Facendo seguito al mio recente articolo sulla casa di Serafino Colzi, apprendo da DiSegno Comune di questo mese che è stato firmato il 15 luglio scorso dal Comune di Calenzano il contratto per la consegna dei lavori dell’Ecomuseo della Resistenza di Valibona.
I lavori sono relativi alla prima parte del progetto, che prevede la ristrutturazione del fienile, teatro della battaglia del 3 gennaio 1944 dove nascerà il Museo della Resistenza.
La ristrutturazione terrà conto anche dell’impatto ambientale, visto il pregio del territorio in cui sorge, con la realizzazione di impianti eolico e fotovoltaico per l’energia elettrica, di pannelli solari e geotermici per il riscaldamento, oltre ad un impianto per l’accumulo ed il riutilizzo dell’acqua piovana. I lavori si concluderanno entro un anno.
Un valido esempio di sviluppo, nel mantenimento della storia del nostro territorio, coniugato da un’ottima scelta di gestione delle risorse ambientali nel rispetto dell’ambiente. Tornerò ad informarvi nuovamente sugli sviluppi di questo progetto.
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Iniziati i lavori all’Ecomuseo della Resistenza di Valibona
16 agosto 2009E’ a Campi il tetto solare più grande d’Europa
26 giugno 2008
Con i suoi 10.000 metri quadrati di superficie captante è grande come due campi di calcio che misurano 100×55. Si tratta del più grande impianto, “a totale integrazione architettonica”, per la produzione elettrica con pannelli fotovoltaici, attualmente in corso di realizzazione in Europa.
A progettarlo e costruirlo, su commissione del Lanificio Pecci di Campi Bisenzio (Fi) è la Solar Energy Italia Spa, azienda pratese leader nazionale nel settore delle energie rinnovabili.
“Quello che stiamo realizzando a Campi – spiega l’ingegner Francesco Repola, amministratore delegato di Solar Energy Italia – è un impianto che si caratterizza per essere completamente integrato sotto il profilo architettonico.
Cio’ significa che i moduli fotovoltaici assumono anche la funzione degli elementi di copertura in eternit che vanno a sostituire. L’installazione dell’impianto orientata alla massimizzazione della produzione energetica, ha comportato la soluzione di notevoli problemi progettuali, dovuti alla forma ondulata delle coperture dei capannoni, affinche’ ogni fascia di pannelli rendesse al massimo in termini di produzione energetica. L’impianto, che ha una potenza installata di quasi 1,3 MW, e’ in grado di produrre oltre 1.600.000 kWh/anno (consumi di 500 famiglie), consentendo all’azienda, che per propria natura ha una produzione energivora, di ottenere risparmi considerevoli sulla propria bolletta energetica”.
La realizzazione chiavi in mano dell’impianto di Campi Bisenzio costa 6,5 milioni di euro. La tariffa incentivante garantita attraverso il “Conto Energia”, e’ di 0,44 /kWh + il 5% dovuto allo smaltimento dell’eternit. La produzione di energia elettrica generata dai 10.000 mq di panelli fotovoltaici, inoltre, consentira’ ogni anno un risparmio di 353 TEP (Tonnellate equivalenti di petrolio) – pari a 4.500.000 bottiglie di plastica – evitando di immettere in atmosfera 1.035 tonnellate/anno di CO2 (equivalenti a 135 volte il volume occupato dalla Torre di Pisa) e 2,3 tonnellate/anno di NOX (ossidi di azoto).
“Nel progetto – aggiunge Repola – i pannelli fotovoltaici sostituiscono una parte del materiale da costruzione diventando essi stessi componenti funzionali dell’involucro, contribuendo alle performance di contenimento energetico dell’edificio e rinnovandolo rispetto all’estetica tipica degli edifici industriali degli anni 70″. (fonte intoscana.it)
Il “Diamante Fotovoltaico” nel Parco Mediceo, primo in Italia
11 gennaio 2008La realizzazione del Diamante si inquadra nelle iniziative del progetto Ambiente e innovazione, che vede Enel destinare 4,1 miliardi di euro nel campo dell’applicazione e dello sviluppo tecnologico delle energie rinnovabili e si inserisce in un progetto che impegna gli enti coinvolti ad attivare percorsi virtuosi di diffusione e valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili, come ribadito peraltro dal recente accordo tra Enel e Regione Toscana. “Siamo soddisfatti di questo progetto – ha detto Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze – che coniuga innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e utilita’, aggiungendo un prezioso strumento a quel diamante verde che e’ il Parco di Pratolino”.


















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