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10 maggio 2013

La Misericordia di Campi parteciperà al primo grande raduno di tutto il Movimento delle Misericordie d’Italia che si terrà in Emilia Romagna ad un anno dal terremoto.
“Save the date”
Il 10, 11 e 12 si terrà infatti a Modena il 1° Meeting Nazionale delle Misericordie cui sono invitati a partecipare i confratelli di tutta Italia, personalità ecclesiastiche e politiche e tutti coloro che vogliono conoscere il Movimento.
L’agenda della tre giorni, è ricchissima di impegni: convegni, raduni, esercitazioni, mostre, ma non solo. Negli stessi giorni, infatti, è previsto lo svolgersi dell’assemblea annuale per la ratifica del bilancio e l’assemblea elettiva per confermare gli organi dirigenti dopo l’approvazione del nuovo Statuto da parte del Prefetto di Firenze.
La scelta del luogo, l’Emilia Romagna, non è casuale. L’idea è quella di commemorare le vittime del terremoto ad un anno dal sisma e ricordare i momenti trascorsi insieme durante le operazioni di soccorso e assistenza agli sfollati.
Le Misericordie, infatti, hanno gestito interamente il campo di San Felice sul Panaro, uno dei più grandi presenti nelle zone colpite e la Misericordia di Campi ha dato, anche in questa importante occasione, una ampia partecipazione. Per il Meeting è di nuovo previsto il montaggio del campo di Protezione Civile, anche per ospitare i confratelli che vorranno prendere parte all’evento.
I link ufficiali sono i seguenti:
http://www.misericordie.it/meeting/
http://www.facebook.com/MeetingMisericordie
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9 aprile 2013
Reggio Emilia: il nuovo piano rifiuti è senza incenerimento e costa un quarto dell’inceneritore !!!
Negli ultimi giorni la Giunta Provinciale ha deliberato la conclusione della prima fase per la progettazione dell’impianto di TMB. Rispetto al progetto depositato da IREN nell’estate 2012, attraverso l’attività della Scuola Agraria di Monza (incaricata dalla Provincia di proporre ulteriori innovazioni tecnologiche), sono emerse alcune significative novità.
Sulla base dell’analisi dei primi positivi risultati del nuovo modello di porta a porta attivato a Poviglio e in altri quattro comuni della bassa reggiana, si è ridimensionato la capacità di trattamento da circa 130 mila tonn/annue di rifiuti urbani residui (progetto dell’estate 2012) a 113 mila tonn/annue, con la richiesta di “dimensionare l’impianto e le singole componenti in modo da evitare sovradimensionamenti della capacità di trattamento dei RUR e relativi costi aggiuntivi a carico dell’utenza.”
Nonostante l’individuazione di una capacità massima di trattamento, “la progettazione definitiva dovrà garantire i necessari elementi di flessibilità dell’impianto in ordine ad uno scenario di evoluzione positiva della raccolta differenziata e di riduzione dei rifiuti urbani”. In tal senso ci sarà un costante monitoraggio dell’andamento della raccolta differenziata.
Il progetto definitivo, inoltre, al fine di massimizzare il recupero di materia, dovrà essere integrato con i seguenti aspetti: l’impiego del biostabilizzato in applicazioni di tipo tecnico o agronomico non di pregio e l’inserimento di processi di estrusione sulla frazione di sopravaglio, sostitutiva della produzione di Combustibile Solido Secondario. In sostanza, come già annunciato, rispetto al progetto iniziale si elimina la produzione di materiale combustibile da inviare in inceneritori di altre province o nei cementifici e si forniscono le indicazioni per arrivare ad un utilizzo del materiale inerte in uscita dal TMB (il 12% dei rifiuti complessivi) che porti, una volta completate, a superare definitivamente l’uso delle discariche.
Partendo dagli elementi appena citati, nell’ottica della totale flessibilità della tecnologia di TMB, sarà predisposto un vero e proprio progetto di riconversione e riorganizzazione dell’impianto al crescere della raccolta differenziata. Le implementazioni appena citate renderanno il TMB una vera e propria “Fabbrica dei Materiali”, cioè un impianto capace di associare – ad elevati e crescenti livelli di raccolta differenziata – il trattamento finalizzato al massimo riutilizzo del RUR. I costi: IREN ha presentato un primo quadro economico che individua l’importo di 56 milioni di € come costo massimo dell’impianto (per avere un parametro di confronto l’inceneritore con analoga
potenzialità ha un costo di 190 milioni di € ed un impatto in tariffa del 20% superiore). L’Agenzia territoriale per il Servizio Idrico e per i Rifiuti esaminerà i costi dell’impianto stabiliti dal progetto definitivo e potrebbe rivedere questa cifra, che dovrà comunque essere validata dall’assemblea dei
sindaci.
“La delibera – dichiara l’Assessore all’Ambiente della Provincia Mirko Tutino – segna un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un modello di gestione dei rifiuti moderno ed in linea con le più aggiornate politiche europee. A questo punto si apre la progettazione definitiva dell’impianto, che entro settembre dovrà concludersi. Il TMB verrà quindi autorizzato e potranno partire i lavori. Ci sarà ulteriore spazio per la partecipazione ed il confronto (oltre alle 25 assemblee svolte in tutta la provincia dalla fine del 2011 ad oggi) e, soprattutto, per mettere la scelta del territorio reggiano a disposizione del piano regionale rifiuti”.
Fonte: Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR.
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19 luglio 2012
Non è cessata la corsa alla solidarietà verso i terremotati dell’Emilia. Questa sera alle ore 21.30 presso il Parco Urbano della Villa Montalvo, andrà in scena “Solidemilia” uno spettacolo completamente improvvisato con il sostegno dell’associazione teatrale Con-Tea. Ingresso 8 euro. Sarà possibile anche raccogliere prodotti (non è specificato quali) per aiutare i terremotati dell’Emilia Romagna. L’iniziativa aprirà ufficialmente la manifestazione Estate nel Parco che si protrarrà per tutto il mese di agosto. Info al numero 335-7618610
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30 maggio 2012
Come avevo già scritto, sono molte le iniziative di soccorso che sono partite da Campi Bisenzio a favore della popolazione dell’Emilia. Una di queste è stata quella dei Confratelli della Misericordia di Campi che possono contare, oltre che sulla disponibilità delle sedi di San Mauro, San Piero a Ponti e Sant’Angelo a Lecore, anche sulla collaborazione dei Confratelli di Sesto Fiorentino, con i quali hanno formato un gruppo più organizzato di Protezione Civile a livello di piana territoriale, il Raggruppamento delle Misericordie della Piana.
“Una volta appresa la notizia del terremoto, abbiamo prontamente dato al nostra disponibilità a partire, ma fino a domenica 20 siamo stati messi in stand by”, ci racconta l’addetto stampa della Confraternita di Campi, “poi finalmente lunedì mattina, ci è stata richiesta la partenza di una nostra squadra da impiegarsi per due giorni per la zona di Mirandola e composta da due nostri confratelli”. Lo scopo della presenza, vista la alta preparazione dei volontari campigiani, “è stato quello di valutare la situazione, ed indicare alla nostra colonna nazionale, le attrezzature necessarie alle nostre Confraternite impegnate a gestire un campo in zona”. Oltre a questo mercoledì 23, “dopo l’attivazione da parte delle regione Toscana” ci dice ancora Simone, “è stata richiesta la nostra presenza al campo della regione Toscana di San Possidonio, con lo scopo di collaborare alla logistica del campo. La squadra era composta da un confratello di Campi Bisenzio, uno di San Mauro e uno di Sesto Fiorentino, fondatori del Raggruppamento delle Misericordie della Piana, che li ha visti impegnati ancora per due giorni”. Ed ancora venerdì 25, visto il peggiorarsi della situazione, ci dice ancora, “è stata attivata nostra la Colonna Nazionale di Protezione Civile delle Misericordie d’Italia, con lo scopo di realizzare e gestire un campo da 400 sfollati, presso San Felice sul Panaro, anche in questa occasione è stata inviata una squadra di supporto logistico, da Campi che ha visto impegnati i nostri Confratelli per due giorni.”
Un impegno importante e concreto, che nonostante i suoi frutti è stato beffato, come abbiamo visto dalla natura, perchè ieri 29 maggio, viste le nuove drammatiche scosse che hanno colpito la zona, due squadre sono nuovamente ripartite per San Felice sul Panaro (due volontari di Campi, due di Sesto e due di San Mauro), con il compito di aiutare i confratelli presenti al raddoppio dei posti disponibili per gli sfollati al campo. E nonostante questa nuova prova, conclude Simone “sono già pronte altre squadre per garantire al momento, una copertura almeno per altre due settimane nelle zone terremotate.”
Un impegno che porta tutta la solidarietà e la volontà campigiana, verso quelle persone che hanno perso tutto. Ma c’è molto da imparare anche da queste persone, la volontà di ripartire e ricominciare a vivere, a lavorare ed a ricostruire quello che la natura ha devastato in pochi terribili istanti. Questo lo sanno bene i confratelli delle Misericordie che rispondono a tutti con la loro presenza e la loro incessante volontà, ripagati solo da semplici sorrisi, al motto “Che Dio te ne renda merito”.

Formazione del Raggruppamento delle Misericordie della Piana
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21 maggio 2012

Anche le Misericordie sono intervenute nelle zone dell’Emilia colpita dal terremoto e sono pronte a partire con la colonna nazionale di protezione civile. I primi a muoversi sono stati, inevitabilmente, i confratelli della Misericordia di Modena, entrati in azione subito dopo il sisma e impegnati con tutte le forze disponibili nella notte e per tutta la giornata di ieri nel soccorso ai feriti e nel conforto alla popolazione. In particolare i confratelli hanno lavorato per l’evacuazione dell’ospedale di Mirandola. Da ieri mattina si sono attivate anche le altre Misericordie dell’Emilia Romagna, che si sono concentrate a Mirandola, nel Modenese, dove stanno gestendo il centro di accoglienza ricavato nella scuola media (circa 150 persone) e quelli attivati nei due asili (altri 150 posti complessivi). Nelle strutture la notte scorsa sono state ospitate in gran parte famiglie con bambini piccoli, anziani e disabili. Al momento sono 24 i confratelli delle Misericordie presenti sul posto. Oltre a quella di Modena sono intervenute le Misericordie di Piacenza, Castel Bolognese, Alfero, Balze, Sarsina, Forlì e Valle del Savio.
“Abbiamo già organizzato la turnazione per questa settimana – spiega Israel De Vito, Consigliere nazionale delle Misericordie subito intervenuto sul posto – In queste ore si tratta di organizzare e gestire strutture di prima accoglienza. Poi agli sfollati dovrà essere data una sistemazione migliore. Qui nella zona di Mirandola gli alpini stanno allestendo una tendopoli per 250 persone. Vedremo come saranno sistemate le persone e cercheremo di dare loro quello di cui avranno bisogno. Le strutture in cui operiamo dovrebbero ospitare 300 persone complessivamente, ma la notte scorsa, tra scosse e paura, sono arrivati anche altri. E certamente noi non li rimandiamo indietro.”
Ieri sono intervenuti anche alcuni confratelli toscani, con la colonna della Protezione Civile della Toscana e stasera partiranno alcuni componenti della Misericordia di Campi Bisenzio.
Non mancherò di informarvi ulteriormente sulle operazioni delle nostre associazioni campigiane impegnate nel modenese. Ricordo solo che, nel recente sisma degli Abruzzi, le Misericordie d’Italia, l’11 ottobre 2010, hanno ricevuto la Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile, si legge: «Per la partecipazione all’evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l’impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell’emergenza.»
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28 settembre 2010
Il Comune di Campi Bisenzio ha aderito all’accordo di programma Network di città italiane per il dialogo interculturale. Durante un’incontro che si è tenuto il 21 settembre, giornata ONU dedicata alla Pace, presso il Comune di Reggio Emilia per la seduta di insediamento e la sottoscrizione dell’Accordo di programma del Network di città italiane per la diffusione del dialogo interculturale, una rete di dieci città che collaborano sui temi dell’integrazione e delle Politiche per l’immigrazione per costituire un luogo dove definire concrete e buone prassi di governance locali per migliorare il dialogo interculturale e la partecipazione dei migranti alla vita delle comunità. L’assunto di partenza è che le città, oltre a gestire le diversità, possono trarre beneficio, anche economico, dal contributo in materia di imprenditorialità e innovazione da parte di immigrati e minoranze presenti nel proprio territorio.
Insieme a Campi Bisenzio e Reggio Emilia, al Network aderiscono Torino, Bari, Genova, Lodi, Svignano sul Rubicone, Fermo, Senigallia e Pompei, municipalità indicate dal Consiglio d’Europa tra le più impegnate sui temi del dialogo interculturale e della convivenza.
Il programma delle città interculturali, promosso da Consiglio d’Europa e Commissione europeaAiuterà concretamente le città a gestire i temi delle differenze tra culture e consentirà alle dieci città aderenti di porsi come luoghi di sperimentazione di buone prassi e interlocutori attendibili nei confronti del Governo nazionale.
Sarà presto attivo l’indirizzo di posta elettronica dedicato al Network: network.cittainterculturali@municipio.re.it
Tra i principali impegni assunti – che saranno realizzati sulla base di un piano triennale – vi sono la sensibilizzazione dei cittadini ai valori positivi della diversità culturale intesa come risorsa; lo sviluppo di strumenti e pratiche che favoriscano l’incontro tra gruppi culturalmente, etnicamente e linguisticamente diversi; lo sviluppo della competenza interculturale all’interno delle istituzioni locali, dei servizi pubblici cittadini, della società civile, delle scuole e dei media.
Le città aderenti, che si impegnano a incoraggiare l’adesione di altre città al Network, parteciperanno a tre gruppi di lavoro su Formazione linguistica e culturale, Seconde generazioni, Mediazione sociale nei quartieri:
17 novembre a Fermo (su Formazione linguistica e culturale) al quale parteciperanno l’Ass. Conti e l’Ass. Lin,
26 novembre a Savignano sul Rubicone (su Mediazione sociale nei quartieri), al quale parteciperà l’Ass. Conti e un rappresentante del Meeting Point,
3 dicembre a Torino (Seconde generazioni) al quale parteciperanno il Vicesindaco Pillozzi e l’Ass. Conti,
28 gennaio 2011 a Torino è programmato il primo convegno pubblico del network,
a Campi Bisenzio nella primavera 2011

- Amministratori e funzionari del Network interculturale
Insieme ad amministratori e funzionari delle dieci città che compongono il Network, al quale ha partecipato, per il nostro Comune, l’assessore alla Cooperazione e Solidarietà internazionale, Pace, Gemellaggi e Immigrazione Nadia Conti, erano presenti i funzionari del Consiglio d’Europa Alberto D’Alessandro e della Commissione Europea Laura Cassio. Tra gli invitati, Franco Bianchini, docente alla Old School Board di Leeds (Uk), autore di pubblicazioni sul tema dell’integrazione tra le culture e referente di progetti del Consiglio d’Europa e della Commissione europea.
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24 dicembre 2008
(ANSA) – MILANO, 23 DIC – Un’altra breve scossa di terremoto e’ stata avvertita a Milano, in Emilia Romagna ed in Trentino poco prima delle 23. La magnitudo, secondo quanto reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile, registrata dagli strumenti e’ di 4.7 sulla scala Richter. La scossa e’ stata registrata dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia poco prima delle 23 con epicentro nella stessa zona tra le province di Parma e Reggio Emilia.
Sono ripresi nella prima mattinata i controlli, da parte di Vigili del fuoco e Protezione civile, nelle zone del Reggiano e del Parmense epicentro delle scosse sismiche che si sono succedute dal pomeriggio di ieri e che hanno provocato paura fra la popolazione, ma danni limitati e nessun ferito. Nel Parmense sono giunte in supporto anche squadre di Vigili del fuoco da Bologna. La terra ha tremato in particolare alle 16.25, con magnitudo 5.1 Richter, e una nuova forte scossa di assestamento (4.7) è stata avvertita alle 22.58, con epicentro sempre nell’area compresa fra Traversetolo, Neviano degli Arduini, Vetto e Canossa. Altra scossa 37 minuti dopo la mezzanotte. Dopo il vertice di ieri sera nella Prefettura di Parma, con il presidente della Regione Vasco Errani e il sottosegretario Guido Bertolaso (che ha tra l’altro parlato di “ottima gestione dell’ emergenza”), oggi è previsto un nuovo incontro tra i sindaci delle zone coinvolte, la Protezione civile e le altre forze impegnate per fare il punto aggiornato della situazione. Sopralluoghi sono stati disposti in particolare nelle chiese, alla vigilia delle celebrazioni di Natale.
Riepilogo delle scosse sismiche :
Prima scossa sismica ha interessato la provincia di Reggio Emilia alle ore 16:18 (locale) .
Il sisma si e’ sviluppato ad una profondita’ di 20 chilometri, con magnitudo 3.5 della scala Ritcher.
Seconda scossa molto forte ha interessato la provincia di Parma alle ore 16:24 (locale) .
Il sisma si e’ sviluppato ad una profondita’ di 28 chilometri, con magnitudo 5.1 della scala Ritcher.
Terza scossa notevolmente forte, magnitudo 4.7 alle 22.58 provincia di Reggio Emilia.
Quarta scossa notevole, magnitudo 4.1 alle 00.37 del 24 dicembre in provincia di Parma.
Poi una serie di piccole scosse di assestamento con l’ultima registrata alle 07 di questa mattina 24/12/08 di magnitudo 2,8.
Altre info sul sisma e sulle future scosse di assestamento su Terremoto Blog
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23 dicembre 2008
Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente a Campi Bisenzio alle ore 16.25 circa.
L’epicentro del terremoto, secondo le prime informazioni, sarebbe tra Parma e Reggio Emilia, nella zona di Reggio in una località fra Traversetolo e Quattro Castella. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha riferito che l’intensità del sisma è stata di 5.1 gradi, secondo gli ultimi accertamenti (dopo che in un primo momento erano stati indicati 5.2 gradi) e che l’epicentro è stato individuato a una profondità di 26 chilometri, a 20 chilometri di distanza da Parma e a 75 chilometri da Bologna. equivalenti a circa 8 gradi della scala Mercalli. La scossa è stata avvertita distintamente a Milano, Genova, Bologna, Venezia. Molte persone sono uscite dalle loro abitazioni e aspettano notizie per strada. La profondità del terremoto è stata tale da farla avvertire da mezza Italia ma senza recare particolari danni.
La scossa di terremoto “è stata forte ma non distruttiva”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi. “E’ stato un terremoto 5.1 tipico della zona e nelle prossime ore e giorni registreremo altre scosse: ma le scosse che si possono avere in quella zona non sono forti, come invece può accadere nell’appennino meridionale”.
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1 marzo 2008
Ho ricevuto e pubblico questa mail proveniente dal Comitato Civico Campigiano, riguardante le allarmistiche voci gettate sull’ emergenza rifiuti nella Piana Fiorentina a fronte della vicenda Campana, uno sfogo verso un sistema che vuole annullare i diritti dell’espressione di quei 9700 NO del Referendum contro l’inceneritore tenutosi a Campi, unico in tutta Italia per il suo schiacciante risultato a favore di questa battaglia.

“Che fortuna hanno avuto questi politici inceneritoristi e la loro lobby che sempre si dimostra interessata a costruire gli impianti ed a gestirli. Che fortuna proprio ora che il dissesto a queste loro infrastrutture velenose si faceva sempre più grande oltre che popolare e vasto, sempre più motivato e scientifico, avvallato da 170 medici di base della stessa piana fiorentina, dai medici dell’Emilia Romagna, da tanti ricercatori, tecnici e scienziati che ci hanno messo nome e faccia denunciandone l’estrema pericolosità sanitaria ed ambientale per le popolazioni circostanti. Che fortuna dopo otto manifestazioni partecipatissime, tante iniziative del comitato contrari, dopo la chiusura degli inceneritori di San Donnino, Taranto, Montale ed altri e, l’ultimo quello di Terni, dopo la contrarietà stessa dell’ex ministro dell’ambiente. Che fortuna immensa, essere capitato proprio ora
l’evento Campania e poterlo utilizzare come il grande spauracchio, continuo, incessante, incalzante, contro la legittima, sacrosanta preoccupazione della popolazione. L’inceneritore è divenuto la Panacea di tutti i mali e i cittadini, che si battono per non averlo sono ora, considerati, incoscienti, cretini e tra poco anche quasi criminali.”
Roberto Viti (Comitato Civico Campigiano)
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