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Di Paola a Mengozzi sull’emergenza casa: l’assessore Mengozzi cosa ha fatto e dove è stato in tutto questo tempo ?

16 maggio 2013

Con un comunicato stampa, il candidato sindaco di Rifondazione Comunista, Michele Di Paola, ribatte alle ultime dichiarazioni rilasciate dall’Ass.Mengozzi relativamente al gruppo casa ed all’impegno che Rifondazione promuove sull’emergenza casa a Campi Bisenzio.
“Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Mengozzi sono allucinanti.” dichiara Di Paola, “Sono passati due giorni dall’ultimo incontro che come gruppo Casa e circolo Rifondazione Comunista abbiamo fatto proprio con l’assessore. L’ennesimo incontro in cui abbiamo portato sul tavolo l’ennesima situazione di emergenza che abbiamo intercettato nel nostro comune, e dove di nuovo abbiamo sostenuto le nostre proposte.”
“Da anni come Circolo di Rifondazione Comunista lavoriamo sul tema casa. Seguiamo direttamente decine di famiglie sotto sfratto, abbiamo organizzato assemblee e incontri con i sindacati e i movimenti per il diritto alla casa, da anni chiediamo blocco degli sfratti, nuova ERP, requisizione degli alloggi (che il comune potrebbe fare ma non vuole fare !), il primo maggio siamo scesi in corteo per le via di Campi Bisenzio per rivendicare lavoro e diritto alla casa.”
“E ancora la questione abitativa è uno dei 5 punti con cui il Partito della Rifondazione Comunista si presenta alla elezioni amministrative del 26/27 maggio.”
E rincara la dose contro Mengozzi “La domanda sorge spontanea: oltre ad affermare tutto il contrario di tutto (non c’e bisogno di nuova ERP ma siamo in una situazione insostenibile) , l’assessore Mengozzi cosa ha fatto e dove è stato in tutto questo tempo ?

Emergenza neve a Tivoli: impegnata anche la Misericordia di Campi Bisenzio con i Volontari della Protezione Civile

11 febbraio 2012

Con il susseguirsi di preoccupanti notizie sul maltempo, che sta flagellando le regioni italiane, tenuto conto anche dell’impegno che le Misericordie stanno già profondendo in varie regioni e degli allertamenti che stanno arrivando alle Confraternite, su richiesta del Dipartimento di Protezione Civile proprio in queste ore la Misericordia di Campi Bisenzio con i suoi volontari si sta attrezzando per recarsi a Tivoli già da questa sera.
Attualmente nella zona sta già operando anche la Misericordia di Prato che con l’intervento di quella di Campi porteranno gli aiuti alla popolazione colpita dalle nevicate in compiti di vario genere, per i quali i volontari sono altamente preparati.
Altri componenti della Protezione Civile di Campi Bisenzio partiranno domani mattina alla volta di Arezzo in ausilio ad altre squadre della Confraternita delle Misericordie d’Italia.
Vi terrò ulteriormente informato sull’opera dei nostri volontari, sempre pronti ad intervenire in aiuto alla popolazione, portando lo spirito di disponibilità ed il calore umano tipico dei campigiani in tutta Italia, sempre e solo ripagati dal motto “Che dio ve ne renda merito”.

Rimborsi mensa per chiusura scuole 1 e 2 febbraio 2012

3 febbraio 2012

Il comune comunica ufficialmente che per le chiusure delle scuole del 1 e 2 febbraio 2012 a causa dell’emergenza meteo,  i due giorni non saranno addebitati, per il mancato servizio mensa, SENZA la necessità di alcuna richiesta scritta da parte dei genitori.
L’importo è determinato come espresso nell’informativa pubblicata nella pagina del Nuovo Sistema di Pagamento Mensa, Scuolabus e nido

NEVE e GELO sotto controllo ai Gigli, apertura regolare per il centro commerciale di Campi

1 febbraio 2012

Il centro commerciale I Gigli ha regolarmente aperto, questa mattina alle ore 9.00, garantendo la completa accessibilità del parcheggio principale oltre che mantenendo agibili tutti gli ingressi pedonali.
Nella serata di ieri 31 gennaio, era stato concesso ai punti vendita (all’interno de I Gigli ce ne sono 134 con 1800 dipendenti) la possibilità di chiudere anticipatamente in modo da non arrecare danni e disagi agli esercenti e a tutti i loro collaboratori.
“Da circa una settimana eravamo preparati all’evento meteo – spiega il direttore Yashar Deljoye Sabeti – il centro commerciale ha puntualmente aperto con il parcheggio completamente sgombro avendo preso tutti gli accorgimenti necessari a prevenire qualsiasi contrattempo.”
Nelle prossime ore, in base all’evolversi delle condizioni meteo, saranno valutate nuove decisioni al fine di evitare disagi per clienti e lavoratori del centro stesso.

Il parcheggio del centro commerciale i Gigli alle ore 9.00 del 1°febbraio 2012

Noi sciacalli? E’ il PD che se ne frega della gente che viene sfrattata.

21 luglio 2011

Ricevo e pubblico una risposta al comunicato di Colzi in relazione alla questione emergenza abitazioni, da parte di Lorenzo Ballerini, Segretario Rifondazione Comunista Campi Bisenzio, che in un precedente post aveva portato all’attenzione l’indifferenza dell’amministrazione verso le problematiche di una famiglia campigiana prossima allo sfratto.

Noi sciacalli?
E’ il PD che se ne frega della gente che viene sfrattata.
La risposta che il capogruppo PD Colzi ha dato al nostro comunicato riguardo l’imminente sgombero di una famiglia sul nostro territorio è offensiva e allo stesso tempo imbarazzante.
In tutte le parole che Colzi spende nel suo comunicato, perchè non dice niente sul motivo per cui durante il consiglio comunale in aprile, non ha votato a favore della utilizzazione sociale di un terreno in vendita a San Piero a Ponti ?
Forse la costruzione di nuove case popolari non sarà la soluzione migliore, ma allora quale risposta diamo a chi fra qualche giorno non avrà più una casa ?
Inoltre non è assolutamente vero che il PRC fa sciacallaggio sulla pelle della povera gente, anzi, da quello che la signora Calogera afferma (“Il comune mi dice che i prezzi delle case sono scesi e che devo trovarmi un affitto a 500 euro” La Nazione 18 luglio), sembra invece, e pare innegabile, che l’amministrazione comunale se ne frega di chi rischia di perdere la propria casa !
Sono queste le “riposte concrete” di cui parla Colzi?
Forse dentro il Pd c’è chi dice una cosa e invece poi fa tutto l’opposto.
Mi dispiace per tutta la sua buona volontà nel tappare i buchi del suo partito, ma forse farebbe bene a guardarsi un po’ intorno prima di fare dichiarazioni offensive e che non hanno nessun senso.
Lorenzo Ballerini
Seg. Rifondazione Comunista Campi Bisenzio

Inceneritore di Falascaia chiuso dalla procura .. Rossi chieda scusa ai cittadini !

12 luglio 2010

Ho ricevuto numerose segnalazioni su di una notizia di Giovedì 8 luglio 2010, dove la polizia forestale e vigili urbani, su indicazione della procura di Lucca, hanno “arrestato” l’inceneritore di Falascaia, in località Pollino a Pietrasanta in Versilia. Fuor di metafora, gli hanno apposto i sigilli. L’impianto è chiuso e spento.
Se fosse stato un individuo, Falascaia sarebbe stato colpevole di reiterazione di reato; già in precedenza, Arpat e Provincia di Lucca avevano analizzato le acque che torrenti che corrono in prossimità dell’impianto trovandovi quantità allarmanti di metalli pesanti. Pericolo di fuga e reiterazione del reato sono i due casi in cui la legislazione italiana permette la carcerazione preventiva, ossia la detenzione in attesa di sentenza definitiva. Se l’impianto di Falascaia fosse un individuo, manette e carcerazione sarebbero state ben meritate e difficilmente discutibili. E invece l’impianto ha continuato allegramente a produrre i suoi veleni. La storia dell’impianto di Falascaia è simile a quella di molti altri inceneritori; gabellato come gioiello di ultima tecnologia, o, se preferite, come dotato della migliore tecnologia disponibile (l’impianto è di una decina di anni fa), e quindi tale da avere impatti ridotti sulla salute, l’inceneritore viene costruito contro la volontà della popolazione che subito si organizza in comitati, e delle associazioni ambientaliste. Il tutto in nome della solita emergenza rifiuti (su cui torneremo sopra). Ovviamente chi si oppone all’inceneritore viene trattato, diciamo, come “visionario” da parte delle forse politiche “responsabili” (responsabili, sì, ma di attentati alla salute delle popolazioni del territorio, a quanto pare, la storia parla da se); tanto più che, in nome dell’efficienza, l’inceneritore viene gestito dall’efficientissima multinazionale Veolia. E non si sa che il privato funziona sempre molto meglio del pubblico? Sembra la quadratura del cerchio: efficienza impiantistica; fine emergenza rifiuti; nessun rischio per la salute. Che modello di politica dei rifiuti! Che capacità di governare i problemi! Che presa di giro! I conti si fanno alla fine, e non tornano. Ci sono almeno tre grosse cavolate (per no dire peggio) in tutta questa storia, che sono poi il vero cuore di questo post, perché per il resto la storia di Falascaia è uguale a quella di Colleferro, di Malagrotta, di Terni, di Taranto, di Montale, di tanti impianti costruiti a forza in Italia contro il volere dei cittadini e non varrebbe la pena di essere raccontata.
La prima cavolata è quella della migliore tecnologia disponibile. Ora, è chiaro che la Veolia non ha certo lesinato in quanto a tecnologia; tanto, poi, la fattura la pagano i cittadini, se non fosse che questi impianti fanno male e non c’è barba di tecnologia che possa impedire questo fatto. Perciò, la migliore tecnologia disponibile, quella dell’impianto ultima generazione di Falascaia, ha avuto bisogno di un aiutino; e il gestore ha pensato bene di inserire nel monitoraggio dei dati dell’impianto un software che abbattesse sistematicamente i valori delle emissioni di monossido di carbonio; almeno, è quanto sospetta la procura di Lucca, che se ne è accorta nell’aprile 2008 e ha aperto un’inchiesta.
Di qui alla seconda cavolata, l’efficienza del privato rispetto al pubblico, il passo è breve. Una multinazionale non è che ami l’efficienza di per sè, ma ragiona in termini di profitto; se l’efficienza fa guadagnare va bene, se no, basta che ci sia sulla carta, magari con l’aiutino del software taroccato. Perché, negli impianti sequestrati e gestiti da privati, come a Colleferro, succedeva qualcosa di diverso? Combinazione incredibile, le due “cavolate” in questione sono tutte e due presenti contemporaneamente nel progettato impianto di Case Passerini, dove il socio privato dovrebbe garantire sia l’efficienza che la tecnologia. Perciò la storia di Falascaia ci riguarda molto, ma molto da vicino; e gli amministratori dovrebbero riflettere con grande attenzione su questa vicenda (e qui non si comprende il perchè non riescono,viene da pensare che non ne siano capaci …).
C’è poi la terza Cavolata, assolutamente strepitosa (infatti ho usato la maiuscola!), ed è la convinzione che la costruzione di questi impianti eviti l’emergenza rifiuti. In realtà, è esattamente il contrario; una volta completata la scelta di incenerire i rifiuti in questi impianti, ci si mette a sedere, perché tanto l’emergenza è scongiurata, e non si applicano più nè buone pratiche nè riduzione dei rifiuti. E quando arrivano polizia forestale e vigili ad “arrestare” l’impianto (e la magistratura prima o poi, dati taroccati o no, li chiude sempre, perché fanno male .. a quanto pare …  non c’è proprio nulla da fare a parte le promesse !!), ecco l’emergenza che si profila. E infatti l’emergenza rifiuti in Versilia comincia ora, con la chiusura dell’impianto; con gli uffici dell’assessore regionale Bramerini che si sono affannati a dichiarare che la Veolia ha garantito che i rifiuti non più bruciati dall’impianto “arrestato” saranno trasferiti altrove..
Ecco la storia dell’inceneritore di Falascaia, che farebbe persino ridere se non fosse tragicamente vera. Chissà se a cittadini e amministratori di Campi ricorda qualcosa ?
PS : che centra il nostro Presidente Rossi nel titolo ? .. se invoca i commissari, per “imporre a forza” gli inceneritori .. a questo punto dovrebbe chiedere scusa, non vi pare ?
Il testo è stato redatto.. con il preponderante aiuto di Paolo Lombardi che ringrazio.

Si chiama Ecotutor la soluzione per l’emergenza rifiuti proposta da Maurizio Monticelli il 4 giugno in un’incontro pubblico a Campi Bisenzio

1 giugno 2009

volantino_ecotutorUna concreta proposta per la soluzione dell’emergenza rifiuti e per la promozione del risparmio energetico ? Si chiama ECOTUTOR ed a proporla è Maurizio Monticelli, fondatore della Associazione IntesaOnlus di Campi Bisenzio, che qualche mese fà ho presentato proprio sul blog. Ma vediamo più nel dettaglio i termini di questa proposta, ancora nel suo stato di bozza, ma già delineante caratteristiche degne di nota:

“Al fine di  porre in atto un diverso approccio relativo alla soluzione del problema dei rifiuti, senza basarsi esclusivamente sulla raccolta porta a porta e scongiurare il ricorso alle devastanti tecniche di incenerimento dei rifiuti, coinvolgendo proficuamente e responsabilmente i cittadini si propone di costituire l’istituzione della figura professionale dell’“Ecotutor”. Lo scopo dell’Ecotutor avrebbe il preciso compito di punto di riferimento sul territorio per i cittadini, informando e sensibilizzando adeguatamente gli stessi, inoltre sarebbe anche l’occhio vigile e critico sul rispetto delle regole da parte sia dei cittadini che dell’ente preposto alla raccolta e gestione dei rifiuti. Oltre all’aspetto dei rifiuti l’Ecotutor provvederebbe anche ad informare e sensibilizzare i cittadini in merito al risparmio energetico ed idrico e all’uso e convenienza delle fonti rinnovabili. L’organizzazione potrebbe attingere risorse umane direttamente da soggetti presenti sul territorio, privilegiando i giovani in cerca di prima occupazione. Il controllo sul territorio verrebbe effettuato direttamente da un Ecotutor ogni 1000 abitanti, l’attività di ogni zona costituita da circa 10 Tutor corrispondenti a circa 10.000 abitanti sarà a sua volta coordinata da un responsabile di settore. Infine a livello comunale ci sarà un responsabile che a sua volta coordinerà e supervisionerà le attività dei responsabili di settore di ciascun comune. Ogni Tutor avrebbe il controllo di circa 5-6 aree di raccolta rifiuti, per meglio pubblicizzare la sua attività si avrà cura di posizionare su ciascun cassonetto un adesivo illustrativo del servizio e contenente il recapito telefono dell’addetto di zona.
I compiti del Tutor si possono quindi riassumere:
1) Informazione ai cittadini ed ai gestori di pubblici esercizi in relazione a:
* procedure da attuare in merito alla differenziazione dei rifiuti.
* tecniche ed organizzazione per la realizzazione del compostaggio domestico.
* sistemi operativi per la riduzione e il riciclo dei rifiuti.
* metodi ed accorgimenti pratici per il risparmio energetico e la riduzione del consumo dell’acqua potabile.
2) Controllo, monitoraggio e segnalazioni relativi a:
* errata esecuzione delle procedure di differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini.
* ottimizzazione della dislocazione per numero e per tipologia dei cassonetti per la raccolta differenziata.
* abbandono dei rifiuti in discariche abusive e spazi pubblici.
* presenza di rifiuti tossici, inquinanti o nocivi per la salute
* disservizi e inefficienze degli operatori e funzionari di Quadrifoglio.
* suggerimenti, osservazioni e reclami dei cittadini.
3) Assistenza e supporto ai cittadini, in relazione a:
* movimentazione interna ed eventuale acquisizione rifiuti ingombranti.
* acquisizione, smaltimento e trasporto compost per giardini.
* gestione, recupero ed eventuale rimessa in commercio di rifiuti in appositi spazi da destinare a mercatino dell’usato.
L’organizzazione si dovrebbe relazionare con:
* Quadrifoglio, per gli aspetti legati al miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti e per la correzione di eventuali disservizi/inefficienze riscontrate dai cittadini.
* Amministrazioni Comunali e Provinciale, per gli aspetti logistici ed organizzativi, nonché di supporto e sostegno economico.
* Ordini, collegi professionali, scuole ed università, per la realizzazione di corsi di formazione ai Tutor e seminari e incontri informativi rivolti ai cittadini, sulle tematiche ambientali ed energetiche.
* Associazioni di volontariato, per collaborazione, confronti e condivisione anche di risorse umane.
Per il finanziamento di tale servizio si potrebbe attingere a:
* parte della TIA nella misura dei risultati raggiunti, in termini di sottrazione del rifiuto indifferenziato alla discarica;
* fondi provinciali e comunitari;
* autofinanziamento derivante dai servizi di cui al precedente punto (3).”

Questi ed altri argomenti che proporrò a breve, verranno affrontati il prossimo Giovedì 4 giugno alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante a Campi Bisenzio, l’incontro è aperto alla cittadinanza che è vivamente invitata a partecipare. Info a morpheus-50@email.it o 328.0371061.

La Strada per Amica .. 10 euro per la vita !

19 maggio 2009

Qualche mese fa nacque l’associazione “la strada per amica” .. dalla sentita esigenza di affrontare l’emergenza dell’incidentalità, ove porre ed affrontare in termini propositivi tutte le tematiche connesse alla sicurezza stradale. Infatti nella sola Regione Europea dell’OMS (che comprende 52 paesi) sono circa 127.000 l’anno (di cui 6.736 in Italia, secondo dati ISTAT riferiti al 2002) le persone che perdono la vita a causa di incidenti stradali. Fra queste il 30% circa sono giovani compresi fra i 15 e i 29 anni. Senza dimenticare i milioni di famiglie (circa 4 milioni) toccate e segnate a propria volta dalla tragedia. A fronte di tali cifre, che potremmo definire degne soltanto di un bollettino di guerra, la Comunità Europea ha lanciato il proprio monito affinché i paesi comunitari si adoperino per ridurre l’incidentalità stradale del 50% entro il 2010. Come associazione abbiamo ritenuto senza indugi di raccogliere la sfida per quella irrinunciabile prerogativa di salvare vite umane, fatta nostra dopo che la strage stradale è entrata prepotentemente nelle nostre case, sconvolgendo l’esistenza delle nostre famiglie..
Oggi Sergio Cianti chiede un’aiuto tangibile ma semplice .. diventarne soci per soli 10 euro annui. Un minimo impegno per sostenere questa campagna di sensibilizzazione verso una piaga che purtroppo sta mietendo ogni giorno nuove vittime. In allegato troverete un modulo di adesione all’associazione, completo di coordinate bancarie, con la preghiera di farne anche diffusione per sostenere l’associazione. Il sito di “una strada per amica” è disponibile per ottenere altre notizie. Per contattare Sergio Cianti è necessario inviare una email all’indirizzo sergiocianti@unaretepernonmorire.org

la-strada-amica

Sesto giorno di resistenza passiva .. Niente Carabinieri !

5 marzo 2009

Dopo 6 settimane di resistenza civile finalmente mi ha contattato il Comandante della Caserma (oramai tutte le caserme della zona conoscono la mia battaglia e la rispettano) abbiamo concordato per la mia scrittura firmata di tali contenuti, inviati alle caserme competenti di zona così che non debbano più essere disturbate per una cosa del genere:
“Nell’ordine di attuare una dignitosa e necessaria resistenza civile, e consapevole di farmi carico di eventuali querele di parte: comunico che, sino all’esito della prossima udienza, ogni mercoledì non riporterò Flora alla casa materna nell’orario stabilito, ma continuerò ad offrirle l’unico pernottamento settimanale, qui a casa sua dal padre, di cui ella dispone e gode, riaccompagnandola a scuola il giorno successivo come sempre da 6 anni. Come la madre stessa asserisce nel ricorso (“per il bene di flora, mantenere l’attuale regime di frequentazione”), è una cosa doverosa che faccio per il bene di Flora, perché continui ad esserci quella costanza di affetto, educazione ed intimità di cui ella ha sempre goduto” (firmato).
Ovviamente questo non mi esime dalle denuncie di parte ma almeno respiro e abbiamo io e flora il nostro giorno tutto per noi fino all’esito della sentenza.E’ un risultato anche questo.
Fabio B.(www.paternita.info)
E’ PREVISTA per l’11 marzo 2009 (ore 9:00 – 13:00) una manifestazione di fronte al tribunale di Firenze (seguirà un post).

Vedi anche, di Fabio B. L’intervista di un padre separato, penalizzato dalla legge sul divorzio, Il mitra per portarla via … la libertà negata di un padre separato.

L’intervista di un padre separato, penalizzato dalla legge sul divorzio

1 febbraio 2009

Dopo la pubblicazione del post “Il mitra per portarla via … la libertà negata di un padre separato“, Fabio B. (che non è il sottoscritto), torna a parlare di se e della sua vicenda, che purtroppo si equivale a quella di tantissimi padri, vittime spesso di leggi mal applicate o ancor peggio che negano necessità essenziali, quale appunto quella di stare vicino ai propri figli in modo umano e paterno. Non si può non essere genitori o esserlo in parte solo per compiacere una forma di regolamentazione di una separazione, l’affetto per i propri figli è la stessa nostra vita, quindi comprendo chi, come Fabio B., possa sentirsi in situazioni spiacevoli come quella raccontata nel video che vi propongo, tratto dal TGToscana andato in onda in questi giorni.

Fabio mi comunica con una email che nei prossimi giorni verrà indetta una Conferenza Stampa con personalità politiche, giornalisti, professionisti, per la quale si chiede la presenza di padri e figli separati che vogliano raccontare la loro storia, per contatti con Fabio B.  scrivere a paternita@email.it



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