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Inceneritore: “una vergogna senza fine”.. non passa per un solo voto la richiesta di nuova VIS e VAS presentata da Viti

1 maggio 2012

E’ diventata bollente la situazione dell’inceneritore di Case Passerini, dopo le 870 firme raccolte dai cittadini per la diffida contro i sindaci della Piana, alle quali se ne aggiungeranno presto quasi altrettante, assistiamo oggi ad una pagina non troppo entusiasmante del nostro sistema decisionale con astensioni (3 consiglieri di maggioranza) ed uscite dall’aula del consiglio comunale al momento della votazione, nel momento di decidere se richiedere una (ovvia) nuova revisione della VIS – Valutazione Impatto Sanitario e VAS – Valutazione Impatto Ambientale, richieste appunto dal Gruppo No Inceneritore. Una vergogna come dice il consigliere Viti ed è vero, perchè per un solo voto (a quanto ci risulta) la mozione è stata respinta .. e questa situazione al di là di tutto apre un interrogativo su come mai il fronte della maggioranza ha ceduto in modo quasi netto.. forse la ragione sono quelle 10 diffide che potrebbero aver fatto breccia su qualche consigliere, che finalmente sente su di se il probabile peso di una decisione non troppo scontata ? staremo a vedere, intanto vi riporto il comunicato di Roberto Viti della Lista Civica No Inceneritore e lascio a voi ogni considerazione e commento..

La Lista Civica “No Inceneritore” dopo l’adozione di febbraio, da parte della Provincia, del Piano Provinciale dei Rifiuti, che prevede anche la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini (niente paura la votazione finale sarà a fine anno), ha presentato un O.d.G. in cui impegnava il Sindaco e la Giunta (tra le osservazioni che è possibile presentare entro 60 gg.), a chiedere, al Presidente Barducci l’aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS). Questo perché il piano adottato si fa forte solo di una VIS del 2006 redatta con dati ancor più vecchi del 2000/ 2004, circa l’analisi dell’inquinamento presente nella Piana per poter consentire o meno la costruzione dell’inceneritore.
Detta VIS di 300 pagine (io le ho lette tutte) già nell’ultima terza parte non dava il disco verde a tale installazione ma tutt’al più il giallo. Ma tanto fece il Renzi (presidente di allora) che tale indagine venisse stiracchiata e pilotata e in più, usando il solito spauracchio dell’emergenza rifiuti, quella VIS passò a fatica e, molto, molto a fatica passò anche l’inceneritore.
Da allora sono passati sei anni e visto che qui a Campi, nella Sala Consiliare, in un recente incontro pubblico, presente il Chini e tutta la congrega, Barducci promise che, se qualcuno gli avesse fatto pervenire formale richiesta, avrebbe fatto aggiornare tale documento. È ovvio che dopo sei anni la situazione dell’inquinamento della Piana sia molto peggiorata. Ci è sembrato pertanto cosa buona e giusta approfittare di tale promessa e di tale occasione per ottenere dal Consiglio Comunale la richiesta, sollecitata dalla nostra Lista, di sapere se sia ancora possibile ospitare questa micidiale infrastruttura. Non l’avessimo mai fatto!!
Questo nostro O.d.G. per far conoscere anche a gratis ai cittadini (paga la Provincia), se era il caso dal punto di vista di sicurezza sanitaria ed ambientale, di inserire ancora l’inceneritore nel nostro territorio non era nemmeno da pensare. I cittadini se lo devono prendere e prepararsi ad ammalarsi gravemente o emigrare senza fiatare perché in tutte le covate istituzionali del PD si è già deciso.
Memorabile l’arrogante slogan di Renzi “Noi si è deciso di decidere”. Nella seduta, introducendo l’atto formale, ho pacatamente chiesto e in maniera accorata, che fosse l’intero Consiglio Comunale a dare il via, senza pregiudizi a questo nostro O.d.G.; non c’era storia di parte! È certo che il veleno dell’inceneritore è democratico e si infila nei polmoni e negli organi di tutti, compagnucci compresi. Già nei due precedenti Consigli avevano provato a rimandare l’O.d.G. con mezzucci di basso profilo etico-politico. Due loro Consiglieri, ammaestrati, ( prima Nucciotti e poi Bacci) senza darne motivo, si opponevano alle mie reiterate richieste di anticipazione per poterlo così rinviare di seduta in seduta col chiaro intento di far passare il tempo affinché si andasse fuori dei termini provinciali di 60 gg. Ma all’ultimo Consiglio del 26 u.s. i signori Democratici hanno dovuto togliersi la maschera ed hanno così bocciato il provvedimento ma solo per un soffio (l’opposizione tutta, bene si è comportata), motivando che l’inceneritore è già deciso dai loro caporioni e non se ne parla di ridiscuterlo e ovvio viene da aggiungere, non è nemmeno da far sapere ai cittadini i dati negativi che sarebbero sicuramente emersi se la VIS venisse aggiornata. Il capogruppo del PD, Colzi, in forte difficoltà, è arrivato a raccontare anche bugie pur di non far passare questa nostra richiesta che il Chini avrebbe poi dovuto girare al Barducci il quale si sarebbe sicuramente arrabbiato dimostrando che la sua precedente promessa era solo un miserevole atto di propaganda.
Nella replica che mi è stata consentita in quanto estensore dell’O.d.G. la mia civile presentazione è cambiata. Ho rivolto a loro una bufera di accuse che per il tono e la veemenza faceva più male a me che a loro, politici di razza! Non c’è stato verso ed insieme al solo capogruppo dell’Italia dei Valori (il sempre signorsì, Giannerini) il PD si è reso responsabile di aver respinto l’opportunità irripetibile di conoscere i dati veri dell’inquinamento aggiornati ad oggi. Spero proprio che ci se ne ricordi!
L’inceneritore s’ha da fare! Troppi sono gli interessi che porta, alla faccia della salute dei cittadini e che se lo dovranno anche pagare. Avendo imparato a conoscere i personaggi l’esito l’avevo messo nel conto e pertanto la sottoscritta Lista “No Inceneritore” presenterà entro i termini la richiesta che il PD non ha voluto con intrighi di regolamento e con la votazione di rigetto, far sapere alla gente la verità dei dati attuali. Si sono comportati con il panico di come dire: un s’abbia a non poterlo far più il nostro cancrovalorizzatore!!
Il Consigliere Roberto Viti della Lista Civica: Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”

“L’inceneritore di Case Passerini non s’ha da fare” .. la risposta dei comitati all’annuncio della data di inizio dei lavori

28 gennaio 2012

Ricevo e pubblico da:

Coordinamento dei comitati della Piana FI-PO-PT
Coordinamento ATO Toscana Centro
Medicina Democratica-Firenze

L’INCENERITORE DI CASE PASSERINI NON S’HA DA FARE
UN GIGANTESCO SEPOLCRO AL BUON SENSO FIRMATO DA GAE AULENTI, IL BEL NOME DELL’ARCHISTAR POTEVA ESSERE A SERVIZIO DI UNA BEN PIÙ NOBILE CAUSA

E’ molto grave che si preannunci una data di inizio dei lavori per l’inceneritore di Case Passerini senza ancora avere fatto lo studio di impatto ambientale. Infatti Quadrifoglio ed il suo partner HERA devono ancora ottenere dalla Provincia pronuncia positiva di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), prima di iniziare – eventualmente – i lavori. La VIA prevede di verificare la compatibilità ambientale dell’impianto e le alternative meno pericolose per lo smaltimento dei rifiuti, ivi compresa l’alternativa zero impianti di incenerimento, come prevede la normativa e come dimostrerà “Alter Piano” (piano Alternativo) per la gestione dei rifiuti del Coordinamento ATO Toscana Centro di prossima presentazione .
E’ molto grave perché questo sta ad indicare la tendenza (come già è accaduto in sede di pianificazione), ad una decisione precostituita, a prescindere dai risultati dell’istruttoria che si aprirà sulla VIA. Questo mette in discussione l’autonomia e l’imparzialità degli uffici provinciali dal decisore politico, quando dovranno effettuare la valutazione finale sull’impatto dell’inceneritore. Il clima creato dall’amministrazione provinciale e dai proponenti l’impianto richiede che sul procedimento di VIA venga esercitato un forte controllo da parte dell’opinione pubblica sull’operare dell’Amministrazione.
E’ molto grave che mentre sono in calendario nei prossimi giorni audizioni del Consiglio Provinciale, riguardanti i piani alternativi dei comitati della Piana FI-PO-PT e del Valdarno, le decisioni siano già state prese.
E’ molto grave che l’ATO Toscana centro, ignorando ogni approccio di precauzione, voglia costruire l’inceneritore di Case Passerini che esporrà i cittadini a sostanze cancerogene e mutagene con un rischio tanto inutile quanto evitabile. Tutti sanno che anche gli inceneritori moderni sottopongono le popolazioni ad un’esposizione prolungata di metalli pesanti, diossine e particolato ultrasottile, tutte sostanze che sono pericolose per la salute anche se in quantità piccolissime, infatti sono definite dalla letteratura scientifica ‘a tolleranza zero’.
Lo studio Moniter, che è costato nel 2007 alla Regione Emilia-Romagna oltre 3 milioni di euro per indagare gli effetti sanitari e ambientali degli inceneritori di HERA presenti sul suo territorio, ha ancora una volta dimostrato, nonostante limiti metodologici, precisi segnali di allarme e ricadute negative per la salute delle popolazioni esposte come: eccesso di linfomi Non Hodgkin a Modena, aumento di rischio di nascite pretermine e possibili aumenti di rischio tanto per patologie tumorali che non tumorali, per di più coerenti con altre segnalazioni emerse in letteratura(vedi comunicato stampa ISDE-Ulteriori considerazioni sullo studio Moniter- del 23/01/2012).
E’ molto grave che da un punto di vista economico si prevedano già costi tariffari di 165 euro a tonnellata, mentre in altri contesti nazionali questi sono costi assai inferiori. Lo stesso impianto, che secondo il piano industriale sarebbe dovuto costare 100 milioni di euro, adesso è stimato a 135 milioni. Ciò evidenzia ancora una volta che i costi per i cittadini e per le imprese sono destinati ad aumentare. A questo si dovranno poi aggiungere gli oneri finanziari che le banche imporranno.
L’incenerimento dei rifiuti, non è inevitabile come ci vogliono far credere: va abbandonato e sostituito, in linea con le più recenti indicazioni dell’Unione Europea, con pratiche vantaggiose sul piano economico e meno impattanti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni direttamente e indirettamente esposte, quali il riciclo dei materiali e il recupero integrale di materia con tecnologie a freddo.
Alter Piano, il piano per la gestione dei rifiuti dell’ATO Centro recentemente elaborato dai comitati, mostra come si può gestire quel 40% di rifiuti che rimane dopo le raccolte differenziate, senza ricorrere all’incenerimento, senza aggiungere altri inutili fattori di pressione ambientale per le popolazioni, senza incidere sui bilanci familiari e su quelli delle imprese per i prossimi venti anni.
A breve presenteremo il nostro piano alternativo, mobiliteremo i cittadini contro questa decisione scellerata e inizieremo azioni di boicottaggio nei confronti delle banche che finanzieranno l’inceneritore.
La partita è aperta più che mai !

La manovra finanziaria è il tema al centro della prossima seduta del consiglio comunale di Campi Bisenzio di giovedì 3 novembre alle ore 21.00

31 ottobre 2011

Manovra finanziaria: impatto sugli enti locali e sullo sviluppo economico. Questo il tema all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Campi Bisenzio, in programma giovedì 3 novembre, al quale sono stati invitati i rappresentanti delle categorie economiche, sindacali e di Anci Toscana. La seduta si aprirà alle ore 21.00 nella sala consiliare ‘Sandro Pertini’, in piazza Dante.
«Sarà un momento di ulteriore approfondimento e riflessione, con l’importante contributo dei rappresentanti delle categorie economiche, sindacali e di Anci Toscana, che hanno risposto positivamente al nostro invito a partecipare alla seduta», commenta il presidente del consiglio comunale, Alessandro Tesi. «Tutti sanno che il momento in cui viviamo è particolarmente difficile e mutevole: non mancano incognite circa la necessità di ulteriori manovre correttive e non è ancora stata definita un’agenda per dare seguito ai vari impegni presi anche con i membri dell’area euro». «In questo mare di notizie – prosegue Tesi – rischiamo inoltre di dimenticare la situazione in cui si trovano gli enti locali e le attività economiche presenti sul territorio, messe a dura prova da una crisi di cui era stata più volte annunciata la fine». «Cercheremo – conclude il presidente – di giungere ad una sintesi comune, con un documento scritto a più mani, che possa essere condiviso e votato da tutti i gruppi consiliari».


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