. E’ una brutta sensazione, che lascia un terribile amaro in bocca e che ci allontana dai conclamati ideali di  fiducia, accomunandoci in uno stato di diffidenza e repulsione verso questa politica moderna. E’ così che sono passati questi anni, e ancora pare ne passeranno, sprecati in attese prive di logica, volte solo a lasciar calmare gli animi, gettando nel dimenticatoio storie e proteste, sperando di fiaccare la tenacia e la volontà dei cittadini, scoraggiandoli con  la consueta (e collaudata) lentezza burocratica che contraddistingue il nostro paese, alla quale è fin troppo comodo adattarsi. Ma si poteva.. e si potrebbe ancora impiegare questo tempo, cercando di cambiare qualcosa da subito; invece  si preferisce ancora lasciar correre, tanto un domani una scusa qualcuno la troverà (gli amministratori passano) e poi la colpa sarà di coloro “che non hanno voluto e che hanno detto sempre no !”.

Tre anni sono trascorsi da quando in 420 lavoratori abbiamo sottoscritto il documento contro gli inceneritori e per le alternative (che poi si sono affermate in questi anni con successo, come a Montespertoli dove la RD p. a p. (porta a porta) ha raggiunto il 91,4%) con politiche che hanno come punti centrali una forte diminuzione della produzione di rifiuti, con il riciclo e il riuso connessi a raccolte differenziate spinte attraverso la raccolta domiciliare (il porta a porta), andando a promuovere un uso attento dei materiali e la filiera del riuso e del riciclo, togliendo il “vero” combustibile e rendendo impraticabile l’incenerimento.
Visto il disastro che abbiamo sotto i nostri occhi, gli obiettivi obbligati e raggiungibili con queste politiche riguardano in positivo la nostra (di lavoratori e cittadini) salute, la nostra economia (minori costi), occupazione di qualità (porta a porta e piccole aziende per la riparazione e il riciclo) e la salvaguardia dei territori.
A differenza dell’incenerimento queste politiche vedono l’impegno e la responsabilità diretta dei cittadini con le ricadute d’informazione e di conoscenza e quindi di effettiva democrazia.
Rimane ancora come ostacolo un atteggiamento di tante amministrazioni pubbliche che sembrano non vedere le alternative e in un mondo che sta cambiando sotto i loro piedi continuano a riproporre le stesse ricette obsolete e distruttive ma molto redditizie per la finanza e le lobbie che gestiscono questi impianti.
Ne è esempio la Fibe (società privata di proprietà del gruppo Impregilo della famiglia Romiti) che ha gestito i rifiuti in questi anni in Campania e invece di approntare politiche di riduzione e di differenziazione ha creato le tristemente famose “montagne di balle cosidette eco” da avviare all’incenerimento facendo salire alle stelle i prezzi di smaltimento e combinando il disastro sotto gli aspetti che tutti conosciamo.
Nonostante le evidenze dell’intollerabile inquinamento da diossine e di altre sostanze tossiche da incenerimento riscontrate con le analisi: del latte materno, dei polli, dei pesci, dei terreni e dell’acqua nel territorio dell’inceneritore di Montale.
Nonostante il fallimento economico che i cittadini pagano con l’aumento delle bollette dovuti a queste gestioni, gli amministratori – invece di chiudere l’ inceneritore di Montale e avviare le bonifiche come la legge prescrive e come i comitati e tanti cittadini chiedono – pensano ancora al suo ulteriore ampliamento.
Nonostante le evidenze e i danni conclamati delle emissioni dagli inceneritori, nonostante le denunce per la situazione insostenibile d’inquinamento della piana e le alternative a nostra disposizione e al fatto che non si tiene conto (come per la VIA del 2006) delle conseguenze per i residenti e per le migliaia di persone che lavorano nelle aziende intorno a Case Passerini, i nostri amministratori tentano di costruire qui un costosissimo e dannoso inceneritore.
Una informazione-pubblicità martellante ci dice: dove mettiamo i rifiuti se non li bruciamo? Li mangiamo? Vogliamo fare la fine di Napoli? La RD p.a p. costa troppo, ci vuole tempo e nel frattempo che facciamo? Non vi preoccupate ci pensiamo noi ….. un bell’impianto e il miracolo è fatto.
Come lavoratori responsabili della nostra salute e del futuro di tutti abbiamo ritenuto indispensabile continuare il percorso d’informazione per far sentire e far contare la nostra voce insieme ai lavoratori delle altre aziende e ai cittadini di questo territorio.
A questo scopo abbiamo chiesto ad amministratori che hanno scelto le alternative all’incenerimento a medici e ad attivisti del movimento no-inc di portare un ulteriore contributo alla discussione e al confronto.
Chiediamo a tutti i lavoratori di partecipare all’Assemblea di Lunedì 7 Febbraio 2011 ore 9:30, che si terrà presso la Mensa del IV Tronco (vedi cartina). Una assemblea di tutti i lavoratori sulle alternative all’incenerimento : danni alla salute, ciclo dei rifiuti – riutilizzo- riciclaggio, aspetti economici, Democrazia.
Saranno presenti componenti delle Strutture Nazionali e Territoriali delle OO.SS. con i contributi di esperti esterni:
Alessio Ciacci Assessore all’ambiente del comune di Capannori, primo comune italiano Rifiuti Zero, approntando le alternative all’incenerimento : da anni la R.D. tramite porta a porta a Capannori è arrivata all’82% insieme alla diminuzione dei rifiuti che arriva intorno al 20%.
Ernesto Burgio Pediatra e Coordinatore Comitato scientifico ISDE ( Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente), in particolare su i danni prima al feto e poi tramite il latte materno alla salute per le future generazioni.
Fabrizio Bertini Coordinamento comitati della piana fi-po-pt. Produrre meno rifiuti e recuperare materia si può Uscire dall’ incenerimento si deve. Per difendere la salute e il territorio, per creare nuova occupazione : chiudere gli inceneritori esistenti e dire NO ai nuovi a partire da quello previsto a Case Passerini.
LE R.S.A. – cgil cisl uil sla

La riunione si terrà presso il locali della Soc. Autostrade per l’Italia di Firenze Nord (uscita Fi-Nord dove c’è il Motel e la Chiesa dell’Autostrada), nella carta sottostante l’esatta ubicazione della mensa (3).

Legenda: (1) Chiesa (2) Dir.4° Tronco (3) MENSA (4) Dir.Gen. (5) Motel (6) Area Serv. (7) Casello Aut. Firenze-Nord

Viaggio a Nord-Ovest ..oltre le mura di Firenze per conoscere i comuni della piana

17 giugno 2010
Locandina Viaggio a Nord-Ovesrt

Fino al 4 Luglio 2010 è visitabile a Scandicci la mostra multimediale organizzata nell’ambito di Cento Itinerari più Uno, un progetto che coinvolge i Comuni della Piana Fiorentina e che si propone di guidare i giovani alla scoperta delle tradizioni storico-artistiche, architettoniche, naturalistiche, eno-gastronomiche della Toscana attraverso molteplici attività interdisciplinari. Vedi la brochure di Viaggio a Nord-Ovest

Ataf Linea 30 è necessaria più sicurezza per utenti lavoratori e studenti, la Lega interroga la Provincia

23 novembre 2009

Oggi, lunedì 23 novembre, si discuterà del troppo ricorrente problema degli zingari sugli autobus Ataf della Linea 30 che ogni giorno porta tanti nostri concittadini da Campi a Firenze, per lavoro e per studio. Lo si farà in Consiglio Provinciale grazie alla Lega Nord, dato che l’interrogazione è stata presentata dal capogruppo Marco Cordone. In verità sono anni, lo dice anche lo stesso Cordone, che gli utenti di questo servizio sono costretti a subìre vessazioni da parte di diversi zingari che salgono prevalentemente all’Osmannoro. Ed in effetti è una vera vergogna che da parte dell’Ataf non vengano garantiti dei regolari e frequenti controlli, che possano far venire alla luce queste situazioni e sopratutto che possano eliminarle. Tutto ciò è strettamente necessario per la sicurezza degli stessi utenti. L’interrogazione viene posta, fra l’altro, in un momento in cui la Provincia è impegnata nella stesura del nuovo bando per il trasporto pubblico locale. Cordone ha raccolto, come questo blog già in passato, molte segnalazioni di pendolari in Piazza Dante, anche sabato scorso al gazebo che rappresenta uno “sportello del cittadino”, ed adesso chiede garanzie per tutti questi utenti e cittadini campigiani.

Lancia una Molotov conto il Comune di Campi Bisenzio, un gesto di disperazione

8 marzo 2009

E’ accaduto ieri pomeriggio in piazza Dante, di fronte a centinaia di persone. Un gesto della disperazione che per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza tragica. Tutto si è svolto nel giro di pochissimi minuti, un uomo disoccupato ha voluto compiere un gesto di protesta perchè pare non fosse stato ricevuto dal sindaco.  Salvatore Attanasi di 44 anni, residente a Campi, pare avesse perduto il lavoro da alcuni mesi e sotto pressione per le difficoltà economiche e soprattutto preso dalla disperazione, avrebbe chiesto udienza al sindaco Chini senza riuscire ad ottenerla, da qui l’idea del gesto dimostrativo. Si è presentato nella piazza Dante, gremita a quell’ora (17.45) di persone per la presenza del mercato e di altre manifestazioni, con una bottiglia piena di benzina, che ha lanciato a fianco del portone del comune. La bottiglia sarebbe rimbalzata indietro finendo per “esplodere” con un fragoroso boato sul marciapiede senza recare danno a niente e soprattutto a nessuno. Il municipio era chiuso ma i vigili urbani negli uffici hanno sussultato per l’esplosione, accorrendo con un’estintore. La presenza dei Carabinieri, presenti per la manifestazione organizzata dalla Lega Nord contro la Moschea, ha assicurato che l’esecutore del gesto fosse immediatamente fermato, anche se appare evidente che l’Attanasi voleva proprio questo, visto che ha deciso di compiere il gesto a quell’ora e con la presenza delle forze dell’ordine. Pare infatti che si fosse preventivamente informato anche sulla presenza di giornalisti che seguivano la manifestazione della Lega. Attanasi è ora in arresto, essendo accusato di incendio aggravato sarà processato domani mattina per direttissima.

La moschea di Capalle .. è da prendere in considerazione

16 febbraio 2009

moscheaLa notizia trapelata in questi giorni è stata confermata alla presentazione del servizio Nuove Radici, uno sportello che si propone come punto di riferimento per gli stranieri che abitano il nostro territorio. Dopo essere stata ignorata dall’ex sindaco Alunni, la richiesta formulata da una associazione di cultura islamica campigiana, ha trovato terreno fertile nell’attuale sindaco Chini, che tramite l’assessore all’immigrazione, Nadia Conti, si è detto possibilista dichiarando “l’opportunità di creare a Campi Bisenzio un luogo di culto islamico è da prendere in considerazione”. Non hanno tardato le critiche a questa apertura provenienti dalla Sezione Lega Nord di Campi Bisenzio, intanto le proposte provienienti dalla associazione islamica verranno valutate attentamente, in fondo Campi è il comune della piana dove sono molto più attive le politiche di integrazione a favore dei cittadini extra-comunitari oltre ad avere il primo assessore cinese. Sulle critiche provenienti dalla Lega Nord, Chini risponde non condividendo tali polemiche sulle moschee, “è logico che se una moschea diventa un luogo di adepti del terrorismo non sarebbe accettata e saremo i primi a dire di no, la costruzione della moschea è un modo per contribuire a far conoscere altre religioni”.
Speriamo che questa storia non sia destinata a dividere l’opinione pubblica campigiana, anche se per adesso ha incontrato il parere favorevole di molti cattolici e per quanto leggo sul quotidiano che ne ha dato notizia ieri, trova approvazione anche fra alcuni cittadini in vista, con orientamento di centro-sinistra ma anche chi è più orientato verso il centro-destra.
E voi come la pensate ? dite la vostra …

1928: DALLA SPEZIA AL POLO NORD: un diario inedito della spedizione Nobile

25 ottobre 2008

In occasione della recente mostra di Radio d’Epoca “La storia attraverso la Radio“, che ho organizzato con un gruppo di amici dell’AIRE e che si è svolta la scorsa settimana allo Spazio Reale di San Donnino, ho avuto modo di trattare approfonditamente con la ricostruzione e l’ambientazione la vicenda del dirigibile Italia, di Umberto Nobile e della Tenda Rossa oltre alle leggendarie radio (ricostruite) che ebbero un ruolo così determinante in tutta la vicenda.

Per la mostra, a completamento delle foto e delle numerose notizie esposte, ho pensato di proporre anche un libro recentissimo, di Annalisa Coviello, dal titolo “1928: DALLA SPEZIA AL POLO NORD A bordo della nave appoggio Città di Milano, sulla traccia di un diario inedito della spedizione Nobile“. Un libro estremamente appassionante che mi ha travolto con le 144 pagine di racconti e le 130 foto d’epoca totalmente inedite. Il libro è un diario del nonno di Annalisa Coviello, che nel 1928 era un nocchiero di soli 20 anni, imbarcato sulla nave appoggio “Città di Milano”. Posso dire che il libro ha avuto un discreto successo alla mostra e dato che ne sono avanzate alcune copie le ripropongo ai lettori del blog al prezzo di copertina di 18 euro, prima di rispedirle alla casa editrice Giacchè, con la speranza di far piacere ai numerosi appassionati della vicenda come lo sono io ed a coloro che ne sanno un po meno, ma che vogliono approfondire.

Di seguito riporto alcune note che possono farvi comprendere meglio i contenuti del libro che da appassionato della vicenda reputo estremamente interessante e coinvolgente; ulteriori info e foto possono essere visionate sul sito delle Edizioni Giacchè, che ringrazio per la disponibilità e cortesia. Se vi interessa avere una copia del libro scrivete una email a campibisenzio@gmail.com, se vi affrettate è possibile avere una copia autografata dall’autrice.

«Queste foto sono per te, ricordi?
Con poche semplici parole un giorno la nonna mi ha messo in mano, quasi per caso, un album di foto in pelle mezzo rovinato che portava la dicitura, in bella grafia: Spedizione Aerea Polare Nobile – 1928 (VI)…»
E Annalisa ricorda. Ricorda le ore passate con nonno Michele e i suoi racconti di quando, all’età di 20 anni, partì come nocchiero sulla nave appoggio della celebre spedizione Nobile al Polo Nord.
Ricorda anche episodi inediti che riaffiorano sfogliando le pagine dell’album di quelle foto che sono diventate oggi un documento eccezionale della storica impresa.
Come il racconto di giovani marinai che raggiungono scalzi la cima dell’hangar «arrampicati come scoiattoli» in alto sulle traverse, per liberare il dirigibile Italia dal ghiaccio o che, sprofondando nella neve fino al ginocchio, trainano a spalle le pesantissime bombole di idrogeno per far sollevare il dirigibile.
Un appassionante diario, scritto in forma di dialogo, in cui tutto è documentato, la partenza, la navigazione, l’arrivo al Polo, ma anche le fasi drammatiche del naufragio del dirigibile e quelle emozionanti della ricerca e del recupero dei superstiti, fino al rientro a casa.

Annalisa Coviello (La Spezia) è giornalista e autrice di saggi. Dopo la laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Pisa, collabora con la redazione spezzina de La Nazione dall’‘88 al ‘90, anno in cui vince una borsa di studio presso la Scuola di giornalismo Gino Palumbo della Rcs-Corriere della Sera, ed inizia così a lavorare per le testate Rizzoli. Dal ‘91 al ‘93 è assunta come praticante presso la redazione del settimanale Visto (Rcs-Rizzoli Periodici), testata con cui continua a collaborare in qualità di giornalista professionista dal ‘93 al ‘97. Dal settembre ‘97 è giornalista professionista free lance ed affianca alla collaborazione col gruppo Rcs quella con altre case editrici. Sulla spedizione Nobile e la “Città di Milano”, ha scritto “Marinai italiani nell’Artico”, pubblicato su “Storia Militare”, 2001, numero 97. Ha pubblicato con Leo S. Olschki Editore, con la Edis di Bologna, la VNU – Business Publications Italia, con Edition De Vecchi SA, Paris. Con le Edizioni Giacché ha pubblicato: Farinata & baccalà – Ricette tradizionali spezzine, senza glutine per grandi e piccini (2007) e anch’io ho votato Repubblica – Le donne spezzine e la conquista del voto. Storia, immagini e testimonianze diun’epoca. (con Anna Valle, 2008)

L’impresa di Nobile 80 anni dopo

24 maggio 2008

Il 25 maggio 1928 alle ore 10:33, il dirigibile Italia, progettato e comandato dal Gen.Umberto Nobile, si schianta sul pack del Polo Nord dopo averlo sorvolato per la prima volta in missione italiana, da quel momento iniziò una gara di sopravvivenza per coloro che erano rimasti vivi ed una grande prova di solidarietà che ha visto l’impegno, oltre le loro stesse forze e talvolta costando la morte di tanti valorosi uomini. Quando ci si accorge che qualcuno è più bravo di noi, la prima reazione è quella di cercare di distruggere la sua opera con le critiche più elaborate, ma poi, se non si riesce, lo facciamo eroe e santo. Questo è quanto è successo anche con la spedizione Nobile, partendo dalla fine, quando il Comandante Nobile viene portato via per primo dalla celebre tenda rossa in barba a tutte le regole vigenti del codice della navigazione, poi l’accusa di cannibalismo ed addirittura la contestazione della veridicità (avvenuta in Francia) dei collegamenti radio fatti dal marconista Biagi. Nobile fu inseguito per tutta la sua lunga vita dalle polemiche sulla tragica spedizione dell’Italia e fu costretto per molto tempo a difendere duramente le sue decisioni ed il suo comportamento in quella tragica vicenda dalle accuse di chi ha ritenuto il suo comportamento assai criticabile. Solo in anni recenti gli è stato finalmente restituito tutto l’onore che gli spetta. Umberto Nobile è morto a Roma il 30 luglio 1978 e deve essere senza alcun dubbio considerato uno dei più valorosi ed audaci aeronauti ed esploratori italiani. Nato a Lauro, in provincia di Avellino, il 21 gennaio 1885, fu progettista, costruttore, autore di numerosi scritti tecnici e si distinse soprattutto nella progettazione e nella costruzione di dirigibili realizzando nuovi tipi di aeronavi in Italia e all’estero. Nel corso della sua vita si occupò anche di numerose altre questioni aeronautiche: nel 1918, ideò il primo paracadute italiano e nel 1922 promosse, con l’ingegner Gianni Caproni, la costruzione del primo aeroplano metallico italiano. Ma la vicenda della Tenda Rossa è fatta anche di uomini che tentarono il salvataggio dei superstiti spingendosi al di là di un continente sconosciuto come il Capitano Gennaro Sora con i suoi Alpini, compiendo a sua volta una opera epica di traversata del polo nord, oppure come il grande esploratore norvegese Amundsen che non fece più ritorno e tanti altri uomini, che con sprezzo del coraggio rischiarono le loro stesse vite nel nome della solidarietà e dell’onore. Uomini come i morti nella tragedia, ma anche gli stessi sopravvissuti che riuscirono a vivere 48 giorni in un’ambiente inospitale, mantenendo salde le loro identità di uomini.

Oggi ad 80 anni da questa tragedia dobbiamo ricordare questi uomini che con il loro coraggio e la loro passione hanno reso grande il nostro paese, vorrei concludere con le parole del poeta Alfonso Gatto che ha scritto : “Qui scritti sulla pietra i nomi di quegli uomini che perirono nel naufragio dell’Italia, vicini ai nomi dei loro soccorritori, nel ricordare un’impresa che fu gloria degli uomini, oggi testimonianza e memoria della loro comune civiltà”. (l’iscrizione si trova su di una stele di pietra fatta realizzare da Nobile e situata a Tromso in Norvegia).

Ricordiamo questa epica impresa italiana e gli eroi che ne furono gli artefici, buon 25 maggio a tutti voi.


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