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Terremoto nel modenese: gli aggiornamenti dai nostri volontari della Fratellanza Popolare

23 maggio 2012

I Volontari della Fratellanza Popolare San Donnino intervenuti nelle prime ore dell’emergenza a seguito del sisma in Emilia Romagna, stanno continuando a lavorare nel campo base di San Possidonio (MO), allestito dalla colonna di protezione civile regionale della Toscana.
La Fratellanza Popolare San Donnino è una delle tre Pubbliche Assistenza della provincia di Firenze che hanno fatto parte della colonna mobile regionale insieme all’Humanitas di Scandicci e alla Fratellanza Militare.
“Il campo base del quale fanno parte i nostri Volontari è gestito dalla Regione Toscana ed al momento comprende 38 tende per un totale di 140 posti letto. Nel campo stanno lavorando i Volontari di Pubbliche Assistenze, Misericordie e VAB della Toscana” comunica Tommaso Cecchini responsabile del gruppo di Protezione Civile dell’Associazione “Dopo le prime ore di emergenza, gestite tra l’altro sotto una pioggia torrenziale, nelle quale sono stati impegnati al montaggio delle tende i Volontari si sono organizzati in turni per distribuzione pasti-pulizie e cucine. Per fortuna ci comunicano che al momento non ci sono al campo base necessità di generi alimentari e vestirio. Marco, Fabrizio,Silvia e Sergio, i nostri Volontari, rientreranno nella tarda serata di oggi.
Come Associazione abbiamo già pronti allertato e ricevuto disponibilità da molti Volontari che dovrebbero avvicendarsi fin da domani al campo base nel caso la Regione Toscana ce ne comunichi la necessità. Nei prossimi giorni coordinati dal Dipartimento di Protezione Civile e dall’ANPAS decideremo come muoverci” conclude Cecchini.

Volontari toscani al lavoro nel modenese

Terremoto: Misericordie in azione a Mirandola fra cui anche quella di Campi Bisenzio, assieme alla Colonna Toscana della Protezione Civile

21 maggio 2012

Anche le Misericordie sono intervenute nelle zone dell’Emilia colpita dal terremoto e sono pronte a partire con la colonna nazionale di protezione civile. I primi a muoversi sono stati, inevitabilmente, i confratelli della Misericordia di Modena, entrati in azione subito dopo il sisma e impegnati con tutte le forze disponibili nella notte e per tutta la giornata di ieri nel soccorso ai feriti e nel conforto alla popolazione. In particolare i confratelli hanno lavorato per l’evacuazione dell’ospedale di Mirandola. Da ieri mattina si sono attivate anche le altre Misericordie dell’Emilia Romagna, che si sono concentrate a Mirandola, nel Modenese, dove stanno gestendo il centro di accoglienza ricavato nella scuola media (circa 150 persone) e quelli attivati nei due asili (altri 150 posti complessivi). Nelle strutture la notte scorsa sono state ospitate in gran parte famiglie con bambini piccoli, anziani e disabili. Al momento sono 24 i confratelli delle Misericordie presenti sul posto. Oltre a quella di Modena sono intervenute le Misericordie di Piacenza, Castel Bolognese, Alfero, Balze, Sarsina, Forlì e Valle del Savio.
“Abbiamo già organizzato la turnazione per questa settimana – spiega Israel De Vito, Consigliere nazionale delle Misericordie subito intervenuto sul posto – In queste ore si tratta di organizzare e gestire strutture di prima accoglienza. Poi agli sfollati dovrà essere data una sistemazione migliore. Qui nella zona di Mirandola gli alpini stanno allestendo una tendopoli per 250 persone. Vedremo come saranno sistemate le persone e cercheremo di dare loro quello di cui avranno bisogno. Le strutture in cui operiamo dovrebbero ospitare 300 persone complessivamente, ma la notte scorsa, tra scosse e paura, sono arrivati anche altri. E certamente noi non li rimandiamo indietro.”
Ieri sono intervenuti anche alcuni confratelli toscani, con la colonna della Protezione Civile della Toscana e stasera partiranno alcuni componenti della Misericordia di Campi Bisenzio.
Non mancherò di informarvi ulteriormente sulle operazioni delle nostre associazioni campigiane impegnate nel modenese. Ricordo solo che, nel recente sisma degli Abruzzi, le Misericordie d’Italia, l’11 ottobre 2010, hanno ricevuto la Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile, si legge: «Per la partecipazione all’evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l’impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell’emergenza.»


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