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Nel paese dei ciechi (e anche un pò dei sordi)

21 aprile 2013

Alla conferenza stampa del 18 aprile 2013 che accompagnava la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, Giorgio Moretti presidente di Quadrifoglio e Roberto Barilli direttore generale di Hera (uniti per la lotta nella società Q Thermo, di cui per il 60% è proprietario Quadrifoglio e per la restante parte Hera) hanno raccontato cose mirabolanti. Hanno annunciato tolleranza zero verso i ritardi burocratici della pubblica amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni, minacciando i comuni. Ma minacciando davvero. Ecco qui il virgolettato da Repubblica del 19 aprile 2013: “Stiamo investendo molto e se ci fossero eccessivi ritardi burocratici sappiamo che la pubblica amministrazione non è terza e che si può anche chiedere i danni”. La perla è che la pubblica amministrazione non è terza; infatti la pubblica amministrazione è la proprietaria di Quadrifoglio tramite i comuni, con la comica che il dipendente presidente di Quadrifoglio minaccia il datore di lavoro di chiedergli i danni. A proposito di conflitto di interessi. Son cose possibili solo in Italia, e forse nel Congo belga. Ma, a occhio, il siluro era diretto contro il “sospensore” Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino.
Di perle, poi, ce ne sono tante, e la migliore è la chicca finale: l’inceneritore “sarà uno dei più sicuri al mondo: le emissioni saranno di 10 volte sotto i limiti di legge e quelle annuali di polveri sottili saranno pari a quelle prodotte in un anno da una normale macchina diesel”. Verrebbe quasi da chiedersi che razza di auto diesel abbiano i suddetti signori. Magari ha bisogno di una revisioncina. Il fatto che il progettato impianto sia uno dei più sicuri al mondo non rassicura mica tanto, visto che gli altri fanno venire il canchero; visto che l’impianto lo vogliono mettere accanto a un aeroporto (potenziato; non ci facciamo mancare nulla) e a due autostrade, e senza avere la più pallida idea di quali inquinanti già ci siano. E del resto, chi li dovrebbe rassicurare i cittadini? Giorgio Moretti, il cui merito massimo in materia ambientale è stato quello di essere finanziatore della campagna di Matteo Renzi nel 2009? E con quali parole? Con quelle che richiamano in modo sinistro gli annunci che salutarono la costruzione dell’inceneritore di Brescia, gabellato come l’impianto più sicuro d’Europa? Poi si è visto come è andata a finire… Ma se a Brescia è un disastro, aumentiamo l’iperbole; l’impianto di case Passerini sarà il più sicuro al mondo. Vorrà dire che il prossimo inceneritore di Hera sarà il più sicuro dell’universo; e quello dopo ancora il più sicuro tra molti universi. Che è un modo per ragionare sulle miserie dell’amministrazione e della politica nei nostri territori e nel nostro Paese; ma possibile che tutto si riduca a queste fanfaluche a cui ormai non credono più nemmeno i bambini di tre anni? Possibile che si faccia finta di ignorare che tutto sta cambiando in questo Paese, e che i vecchi giochini conditi di pastone da contare ai cittadini sciocchi siano ancora l’arma di lotta di una classe dirigente (ma meglio sarebbe dire digerente) ormai al lumicino?
Nel paese dei ciechi, l’orbo è re, dice un proverbio. Ma a quanto pare un numero crescente di cittadini sta aprendo gli occhi, e si appresta a mandare a casa una classe politica incapace, dannosa e parassitica e i finanziatori da lei protetti. La prima data utile a questo fine scade a maggio, con le elezioni amministrative di Campi; un’occasione da leccarsi i baffi per dare un bel calcio (elettorale) a chi di questo pastone si è ammantato, incistandosi in tutti questi anni e ora tenta di riprodurre la propria esistenza (politica) rivestendosi, a mo’ di panni curiali, di novità che non gli appartengono e che non gli si addicono.
Un’ultima notazione per le forze antinceneritore. Non ci pensate nemmeno a presentarvi divise, ora che c’è la possibilità concreta di mandare a casa tutta la ghenga. Ciò vale soprattutto per le forze più piccole e che hanno meno probabilità di entrare in Consiglio comunale (ricordiamo che si vota con le nuove regole, che i consiglieri sono ridotti a 24 e che il quorum elettorale è molto più alto rispetto all’ultima tornata). Non siate sordi a quest’appello. Fate un favore ai cittadini, mettete da parte le piccole questioni di ego (delle quali ai cittadini non importa nulla) e presentatevi unite. Ve lo chiede la cittadinanza. Oppure pensate ai piccoli interessi di bottega, presentatevi divise e aspettate che i cittadini, che nel frattempo per la vostra insipienza si beccheranno l’inceneritore, vi presentino il conto da pagare. Cosa che inevitabilmente avverrà. Perché anche nel paese dei ciechi, qualche volta, l’orbo è chiamato a rispondere. Ma di brutto.
Fonte MenteLocale della Piana.

Rifiuti: i Comitati ringraziano per l’affluenza all’Odeon

29 gennaio 2013

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“Trashed, se pensi che i rifiuti non siano un tuo problema !”, un film in assoluta anteprima in Italia, con il Premio Oscar Jeremy Irons al Cinema Odeon di Firenze

23 gennaio 2013

Anteprima nazionale di “Trashed” con il Premio Oscar Jeremy Irons al Cinema Odeon di Firenze, in Piazza Strozzi oggi mercoledì 23 gennaio alle ore 20.30.  Partecipano il Sindaco di Greve Alberto Bencistà, Paul Connett , Professore Emerito alla Laurence University  (Zero Waste International) e Rossano Ercolini (Rete Nazionale Rifiuti Zero).
Un grande evento politico-culturale-mediatico per dire sì ad un futuro diverso da quello prospettato da coloro che nei nostri territori si ostinano a vedere solo inceneritori e discariche.
Guardare con buon senso alle alternative per lo smaltimento dei rifiuti e prima ancora alla riduzione della produzione è essenziale in tutto il pianeta ed è una sensibilità che, come vediamo, coinvolge ormai il mondo della cultura, dello spettacolo, dell’economia ma che continua ad incontrare fortissime resistenze in quello della politica e dei nostri amministratori.

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L’Agenda Ambientale in Toscana per il 2013 parte già completa per una situazione preoccupante e disastrosa

3 gennaio 2013

Dal TG3 Regionale di ieri 2 gennaio 2013, uno spaccato della situazione ambientale nella nostra Regione Toscana, già ad inizio anno, che merita di essere citato come monito ai nostri decisionisti ed incoraggiamento all’azione di sensibilizzazione per chi, come il sottoscritto, è sensibile ai temi ambientali:
“Dal naufragio della Costa Concordia alla raccolta differenziata che non decolla, l’inquinamento delle acque e dell’aria, l’agenda ambientale 2013 in Toscana, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, è già molto critica: sulla gestione dei rifiuti in Toscana in questo inizio del 2013 restano molti fronti aperti, fra Piani Interprovinciali contestati e raccolta differenziata che NON HA raggiunto il 65% richiesto dall’Unione Europea, con conseguente aumento della tariffa. Soltanto Capannori e la Piana di Lucca, ma anche nell’empolese e nella Val d’Elsa, Vaiano e Carmignano, e alcune realtà a Carrara, in Valdera e Versilia, hanno ottenuto risultati molto soddisfacenti nel 2012 grazie alla raccolta differenziata porta a porta. Varie associazioni ambientaliste assieme ai Comitati locali, ricordano che l’Unione Europea ha invitato tutti gli stati a bandire la messa in discarica e la combustione di tutto ciò che è reciclabile e compostabile entro il 2020, ma la Regione Toscana assieme alle province sceglie nuovi impianti. Anche l’inquinamento prodotto dalla Costa Concordia resta agli occhi dell’Europa e del mondo, una emergenza ambientale irrisolta ormai da un anno, con le 10mila analisi che i tecnici di ARPAT hanno effettuato sulle acque, rilevando idrocarburi, tensiotattivi,solventi, e alterazioni dei parametri vitali nell’acqua di mare. E sono ben oltre mille gli esposti arrivati all’Agenzia Regionale per l’Ambiente, lo scorso anno da parte dei cittadini. Con interventi che si sono concentrati sul controllo delle acque, degli scarichi abusivi, sull’inquinamento elettromagnetico e sulla qualità dell’aria misurate in Toscana attraverso 64 stazioni.” Come ha concluso giustamente la giornalista ” .. con frane, alluvioni e prevenzione terremoti, l’agenda ambientale per il 2013 è già completa …”

“5 Maggio 2012 – La Grande Mobilitazione Contro gli Inceneritori”, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei cittadini

3 maggio 2012

Il Coordinamento dei Comitati “No Inceneritori” Ato Centro Firenze-Prato-Pistoia chiamano a raccolta per sabato 5 maggio 2012, il popolo anti-inceneritore, perchè la Toscana dei beni comuni si unisca in una grande manifestazione che si articolerà da Piazza Bambini di Beslam (Ingresso Fortezza da Basso a Firenze) dalle ore 15.00 fino a Piazza della Repubblica, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei propri cittadini, che hanno più volte espresso la loro volontà contraria agli inceneritori, contro la volontà di voler perseguire una strada che va contro la salute ed i beni comuni. Non mancate ed estendete l’iniziativa per far sentire la nostra voce. Riporto l’appello alla mobilitazione lanciato dal Coordinamento ed i recapiti a cui richiedere informazioni ed inviare le proprie adesioni:

Viandante sono le tue impronte il cammino e niente più.
Viandante non hai nessuna strada,
la strada la si fa con l’ andare
( Antonio Machado “Caminante non hay camino” )
Noi donne e uomini, abitanti dei territori della Toscana centrale, attiviste/i dei comitati e delle associazioni, ci battiamo da anni contro il consumo indiscriminato di territori e beni comuni, nocività e tossicità sanitarie e sociali, peraltro assolutamente evitabili, collegate al sistema impiantistico e gestionale integrato basato sull’incenerimento dei rifiuti–biomasse e sulle discariche collegate.
Come coordinamenti e comitati abbiamo proposto ALTERPIANO per l’ Ato Toscana Centro e altre proposte alternative che si basano su una partecipazione concreta ed effettiva degli abitanti e che promuovono una reale inversione di rotta basata sul riciclaggio/riutilizzo della materia, sull’abbandono del dogma della combustione, sulla riduzione della produzione dei rifiuti e delle nocività indotte dal loro trattamento attraverso l’ incenerimento e le discariche collegate.
L’incenerimento fa crescere l’inquinamento: uno dei principali indici dell’ alterato rapporto tra uomo-società-ambiente è rappresentato dall’aumento di incidenza dei tumori specie di quelli infantili e della riduzione della vita media in salute.
L’incenerimento fa crescere il debito pubblico, spreca l’acqua, privilegia “ macchine magiche” invece del lavoro umano legato al risparmio di materia-energia, al riciclaggio e alla manutenzione che aprono nuove concrete possibilità di lavoro stabile : con Alterpiano PREVEDIAMO IIMMEDIATAMENTE 2000 posti di lavoro in più ! . .
Proponiamo una inversione di rotta che si oppone alle privatizzazioni e si basa su un uso e una gestione comune dei servizi e dei beni fondamentali come la salute, il cibo sano, i materiali, l’acqua, le fonti energetiche, il territorio.
Alterpiano rende operative le disposizioni della Direttiva Comunitaria 2008/98 che all’ art. 4, comma 2 introduce la possibilità concreta di avviare cicli chiusi, di ridurre la quantità dei residui, di abbandonare gli impianti che distruggono materiali come sono gli inceneritori.
Il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ ATO Toscana Centro, vecchio di dieci anni invece guarda al passato, non avvia una virtuosa economia della riduzione e del riciclaggio ad alta occupazione e disattende colpevolmente le norme comunitarie e nazionali, mettendo al centro il binomio inceneritori / discariche .
Alcune delle nostre proposte:
- Avvio della gestione a ciclo chiuso dei residui, delle filiere del riutilizzo e del riciclaggio. In questo quadro lanciamo la proposta di costituire l’ ATO TOSCANA CENTRO come Distretto della Riprogettazione e del Riciclaggio. Un Distretto che rende operante e operativa quella società europea del riciclaggio che è l’ obiettivo della Direttiva Comunitaria 2008/98.
- Utilizzo degli incentivi per le attività riferibili al Distretto del Riutilizzo-Riciclaggio invece che per l’ incenerimento.
- Passaggio dal Sistema Integrato alla Strategia Rifiuti Zero basata sull’ economia del riciclo, sul riciclaggio complessivo
- Chiusura immediata degli inceneritori di Montale e di Selvapiana per manifesto danno sanitario e territoriale e il blocco dei progetti per gli impianti di incenerimento di Case Passerini, Testi. In questo modo si evitano i costi sanitari, economici e dovuti al conferimento fuori ATO dei rifiuti pericolosi che residuano dall’ incenerimento.
- Istituzione di un MARCHIO “DIOXIN FREE” PER GLI ALIMENTI, in analogia a quanto proposto dalla “Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali”, promossa da società scientifiche, associazioni di genitori e da associazioni che si occupano di promozione e tutela dell’allattamento.
Questo appello è rivolto alla multiforme società della Toscana centrale – comitati popolari; associazioni ambientaliste, culturali, dei consumatori; realtà di base, lavoratori, sindacati, gruppi di acquisto solidali, contadini, rurali, attiviste e attivisti; abitanti dei territori collinari, montani e di pianura; movimento dell’ acqua, movimento TAV, difensori dei paesaggi, studenti, Università, partiti , amministrazioni lungimiranti che hanno intrapreso la strada virtuosa del risparmio e del riciclo.
Per rilanciare le tante proposte alternative che tutti coloro che si battono e si sono battuti per la difesa del territorio e dei beni comuni sono stati e sono in grado di elaborare e concretizzare, per porre fine alle nocività, alle precarietà, alle disuguaglianze, alla privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni fondamentali.
Per riprendere in mano il nostro presente e il nostro futuro, per dar vita a modi di usare il territorio basati sui bisogni degli abitanti e non su quelli delle Lobbies Finanziarie, delle multiutility, impiantistiche ed economiche.
Mandate le vostre adesioni a info@noinceneritori.org o Valeria.nardi@libero.it

Inceneritore: la replica dei Comitati al diktat di Barducci su Case Passerini

1 marzo 2012

Ricevo e pubblico la lettera del Coordinamento dei Comitati della Piana in risposta alle dichiarazioni del Presidente Barducci, apparse su Metropoli lo scorso 24 febbraio.

Le dichiarazioni di Andrea Barducci Presidente della Provincia (Metropoli 24 febbraio) richiedono una breve replica.
La prima considerazione è che la realizzazione dell’inceneritore a Case Passerini, che lui fortissimamente vuole, non è sottoposta alla sua volontà, ma a quella delle leggi della Repubblica e dell’Unione europea. E’ la Valutazione di impatto ambientale (VIA) e – diciamo noi anche il nuovo piano interprovinciale dei rifiuti – che dovrà dire se il progetto è o non è compatibile con l’ambiente della piana e con la salute dei suoi abitanti; se esso ha o non ha alternative; che il presidente Barducci anticipi già l’esito positivo delle VIA deve preoccuparci tutti perché induce a temere un clima da esito precostituito, a prescindere dal merito delle questioni che sono gravi e complesse. Da lui dunque ci aspettiamo meno animosità decisionista, più senso del suo ruolo istituzionale e soprattutto rispetto delle regole.
Intanto consigliamo al Presidente di rileggere la valutazione di impatto sanitario del 2006. Essa dice che diossina e cadmio aumenterebbero “notevolmente“ nella piana a causa dell’inceneritore.
E questo senza che la Giunta Provinciale, all’epoca , abbia ritenuto di prendere in considerazione le polveri ultrafini (cd nanopolveri) ma anzi dichiarando che la procedura per l’approvazione dell’inceneritore nel piano dei rifiuti, era “perfetta”.
Non sorprende che il Presidente dica che il piano dei Comitati non gli sia comprensibile. Per chi confonde l’impianto attuale di Case Passerini con un impianto di Trattamento meccanico biologico (TMB) e prende ad esempio un inceneritore del 1964 (!) non potevamo pretendere di più. Tuttavia siamo pronti a chiarirgli il contenuto del nostro piano in un incontro pubblico (incontro che vivamente auspichiamo) dove gli potremo dimostrare, insieme alla sua immediata fattibilità, anche in fatto che il nostro piano, a differenza del suo, è conforme alle regole stabilite dall’ Unione europea e che, a differenza del suo, è portatore di interessi generali.
E’ invece stupefacente che Barducci invochi l’inceneritore come alternativo alle discariche.
Dovrà in questo caso ripassare la lettura del piano industriale di ATO 6 che prevede da parte dell’inceneritore di Case Passerini la “produzione” di oltre 35mila tonnellate l’anno di scorie pericolose che avranno bisogno di una discarica, costosa e pericolosa.
E ci dica infine perché mai dovremmo accettare un progetto che, se attuato, pescherebbe nelle tasche dei cittadini almeno tre volte di più di un impianto a freddo che ormai, non solo i comitati, ma anche le amministrazioni più responsabili, ritengono valida alternativa all’incenerimento.
Il coordinamento dei comitati della piana FI-PO- PT

Mancano i carboni attivi all’inceneritore di Montale .. difficile abbattere le diossine

24 febbraio 2012

Ecco il risultato della gestione di questi moderni mostri che dovrebbero risolvere il problema dei rifiuti. La notizia è apparsa su due giornali della provincia di Pistoia e naturalmente a Firenze non è trapelato assolutamente niente (mi pare ovvio !). Come si legge dai quotidiani (La Nazione Pistoia e Il Tirreno), la denuncia è scaturita dai Comitati che da anni si battono per la chiusura dell‘inceneritore di Montale. Il fatto è accaduto, fra l’altro, lo scorso novembre e neppure il sindaco di Montale ne era stato informato. Una banale mancanza di carboni attivi che dovrebbero (diciamo così per semplicità) abbattere le diossine, ha fatto sì che dai 6 Kg previsti ne fossero impiegati solo 1 Kg. Naturalmente il Sindaco di Montale ha chiesto subito spiegazioni a Cis, Asl, Arpat e provincia di Pistoia, oltre che ai sindaci dei comuni limitrofi per un confronto che si terrà lunedì mattina. Come al solito le informazioni di queste “carenze” viaggiano ben più lente delle roboanti comunicazioni di efficienza degli inceneritori “di ultima generazione”, con una grave carenza dell’operato di chi avrebbe dovuto controllare ed informare. Il Comitato parla infatti di ritardi da parte della Provincia nella pubblicazione dei risultati degli autocontrolli. Quelli di settembre sono stati messi sul web solo il 13 gennaio, “è ovvio che c’èra qualcosa da nascondere” affermano i referenti del Comitato e ricordano che l’inefficienza di carboni attivi è la causa individuata dal Cis per lo sforamento di diossine avvenuto già nel 2007. E nonostante tutto l’impianto è stato mantenuto in funzione.
Cari campigiani e cittadini della Piana, questi sono gli impianti di cui ci dovremo fidare .. la stessa fiducia che dovremo riporre in quelli che ce li impongono … ! meditate gente, meditate ..

Piano interprovinciale sui rifiuti: a Firenze passa con i soli voti del PD – I Comitati protestano in aula “Non avete la dignità di rappresentarci!”

13 febbraio 2012

L’adozione è stata approvata con i voti del Pd mentre Sel e Idv non hanno partecipato al voto. Il Presidente Barducci convocherà una riunione della maggioranza.
Dopo l’illustrazione da parte dell’assessore all’Ambiente Renzo Crescioli, il Consiglio provinciale ha affrontato la discussione sul Piano interprovinciale dei rifiuti. Sel e Idv, che fanno parte della maggioranza insieme al Pd, non hanno partecipato al voto non disconoscendo, per parte loro, l’adesione alla maggioranza ma credendo a miglioramenti che potranno essere apportati nelle osservazioni successive all’adozione del Piano. Tuttavia ora si apre la prospettiva di una verifica di maggioranza, come ha fatto capire il Presidente della Provincia Andrea Barducci che convocherà una riunione delle forze politiche che sostengono la Giunta.
Una seduta comunque molto contestata dai Comitati quella di oggi a Firenze, contrari alla realizzazione degli inceneritori nella Piana di Firenze, Prato e Pistoia, che hanno interrotto la seduta in cui si discuteva del piano interprovinciale dell’Ato Centro. “Vergogna!”, “Servi!”, “Non avete la dignità di rappresentarci!” queste le espressioni di dissenso rimbombate all’interno della sala. Il programma che coinvolge l’area metropolitana fiorentina, pratese e pistoiese prevede oltre all’introduzione di due nuovi termovalorizzatori e l’ampliamento di altri, anche la costruzione di nuove discariche e l’eliminazione di vecchie. Di fronte alle proteste il presidente del Consiglio provinciale David Ermini ha invitato i contestatori a non interrompere i lavori. Già poco prima gli esponenti dei comitati avevano esposto, sempre durante i lavori del Consiglio, alcuni striscioni contro la realizzazione di impianti di incenerimento: “No inceneritori!”, “Non bruciateci il futuro”, “Rossi il carnevale è finito, stop agli inceneritori”. Proprio come iniziativa di protesta contro il nuovo piano, i comitati avevano convocato per oggi un sit-in di fronte alla sede della Provincia, che è stato in seguito trasformato in una conferenza stampa allestita all’interno di Palazzo Medici Riccardi. “Noi abbiamo un contropiano rispetto a quello delle istituzioni che vogliono più inceneritori – ha detto Valeria Nardi, rappresentante dei comitati – La nostra proposta è quella di incentivare il riciclo, il riuso dei materiali e la raccolta porta a porta”. Altri esponenti delle sigle hanno anche lanciato un appello a cittadini ed imprese “ad opporsi ai diktat scellerati delle istituzioni”. Sul caso si è espressa anche la consigliera comunale Ornella De Zordo. Fonte (met.provincia.fi.it)

“No al Piano Interprovinciale per la gestone dei rifiuti”. I Comitati organizzano un presidio di fronte alla Provincia di Firenze a partire dal 13 febbraio 2012

12 febbraio 2012

Il Coordinamento ATO Toscana Centro, il Coordinamento dei comitati della Piana di Firenze Prato e Pistoia, la Rete di Coordinamento Valdarno Aretino, Valdarno Fiorentino e Valdisieve, organizzano per lunedì 13 febbraio alle 15.00 una conferenza stampa e a partire dalle ore 16.00 un presidio di protesta presso il palazzo della Provincia in Via Cavour 1 a Firenze.
I comitati, le associazioni e le forze politiche che si oppongono al piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti previsto in adozione si ritrovano quindi per protestare apertamente e dichiarare il loro dissenso verso un Piano fuori normativa.
Nella conferenza stampa verrà illustrato  ”Alterpiano” che rappresenta la sintesi delle proposte elaborate da comitati e associazioni, in alternativa a quello interprovinciale, con particolare attenzione alla creazione di posti di lavoro inerenti la gestione dei rifiuti, riduzione dei costi di smaltimento e relativi investimenti.
Gli organizzatori ribadiscono la propria contrarietà ad un progetto al di fuori della normativa vigente italiana ed europea, economicamente svantaggioso, che mette a rischio la salute delle popolazioni, con la previsione dell’ampliamento degli inceneritori esistenti, la costruzione di nuovi e con la conseguente necessità di stoccare materiali pericolosi (scorie e ceneri) in luoghi che già la stessa Provincia ha definito non idonei.
L’invito è come sempre quello di partecipare numerosi e diffondere l’iniziativa per far sentire la nostra voce di liberi cittadini.
Altri link per l’Alterpiano proposto dai comitati No-Inceneritore e gli ultimi post pubblicati dal blog sull’argomento:

- Un “Alterpiano per la gestione dei rifiuti”, i comitati ATO Toscana Centro contrattaccano oggi alle ore 21.00 a Villa Montalvo
- “L’inceneritore di Case Passerini non s’ha da fare” .. la risposta dei comitati all’annuncio della data di inizio dei lavori
- Quanto ti costano i rifiuti e perché ..
- Acqua all’arsenico, Tar condanna i Ministeri: rimborsi per 2.000 cittadini .. e per l’inceneritore ? non aspettiamo quando ormai sarà tardi !

Un “Alterpiano per la gestione dei rifiuti”, i comitati ATO Toscana Centro contrattaccano oggi alle ore 21.00 a Villa Montalvo

9 febbraio 2012

Lo scorso venerdì 9 gennaio ha avuto luogo la presentazione del documento ”Alterpiano per la gestione dei rifiuti” elaborato dal Coordinamento dei Comitati ATO Toscana Centro. Un piano alternativo che ha riproposto con slancio il tema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti della Piana Fiorentina, alle luce anche delle recenti novità sui programmi di costruzione dell’inceneritore a Case Passerini.
Ampiamente condivisibili e concrete le coordinate dell’Alterpiano, che rimando con un link per una più attenta lettura; quel che mi preme sottolineare sono le proposte attuali che se adottate con responsabilità e coscienza potrebbero cambiare radicalmente e definitivamente il serio problema dei rifiuti.
E’ ovvio che quando si vuole attuare una soluzione concreta è necessario avere come base: buon senso, libertà e desiderio di cambiamento; requisiti che sono poco riscontrabili nei nostri decisori locali e toscani. In mancanza di questi requisiti basilari, è quindi naturale che non si comprendano, certe iniziative e progetti realmente praticabili ed essenziali per scopi molto semplici come per il bene comune, per la salute, l’ambiente e per la creazione di nuovi posti di lavoro (che al giorno d’oggi sarebbero un toccasana per molte famiglie).
Siamo sempre purtroppo in un campo “stranamente” ipotetico, perchè come sappiamo fin troppo bene, i nostri decisori politici scelgono con tutt’altri criteri come le logiche dei partiti di appartenenza, degli interessi degli amici degli amici, banche e imprese; aggiungo anche che sempre più spesso decidono con la convinzione di “essere superiori”.
Dobbiamo riflettere consapevolmente che quasi tutti sono contro l’illegalità, tutti sono contro l’inquinamento, tutti sono contro la corruzione, ma quasi nessuno riflette sui fatti accaduti: Scandalo Appaltopoli, anomalie (chiamiamole cosi) sul Regolamento Urbanistico di Campi, le squalificanti vicende (chiamiamole cosi) del Credito Cooperativo – Richiami (chiamiamoli cosi) della Corte dei conti sul Bilancio Comunale. Ricordo ancora oggi con molta amarezza un rapporto dei ROS del 2007 che rilevava una illegalità generalizzata nell’apparato amministrativo del Comune di Campi.
Forse tutti questi “fatterelli” sembrano poco attinenti all’inceneritore perchè sono storie di interessi e di intrecci politica/affari, ma anche la gestione rifiuti è una questione dove interessi e intrecci giocano un ruolo vitale.
Per la questione rifiuti questi decisori politici, tecnicamente incompetenti, insistono su sistemi che prevedono l’incenerimento, nonostante la “caduta” e i gravi problemi causati da tutti gli inceneritori costruiti (San Donnino, Pietrasanta, Montale ed altri che adesso non ricordo).
Questi inaffidabili vanno avanti nonostante l’indagine dell USL 3 di Pistoia, che rileva la consistente mortalità degli uomini di Agliana (leggete pagina 8 della sintesi dell’Alterpiano).
Questi “biechi personaggi” scelgono ancora oggi di costruire inceneritori nonostante il recente studio Moniter che certifica le ricadute negative della popolazione esposta alle emissioni degli inceneritori (leggete pagina 7 della sintesi Alterpiano).
Cosa facciamo ?
Riteniamo sia necessario oggi una attenta riflessione e sollecitiamo un’ opinione da parte di tutti i decisori politici campigiani quali il Sindaco, tutti i Consiglieri e gli Assessori.
Pietro Mugione e Fabio Blogger


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