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Bilancio 2013: debiti occultati, crediti non riscossi, accertamenti della Corte dei Conti.‪CampiBisenzio‬ si gioca l’ultimo jolly

26 aprile 2014

Niccolò Rigacci, Consigliere Comunale M5S al Comune di Campi Bisenzio ha recentemente pubblicato una notizia che getta una luce diversa da quella piu’ volte sbandierata dall’amministrazione, eccola.
“Con il bilancio 2013 il Comune si è giocato il jolly”, queste le parole dei revisori dei conti. Vuol dire che non sarà più possibile presentare conti così disastrati: il passo successivo è il parere negativo dei revisori, il sindaco spedito a casa e un commissario a guidare il Comune.
Ma cosa è successo di così terribile? L’allarme più grosso è scattato per via di 811 mila euro di debiti occultati. In gergo si dice “debiti extra bilancio” [1], di solito si tratta di spese improvvise e imprevedibili (es. una causa legale persa), ma in questo caso sono bollette elettriche (740 mila) e spese di gestione ordinaria (70 mila). Quindi, per incompetenza o dolo, un bel po’ di bollette sono state messe sotto il tappeto sperando che non fossero viste. A novembre il Comune giurava che non esistevano debiti nascosti, i revisori dei conti li hanno invece trovati (tutti?).
Ma come è possibile? La neo-assessora De Feo non sa spiegare: “stiamo cercando di capire”. L’assessora Marini dimessasi un mese fa evidentemente non ha fatto il passaggio di consegne, oppure non sapeva, oppure sapeva ed ha taciuto. Forse è questo uno dei motivi delle sue dimissioni? Sarebbe opportuno un chiarimento. Rotolerà qualche testa o finirà tutto a tarallucci e vino?
Ma ovviamente non finisce qui. I revisori hanno allertato anche la Corte dei Conti, la quale ha riscontrato “irregolarità gravi”, avviando una procedura di accertamento [2]. In particolare si punta il dito sull’ICI 2009/2011 messa a bilancio ma non riscossa. Il che “è da considerarsi grave, sia perché contraria ai principi di sana gestione [...] sia perché solleva forti dubbi sulla veridicità [...] del risultato di amministrazione”.
Il fatto che le raccomandazioni formulate a suo tempo dalla Corte siano state disattese dal Comune “è considerato grave in quanto, oltre a costituire una violazione di legge, [...] potrebbe degenerare in squilibrio finanziario”.
Quindi sappiate che quando il sindaco e l’assessore si vanteranno di chiudere il bilancio in positivo, stanno parlando di un bilancio illegale e di dubbia veridicità.
E in questo scenario i cittadini che fanno? Pagano, ovviamente! La pressione tributaria [3] è cresciuta del 25% nel 2013! Ogni cittadino in media paga al Comune 679 euro, a fronte dei 541 dell’anno scorso. E l’anno prima era aumentata già del 14%…
Il 29 aprile dovremo votare a favore o contro questo bilancio, secondo voi che dobbiamo fare?

[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/2/28/2014-04-15_debiti-fuori-bilancio.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/17/2014-04-09_corte-conti-accertamento-2012.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/3/3d/Indicatori-finanziari-economici_2011-2013.pdf

1° Maggio: Giornata della Cultura

16 aprile 2014

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1 maggio : festa dei lavoratori! 9 ragazzi su 10, non riescono a trovare lavoro nonostante le loro elevate capacità artistiche, fotografiche, artigianali, di scrittura etc. Il Comune di Campi Bisenzio dedica questo giorno a coloro che vorrebbero fare delle loro capacità un mestier.

M5Stelle Campi Bisenzio: il caso amaro di CAMPLAB

11 aprile 2014

Riporto integralmente dal Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio:
Come forse sapete, o magari non sapete, durante la campagna elettorale delle amministrative del 2013, l’allora candidato Fossi si era inventato i CampLab, i laboratori civici che avrebbero permesso la partecipazione dei cittadini alle scelte programmatiche del candidato medesimo e del di lui partito. Ora, la partecipazione dei cittadini al governo è sempre una bella cosa; è un valore costituzionalmente protetto, ed è una cosa su cui ci si è interrogati a lungo e seriamente, a cominciare dal Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, ma anche in Italia, dove il tema derivato da Porto Alegre aveva ispirato il movimento del Nuovo Municipio nella cui carta c’è scritto, papale papale, che il nuovo comune partecipato intendeva trasformare gli enti locali da luoghi di amministrazione burocratica in laboratori di autogoverno. Nulla di tutto ciò nei CampLab del Fossi, molto più alla buona, alla viva il parroco insomma, dove ci si riuniva su temi decisi non si sa da chi, un po’ in famiglia (tra simpatizzanti, leccaculo e aspiranti tettatori della futura amministrazione); nulla c’era del tentativo audace e orgoglioso del nuovo municipio del farsi istituzione della partecipazione. Erano più incontri in famiglia, insomma, a far finta di discutere di politica. La riprova era infatti che, a rifletterci seriamente, come strumento di partecipazione i CampLab avevano fatto acqua da far paura, peggio dell’alluvione del ’66; Fossi le vinceva sì le elezioni, ma con il passo del gambero, perdendo 2.917 voti rispetto alle precedenti consultazioni amministrative (22,97% in meno). A voler essere coerenti, insomma, bisognava dedurne che non solo i CampLab non avevano aumentato la partecipazione dei cittadini (i votanti erano precipitati dall’84% al… 51%), ma nemmeno degli elettori del PD. Una roba da lasciar perdere insomma.
1. Libertà è partecipazione… quasi
E invece no; Fossi stupisce tutti e spariglia; i CampLab sono un modello di partecipazione e vanno reiterati oltre la fine della campagna elettorale. Uno potrebbe obiettare che non è che ‘sti CampLab abbiano dato tanto buona prova, e che se uno volesse aumentare il tasso di partecipazione, meglio varrebbe introdurre alcuni strumenti consolidati che altrove invece hanno dato buon esito, e che peraltro sono già stati approvati dal consiglio comunale; tipo il bilancio partecipato, per dirne uno. Ma troppa partecipazione è troppa; meglio puntare sui più tranquilli e soporiferi CampLab. E così nell’ottobre 2013 i CampLab resuscitano come Lazzaro dalla tomba e sono oggetto di due giornate, che hanno lo scopo di creare 4 cabine di regia con diversi attori dove si parlerà, secondo il divisamento dell’amministrazione, di innovazione, territorio, beni comuni e servizi dei cittadini per elaborare proposte che diventeranno “atti di governo”. Intanto parlano loro; a questi due giorni intervengon il Fossi medesimo, il vicesindaco, il presidente del consiglio comunale, un sacco di gente che non si capisce che cazzo c’entri: certo Massimo Giusti, certo Leonardo Sacchetti, certo Ernesto Ferrara, certo Andrea Savelli, certo Cristiano Lucchi, certo Angelo Cimarosti, certo Rosario esposito La Rossa, certo Falco Joannes Bargagli Stoffi. Per ora partecipano questi qui. Poi a novembre 2013 partono i famosi CampLab, che ripetono più o meno la macchietta della campagna elettorale, forse anche meno; ma che sono lo stesso un grande successo, tanto che la Giunta rileverà con soddisfazione estrema che agli incontri hanno partecipato in media ben 15 persone –circa. Essendo 4 gruppi, 60 persone –circa. Sai che partecipazione. Però c’è soddisfazione; i facilitatori dei 4 gruppi si presentano tutti insieme a Villa Rucellai l’11 dicembre 2013 e presentano i materiali usciti dai gruppi medesimi, che la Giunta si studia come le cose sante e a verificare la fattibilità tecnico/amministrativa delle proposte partorite dai valorosi 60. E qui c’è il trucco; si tratta delle stesse modalità previste dal bilancio partecipato, che però, dove lo fanno come dio comanda, il momento assembleare è organizzato e controllato dai cittadini stessi, mica dai facilitatori e dai coordinatori scelti dal comune nell’ambito della prosecuzione della campagna elettorale e sotto il benevolo e paterno controllo dell’amministrazione che decida i temi su cui si deve discutere. Dove lo fanno così? Per esempio al VII Municipio di Roma (dove infatti i cittadini mettono becco sulla politica edilizia, e perciò le assemblee contano centinaia di partecipanti, mica 60). Se la storia finisse qui, sarebbe la narrazione del tentativo piuttosto miserevole dell’amministrazione Fossi di darsi una patina di democrazia partecipativa, che fa finta di essere tanto tanto inclusiva tanto le decisioni prese nelle segrete stanze, e quelle chi le mette in discussione?, e che costa poco. Costa poco? Ahimè, non sarà nemmeno così.
2. un infortunio amministrativo
Il successo oceanico di cotanta partecipazione e la compiuta democraticità dell’amministrazione campigiana non può mica essere gratis, no? Le giornate del 19-20 ottobre chi le paga, visto che devono venire tutti questi tizi che non si sa che cazzo c’entrino, ma che fanno figura? E chi le pagherà? Ma il comune, che pure ha una pletora di personale, ma che mica può mettersi a organizzare queste cavolo di giornate per conto suo. Si dà tutto in outsourcing, con la solita formula dell’associazione di volontariato disponibile. Dunque c’è da prenotare qualche albergo (il comune non lo può fare da sé), c’è da richiedere i permessi previsti per legge (molti dei quali li dà il comune, che però non lo può fare lui lì), da pagare la SIAE (boh.. perché la SIAE?). Ora, se il comune non lo può fare, chi meglio di una bella Società Sportiva Dilettantistica, iscrizione al Coni n. 145782, al secolo la Polisportiva 2M, che evidentemente per queste pratiche burocratiche ha tutte le professionalità che mancano al comune. La Polisportiva medesima, con lettera del 26 settembre 2013, accetta di organizzare il tutto per conto del comune dietro regolare corresponsione del rimborso spese. E la giunta, con delibera 214 del 1 ottobre 2013, delibera di affidare alla polisportiva l’incarico. La Polisportiva ottempera, l’amministrazione scrive tutta giuliva del successo oceanico di tutti questi tizi che si continua a non sapere che cazzo c’entrino; e nel frattempo, il 15 ottobre 2013, il responsabile dello Staff del sindaco (componente del gruppo di amici incompetenti) Carlo Andorlini, determina l’impegno di euro 10.400,00 per coprire il rimborso spese che prima o poi la Polisportiva esigerà. Ora, la determina è, dal Dgls. 165/2001, l’atto di spesa nel quale si sostanzia l’autonomia del dirigente. Solo un dirigente può assumere una determina nell’ordinamento della Pubblica Amministrazione italiana. E se Andorlini, voluto personalmente dal sindaco, è stato inquadrato come dirigente, vuol dire che ha certe capacità. Perché allora la determina comporta un impegno di spesa se la Polisportiva non ha minimamente quantificato le spese che occorreranno per l’organizzazione della manifestazione? Alla lettera del 26 settembre non è infatti allegato alcun preventivo dettagliato e di solito le determine si assumono quando è certa la cifra da impegnare. Se non si sa quando si spenderà, come capita per le riparazioni urgenti in cui non c’è tempo per chiedere preventivi, si assume la determina quando c’è la fattura. Invece Andorlini impegna 10.400,00 euro. Come esce fuori questa cifra, se la manifestazione si deve ancora svolgere e i giustificativi di spesa ancora non ci sono? E perché solo 6.400,00 dei 10.400,00 sono impegnati sul capitolo di spesa 400 sc 01 “spese per attività culturali” mentre il resto (4.000,00 euro) va sul capitolo 697 “contributo per attività e sviluppo dell’associazionismo”? Si tratta di un infortunio amministrativo o è un compenso a nero gabellato come rimborso spese?
3. Liber viene da Liberare
La lettura dei libri, si sa, è attività propria degli uomini liberi, perché rende liberi. E siccome il solito Andorlini è uomo colto e sa che “la partecipazione sia come cultura del civismo e della corresponsabilità sia come impegno che nasce dal continuo e costante confronto con la gente” è il punto qualificante di questa Amministrazione, bisognerà proprio divulgare tutto il ricco, ricchissimo materiale prodotto dai valorosi 60 realizzando un libro, Di qui, oltre ad avere già speso la bellezza di venti milioni di vecchie lire per questa amenità, ecco la seconda pensata: chiedere alla IDEST quanto possa costare la stampa di un numero limitato di copie di un simile volume. La IDEST risponde con lettera del 18 dicembre 2013, stavolta con un preventivo come Dio comanda, offrendosi anche di fare il lavoro di editing (evidentemente l’italiano anzi l’itagliano zoppicava). Quindi, come da determina n. 1 del 24 dicembre 2013, un numero limitato di… 1.500 copie costerà altre 7.200,00. Ora, chi conosce un po’ l’ambiente librario sa che nella saggistica la vendita di un testo va dalle 500 alle 1.500 copie; un saggio che venda 500 copie è un successo, mentre un saggio che ne venda 1.500 è un grande successo. Ciò detto, realisticamente, quante copie ci si può aspettare che venda il libro dei magnifici 60? La risposta è ovvia: zero. Ai cittadini non gliene frega nulla, sennò sarebbero intervenuti ai CampLab medesimi. Ai 60 forse, ma comunque 1500 diviso 60 fa 25 copie a testa. Troppe anche per loro. Dunque è facile prevedere che anche questa tiratura finirà in qualche scantinato, come tante altre precedenti, per la gioia di topi e di tarli –a parte le copie regalate dal sindaco a varie personalità con cui si illuderà di fare bella figura (perché la personalità butterà subito il libro nella differenziata). E con questo il totale va a 17.600,00 euro: 35 milioni delle vecchie lire, troppi per l’ego ipertrofico di una classe politica che magnifica se stessa a spese nostre e che maschera appena la propria insipienza amministrativa, producendo determine farlocche e rimborsi spese dietro la presentazione di nessun giustificativo di spesa. Secondo noi le spese oggetto di rimborsi (ricordiamo ancora una volta che si tratta di soldi pubblici) devono essere tutte documentate con fatture e scontrini per comprovarne la spesa effettiva sostenuta dall’associazione. Ma, come ci ha detto una volta il sindaco in persona, questo è il nostro stile amministrativo. A parte che ci sembra uno stile amministrativo un po’ del cazzo, più da Re Sole che da amministratore tenuto, come da codicistica, al buon senso del padre di famiglia, è proprio questo il guaio. E’ uno stile amministrativo. Per cui se qui sono ancora solo 17.400,00 euro, poi si passa alla disinvoltura con cui si affidano servizi e lavori alle varie associazioni di volontariato, citiamo l’associazione anziani, tanto per non fare nomi che becca € 97.000,00 Esentasse. Diconsi novantasettemila (determina 165 del 24/12/2013) per attività varie di natura sociale e di sorveglianza spazi pubblici. E qui dal caso si passa ai casi. Amari!

La scuola a portata di click: tariffe mensa, pulmini e rette degli asili nido si pagano anche nelle 5 farmacie di Farmapiana

1 aprile 2014

Dal 1°aprile sarà possibile effettuare i pagamenti delle tariffe della mensa, dei pulmini e le rette degli asili nido anche nelle 5 farmacie di farmapiana. È stata firmata una convenzione con Farmapiana per attivare questo servizio in cui l’aggio a carico del comune è del 2,5% “In questo modo – sottolinea l’Assessore alla CittàVivace e delle Persone, Monica Roso – il Comune oltre a offrire un nuovo servizio, risparmierà rispetto al passato in quanto la convenzione con altri esercenti finora attivata prevedeva un aggio del 4% a nostro carico”.
A breve entreranno in vigore anche i pagamenti attraverso ATM e COOP.
Le farmacie presso le quali è possibile effettuare il pagamento sono: Farmacia San Donnino, Farmacia Capalle, Farmacia Centrale, Farmacia I Gigli e Farmacia Indicatore.
Importanti novità stanno per arrivare nel settore dei servizi a domanda individuale a Campi Bisenzio. Entro poche settimane, infatti, saranno rese note le modalità per il pagamento online dei servizi scolastici: mensa, asilo nido, trasporto scolastico.
“Sono convinta – dice Monica Roso, Assessore alla Città Vivace e delle Persone – che questi servizi rappresentino un’importante novità per la nostra comunità. In questi mesi abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni a muoverci in questo senso e da mamma, prima che da amministratrice, sono consapevole dell’importanza che questi servizi potranno avere per tutti noi”.
I pagamenti potranno essere effettuati online, presso gli sportelli ATM del gruppo Intesa San Paolo con il proprio bancomat (di qualsiasi banca) e presso le casse dei supermercati COOP, oltreché in farmacia.
L’amministrazione comunale intende, inoltre, riattivare dal prossimo anno scolastico la rilevazione presenze/assenze alla mensa scolastica per successivo addebito dei consumi effettivi: negli ultimi due mesi dell’anno scolastico si sperimenterà in due scuole la rilevazione delle assenze/presenze che saranno raccolte dal personale utilizzando una APP su smartphone, con grande semplicità e fruibilità del software ed aggiornamento immediato delle presenze sulla piattaforma tecnologica e informazione diretta dei pasti da produrre per il centro di cottura.

Nuova Giunta per il Comune di Campi Bisenzio: Entrano Vanessa De Feo ed Eleonora Ciambellotti, cambiano le deleghe

28 marzo 2014

A seguito dell’uscita dalla Giunta degli assessori Elisabetta Marini e Taira Bartoloni, il sindaco ha nominato Vanessa De Feo di SEL ed Eleonora Ciambellotti della Lista Emiliano Fossi. Alla prima vanno le deleghe di bilancio e personale, alla seconda ambiente e sviluppo economico. Affidate all’assessore Riccardo Nucciotti le materie di viabilità, trasporti e polizia municipale, oltre alle deleghe che già aveva di lavori pubblici e protezione civile.
“Ad un anno dall’insediamento – dice il sindaco Emiliano Fossi – è stato giusto fare un bilancio sulla Giunta comunale. I cambiamenti sono dovuti all’esigenza di camminare più in fretta possibile, dare risposte ai cittadini in un momento certamente non facile. Elisabetta Marini ha fatto un grande lavoro con la riorganizzazione di una macchina comunale da trent’anni priva di manutenzione. Taira Bartoloni ha concretizzato uno dei punti fondamentali del programma con la riapertura a traffico limitato del centro storico. Problemi di tempo dovuti ai loro impegni di lavoro ne hanno determinato la sostituzione. Le ringrazio davvero per quanto hanno fatto in questi mesi. In Giunta entrano due persone che conosco bene, due donne, giovani, preparate, piene di entusiasmo. Daranno a tutti noi la carica giusta per rafforzare l’impegno di governo nella chiara continuità della maggioranza di centrosinistra uscita dal voto . Devo dire che sono soddisfatto anche perché rimane la stessa maggioranza politica di centro sinistra uscita dal voto del maggio scorso”.

Curiosità: a Roma esiste Via Campi Bisenzio e Via Lanciotto Ballerini

27 marzo 2014

1959419_10202604741152018_1777388713_n Una felice scoperta quella segnalata da alcuni amici su Fb, ossia che a Roma, più precisamente nel quartiere della Magliana esiste una strada che porta il nome del nostro comune “Via Campi Bisenzio”. Come potete vedere dalla pianta, la zona riporta curiosamente molti nomi di località e comuni toscani, infatti poco lontano si legge il nome di Via Bagno a Ripoli. Non sono riuscito a reperire ulteriori info e ritengo che scegliere il nome di un comune toscano possa essere addotto a quindi alle motivazioni più ovvie, per una città che di vie ne ha molte e che fatica per trovare nuovi nomi. Una circostanza che comunque non può che farci immenso piacere. Allego alcune foto tratte da googlemaps della strada in oggetto. Se riuscite a reperire altre informazioni o curiosità inviatemele, sarò felice di condividerle sul blog. Analogamente esiste anche una via Lanciotto Ballerini, eroe campigiano che si trova sempre a Roma, ma nel comune di Fiumicino.

Via-Campi-Bisenzio

Comune di fiumicino

Rifiuti: per Viti la regione soccorre l’inceneritore aumentando i quantitativi di rifiuti da bruciare

14 marzo 2014

inceneritoreÈ sconcertante ancora vedere, che per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, quanto quella classe politica, che fortemente lo vuole, sia disposta a sovvertire impunemente le loro stesse regole per completare, in tutte le maniere, la procedura di questa sciagurata infrastruttura.
Già dobbiamo sopportare che la volontà della gente, sul futuro e sul destino del loro territorio, sia regolarmente calpestata dai politici interessati, una volontà che più volte si è espressa senza se e senza ma con la loro netta contrarietà fino a stravincere un referendum comunale del dicembre 2007 con oltre il 90% di no all’inceneritore. Già si cerca di costruirlo sordi e ciechi alla richiesta legittima che se ne riadeguino le vecchie autorizzazioni come ad esempio rivalutare con una nuova VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) i gravami inquinanti, argomento che fu oggetto di un O.d.G. da noi presentato in Consiglio Comunale e che la Maggioranza che sosteneva il Chini bocciò. La precedente Vis è del 2004 e con dati provenienti dal quadriennio precedente per cui il carico ambientale dell’inquinamento che il territorio già allora sopportava a fatica, adesso, dopo dieci anni, è sicuramente aumentato rendendo inconcepibile anche la presenza di un’ulteriore e qualsiasi fonte inquinante figuriamoci un inceneritore. Ben quindici grandi manifestazioni da allora, 2005/2006, ad oggi con ampia partecipazione di migliaia di cittadini che da Campi, Sesto, Firenze e Prato, si sono svolte per le strade di queste località, decine e decine di eventi comprese conferenze, assemblee pubbliche con la partecipazione di medici ricercatori e con i tecnici delle alternative certe all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti hanno sempre avuto ampia e appassionata partecipazione. Ma la classe politica e la lobby degli inceneritoristi con a capo gli amici degli amici nelle partecipate pensano di tirar dritto. Usano lo spauracchio, che non c’è, dell’emergenza rifiuti così nascondendo la loro priorità fondamentale del profitto e del tornaconto che porta l’inceneritore. Ma torniamo ad oggi alla nostra ultima denuncia: nella prima conferenza dei servizi la ditta costruttrice Q-Thermo (Quadrifoglio + Hera) chiedeva di innalzare la quantità annua dei rifiuti da bruciare da 136.000 tonnellate annue, autorizzate dalla Provincia, a 198.000 tonnellate annue valutando il quantitativo troppo poco remunerativo ( immaginiamo) e pena il doversi ritirare dall’incarico, richiedendo penali alle istituzioni per il lavoro svolto fino ad ora, per gli studi e la progettazione. Una richiesta che ha il sapore ricattatorio con quel minacciare di dover “intraprendere le necessarie iniziative a salvaguardia degli investimenti fin qui effettuati” e ciò in barba a qualsiasi impegno di precedente programmazione in adesione all’autorizzato Piano Provinciale dei Rifiuti. Ma a questo ultimatum che bloccava in maniera pesante l’iter ha provveduto, gentilmente, la Regione cambiando le loro stesse regole del gioco, allucinante ed incredibile! Durante la vigilia di Natale 2013 viene inserito nella legge 25/98 che regolarizzava la costruzione dell’impianto per 136.000 t./ annue un nuovo articolo il 17/bis pensato per gli inceneritori (e soprattutto per Case Passerini) dove si prevede che si possa bruciare anche in termini di carico termico nominale e complessivo e che tale legge si applica anche ai procedimenti già avviati senza la necessità di integrazione e modifica della pianificazione vigente. Questo è il via libera a poter bruciare quasi 200.000 t./anno. Proprio un bel regalo di Natale alla Q-Thermo e un bel regalo ai cittadini che respireranno più fumi velenosi! Con un semplice colpo di penna si supera il grande problema nel primo passaggio autorizzativo emerso per una minacciosa richiesta dell’impresa che intende realizzarlo. Un altro aspetto importante con tale concessione di alzare l’asticella da 136.000 t./annue a 198.000 t./annue è che la predetta VIS già allora piegata ed interpretata a loro comodo non è più utilizzabile in quanto sono stati stravolti tutti i presupposti scientifici mostrando ancora una volta la loro scelta da sempre precostituita (l’inceneritore nella Piana ad ogni costo!). C’è inoltre il certo e forte pericolo di dover importare rifiuti a questo punto eccedenti, come così richiesti dalla Q-Thermo, che aveva già,” guarda caso”, progettato l’inceneritore in misura sovradimensionata rispetto agli indirizzi e alle direttive del Piano Provinciale. Si evidenzia quindi la volontà dei costruttori dell’impianto di volersi svincolare dal solo nostro territorio già predefinito “di fornitura dei rifiuti”.
Grazie Regione proprio un bel servizio completo a tutela della salute dei tuoi cittadini!
Roberto Viti – Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore” ex Lista Civica

“Ascoltiamo l’amore e impariamo a chiamarlo”: Scopriamo insieme ai ragazzi i nomi dell’Amore

8 marzo 2014

“Ascoltiamo l’amore e impariamo a chiamarlo”: disponibilità, condivisione, tolleranza, altruismo, confronto, sensibilità, rispetto…SCOPRIAMO INSIEME AI RAGAZZI I NOMI DELL’amore. Il Circolo Rinascita di Campi Bisenzio, in collaborazione con lo SPI CGIL di Campi Bisenzio organizza l’evento “Ascoltiamo l’amore e impariamo a chiamarlo”, evento patrocinato dal Comune di Campi Bisenzio.
Lunedì 10 marzo alle ore 21 al Circolo Rinascita si terrà un incontro organizzato dalla Commissione Consiliare per le Pari Opportunità del Comune di Campi Bisenzio, i ragazzi della 3A e della 4B della Scuola primaria Salgari e l’Accademia Danza Hidron.

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Gli ebook del Comune di Campi Bisenzio, al via una collana di pubblicazioni digitali edite dal comune

27 febbraio 2014

Sul sito del Comune di Campi Bisenzio è disponibile una nuova sezione intitolata “ebook del Comune di Campi Bisenzio”. Si tratta di una sezione che andrà a raccogliere, nel tempo, una collana di pubblicazioni digitali edite direttamente dal Comune.
“Si tratta di una novità assoluta per noi ed in generale per le pubbliche amministrazioni – dice il Responsabile della Comunicazione del Comune di Campi Bisenzio – uno strumento che permetterà di rendere sempre più accessibili e trasparenti una serie di documenti dell’Ente, comodamente consultabili dai cittadini con strumenti per la lettura di eBook ormai ampiamente diffusi. Siamo consapevoli dell’importanza degli strumenti cartacei di comunicazione e presto arriveranno novità anche in tale direzione, ma la velocità e la rapidità con cui, oggi, le informazioni hanno necessità di muoversi non possono prescindere da strumenti elettronici”. La sezione è consultabile al seguente link.

CittàVisibile: scompare la pagina e le materie riguardanti l’intercultura, i diritti, la pace e la solidarietà dal sito del Comune

27 febbraio 2014

Non mi ero accorto che la pagina sul link della CittàVisibile non è più disponibile sul sito del Comune, i link sul blog sono molti e spesso mi sfuggono questi dettagli. Me lo ha fatto notare Nadia Conti che per anni si è impegnata a partare avanti certi valori, ampiamente condivisi su tutto il territorio. Oggi demoralizzata mi dice di togliere il link della città visibile dal blog, le materie riguardanti l’intercultura, i diritti, la pace e la solidarietà non sono più “visibili” ed il Comune molto freddamente si scusa del disagio, maresta il fatto che la pagina non è più disponibile.
Ho scritto al Sindaco, mi scrive Nadia, per chiedere come mai non vi sono presenti nel sito istituzionale informazioni per i cittadini non italiani e comunque nuovi cittadini di Campi Bisenzio, non vi è più nemmeno lo sportello Nuove Radici, attività in convenzione con il Comune di Campi Bisenzio, in rete con la Prefettura di Firenze e parte degli sportelli Resisto della Regione Toscana. Ovviamente non mi ha risposto ! Afferma Nadia con una punta di amarezza, difendere i diritti e l’informazione non appartiene a questo momento storico. Spero di non invecchiare nelle delusioni e sentirmi sempre viva per combattere tutta questa indifferenza.
Come dargli torto, in questa epoca esclusivamente legata ai social ed alla comunicazione, lasciare delle pagine non avrebbe rappresentato alcun problema, anzi vera informazione. Non voglio seguire il suo consiglio perchè spero che la/le pagine vengano al più presto riattivate, altrimenti mi adopererò con Nadia affinchè siano comunque disponibili anche su altre locazioni.


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